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ALLEANZA DI CONVENIENZA: ISRAELE SUPPORTA I TERRORISTI SIRIANI DELL’ISIS

 DI STEPHEN LENDMAN

 globalresearch.ca

Washington ha creato e sostiene l’ISIS, insieme ad altri terroristi anti-governativi sia in Siria che altrove. La NATO, la Turchia, l’Arabia Saudita, il Qatar e altri stati canaglia regionali gli forniscono armi e materiali di supporto.

Così fa anche Israele. Nel giugno 2015, il Times of Israel (1) ha citato l’ex ministro della Difesa israeliano Moshe Ya’alon, che ha detto:

“Noi assistiamo (i gruppi terroristici anti-governativi in Siria) a due condizioni: che non operino troppo vicino ai confini (di Israele), e… che non tocchino i drusi”.

Israele prevede un trattamento ospedaliero per centinaia, forse migliaia, di terroristi combattenti, definendolo, a detta di Ya’alon, “assistenza umanitaria” e aggiungendo che è “non è nel loro interesse” pubblicizzare l’aiuto di Israele – che include la fornitura di armi e munizioni, oltre all’aiuto con attacchi dall’aria che egli ha mancato di spiegare.

Il 24 aprile, Fars News (2) ha riportato un incremento degli aiuti forniti da US/UK/Israele ai terroristi di al-Nusra finalizzato “a creare una regione autonoma nella Siria meridionale, ma contro questo piano Iran e Russia reagiscono intensificando intelligence e operazioni militari”.

Allo stesso tempo, Washington sostiene i combattenti curdi e i gruppi terroristici nel nord della Siria. “Israele sta fornendo logistica, intelligence e supporto medico ai gruppi terroristici, e il comando operativo Israele-Alleati occidentali-Giordania sta supervisionando le loro attività”.

Russia, Damasco e Teheran, che sostengono la sovranità del paese e la sua integrità territoriale, si oppongono alla creazione di regioni autonome nella Siria meridionale e settentrionale.

Il 24 aprile, l’Herald Tribune americano (3) ha scritto:

“Ya’alon ha ammesso una tacita alleanza (israeliana) con l’ISIS”.

Alla televisione israeliana è stato detto:

“Nella Siria ci sono molte fazioni: il regime, l’Iran, i russi, e anche al-Qaeda e l’ISIS”  

“In tali circostanze, è necessario sviluppare una politica attentamente bilanciata e responsabile con cui proteggere i propri interessi da una parte, e d’altra senza intervenire (direttamente)”.  

“Perché se Israele non interviene a favore di una parte, servirà gli interessi dell’altra; e questo è il motivo per cui abbiamo stabilito delle linee rosse (invalicabili)”.  

“Chiunque violi la nostra sovranità sentirà subito tutto il peso del nostro potere. Il più delle volte, gli attacchi provengono da zone sotto il controllo del regime (siriano)”.  

“Ma quando il fuoco proviene da posizioni dell’ISIS, viene subito scusato”.

Israele ha una lunga alleanza di convenienza con i gruppi terroristici regionali e gli Stati canaglia – tra cui l’Arabia Saudita, il Qatar, gli altri stati del Golfo, la Giordania e l’Egitto.

Nel mese di dicembre 2014, il Jerusalem Post (4) ha scritto che un:

“Una relazione degli osservatori delle Force di Interposizione delle Nazioni Unite (UNDOF) rivela che Israele ha lavorato a stretto contatto con i ribelli siriani sulle Alture del Golan mantenendo stretti contatti negli ultimi 18 mesi. La relazione è stata presentata al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite all’inizio del mese”.

È un dato di fatto: tutti i cosiddetti gruppi di ribelli anti-Assad sono dei terroristi. Non esistono terroristi moderati. Tutti commettono atrocità raccapriccianti, compresi gli attacchi con gas tossici forniti dalla Turchia e dall’Arabia Saudita.

È un dato di fatto: i contractor del Pentagono istruiscono i terroristi all’uso dei gas. Ne producono una parte per conto proprio.

I media occidentali sopprimono le notizie più importanti da sapere sulla guerra in corso in Siria. Il paese è stato invaso. Non c’è una guerra civile. Tutte le forze anti-governative sono costituite da terroristi. Non esistono ribelli moderati.

Washington, Israele e i loro alleati canaglia vogliono un cambio di regime, distruggere la sovranità siriana. I colloqui di pace dal 2012 non hanno ottenuto risultati perché Washington e Israele vogliono un altro trofeo imperiale, un Iran isolato a fronte dei piani per cacciare il suo governo.

La Russia è l’unica grande potenza che ostacola il raggiungimento di questi obiettivi inquietanti. Putin, resistendo alla illegalità imperiale, si trova dalla parte giusta della storia.

 

Stephen Lendman, vive a Chicago. Può essere contattato a: [email protected]  Il suo nuovo libro come redattore e coautore è intitolato “Flashpoint in Ukraine: How the US Drive for Hegemony Risks WW III”, http://www.claritypress.com/LendmanIII.html.

Visita il suo sito blog: sjlendman.blogspot.com 

 

Fonte: www.globalresearch.ca

Link: http://www.globalresearch.ca/alliance-of-convenience-israel-supports-syrias-isis-terror-group/5587203

26.04.2017

 

Scelto e tradoto per www.comedonchisciotte.org da OLDHUNTER

 

NOTE

  1. 1. http://www.timesofisrael.com/yaalon-syrian-rebels-keeping-druze-safe-in-exchange-for-israeli-aid/
  2. 2. http://en.farsnews.com/newstext.aspx?nn=13960204001220
  3. 3. http://ahtribune.com/world/north-africa-south-west-asia/1633-moshe-yaalon.html
  4. 4. http://www.jpost.com/Middle-East/New-UN-report-reveals-collaboration-between-Israel-and-Syrian-rebels-383

Pubblicato da Davide

  • gianni

    ISIS e’ lo strumento dell’ occidente per destabilizzare paesi sovrani ( iraq , libia , siria )

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Perché allora gli attentati in Europa sono sempre rivendicati dal ns, ehm, alleato isis?

      • gianni

        perche sono attentati voluti dall’ elite occidentale , informati da internet vedrai che negli attentati in europa ci sono tante cose che non tornano

  • PietroGE

    Putin si troverà anche “dalla parte giusta della storia”, dovrebbe spiegare però perché ha un accordo con gli israeliani per permettere loro di attaccare gli iraniani e hisbollah in Siria. Dopotutto chi combatte sul terreno sono loro e non le truppe russe e cosa succede se non si presidia il territorio lo si vede ad esempio a Palmira dove l’ISIS ha tranquillamente riconquistato la zona senza problemi. Con l’intervento russo si diceva che l’ISIS sarebbe durato al massimo qualche settimana. Evidentemente c’è stata qualche sottovalutazione dell’avversario e una analisi sbagliata della situazione militare.

    • Annibale Mantovan

      Direi anche un ritardo sull’ intervento. I russi hanno aspettato troppo! Dovevano presidiare il territorio da almeno 2-3 anni prima.

    • virgilio

      qua di analisi sbagliata ce solo la tua!!!

      • MarioG

        Secondo me, se curasse un po’ di più “la forma”, come dicono a scuola (non dico tanto il latino quanto l’italiano), magari smetterebbero di “prenderla per il culo”.

      • PietroGE

        Il bello è che io non ho fatto nessuna analisi, mi sono limitato a notare i fatti e ricordare quello che si diceva all’inizio dell’intervento russo in Siria. Perché non da un contributo logico e spiega la distanza notevole tra le aspettative e la situazione odierna in Siria?

        • virgilio

          non ce stata nessuna svalutazione dell’aversario,i siriani con laiuto dei russi hanno praticamente liberato tutta la siria in un po piu di un anno malgrado che i vermi USraeliani continuano a rifornirli di uomini e armi e presto verra il turno di Israele a sloggiare dal Golan

  • giorgio peruffo

    Gli “esportatori di democrazia” cioè noi, diciamo che bisogna sostituire Assad.
    Ma Assad è stato votato dai siriani e noi vogliamo cambiarlo, che tipo di democrazia stiamo esportando? Ah! Dimenticavo che in Siria, dicono, esista una opposizione. Ma se l’ottanta per cento ha votato Assad, l’opposizione quanto sarà? Il 20%? Nessun agnostico? Nessuno che se ne frega? Tutti o pro o contro. A ragion di logica, se alla fine di quel 20% ne rimane il 10 è già grasso che cola.
    E allora quelli che sparano, da dove arrivano? Da altre Nazioni che hanno deciso di aiutare quel rimanente 20% scarso. Non solo con uomini ma anche con armi e soldi, tanti soldi.
    E chi aiuta lo sparuto 20% siriano? Beh è alla luce del sole: tutti quelli che voglono esportare Democrazia: USA e NATO. ( la NATO è un minestrone ma quelli che spingono per la “democrazia” siriana sono: Francia, Germania e Regno Unito che nell’ordine sono quelli che hanno assaggiato il ritorno dei loro soldi investiti nella “democrazia” siriana).

    Purtroppo la sequenza non finisce qui, gli “esportatori di democrazia” sono obbligati ad interessarsi della loro pubblicità perchè la guerra si fa con i soldi delle tasse. Quelli che le pagano devono approvare la guerra ed essere contenti.
    E come si fa la pubblicità nella guerra? Semplice, facendo vedere che il nemico è cattivo e che noi siamo buoni. Ma il più cattivo di tutti i cattivi chi è? Sicuramente quello che fa del male ai bambini.
    Quel caprone di Assad non se ne vuole andare e se USA e NATO sono costretti ad usare i bambini per la loro “pubblicità” è tutta colpa sua.

    • AlbertoConti

      “Quel caprone di Assad non se ne vuole andare e se USA e NATO sono
      costretti ad usare i bambini per la loro “pubblicità” è tutta colpa
      sua.”

      E’ come dire che se i rapinatori di una banca sono costretti a sequestrare ostaggi, è tutta colpa del legislatore, che ha previsto la galera per i rapinatori. Anzi no, è tutta colpa della banca che coi suoi soldi induce in tentazione i rapinatori!

      E sì, proprio così, qualunque cosa fai sbagli sempre.

      • giorgio peruffo

        Vive condoglianze alla sua intelligenza

        • virgilio

          mi hai preceduto!

  • Adriano Pilotto

    Niente di nuovo sul fronte medio orientale.
    Da un certo punto di vista si è tornati alla guerra di trincea del 14_18.

  • virgilio

    “ALLEANZA DI CONVENIENZA: ISRAELE SUPPORTA I TERRORISTI SIRIANI DELL’ISIS”

    finalmente questo si che e uno scoup!!!!!!!!!!

    ma andate afffffffff……………………..lo!!!!!!!!!!!

    • Antonio XV

      Lo dice… Lendman è un ebreo. Purtroppo a dirlo sono in pochi e non riesco a capire il tuo vaffa… Dice forse Lendmann una cosa troppo evidente? È una cosa che sappiamo tutti?… Non ti capisco, ma se argomenti meglio…

  • Antonio XV

    …Il rischio è lo scontro diretto USA e Russia… e se questo succede, non si fermerà in Siria.