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QUEGLI STRANI COMPAGNI DI LETTO: LA PARTNERSHIP NUCLEARE NAZI-ISRAELIANA

DI GORDON DUFF

veteranstoday.com

Gordon Duff (direttore di Veterans Today) ntervista Jeff Smith (fisico nucleare ed ex investigatore AIEA)

L’intervista a seguire illustra le recenti rivelazioni della stampa tedesca riguardo il finanziamento occulto di questo paese al programma israeliano volto alla costruzione di armi nucleari.

L’organizzazione in discussione, la DVD, fu scoperta ai tempi del governo Thatcher, quando il suo consigliere economico, Christopher E.H. Story, contribuì a metterla sul radar. Negli Stati Uniti, allo stesso tempo, il coordinatore per l’intelligence del Presidente Ronald Reagan, Lee Wanta, diede inizio alle operazioni d’intelligence contro l’organizzazione DVD.

DAL “LIBRO BIANCO” SULLA DVD – DEUTSCHE VERTEIDIGUNGS DIENST

Christopher Story, associato da lunga data al mio buon amico Lee Wanta, era un Agente dei Servizi Segreti britannici, fatto non incluso nella sua biografia ufficiale, ma non per questo meno vero.

Story, rispettato docente di problematiche valutarie e di intelligence, parlò di un’organizzazione che fu formata verso la fine del 1920 da una coalizione composta dalla famiglia Bush da un lato (ovvero l’”intesa bancaria” costituita da Harriman/Rothschild di New York con la City di Londra), e dal “Progetto Hitler” dall’altro, come ha giustamente scritto Webster Tarpley nella sua biografia non autorizzata di George H. Bush.

Secondo Story quest’“intesa bancaria”, che controllava la Federal Reserve degli Stati Uniti e la maggior parte delle altre Banche Centrali, era al servizio di un programma per la conquista del mondo, in parte palese ed in parte occulto. Story parlò di Hitler come di un “fantoccio” dell’organizzazione che in seguito sarebbe stata chiamata DVD. Il Primo Ministro britannico Edward Heath era un “operativo” della DVD, così come lo è stato il Primo Ministro Tony Blair e un numero significativo di politici britannici di alto rango.

L’INTERVISTA DI GORDON DUFF A JEFF SMITH:

GORDON: Come fa l’AIEA [Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica] a conoscere la relazione esistente tra Israele e la Germania?

JEFF SMITH: Gli israeliani costruiscono armi nucleari per la Germania, e quest’ultima dà loro in cambio dei subs [sommergibili?] etc. Dimona [città israeliana] è stata costruita dalla Francia e dalla Germania in cambio della tecnologia statunitense per la costruzione delle armi nucleari, rubata da Israele passando dalla porta sul retro degli Stati Uniti.

GORDON: Lei ha seguito il caso di Michael Shrimpton [1] fin dall’inizio. Crede che egli fosse tele-guidato?

JEFF SMITH: Il Sig. Shrimpton era a conoscenza di un qualcosa di molto grande – un programma segreto tedesco per la costruzione di armi nucleari, che coinvolgeva Israele e Regno Unito, oltre alla stessa Germania – e hanno dovuto farlo tacere. Lo hanno incastrato, proprio come hanno fatto con il bomber di Boston. Sembra che lo metteranno felicemente fuori dopo solo 1 anno di carcere. Spero che il libro che sta scrivendo in carcere sia buono [Dr. No Take 2. The squeal].

GORDON: Quali sono i retroscena riguardo Fukushima?

JEFF SMITH: Il disastro nella centrale elettronucleare di Fujitsu-mu in Giappone è stato fatto probabilmente dal Mossad, per mantenere il programma segreto giapponese per la costruzione di armi nucleari sotto il suo controllo.

GORDON: Se la Germania e il Giappone hanno programmi segreti per la costruzione di armi nucleari, quali altri paesi compongono la lista segreta dell’AIEA, oltre ad Israele? A quali nazioni sono stati venduti i “nuclear pits” [materiale fissile costituente il “nucleo” di un’esplosione nucleare] che sono stati rubati, prelevandoli dalla struttura Pantex? [2]

JEFF SMITH: In questo complotto nucleare sono probabilmente coinvolti molti altri paesi, compresi l’Ucraina, le due Coree, Taiwan, India, Brasile, Argentina, Sud Africa, Arabia Saudita, etc. Stanno cominciando a porsi questioni come ad esempio quanti “nuclear pits” sono stati rubati, quanto è stata grande (oppure è tutt’ora) l’operazione, e perché hanno fatto fuori Roland Carnaby [3] a Houston. Israele è la porta aperta sul retro (l’elefante nella stanza) per poter prendere in giro l’”AIEA NNP” [Trattato per la Non Prolificazione delle Armi Nucleari]. Corrompe molti paesi cedendo piccole armi nucleari tattiche, per poterli tenere in linea e farli votare contro i palestinesi

GORDON: Sta dicendo che Israele usa armi nucleari tattiche come se fossero bomboniere? Chi sono i suoi tirapiedi a Washington? Voglio dire: non solo quelli del Congresso, ma anche coloro che sono coinvolti direttamente nel furto delle armi nucleari.

JEFF SMITH: Questo è il motivo per cui [Israele] non potrà mai firmare il trattato NNP e non potrà mai consentire un’ispezione. Il ruolo che Richardson ricopriva al DOE [Department Of Energy], sotto l’Amministrazione Clinton, era molto interessante, insieme a quello di Tom Countryman, responsabile del NNP. Questo spiega la ragione per cui l’FBI lo guardava così da vicino.

GORDON: Lei ha detto che tutto quel materiale nucleare veniva rubato, e che “la lobby” avrebbe apertamente fatto pressioni per fermare il programma per la produzione del combustibile MOX [Mixed Oxide Fuel, una miscela di uranio naturale e plutonio]?

JEFF SMITH: Poiché tutti i reports sullo smaltimento dei “nuclear pits” pre Salt-2 [4], o pre 1993, non esistono più, non c’è modo di stabilire quanto materiale sia stato correttamente smaltito, e quanto invece sia stato contrabbandato passando dalla “porta sul retro”. Questo spiega anche il motivo per cui è stato fermato l’impianto per la produzione di combustibile MOX di Savannah River, che in effetti non è mai stato completato. E’ stato apertamente fermato dalla lobby israeliana presso il Congresso [USA]. Una virtuale ammissione di complicità nel furto del materiale nucleare.

GORDON: Con 350 “pits primari” che sono stati portati fuori della struttura Pantex – e visto che abbiamo a che fare con armi termonucleari a due stadi – i restanti “pits secondari” costituiscono un pericolo?

JEFF SMITH: Bella questione. Il prossimo “problema più grande” è proprio quello costituto da tutti i “pits secondari” conservati a Savannah River. C’è infatti meno sicurezza e meno documenti su di essi, rispetto ai “primari” conservati ad Amarillo. Ogni unità secondaria della bomba ad idrogeno contiene al suo interno 24 libbre di Pu [Plutonio] all’interno di un tubo cavo, insieme al litio-6, più che sufficienti per riciclarli in una o più armi [nucleari].

GORDON: Noi già sapevamo che l’impianto di Dimona in Israele, quello pagato dalla Germania, aveva avuto un grave incidente intorno al 1990. Qual’è, ora, il valore di questo impianto?

JEFF SMITH: Dimona è fondamentalmente un impianto segreto, rimesso a nuovo per produrre armi nucleari. Assicura un sacco di soldi e di potere ad Israele. E’ la sua politica estera segreta, quella del ricatto nucleare, cominciata sotto Yahoo e Sharon. L’intera guerra al terrore è cominciata quando Yahoo diventò Primo Ministro di Israele. Analogamente a quanto successo fra Bush e Reagan [palese il riferimento all’attentato a Reagan, che molti pensano sia stato ispirato da G.H. Bush], forse Yahoo fu fatto fuori da Sharon e Begin.

GORDON: Il recente articolo che ha evidenziato il finanziamento tedesco al programma nucleare israeliano ha rivelato, forse accidentalmente, una cospirazione multi-generazionale di proporzioni enormi. Ha messo a fuoco, inoltre, anche la DVD, un’organizzazione che una volta veniva considerata al livello di leggenda metropolitana. Stiamo forse assistendo a una cascata di eventi che potrebbe mettere in luce chi sono i veri “cattivi”?

JEFF SMITH: Questo è l’altro “shoe-dropping” [il prossimo ed inevitabile passo verso la conclusione finale] sul 911 [numero telefonico d’emergenza nord-americano]. Molte cose, e tutte insieme, stanno cominciando ad essere messe a fuoco, offrendo un quadro molto più grande dell’operazione. Stanno evidenziando, inoltre, lo speciale rapporto esistente fra Germania e Israele. Il quadro d’insieme comprende il caso Siemens/Crypto-AG [5], ma anche i crashes della German Wings, dei voli MH-17 e MH-370 e le ragioni, infine, per cui è stato messo un coperchio su questi eventi.

GORDON: Chi crede che siano i principali membri della DVD negli Stati Uniti?

JEFF SMITH: Bush/McCain/Romney fanno tutti parte, probabilmente, della DVD. Le affermazioni di Shrimpton non sono poi così assurde. La DVD è probabilmente un’operazione segreta di intelligence statunitense/israeliana/tedesca/olandese, iniziata da Prescott Bush [padre di George H. e nonno di George W.] nel 1930.

Fonte: www.veteranstoday.com

Link: http://www.veteranstoday.com/2015/04/15/strange-bedfellows-the-nazi-israel-nuclear-partnership/

15.04.2015

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da FRANCO

Fra parentesi quadra [ … ] le note del traduttore

[1] Michael Shrimpton. Condannato per aver avvertito il Parlamento Inglese, nell’Aprile del 2012, che la Regina sarebbe stata oggetto di un possibile attacco nucleare. Per saperne di più è sufficiente cliccare il nome e collegarsi con i numerosissimi siti che hanno trattato la vicenda.
[2] La missione Pantex è di assicurare all’America – NNSA, National Nuclear Security Administration – la fornitura del deterrente nucleare necessario per il Dipartimento della Difesa, e di servire il “Nuclear Security Enterprise” con le migliori persone ed i migliori processi, infrastrutture e servizi di business.
[3] Roland Vincent (Tony) Carnaby portava avanti un business legato alla sicurezza, con sede a Houston, in Texas. Uno dei suoi contratti coinvolgeva il monitoraggio del traffico del porto di Houston per impedire il contrabbando di materiale nucleare. In tale veste egli era certamente ben conosciuto dalla CIA. La polizia disse che, quando fu fermato, egli dichiarò di essere un agente della CIA. La Polizia non lo credette e gli chiese di uscire dalla macchina. Al rifiuto, seguì un inseguimento ad alta velocità al cui termine Carnaby fu ucciso. La CIA, in seguito, negò qualsiasi collegamento con Carnaby, e da allora egli è stato ritratto come un millantatore.
[4] I SALT [Strategic Arms Limitation Talks”], sono i cosiddetti “Negoziati per la Limitazione delle Armi Strategiche” intercorsi fra gli Stati Uniti e l’allora Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.
[5] Per saperne di più: http://www.tmcrew.org/privacy/caq/caq63madsen.htm

Pubblicato da Davide