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A GOOD TIME

DI EUGENIO BENETAZZO
eugeniobenetazzo.com

Nel 1987 imperava ovunque il tormentone estivo di Sabrina Salerno, Boys Summertime Love , un 45 giri che ha scalato tutte le classifiche discografiche europee, lanciando nel firmamento la allora sconosciuta Sabrina come un’esuberante sex symbol mettendola in diretta competizione, canora e mediatica, con la prorompente britannica Samantha Fox. “Boys, boys, boys, i’m looking for a good time”, recitava la evergreen alludendo ad un momento di pace dei sensi o meglio ancora ad un vero e proprio periodo di divertimento e serenità emotiva. La domanda di molti lettori è se anche per noi ora è arrivato il momento del “good time” ovvero se a fronte delle ultime notizie di cronaca soprattutto legate allo scenario industriale possiamo stare più sereni e rilassati, cercando di goderci un “good time”.

Invero mi sento di continuare a mantenere un stato di allerta e diffidare vivamente della propaganda politica e mediatica che vuole la cosiddetta crisi alle nostre spalle. Sembrano delinearsi nell’imminente futuro altre problematiche ancor più critiche. Permettetemi di illustrarvi le motivazioni. Cominciamo con il far notare che la cosiddetta ripresa di questi ultimi mesi soprattutto sul fronte degli ordinativi industriali è stata trainata dal ridimensionamento del cross euro/dollaro durante il periodo estivo che ha reso più appetibili le merci europee all’esportazione, infatti in questi termini i contributi maggiori alla cosiddetta ripresa sono arrivati proprio dal fronte estero. Sostanzialmente i timori maggiori sono individuati nell’insostenibilità di un modello di sviluppo in cui una parte del pianeta consuma ed un’altra produce, e questo soprattutto in presenza di un sistema valutario a cambi fissi.

Non sono casuali infatti le recenti pressioni degli Stati Uniti nei confronti della Cina volte ad ottenere una rivalutazione dello yuan: in termini puramente macroeconomici non può durare a lungo il sodalizio tra due paesi in cui il disavanzo commerciale sembra non avere confini a fronte dei quantitativi ingenti di importazioni dall’Oriente. Dal canto suo invece, la Cina continua a importare beni dall’Europa forte di questa sua posizione “quasi surreale” di esportatore planetario di prodotti a basso prezzo. Proprio questa considerazione fa comprendere come mai non siano ancora esplose ventate inflazionistiche in Europa e negli USA, infatti la merce cinese ha consentito di calmierare verso il basso il costo dei beni di consumo necessari per vivere (dagli alimentari ai giocattoli, dall’hitech all’abbigliamento).

Aggiungiamo a questo il fatto che i grandi interventi di quantitative easing (ovvero il creare denaro dal nulla da parte delle banche centrali per supportare gli interventi di aiuto e salvataggio messi in piedi dai governi occidentali in questi ultimi due anni) non hanno avuto un riverbero diretto nella massa monetaria, in quanto sono stati iniettati dentro i bilanci delle banche in difficoltà e quindi non sono stati oggetto di circolazione monetaria, producendo come si poteva presumere erroneamente un innesco di inflazione. Il quadro di incertezza e tensione finanziaria ha poi fatto il resto, spingendo milioni di consumatori a limitare le proprie esigenze ed iniziando caso mai a risparmiare anche sull’impensabile (temendo pertanto che nel futuro prossimo potessero verificarsi ulteriori episodi di pericolo e detonazione finanziaria).

Questi fenomeni aggregandosi hanno prodotto un ristagno dell’attività di consumo in Europa ma non dell’export verso le aree orientali le quali fanno incetta di infrastrutture e macchinari per alimentare la crescita del dragone rosso. Tuttavia come ho già ripetuto anche in altre occasioni, la Cina rimane una bomba con la miccia accesa, abbracciata ad un modello di sviluppo che non ha saputo evolversi in questi ultimi anni: oltre la metà del PIL è costituito da esportazioni, mentre il livello dei consumi interni continua a scendere, nonostante ci vogliano raccontare che la globalizzazione avrebbe fatto emergere nuovi milioni di consumatori in oriente pronti a consumare beni e merci prodotti in Europa. Sta accadendo invece l’esatto opposto.

Ma non è finita, in quanto all’orizzonte inizia a delinearsi lo spauracchio della deflazione, soprattutto gli USA stanno intervenendo con la FED per scongiurare il pericolo: in realtà per quanto denaro si voglia creare, se i consumatori, soprattutto statunitensi, non si rimettono a spendere come prima il film che ci attende lo hanno già visto i nostri nonni, durante gli anni Trenta, con un periodo deflattivo anche di cinque anni. Infatti per quanti interventi di sostegno siano stati varati e per quanto denaro è stato immesso nel sistema sia in Europa che negli States, ci si rende conto che i livelli di occupazione continuano a diminuire al pari dei tassi di interesse: segni inequivocabili che fanno presagire ad un periodo deflattivo. Sulla base di queste constatazioni devono essere ricondotte alcune mie recenti
esternazioni televisive in cui suggerivo di investire in immobili, solo se ben selezionati ed in aree residenziali di prestigio, con il fine di evitare spiacevoli episodi di polverizzazione finanziaria, ricordando che da una deflazione si esce solitamente con un’inflazione galoppante.

Eugenio Benetazzo
Fonte: www.eugeniobenetazzo.com
Link: http://www.eugeniobenetazzo.com/event/good_time.htm
12.10.2010

Pubblicato da Davide

  • Barambano

    Benetazzo mi sembra sospettosamente ottimista. Tutti sanno che l’Italia farà la fine della Grecia poichè non è riformabile (x questo parlano solo di legge elettorale). Per mantenere i conti in ordine la pressione fiscale continuierà ad incrementare al Nord (al Sud non ha senso perchè cmq loro le tasse non le pagano) finchè l’economia sana esploderà. Vedi ticket medici che si pagano al Nord per compensare i disavanzi del Sud ad esempio.
    Io sono un estimatore di Benetazzo ma temo si sia venduto ad un qualche burattinaio.

  • micialover

    OT: Gentile Barambano; sono del SUD (Viva il SUD) e pago le tasse, tante tasse come quelli del nord, tra l’altro non ho neanche la tessera sanitaria per un rifiuto interno mio, quindi pago tutte le prestazioni mediche fino all’ultimo centesimo quando ne ho bidogno: quindi F..K YOU and the whole F…ing nord.
    Questo dovevo scrivere assolutamente perche’ sono stanco di questri luoghi comuni sul SUD.

  • Barambano

    Dimenticavo. La Lega è un movimento che hanno inventato per inquadrare gli ignoranti e fargli pagare ancora di più tasse ed imposte intanto che fanno entrare milioni di extracomunitari. Saluti & Baci.

  • Tonguessy

    Riportiamo qui sotto la traduzione di uno stralcio del comunicato Ocse.
    “Il Composite leading indicator (Cli), ossia il “Superindice” Ocse relativo al mese di agosto 2010, rafforza i segnali di rallentamento della crescita economica già evidenziatisi negli ultimi mesi. Il Superindice relativo ai paesi Ocse scende di 0,1 punti nell’agosto 2010. È il quarto mese consecutivo in cui l’indice mostra variazioni irrilevanti o una crescita negativa.
    Le previsioni per Canada, Francia, Italia, Regno Unito, Brasile, Cina e India mostrano segnali di flessione. I segnali più forti di flessione emergono per gli Stati Uniti. Per Germania, Giappone e Russia, il Superindice prevede un proseguimento della fase espansiva”.
    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001947.html

    Simpatico poi il consiglio del Benetazzo di ”
    investire in immobili, solo se ben selezionati ed in aree residenziali di prestigio”. Per i cassintegrati, cococo e precari vari l’acquisto di una villa a Portofino o in Costa Smeralda sembra essere l’unica alternativa. Questo dice il Vicentino dalla sua altisonante postazione finanziaria Maltese. Già, noi miliardari di CDC che pubblichiamo questi appelli possiamo stare più sereni e rilassati, cercando di goderci un “good time”.

  • AlbertoConti

    E cosa volete che dica un “consulente finanziario”, ovvero un facilitatore del parassitismo: basta rubare soldi coi soldi, questa volta riciclateli in beni materiali prima che non valgano più niente!

  • Barambano

    Riconosco che i miei commenti sono spesso taglienti ma io mi sono stufato di sto Sud e anche delle persone come te che dicono che loro pagano tutto.
    I dati (prodotti a Roma) parlano chiaro in materia previdenziale, sanitaria, truffe inps, falsi invalidi, evasione canone TV.
    Tutti i guai dell’Italia sono causati da voi meridionali. Per non dire di mafia, camorra eccetera. I camorristi sono campani non extracomunitari. Perchè i campani non vogliono le discariche per la spazzatura che loro stessi producono? Saluti & Baci.

  • Earth

    “Questi fenomeni aggregandosi hanno prodotto un ristagno dell’attività di consumo in Europa ma non dell’export verso le aree orientali le quali fanno incetta di infrastrutture e macchinari per alimentare la crescita del dragone rosso. Tuttavia come ho già ripetuto anche in altre occasioni, la Cina rimane una bomba con la miccia accesa, abbracciata ad un modello di sviluppo che non ha saputo evolversi in questi ultimi anni: oltre la metà del PIL è costituito da esportazioni, mentre il livello dei consumi interni continua a scendere, nonostante ci vogliano raccontare che la globalizzzione avrebbe fatto emergere nuovi milioni di consumatori in oriente pronti a consumare beni e merci prodotti in Europa. Sta accadendo invece l’esatto opposto.

    Dove? Dove l’ha scritto?? E’ la prima volta che sento dire che la cina non sta aumentando i consumi interni ma esattamente l’opposto.

  • alinaf

    Scende per quanto riguarda l’attenzione ai prodotti statunitensi ed europei in virtù anche del tasso di cambio della moneta ( c’è un’autorità forte che gestisce questo importantissimo fattore)ed in conseguenza del fatto che non abbiamo più nulla di interessante per loro , hanno già appreso tutto ciò che abbiamo loro insegnato. Il sistema cinese svolge un rigido controllo sui capitali ed investimenti stranieri ed infine espropria lo straniero anche dalla gestione dell’impresa. Il capitalismo senza frontiere ha sbattuto contro il muro cinese 🙂 . Non per niente si riuniscono 420 delle principali banche e istituzioni finanziarie di tutto il mondo urlando a squarciagola che e’ necessaria una coordinazione valutaria a livello globale perchè senza si rischia di peggiorare uno sbilanciamento macroeconomico gia’ esistente………. cosa ne penserà il Dragone ? Ciao ciao

  • Matt-e-Tatty

    Per motivi professionali mi imbatto in ditte e imprese, anche del sud.
    Oltre un anno fà mi sono trovato a stimare dei vizi costruttivi in in immobile, le imprese erano di Salerno.
    L’impresa edile aperta da oltre 15 anni aveva emesso fattura 1 a novembre e fattura 2 a dicembre, per ammissione “dell’imprenditore”, eseguiva quasi tutti i suoi lavori in nero e con lavori edili pagava anche il suo avvocato.
    L’idraulico invece (anche lui accusato dai clienti e dalle mie relazioni, anche lui salernitano) faceva parte di una megacooperativa con un centinaio di associati tra idraulici, muratori, elettricisti, carpentieri… che ogni anno chiude e riapre con altro nome!
    Non si è nemmeno potuto far ripristinare i vizi in quanto (se serve precisarlo) per iniziare di lavori è necessario consegnare un Documento Unico di Regolarità Contributiva che ovviamente non potevano produrre.

    Ho amici che vivono e che hanno vissuto al sud, una addirittura si vantava con mè tempo fà di suo padre, uomo dai mille talenti, esperto muratore, elettricista, idraulico, un autentico genio in grado di taroccare i contatori del gas e quelli dell’elettricità… non finirà mai di ringraziarlo un imprenditpore del suo paese che con decine di celle frigorifere paga le bollette di un appartamento anzichè centinaia di migliaia di € all’anno…
    La figlia (forse inutile dirlo) finchè ha vissuto nel suo paese natale, lavorava in nero.

    Ora, io non metto in dubbio che lei sia un contribuente modello, ma i miei non sono certo luoghi comuni.
    Come queste mie conoscenze ce ne sono milioni.

    Occorrerebbe però precisare altre cose, se al sud è diffuso questo malcostume da parte di buona parte dei comuni cittadini, (piccoli furtarelli per maggior parte che arrivano a cifre significative solo perchè numerosi), nelle regioni del nord ci sono molti imprenditori che evadono milioni con metodi più o meno soffisticati… poco tempo fà su Rai 3 davano un servizio riguardante l’evasione nel settore della concia… un paesello di conciatori, ricco di imprese del settore, le più grandi arrivavano ad evadere 7 mioni di € all’anno cad!
    padrone di una delle aziende indagate, un parlamentare della Lega Nord (quelli che dicono Roma ladrona) che con la sua faccia tosta (tanto tosta che sopra ci si potevano ammaccare i pinoli) nel corso dell’intervista dichiarava che se gli fosse stato imposto dal partito avrebbe abbandonato lo scarano al parlamento… che tanto lui la politica la faceva per hobby…

    Spero nessuno si senta offeso, ho riportato la mia esperienza.

  • TitusI

    A me sta cosa che “al sud le tasse non le pagano” non risulta…

  • Barambano

    Con quello che dice raitre (di Roma) del Nord io mi ci pulisco il…
    Io so solo a proposito di Rai che nel Nord se non paghi il canone ti possono anche arrestare (è successo). Gli stessi dati Rai affermano che ci sono province del Sud in cui l’evasione del canone tv supera l’80% e non mi risulta nessuno sia mai finito in galera per evasione canone rai.
    Mentre la stragrande maggioranza di artisti, giornalisti, intrattenitori della tv di stato lautamente pagati stranamente sono di origine meridionale.
    Questo è il problema dell’Italia e della cosiddetta ‘meritocrazia’. Saluti & Baci.

  • Barambano

    Guarda il caso dei pedaggi autostradali a Roma. Si sono rivolti al tar che gli ha dato ragione. Si fossero rivolti al tar a Verona il tar gli avrebbe dato torto affermando che è un dovere dei cittadini onesti pagare il pedaggio. Questa è l’Italia.

  • daveross

    @ Barambano

    Penso che quello che dici sia frutto di un’ottica un po’ ristretta. ‘Questa è l’Italia’ è una frase facilone di una questione molto complessa. Ad esempio, ma questo è solo un argomento, l’evasione ed elusione fiscale dell’IVA in Veneto è tra le più alte d’Italia.

    Ridurre il Sud ad un fardello che il Nord si deve portare è frutto di un ottica di chi non sa cosa succede a sud del rubicone.

    Saluti (i baci risparmiamoli)

  • Earth

    Grazie 🙂

  • Matt-e-Tatty

    Lei con quello che dice Rai tre ci si può pulere quello che vuole, c’era un fascicolo aperto con le industrie della concia che evadevano mediante associazioni sportive e finanzieri corrotti che li coprivano.
    Non sono convimto che fosse un caso isolato, nemmeno che riguardasse solo quel settore.

  • Johnny_Cloaca

    Ok, fuori il nome di chi ha riesumato il cadavere di Keynes.

  • costantino

    al sud le tasse le pagano gli impiegati statali.
    partite iva pochissime, gli altri risultanto disoccupati, prendono indennità disoccupazione e amen.
    Lo dico da meridionale al nord che odia la lega ma che la ringrazia x l’ignoranza perchè se ci fosse un serio partito secessionista con un Gianfranco Miglio 40enne leader, la seesssione ci sarebbe stata da mò.
    Al sud devono rendersi conto che il non pagare le tasse è causa dei propri mali.

  • duca

    C’è anche da dire però che la capitale morale d’Italia non scherza mica… vogliamo parlare di chi “andava con l’assegno in bocca in comune per ottenre autorizzazioni” o chi opera gente sana rendendola invalida per farsi rimborsare dal servizio sanitario nazionale? Vogliamo parlare della Moratti che “la mafia a Milano non c’è”? Vogliamo dire come il virtuoso nord smaltisce i suoi rifiuti tossici? Chi paga la camorra per far viaggiare camion con documenti contraffatti che vanno a sversare nelle campagne della Campania sono tutta gente di specchiata onestà, suppongo. Io penso che sinceramente il problema non sia nord o sud: cambia il dialetto ma l’attitudine è sempre quella. Ho quasi il sospetto che queste accuse rivolte a chi al sud lavora in nero siano fatte anche con un po’ di inconfessabile invidia, perchè il Padano, se potesse… ma di fatto credete che al nord di nero non se ne faccia? O caporalato? Ma se tutto il nordest ha vissuto di manovalanza extracomunitaria nelle aziendine lungo la pedemontana… ma di che stiamo parlando? Non è che perchè al nord non si spara con l’AK47 sugli extracomunitari al nero, il problema non ci sia, è che si nasconde meglio, senza rumore: si chiagne e fotte un po’ più a bassa voce e con accento orobico, ma si è sempre “una faza, una raza” che vi credete? Basta vedere Bossi e i suoi come si sono accomodati bene a Roma, e il Trota come nuota giulivo in Lombardia… qui non è il terrone che deve cambiare metalità, siamo tutti.

  • calliope

    demagogia a go go…
    cmq, al sud forse si paga quanto meno possibile, al nord si paga quanto meno possibile,
    quantitativamente il nord supera il sud.
    ciao

  • fm

    Ehm, veramente le discariche della campania accolgono in minima parte i rifiuti campani ed in gran parte i rifiuti industriali del resto d’italia (nord incluso) e anche d’europa.

    Le mafie sono dappertutto, anche nella civilissima Milano. Anzi, forse piu` nel nord che nel sud ormai.

  • freedom12

    sentivo stima sino a qualche tempo fa per questo showman…ma dopo le ultime apparizioni ed articoli mi sono ahime ricreduto.

    sul pezzo da lui scritto…non dice nulla di nuovo: investire in beni immobili praticamente lo showman ci consiglia di scegliere quelli di lusso….tipo piazza navona? fifth evenue? bond street?parco della vittoria?

    …la cultura della visibilità si è impossessata dello showman… per favore ridateci il man….una volta avevo stima.

  • duca

    Se stai rispondendo a me, stiamo dicendo praticamente la stessa cosa… 🙂