COMMENTARE UN PRESIDENTE

Milioni di problemi. L'anno prossimo, col pagamento del canone Rai, in omaggio un badile.

Di Verdiana Siddi per ComeDonChisciotte.org

 

31 dicembre 2023. Il Presidente della Repubblica ha pronunciato il suo discorso di fine anno (1).

L’ho ascoltato con grande attenzione e profondo interesse e vorrei condividere alcuni importanti passaggi del suo ragionamento con i nostri lettori. Nonostante il grande impegno nel contenere le emozioni suscitate, alcuni brevi commenti sono stati inevitabili.

Perdonerete la sadica ironia, davanti a cotanta figura istituzionale.

  • LA GUERRA FA SCHIFO

“Le devastazioni che vediamo nell’Ucraina, invasa dalla Russia, per sottometterla ed annetterla.”

“L’orribile ferocia terroristica del 7 ottobre scorso di Hamas contro centinaia di inermi bambini, donne, uomini, anziani di Israele. Ignobile oltre ogni termine, nella sua disumanità. La reazione del governo israeliano con un’azione militare che provoca anche migliaia di vittime civili […].”

Ventimila vittime civili palestinesi in due mesi, presidente. La metà minorenni.

  • LA GUERRA GENERA ODIO

“Il rischio, concreto, è di abituarsi a questo orrore.”

“Una generazione perduta.”

“Macerie, non solo fisiche.”

“[…] brutalità che pensavamo, ormai, scomparse; oltre che condannate dalla storia.”

Condannate innumerevoli volte, dalla Stroia, in innumerevoli discorsi, ma mai scomparse.

  • LA CULTURA DELLA PACE

“Parlare di pace, oggi, non è astratto buonismo. Al contrario, è il più urgente e concreto esercizio di realismo […]”

“Sappiamo che, per porre fine alle guerre in corso, non basta invocare la pace. Occorre che venga perseguita dalla volontà dei governi. Anzitutto di quelli che hanno scatenato i conflitti.”

Le astensioni alla Risoluzione di Pace dell’ONU per la tregua umanitaria a Gaza, presidente.

  • QUESTE GUERRE SONO L’ECCEZIONE DA RIMUOVERE

“Volere la pace non è neutralità; o, peggio, indifferenza, rispetto a ciò che accade: sarebbe ingiusto, e anche piuttosto spregevole.”

“Perseguire la pace vuol dire respingere la logica di una competizione permanente tra gli Stati.”

Una sorta di governo globale, presidente?

  • LA VIOLENZA

“[vediamo e incontriamo la violenza] quando prevale la ricerca, il culto, della conflittualità. Piuttosto che il valore di quanto vi è in comune; sviluppando confronto e dialogo.”

“La violenza. Penso a quella più odiosa sulle donne.”

“Cari ragazzi, ve lo dico con parole semplici: l’amore non è egoismo, dominio, malinteso orgoglio. L’amore – quello vero – è ben più che rispetto: è dono, gratuità, sensibilità.”

“Penso anche alla violenza verbale e alle espressioni di denigrazione e di odio che si presentano, sovente, nella rete.”

“Penso alla violenza che qualche gruppo di giovani sembra coltivare, talvolta come espressione di rabbia.”

“Penso alla pessima tendenza di identificare avversari o addirittura nemici. Verso i quali praticare forme di aggressività. Anche attraverso le accuse più gravi e infondate. Spesso, travolgendo il confine che separa il vero dal falso.”

Ho visto donne insegnare ad altre donne ad essere violente. Questa è la peggior forma di violenza sulle donne, presidente.

  • EMERGENZE

“Il lavoro che manca. Pur in presenza di un significativo aumento dell’occupazione.”

“Quello sottopagato.”

“Quello, sovente, non in linea con le proprie aspettative o con gli studi seguiti.”

“Il lavoro, a condizioni inique, e di scarsa sicurezza. Con tante, inammissibili, vittime.”

“Le immani differenze di retribuzione tra pochi super provilegiati e tanti che vivono nel disagio.”

“Le difficoltà che si incontrano nel diritto alle cure sanitarie per tutti.”

“La sicurezza della convivenza. Che lo Stato deve garantire. Anche contro il rischio di diffusione delle armi.”

Mangino le brioches a mRna.

  • GIOVANI FUORIPOSTO

“Estranei a un mondo che non possono comprendere”

“Disorientamento che nasce dal vedere un mondo che disconosce le loro attese”

“[un mondo] Debole, nel contrastare una crisi ambientale sempre più minacciosa, incapace di unirsi in nome di uno sviluppo globale”

Uno sviluppo globale prevede anche una sorta di governo globale?

  • I DIRITTI

“Quando la nostra Costituzione parla di diritti, usa il verbo “riconoscere”. Significa che i diritti umani sono nati prima dello Stato. Ma, anche, che una democrazia si nutre, prima di tutto, della capacità di ascoltare.”

“[…] tante persone che vivono una condizione di estrema vulnerabilità e fragilità; rimasti isolati. In una società pervasa da quella “cultura dello scarto”, così efficacemente definita da papa Francesco. Cui rivolgo un saluto e gli auguri più grandi. E che ringrazio per il suo instancabile Magistero.”

“[…] ascoltare gli anziani, preoccupati di pesare sulle loro famiglie, mentre il sistema assistenziale fatica a dar loro aiuto. Si ha sempre bisogno della saggezza e dell’esperienza. E di manifestare rispetto e riconoscenza per le generazioni precedenti. Che, con il lavoro e l’impegno, hanno contribuito alla crescita dell’Italia.”

“[…] prestare attenzione alle esigenze degli studenti, che vanno aiutati a realizzarsi. Il cui diritto allo studio incontra, nei fatti, ostacoli. A cominciare dai costi di alloggio nelle grandi città universitarie; improponibili per la maggior parte delle famiglie.”

“[…] parità tra donne e uomini nella società, nel lavoro, nel carico delle responsabilità familiari.”

“[…] non volgere lo sguardo altrove difronte ai migranti.”

“Il privilegio è l’incoerenza del Diritto”, per citare un nostro commentatore.

  • MUTAMENTI

“La tecnologia ha sempre cambiato gli assetti economici e sociali. Adesso, con l’intelligenza artificiale che si autoalimenta, sta generando un progresso inarrestabile. Destinato a modificare profondamente le nostre abitudini professionali, sociali, relazionali.”

“[…] il grande balzo storico dell’inizio del terzo millennio. Dobbiamo fare in modo che la rivoluzione che stiamo vivendo resti umana. Cioè, iscritta dentro quella tradizione di civiltà che vede, nella persona – e nella sua dignità – il pilastro irrinunziabile.”

Potrebbe essere tardi, presidente.

  • DARE

“Possiamo dare tutti qualcosa alla nostra Italia. Qualcosa di importante.”

“Con la partecipazione attiva alla vita civile. A partire dall’esercizio del diritto di voto.”

“Non rispondere a un sondaggio, o stare sui social.”

“Libertà indipendente da abusivi controlli di chi, gestori di intelligenza artificiale o di potere, possa pretendere di orientare il pubblico sentimento.”

“[…] contribuire, anche fiscalmente. L’evasione riduce, in grande misura, le risorse per la comune sicurezza sociale. E ritarda la rimozione del debito pubblico; che ostacola il nostro sviluppo”

“Appena trovo un lavoro in regola pagherò per forza un sacco di tasse in busta paga” ha esordito mio cugino.

  • QUEL CHE UNISCE

“L’unità della Repubblica è un modo di essere. Di intendere la comunità nazionale. Uno stato d’animo; un atteggiamento che accomuna; perché si riconosce nei valori fondanti della nostra civiltà: solidarietà, libertà, uguaglianza, giustizia, pace.”

“Questi valori – nel corso dell’anno che si conclude – […] Li ho riconosciuti nell’operosa solidarietà dei ragazzi di tutta Italia che, sui luoghi devastati dall’alluvione, spalavano il fango; e cantavano ‘Romagna mia’.”
“[…] uniti siamo forti. Buon anno a tutti!”

La sovranità appartiene al Popolo.

Di Verdiana Siddi per ComeDonChisciotte.org

01.01.2024

NOTE

(1) = https://www.quirinale.it/elementi/103892

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