Home / ComeDonChisciotte / RIUSCIRESTE A GUARDARE NEGLI OCCHI UN VITELLINO DICENDOGLI: IL MIO APPETITO E’ PIU’ IMPORTANTE DELLA TUA SOFFERENZA ? ECCO PERCHE’ SONO VEGANO
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RIUSCIRESTE A GUARDARE NEGLI OCCHI UN VITELLINO DICENDOGLI: IL MIO APPETITO E’ PIU’ IMPORTANTE DELLA TUA SOFFERENZA ? ECCO PERCHE’ SONO VEGANO

DI MOBY
Rolling Stone

“Il motivo per cui sono diventato vegano è semplice: amavo (e amo) gli animali”

Quando avevo appena due settimane mia madre mi fece una foto mentre facevo il bagnetto nell’appartamento al pian terreno sulla 130a strada di Harlem.
Nella foto c’ero io (un cuccioletto di appena due settimane) e chi mi guardava erano:

– il nostro cane (Jamie)
– il nostro gatto (Charlotte)
– e i nostri due topi da laboratorio (anonimi).Io sembro felice, e anche loro. E sono abbastanza sicuro che in quel momento i neuroni del mio sistema limbico erano connessi tra di loro e avevaro deciso che gli animali erano innocui ed eccezionali. Quando diventai più grande, io e mia madre entrammo in un negozio di animali del sobborgo urbano. Il serraglio, che aveva più di 15 anni o giù di li, includeva: 4 cani, 12 gatti, circa 1000 topolini appena nati, un iguana, tre gerbilli, un criceto e un serpente.
Amavo i nostri animali. Quando uno morì mi si spezzò il cuore, piangevo inconsolabilmente a causa della morte ingiusta di qualsiasi cane, gatto, lucertola ( e così piangevo tanto per ogni animale morto).
Non voglio fare favoritismi tra tutti i miei animali, ma il mio preferito era Tucker, il gatto che avevo trovato nella discarica.

Quando avevo dieci anni stavo camminando vicino alla discarica della città e sentii alcuni “miagolii” che provenivano da una scatola. Aprii la scatola e dentro trovai tre gattini morti e uno che viveva a malapena (era cosi piccolo che aveva gli occhietti ancora chiusi).

Presi il gattino e corsi immediatamente a casa. Io e mia madre saltammo subito in macchina (beh, non proprio letteralmente) e volammo dal veterinario. Il veterinario fu comprensivo ma per niente incoraggiante. “E’ raro che un gattino riesca a vivere senza la propria mamma quando è cosi piccolo” mi disse “quindi cerca di non affezionarti troppo a lui”. Portammo Tucker a casa (gli diedi il nome mentre eravamo in macchina) consapevoli che sarebbe morto subito, e inaspettatamente il nostro bassotto George lo adottò. George divenne la mamma sostituta di Tucker, pulendolo e mantenendolo al caldo e Tucker visse per ben 18 anni.
Un giorno, quando Tucker aveva 9 anni e io 19, ero seduto con lui sotto al sole sulle scale dell’appartamento suburbano di mia madre nel Connecticut. Era tutto perfetto, il gatto, il ragazzino, il sole caldo e idilliaco….. come ho detto prima: perfetto!

Mentre ero li seduto ebbi una visione. Gran parte delle illuminazioni sono evidenti, quindi forse troverai questa visione chiara.
Ma comunque ecco l’illuminazione: seduto sui gradini pensai “Io amo questo gatto. Farei qualsiasi cosa per proteggerlo e renderlo felice e allontanarlo dai pericoli. Lui ha quattro zampe, due occhi, un cervello eccezionale ed è pieno di sentimenti. Nemmeno tra mille miliardi di anni penserei di poter far male a questo gatto. E quindi perché mangio altri animali che hanno quattro (o due) zampe, due occhi, un cervello straordinario e sono ricchi di emozioni?” e mentre ero seduto con Tucker sulle scale del sobborgo urbano nel Connecticut diventai vegetariano.

Questo avveniva nel 1985, 29 anni fa

Il motivo per cui divenni vegetariano è facile: amavo ( e amo) gli animali e non voglio essere coinvolto in niente che li faccia soffrire. Come prima cosa dissi addio al pollo e al manzo. Poi al pesce ( se hai mai passato del tempo con i pesci ti renderai conto abbastanza velocemente che loro soffrono molto quando vengono pescati, trafitti e intrappolati). Poi pensai “io non voglio contribuire alla sofferenza degli animali. Ma le condizioni delle mucche e dei polli nelle aziende, cosi come le condizioni dei produttori di uova, sono miserabili, quindi perché dovrei ancora continuare a mangiare e bere latte e uova?
Così nel 1987 ho chiuso con tutti gli animali e sono diventato vegano. Semplicemente perché così posso vivere in armonia con le mie credenze che gli animali hanno la propria vita, che hanno tutto il diritto di viverla, e non sarò di certo io a dare il contributo alla sofferenza degli animali.

Questo è successo 27 anni fa. Quindi, essendo un mostro della matematica, posso dire di essere vegano da 27 anni! Con il passare del tempo, il mio essere vegano è stato rinforzato dall’aver studiato nozioni sulla salute, il cambiamento climatico e sull’ambiente. Ho scoperto che le diete a base di carne, latticini e uova sono i più grandi responsabili dello sviluppo di diabete, problemi cardiaci e cancro nelle persone.
Ho scoperto che la produzione di carne animale era responsabile del 18% del cambiamento climatico (più di qualsiasi macchina, autobus, camion, nave e aeroplano messi insieme). Ho scoperto che produrre una libbra di fagioli di soia richiede 200 galloni di acqua, ma che produrre una libbra di carne di manzo ne richiede 1800. Ho scoperto che la causa principale della deforestazione tropicale è l’abbattimento degli alberi per creare terreni da pascolo per il bestiame.
E ho scoperto che gran parte delle malattie di origine animale (la Sars, la mucca pazza, l’aviaria..) sono un risultato dell’allevamento di animali.
Ma come fattore decisivo ho scoperto che il mangiare alimenti ricchi di grassi, una dieta a base di carne animale potrebbe portarti a una forma di impotenza (per questo non vedo ulteriori motivi per non essere vegano).

Quindi, più studiavo l’ambiente e la salute e più mi convincevo ad essere vegano.
E mi vergogno a dirlo solo adesso, ma ho avuto l’inevitabile periodo vegano in cui ero l’insofferente vegano che rimproverava i suoi amici ogni volta che loro mangiavano carne. Ma con il tempo mi sono reso conto che quando rimproveravo ai miei amici loro di certo non mangiavano meno carne, loro si innervosivano solo con me e non mi invitavano più alle loro feste. E forse, sarò anche egoista, ma io amo essere invitato alle feste dei miei amici.

Ho imparato che urlare alle persone non è il modo migliore per farti ascoltare.

Quando urlo contro qualcuno poi loro si mettono sulla difensiva e diventano contrari a qualsiasi cosa tu stia cercando di dirgli. Però ho scoperto che parlare con rispetto alle persone e condividere con loro informazioni e fatti mi permette di farmi ascoltare e addirittura considerano i motivi per cui io sono diventato un vegano.

Giusto per essere chiari: solo perché io sono vegano non ti sto dicendo che devi esserlo anche tu. Sarebbe paradossale se io rifiutassi di imporre la mia volontà agli animali però fossi contento di imporre la mia volontà agli umani.

Ti dovresti informare nel modo migliore che puoi e dovresti vivere e mangiare nel modo che per te è il migliore. Però, dal punto di vista empirico ed epidemiologico logicamente tu (e noi tutti in realtà), hai maggiori possibilità di vivere una vita lunga, felice e sana se eviti di mangiare carne, maiale, pollo, latte e uova. E in ultimo ti esorto fermamente a evitare di mangiare prodotti di animali fatti nelle aziende agricole, perché le aziende agricole trattano i loro animali in maniera orribile, e la carne e i latticini che derivano dalle aziende agricole sono riempiti di antibiotici, ormoni sintetici, batteri minacciosi per la vita ecc.

Ok, posso dirne di più, e amo dirne di più, ma credo di aver detto tutti i motivi per cui sono e rimango vegano. Concludendo, a parte la salute, i cambiamenti climatici, l’impotenza, le malattie di origine animale, il degrado ambientale, la resistenza ormonale, vi faccio questa semplice domanda: “Riuscireste a guardare negli occhi un vitellino dicendogli: “il mio appetito è più importante della tua sofferenza?”

Fonte: www.rollingstone.com

Link: http://www.rollingstone.com/culture/news/opinion-why-im-vegan-by-moby-20140318

18.03.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DANIELA PALLOTTA

Pubblicato da Truman

  • Fedeledellacroce

    Hai ragione!!!
    Pensa che io ho la certezza che anche le piante soffrono quando si strappa un frutto o le si ferisce.
    Ma non per questo la loro sofferenza mi leva l’appetito.
    Purtroppo si é perso il contatto originale con la natura.
    Per la maggior parte della popolazione cibo=supermercato o ristorante.
    Come dire figa=mignotta!
    Quando invece per noi vecchi nostalgici la figa é qualcosa di meraviglioso…

  • uomospeciale

    Anche il cane nella foto è vegano oppure mangia carne come la mangiano anche i gatti?
    Comunque per il vitellino è molto meglio una rapida e misericordiosa pallottola in testa che patire fame freddo malattie e parassiti, per poi morire di stenti o essere divorato vivo dai predatori.
    Un identico destino  fatto di miserie e sofferenze,  che in natura accomuna TUTTI nessuno escluso.
    Prede e predatori, animali o vegetali che siano, quasi nessuno riesce a sottrarsi dal bere la sua amara coppa fino all’ultima goccia.

    Basti pensare che i predatori poi sono soliti iniziare a mangiarsi le prede partendo dalle parti molli ( viscere e genitali..) mentre queste sono ancora ben vive.
     
    La vita è per tutte le specie una dolorosa malattia mortale, e il dolore finisce solo quando finisce la vita.
    Quindi perché mai scandalizzarsi per un vitellino morto in un’allevamento?
    E’ solo morto un po’ prima, e quasi sempre MOLTO MEGLIO, di come sarebbe morto in natura.
    Anzi chi proprio non vuol morire nè uccidere, provveda dunque a NON NASCERE né a mettere al  mondo altri FUTURI CADAVERI.
    Altre soluzioni per evitare la morte o la sofferenza, ( nostra o altrui…) oltre a non esistere proprio, fanno solo ridere della loro totale ingenuità……

  • ilsanto

    cosa posso dirti, la sensibilità verso queste tematiche sta crescendo, ma si legge di tutto ed il contrario di tutto e spesso essere talebani non giova.

    Capisco cercare di limitare la carne, ci sono cose come china study, che dimostrano che non è il massimo, veronesi lo dice ogni volta ma onestamente i vegani come te dicono anche che il latte e le uova sono da evitare ma nessuna gallina soffre se fa un uovo ne nessuna mucca patisce la mungitura, quindi questo è essere talebani, cosi come dire che legumi e cereali sono dannosi tanto quanto.
    ma secondo te dovremmo limitarci alla frutta e verdura ? cruda ovviamente e poi per piacere la storia dei clisteri per purificare l’intestino secondo me potreste evitarla ti pare ? ve la siete presa persino con le vitamine commerciali che contengono metalli pesanti, quindi che dovremmo mangiare ? mirtilli e lattuga.
  • clausneghe

    No, vegano no, però da un paio di anni ho smesso di consumare carne.. e dire che sono stato anche cacciatore e pescatore, uccidendo una quantità di animali. Ma come insegna la vita, non è mai troppo tardi per cambiare.

    Oggi sono diventato compassionevole e magnanimo verso gli anima-li quasi non riesco più ad uccidere nemmeno gli insetti ( a parte mosche e zanzare). 
    In casa ho una vecchia pastora tedesca di 17 anni più nove gatti di contorno e li amo tutti, forse più delle persone. Sto seriamente pensando che tra un animale e un uomo se proprio qualcuno debba morire sia l’uomo.
    La cattiveria degli uomini è infinitamente più grande di quella che potrebbe essere la crudeltà di una belva. Nel futuro se mai vi sarà un futuro, auspico che si arrivi alla miracolosa "pastigliona" contenente tutti i principi alimentari di cui abbisogna il nostro corpo, si potrebbe già fare ora, gli astronauti già l’hannno provata. Una pastiglia che contenga tutto, anche l’effetto euforizzante, magari, in modo da smetterla con gli allevamenti, con grande sollievo per gli animali, l’ambiente e anche l’economia. Liberare i contadini allevatori dal servaggio della gleba, una volta per tutte. 
  • Detrollatore

     L’argomentazione delle piante che soffrono mi sembra molto fragile.

    E’ importante quante piante soffrono e quanto soffrono e quanta di questa supposta sofferenza si può ridurre al minimo mettendo a confronto gli effetti di un’alimentazione vegana con quelli di un’alim. animale.
    Gli allevamenti degli animali di cui ci nutriamo sono un’ "ecatombe" per il mondo vegetale, se la mettiamo sul tuo piano. Animali erbivori…

    A ciò si aggiunga che i frutti sono una zavorra per l’albero e che, se non li mangiassimo, cadrebbero a terra e marcirebbero lo stesso. Inoltre, le verdure si tagliano alla base e rinascono. Amputare una zampa di un animale non mi pare proprio la stessa cosa.

    Risultato: con un’alimentazione vegana si risparmiano paradossalmente più vite vegetali.

  • lukes01

    MI VERGOGNO PROFONDAMENTE DI APPARTENERE ALLA SPECIE UMANA, PRIVA DI QUALSIASI SENSIBILITA’ (ORMAI IRRECUPERABILE)…….. PECCATO CHE L’UOMO NON VENGA PREDATO.. CI SAREBBERO COMMENTI MOOOLTO DIVERSI!!…..

    PS:  …E CI SAREBBERO MENO PERSONE, VISTO CHE LA GENTE SI PREOCCUPA CHE IL PIANETA SIA POPOLATO DA TROPPI ANIMALI!!
  • luiginox

    Il ciclo naturale dei viventi e’basato su quattro categorie fondamentali.piante, erbivori, carnivori, riduttori(funghi , batteri ecc).i primi sono mangiati dai secondi, che vengono mangiatii dai terzi che a loro volta son mangiati e trasformati per essere cibo per i primi.e la ruota gira.tutto il resto sono seghe mentali

  • Blackrose4400

    Tu invece mi fai compassione per la tua naturale grettezza. Di certo se ti trovo ai bordi della strada sanguinante e moribondo non mi fermo ad aiutarti a sopravvivere. Perchè dovrei farlo? Meglio che tu muoia prima possibile. Lo faccio per te. Fidati. E’ tutta compassione la mia.

  • gm

    "“Riuscireste a guardare negli occhi un vitellino dicendogli: “il mio appetito è
    più importante della tua sofferenza?” 

    se avessi proprio fame,
    credo che non avrei problemi a dirglielo al vitellino … e se avessero
    vera fame anche questi "vegani"  (termine molto stellare! viene da
    VEGA o da cos’altro?) sono sicuro che almeno il 99% di loro preferirebbero
    mangiarsi qualsiasi vitellino pur di non morire di fame.
    Quando vedo esposta
    qualche bella bistecca di carne, mi viene l’acqualina in bocca e
    se rinuncio a comprarla non è perché penso alla fine cha ha fatto il
    proprietario (la mucca o il vitello) di quella bistecca.
    Ci rinuncio perché
    non posso permettermi di mangiare carne o pesce tutte le volte che
    vorrei.
    Francamente questi piagnistei  sui poveri animali indifesi
    li trovo alquanto ipocriti e, soprattutto, in contrasto con la totale
    indifferenza che spesso caratterizza questi signori vegetariani rispetto alle
    sofferenze di milioni di altri esseri umani come loro.

  • Detrollatore

     Verissimo! E gli esseri umani potrebbero collocarsi felicemente tra gli erbivori (anche frutta verdura semi), al limite sporadicamente carnivori e, se stiamo attenti, potremmo evitare di essere prede dei carnivori veri e propri. 

  • citalopram

    Cara rosa nera, che tanto ami affibbiare patenti di grettezza ai poveri insensibili che non la pensano come te….

    Hai mai pensato cosa succede in un metro cubo di terreno da milioni di anni, quanti milioni di uccisioni avvengono al minuto, tra batteri, vermi, parassiti e insetti vari, e ti sei mai chiesto come funzioni davvero la natura, forse non come descritto dal tuo Libriccino Cuore delle Suore Immacolate della Misericordia?

    Pensi davvero che la natura sia benevola, riflessiva, umile, etica e altruista?

    Fatti un favore, cerca di pensare per qualche minuto al giorno quando sei libero dalla fuffa, che la vita migliora per forza.

  • Detrollatore

    Se devo morire di fame me lo mangio, se capita in qualche situazione, se decido di comprare carne una volta a settimana o al mese (ma anche ogni giorno, per carità nessuno vuole leggi che costringano a certe abitudini) ma c’è gente non proprio e non sempre benestante che si fa l’antipasto di affettati misti, il primo col ragù e come secondo bistecca.

    Ma non sono vegano.

  • Detrollatore

    Se proprio non gli interessa la sofferenza dei vitellini, un pensierino alla propria magari. E qui subentra il livello superiore della discussione: il fattore salute, ma se ne è già discusso ampiamente in altri 3d.

  • citalopram

    P.S. tanto per chiarirti le idee, non ci sono gerarchie morali tra erbivori e carnivori, o onnivori, o frugivori: ogni specie si è specializzata a nutrirsi delle altre forme viventi che erano alla sua portata, l’una in competizione con le altre: qualsiasi scala morale che tu voglia desumere dal comportamento di piante, protozoi, mucche o leoni è una sesquipedale stronzata.

  • ottavino

    Non essendo noi occidentali avvezzi alla filosofia, ogni questione come questa provoca confusione.

    La totale mancanza di principi ispiratori produce popoli e persone inutili che vagano confuse.
    Solo chi si affronta giunge a qualcosa e piano piano abbandona la superfice delle cose e degli argomenti.
  • roberto4321

    NON RINUCERO’ MAI AD UNA BELLA BISTECCA DI MANZO.

    Detto questo l’articolo è molto bello e toccante e quello che dice è giusto, almeno moralmente, e poi lo sia dal punto di vista dietetico (non credo) questo è un altro discorso.

    Io da tempo ho cercato di limitare l’uso di carne, soprattutto quello di vitello, e quando prendo un pollo o un tacchino mi accerto che siano "bio" (per quanto possa valere) nella speranza, oltre che di non mangiare troppo antibiotici o ormoni, anche quella che il povero essere vivente che si è sacrificato per la mia cena abbia avuto una vita più degna dei polli da batteria.

    Dovremmo tutti fare pressione affinchè gli animali adibiti all’alimentazione umana vengano "ricompensati" del loro estremo sacrificio vivendo una vita degna, brucando nei prati se sono mucche o pecore, in un aia ben pulita se sono ovini o suini. E menrte addentiamo la loro carne sarebbe anche giusto rivolgere il nostro pensiero al precedente proprietario di quel pezzo di materia organica… un po’ come avveniva nel film Avatar.

    Non ho altro da dire, spero che aumenti la consapevolezza di quanto la razza umana abbia bisogno di vivere una vita più in armonia con le altre specie animali, e badate bene non dico che bisogna diventare tutti vegani, ma almeno rivolgere un attimo il nostro pensiero al manzo o al tacchino che ci sta sfamando, solo questo…

  • Blackrose4400

    Ciao caro, ti rispondo così.

    Se ti consideri un essere senziente e non un semplice ed ingnorante ingranaggio della catena alimentare di questo pianeta, mi spieghi per favore come fai a non cogliere la differenza che c’è tra un leone che caccia, una mucca che bruca l’erba, un’ape che impollina i fiori e una testa di cazzo che gozzoviglia in un McDonald hamburger fatti con poveri vitelli cresciuti con ritmi vitali allucinanti, riempiti di antibiotici ed ammazzati senza pietà al solo scopo di lucro? Senza contare che la testa di cazzo in questione alla fine si fa un male della madonna a mangiarsi certe schifezze?

    Oppure mi spieghi, sempre parlando della testa di cazzo in questione, come fa non rendersi conto che per festeggiare il proprio dio non è il caso di fare ogni anno una strage di poveri ed innocenti agnelli ed altri animali?

    Se non sei in grado di vedere certi aspetti della vita su questo pianeta meriti di essere mangiato anche tu. E stai tranquillo, lo sarai. E non ti piacerà.
      

  • Blackrose4400

    Certo che se non conosci la differenza che c’è tra appetito (fame) e acquolina in bocca ( sfizio ) con te si deve veramente partire da lontano a spiegarti le cose. Così da lontano che non ne vale nemmeno la pena. Comunque vai tranquillo, siamo nel Kali Yuga, l’era dell’ignoranza. E’ il tuo momento, non sei contento?

  • Blackrose4400

    Ma si dai… facciamoci pure la preghierina così il nostro dio comassionevole (solo nei nostri confronti, non esageriamo eh?) ci perdona e ci manda in paradiso.

    Comunque stai tranquillo, non dovrai mai rinunciare alla tua bistecca di manzo. Sarà lei che rinuncerà a te, manca poco. Andando avanti con questa follia ti garantisco che tra pochissimi anni potrai degustare e apprezzare quanto sia buona la buccia della patata se succhiata con pazienza. Abbi fede, manca poco.

  • rebel69

    Ottimo articolo.In queste poche righe sono racchiuse tutte le motivazioni per cui una persona dovrebbe smettere di mangiare prodotti di origini animali.Anche se per ovvi motivi non è pubblicizzato o sbandierato ai quattro venti è oramai più che assodato che i cibi di origini animale sono la principale causa di tumori cardiopatie e diabete.L’uomo è si onnivoro,ma un alimentazione crudista e vegana è quella che garantisce un"aspettativa di vita più lunga.Questo è fuori discussione,come lo è il fatto che per vivere una vita spirituale profonda ed essere in comunione con l’universo,non devi uccidere nessun essere vivente.Alcune massime espressioni di meditazione come Vipassana vietano di cibarsi di carni a chi vuole raggiungere l’illuminazione.Se tieni all’ambiente e vorresti lasciare il mondo più sano ai tuo figli è nipoti,fra le tante cose che potresti fare oltre a lametarti delle scie chimiche e degli ecomostri,la cosa più concreta sarebbe di smettere di alimentarti con prodotti di derivazione anale e non buttare cartacce e mozziconi in giro.Se poi sei un "complottista",stanco "del sistema",che crede che le corporation comandano i politici,allora, se ci pensi un attimo, smettere di mangiare prodotti di origini animali sarebbe un duro colpo non solo per l’industria alimentare con i loro prodotti preconfezionati di esportazione ed imbottiti di conservanti e schifezze varie,ma sopratutto per l’industria farmaceutica visto che secondo China Study un alimentazione con prodotti di origini animale aumenta la possibilità di cancro del 35%,senza parlare delle altre patologie.Bè che dire,credo che ci siano tutti i presupposti per prendere l’argomento sul serio,informarsi ,essere consapevoli,non ascoltare la gola ma il cervello.

  • eros

    so che potrei diventare il primo rugbista vegano, ma non stasera, c’è una grigliata che si preannuncia memorabile, la birra mi aiuterà a combattere le contraddizioni della vita.   

  • Servus

    Quando ero bambino non si mangiava molta carne, era cosa per ricchi, ma la domenica era una gran festa, pollo ruspante (non c’erano ancora gli allevamenti di massa) e patate arrosto, cotti nel forno a legna (unico riscaldamento della casa).

    Oggi la carne non è più così saporita, e se ne mangia troppa, ma non rinuncerò certo a mangiarne per le fisime di questi vegani. 
    Non avrei forse il coraggio di uccidere un vitello, ma anche Gesù mangiava e distribuiva pesci arrosto, e, almeno a Pasqua, anche l’agnello arrosto, simbolo del suo sacrificio.
  • citalopram

    Intanto, ho risposto duramente al tuo primo commento solo perché hai esordito con le offese: altrimenti non avrei neppure commentato, visto che non contesto le opinioni altrui.

    Non sono in grado di risponderti, perché tu, pensando di voler imitare la bontà degli animali, ti vuoi ergere al di sopra di essi (per quale fottutissimo motivo? Si vince qualche cosa?), paventando una tua superiorità morale (oltre a quella di tutti gli uomini) che non mi risulta né praticabile, né tanto meno auspicabile. Come già segnalato da altri, lo voglio vedere Moby (che è alto 1 e settanta, peserà 50 chili e che ha la massa muscolare del mio gatto) a nutrirsi delle verdure e delle piante che coltiva da solo al di fuori di un sistema economico globalizzato (proprio quello che gli consente di vendere milioni di CD): gli dò una settimana di vita.

    Il tuo discorso sugli allevamenti mi stimola il classico “E le Foibe?”: usi la solita la tecnica retorica un po’ involuta di deviare la conversazione su altri argomenti, per evitare di comprendere cosa è stato detto prima. Gli allevamenti animali massificati fanno schifo: ovvio; mangiare carne rossa facilita la comparsa di tumori: già provato, e potrei continuare così.

    Ma quello che mi manda in bestia è il fatto che tu (come milioni di altri) ti vuoi sentire più intelligente di tutti gli altri esseri viventi, di tutte le pratiche e tattiche che questi hanno impiegato nella sopravvivenza per milioni di anni, solo per pretendere di essere più buono, bravo, sensibile, altruista, etico, lungimirante, tollerante di tutto il creato…

    Ripeto, si vince qualche cosa? P.S. Mangio carne forse due volte al mese.

  • citalopram

    Avendo letto rapidamente il tuo commento qui sopra, non avevo notato delle cose per concentrarmi sui “concetti” da te espressi: le offese che affibbi un po’ a casaccio.

    Dare del deficiente a tutti può essere gratificante nel breve termine, ma è anche indice di un qualche squilibrio mentale.

  • roberto4321

    è quello che spero e prego, che una bella carestia e qualche bella guerra mondiale riducano la popolazione mondiale alla metà di quella che è ora, spazzando via tutti gli esseri umani stupidi, inutili e dannosi. Anche a costo di venire spazzato via io stesso

  • lukes01

    …..peccato che gli uomini non vengano mangiati,,

    Viva i vegani!!
  • poisonedtooth

    Che immenso piacere leggere i commenti alla pubblicazione più commentata degli ultimi giorni.
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    (ad ora ma aumenteranno) individui che di fronte alla manifestazione di
    estrema sensibilità di un artista con lo scopo di fornire un importante
    tema di riflessione intima e personale su un argomento critico delle
    società moderne, non riescono proprio a tacere preferendo intervenire
    alla sbaraglio e scientificamente sempre più disarmati per rivendicare
    la giustezza delle loro scelte.
    Sempre che di vera scelta si tratti
    visto che parliamo di un modello alimentare "da supermercato" dove
    evidentemente nessuna alternativa è prevista se non per i molto
    volenterosi che tra le altre cose cercano di amare anche se stessi.
    Un’autentica
    e consapevole scelta alimentare a 360° potrebbe essere l’atto più
    fortemente rivoluzionario in mano ai popoli, coinvolgendo i settori a
    più alto profitto dell’economia come l’agro-alimentare e il farmaceutico
    (il primo causa la malattia, il secondo fa finta di risolverla), una
    atto di rivendicazione della propria libertà in un’epoca in cui il
    modello di consumo è religione, filosofia e ragion di vita degli
    individui.
    Ma tant’è, i popoli, intesi come somma di individui,
    tutto cercano fuorchè di rivoluzionare qualcosa, anche quando sono
    profondamente insoddisfatti della propria condizione. La rivoluzione è
    una questione aristocratica.
    Gli individui delle società cosiddette civili sono invece il prodotto decadente dell’ideologia
    industriale che trasforma tutto in oggetti, i bulimici di cose, siano
    esse di plastica o di carne; pronti a sacrificare la propria vita in nome
    della conservazione e di un’ideale che hanno assimilato ma non
    scelto perchè ci sono cresciuti in mezzo e senza mai dubitare.
    Pronti
    a
    crocifiggere chiunque gli fornisca la possibilità di scardinare le
    convinzioni costruite negli anni per permettergli di poter affermare: Io
    sono. Molto spesso invece a questa affermazione si potrebbero
    tranquillamente aggiungere una varietà di aggettivi tutti poco
    dignitosi.

  • OlausWormius

    Purtroppo assistiamo da tempo ad una sorta di divinizzazione dell’animale, frutto dell’importazione questa si “da supermercato” di forme religiose pagane come quella induista che servono per far proliferare la spiritualità new age frutto di un sincretismo che alla fine snatura l’essenza di tutte le religioni con l’obiettivo futuro di portare tutti gli uomini ad accettare passivamente il pensiero unico della nuova religione luciferiana.
    Così abbiamo un’oriente che si occidentalizza e un’occidente che si orientalizza.
    Il fanatismo idolatrico degli animalisti e dei vegani è ben visibile su quell’immondizia di facebook così come su tutti i canali di propaganda dei media mainstream.

  • brumbrum

    Leccare le tope è da carnivori ?

  • dana74

    splendido articolo, i sanguinari non capiscono.

    Tanto la sofferenza non è la loro, per cui da bravi avidi se ne fregano.
    Comprese tutte le dottrine religiose istigano al sapore del sangue, sa più di satanismo che di compassione caritatevole.
    Eppure, nella Bibbia prima della contaminazione con la mela quindi prima che l’umanità scoprisse il gusto di uccidere per cibarsi, c’è scritto che nel giardino l’uomo viveva dei FRUTTI DELLA TERRA. STOP. NON DEL SANGUE DI INNOCENTI
  • gm

    per me, gli stronzi montati come te, possono andare a farsi fottere, con
    tutta la loro inconsistente cultura buona solo a dare lezioni di lana
    caprina.
     

  • gm

    e oltretutto, illustre deficiente, non hai neppure capito quello che ho scritto.
    Parlavo di "fame" (più che di acqualina in bocca) che probabilmente,
     tu e tutti gli scemi borghesucci come te, non hai mai
    conosciuto.

  • gm

    ottimo commento! lo sottoscrivo.

  • gm

    forse dimentichi che TUTTI, uomini e animali compresi, proveniamo dalla
    terra!
    "polvere eri e polvere tornerai" … ti dice niente?

  • gm
    no, se ti limiti a quello ma mangiarle si.

  • Detrollatore

    Olaus, anch’io, nonostante la mia stima per chi non mangia carne, condivido questa influenza new age in molti veg, ma:
    1. la cultura luciferiana new age è fortemente anti-cristiana?
    2. Cristo era vegetariano o carnivoro?
    3. per caso, il nostro carnivorismo (brutale, ingordo, eufemisticamente bestiale, da automi stravolti dal produci-consuma-abbuffati-crepa, non perfettamente naturale quantomeno), è il retaggio della ritualità sanguinaria ebraica e della sua influenza degenerante su quella cristiana?
    4. l’induismo, poco new age e antichissimo, prevede un’alientazione carnivora? Se no,

  • OlausWormius

    Ecco con la domanda se la cultura luciferiana new age è fortemente anticristiana hai toccato un punto interessante.
    La risposta è no, non è fortemente anticristiana, anzi il cristianesimo purtroppo si adatta bene alla new age ed è forse uno dei motivi per cui nei paesi occidentali la new age ha spopolato. In fondo molti cristiani sono più legati all’immagine di Gesù che non a Dio.
    Su questa figura di Gesù ci sarebbe molto da dire e chi ha determinate conoscenze in campo esoterico sa bene quanto la figura di Gesù e quella di Lucifero  (che non è Satana) siano assimilabili benché a molti può apparire blasfemo ma forse in futuro un certo numero di cristiani si risveglierà dall’incanto.
    L’attuale abuso di carne, spesso anche di cattiva qualità per via della lavorazione industriale, non deriva da nessuna religione, è semplicemente una deriva consumistica materialistica e quindi non ha proprio niente a che vedere con l’ebraismo.

  • lanzo

    Claudio, il tuo blog e’ mitico e l’ho sempre seguito  ho 3 cani e 3 gatti.  Non so cosa tu dia da mangiare ai gatti, personalmente ho fatto il conto che solo i 3 gatti, giornalmente mangiano piu’ proteine animali del sottoscritto il che mi fa sentire a disagio visto che personalmente cerco di limitare al massimo la carne. .  I cani idem.  Puo’ darsi che il pittbull nella foto sia vegetariano ma di sicuro non vegano, il cane come il lupo e’ semi onnivoro (in caso di scarsezza di preda, piuttosto che morire mangia quello che trova come nelle carestie del medioevo,  la gente mangiava anche l’erba,  e se lo abitui da piccolo magari..  (i miei cani amano fagioli, melanzane, patate (cotti) e qualche banana, ma come "contorno".  Trovo supponente imporre le nostre convinzioni gastrofilosofiche ai cani. Poi con la tua pillolona che farebbero tutti gli addetti all’agricoltura ?

    Una soluzione ce l’avrei tipo soilent green (film)  da destinare a cani e gatti e cosi’ il cerchio si chiude.
  • lanzo

    Sono purtroppo d’accordo su tutta la linea.

    Per quanto riguarda il pitt bull nella foto, magari sara’ latto/ovo.vegetariano, di certo non vegano. Ho cani da una vita e se manca la carne. occasionalmente un bel minestrone con pasta, melanzane. uova, croste di formaggio, sardine in scatola. tipo una carbonara canina senza sale pero’, se la mangiano con gusto.  Non so pero’ quanto gli faccia bene sulla lunga distanza – vabbe’ sempre meglio delle pallette secche che vendono nei supermercati –  il cane (lupo, volpe, sciacallo) e’ stato  programmato (dal "buon" dio per mangiare carne) ed imporgli le nostre fisime mi sembra un atto di prepotenza.
    P.S. Spero anch’io  che il dolore finisca quando finisce la vita, ma temo che non ce la caviamo cosi’ facilmente…
  • Zret

    Anche il Profeta ed i due Messia erano vegetariani, anche se più per motivi rituali che etici. 

  • ottavino

    Vegano o non vegano non ha molta importanza.

    L’errore più clamoroso lo fa quello che pensa di essere venuto a questo mondo solo per mangiare e così fa diventare la tavola e il gusto la sua religione.
  • Valterinus

    Premetto che sono d’accordo quasi al 100% con Moby (di cui sono anche un estimatore).

    Però:

    – qui è in ballo la biologia; l’uomo è stato ed è "onnivoro", e questa è stata la sua fortuna in terra (e purtroppo la sfortuna degli altri "fratelli" animali)
    – alcune proteine e sostanze possono essere assunte solo da alimenti animali, soprattutto nella fase della crescita
    – il problema della sofferenza è un mero problema filosofico (dunque umano), ma non per questo non da affrontare e risolvere

    Fatte queste premesse, ritengo che si debba tornare a un modello di vita più naturale, dove l’alimentazione animale non sia vietata, ma sia vietato il modello industriale di allevamento, in tutte le sue forme. Sarebbe possibile utilizzare le risorse animali che ci circondano, semplicemente rispettando e incentivando gli allevamenti "soft".

    In tal modo, la sofferenza verrebbe eliminata in quasi tutte le sue forme (forse aumenterebbe, però, la sofferenza dei gruppi industriali del macello, per i mancati introiti), e uno stile di vita più vicino al sistema naturale (che non prevede, purtroppo, mi dispiace dirlo, una totale eliminazione della sofferenza, bensì una sofferente conquista della vita).

    In primo luogo, si dovranno smantellare gli abnormi agglomerati urbani, e tornare a una vita "rurale" più semplice. In secondo luogo, si dovranno creare "reti distribuite" per tutto ciò che è necessario, con la solidarietà come base fondante. Amish docet.

    Cordiali saluti.

  • Fedeledellacroce

    Sai, me lo stavo chiedendo da tempo….
    Secondo me leccare le tope é sicuramente sintomo di cannibalismo, oltre che di carnivorismo (si puó dire?).
    Comunque mi piace un mondo leccare le tope.

  • MrStewie

    All’interno di questo articolo ci sono molti più messaggi subliminali che non diretti. Moby ci dice che la sua scelta vegana è basata sulla sofferenza degli animali, l’ambiente e la salute dell’uomo. Per quanto riguarda la sofferenza degli animali, Moby per coerenza si dovrebbe curare con le piante ed evitare gli ospedali e le farmacie, dato che qualsiasi farmaco è stato testato quantomeno su topi. Mi chiedo anzi come faccia a vivere in mezzo a cannibali tutti i santi giorni, date le sue osservazioni. Riguardo all’ambiente, Moby ha certamente ragione, confondendo però l’industria agro-alimentare con l’auto-produzione. Come pensa che vengano coltivati i campi per produrre vegetali e cereali? Per coerenza, Moby dovrebbe passare il tempo a coltivare il suo orto come Voltaire (in effetti, questo articolo potrebbe averlo scritto Candido) invece che incidere musica. L’auto-consumo è l’unica vera scelta di indipendenza e di minor impatto: il resto sono fregnacce. Quest’ultimo punto ha un grosso impatto anche sulla salute: i vegetali prodotti industrialmente hanno le stesse schifezze della carne. Non so se sia peggio l’ormone e gli antibiotici della carne o i metalli pesanti ed i pesticidi dei vegetali. Ovviamente, in questo argomento abbiamo completamente evitato di parlare di disbiosi intestinale, dato che si parla di salute dell’uomo, ché sembra che il cibo si digerisca da solo dopo che l’hai messo nello stomaco. Secondo quest’ultima, i cibi da evitare sarebbero carboidrati (quindi via tutti i cereali) e latticini. E ci sono parecchie evidenze scientifiche anche su questo. La semplice realtà dei fatti è che non ci sono protocolli validi per tutti in ambito di nutrizione, e quello che fa bene a me non fa necessariamente bene a te.

    Per quanto concerne i messaggi subliminali, Moby ci comunica in questo messaggio la sua volontà a non avere alcun impatto sull’ecosistema. Trovo le osservazione di OlausWormius qui sopra assolutamente sensate. Sono anzi l’unica cosa che vale commentare in questo articolo, che trova spazio niente meno che su rollingstone.com (mi chiedo se le considerazioni di Prince sulle scie chimiche abbiano trovato lo stesso spazio). Cmq, per coerenza, il signor Moby dovrebbe farsi privare del suo apparato immunitario, dato che si ostina ad uccidere forme di vita incompatibili con la sua. Ad esempio, ammettendo che il cancro sia di esclusiva origine molecolare, le cellule cancerose porterebbero semplicemente un progetto vitale diverso dal nostro. Come potremmo allora combattere i tumori, filosoficamente parlando, essendo loro un’altra forma di vita indipendente?

  • mal0x

    Ecco un classico esempio di articolo ipocrita e propagandista (fralaltro a me la musica di Moby mi fa pure cagare).

    Non riesce ad uccidere un animale per il suo appetito, ma poi si tiene in casa gatti, topi, cani… animali che dovrebbero vivere all’aperto -> ipocrisia e megalomania. chi vi fa credere che gli animali stiano meglio in casa con gli uomini invece che starsene fuori all’aperto per i fatti loro?
    Gli abbiamo distrutto l’ecosistema rendendo il mondo un posto insidioso e pieno di trappole e poi li accogliamo in casa dicendogli "visto come si sta bene con il tuo padroncino umano?"

    Ipocrisia maxima. Non mangi la carne e il pesce perche ti fa male, e perche sai dell’innumerevole quantità di schifezze che ci hanno messo dentro, e poi compri le scatolette e i croccantini che sono 10 volte piu tossici e nocivi (visto che sono preparati con gli scarti della produzione industriale) per darli da mangiare ai tuoi amici animaletti? "visto che cose buone e prelibate ti fa mangiare il tuo padroncino umano?"

    Presunzione e delirio di Onnipotenza. chi siamo noi per criticare la natura e i suoi schemi? il mondo ci ha messo milioni di anni per trovare un suo equilibrio (che fralaltro è in perenne mutamento) e adesso dobbiamo stare a sentire "oddio poveri animali, li torturiamo e li facciamo soffrire" quando è sempre stato cosi. si nasce, si muore. e quasi sempre si soffre da cani prima di schiattare. è cosi da milioni di anni, miliardi forse. chissà perchè la gente se ne stupisce ancora.

    Cecità. Un conto è dire : non mangio prodotti che contengono proteine animali o prodotti tossico-nocivi in quanto fanno male alla mia salute. Lo faccio anch’io, da sempre. Un’altra cosa è tutta questa ostentazione e indignazione per le condizioni di vita degli animali. Se volete veramente prendere a cuore la vita dei poveri vitellini e affini, cominciate a ridurre il consumo di tutti i prodotti nati dall’industria petrol-chimica, oppure carbonifera, visto che le miniere, i pozzi, le raffinerie, le centrali, i depositi, i canali di distribuzione, le discariche e gli inceneritori, i colorifici (che belli questi vestitini fricchettoni con cosi tanti colori), tutti contribuiscono a distruggere l’habitat degli animali e delle persone che sono sfruttate e soffrono e si avvelenano. certo non saranno importanti tanto quanto i poveri vitellini di Moby.

  • Primadellesabbie

    Questo non é male.

    Vegetariano ma non gli piace la verdura e allora: