di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org
Silvana de Mari e Nunzia Alessandra Schilirò. Due donne straordinarie e coraggiose, impegnate nella battaglia per la verità e la libertà. Molto amate, ma anche criticate e contrastate.
Una medico; l’altra poliziotta, ex vice questore a Roma, adesso sospesa.
Entrambe scrittrici e sotto procedimento disciplinare per aver espresso le loro opinioni (la Schilirò è, al momento, al quinto procedimento disciplinare; la dottoressa De Mari, invece, ne ha collezionati tre) si sono confrontate in un incontro video organizzato dalla ricercatrice indipendente Samantha Liati.
Qualcosa di diverso dalla solita intervista, una bella chiacchierata che spazia attraverso temi molto diversi. Un’ora e dodici minuti, molto piacevoli da seguire, in cui hanno parlato di quel che è accaduto in questi ultimi due anni “con regole che sono state cambiate continuamente che hanno distrutto in maniera sistematica il turismo e tutte le attività economiche perché l’Italia sia svenduta come è avvenuto per la Grecia” e di cosa significa essere poliziotto “che deve essere all’altezza della divisa che porta e che non può torturare i cittadini in nome di una legge che è illegittima, oltre che ingiusta, perché è in totale violazione, non solo della Costituzione, ma anche della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, della Carta Fondamentale dei Diritti dell'Unione Europea, del Codice di Norimberga e della Convenzione di Oviedo”. Ma anche di diritti, di SARS-CoV-2 “che, se curata correttamente da subito, ha una mortalità dello 0.5%, mentre invece abbiamo moltiplicato la mortalità da cancro e infarto che non sono stati più curati né prevenuti”, di medicina “che non è una scienza esatta”, di effetto placebo e nocebo, di come tenere alto il sistema immunitario, di cosa significa essere medico e del tradimento “imperdonabile” che è stato fatto da parte dei laureti in medicina “tranne poche eccezioni”.
E ancora hanno affrontato tematiche come conformismo “che ha fatto piegare la maggior parte della gente a un’imposizione totalmente sbagliata”, manipolazione del pensiero e distopia “in cui oggi stiamo vivendo per cui ciò che, di fatto, è una ‘tessera di schiavitù’, viene invece vista come ‘tessera di libertà’ e si finisce col credere che la pace si conquista mandando armi, cioè facendo la guerra e aumentando le spese militari”.
Infine, hanno conversato dell’importanza di leggere, di fede, di cattolicesimo “che sta diventando una religione piena di zucchero filato e panna montata”, della preghiera come arma, della necessità di unire le persone che hanno le stesse affinità elettive “per dare una risposta politica, difenderci da quel che sta accadendo e creare il mondo che desideriamo con infinita pazienza” senza abbandonare la speranza perché “non sempre le battaglie sono state vinte in una generazione, a volte ce ne sono volute due o tre”, ma “sono le minoranze che cambiano la storia”.
Ecco, dunque, un video da non perdere, buona visione!
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Valentina Bennati
ComeDonChisciotte.Org
Eugiorso 18 aprile 2022
Per esperienza personale, osservando la raltà e segundo la cronaca, so che qui in Italia non eistono vere forze di pubblica sicurezza, ma centinaia di migliaia (più dei militari!) di imboscati vigliacchi in divisa, incapaci e impreparati ad affrontare criminali veri, che torturano la popolazione - in particolare i più denolo e innocui - con sanzioni amministrative vessatorie per rastrellare soldi.
Queste ignobili caricature delle forze di pubblica sicurezza - poliziotti e carabinieri in particolare - sono ben pagati (anche troppo, per le loro capacità e la loro "efficienza"), hanno aumenti di paga che gli onesti lavoratori non hanno, vanno in pensione tranquillamente, cosa che è negata agli onesti lavoratori, e dissanguano con multe, sanzioni amministrative e autentiche prepotenze la popolazione, naturalmente senza correre alcun rischio ... Sono vigliacchi della peggior specie perché sono forti con i deboli e deboli con i forti.
La realtà è quella che ho descritto e potrei citare decine e decine di episodi, negli ultimi anni, che lo testimoniano, che provano che costoro sanno che devono rastrellare soldi "per pagarsi gli stipendi", troppo lauti, e per avere i "premi" (che gli onesti lavoratori non hanno).
Fanno parte a pieno titolo del degrado italiano e il loro compito è di agire contro la popolazione, difendendo con i loro lauti stipendi, da imboscati un semi-stato criminale e esattore per conto dei poteri esterni.
Perciò, della poliziotta schilirò non me ne fraga un tubo, tanto meno di ciò che dice ....
Cari saluti
omega86 18 aprile 2022
È sempre piacevole leggere i propri pensieri espressi da qualcun altro
Arian Van Heisen 19 aprile 2022
" Fanno parte a pieno titolo del degrado italiano......."
Protetti e sotto tutela della Magistratura.