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UNA STORIA DI DUE PAPI E LE PROFEZIE DI SAN MALACHIA

due papi

DI ADRIAN SALBUCHI

rt.com

Questa settimana la Chiesa cattolica celebra il suo secondo natale con due papi. Avrà un significato più profondo di quello che sembra? Sarà forse l’indizio di una rivelazione “in pieno giorno” che il Vaticano sta svelando a “chi ha occhi per vedere e orecchie per sentire”?

La Chiesa Cattolica è l’istituzione cristiana più importante del mondo. Ha attraversato profondi cambiamenti per allinearsi ai “segni” dei tempi che corrono.

La chiave per comprendere il successo dei suoi più di due millenni di esistenza la si trova nel suo stesso nome: la Chiesa è “Apostolica” (si basa sulla vita e le opere dei discepoli di Gesù Cristo); è “Cattolica” (dal greco καθολικός che significa universale; oggi diremmo “globale”); e infine, è “Romana” (geografica, culturale e geopolitica).

Nonostante le centinaia di migliaia di cristiani che furono martirizzati dagli imperatori romani, anzi la Chiesa deve molto a Roma. Non solo situò la sua sede centrale nel cuore della Città Eterna, ma adottò addirittura la sua lingua secolare –il latino- rendendolo una lingua sacra; assorbì gran parte della struttura giuridica e amministrativa romana, e adottò molti dei suoi simboli, concetti e stili.

Quindi, il “Pontefice” –costruttore di ponti- ha la chiave per la salvezza eterna, e la nascita di Cristo stesso viene festeggiata il 25 dicembre così come Roma celebra Mitra, dio iraniano importato dai Legionari Romani quando tornarono dai lontani confini orientali dell’Impero. Anche la Croce –simbolo del Martirio- era un artefatto creato dai romani.
Indipendentemente dall’opinione e dalla fede di ognuno, la verità è che la Chiesa ha resistito bene nel tempo. Certamente oggi la si vede un po’ stanca, deteriorata e grigia, ma è ancora l’istituzione più antica dell’ Occidente, con duemila anni di continuità, che fissò la sua sede a Roma. In realtà è molto tempo.

Ci sarà una durata massima della vita per le istituzioni collettive da misurarsi in periodi molto lunghi, che noi non riusciamo a comprendere dato che le nostre brevi vite ci obbligano a pensare in tempi molto più corti?

Tempo, tempo e tempo

Le sottili leggi che governano il corso dei millenni sono sicuramente diverse dal nostro concetto moderno, materialista e miope del tempo. Infatti, nell’antichità esistevano tre concetti per affrontare il tempo: “Cronos”, che descriveva un tempo profano e lineare; “Kairos”, che rappresentava i momenti salienti della vita quando Dio o gli dei manifestavano il loro piano divino agli uomini: potremmo chiamarli “tappe cosmiche”; e “Aion”, dal dio romano dei periodi molto estesi di tempo ciclico, da dove deriva il termine moderno “eon”.

La storia della Chiesa sembra dirci che Cronos risiede dentro Kairos, che sono tappe cariche di significato che ci aiutano nella comprensione del “profetico” (“Il mio” Kairos non è ancora arrivato rispose Gesù a sua madre in merito ai Matrimoni di Cana…). A loro volta, entrambi sono situati all’interno di Aion, il ciclico “tempo delle età” dove cambiamenti sottili, lenti e a lungo termine, sorgono e decadono nella psiche collettiva degli uomini.

Nell’oscura e acuta crisi che il mondo moderno sta vivendo, ci sarà qualcuno così illuminato nella stessa Chiesa che ha compreso questi complessi meccanismi, e gli stà permettendo di manifestarsi come vuole la loro misteriosa natura?
L’anno scorso il papato ha attraversato una svolta –un Kairos- senza precedenti, quando il papa Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) abdicò per essere rimpiazzato un mese dopo dall’attuale papa Francesco (Jorge Bergoglio).

Questa svolta insolita nell’ordine successorio e ordinato al trono di San Pietro, in base al quale i nuovi Papi ascendono sempre dopo la morte del predecessore, sarà dovuta solo al fatto che Benedetto si sentiva troppo vecchio, stanco e debole per continuare nello svolgimento delle sue funzioni mondane e spirituali?

Pietro e Paolo: fondatori della Chiesa

San Pietro (Simone Pietro in latino; Petrus, la pietra) morì intorno all’anno 64 d.C. crocifisso dall’imperatore Nerone Augusto Cesare. Fu uno dei dodici discepoli originali ordinati da Gesù Cristo del quale Gesù disse che sarebbe “la Pietra della mia Chiesa” (Matteo 16:18), e che la Chiesa considera come il suo primo Papa. La tradizione dice che Pietro fu crocifisso dove oggi sorge la Cappella Clementina e che le sue ossa riposano sotto la Basilica di San Pietro.

San Paolo è un caso diverso. Il suo nome ebreo era Saulo; era più giovane di Pietro e non faceva parte dei dodici apostoli diretti da Gesù. In realtà Saulo cominciò a seguire i discepoli di Gesù a Gerusalemme, finché un giorno mentre si dirigeva a Damasco gli apparse il Cristo risorto come una potente luce che lo accecò. Dopo tre giorni recuperò la vista, e “avendo visto la Luce”, si convertì, cambiò il nome in Paolo e cominciò a predicare che Gesù di Nazareth era il Messia ed il Figlio di Dio.

Paolo fu un intellettuale prolifico e brillante, quattordici dei ventisette libri del Nuovo testamento sono per tradizione attribuiti a lui. Le sue Epistole costituiscono la spina dorsale della teologia, la fede e il rito cristiano, non solo per il cattolicesimo ma anche per gli ortodossi ed i protestanti.

Paolo predicò soprattutto ai pagani e spesso era conosciuto come “l’Apostolo dei Gentili”, mentre Pietro rimase attaccato agli ebrei convertiti alla nuova Fede, nonostante le grandi persecuzioni.

Potremmo dire che il leale Pietro è il cuore della Chiesa –la stessa pietra sulla quale fu eretta e continua in piedi ancor’oggi a Roma -; mentre il brillante Paolo fu il “cervello” della Chiesa, forgiando il Dogma che si è mantenuto fino ai nostri giorni (o quasi, dopo il Concilio Vaticano II).

Nel complesso, possiamo dire che Pietro e Paolo fondarono insieme e in modo magistrale la struttura attuale, temporale e spirituale della Chiesa Cattolica Apostolica e Romana. Non c’è da stupirsi allora che il calendario dei santi li celebri entrambi il 29 di giugno, Festa della solennità di San Pietro e San Paolo.

Diamo un’occhiata alla Chiesa dei nostri giorni.

È forse possibile che stiamo oggi presenziando un riflesso contemporaneo di quei due magnifici fondatori della Chiesa Romana –Pietro e Paolo- che vissero insieme, lavorarono insieme e quasi morirono insieme con i due pontefici che anche oggi vivono e lavorano insieme (e probabilmente muoiano insieme) a Roma, Francesco (il “Vero” Papa) e Benedetto XVI (il Papa “emerito” ritirato)?

La lista di San Malachia

Malachia era un santo irlandese del XI secolo, arcivescovo di Armagh, e primo figlio di Irlanda ad essere canonizzato. Ad oggi, però, Malachia è ricordato maggiormente per la visione apocalittica che ebbe mentre viaggiava verso Roma e che si affrettò ad annotare, nella quale “vide” i 112 papi che avrebbero regnato dopo il suo tempo e fino al Giorno del Giudizio e alla seconda venuta di Gesù Cristo.

Quella famosa “Lista di Malachia” venne dimenticata per quattro secoli, fino a che il monaco benedettino Arnold de Wyon la scoprì e la pubblicò nell’ anno 1590, chiamandola “Profezia della fine dei tempi”. Molti ricercatori, tuttavia, la considerano un falso del XVI secolo.

Potrebbe essere così … Ma c’è qualcosa di molto strano nel modo in cui le 112 frasi oscure in latino che Malachia assegnò ad ognuno dei 112 papi a cominciare da papa Clemente II, si sono poi rivelate plausibili –sia in maniera sottile che portentosa- nei successivi vescovi che sono ascesi al trono di San Pietro lungo i secoli.

Se si trattò di un falso, è stato certamente ordito in modo molto ispirato! O come dicono gli italiani, se non è vero è ben Trovato.

A questo si aggiunge un altro fattore insolito: il tempo. Dal tempo in cui Malachia scrisse la sua Lista visionaria, abbiamo visto alcuni Papi regnare per lunghi anni come Pio IX e Giovanni Paolo II (rispettivamente, 31 e 26 anni), mentre altri regnarono per periodi tristemente brevi, come i 33 giorni di Giovanni Paolo I.

Di fronte a tali enormi variazioni nella durata dei papi successivi, l’intera lista di Malachia avrebbe potuto sviarsi per secoli interi, finendo troppo presto (secoli fa), o essere trascorsa troppo lentamente (avendo ancora secoli davanti a sé); ma tuttavia …

Qui siamo nell’anno del Signore 2014, e stiamo presenziando l’ultimo papa sul trono di San Pietro della lista di Malachia, un uomo che ha appena compiuto 78 anni, del quale non dovremmo aspettarci che viva molte decadi …

Quindi non dovremmo prendere troppo alla leggera il messaggio del vecchio San Malachia, nonostante la sua insolita lista sia stata deformata e banalizzata da coloro che si attribuiscono al “New Age” o “Zeitgeist”. Dopo tutto, non dimentichiamo che nella sua Irlanda nativa, Malachia era arcivescovo del villaggio di Armagh, che ha chiari echi di Armageddon … Spesso, Dio scrive verità diritte con righe storte…

Dove andremmo a finire da qui?

Potrebbe forse essersi attivato qualche sottile fattore psicologico/collettivo riguardo a ciò? Quello che molti oggi sentono come la vicinanza dell’ “apocalittica fine dei tempi ” sarà forse il riflesso di qualche archetipo collettivo finora dormiente? Forse quello di cui parlava e indagava così profondamente lo psicoanalista svizzero Carl G. Jung nel secolo scorso?

Tuttavia, in tutto questo potrebbe anche esserci una forte componente di profezia auto-compiuta.

Nel 1935, il drammaturgo inglese T.S. Eliot scrisse una commedia intitolata “Assassinio nella cattedrale”, che racconta l’omicidio nella sua cattedrale di Canterbury dell’arcivescovo Thomas Becket da due suoi cavalieri al servizio del re Enrico II Plantageneto d’Inghilterra.

Re e l’arcivescovo erano in disputa da una lotta politica su chi avrebbe avuto l’ultima parola negli affari interni: se il re a Londra o il Papa da Roma.

In una magnifica scena, vedendo avvicinarsi cavalieri di Re Enrico, monaci fedeli a Becket cercano di bloccare le porte della cattedrale per proteggere l’arcivescovo. Becket, però, dà l’ordine che le porte rimangano aperte, per attrarre a sé il martirio; in una vera e propria “Imitazione del Cristo”, nel senso che la profezia “deve sempre compiersi”, ciò che poi permise la santificazione di Becket.

Quando antiche profezie diventano sacre e attecchiscono in profondità nella psiche collettiva, tendono a generare un forte impulso inconscio tra i popoli nel viverle nel tempo e nello spazio; quasi come se si trattasse di un gioco o di un’opera lirica.

Questo fascino collettivo non diminuisce per il solo fatto che sappiamo esattamente come si concluderà il dramma, che si tratti dell’assassinato nella cattedrale, Amleto, Macbeth, Faust, l’Anello del Nibelungo di Wagner, o … . La Lista di Malachia.

Il Segreto dei segreti

Si starà forse realizzando, consciamente o inconsciamente, la materializzazione di queste profezie dai corridoi più profondi e occulti del Vaticano, che nascondono tanti segreti e misteri ?

Andiamo a vedere gli ultimi quattro Papi della Lista di Malachia:

– Giovanni Paolo I (109° nella lista): Malachia lo denominò “Della mezza luna”. Il povero Albino Luciani fu Incoronato in una notte di mezzaluna nel 1978 e trovato morto 33 giorni dopo nella successiva mezza luna …

– Giovanni Paolo II (110 nella lista) è stato descritto come “Dal lavoro del sole” (che alcuni interpretano come l’eclissi – lavoro – solare): Karol Wojtyla è nato durante un’eclissi solare e i suoi funerali solenni si sono svolti durante un’altra eclissi 84 anni dopo …

– Joseph Ratzinger (111 nella lista) è chiamato “Gloria dell’Ulivo”. Il nome scelto da Ratzinger onora San Benedetto da Norcia, fondatore dell’ordine dei Benedettini da cui discende il ramo degli Oliventini …

Ma poi ci fu l’inaspettato avvenimento dello scorso anno: Benedetto XVI abdicò, generando grande attesa per il prossimo, e apparentemente ultimo papa. Quindi la lista di Malachia termina con il 112° Papa ed invece di assegnargli una breve descrizione, scrisse il seguente messaggio tremendo: “Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa regnerà Pietro il Romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni , dopo di che, la città dei sette colli (Roma?, Gerusalemme?) sarà distrutta e il terribile giudice giudicherà il suo popolo. Fine “..

Il 112° Papa sarebbe stato l’argentino Jorge Mario Bergoglio, che fortunatamente non scelse come nome da papa quello di Pietro. Infatti, dal primo Pietro, nessun papa ha mai scelto il nome di Pietro, tabù che però non venne applicato a Paolo (c’erano stati sei papi con quel nome).

Se San Paolo è stato il “cervello” della Chiesa, possiamo vedere in Benedetto XVI la sua controparte moderna? Un brillante intellettuale, freddo, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, uomo lontano dalle questioni mondane?

E se Pietro fu la “roccia”, solida, emotiva e semplice su cui Gesù ha costruito la sua Chiesa, sarà forse Francesco – che conquistò velocemente i cuori dei cattolici e dei non cattolici, con il suo stile caldo, semplice, e poco sofisticato – la sua controparte moderna?

È da almeno sei secoli che la Chiesa non aveva due papi viventi insieme. Anche se Paolo non era Papa, riunire oggi “Pietro e Paolo” nuovamente per “unire le forze” – per così dire – non sembra una cattiva idea in questi tempi di sfida per la Chiesa e il suo gregge.

Senza dubbio tutto viene caricato da presagi. Soprattutto quando vediamo che tutte le persone sono attaccate dalla stesso potere compatto ed oscuro di un’elite che ha il dominio sul mondo.

Poiché questi sono tempi di “guerre e di rumori di guerre” promosse da élite radicate negli Stati Uniti, il Regno Unito, l’Unione europea e Israele (che sono stati chiamati i “quattro cavalieri dell’Apocalisse”): l’Ucraina e la Siria; Corea, Africa e Iraq; Afghanistan, Egitto e Mali; Somalia, India, Pakistan, Libia, Crimea e Sudan; Cecenia e l’Iran; debiti parassitari imposti dall’Internazionale d’oro e la crescente minaccia della bomba atomica …

La Chiesa starà prendendo sul serio San Malachia più di quanto vorrebbe ammettere? Ha forse considerato che oggi risulta particolarmente prudente “prepararsi al peggio mentre si prega affinché avvenga il meglio”?

Se si scoprisse essere vero che la Chiesa stessa si sta preparando al peggio, con tutta la sua saggezza, le informazioni, la profezia, le verità segrete, le schiaccianti evidenze nascoste e prove vergognose oggi nascoste nelle più profonde sale del Vaticano, allora forse tutti noi faremmo bene a seguire il suo esempio.

Le tragedie politiche possono accadere perché racconti vitali sono stati soppressi; le informazioni chiave vengono nascoste, e l’ovvio non è conosciuto.

Miliardi di uomini e donne in tutto il mondo sperimenterebbero un cambiamento collettivo di consapevolezza se queste verità fondamentali fossero state rivelate al mondo; se i veri colpevoli venissero smascherati; se perversi attaccabrighe venissero giustamente puniti, e se i leali cercatori della Verità venissero ascoltati e rispettati.

Oggi, più che mai, il mondo ha bisogno di un messaggio vitale.

Forse è giunto il momento che la Città Eterna parli con urgenza e chiarezza… Perchè se la verità non deve venire da Roma, ispirata dallo spirito di Pietro e Paolo e dalla volontà divina, allora da dove dovrebbe venire quella verità che oggi la gente necessita e rimpiange?

Il mondo attende con il fiato sospeso …

Buon Natale e Pace agli uomini di buona volontà …

Adrian Salbuchi è un analista politico, autore, conduttore della trasmissione televisiva “Seconda Repubblica” dal TLV1 Canale Argentina. Progetto Fondatore Seconda Repubblica (PSR) – www.proyectosegundarepublica.com

Fonte: http://actualidad.rt.com/

Link: http://actualidad.rt.com/opinion/salbuchi/161120-salbuchi-historia-dos-papas

22.12.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di TORITO

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Il giornalista ha troppa cultura.

    Dio è luce e amore.
    Gesù ha sconfitto la morte.
    Noi siamo anima e corpo.
    Siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio, nostro padre.
    Forse, parlo per il clero, sarebbe da ricordare la profezia di Leone xIII che diceva che Satana avrebbe distrutto la Chiesa da suo interno, i tanti scandali, opulenza, pedofilia, omosessualità dei preti e la incapacità di epurare il Clero da questi mali rendono possibile la fine della Chiesa?
    Personalmente sfondo il messaggio dal messaggero (clero) che non lo può "sporcare" coi sui peccati, lo stesso dicasi per tanti di noi persone comuni.
    Satana si annida dentro di noi, dobbiamo scacciarlo con il comportamento virtuoso e giusto, troppo spesso facciamo ciò che conveniente piuttosto che ciò che dovremmo.
    Ultimo, la forza della preghiera collettiva, anche di chi non va in chiesa, le gregore di pensieri positivi che si creano sono più potenti di ciò che appare, invito tutti a dire una preghiera per la pace cosi rafforzeremo i "giusti" che operano per essa.
    Pace in terra agli uomini di buona volontà… Buon Natale.
  • albsorio

    Sfondo è scindo… il correttore automatico 🙁

  • clausneghe

    Se è vero che le profezie a volte vengono, per così dire, aiutate a realizzarsi, è anche vero il contrario, cioè che vengano deviate e cambiate forzatamente, già agli inizi. Lo dice anche l’articolista quando parla del tabù del nome Pietro.

    Ebbene, allora è forse per questo che il Card. Bertone, il cui nome completo è udite, udite, Tarcisio Evasio Pietro Bertone, nato a Romano Canavese, dato per Papabile sia stato scartato. Che ne dite?
    Notare come ora il cardinale ottantenne sia messo all’angolo e quasi sotto accusa di essere un lussurioso mangia tartufi, che abita in una dimora sfarzosa, in più è sospettato di essere omo…
  • Giovina

    Noi siamo corpo, anima e spirito, ho scritto nell’ordine di importanza che comunemente l’uomo da’ a questa trinita’ umana.
    Purtroppo lo spirito e’ stato "adombrato" proprio dalla meretrice di Roma in un vecchio Concilio, e ora e’ l’anima, o per meglio dire, la psiche – in quanto privata della sua Luce – a essere bersaglio di cio’ che, per semplificare, possiamo chiamare il male; e un uomo che si consideri alla fine solo un corpo e’ pronto per una schiavitu’ senza strappi fastidiosi di catene.

    [Se proprio debbo considerare il potere di Roma: non considero Bergoglio Papa, ma vivente e legittimo papa Benedetto.
    Magari il prossimo sara’ il romano 🙂 ]

  • lanzo

    Ma anche l’Islam dura da secoli o i monaci buddisti che campano a sbafo e i capoccia si fanno i miliardi ?  e allora ?

    Finche’ ci saranno poveri grulli che li finanziano, sara’ sempre cosi’.
    In qualsiasi civilta’ esiste una percentuale di fancazzisti che usano la religione per – appunto – non fare un cazzo ed essere mantenuti dal popolino o meglio dal contribuenete, in questo la "Chiesa"  e’ imbattibile,, non solo niente tasse, ma anche 8 per mille et cetera.
  • Fedeledellacroce

    il dio cristiano é un pazzo scatenato, presuntuoso, violento e iracondo.
    gesu probabilmente non é mai esistito.
    e satana?
    ma per piacere…qua si sconfina sul patetico

    meditate di piú e pregate di meno
    per il bene di tutti!

  • Aloisio

    nonostante il degrado del clero, della liturgia,del vaticano, dei vescovi,dei cardinali, e nonostante la pavidità di coloro che dovrebbero guidare la Chiesa (Papa emeriti ed in carica inclusi), abbiamo la certezza che "  NON praevalebunt "

  • GioCo

    Partiamo da qualcosa di nuovo, una nuova TESI che scavalchi quella Platonica e poi Aristotelica, quella cartesiana.
    Noi viviamo dentro una frattura, ben descritta dalla distanza che diamo (individualmente, cioè ognuno di noi a proprio modo) tra razionale e irrazionale.
    Sia la dimensione razionale che quella irrazionale sono per tanto elastiche ma ognuno le vive come rigide e incontestabili, come confini oltre i quali c’è qualcosa che si muove, ignoto e quindi a livello istintivo pericoloso.

    Ora pensiamo diversamente. Ad esempio che la dimensione razionale che abbiamo è riduttiva, indipendentemente da quale essa sia per noi. Allo stesso modo, quella irrazionale e genericamente associata ai sentimenti e alle emozioni (che sono due stati ben distinti del vivere emozionale legati al tempo, il primo perdurante e il secondo fugace) è costrittiva (cioè la maniera di vivere la riduzione entro il l’emotività).

    In questo modo si forma la spaccatura tra l’esigenza di spiegare, tramite una concatenazione di cause ed effetti certi e riconducibili sempre gli uni agli altri, e il bisogno di essere emozione, quindi di lasciare che "causa ed effetto" rimangano in larga misura indeterminati.
    La scienza moderna ci dice che queste due entità di pensiero (se si riconduce al pensiero in senso antico anche l’emozione, in quanto esperienza interiore individuale) riassumibili con etimo sempre atavico in "spirito", cioè nel senso di alito, soffio, quindi vento, ma anche respiro (e guardiamo quanta attenzione danno le pratiche orientali al respiro quando legato al pensiero) sono divisi da due tempi, uno lento, quello razionale e analizzante, la componente curiosa ed esplorativa che divide per consentire l’esperienza nella separazione, uno veloce, che è proprio del vivere emotivo, del calcolo incosciente che non facciamo a tempo a elaborare razionalmente, ma elaboriamo comunque, altrimenti non sarebbe possibile viverne alcuna esperienza. Solo che lo facciamo con un altra parte, più profonda e nascosta, più abile ma anche meno riflessiva, in quanto legata all’intuito e alla creatività.
    Questa parte non è meno razionale, se iniziamo a intendere "razionale" qualcosa che ragiona, che possiede una sua ragione d’essere. Ad esempio il Leone non uccide perché gli piace, gli piace uccidere perché nasce per cacciare. E’ il suo essere innestato armonicamente in un determinato contesto a dargli significato, se lo si toglie da quel contesto il Leone è "niente". Pensiamo a un Leone in Alaska ad esempio, o in una metropoli mentre aspetta l’autobus.

    Per noi il Leone rappresenta una belva che mangiava i nostri antenati e quindi rappresentava il pericolo e il terrore. Ma se guardo una Gazzella brucare a 20 metri dal muso di un Leone placidamente accovacciato all’ombra di un albero, non ho l’impressione che i miei avi dovessero vivere con l’eterna ansia della preda. Solo come cittadino vivo l’ansia perpetua d’essere bersaglio da qualunque bestia (umana) mi passi a fianco. Solo come civile abitante dell’urbe non riesco mai a fidarmi del mio prossimo e per un motivo molto semplice: siamo tutti fuori contesto.

    Quindi, solo da questo punto di vista, cioè da abitante urbano, posso immaginare i miei avi immersi nell’ansia e non nella armonia interrotta solo per brevi e sporadici istanti dal pericolo. Se però faccio documentari so bene che ci vogliono mesi a volte per avere le immagini decenti di una caccia ben riuscita da parte di un Leone o di un altro predatore qualsiasi. Quindi delle due l’una: o il Leone è un cacciatore mitizzato che nella realtà fa schifo, oppure noi lo vediamo fuori dal suo contesto, lo vediamo qui a casa nostra e lo sappiamo per tanto "sempre un pericolo".

    Ora concludo con un buon natale e segnalandovi un videogame che forse potrebbe nell’intendo di aprire un pochino il cerebro a chi permane nel suo crostaceo carapace di civilitudine solitaria.
    QUI [neveralonegame.com]

  • Giovina

    Ah! Mi serviva una quantificazione della mia media di preghiera e meditazione! Non riesco mai a darmi una regolata!

  • Earth
    Per i commentatori:

    Ma leggetevi Mauro Biglino per favore.

  • Earth

    AAA CERCASI CORAGGIOSI TEOLOGI PER CONFRONTO CON MAURO BIGLINO.

  • Fedeledellacroce

    Ma no dai, ognuno fa come vuole.
    Fai pure il tifo per un papa o per l’altro.
    E mi raccomando prega molto, vedo giá la luminositá del tuo spirito.

  • Giovina

    "Ma no dai, ognuno fa come vuole."

    Devo crederci?

    "Fai pure il tifo per un papa o per l’altro"

    Resto nel contesto dell’articolo, mi pare si parlasse di papi. E Ratzinger sicuramente ero uno che faceva meno chiacchiere e retorica.

    "E mi raccomando prega molto……."

    Intanto gia’ contraddici la prima cosa che ti ho citato.

    " Vedo giá la luminositá del tuo spirito."

    La tua veggenza ti accredita. Non vorrei accecarti.


  • zingaro

    Intanto quello è il dio (il minuscolo è d’obbligo) degli ebrei
    L’effettiva esistenza di un personaggio conosciuto come Gesù è irrilevante visto che abbiamo i  Vangeli (gli atti e le lettere) e gli argomenti lì trattati non perdono di valore per il fatto che un certo personaggio sia esistito o meno.
    Che esista o meno un "essere" di nome satana non ha alcuna importanza visto che il "Satan" è il divisore, colui che divide. E se ti guardi attorno di divisioni ne puoi vedere parecchie.

    Credo sia meglio pregare di più (attivare la parte spirituale di noi) per meditare meglio

    🙂

  • Duckerwood

    Comunque San Francesco all’anagrafe era Giovanni di Pietro Bernardone. Così giusto per dire che alla fine torna anche questo….

  • giannis

    Non mi interessa : la chiesa cattolica e’ per le persone stupide , fragili
    paurose che non accettano cosa e’ realmente l essere umano
    e non hanno il coraggio di prendersi le proprie responsabilita’

  • Earth
    1) ISdC – Professor Biglino, immaginiamo si sarà confrontato con altri traduttori dell’AT, ha potuto trovare convergenze con la sua interpretazione?
    Prof. Biglino – Molte mie traduzioni stanno trovando conferme inattese, addirittura in forum e siti di consulenza ebraica. Ne cito alcune: la bibbia parla di ingegneria genetica, gli angeli biblici non sono entità spirituali ma individui in carne ed ossa, i cherubini erano oggetti meccanici (robot li definiscono gli stessi esegeti ebrei), i cosiddetti miracoli non hanno origine soprannaturale ma tecnologica, la Bibbia non parla di creazione dal nulla, satana non esiste nell’Antico Testamento…
  • Storico

    Biglino é un CIARLATANO di prima misura… il suo compito "massonico" é proprio ingannare i gonzi ignoranti anticlericali….

    Quanto alle religioni che sarebbero per "Stupidi", é molto stupido non studiarle prima di parlare, ma si sa gli imbecilli che riempiono la rete non amano aprire libri!!
    La Storia parla molto chiaro, la civiltà occidentale é stata CREATA dalla Chiesa Cattolica, negarlo é appunto roba da bestie ignoranti.
    I massoni disseminano la rete di siti dove le loro tesi anti-cattoliche possono essere "bevute" da pletore di ignoranti, che si credono scaltri perché magari non credono alla versione ufficiale dell’11 settembre, o perché non credono alle spiegazioni sui vari omicidi in TV…
    O BISCHERI ! quello é il modo di agganciarvi…. così poi bevete la vera propaganda, ovvero, vi regalano qualche piccola verità per vendervi la più GRANDE MENZOGNA !!! 
  • Storico

    … e te si che hai capito tutto …. BRAVO ! ora torna alla catena di montaggio in fabbrica o a raddrizzare le banane !!

  • gimo

     Biglino traduce la bibbia. Invece di dire che è un ciarlatano cosi, senza motivo, portaci le prove di dove e come mente. Altrimenti ciò che dici è solo fuffa

  • gimo

    Oddio… Io mii stupisci ogni giorno di più.

    La società occidentale l’ha creata la Chiesa.  E SI VEDE.
    Una società in cui la religione è usata per tenere l’uomo lontano da se stesso e renderlo schiavo.  
    Io credo sempre più che l’umanità va distrutta. Troppa gente non merita di esistere perche invece di sforzarsi e capire loda gli  aguzzini, protegge gli schiavisti.  2000 anni idi storia della chiesa e ancora c’è chi non vede l’opera malvagia di manipolazione, l’operato satanico di chi INGANNA con la falsa luce,di chi ti  porta a credere che la verità e la salvezza sono fuori di te.
    L’unica soluzione è dentro. 
  • Mattanza

    Commento particolarmente interessante, e che condivido, immagino tu conosca la psicologia analitica di Karlo Gustavo Il Jung, necessitiamo operare un processo di individuazione con successo, l’incontro (e integrazione) del conscio (razionale) con l’inconscio (irrazionale, per la coscienza, ma con le sue "ragioni") in un tutto armonico (l’uomo individuato) è un imperativo evolutivo, porterà ad un "senso altro" (razionale e irrazionale allo stesso tempo) e "superiore", un sintesi (la quintessenza)….Tanti auguri.

  • Mattanza

    Vorrei linkare un testo esplicativo sul metodo dell’immaginazione attiva di Carl Gustav Jung, per chi ne fosse interessato, è un metodo scientifico empiricamente sperimentato ed efficace, nonché pericoloso per chi lo pratica male, o ha un io debole, quindi occhio!! Non è un giochino di magia o mistico, LEGGERE BENE TUTTO prima di praticare, sarebbe forse il caso di conoscere un po’ di simbolismo onirico prima, ma non è obbligatorio, penso, dato che vi son anche persone "portate" che possono "facilmente" comunicare col proprio inconscio e scendere a patti con esso grazie a questo metodo: http://www.rivistapsicologianalitica.it/v2/PDF/1-2-1970-tecnica/I-2-1970_cap5.pdf [www.rivistapsicologianalitica.it]

  • zingaro

    Oh bella…. E perché sarebbe un ciarlatano? Non per altro, ma siccome ho avuto modo di apprezzarlo vorrei conoscere anche un altro punto di vista… magari mi sono sbagliato.
    🙂

  • Evitamina

    Credo che tu abbia ragione, tranne che qualcuno non meriti di esistere.

    Secondo me ha ragione Tommaso, quello del Vangelo apocrifo di Tommaso che dice: "Gesù disse: Conosci ciò che ti sta davanti, e si manifesterà ciò che ti è nascosto. Giacché non vi è nulla di nascosto che non sarà manifestato."
    E sempre così, la verità e sempre più vicina da come la pensiamo.