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Tutti assolti (o quasi) dalle inchieste mediatiche del 2011: i giudici fecero politica per cambiare il governo? Fu un golpe?

DI MITT DOLCINO
scenarieconomici.it

Oggi scopriamo che nelle indagini mediaticamente esposte del 2011 tutti o quasi sono stati incredibilmente assolti. Come in Tangentopoli, sembra la prova che la magistratura italiana (una certa magistratura dominante) ha fatto politica – un eventuale reato costituzionale -, ovvero i giudici sono stati uno strumento per cambiare il colore politico del governo, per destabilizzare il paese. Praticamente tutte le opposizioni, quelle interne e/o gli avversari politici del grande disegno di cambiamento del 2011 sono stati prima messi alla berlina, quindi eliminati dalla scena ed oggi incredibilmente riabilitati perché il fatto non costituisce reato! Non vi dico i danni causati nel mentre…

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Più o meno come in Tangentopoli – memento le parole di Justice A. Scalia sulla dubbia democraticità dei comportamenti dei PM milanesi, ndr –  dove però si andò ad incidere su un indubbio malaffare più antropologico che criminale, dopo 50 anni di vacche grasse e sostanziale impunità la classe politica aveva acquisito atteggiamenti nella gestione della cosa pubblica decisamente insostenibili (sebbene anche in tale caso il paese andasse molto bene in comparazione degli altri paesi europei, non a caso anche in tale momento storico una presidenza dem USA forte post JFK vide annichilire il nostro benessere assieme alla svendita del nostro patrimonio industriale, quella precedente aveva visto l’eliminazione di Aldo Moro).

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Quanto accaduto è gravissimo, alcuni asseriscono fu un vero golpe. Notasi che i fatti del 2011 sono molto più gravi e lampanti rispetto al 1993/95 (sebbene ai tempi venne svenduta la spina dorsale dell’industria privata italiana), oggi non una ma quasi tutte le procure italiane rilevanti hanno agito all’unisono, Milano, Roma, Torino, Venezia, Taranto… [molte di queste, diciamo quelle più “ballerine“, hanno visto un avvicendamento al vertice a valle/cavallo degli eventi citati, ndr]. Ed il finale è da ridere, tutti assolti o quasi – anche in mafia capitale – perché il fatto, ripeto, non costituisce reato, memento la farsa degli scontrini di Marino e Cota.

Nella valutazione di cosa è accaduto tralascio l’etica, morta. Lascio perdere anche il bene dello stato, parole vuote che nessuno capirebbe.
Mi fermo ai danni materiali: oggi l’accaduto ha definitivamente ammazzato il benessere del paese abbattendo un governo democraticamente detto per volere ed interessi stranieri. Grazie a tale blitz “molto mediatico” si è fermata la crescita italiana! Infatti nel 2010/11 l’Italia era messa molto meglio degli altri paesi EU, di fatto non avevamo subito nessuna ripercussione dalla crisi subprime ed avevamo un amico ricco (Gheddafi) che ci salvava sempre quando c’era l’emergenza. Forse per questo andavamo abbattuti.

Oggi siamo in parabola discendente assoluta, non ci siano mai ripresi dal 2011 e quello che doveva essere un impulso momentaneo per cambiare l’indirizzo politico (ripeto, cambiamento voluto dall’estero e più precisamente dall’amministrazione Obama per conto dei paesi europei vistisi sorpassati dal Belpaese nel post subprime) non si è fermato ed anzi si è trasformato in uno strumento di continuità per uccidere il benessere di Roma ovvero del principale alleato USA non anglosassone in Europa.

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Infatti la vera condanna italiana post 2011 è quella dell’emigrazione, italiani giovani e preparati, imprenditori che se ne vanno e non ritorneranno più nell’inferno fiscale italiano, col cavolo che vorranno farsi statassare per tenere su una baracca ormai in crollo. Forse per questo sono arrivati i migranti, per sostituire gli italiani che se ne vanno e dunque per indebolire a termine l’Italia, rendendola accessibile in tutto e per tutto… Insomma il piano per una colonia, tempo 10 anni.
Dopo quanto successo nessuno crede più nell’indipendenza della magistratura, alcuni la considerano addirittura in contrapposizione con gli interessi del paese. Chiaramente, esistesse un diritto i colpevoli andrebbero processati per alto tradimento: sembra incredibile che dopo tale immenso danno al Paese da parte dei giudici italiani – asserviti ad un progetto straniero – nessuno chieda oggi la sacrosanta separazione delle carriere in magistratura o quanto meno di far loro pagare in sede civile per i danni causati per dolo o colpa grave nell’esercizio delle loro funzioni. Si, perché un golpe sarebbe doloso…

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Spero abbiate capito cosa è successo. Oggi l’emergenza giudiziaria italiana è rientrata solo perché Brexit e fine del mandato obamiano hanno costretto a cambiare registro i burattinai che permisero gli eventi dall’esterno: finalmente si sono accorti che tale sciagurata decisione del 2011 sta oggi andando contro i loro stessi interessi e dunque a vantaggio dell’asse franco-tedesco che vuole sostituirsi agli anglosassoni in Europa (la storia ci dirà come il vero colpevole sia stato Cameron – non a caso ostracizzato dalla politica UK per leso interesse sovrano -, si sa che dopo la seconda guerra mondiale, da Portella della Ginestra in avanti, l’ultima parola sulle operazioni geostrategiche italiane passa da Londra e da una certa nobiltà romana, la stessa che il giudice Priore sospettò implicata nell’affaire Moro).

Comprendo i burattinai stranieri che non essendo italiani hanno fatto (più o meno, chi la fa l’aspetti…) i loro interessi. Non vanno invece perdonati – nel caso – i traditori nazionali, i veri colpevoli, parlo dei nostri connazionali asserviti al progetto. Che andrebbero processati per tale enorme misfatto. Ossia per alto tradimento.
Vedremo.

Jetlag per Mitt Dolcino

Fonte: http://scenarieconomici.it

Link: http://scenarieconomici.it/golpe2012ab/

9.10.2016

Pubblicato da Davide

  • fuffolo

    La Magistratura non esprime una propria politica, piuttosto alla bisogna viene pilotata, spesso a sua insaputa.
    Formalmente sono indipendenti ma può capitare che senza che se ne accorgano vanno dove vogliono altri.
    Per esempio proprio con le famose intercettazioni, le registrazioni delle telefonate vengono eseguite ed ascoltate da appartenenti alle vari forze dell’ordine che riferiscono poi al magistrato (e nulla impedisce che riferiscano anche ad altri).
    Il magistrato non ascolta ma si limita a leggere le trascrizioni che gli passano senza sapere e verificare tutto quello che magari non viene scritto o viene scritto con significati diversi. E questo avviene per i tabulati, i bilanci delle società, i movimenti di un cc..
    Non sembra ma i magistrati sono molto “influenzabili” a loro perfetta insaputa.

    • Apollonio

      Mah..! a tua insaputa,…. sei serio o sul faceto ?

    • Maximus

      D’accordo.

  • Apollonio

    …” E la magistratura, una ferita insanabile nel corpaccione tronfio e obeso della nostra povera giustizia, è lenta, omissiva, contradditoria, soggetta a pressioni che non fanno onore. “……
    La Super Casta…!

  • Apollonio

    …….” Quella dei giudici e dei pubblici ministeri è la madre di tutte le caste. Uno stato nello stato, governato da fazioni che si spartiscono le poltrone in base a una ferrea logica lottizzatoria e riescono a DETTARE L’ AGENDA DELLA POLITICA. Un formidabile apparato di potere che, sventolando spesso a sproposito il sacrosanto vessillo dell’indipendenza, e approfittando dell’immagine dei tanti magistrati-eroi, è riuscito a blindare la cittadella della giustizia, bandendo ogni forma di meritocrazia e conquistando per i propri associati un carnevale di privilegi. Per la prima volta, cifra per cifra, tutta la scomoda verità sui 9.116 uomini che controllano l’Italia: gli scandalosi meccanismi di carriera, gli stipendi che raggiungono cifre da capogiro, i ricchi incarichi extragiudiziari, le pensioni d’oro, la scala mobile su misura, gli orari di lavoro, l’incredibile monte-ferie, i benefit dei consiglieri del Csm. E, parola per parola, le segretissime sentenze-burla della Sezione disciplinare, capace di assolvere perfino un magistrato pedofilo.”……..

    tratto da L’ ultracasta

  • sotis

    “….andrebbero processati per tale enorme misfatto. Ossia per alto tradimento.” Ma quando mai…

    • Apollonio

      sotis ti sei scordato questo :
      “….Comprendo i burattinai stranieri che non essendo italiani hanno fatto i loro interessi. Non vanno invece perdonati – nel caso – i traditori nazionali, i veri colpevoli, parlo dei nostri connazionali asserviti al progetto……”
      o non è vero ?

  • vocenellanotte

    Questo dipingere una massa di idrovore insaziabile quali i politici di quel tempo (come quelli di oggi) come delle vergini violette di campo è alquanto fuorviante.
    Non c’è dubbio che B. fosse inaffidabile e non allineato perciò gli Usa hanno pensato bene di sostituirlo. Ma se gli italiani avessero avuto una classe politica onesta e candida, non avrebbero permesso lo scempio di quel golpe.

  • Randall Wilkins

    comprendo erdogan che per prima cosa ha fatto arrestare un esercito di giudici

  • PietroGE

    E pensare che qualche giorno fa si discuteva se la giustizia americana fosse migliore di quella italiana : http://comedonchisciotte.org/forum-cdc/#/discussion/95131/giudici-e-politica-un-confronto-allamericana
    La giustizia italiana fa semplicemente schifo.

    • ga950

      Ha letto il mio commento in proposito?
      Una fogna a cielo aperto: la magistratura.

  • Adriano Pilotto

    un barista impazzito con lo shaker tra le mani

  • gianlu

    sinceramente non ho capito cosa c’entra la caduta del governo Berlusconi con le spese pazze dei consiglieri regionali.
    I consiglieri regionali hanno fatto i loro comodi coi soldi pubblici tant’è vero che alcuni di loro come Cota hanno restituito i soldi alla regione. Il motivo per cui siano stati assolti resta un mistero per me…Ci vorrebbe un bravo giornalista che spiega il perché di questa decisione dei giudici. I casi sono 2: o ci sono lacune legislative o c’è colpa dei giudici…

    • Apollonio

      per saperlo bisogna attendere il Dispositivo della Sentenza da quello che si intuisce è che si tratta di reati amministrativi non rilevabili penalmente o dimostrabili, esempio se vado a cena con gli amici e faccio pagare la regione non è un reato penale perchè
      è difficile dimostrare la concussione se esiste, ma qui sta l’ inganno perché i P.M. queste cose le sanno benissimo ma fanno Politica e un’ avviso di garanzia serve a sputtanare per sempre il Politico la separazione delle carriere e divieto dell’ esercizio politico per chi intraprende la carriera da Magistrato è il minimo per evitare queste situazione

      • gianlu

        È indubbio che ci voglia una riforma della giustizia, ma è altrettanto indubbio che la classe politica italiana è così corrotta, incapace ed arrivista che è facilmente attaccabile e anche ricattabile. Entrambe le caste mantengono i loro vantaggi. Comunque nel caso specifico dei rimborsi, tutte le spese dovrebbero essere rendicontate con specifici documenti…

  • fuffolo

    Se conosci come funziona realmente la “macchina giustizia” ti senti ancora più preso per i fondelli, ma ritengo sia utile per aprire gli occhi sul sistema.
    La magistratura è un potere dello stato ma non ha una organizzazione propria quanto ad “operativi” e “strutture”.
    Mi spiego.
    Chi conduce le indagini (la magistratura requirente – i piemme – e non quella inquirente che non esiste) opera tramite una squadra (polizia giudiziaria) che non dipende da lei ma è organicamente inserita in altra e diversa scala gerarchica.
    La squadra intercetta, pedina, analizza dati, per ordine del magistrato ma non è che gli fa vedere e sentire tutto, anche perchè non ci sarebbe materialmente il tempo. Così si deve per forza fidare di persone che non ha scelto e su cui ha scarsi poteri di intervento (la scala gerarchica di riferimento è altra).
    Per cui se ci sono cose che il magistrato deve o non deve sapere può essere che chi è stato incaricato, se riceve l’indicazione dalla sua struttura di appartenenza, provvede opportunamente e di conseguenza (un tempo era la classica pallina di lenta che ti infilavano in saccoccia per poi fregarti: se capitava non era per indicazione del magistrato, diciamo che erano iniziative dei singoli).
    Inoltre la magistratura non ha materialmente le strutture, per intercettare o acquisire dati e deve anche in questo caso “esternalizzare” l’incarico e delegare l’attività (il magistrato non accede direttamente a dati bancari, traffico telefonico, etc).
    (la fine del caf è stata molto eloquente)
    C’è stato un solo momento storico da noi in cui le cose potevano cambiare e cioè quando nel 1990 è entrato in vigore il nuovo codice di procedura penale. Ma hanno rapidamente rimediato.

    • Apollonio

      Le cose potevano cambiare quando agli inizi degli anni 2000 ci fu un referendum per eliminare i privilegi dei Magistrati e una serie di riforme per la Magistratura riguardo stipendi doppi incarichi, CSM, separazione delle carriere etc. etc. il referendum non raggiunse il quorum perché Berlusconi invitò gli elettori ad non andare a votare perché avrebbe pensato lui a fare le leggi a proposito invece di perdere tempo con i politicanti…!
      abbiamo visto cosa ha fatto..? nulla ..! se non addossare la colpa agli altri per le mancate riforme , strano però che quelle che interessavano a lui le ha fatte.