«Colpi di stato con il crepitare degli spread»

DI GIULIO TREMONTI

ilsole24ore.com

Signor Direttore, ho letto l’articolo di Dino Pesole pubblicato ieri sul Sole-24Ore del 24 dicembre sotto il titolo: «Clausole e neutralizzazioni, una spirale innescata nel 2011».

Si tratta di una tesi falsa per omissione di verità. Falsa non perché è falso ciò che nell’articolo è stato scritto, ma per ciò che nell’articolo è stato omesso. Anche nella Bibbia c’è scritto “Dio non esiste”, ma poi è aggiunto come “dice lo stolto”. “Absit iniuria verbis”, anzi con vecchia e molta stima per Pesole, mi permetto di notare quanto segue.

La domanda che oggi a mio parere si deve formulare non è sul quando è stata innescata la prima clausola di salvaguardia, ma sul perché e sul come questa è stata imposta all’Italia.

La storia dei “20 miliardi” ha in effetti origine nell’agosto del 2011. Ma ha un’origine molto diversa da quella su cui nell’articolo (non) è stato scritto. Non è che un Governo si autoimpone e/o autoiventa una correzione monstre dei suoi conti pubblici, e lo fa appena dopo che la sua azione è stata lusinghieramente valutata in maggio dalla Banca d’Italia («La gestione del pubblico bilancio è stata prudente…le correzioni necessarie in Italia sono inferiori a quelle necessarie negli altri paesi dell’Unione europea», così nelle “Considerazioni conclusive” dette nel maggio del 2011 dal Governatore Draghi), e poi ancora in luglio approvata con convinta determinazione in Europa, come evidente in tutta la stampa internazionale, dove si intitolava, ad esempio da Francoforte: «Merkel: la manovra italiana va bene!»

Tra l’altro, non è che i conti pubblici di un grande paese cambiano così tanto in così in pochi giorni.

In realtà, dopo che a Francoforte era stato annunciato in conferenza stampa (in data 4 agosto 2011) l’invio al Governo italiano di una lettera diktat che, nella intenzione degli scriventi, avrebbe comunque dovuto essere “strictly confidential” (sic!), ma che se non fosse stata applicata (entro il lunedì successivo) avrebbe causato il default dei titoli pubblici italiani, l’Italia fu costretta ad un provvedimento che anticipava di un intero anno il pareggio di bilancio (questo, si noti, l’esatto opposto di quanto era stato notato nelle citate “Considerazioni finali” di Banca d’Italia).

Senza contare che la lettera Bce/Banca d’Italia chiedeva anche di modificare la Costituzione della Repubblica italiana, di riformare le leggi italiane in materia di lavoro, etc. Fu questa l’origine del cosiddetto “Decreto di Ferragosto”, contenente la correzione imposta per almeno “20 miliardi”. Neppure questo fu comunque sufficiente per bloccare la fortissima pressione “europea”. Pressione in realtà esercitata per forzare l’Italia verso l’ipotesi di un abnorme finanziamento al “Fondo Salva Stati”, fondo che avrebbe dovuto essere usato non per salvare la Grecia, ma le banche tedesche e francesi esposte a rischio sulla Grecia (sia detto per inciso, forse anche questo “precedente” è oggi tra le ragioni di diffidenza in ordine alla estensione del campo di applicazione del MES al salvataggio delle cosiddette “banche sistemiche”!).

Nel testo iniziale (agosto-settembre 2008) la formula utilizzata dall’Italia a fronte della pressione “europea” era comunque subordinata all’ipotesi, tutta da verificare, del non raggiungimento degli obiettivi di bilancio che erano stati imposti. Si ipotizzava in specie che, nel caso di un non totale raggiungimento degli obiettivi di bilancio, ci sarebbe stata: «una possibile rimodulazione delle tax expenditures o delle aliquote delle imposte indirette incluse le accise o l’Iva».

Nell’ottobre-novembre del 2011 il Governo è entrato in crisi, interrompendo la sua azione di finanza pubblica. A seguire, il Governo Monti ha invece “rinforzato” la clausola, trasformandola in una specifica vincolante norma di legge, fissandola nel dettaglio coattivo di cifre e di date, in specie concentrandola sull’incremento dell’Iva. Una imposta questa il cui gettito, si noti per inciso, va pro quota a favore del bilancio dell’Ue. E così è poi stato, passando da un rinvio all’altro, nei lunghi 8 anni successivi e fino ad oggi, fino ai «47 miliardi da disinnescare nel prossimo biennio», su cui titolava Il Sole-24Ore.

Ai tempi di Curzio Malaparte («Tecnica del colpo di Stato», 1931) i golpe si facevano con il crepitare delle armi da fuoco, con le pistole nei palazzi, dopo anche con i carri armati nelle piazze, in tempi più moderni si fanno con il crepitare degli spread. Anche in Grecia si è votato…in Italia no! Ciò che è tragico è che da allora, e poi a seguire, l’Italia ha perso quote crescenti della sua sovranità. E forse anche su questo si dovrebbe (almeno si potrebbe) cominciare a riflettere, alla ricerca delle origini del nostro “sovranismo” e di una diversa idea di Europa.

Tanto cordialmente.

Giulio Tremonti

Fonte: www.ilsole24ore.com

Link: https://www.ilsole24ore.com/art/colpi-stato-il-crepitare-spread-AC8zUR8

27.12.2019

16 Comments
  1. Predator says

    Perchè un golpe d’altri tempi si faceva con l’uso della forza?

    Semplicemente perchè il tanto disprezzato popolo era cosciente dell’azione violenta contro lo Stato che lo rappresentava.

    Oggi Il popolo incosciente non ha più gli occhi della ragione per vedere cosa avviene e (purtroppo, sono costretto ad abusare del paragone) similmente al pesce così in voga, è divenuto un branco di sardine che segue la corrente e non si rende conto di dove va.

    Sì, va dritto nelle fauci degli squali che si coprono dell’Unione Europea, fatta apposta per nasconderli.

    Tanto più cresce il branco, tanto più si aprono le fauci dei predatori.

    E’ solo una questione di catena alimentare.

  2. XL says

    Ormai l’hanno raccontata tutti.
    Il senatore Garavaglia (commissione bilancio), Zapatero, uno stuolo di giornalisti e, dopo soli otto anni, anche il coraggiosissimo Tremonti.

    Due note:
    L’impavido Tremonti non avrebbe fatto meglio a raccontarla alla Nazione nel 2011 e chiedere: “volete dare 42 miliardi alle banche tedesche e francesi?”
    Piuttosto che belare oggi a cose fatte…

    E poi i geniali quadri della classe dirigente italiana e i geniali elettori PD, che dopo un decennio di rapine eurocrati all’Italia, riescono a fare finta di nulla e magari lamentarsi che non siamo abbastanza pro EU.

    1. mingo says

      Pienamente d’accordo , avrà anche ragione ma col senno di poi sono buoni tutti.
      Nessuno che viene mai a dire le cose nei momenti di pressione o ricatto ???? E’ una cosa che non capirò mai il perché .

  3. XL says

    E comunque il golpe non fu fatto con i numeri (dello spread) ma con un ricatto esplicito.
    Vedere al link sotto la descrizione dettagliata dell’incontro tra i commissari della BCE e la commissione bilancio italiana.

    http://agenziastampaitalia.it/politica/politica-nazionale/10620-italia-garavaglia-lega-monti-imposto-da-un-golpe-dallalta-finanza

    1. Primadellesabbie says

      Ho letto il link, ne metto provocatoriamente un altro riguardante una storia parallela, ma evidentemente ricorrente a fronte di una generazione politica manifestamente inadeguata, che trovo casualmente oggi su coscienzainrete (un minuto, parla Enrico Mattei):

      https://coscienzeinrete.net/la-differenza-tra-mattei-e-la-politica-attuale/

      1. PietroGE says

        Non si capisce cosa c’entri Mattei e la competizione per l’approvvigionamento petrolifero con il ricatto vero e proprio fatto da rappresentanti della BCE, della quale facciamo parte anche noi, i quali prima di tutto sapevano (come?) che il PdR avrebbe nominato Monti premier e poi hanno detto in faccia al rappresentante della Lega che non avrebbero comprato più i BOT mandando l’Italia in default se non avessero appoggiato il governo Monti. Qui non c’è competizione c’è il trattamento come una repubblica di banane di una nazione facente parte della UE e anche della BCE. Perché l’opposizione non ha fiatato? Perché anche oggi difende l’indifendibile PdR dell’epoca?

        1. Primadellesabbie says

          In entrambi i casi non c’é stata competizione, in entrambi i casi la decisione é stata presa altrove.
          Quale opposizione? Che Opposizione?
          Pensa ai tuoi, anziché all’opposizione che se non funziona é meglio per te, ai tuoi che sono con le braccia nella m. fino al gomito, da sempre.

          1. XL says

            Con una piccola differenza: quelli petroliferi erano affari, che coinvolgevano soprattutto compagnie private (non l’ENI, ma le altre sì) affari economicamente strategici, ma non colonizzazione diretta dello Stato italiano come quella avvenuta negli ultimi anni.
            E aggiungo che il sito che segnali parla di “classe dirigente uscita dalla resistenza”: una [email protected] pazzesca, dalla resistenza sono usciti stragisti, ubriaconi e ladri di polli.
            Comunque onore a Mattei, perito per mano degli sciacalli (se leggi john perkins vedrai che quando fallisce il sicario dell’economia, con cui Mattei parlò a montecarlo, entrano in gioco gli sciacalli).

  4. PietroGE says

    Beh, se vogliamo restare nel generale : il colpo di stato e la guerra in generale vanno sostituiti con la ‘guerra economica’ e la schiavitù del debito. Così diceva un famoso libercolo, subito giudicato ‘falso’, nei primi anni del secolo scorso, quando i poveri idioti europei si ammazzavano ancora a milioni con la guerra di trincea per la conquista di qualche chilometro quadrato di territorio. Il ‘diritto internazionale spazzerà via i diritti nazionali’ si legge ancora nel libercolo. Inutile dire che se si guarda agli avvenimenti di questi ultimi decenni quelle parole non possono che essere considerate profetiche. Quanto al particolare, la cosa più grave è stato il commissariamento del governo italiano, regolarmente eletto, da parte di burocrati nominati. Alla faccia della democrazia!!. Il male sarebbe stato forse accettabile se questi signori avessero agito di testa loro perché almeno uno avrebbe potuto pensare di influenzarli, invece questi rispondevano e rispondono anche oggi a lobby internazionali che del benessere dei popoli e delle nazioni se ne fregano altamente. Vedere ad esempio come si è accentuata la disuguaglianza tra i vari ceti sociali dei Paesi occidentali e come i ricchi siano diventati sempre più ricchi mentre la classe media si è andata via via proletarizzando. Un abbozzo di reazione è stata l’elezione di Trump negli USA e il consenso crescente ai sovranisti europei, ma non è certo bastato a cambiare le cose. Il vero cambiamento ci sarà quando al centro dei programmi e delle ideologie politiche sarà messa la sovranità dei popoli, il lavoro (invece della speculazione) i capitani di industria (invece dei ‘cambia monete’) e l’economia reale invece della finanza.

  5. ton1957 says

    Il silenzio è d’oro e Tremonti, piccolo commercialista, eletto a ministro delle finanze (di Berlusconi ed amici) farebbe bene a tenersi l’oro che ha accumulato e fatto accumulare, con la sua gestione, e restare in silenzio, ricordo una sua brillante legge a favore degli amici costruttori di capannoni ed a discapito dei proprietari dei vecchi capannoni….una genialata degna del miglior addetto alle tre carte (impoverirne tanti per arricchirne pochi ma buoni amici), tralascio privatizzazioni in continuita con altro mostro (Prodi) e pure frequenze TV aggratis e quote di gioco ( d’azzardo )
    Se vuol difendere il suo operato, come lui stesso scrive, ci parli di tutto e non solo di quel che gli interessa, altrimenti anche la sua è : “tesi falsa per omissione di verità. Falsa non perché è falso ciò che nell’articolo è stato scritto, ma per ciò che nell’articolo è stato omesso” e non citi la bibbia per apparire figo, dove tra l’altro che Dio esista o non esista, non c’è menzione ne da parte dello stolto e neppure del dritto (categoria di appartenenza di Tremonti )
    Caro Tremonti le sue cazzate, in continuità con quelle di chi l’ha preceduto ed anticipanti di quelli che le sono succeduti……..ci brucian ancora il culo….ci faccia almeno la cortesia di tacere, oppure se proprio vuol parlare, che ci racconti tutto non solo quello che le conviene.

  6. SimSim says

    A me dispiace solo che queste cose escano sempre a distanza di un tempo tale che quasi non conta neanche più avere una spiegazione. Sarebbe bello se un’alzata di scudi vera la facesse un governo in carica. Ma è pura utopia.

    1. XL says

      Io nel 2013 le sapevo e ne ho anche parlato in pubblico.
      Certo i media tacevano, ma chi voleva sapeva.
      Oggi del MES sappiamo e allora? Stiamo facendo qualcosa di concreto per fermare l’ultima ruberia?

      1. lady Dodi says

        Io uguale a te. Era talmente evidente! Adesso vogliono abolire un po’ di Parlamentari ma, stando così le cose, bisognerebbe abolire del tutto Parlamento e Governo e tutto quello che ci sta intorno e che ci vengano a governare direttamente da fuori che almeno c’è chiarezza. Basta fare finta che contiamo qualcosa. Non ce l’ho nemmeno coi personaggi dell’epoca: con una pistola alla tempia nemmeno io sarei eroica. Però se la scampo mi metto a urlare: ” Al ricatto! Al ricatto!” O firmerei con la sigla c:f. come ha fatto un famoso personaggio storico, mi pare un Cardinale. c:f: sta per coactus feci.

  7. Vincenzo Siesto da Pomigliano says

    Ma questo non è il Tremonti tre volte ministro del governo del cavaliere pregiudicato… si proprio lui! Ma da che pulpito…

  8. Rossi Mario says

    Meglio tardi che mai,anche tremonti si è accorto che la ue,fa perdere la sovranità agli stati e con lo spread distrugge la nazione.Forse sarebbe ora di fare come l’Inghilterra.

  9. piero deola says

    Bravo Tremonti. Ma quando era ministro queste cose non le raccontava.
    Evidentemente o aveva paura oppure faceva parte della banda

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