La bandiera italiana sul Parlamento. Atene, aprile 2020, stampa greca

Dal Virus all’Anschluss

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr

“È l’inferno economico che sta gradualmente aprendo le porte all’Europa”. Un inferno peggiore del coronavirus, possiamo, ahimè, dire agli altri popoli: Benvenuti nel nostro inferno tedesco, l’inferno del Reich europeo, l’inferno che viviamo in Grecia da dieci anni. Solo che questa volta dobbiamo dire tutti insieme NO’ e rompere anche l’UE. Il loro calcolo è quindi chiaro, addirittura cristallino. La Germania non si tirerà mai indietro, perché ha organizzato questa presa di ostaggi a livello continentale solo per il proprio tornaconto, nella sua parte che eufemisticamente chiamiamo Unione Europea. La moneta unica è una prigione garantita per il popolo. Impedirà la creazione di liquidità attraverso le loro banche centrali e quindi proibirà fin dall’inizio alcune delle condizioni di sopravvivenza economica necessarie per le nazioni sovrane. Questo è qualcosa che non accetteremo mai.” (Trasmissione radio – prima serata)

Nella Grecia chiusa per Coronavirus, dove rinasce l’agricoltura di sostentamento, persino la pesca è proibita (e molti sono i greci che pescano per mangiare, non per hobby) gli unici che girano liberi sono i migranti, per i quali nuove città vengono fondate e nuovi accordi vengono conclusi: intanto loro saccheggiano, tagliano gli ulivi secolari, indisturbati. I politici mentono in modo sistematico, ormai, sostenuti dai media complici. Mitsotakis guida un paese che ha sofferto le conseguenze della Troika, finge di dichiarare amicizia all’Italia, ma tace di fronte al tentativo di sottoporla al medesimo trattamento, perché i suoi legami con la Germania sono noti e profondi, a partire da quando la sua famiglia vi si trasferì durante la dittatura.

 

Da “Il vero paese si sta preparando” – Martedì 31 marzo 2020

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Questo apocalittico primo mese di marzo sta volgendo al termine. Il virus sta galoppando attraverso l’Europa, ma già lo è meno in Grecia. Il paese reale rimane confinato (…) Il vero paese è piuttosto amareggiato per i politici… e per il loro virus. L’Agorà formata intorno alla barca è molto precisa su questo punto. “E’ una trappola. Per rinchiuderci tutti, prima di tutto perché ci stanno preparando alla dittatura mondiale e vogliono abituarci al contenimento, tanto quanto alla distruzione dell’economia reale. (…) “I bastardi la pagheranno cara, e nel nostro paese sarà Mitsotákis a pagarla cara, proprio come gli altri traditori, quei vili che da tempo consegnano il nostro paese alla Germania e al suo gingillo, la satanica Unione Europea. A loro interessa solo la loro sopravvivenza politica, tranne che la tempesta economica che sta arrivando li spazzerà via. Queste persone vogliono ucciderci e alla fine sostituirci con i migranti, così seguono Merkel e Sóros, ma se la fanno addosso non appena la gente inizia a muoversi. Ci mancano i leader patriottici e veramente greci, ecco dove siamo, ma i politici non possono più ingannarci.

Il mio incontro con Manólis Glézos. Atene, 2012

Da lunedì ho pensato anche a Manólis Glézos. Se n’è andato, i suoi giorni sono pieni, come si dice in Grecia. È morto in un ospedale ateniese il 30 marzo… al culmine del suo 98° compleanno. Nel 2012 mi concesse un’intervista commovente. Era ancora il momento presunto della soluzione proveniente da una certa sinistra come da una certa destra, siamo stati ingannati, così come Manólis Glézos, che ha lasciato SYRIZA nel 2015.

La storia ricorderà Manólis Glézos come l’eroico giovane del 1941, che insieme ad Apóstolos Sándas, morto il 30 aprile 2011, ha portato giù dall’Acropoli la svastica della Germania nazista. Più vicino al nostro tempo, Glézos ha combattuto contro la Troika, imposta alla Grecia dai greci di lingua tedesca di Atene. (…)

Quindi il vero paese si sta preparando… di nascosto o no. Eléni compra la farina in grandi sacchi, per poter fare la sua pasta fatta in casa e il suo pane quotidiano. Tutti qui nel Peloponneso conservano più che mai il loro olio, le olive, le cipolle e i legumi. “Mia madre ha vissuto l’occupazione, i tedeschi ci facevano morire di fame, ma la famiglia all’epoca era in grado di nascondere l’essenziale”, spiega Eleni all’epoca. “Non dimenticherò mai la sua parola poco prima di morire. Quindi, figlia mia, me ne vado, ma questo momento terribile che ho conosciuto, ahimè, un giorno potrebbe tornare. Prendete olio d’oliva, olive, legumi e farina, per il resto se ne occuperà Dio”.

Eleni va anche oltre. Lei ha appena… ha ricostruito il suo pollaio, pensa anche… per far risorgere la conigliera. Altri abitanti del villaggio hanno già… …pecore e capre adottate. Le stalle… di prossimità tornano ad essere attuali e anche se alcuni terreni sono ancora in vendita nel comune, spesso si scopre d’ora in poi in questi luoghi, tutta la bonomia storica degli animali da tiro. Il paese reale, o più esattamente la sua campagna, non è molto in preda al panico, ma si sta preparando. “La guerra che ci viene imposta con il pretesto del coronavirus può benissimo porre fine a ciò che dieci anni di Troika non avevano ancora completamente distrutto. Cioè l’economia reale che rimane, la nostra vita, la nostra speranza. Non permetteremo che accada”, ci giunge nuovamente notizia dall’Agorà formatasi intorno al peschereccio del capitano Yánnis.(…)

In questa guerra che ci viene imposta con il pretesto dei coronavirus, il Sorosita Mitsotákis, ad esempio, sta creando 28 città per i migranti musulmani in tutta la Grecia, così come ha appena firmato un accordo che fa della Grecia, e più precisamente di Creta per cominciare, una terra di accoglienza e di insediamento per i migranti e altri jihadisti recuperati dal mare, tra la Libia e l’Europa. (…) sempre senza alcuna discussione nello pseudoparlamento, e naturalmente contro la volontà del popolo. Da una guerra all’altra.

(…) Tutti in Grecia sanno che FRONTEX è, di fatto, un’agenzia per l’accoglienza degli immigrati clandestini allo stesso modo delle ONG del Sóros. La stampa menziona a malapena questo scandaloso accordo (…) La stampa mainstream, compresa la televisione e i bidoni della spazzatura, non dice quindi molto nemmeno sul progetto comune tra Turchia, Albania e Pakistan, un progetto di pulizia etnica, perché prevede di stabilirsi in territorio albanese, molto vicino al confine con la Grecia nella regione dell’Epiro settentrionale, dove esiste ancora una minoranza greca riconosciuta dai trattati internazionali, circa trentamila pakistani e altri migranti, presunti rifugiati siriani secondo i media(…)

In attesa dei finanziamenti Mitsotakien per i migranti libici, i nostri medici gridano forte e chiaro che mancano i mezzi e che la politica del governo è largamente insufficiente, in quanto rimane dipendente da una logica contabile. (…) “Siamo profondamente preoccupati per le direttive del Dipartimento che sono state e continuano ad essere la base per la pianificazione a costi minimi. Abbiamo la responsabilità collettiva di esprimerci contro questa situazione, come ad esempio la richiesta dei necessari dispositivi di protezione personale per le unità sanitarie, il congedo per malattia necessario per i colleghi esposti e colpiti indipendentemente dai sintomi, l’assunzione immediata di personale medico e infermieristico permanente per gli ospedali. È necessario aprire tutti i letti necessari per la terapia intensiva e occuparsi sia del reclutamento che della formazione del personale attualmente mancante. Infine, si deve procedere alla requisizione di cliniche e medici privati”, collettivo di 100 giovani medici dell’ospedale Attikón di Atene, 902.gr, 31 marzo.

Questo apocalittico primo mese di marzo sta volgendo al termine. È un tempo chiuso, ma poi fertile. Sotto e attraverso il virus che non sottovalutiamo, i nostri nemici della cospirazione agiscono ancora… e agiscono mentre respirano. Tutto va, le regole e i diritti dei lavoratori, la distruzione dell’economia reale, l’immigrazionismo, la menzogna sulle loro reali preoccupazioni, i nostri nemici, compresi i politici fantoccio. Il governo suggerisce che d’ora in poi le regole di contenimento diventeranno più severe e l’autocertificazione scomparirà completamente.

Solo n SMS inviato al… Il Kommandantur sanitario permetterà o meno ai soggetti di lasciare le loro case per un periodo di tempo predeterminato…. I governanti delirano nella loro prova orwelliana realmente applicata. Un’osservazione importante: cosa faranno gli obiettori di coscienza del totalitarismo digitale, o anche gli anziani, che sono meno abili nell’utilizzare queste soluzioni chiavi in mano? Gli attuali ministeri in tutta la loro sufficienza del momento pensano di poter fare qualsiasi cosa, anche minacciare i greci insultandoli. “Niente Pasqua, tanto meno una festa nei vostri giardini quest’anno”. È un’avanzata totalitaria, che attacca anche i simboli, rompe la socialità che risulta per tutte quelle famiglie già confinate e ridotte. I pupazzi di Sóros giocano con il fuoco, ma finiranno bruciati.

Sempre sotto la comoda copertura della corona-confinamento, il ministro delle Migrazioni Mitarákis, ha appena annunciato che nei prossimi mesi si troveranno nel Paese altri 20.000 appartamenti, che non possono più permettersi le sue maschere se non i politici, per ospitare i coloni immigrati. Ci si chiede fino a che punto la chiusura del confine terrestre settentrionale non sarebbe altro che un diversivo, tutto per far ammettere l’invasione via mare. “Siamo l’unico paese al mondo in cui la polizia sta distribuendo multe ai greci per essere andati in giro, mentre sta facilitando gli immigrati clandestini”, ha commentato un ascoltatore e il suo messaggio è stato letto durante il programma, riportato da Lámbros Kalarrýtis su 90.1 FM la sera del 31 marzo.


Da “Democrazie lunari” – Lunedì 6 aprile 2020

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Aprile e il suo pesce sotto la pioggia battente. Tutto il paese confinato affronta insieme gli elementi, più la tempesta, il maltempo. “Abbiamo visto di peggio”, ripetono instancabilmente gli anziani del villaggio, mentre i più giovani scavano il buco nel loro smartphone con le solite dita. “Niente è più come prima e questa è solo la lezione inaugurale”, insistono gli anziani. (…) “(…) i nostri politici ci annunciano con un sorriso così satanico che non festeggeremo la Pasqua e le nostre chiese rimarranno chiuse”. Che bastardi”. (…)

Nel mitico Peloponneso… sotto la minaccia del coronavirus, le chiese vengono pulite in questo momento per mancanza di fedeli autorizzati, eppure rimarranno chiuse “perché non avremo nemmeno la nostra Settimana Santa” secondo la dittatura del governo. A Patrasso, invece, i fedeli e il loro papa sono stati multati dalla polizia per aver organizzato una messa “clandestina”, così come sulla stampa greca a Creta il 5 aprile.

Le passeggiate sono rare. Peloponneso, aprile 2020

Un paese con chiese chiuse per decreto, dove è difficile fare una passeggiata. Le strade del villaggio sono vuote e ci si incontra più spesso ai loro accessi, le capre che gli umani. Sembra che il coronavirus cancelli tutto, non è del tutto vero.

(…) “Abbiamo visto di peggio”, ripetono gli anziani del villaggio, senza aver studiato nient’altro che la vita personale e collettiva come tutte le loro esperienze. Lo sanno e lo dicono forte e chiaro: “Sono un branco di pazzi che vogliono governare il mondo solo per sé stessi, forse anche per affondarlo, anzi per affondare noi. Il coronavirus sfruttato in questo modo è la loro terza guerra mondiale, per spazzare via nazioni ed economie. La Grecia soffrirà di nuovo, ma noi non permetteremo che accada: aspettiamo di vedere le reazioni degli altri popoli, degli italiani, dei francesi e di altri”.

Sotto la pioggia, troviamo rifugio sui tavoli riparati di un ristorante che non aprirà. (…) Lunari… democrazie ancora gestite da questi agenti, presumibilmente eletti, con tutto il paese reale confinato, ma non più così ingannato dai media del sistema.

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Dobbiamo ricostruire il nostro Paese. Peloponneso, aprile 2020

Dal virus all’Anschluss” – Venerdì 10 aprile 2020

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Nella terra degli Atridi, la pesca amatoriale è ormai proibita, così come le immersioni e il nuoto. (…) Il potere dei Mitsotákis, fedele alla sua missione di promozione del nuovo ordine mondiale, si moltiplica poi, attraverso piccoli decreti, misure e divieti, senza il minimo fondamento. E sempre in violazione della Costituzione. Una triste legge fondamentale, sistematicamente violata ormai da dieci anni, quando i nazisti di Berlino e il Quarto Reich europeista imposero alla Grecia, con il pretesto di una farsa chiamata debito, una nuova colonizzazione senza eguali dall’altra epoca, quella dei Panzer.

Per la maggior parte… la banda di solipsisti impegnati, i “nostri” politici attuali mentono già solo in quanto respirano. Questa è la conditio-sine-qua-non per conservare il loro pseudo-potere in questa Unione Europea neonazista sotto i mostri elito-morfici di Berlino. Con, e non è una novità, la famosa collaborazione di collaborazionisti e approfittatori economici, sparsi paese per paese. Almeno in Grecia non le si manda a dire, perché anche alcuni giornalisti delle radio in prima serata non possono più ignorare l’ovvio. Credo sia così anche in Italia, e a differenza della Francia, dove i media ufficiali, che ovviamente sono controllati, non ascoltano più ciò che arriva dal basso, tranne naturalmente su Internet.

Il governo Mitsotákis e l’amministrazione greca hanno avuto certamente l’idea di issare la bandiera tricolore italiana sul Parlamento di Atene in segno di solidarietà con i nostri amici italiani in questo difficile momento, salvo che in pratica la famiglia Mitsotákis, che aveva trascorso gran parte del suo esilio dorato in Germania durante la dittatura dei colonnelli tra il 1967 e il 1974, non aveva una sola parola critica per i loro padroni a Berlino. Eppure la Grecia è uno dei paesi del Sud che il Reich europeista ha prima prosciugato e poi saccheggiato, sotto l’Euromark e il suo corollario, il pieno troikanismo. Lo stesso troikanismo che ha deliberatamente distrutto il sistema sanitario in Grecia, e questo è solo un aspetto dell’etnocidio che si sta verificando, che ha preso di mira il popolo greco, e mi spingerei persino a dire i popoli di questa vecchia Europa.

Mercoledì sera è stata trasmessa in diretta radiofonica in prima serata la seguente analisi: “È l’inferno economico che sta gradualmente aprendo le porte all’Europa”. Un inferno peggiore del coronavirus, possiamo, ahimè, dire agli altri popoli: Benvenuti nel nostro inferno tedesco, l’inferno del Reich europeo, l’inferno che viviamo in Grecia da dieci anni. Solo che questa volta dobbiamo dire tutti insieme NO’ e rompere anche l’UE. Il loro calcolo è quindi chiaro, addirittura cristallino. La Germania non si tirerà mai indietro, perché ha organizzato questa presa di ostaggi a livello continentale solo per il proprio tornaconto, nella sua parte che eufemisticamente chiamiamo Unione Europea. La moneta unica è una prigione garantita per il popolo. Impedirà la creazione di liquidità attraverso le loro banche centrali e quindi proibirà fin dall’inizio alcune delle condizioni di sopravvivenza economica necessarie per le nazioni sovrane. Questo è qualcosa che non accetteremo mai. Una tale moneta finirà per crollare, come ha avvertito Margaret Thatcher in un discorso storico del 1988 che annunciava in un certo senso la morte dell’Unione Europea”.

La bandiera italiana sul Parlamento. Atene, aprile 2020, stampa greca

(…) “Mentre dalla loro parte, gli Stati Uniti creano il denaro necessario per salvare l’economia senza che questo denaro sia dovuto, perché in questo modo possono creare una riserva di denaro che è l’equivalente di una trasfusione di sangue per salvare i malati, i tedeschi vogliono imporre il debito attraverso il MES, altrimenti noto come le loro banche, accompagnato da un’austerità, che porta alla colonizzazione di altre nazioni. Perché, come alla persona trasfusa non verrà chiesto di ipotecare i suoi beni o addirittura di darli via in cambio del suo salvataggio, così gli Stati sovrani possono creare tutto il sangue necessario per far ripartire le economie, fino a raggiungere la quasi piena occupazione e non oltre, per evitare i successivi rischi di inflazione”.

“Questo è esattamente ciò che Keynes aveva suggerito con successo al presidente Roosevelt, perché la precedente politica della Grande Depressione, soprattutto la politica di tassazione e di sofferenza che l’amministrazione Herbert Hoover aveva imposto al popolo americano, aveva portato direttamente al suicidio di massa. Ebbene, l’attuale Hoover in Europa è allora la Germania della Merkel, così come del suo ex ministro delle finanze, il nazista Schäuble….. Perché non va dimenticato che dietro questa dottrina economica, oltre alla logica del dominio, c’è anche il razzismo culturale dell’élite berlinese… sui cosiddetti pigri meridionali e altre sciocchezze propagandistiche, a cui in Grecia e in Italia siamo così abituati”, trasmesso da Lámbros Kalarrýtis, 90.1 FM, 8 aprile, citato a memoria.

Ed eccoci qui nel … il segno del coronavirus. Meno drammatico in Grecia, almeno per il momento, rispetto alla tragica situazione vissuta altrove, quasi 90 morti attribuite al coronavirus in tutto dall’inizio dell’epidemia, praticamente meno dei morti per un periodo simile di un mese sulle strade greche; questo meno drammatico, quindi, si spiega forse con il relativo isolamento del paese in inverno, con altri presunti o reali fattori demografici o climatici. Questa relativa “tregua” greca nel bel mezzo del disastro è soprattutto legata alle misure sproporzionate ma utili imposte dal governo, sapendo che il sistema sanitario non sarebbe durato più di qualche giorno(…) Confinandosi, i greci hanno prima salvato questo gruppo di politici, in un certo senso, e solo di conseguenza le loro vite.(…)

Più di 500 medici e operatori ospedalieri sono attualmente affetti da coronavirus, la maggior parte di loro senza test di screening perché sono dolorosamente carenti ed è quando i sintomi compaiono per mancanza di test sistematici, che questi medici sono messi in quarantena a casa, ma solo per una settimana, quando per le stesse ragioni, alla gente e ai nostri pazienti viene detto che la loro quarantena deve poi durare due settimane”.

(…)

Questo razzismo berlinese, tra gli altri, è talmente diffuso che, per quanto ne so, si applica fino alle autorità europeiste e internamente, senza la minima sfrontatezza, perché queste persone pensano di poter fare quello che vogliono. Quello che la stampa spagnola ha notato, ad esempio, e quello che la stampa francese, ovviamente sotto il controllo tedesco, ha completamente ignorato, è che la Merkel, ad esempio, non voleva nemmeno Christine Lagarde della BCE, partecipa alle riunioni dell’Eurogruppo, e che Sassoli, il Presidente del Parlamento europeo, è stato espulso dalle riunioni sul coronavirus.

(…)

Questo stesso razzismo nazista è, inoltre, un’emanazione di totalitarismo etnocida (…) [che vuole] arrivare finalmente al caos programmato, perché è un prerequisito per il “governo del mondo”, il che porta dritto, senza dirlo, alla soppressione di gran parte dell’Umanità. Questo fa sì che il generale Baltzóis, che in Grecia dirige l’Istituto di Studi Strategici di Atene, ELISM, scriva la seguente analisi sul tema parallelo del misterioso monumento delle Georgia Guidestones negli Stati Uniti.

“Quello che stiamo vivendo oggi attraverso la pandemia del coronavirus e la sua minaccia globale, porta con sé poi alcune domande, quelle che una volta avevamo ridotto al regno dell’irrazionalità e dello strano. Solo che ora stanno riemergendo, dato il contesto, se non altro per confonderci. Per esempio, c’è questo monumento in gran parte sconosciuto vicino ad Atlanta, in Georgia, che sembra così importante per alcuni individui e in particolare per i membri di organizzazioni segrete e poi mistiche”.

La Georgia Guidestone – 1980 USA
Mantenere l’umanità al di sotto dei 500 milioni. Il famoso monumento…

“L’intero monumento è avvolto nel mistero e nessuno sa esattamente cosa significhi, cosa rappresenti e quale sia il suo scopo. Tutto quello che sappiamo è che nel giugno 1979, un signore ben vestito di nome R.C. Christian, che si rivelò essere uno pseudonimo, visitò la Elbert Granite Finishing Company e fece un ordine per un monumento che credeva avrebbe portato un messaggio agli esseri umani. Ha spiegato che rappresentava un gruppo di persone che volevano offrire istruzioni all’umanità, dando loro piani esatti e precise istruzioni necessarie. Così, il 22 marzo 1980, questo monumento è stato eretto nel luogo sopra citato e l’unica cosa rivelata finora è che è stato eretto in onore e riconoscimento di Thomas Paine… della filosofia occulta e che è stato l’autore di un’opera che sostiene la distruzione della fede e delle percezioni giudaico-cristiane. Tra i dieci comandamenti del monumento c’è il primo. Mantenere l’umanità al di sotto dei 500 milioni, in costante equilibrio con la natura”, Yánnis Baltzóis, 6 aprile 2020.

E senza alcun mistero, la piccola Grecia di… la tedesca Mitsotákis ha poi applicato alla lettera questo austero razzismo culturale, di Berlino come di Soros, oggi anche sotto la comoda copertura di “buona gestione della cosiddetta crisi sanitaria”. (…) Mitsotákis chiederà le elezioni parlamentari anticipate in autunno. Questo per capitalizzare la presunta buona gestione della crisi sanitaria, e quindi per sottoporre completamente e definitivamente il paese all’avvio finanziario ed economico tedesco, per il quale Mitsotákis si sa, lavora molto attivamente. È semplicemente una questione di urgenza che il Paese dovrà essere sottoposto a un nuovo memorandum, perché l’Armageddon economico che sta arrivando sarà allora spaventoso. Questa è la grande menzogna di Mitsotákis, proprio come gli altri leader politici fantoccio di Berlino in questa Unione Europea”, trasmessa da Yórgos Trángas, 90.1 FM, 9 aprile, citata a memoria.

Immigrati invasori e saccheggiatori. Lesbo, marzo 2020, stampa locale
Immigrati invasori e saccheggiatori. Lesbo, marzo 2020, stampa locale

Allo stesso tempo, il ruolo del… Lo sceriffo di Nottingham fu poi incarnato da un certo Hardaliás, un politico relativamente giovane, compiaciuto e pomposo, promosso a ministro della crisi sanitaria. L’uomo biasima e stigmatizza quasi tutte le categorie e le classi sociali, stigmatizza e poi emana un razzismo elitocratico dalla bocca di un burattino, il tutto accompagnato sul campo da minacce e multe. (…)

Tuttavia, le regole non sono le stesse per tutti, anche e soprattutto sul campo. Allo stesso tempo e in tutta la Grecia, gli immigrati clandestini e gli invasori, legalizzati dai governi Mitsotákis e Tsípras, non rispettano alcun ordine di confinamento, vagano per le strade delle città e, per quanto riguarda isole come Lesbo, saccheggiano e distruggono alberi, animali e proprietà greche nelle operazioni di razzia, mentre saccheggiano le chiese chiuse ai fedeli al loro passaggio. Solo a Lesbo, 5.000 olivi sono stati tagliati dalle loro radici da immigrati clandestini provenienti dal famigerato campo di Mória a nord di Mitilene, la capitale dell’isola. Sapendo che gli olivi impiegano circa 65-80 anni per raggiungere una resa stabile, gli alberi distrutti sono poi un ulteriore colpo per l’economia locale e senza alcun risarcimento da parte dello Stato. E quando gli abitanti chiamano la polizia, quest’ultima si limita a registrare i fatti e non fa nulla dopo, nessun arresto o verbalizzazione. Inoltre, questi migranti schiavizzati inviati da Soros, Germania, Erdogan e dall’ONU per… per sostituire i greci che volontariamente sputano e tossiscono alla polizia non appena vengono avvicinati, stampa locale greca del 31 marzo 2020.

(…) La hybris si ripete, il diritto dell’invasore ha la precedenza sul diritto dell’invasore, o così dicono i cittadini (…)

Immigrati invasori e saccheggiatori. Lesbo, marzo 2020, stampa locale

(…) spesso ciò che viene descritto come reportage “neutrale” è il puro prodotto del giornalismo in stile Goebbels. Il messaggio così trasmesso attraverso questo rapporto è il seguente: La Grecia, saccheggiata dalla troika e da Berlino, deve accettare senza esitazioni l’invasione (…). Inoltre, deve dimostrarsi molto umano nei confronti dei detenuti, soprattutto dei criminali migranti, che il più delle volte entrano illegalmente nel suo territorio, come tutti in Grecia sanno, e garantire loro anche ciò che non è più garantito ai cittadini nazionali. (…) La mia risposta a questo rapporto, e questa è anche la risposta formulata dal vero paese greco a questi giornalisti, oltre che a questi “giudici”, è: “Prendete questi delinquenti nelle vostre case, installateli nelle vostre famiglie (…) se è il loro destino che vi addolora tanto(…)”.

Detto questo, il governo Mitsotákis, che non chiedeva nulla di meno, ha appena ripristinato, dopo un mese di sospensione, la procedura di asilo, o più precisamente la possibilità di presentare la domanda per i migranti entrati illegalmente nel nostro territorio. Solo che non era obbligato a piegarsi così tanto. (…) Mitsotákis (…) Secondo il giornalista Kalarrýtis, “è stato messo sotto pressione o addirittura minacciato da alcune potenze straniere e globaliste e così ha ceduto”, trasmissione del 9-10 aprile 2020. (…)

le chiese sono chiuse e le trasmissioni di massa attraverso gli altoparlanti sono vietate, mentre gli altoparlanti delle moschee della Tracia, dove vive una minoranza musulmana, continuano a trasmettere come prima, per non parlare delle moschee improvvisate ad Atene e altrove. (…)

Le persone immobilizzate nel paese dei pub chiusi sono certamente confinate, ma non sono bloccate in uno stato di paralisi. Osservano, si informano, attendono il loro tempo, alcuni sostengono addirittura che il paese reale preparerebbe persino… i suoi strumenti adeguati, per non nascondere nulla dell’atmosfera che regna sotto il virus. (…)

(…)

La stampa dominante sta tramontando come mai prima d’ora nel suo insostenibile pantano. “I Ventisette non sono andati lontano dal disastro su questa questione avvelenata. I ministri hanno applaudito al termine dell’incontro di giovedì sera. In seguito, tutti hanno elogiato il compromesso, ansiosi di mostrare la loro unità dopo aver mostrato le loro divisioni. (…)

La realtà è ben diversa. La Germania ha imposto la sua dittatura alle comparse. (…) I Paesi Bassi, una delle pedine di Berlino, hanno giocato duro, poi Berlino e Parigi, quest’ultima vassallizzata, hanno fatto finta di mediare, e infine i governanti italiani e spagnoli, agli ordini di Berlino, hanno ceduto come previsto, per ottenere aiuti ridicoli e non, come previsto, la ripresa delle economie. Le chiavi, così come la serratura della cassaforte, erano allora tedesche. In Italia, le formazioni patriottiche, tra cui lo stesso Salvini, fanno giustamente riferimento a “alto tradimento e dittatura in nome del virus”. Va da sé che… il tedesco di Atene, Mitsotákis, è rimasto muto davanti ai suoi padroni, niente da segnalare, va avanti. La Germania ha quindi condannato l’UE perché ha appena acceso la miccia per l’esplosione che sta per avvenire. Si può tranquillamente scommettere che le formazioni dell’Italia patriottica, una volta tornate al comando, non lasceranno le cose come stanno, e poi seguiranno altri terremoti.

Tucidide non si sbagliava, dittatura della salute; sotto il virus, l’Anschluss.

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Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANZ-CVM

Pubblicato da Franz-CVM

Bancario, sindacalista di base, osservatore critico dei fenomeni socio-economici, con ambizioni di analisi sistemica. Traduttore della crisi greca per missione sociale perchè al tempo della "dittatura della narrazione" l'informazione è tutto. @ferre_franz - https://cosivailmondo.wordpress.com
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