Arriva il divieto di vendere o affittare casa se non è green

La Commissione Ue vaglia l’obbligo di abbandonare la classe energetica G per poter mettere un immobile sul mercato. Novità anche sull’Ape.

Arriva il divieto di vendere o affittare casa se non è green

Di Carlos Arija Garcia, laleggepertutti.it

Un po’ di anni fa, in Spagna, c’era uno spot tv in stile Pubblicità Progresso che diceva: «Risparmia energia. Anche se puoi permetterti di sprecarla, il Paese non può». Ecco, la Commissione europea rispolvera questo principio. Solo che non lo fa sotto forma di consiglio o di raccomandazione ma come una vera e propria imposizione: risparmia energia o non guadagnerai più un centesimo dal tuo immobile. Che significa? Che arriva il divieto di vendere o affittare casa se non è green: o l’edificio ha una certa classe energetica oppure non sarà possibile metterlo sul mercato.

Il Governo comunitario vuole prendere sul serio gli impegni presi nella lotta al cambiamento climatico, per non sentirsi più dire che su questo fronte fa solo «bla, bla, bla». Allo scopo di raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2, chiede che al 1° gennaio 2030 tutti gli immobili residenziali da costruire o da ristrutturare abbiano abbandonato la classe G (la più scadente) e siano passati alla classe F. Non solo: entro il 2033 dovranno essere di classe E. Altrimenti? Altrimenti il proprietario si tiene la sua casa, perché gli sarà vietato venderla o affittarla se non è green.

Di tanto si discuterà a partire dai prossimi giorni a Bruxelles, come anticipa oggi il Corriere.it, nell’ambito della revisione della direttiva Ue sul rendimento energetico dell’edilizia. Il concetto che la Commissione vuol far passare è che gli edifici residenziali non possono essere esclusi dal programma di riduzione delle emissioni. E non solo gli immobili destinati ad abitazione: la bozza del documento che il Collegio dei commissari europei comincerà a vagliare dal 14 dicembre pretende che siano gli edifici pubblici a dare il buon esempio. Quindi, passaggio alla classe F entro il 2027 e alla classe E prima del 2030.

Se la bozza verrà confermata, ci saranno anche delle novità sull’Ape energetica, cioè sull’attestazione di efficienza degli edifici. Il provvedimento europeo la vorrà più stringente a partire dal 31 dicembre 2015: da quella data, il certificato dovrà seguire un determinato modello comunitario prestabilito per tutti gli Stati membri. Il che significa che ogni Paese non potrà più adeguare il modello a seconda delle proprie esigenze.

L’attestazione sarà obbligatoria per tutti gli edifici e gli immobili costruiti, venduti, ristrutturati o affittati, anche in caso di rinnovo del contratto di locazione (vincolo finora inesistente). In altre parole: chi avrà una casa di classe energetica G non potrà metterla in vendita o in affitto, a meno che non faccia degli interventi per fare un salto di classe. Resteranno fuori da quest’obbligo gli edifici storici, e quelli dedicati al culto, protetti ufficialmente, temporanei o inferiori a 50 metri quadri.

Di istinto, viene da dire almeno due cose. La prima: le intenzioni della Commissione europea sono, sulla carta, un motivo in più per aderire al superbonus 110% o ad altre agevolazioni fiscali che consentono il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici. Perché se è vero che, nel caso in cui la bozza venga approvata, mancano ancora otto anni per adeguarsi, è altrettanto vero che il superbonus ha vita più breve. Per ora, è stato prorogato fino a tutto il 2023. Se per qualche malaugurato motivo non venisse più rinnovato, chi vuole vendere o affittare una casa che oggi è di classe G dovrà fare dei lavori completamente di tasca sua, senza poter recuperare tutto ciò che oggi offre lo Stato in termini di detrazioni.

La seconda considerazione è, in realtà, una domanda: chi pagherà quest’operazione volta a far diventare le nostre case più green? La direttiva europea dovrebbe concedere ai singoli Stati degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati, così come oggi l’Italia fa con il superbonus. I Governo possono anche utilizzare altri fondi a loro disposizione. Il problema è che la lotta alle emissioni di CO2 prevede tanti altri interventi non solo sull’edilizia ma anche sui trasporti.

In altre parole: il timore sempre più diffuso è che il costo di tutto ciò ricada su imprese e famiglie. Il che scatenerebbe una reazione di sicuro poco piacevole.

Di Carlos Arija Garcia, laleggepertutti.it

link fonte - https://www.laleggepertutti.it/536445_arriva-il-divieto-di-vendere-o-affittare-casa-se-non-e-green

09.12.2021

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (9)

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Mostra commenti 9 caricati
    1. Bertozzi 10 dicembre 2021

      Eh ma solo 20 anni fa, con l'entrata dell'euro, avete visto il loro valore raddoppiare - rendendo così impossibile ai giovani avere un immobile o porzione di tale in cui vivere - e nessuno ha detto niente o protestato anzi! Beh, adesso si paga il conto, e che credevate, quando ci si vende al diavolo quello torna poi a prendervi l'anima, ed essendo i proprietari immobiliari i peggiori di tutti è tornato anche presto!

      Quindi quando sarebbe stato il turno delle altre generazioni di avere una casa anche loro... Niente da fare, i boomeroni nostri han fatto in modo di impedirlo, quindi riassumendo son stati gli ultimi ad avere un lavoro dignitoso, una famiglia, una pensione e adesso pure la casa, eh i giovani che speravano di avere anche loro un'immobile o porzione di tale prima dei 60 - non c'è fretta eh- per sopraggiunta morte del genitore... Niente da fare, neanche da morti vi lasceranno campare o avere un decimo dei loro privilegi, grazie padri! Grazie diga della storia! Dopo di voi il diluvio! E continuate pure a inoculare i bambini sperando in qualche mese di vita in più, bravi così, avanti!

    2. Astronauta 10 dicembre 2021

      Inioculano non per qualche mese in piu di vita, ma per qua lche anno in meno. Cosi il problema casa, cibo, vestiti è risolto alla radice.
      Ma il problema deriva da chi è corso dietro al pifferaio magico magico prima con le case e ora coi vaccini.
      "Il diavolo è un gentiluomo" ( che suona il piffero).
      Nei racconti indiani il fachiro che suona il piffero al massimo fa uscir dalla cesta un cobra.Qui farne uscire a milioni è allucinante pensare a come hanno fatto.

    1. Astronauta 10 dicembre 2021

      Ma brava la UE che mette regolamentazioni di questo genere all Italia facendo finta di non sapere quante catapecchie, che dovrebbero essere abbattute e non abitabili, ci sono in Italia e abitate da migranti ai limiti del terzo mondo e da italiani sempre piu poveri.
      Questo significa una ingessatura nel settore immobiliare infatti chi ha piu case gli conviene chiudere che metterle a norma. Pare di vedere in questa normativa un proseguo più avanti di qualche legge in cui se nella tua unica casa non sei a norma (dettata da loro) si sarà multati o obbligati a far lavori a proprie spese.
      Dopotutto i vaccini costano e la v.d.Leyen deve racimolare in tutta la UE.Vediamo quando verrà a galla la vendita del marito dei vaccini alla UE non certo a buon prezzo.

    2. LuxIgnis 10 dicembre 2021

      Ma quali catapecchie! Ti posso assicurare essendo nato e vissuto a Roma che la maggioranza delle case qui sono di classe F o G e non sto parlando di periferie disagiate ma di quartieri signorili abitati da personaggi che i soldi li hanno. Tutte case costruite ad minchian canem senza nessuna considerazione per il risparmio energetico durante gli anni della speculazione edilizia che a suon di mazzette e clientelismi con i vari sindaci ha costruito interi quartieri. Facendo arricchire i costruttori che qui hanno nome e cognome. E sono case che costano pure care!
      Dove d'inverno fa freddo e d'estate schiatti di caldo.
      E rimetterle a norma vuol dire spendere vari soldini, svariate decine di migliaia d'euro ad appartamento.
      Poi in altre zone ci saranno anche quelle che dici te come molte case dei paesi limitrofi abitate dagli immigrati soprattutto e che sono fatiscenti. Ma hanno almeno una tecnologia di costruzione antica con muri spessi 50-80 cm e fatti di mattoni pieni. Rimetterle a posto non ci vuole molto.

      Ma comunque ben gli sta, così forse si renderanno conto che ora tocca a loro cacciare i quattrini per le colpe della politica corrotta.

    3. Astronauta 10 dicembre 2021

      Se ci sono quasi 5mln di case da mettere a regola (ma saranno il doppio) da qualche parte staranno.
      Ma, appunto, chi si mette mai a cacciar soldi per sistemarle per affittarle?Quindi si presenterà il problema degli alloggi se la UE continua a puntare, per far soldi, sulle case che, dopo il cibo, è essenziale per poter vivere.

    1. JA 10 dicembre 2021

      Ottimo. Forse l'uomo moderno materialista si rivolta solo quando gli tocchi la "borsa". :)

    2. JA 10 dicembre 2021

      “La Ue vuole espropriare le case degli italiani: l’obiettivo finale è il comunismo 2.0
      Il piano è chiaro: eliminare la piccola proprietà privata e concentrare tutto nelle mani di grandi corporazioni globali. Realizzare il comunismo con altri mezzi. Secondo qualcuno è l’obiettivo finale del Grande Reset.
      Ovviamente, i nostri politici non hanno compreso il grande respiro di questa iniziativa, e credono sia solo una direttiva da combattere.
      Loro pensano che si tratti di una semplice direttiva da combattere. Quando invece è tutta la Ue da combattere. Perché è la struttura concepita per arrivare alla fine delle nazioni e della democrazia.”
      https://voxnews.info/2021/12/10/la-ue-vuole-espropriare-le-case-degli-italiani-lobiettivo-finale-e-il-comunismo-2-0/

      La presente UE come piano del meticcio Calergi, precursore del Grande Reset, sostenuto dalla finanza globalista giudea
      https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto_del_piano_Kalergi

    3. Astronauta 10 dicembre 2021

      "O la borsa o la vita" una equivale all altra.
      Se questa era la scala di valori secoli fa, figurarsi ora.

    4. JA 11 dicembre 2021

      Alla fine resteremo noi contro loro dato loro si son vaccinati ad acqua e neutralizzato il resto con le terapie geniche al grafene:
      DR. PIERRE GILBERT (1995): VI OBBLIGHERANNO A DEI VACCINI CHE VI IMPEDIRANNO DI PENSARE, POTRANNO FARE DI VOI DEGLI ZOMBIE!
      “Infine… …. oh si, nella distruzione biologica applicheranno le tempeste organizzate per i campi elettromagnetici.
      Ci sono anche… i veleni che metteremo nel sangue e nelle vene dell’umanità per creare queste infezioni e creeranno queste infezioni volontariamente e creeranno delle leggi che costringeranno la popolazione a farsi i vaccini e dentro questi vaccini ci sarà tutto il necessario affinchè voi possiate essere controllati.
      Loro introdurr… introdurranno in questi vaccini dei CRISTALLI LIQUIDI.
      Questi cristalli si alloggeranno nelle cellule del vostro cervello e diventeranno dei… microrecettori di campi elettromagnetici inviati attraverso queste onde ultrasoniche di frequenza molto, molto bassa e con queste… queste… queste onde a frequenza molto bassa sarete incapaci di pensare!
      Potranno fare di voi degli.. ZOMBIE!
      E quello che sto dicendo ora non pensate sia solo un ipotesi… no, questo è stato fatto [in Ruanda].” VIDEO
      https://www.maurizioblondet.it/il-contributo-di-fedriga-alla-quarta-ondata/

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