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SANZIONI E AEREI DI LINEA

tomcat

DI PAUL CRAIG ROBERTS

paulcraigroberts.org

Le sanzioni non avranno alcun effetto sulle imprese russe. Le aziende russe possono ottenere, dalla Cina, dalla Francia o dalla Germania, più prestiti bancari di quanti ne necessitino.

Le tre caratteristiche che definiscono Washington – l’arroganza, la superbia e la corruzione – ne fanno un allievo lento. Le persone arroganti che sguazzano nella tracotanza sono incapaci di imparare. Quando incontrano resistenza rispondono con tangenti, minacce e coercizione. La diplomazia richiede capacità di apprendimento, ma Washington ha lasciato perdere la diplomazia anni fa e si basa sul [solo] uso della forza.

Di conseguenza, con le sue sanzioni Washington sta minando il proprio potere e la propria influenza. Le sanzioni stanno incoraggiando i paesi a ritirarsi dal sistema di pagamenti in dollari che è il fondamento del potere statunitense. Christian Noyer, Governatore della Banca di Francia e membro del Consiglio direttivo della BCE, ha detto che le sanzioni di Washington stanno portando le imprese e i paesi fuori del sistema dei pagamenti in dollari. L’enorme somma [quasi 9 Miliardi di dollari, ovvero più del doppio dell’utile netto di esercizio 2013 del gruppo BNP NdT] estorta alla banca francese BNP Paribas per aver fatto affari con paesi messi all’Indice da Washington rende evidenti gli accresciuti rischi legali che derivano dall’utilizzo del dollaro, quando Washington detta le regole.

L’attacco di Washington alla sponda francese è stata l’occasione per molti di ricordare le numerose sanzioni del passato e meditare sulle future sanzioni, come quelle che si profilano per la tedesca Commerzbank. Un mossa atta a diversificare le valute utilizzate nel commercio internazionale è inevitabile. Noyer ha sottolineato che il commercio tra l’Europa e la Cina non ha bisogno di usare il dollaro e può essere interamente sostenuto da Euro o Renminbi [la valuta cinese NdT].

Il fenomeno delle norme statunitensi che si espandono globalmente a tutte le operazioni in dollari sta accelerando la traiettoria di allontanamento dal sistema di pagamento in dollari. Alcuni paesi hanno già predisposto accordi bilaterali con i partner commerciali per commerciare nelle proprie valute. I BRICS stanno stabilendo nuovi metodi di pagamento indipendenti dal dollaro e stanno creando il proprio Fondo monetario internazionale per finanziare gli squilibri commerciali.

Il cambio del dollaro dipende dal suo ruolo nel sistema dei pagamenti internazionali. Se questo ruolo viene meno, analoga sorte toccherà alla domanda di dollari e alla quotazione del dollaro rispetto alle altre valute. L’inflazione penetrerà nell’economia americana attraverso i prezzi delle importazioni, e gli americani, già sotto forte pressione, sperimenteranno un’ulteriore compressione dei loro standard di vita.

Nel 21° secolo si è assistita a una crescente diffidenza verso Washington. Le bugie statunitensi, come le “armi di distruzione di massa” irachene, “l’uso di armi chimiche da parte di Assad” e “le armi nucleari iraniane” sono [ormai] riconosciute come menzogne dagli altri governi. Le bugie sono stati utilizzate da Washington per distruggere alcuni paesi e minacciare di distruzione gli altri, mantenendo il mondo in costante agitazione. Washington non offre alcun vantaggio atto a compensare le turbolenze che Washington stessa infligge al resto del mondo. L’amicizia con Washington richiede il rispetto delle sue richieste, e i governi stanno valutando come tale amicizia non valga la pena se messa a confronto con l’elevato prezzo da pagare.

Lo scandalo dello spionaggio NSA e il rifiuto di Washington di chiedere scusa e desistere [dal continuare NdT] hanno approfondito la diffidenza verso Washington da parte dei suoi stessi alleati. Sondaggi globali mostrano come ci siano paesi che considerano gli Stati Uniti come la più grande minaccia per la pace. Il popolo americano stesso non ha fiducia nel proprio governo. I sondaggi mostrano che una grande maggioranza degli americani crede che i politici, i media sempre pronti a prostituirsi [sacrificando la verità], e i gruppi di interesse privato, come Wall Street e il complesso militare / legato alla sicurezza, manipolino il sistema per i propri fini, il tutto a spese del popolo americano.

L’impero di Washington sta cominciando a mostrare crepe, una circostanza porterà ad azioni disperate da parte di Washington. Oggi (17 luglio) ho sentito un servizio della BBC sulla National Public Radio in merito a un aereo di linea malese, abbattuto in Ucraina. La notizia avrebbe potuto essere [data] onesta[mente], ma aveva tutta l’aria di una macchinazione ordita dalla Russia e dai “separatisti” ucraini. Mentre la BBC sollecitava pareri [ancor] più di parte, la trasmissione si è conclusa con un report, proveniente da social media, riguardante il fatto che i separatisti avessero abbattuto l’aereo di linea con un sistema d’arma russo.

Nessuno, all’interno del programma, si è chiesto cosa i separatisti avessero da guadagnare dall’abbattimento di un aereo di linea. La discussione verteva, invece, sulla possibilità, una volta accertata la responsabilità russa, che ciò avrebbe forzato l’UE ad approvare sanzioni americane contro la Russia ancora più severe. La BBC stava seguendo il copione di Washington, dirigendo la storia esattamente dove Washington voleva che andasse.

La sensazione che si tratti di un’operazione di Washington c’è tutta. Tutti i guerrafondai erano pronti al momento giusto. Il vicepresidente americano Joe Biden ha dichiarato che l’aereo era “saltato dal cielo” e che “non era un incidente.” Come fa una persona senza un preciso ordine del giorno a fare delle dichiarazioni con una tale sicurezza prima di avere tutte le informazioni? Chiaramente, Biden non sottintendeva affatto che fosse stata Kiev a far esplodere in cielo l’aereo di linea. Egli si era portato avanti nonostante non fosse stata dimostrata la colpevolezza della Russia [si sottintende che la dava comunque per assodata NdT]. In effetti, il modus operandi di Washington, sarà di accumulare le censure alla Russia fino al punto di rendere non più necessarie le prove.

Il senatore John McCain si è buttato sulla supposizione che vi fossero cittadini statunitensi a bordo dell’aereo al fine di appellarsi ad azioni punitive contro la Russia prima che la lista dei passeggeri e la causa del disastro fossero note.
“L’indagine” è condotta dal regime di Kiev, ovvero da un regime fantoccio imposto da Washington. Penso che si sappiano già a quali conclusioni si arriverà.

Ci sono alte probabilità che si stia per avere ulteriori prove falsificate, come ad esempio quelle artefatte presentate dal Segretario di Stato americano Colin Powell alle Nazioni Unite al fine di “provare” l’esistenza di inesistenti “armi di distruzione di massa” in mano agli Iracheni. Washington è riuscita in ciò con così tanti inganni, bugie e crimini da ritenere di poter sempre avere successo in azioni del genere.

Nel momento in cui scrivo, non si hanno informazioni attendibili sull’aereo di linea, ma la domanda sorge spontanea (come si chiedevano sempre gli antichi Romani): “Cui prodest?” Non c’è alcun motivo plausibile per l’abbattimento dell’aereo di linea da parte dei separatisti, ma Washington sì che ha avuto un movente contro la Russia e, forse, ne ha avuti anche due. Tra le indiscrezioni e le voci ce n’è una che afferma come l’aereo presidenziale di Putin abbia volato lungo una rotta simile all’aereo malese, a soli 37 minuti di distanza da quest’ultimo. Questa indiscrezione ha portato a speculare sul fatto che Washington abbia deciso di liberarsi di Putin e abbia confuso l’aereo di linea malese con il jet di Putin. Russia Today riferisce che i due aerei hanno un aspetto simile.

Prima di dire [che la tecnologia militare] di Washington sia troppo sofisticata per confondere un aereo di linea con l’aereo presidenziale russo, si ricordi che quando Washington abbatté un aereo di linea iraniano nello spazio aereo dell’Iran, la Marina statunitense affermò di pensare che i 290 civili che aveva assassinato fossero a bordo di un jet da combattimento iraniano, un caccia F-14 Tomcat prodotto in USA e un autentico pilastro della Marina degli Stati Uniti stessa. Se la Marina a stelle e strisce non sa distinguere tra il suo cavallo di battaglia nel campo dei jet fighter e un aereo di linea iraniano, chiaramente gli Stati Uniti possono confondere i due aeromobili che l’articolo di Russia Today mostra apparire come assai simili.

Durante l’intero servizio della BBC con la Russia nel mirino, nessuno ha menzionato l’aereo passeggeri iraniano che gli Stati Uniti “hanno fatto saltare giù dal cielo”. Nessuno ha imposto sanzioni a Washington.

Qualunque sia l’esito dell’incidente accaduto all’aereo malese, mostra come la politica morbida di Putin nei confronti dell’intervento duro di Washington in corso in Ucraina, rappresenti un pericolo. La decisione di Putin di rispondere con la diplomazia invece che con mezzi militari alle provocazioni di Washington in Ucraina ha dato a Putin una mano vincente, come dimostra l’opposizione alle sanzioni di Obama da parte dell’UE e dello stesso mondo del business degli Stati Uniti. Tuttavia, non ponendo fine in modo energico e rapido del conflitto sponsorizzato da Washington in Ucraina, Putin ha lasciato la porta aperta alle subdole macchinazioni in cui Washington eccelle.

Se Putin avesse accettato le rivendicazioni al ricongiungimento con la Madre Russia provenienti dagli ex territori russi orientali e meridionali dell’Ucraina, l’imbroglio ucraino sarebbe finito mesi fa e la Russia non starebbe correndo il rischio di essere nel mirino [della autodefinitasi “comunità internazionale” NdT].

Putin non ha ottenuto il beneficio completo di essersi rifiutato di inviare truppe in ex territori russi, perché la posizione ufficiale di Washington è che le truppe russe [già] operano in Ucraina. Quando i fatti non supportano l’ordine del giorno di Washington, quest’ultima li scarta. I media degli Stati Uniti accusano Putin di essere l’autore della violenza in Ucraina. È l’accusa di Washington, non qualche fatto noto, che è la base per le sanzioni.

Poiché non vi è nessun atto troppo vile da scoraggiare Washington dall’intraprenderlo, Putin e la Russia potrebbero diventare vittime di una subdola macchinazione.

La Russia sembra ipnotizzata dall’Occidente e motivata ad essere inclusa in esso. Questo desiderio di accettazione fa gioco a Washington. La Russia non ha bisogno dell’Occidente, ma l’Europa ha bisogno della Russia. Una delle opzioni per la Russia è mirare a fare i propri interessi e aspettare che sia l’Europa a corteggiarla.

Il governo russo non dovrebbe dimenticare che l’atteggiamento di Washington verso la Russia si rifà alla dottrina Wolfowitz, che recita:

“Il nostro primo obiettivo è quello di prevenire il riemergere di un nuovo rivale, sia sul territorio dell’ex Unione Sovietica sia altrove, che rappresenti una minaccia simile a quella posta in passato dall’Unione Sovietica. Questa è una considerazione dominante alla base della nuova strategia di difesa regionale e richiede che ci sforziamo di prevenire che qualsiasi potenza ostile possa dominare una regione le cui risorse potrebbero, sotto un controllo consolidato, essere sufficienti a generare una potenza globale “

Paul Craig Roberts

Fonte: http://www.paulcraigroberts.org

Link: http://www.paulcraigroberts.org/2014/07/17/sanctions-airliners-paul-craig-roberts/

17.07.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di PG

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    "Se Putin avesse accettato le rivendicazioni al ricongiungimento con la Madre Russia provenienti dagli ex territori russi orientali e meridionali dell’Ucraina, l’imbroglio ucraino sarebbe finito mesi fa e la Russia non starebbe correndo il rischio di essere nel mirino [della autodefinitasi “comunità internazionale” NdT"

    Dare un colpo al cerchio e uno alla botte è il modo migliore di scrivere 🙂 poi chi fa sbaglia chi guarda parla 🙂
    Se Putin accettava di incorporare il sud-est dell’Ucraina cosa avrebbe detto il mondo? Sarebbe finita li? Credo di no.
    Come si scriveva in un altro articolo citato da CDC la Russia ha scelto il male minore, poi quanto fatto dai BRICS sul piano economico contro gli USA credo sia più efficace delle sanzioni USA EU.
    Tornando al valore del dollaro, borse etc. va ricordato che il libero mercato non è poi cosi libero, software come HFT sono in grado di manipolare le borse.
    Spero, anche se non credo, che questo cambio nelle economie globali attuato dai BRICS porti i popoli l’occidentali (USA EU) a chiedersi se l’uso di moneta privata garantita da debito pubblico sia conveniente al 99% della popolazione, cosi pure la riserva frazionaria che consente alle banche di prestare oltre la raccolta ottenendo attraverso gli interessi maturati soldi mai emessi da BCE o FED.
    Il mondo e l’umanità sono ad un bivio, se pagherà l’1% si fara giustizia, altrimenti se il conto di questa economia virtuale sara pagato dal 99% probabilmente saremo spinti nella terza guerra mondiale, l’1% vuole rinascere dalle nostre ceneri…