Covid in Israele – Una catastrofe in pieno svolgimento

Gilad Atzmon
gilad.online

Il 9 luglio, abbiamo appreso che Pfizer aveva intenzione di chiedere ai regolatori statunitensi ed europei di autorizzare una dose urgente di richiamo del suo vaccino COVID-19, “sulla base di prove di un maggiore rischio di infezione sei mesi dopo l’inoculazione e a causa della diffusione della variante Delta, altamente contagiosa.”

Lo stesso giorno, abbiamo anche appreso che la FDA e il CDC non erano molto entusiasti dell’idea. In una dichiarazione congiunta entrambe le istituzioni hanno annunciato che “gli Americani che sono stati completamente vaccinati, in questo momento, non hanno bisogno di un richiamo COVID-19.”

L’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha anche detto che “è troppo presto per determinare se saranno necessarie più delle due somministrazioni attualmente richieste,” aggiungendo di essere attualmente fiduciosa sull’efficacia del regime attualmente in vigore.

Più tardi, sempre nello stesso giorno, si è saputo che la richiesta di Pfizer per un richiamo di emergenza era stata avviata a seguito di alcuni dati catastrofici provenienti da Israele.

Cercando un indizio nelle fonti mediatiche ebraiche, mi sono imbattuto in una spettacolare tabella, datata 6 luglio, che mostra che circa l’85% delle nuove infezioni COVID Delta in Israele si verificano in persone completamente vaccinate.

I dati di cui sopra suggeriscono che, mentre nel gruppo di età più bassa (20-29) i vaccinati, per quanto riguarda i nuovi casi di Covid-19, sono sovrarappresentati di un fattore 2,3, in alcuni dei gruppi di età più avanzata (50-59 per esempio), i vaccinati sono sovrarappresentati anche più di 15 volte. Dobbiamo considerare che, in Israele, la maggior parte dei cittadini anziani sono completamente vaccinati. Eppure, dal momento che in Israele solo il 57% della popolazione è completamente vaccinato, ci si aspetterebbe che l’equilibrio nei casi Delta sia condiviso in una proporzione che non vada oltre un rapporto di 6:4 tra vaccinati e non vaccinati.  Chiaramente, questo non è il caso. In media, secondo i dati di cui sopra, i vaccinati hanno più probabilità di contrarre la variante Delta, con un rapporto di 5:1 in media.

Essendo leggermente sospettoso di questi dati e della loro origine, avevo chiesto ai miei partner israeliani di rintracciare un documento ufficiale del governo che potesse confermare i numeri di cui sopra. Pochi minuti dopo, nella mia casella di posta elettronica era arrivata la dichiarazione del Ministero della Salute israeliano per il 6 luglio a convalida di quanto detto prima.

L’informazione più significativa è nella tabella seguente.

Questa tabella rivela che, mentre nel febbraio 2021 (31/1-27/2) i non vaccinati dominavano i casi di COVID con un rapporto di 20:1, sei mesi dopo, nel giugno 2021 (6/6-3/7) sono, in realtà, i vaccinati ad essere infettati con un rapporto di 5:1. Sono i vaccinati che sviluppano i sintomi con un rapporto di 5:1. Sono i vaccinati che hanno più probabilità di essere ricoverati in ospedale e di sviluppare malattie critiche. Se Israele era un “esperimento mondiale,” come Benjamin Netanyahu lo aveva descritto ad un certo punto, questo esperimento si sta trasformando in un disastro (almeno per i vaccinati). In Israele, i vaccinati si stanno infettando ad un ritmo crescente e come tali stanno diffondendo il virus, piuttosto che fermarlo. Abbiamo anche una buona ragione per credere che il resto del mondo occidentale assisterà ad uno sviluppo simile, dato che ha seguito la politica vaccinatoria israeliana

Alla gente piace giocherellare con le statistiche e trarre le conclusioni che più le aggradano. Se solo 11 dei 1271 casi vaccinati sviluppano una malattia critica, abbiamo a che fare con poco meno dell’1% dei vaccinati che sviluppano una malattia critica. Allo stesso tempo, più del 2% dei non vaccinati sviluppa una malattia critica. Tuttavia, poiché i casi di Delta sono 5 volte più comuni tra i vaccinati, posso suggerire che, con il passare del tempo ci troveremo di fronte ad un possibile disastro per quanto riguarda i vaccinati Pfizer.

Immagino che gli scienziati di Pfizer lo capiscano molto bene ed è per questo che hanno chiesto l’autorizzazione per un ulteriore richiamo immediato.

Aggiornamento 14.7.2021 15:40. Pochi minuti dopo aver pubblicato questo articolo sono arrivati questi nuovi dati da Israele. Suggeriscono che, quando si tratta di casi Delta, il vaccino non ha alcun impatto, in quanto la percentuale dei casi di Delta tra i vaccinati è praticamente identica alla percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione globale.

Gilad Atzmon

Fonte: gilad.online
Link: https://gilad.online/writings/2021/7/14/a-catastrophe-unveils-itselfnbsp
14.07.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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Paoletta
Utente CDC
Risposta al commento di  lazarovici
19 Luglio 2021 14:03

ho l’impressione che ai politici serva in qualche modo prolungare lo stato di emergenza

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