Gli ACUFENI, i fastidiosi rumori (come fischi, fruscii, soffi, sibili) che alcune persone avvertono in una o in entrambe le orecchie – anche se dall’esterno in realtà non proviene alcun suono – possono dipendere da varie cause.
Quando non sono collegati a malattie cardiovascolari (ipertensione o arteriosclerosi) o a problemi tiroidei, possono essere dovuti ad accumulo di cerume nel condotto uditivo oppure all’utilizzo di alcuni farmaci che provocano questo disturbo come effetto collaterale in maniera temporanea o permanente.
Altre volte, invece, la causa è da ricercare in disordini temporo-mandibolari e mascellari: alcune persone, cioè, hanno i muscoli o le articolazioni della mascella non correttamente allineati ed è proprio questo a provocare gli acufeni.
La Naturopatia, sposando la visione della Medicina Tradizionale Cinese, amplia l’elenco delle possibili cause e ricollega gli acufeni anche ad un indebolimento dell’energia dei reni.
I reni simboleggiano molte cose, tra cui anche la nostra capacità di stare in piedi da soli e di affrontare la vita.
Non di rado questo disturbo compare in persone che si ritrovano ad affrontare una situazione difficile ma che, nonostante la stanchezza, se ne fanno carico con una certa ostinazione.
Sono persone che lottano, impedendosi di cadere in una sorta di depressione. Questo però fa entrare in tensione il tratto cervicale e da questa tensione può nascere un disturbo nell’irrorazione dell’orecchio interno (per via dell’arteria che passa, appunto, tra le vertebre cervicali) con conseguenti rumori, più o meno forti, che si possono avvertire a intermittenza o in maniera continuativa.
Per correggere eventuali disturbi della cervicale e della postura l’intervento di un osteopata o di un posturologo è indispensabile.
Per placare il tormento degli acufeni, però, si deve lavorare su più piani: da un lato, è indispensabile riequilibrare il disagio psico-emotivo e aiutare la persona ad ascoltarsi e a prendere consapevolezza dei propri bisogni e delle proprie emozioni spesso represse e, dall’altro, è utile anche correggere lo stile di vita e alimentare.
Infatti è necessario anche introdurre alcuni accorgimenti nella dieta (ad esempio limitare il sale e quindi tutti gli alimenti ad alto contenuto salino) per ottenere un apprezzabile miglioramento della situazione.
__
VB
emilyever 12 marzo 2022
Durante il primo lockdown duro molte persone hanno sofferto di acufeni, ma come fenomeno temporaneo, al massimo di alcuni giorni. A me invece perdurano ancora ora. Solo un amico francese, che ne soffriva da anni, e anche in modo fastidioso, ha avuto sollievo da un osteopata, che lo ha curato in una sola seduta. Sia l'otorino sia il fisiatra me l'avevano sconsigliato. Ora lo vedo invece riproposto e ritorno a pensarci, ma andare da quello che aveva guarito il mio amico, nel cuore dell'Auvergne, in questi tempi di restrizioni per me di viaggiare, sarebbe problematico. Sai per caso dirmi quali siano i farmaci che potrebbero scatenare gli acufeni? io per esempio prendo regolarmente gastroprotettori e per l'ipertensione.
Valentina Bennati 12 marzo 2022
Molti farmaci possono indurre acufeni. Uno dei più diffusi è l'acido acetilsalicilico, spesso utilizzato come antidolorifico, antiinfiammatorio ed anche come antiaggregante piastrinico. E' stato visto che provoca acufeni, se utilizzato a forti dosi, o anche a dosi basse ma per trattamenti molto prolungati.
Tra gli antiinfiammatori c'è anche l'indometacina (a dosi prolungate), altri farmaci ototossici poi sono i diuretici (furosemide ed acido etacrinico), gli antibiotici del gruppo degli aminoglicosidi, soprattutto se somministrati a pazienti con insufficienza renale e, sempre per rimanere nel campo degli antibiotici, le tetracicline.
Altri farmaci che possono indurre acufeni sono inoltre gli inibitori delle monoamminossidasi (anti-MAO), gli antistaminici (utilizzati nel trattamento delle malattie allergiche), il chinino, la carbamazepina, farmaci beta-bloccanti, cortisonici ed anestetici locali.
Infine anche eccessi di caffeina e di alcoolici possono portare a questo disturbo.
emilyever 14 marzo 2022
grazie, valentina, molto esauriente...credo, quindi, che i miei acufeni non siano questione di farmaci