Adattare le deontologia medica alle sperimentazioni del settore farmaceutico

Adattare le deontologia medica alle sperimentazioni del settore farmaceutico

Il 24 e 25 novembre durante il Convegno “Una nuova deontologia per il nuovo ruolo del medico”, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) ha dato il via alla revisione del Codice di Deontologia Medica, la cui prima stesura risale al 2014, poi ha subito già diversi aggiornamenti nel corso degli anni, l’ultimo nel 2020.

Si legge dal sito ufficiale della Federazione:

Comunicazione, approccio “one-health” per raggiungere la salute globale, intelligenza artificiale, formazione, ruolo sociale del medico: questi gli argomenti trattati, che costituiranno altrettante direttrici per il lavoro di rivisitazione.

Le prime dichiarazioni a caldo del presidente Filippo Anelli ad Ansa, non lasciano ben sperare:

"Saranno sicuramente introdotti degli articoli relativi ai vaccini e alle vaccinazioni: i vaccini rappresentano un fondamentale strumento di prevenzione ed i medici non potranno disconoscerne il valore scientifico. Conseguentemente, il medico non può sconsigliarne l'utilizzo." [se i medici] "verranno chiamati a partecipare a campagne vaccinali - ha aggiunto - non potranno non effettuare la somministrazione degli immunizzanti."

E se si rifiutassero? Saranno sospesi? Radiati? Multati? Puniti come disertori? Siamo difronte ad un fatto gravissimo, seguiranno aggiornamenti.

FONTI: https://portale.fnomceo.it/una-nuova-deontologia-per-il-nuovo-ruolo-del-medico/
https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2022/11/24/codice-medici-non-possono-disconoscere-valore-vaccini_735c290c-c99e-4a6e-b70e-629f6b0e355a.html

Il programma del convegno: https://portale.fnomceo.it/wp-content/uploads/2022/11/Brochure_24-25Novembre22_AGG_1.pdf

Commenti (6)

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Mostra commenti 6 caricati
    1. Quasar 27 novembre 2022

      il vero problema e' ilpotere che hanno questi ordini, non solo in Italia e non solo sui vaccini, di coercere i propri iscritti a tenere posizioni "consigliate" pena la perdita' della licenza e quindi del lavoro

      e' questo che va riformato non il codice deontologico meno potere agli ordini (e allo stato)

    2. ndr60 29 novembre 2022

      Sono completamente d'accordo: durante la psico-pandemia gli Ordini, già proni a tutte le pressioni commerciali che ben sappiamo, si sono trasformati nel braccio armato dello Stato, allo scopo di obbligare tutti i loro iscritti a ubbidire pena la sospensione e/o radiazione. In tutto questo, la deontologia non solo non c'entra nulla, ma è stata umiliata e vilipesa. Il medico per giuramento deve curare secondo "scienza e coscienza", non secondo linee guida trasformate in algoritmi obbligatori.

    3. Quasar 1 dicembre 2022

      le linee guida decise dal partito non si possono contestare ed i rappresentanti del popolo di quartiere devono vigilare affinche' cio' sia attuato

    1. danone 27 novembre 2022

      Sarebbe un fatto gravissimo, se ci fosse ancora un pò di umanità nella professione medica, ma di umanità non ce n'è più, solo un mare sterminato di transistors.
      Come sicuramente avrete intuito dall'esperienze fanta-scientifiche sanitarie degli ultimi anni, la maggioranza dei medici, dovendo obbligatoriamente seguire le linee guida tele-trasmesse in radio-frequenza da Big-Mother, l'AI centrale di big-pharma, sono divenuti tutti dei bio-robot transumani, tutti non uno escluso, se vogliono restare medici, tele-guidati da remoto.
      Praticamente essendo ormai dei robot-medici servi, essi sono tenuti a seguire esclusivamente le tre leggi della robotica per la salvaguardia dell'essere umano.
      Il risultato logico del seguire pedissequamente le tre leggi della robotica, circostanza inevitabile per qualunque robot-medico, avendole inserite direttamente nel microprocessore che alimenta il loro cervello bionico, è la messa in lockdown totale dell'intera umanità, o il suo sterminio coatto, poichè essendo l'uomo il peggior pericolo per se stesso, va assolutamente messo in sicurezza da se stesso, per cui se viene eliminato in serie, ha elaborato il cervellone centrale positronico dei robot, impediremo a loro stessi di farsi del male.
      L'unico modo per evitare tutto ciò in definitiva, è riuscire a strappare il microprocessore bionico neurale al robot-medico, così si bloccherà all'istante e non potrà più continuare a fare punturine assassine.
      Il problema però è che in questo modo non so se si riuscirà al salvare l'essenza umana del medico, essendo essa inserita troppo in profondità ormai, fra gli ingranaggi metallici del robot e fra gli impulsi digitali binari del suo inconscio elettrico.

    1. JA 27 novembre 2022

      Vaccino per prevenire le nascite:
      L’mRNA del vaccino Covid rilevato nel latte materno umano
      Il direttore del CDC Rochelle Walensky continua a sostenere che "non c'è un brutto momento per farsi un vaccino contro il COVID", ma questo nuovo studio dimostra il contrario.
      Di recente, alla fine di settembre 2022, la dott.ssa Rochelle Walensky, direttrice del Centers for Disease Control and Prevention, ha affermato che è perfettamente sicuro per le donne in gravidanza e in allattamento e per quelle che stanno pianificando una gravidanza sottoporsi al vaccino COVID. Secondo Walensky, "Non c'è un brutto momento per ottenere un vaccino contro il COVID"
      Nel frattempo, i dati di Pfizer mostrano che il rischio di aborto spontaneo potrebbe raggiungere l'87,5%
      La sicurezza per le madri che allattano non è stata valutata negli studi clinici iniziali e le indagini successive sono state scarse. A metà luglio 2021, un piccolo studio non ha trovato traccia di vaccino mRNA nel latte materno, ma uno studio del settembre 2022 ha trovato mRNA nel latte materno fino a 48 ore dopo il vaccino
      Questi studi non hanno analizzato il latte materno per la presenza di proteine spike. Anche se l'mRNA è trasferibile solo durante le prime 48 ore dopo l’iniezione, ciò non significa che sia sicuro allattare al seno in seguito. Il latte materno potrebbe potenzialmente anche trasferire la proteina spike prodotta dal corpo della madre e tale produzione, sappiamo, può continuare per almeno quattro mesi e probabilmente più a lungo
      Walensky continua anche a sostenere che le vaccinazioni COVID non hanno effetti negativi sulla fertilità, anche se i tassi di natalità sono crollati dall'introduzione delle vaccinazioni, suscitando allarme in tutto il mondo. Uno studio sui ratti Pfizer-BioNTech ha rilevato che l'iniezione ha più che raddoppiato l'incidenza dell'infertilità
      https : //takecontrol.substack.com/p/mrna-vaccine-detected-in-human-breastmilk

    1. AlbertoConti 27 novembre 2022

      "i vaccini rappresentano un fondamentale strumento di prevenzione ed i medici non potranno disconoscerne il valore scientifico."

      VALORE SCIENTIFICO ?!?!?!

      Il primo requisito di una entità scientificamente definita è proprio la sua definizione. Cosa sono i vaccini? Fino ad un paio di anni fa la classe medica sapeva cosa fossero i vaccini, al più ignorandone il degrado qualitativo legato ai processi di produzione industriale su larga scala.
      Oggi questo ignorantone prezzolato di nome Anelli si erge a portavoce di una classe medica ignorantizzata a suon di premi economici, che non sa più nemmeno cosa sia un vaccino vero. Altrimenti mai e poi mai avrebbe consentito che i sieri genici a mRNA messaggero fossero impunemente chiamati "vaccini", con una truffa lessicale che ha confuso le menti di miliardi di "consumatori" (non-pazienti, non-malati).

      Ebbasta con le truffe dei parolai magici, che ci incantano per trascinarci fino a cadere nel burrone mortale.

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