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NAKBA: UN CRIMINE OSSERVATO, IGNORATO E RICORDATO

DI ILAN PAPPE

countercurrents.org

Il 15 maggio di solito è una miccia che fa scattare un viaggio indietro nel tempo. E per un incomprensibile motivo ognuno di questi viaggi tira fuori un aspetto diverso di Nakba. Quest’anno, più di ogni altra cosa, mi preoccupa la continua apatia e indifferenza dell’elite e dei media politici occidentali alla difficoltà dei palestinesi. Nemmeno l’orrore del campo Yarmuk ha fatto associare, nelle menti dei politici e dei giornalisti, la possibile connessione tra salvare i rifugiati lì e il loro diritto riconosciuto internazionalmente di tornare a casa.

Il trattamento medico di Israele rispetto alla battaglia degli islamici al regime di Assad, rammendandoli e rispedendoli al campo di battaglia è considerato un atto umanitario dallo stato ebreo; il suo straordinario rifiuto, rispetto a tutti gli altri-molto più poveri- vicini della Siria di non accettare nemmeno un rifugiato del marasma siriano è passato inosservato.

È questo esistenzialismo internazionale e questa intenzionale cecità che mi riportano al 1948, nel periodo tra giugno e ottobre di quell’anno. L’11 di giugno fu annunciata, da parte delle Nazioni Unite, una tregua tra le forze sioniste e le unità armate arabe che erano entrate in Palestina l’11 di maggio. Entrambe le parti avevano bisogno di una tregua per riarmarsi, ma mentre gli israeliani ne beneficiarono così non fu per gli arabi, dato che Inghilterra e Francia posero l’embargo agli stati arabi sui rifornimenti navali di armi mentre l’Unione Sovietica e la Repubblica Ceca riarmarono le forze israeliane.

Alla fine della tregua fu evidente che l’iniziativa del tutto araba di recuperare la Palestina era destinata a fallire. La tregua diede la possibilità agli osservatori delle Nazioni Unite di vedere per la prima volta, sotto stretta osservazione, la realtà del territorio sulla scia del piano di pace dell’organizzazione.

Quello che videro fu una pulizia etnica ad alto ingranaggio. La principale preoccupazione del nuovo Israele al momento era di utilizzare la tregua per accelerare la dearabizzazione della Palestina. Tutto ciò iniziò una volta che le pistole furono messe sotto silenzio e fecero tutto di fronte agli osservatori delle Nazioni Unite.

Entro la seconda settimana di giugno, la Palestina urbanizzata era già stata persa e con lei se ne andarono centinaia di villaggi attorno alle principali città. Città e villaggi furono svuotati allo stesso modo dalle forze israeliane. Le persone furono mandate via, molti di loro prima che le unità arabe entrassero in Palestina, ma case, negozi, scuole, moschee, ospedali erano ancora lì. Una cosa che certo non possono non aver sentito gli osservatori delle Nazioni Unite è il rumore dei trattori che demolivano quegli edifici e il paesaggio circostante, ora che non c’era lo sferragliamento degli spari attorno a loro.

Ciò che essi hanno visto e sentito fu adeguatamente descritto come un’“operazione di pulizia” dalla persona indicata dal nuovo regime della territorio per supervisionare l’intera operazione, il capo della divisione nel Fondo Nazionale Israeliano (JNF), Yosef Weitz. Ha debitamente riportato alla leadership: “Abbiamo iniziato l’operazione di pulizia, rimuovendo le macerie e preparando la terra per la coltivazione e l’insediamento. Alcuni di questi villaggi diventeranno parchi.” Ha orgogliosamente scarabocchiato nel suo diario la sua meraviglia nel rimanere immobile a lato dei trattori che stavano distruggendo i villaggi.

Non si è trattato di un’operazione facile o di breve periodo. Continuò anche quando gli spari ripresero dopo dieci giorni, alla fine della prima tregua, durante la seconda tregua e nelle fasi finali della guerra quando le truppe che venivano da Iraq, Siria e Egitto stavano rientrando- ferite e sconfitte- a casa. La “guerra” nell’autunno del 1948 fu prolungata perché gli abitanti dei villaggi palestinesi, i volontari dal Libano e alcune unità arabe tentarono invano di difendere alcuni villaggi arabi nel nord e nel sud della Palestina.

Quindi, più villaggi capitarono sotto lo zampino e i trattori del Fondo Nazionale Israeliano. Gli osservatori delle Nazioni Unite hanno riportato abbastanza metodicamente la drammatica trasformazione della Palestina da un paesaggio arabo del mediterraneo orientale in un caleidoscopio di nuove colonie ebree circondate da pini europei ed enormi sistemi idraulici che scaricavano su centinaia di ruscelli che scorrevano tra i villaggi –rovinando un panorama che oggi può solo essere lontanamente ricostruito da diversi angoli intaccati di Galilea e della sponda occidentale.

Nell’inizio dell’ottobre del 1948, gli osservatori delle Nazioni Unite ne avevano avuto abbastanza. Decisero di scrivere un report cumulativo al loro segretario generale. Si può riassumere in questo modo. La politica di Israele, hanno spiegato al loro capo, era fatta dall’“estirpazione degli arabi dai loro villaggi nativi in Palestina con l’uso della forza e della minaccia”. Il tutto fu ripreso abbastanza interamente e fu mandato a tutti i capi delle delegazioni arabe nelle Nazioni Unite. Gli osservatori e i diplomatici arabi tentarono di convincere il segretario delle Nazioni Unite a pubblicare il report ma lo sforzo fu vano.

Ma il report fu menzionato ancora una volta. Il solo diplomatico americano, Mark Ethridge, rappresentante degli Stati Uniti nella Palestine Conciliation Commission PCC (il corpo indicato dalle Nazioni Unite nella risoluzione 194 dell’11 dicembre del 1948 per preparare un piano di pace per la Palestina post Nakba) tentò disperatamente di convincere il mondo che alcuni dei fatti accaduti erano ancora reversibili e uno dei modi per fermare la trasformazione era il rimpatrio dei rifugiati. Quando la PCC giunse alla conferenze di pace a Losanna in Svizzera nel maggio del 1949, lui fu il primo diplomatico americano che indicò chiaramente la politica israeliana come l’ostacolo principale alla pace in Palestina. I leader israeliani erano arroganti, euforici, non intenzionati al compromesso né alla pace, così disse a John Kimchi, il giornalista inglese che lavorava a Tribune al tempo.

Ethridge non mollò facilmente sulla questione del rimpatrio. Aveva alcune idee originali. Pensava che se avessero soddisfatto la sete di territorio israeliana, avrebbero permesso una sorta di normalizzazione nella Palestina post-Mandatory. Ha quindi suggerito che Israele annettesse la striscia di Gaza e che provvedesse ai rifugiati in quella zona, permettendo a loro di tornare alle loro case nei villaggi e nelle città della Palestina. A Ben Gurion piacque l’idea così come alla maggior parte dei ministri. Anche il governo egiziano si schierò a favore. Uno dubiterebbe del fatto che Ben-Gurion aveva permesso ai rifugiati di stare a Gaza, ma naturalmente non c’è più nulla da dire.

Incoraggiato, Ethridge sostenne che ora il suo governo avrebbe convinto gli israeliani a rimpatriare un addizionale e considerevole numero di rifugiati. Israele rifiutò e gli americani denunciarono l’“ostinazione” dei politici israeliani e richiesero che Israele lasciasse tornare molti più ebrei. Gli americani decisero di sospendere gli sforzi di pace a meno che Isreaele non cambiasse idea; difficile da credere oggi giorno.

Il Ministro per gli affari esteri israeliano, Moshe Sharett, era preoccupato circa la pressione americana che era accompagnata da una minaccia di sanzione e suggerì che Israele accettasse 100 mila rifugiati (ma che lasciasse stare la proposta di Gaza). Considerevole rimane il fatto che con il senno di poi i diplomatici americani tipo McGhee dichiarassero entrambe le cifre-250 mila rifugiati a Gaza e 100 mila proposti da Sharett-come insufficienti. McGhee sperava genuinamente che quanti più rifugiati possibili tornassero, dato che egli credeva ancora che la realtà nel territorio fosse reversibile.

Passarono i mesi ed entro la fine del 1959 la pressione americana venne meno. La lobby ebrea, l’irrigidimento della guerra fredda intorno al mondo e un focus delle Nazioni Unite sul destino di Gerusalemme come risultato della ribellione di Israele della sua decisione di internazionalizzare la città erano probabilmente le ragioni principali di questo. Fu soltanto l’Unione Sovietica che continuò a ricordare al mondo attraverso il proprio ambasciatore alle Nazioni Unite, e Israele attraverso una corrispondenza bilaterale, che la nuova realtà sionista creata sul territorio, fosse ancora reversibile. Entro la fine dell’anno, Israele ritrattò anche in merito alla prontezza di rimpatriare 100 mila rifugiati.

Stabilimenti ebrei e foreste europee furono prontamente piantate sulle centinaia di villaggi nelle zone rurali della Palestina e i bulldozer israeliani demolirono centinaia di case palestinesi nell’area urbana e strapparono l’anima araba della Palestina.

Bohemiens israeliani, yippies e i nuovi disperati arrivati immigrati ebrei “salvarono” alcune di queste case, ci si stabilirono e il loro possesso fu approvato con il senno di poi dal governo. La bellezza delle case e la loro posizione le rese una eccellente manna dal cielo; ricchi israeliani, ONG internazionali e legazioni le scelsero come i loro nuovi quartier generali.

Il saccheggio che iniziò all’alba del giugno del 1948 mosse i rappresentanti della comunità internazionale ma fu ignorato da chi li aveva mandati: dagli editori dei giornali, direttori delle Nazioni Unite e i capi delle organizzazioni internazionali. Il risultato fu un chiaro messaggio di tono internazionale a Israele: la pulizia etnica della Palestina, così illegale, immorale e inumana com’era, sarebbe stata tollerata.

Il messaggio fu ben ricevuto in Israele e subito implementato. La terra del nuovo stato fu dichiarata esclusivamente ebrea, i palestinesi rimasero nella terra messa sotto regole militari che negavano diritto umani e civili, e furono messi in atto piani per prendere quelle parti di Palestina non occupate nel 1948. Quando furono occupate nel 1967, il messaggio internazionale era già stato incorporato nel DNA sionista di Israele: anche se quello che fai è osservato e registrato, quello che importa è come le persone potenti nel mondo reagiscono ai tuoi crimini.

Il solo modo per assicurare che la penna del ricordo sia più forte della spada del colonialismo è sperare in un cambiamento negli equilibri di potere in occidente e nel mondo in generale. Le azioni delle società civili, i politici coscienziosi e l’emergere di nuovo stati non ha ancora cambiato l’equilibrio.

Ma uno può prendere coraggio dai vecchi olivi in Palestina che hanno avuto la meglio ricrescendo nel terreno al di sotto e tra i pini europei; e dai palestinesi che ora, esclusivamente, popolano città ebree costruite sulle macerie dei villaggi in Galilea; e dalla determinazione della gente di Gaza, Bilin a Araqib, e sperare che questo equilibrio possa, un giorno, cambiare per il meglio.

Ilan Pappe
15.05.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GUANDALINA ANZOLIN

Pubblicato da Davide

  • Gil_Grissom

    Gli israeliani vengono accusati dall’autore dell’articolo addirittura di "rovinare il paesaggio" , come se i palestinesi e gli arabi fossero invece dei fini esteti dal grande gusto. Non si sa piu’ ormai a cosa attaccarsi pur di attaccare Israele. Senza contare poi che continua a parlare dei territori occupati senza mai accennare al fatto che furono occupati durante un conflitto in cui Israele fu aggredita e gli arabi gli aggressori, il che sarebbe come dire che l’Unione Sovietica ha invaso e occupato la Germania nella seconda guerra mondiale. E detta cosi’ fa sembrare quasi i sovietici i cattivi e i nazisti i buoni.

     

  • Neriana

    Israele è la dimostrazione che il terrorismo paga e puo’ assurgere a Stato.
    Gil_Grissom ha dimenticato di dire che grazie allo sterminio dei palestinesi, gli israeliani hanno trasformato zone aride in pompelmeti….Un must della propaganda sionista, strano che non sia stato detto.

  • Veron

    Incredibile tempismo. Quando qualcuno critica Israele (un ebreo in questo caso) ecco che spunta subito un difensore della causa sionista. Peccato che questa causa preveda il lento inesorabile STERMINIO dei palestinesi, di cui la Nakba è stata solo il primo atto. Gaza è il nuovo ghetto di Varsavia.  

  • Gil_Grissom

    Hai pero’ dimenticato di dire che il terrorismo sionista ha radici ben piu’ antiche, basti ricordare Haganah e le sue bombe, quando ancora la Palestina era un protettorato britannico e i palestinesi non erano certo trattati coi guanti. Terrorismo finanziato appunto supportato con armi e mezzi dall’Unione Sovietica del compagno Stalin, ben contento di veder sorgere uno stato di Israele  per svuotare il suo impero della scomoda presenza ebraica.

  • Gil_Grissom

    Su questo sito si critica sempre Israele, sia da parte dei neonazisti che negano l’Olocausto, sia da parte dei marxisti che fanno della battaglia palestinese un loro cavallo di battaglia, dimenticandosi che questo stato criminale e’ sorto anche grazie ai finanziamenti e alle armi fornite dal compagno Stalin alle organizzazioni terroristiche sioniste. Dunque se anche qualche volta qualcuno scrive un post non in linea col politically correct non c’e’ nulla di male. Non sempre il pensiero dominante e’ quello giusto. Insciallah.

  • mincuo

    1) Non sono i "neonazisti" che contestano la narrazione politically correct dell’Olocausto.
    2) Non sono "i marxisti" che contestano la narrazione politically correct di Israele vittima.
    3) Il politically correct imposto è proprio il contrario e se qualcuno scrive qualcosa di appena critico diventa "antisemita" "neoanazista " e ora "marxista".
    Il pensiero "dominante" è sempre e solo stato uno solo.
    E mentre mi risulta che a un Ilan Pappè, a uno Shlomo Sand, a un Gilad Atzmon  ecc.. abbiano vietato di parlare nelle Università, per non dire che sui giornali e in TV non esistono, non mi risulta altrettanto per i cantori del pensioero dominante, Nè 80 risoluzioni dell’ONU le hanno vanificate degli sparuti dissidenti senza mezzi..Cosa dice?

  • Neriana

    Si certo,intendevo quel terrorismo…col favore dell’accordo segreto di Sykes-Picot.

    Onestamente la disfatta dell’impero ottomano e la spartizione del MO è stata voluta da Francia ed Inghilterra, non dalla Russia che in realtà combatteva per altre ragioni .


    Comunque dopo il caso Israele anche l’IS pui’ ambire ad uno Stato  che potrebbe chiamaresi Israele bis
  • Gil_Grissom

    Quali sarebbero le ragioni che indussero secondo te l’Unione Sovietica a favorire la nascita di Israele? Ti ricordo che i sovietici votarono anche la risoluzione ONU con cui nacque lo stato sionista.

  • Gil_Grissom

    Mi riferivo al politically correct su questo sito dove e’ praticamente quasi fatto divieto di fare un intervento anche solo minimamente critico verso chi critica Israele e santifica i palestinesi. Quanto al fatto che non siano i neonazisti a negare l’Olocausto le posso ricordare il sito Olodogma, chiuso recentemente dalla polizia italiana e il cui titolare e’ stato denunciato per apologia di fascismo. Tanti altri ne trova in rete, basta digitare siti negazionisti: fanno tutti riferimento a casapound o ad organizzazioni di estrema destra. I marxisti invece sostengono la causa palestinese perche’ vedono nello stato ebraico l’alleato del loro nemico numero uno, cioe’ la capitalista e viziosa america: essi tuttavia, a differenza dei neonazisti, non si spingono fino al punto di negare l’Olocausto, il che e’ una cosa del tutto antistorica: si limitano a giudicare Israele uno stato criminale a prescindere.
    La parola antisemita utilizzata da lei in questo contesto non ha molto senso, in quanto anche gli arabi sono semiti, come lei certamente sapra’. Meglio dunque utilizzare il termine antisionista, visto che il concetto di sionismo e’ gia’ di per se negativo.

  • Neriana

    I russi erano ingenui, el senso che siccome sembrava che i gruppi terroristici sionisti fossero contro gli inglesi, hanno pensato che appoggiando Israele si sarebbe indebolita linfluenza inglese e francese in MO, visto che gli arabi non avevano ancora capito della presa per  i fondelli.. ed erano a favre di Inghilterra e Francia…Nessun ha capito del sottile gioco che era in atto. Come lo capisci anche dal link che ho postato prima

  • Gil_Grissom

    Direi che a prescindere dalle ideologie, l’aggettivo ingenui mi sembra che si attagli poco ai sovietici(o russi come li chiami tu). Comunque mille grazie per il link.

  • mincuo

    Io conosco molto bene signor Grissom sia la letteratura classica sia quella Revisionista. Nella quale ci sono comunisti, democratici, eroi della Resistenza con tanto di medaglia, ex internati nei lager, e inoltre atei, musulmani, cristiani ed ebrei. E infine giudici, professori universitari, chimici, ricercatori ecc..
    Che hanno scritto quintali di libri scientifici, ed hanno argomenti solidissimi.
    "Antistorica" non deve essere molto se la letteratura ufficiale non sa che pesci pigliare, ha fatto nel tempo 10 salti mortali, per chi è competente, ed è alla fin fine costretta a invocare Tribunali.
    Quindi vada a raccontare queste sue belle frottole ad altri che se le berranno volentieri, ma non a me.
    P.S. Il termine Sionismo io non lo considero negativo di per sè.
    La sua evoluzione semmai, ma quella è stata assorbita ben presto nel giudaismo fondamentalista. Anche lì non è che Lei parla con uno sprovveduto.

  • Gil_Grissom

    Senta egregio signore io non ho definito frottole le sue idee solo perche’ differenti dalle mie: veda di fare altrettanto e di imparare un minimo di educazione. A scanso di equivoci io non sono ebreo, sono di razza ariana al cento per cento, come piacerebbe dire a molti negazionisti. Sono contrario fortemente al reato d’opinione, credo che sia diritto di ciascuno esprimere le proprie idee, anche a chi vuole negare l’Olocausto. Detto questo le tesi, le testimonianze e anche le immagini proposte dai sostenitori dell’Olocausto sono a mio avviso di gran lunga piu’ credibili di quelle dei negazionisti. Se per questo lei crede che io sia ebreo faccia pure, tanto la cosa non costituisce per me un’offesa.

  • lanzo

    Nessuna menzione di Bernadotte – certo Uomo superiore e imparziale, infatti:

    Bernadotte was unanimously chosen to be the  United Nations Security Council [en.wikipedia.org] mediator in the  Arab–Israeli conflict [en.wikipedia.org] of 1947–1948. He was assassinated in  Jerusalem [en.wikipedia.org] in 1948 by the militant  Zionist [en.wikipedia.org] group  Lehi [en.wikipedia.org] while pursuing his official duties. The decision to assassinate him had been taken by  Natan Yellin-Mor [en.wikipedia.org] Yisrael Eldad [en.wikipedia.org], and  Yitzhak Shamir [en.wikipedia.org], who later became  Prime Minister of Israel [en.wikipedia.org]. Upon his death,  Ralph Bunche [en.wikipedia.org] took up his work at the UN, but was removed from the post around six-months after Bernadotte was assassinated, at the critical period of recognition of the fledgling state. Da Wiki…
    Incidentalmente Ralph Bunche, era anche lui un abbronzato alla Colin Powell e Obama – non so che abbia concluso, visto quello che e’ successo… mi pare poco o niente. Ma anche lui si becco’ il Nobel ! per la pace – of course -.
    Altro che olocausto !  Che tragedia la Naqba e detto da uno che gli arabi NON li ama.


  • cardisem

    Stai scherzando?
    Non sai che Israele nasce e si regge sulla “pulizia etnica”?
    Il tuo commento sembra più adatto a siti di propaganda sionista come "Right Reporters”, dove però si sente una sola musica…

    Francamente, non mi sente di spendere energie in una fin troppo facile confutazione…

  • cardisem

    Che razza di osservazione è? Certo, anche una rapina in banca paga, se riesci a farla franca…

  • cardisem

    La storia la conosco ed ho pure letto il libro di mare di Eric Salerno… Ma qual è e vuole essere la tua tesi? Cosa vuoi dimostrare e dove vuoi arrivare?

  • cardisem

    Ingenui? Quella dell’«ingenuità» è una antropomorfizzazione non adatta per diescrivere i comportamenti degli stati e le leggi della geopolitica… Quindi…

  • cardisem

    Stavo pensando la stessa cosa e la mente mi corre a quelle migliaia di troll e blogger reclutati dalle Ambasciate israeliane per fare ciò di cui anche qui sembra esservi un esempio… Se vai in Famiglia Cristiana:
    http://www.famigliacristiana.it/articolo/vaticano-e-palestina-quel-che-israele-non-dice.aspx

    trovi un esempio di “incursione” canalizzato dai siti “sionisti”, ermeticamente chiusi al contraddittorio, ma che vengono in siti “liberi” come questi…

    Evidentemente, contano sul fatto che noi non siamo a stipendio per esprimere le nostre opinioni, o per difendere cause giuste e sacrosante, e che presto ci stanchiamo o abbiamo da fare altro e di meglio…

    Questi esempi ci fanno però capire quando siamo sotto il tallone anglo-sionista…

  • cardisem

    Non mi pare che la logica sia molto forte… Se le mie osservazioni della propaganda sionista sono corrette, uno dei metodi seguiti è quello di offrire a chi legge una parvenza di argomentazione… Il tuo intento provocatorio è abbastanza evidente… La cosa più interessante per noi che qui potresti fare è di dirci tutto di te:
    – chi ti paga, o meglio chi ti ha arruolato, quali sono le tue regole di ingaggio…
    – se ci parla del tuo mondo, ti rende molto interessante… Quello che dici invece non ha il benché interesse e soprattutto la “provocazione” ormai non attacca più…

  • cardisem

    Sciocchezze e provocazioni a 360°:
    ripeto la domanda:
    dicci chi sei e da dove vieni?
    … Pensi che se vado su “Rights Reporter” (ammesso e non concesso che ne valesse la pena) avrei la stessa libertà che qui viene concesse a te?
    Ed è un bene ed un giusto vanto per la redazione di CDC.
    Ma il guaio è che tu ti dimostri inetto al ragionamento e l’unica cosa che è ben chiara è la tua volonta di "provocare”. Si direbbe proprio che tu sia un provocatore di professione, cioè di quelli che provocano intenzionalmente sapendo di provocare, premeditando determinate reazione ed essendo molto probabilmente pagati per questo scopo.

  • cardisem

    Caspita! Hai delle “idee”? Cosa sono idee platoniche?…
    Non voglio per nulla mancare di buona educazione quanto tu manchi di pudore…
    Ma ti invito ancora una volta a gettare la maschera, a dirci chi sei, cosa vuoi e di cosa vuoi discutere, se sei veramente capace di discutere anche con i tuoi nemici le "idee” che dici di avere…

    A noi queste tue cosiddette “idee” non fanno per nulla paura, ma deve essere capace di dimostrarle e argomentarle… Per adesso ciò che hai proferito è solo la più stantia propaganda hasbariana…

  • cardisem

    Si, ricordo di Bernadotte… Meriterebbe molto parlarne e rinfrescarsi la memoria… Quanto a Ilan Pappe è di una diversa tempra di quella di Gilad Atzmon… Gli lo ho anche detto in faccia… Lui dice che è questione di "impegno personale”… Occorre avere sempre presente la nozione di "antisionista sionista”… È sempre possibile trovare "ebrei” che si dicano “antisionisti”, ma è difficile trovarne fino al punto di mettere in discussione la loro “identità ebraica”, di cui Atzmon (“ex ebreo”) si è spogliato andando via da Israele all’età di 30 anni, per non farvi più ritorno, avendo detto che quella terra è stata sottratta ai palestinesi… Egli dice poi che il "sionismo” ha carattere “globale”… E ne abbiamo anche qui la prova con quel Tizio di sopra che tenta proprio qui una "provocazione” i cui scopi sono abbastanza evidenti….

  • mincuo

    Dove ha trovato scritto che "io credo" che lei sia ebreo? A parte il fatto che per me ebreo o musulmano o ateo o cristiano o induista non cambia nulla….
    Quantyo al resto le sue opinioni sulle immagini ecc…"più credibili" sono più che normali: resta da capire perchè invece che confrontarle preferiscano censura e tribunali.

  • Gil_Grissom

    Gia’ il fatto che lei definisca propaganda chi non la pensa come lei la dice lunga sul suo modo di pensare. Quando dice poi a noi le sue idee non fanno paura
    ( e ci mancherebbe che le idee o le opinioni potessero fare paura), con quel noi chi intende? Noi negazionisti, noi antisionisti, noi lettori, noi marxisti, noi filopalestinesi, noi portatori della verita’?

  • Gil_Grissom

    Se le ho scritto che per me il reato d’opinione e’ una stupidaggine, evidentemente non e’ a me che deve chiederlo ma a quei paesi, cioe’ tutta Europa piu’ gli USA, che tali leggi hanno emanato.

  • Gil_Grissom

    Lei pensa magari che io sia un agente del Mossad e la invito allora a fare questo ragionamento: se cosi’ fosse pensa davvero che sarei qui a discutere con una nullita’ come lei? La sua ristrettezza mentale e la sua megalomania le fanno credere che chiunque la pensi diversamente da lei sia per forza pagato e in malafede? Lei deve farsi visitare da uno psicologo, il suo e’ delirio di onnipotenza, una malattia psichiatrica.

  • Gil_Grissom

    Lei e’ in grado di scrivere una frase in lingua italiana con una consecutio temporum decente e priva di errori sintattico-grammaticali?

  • Gil_Grissom

    Lei continua ad utilizzare un plurale(noi) che non lascia intendere quale sia la categoria cui si riferisce: ah ah ah ah l’espressione il tallone anglo-sionista e’ degna poi del miglior Mussolini, complimenti per l’utilizzo di concetti innovativi, ah ah ah ah

  • Gil_Grissom

    Dove avrei mai scritto che Israele non si regge sulla pulizia etnica, lei oltre a farneticare e sproloquiare in pessimo italiano, mette in bocca ad altri frasi mai proferite. La sua confutazione la tenga pure per una riunione di Casapound o di un centro sociale, i posti che le si attagliano.

  • cardisem

    Te lo ripeto: per me sei uno di quei “reclutati” a migliaia dalla ambasciate israeliani…
    I tuoi argomenti, poveri tentativi di provocazione, proprio non attaccano…

    Se invece ci parli del tuo mondo, allora la discussione potrebbe diventare interessante:
    devi deciderti…

  • cardisem

    Un agente del Mossad sarebbe troppo… nel senso che non si impegnano a così bassi servizi… se mai reclutano a migliaia persone che facciano da troll… Gli insulti al pari delle provocazioni non attaccano… Conosco questa tecnica…

    Ancora una volta ti chiedo: perché mai sei venuto a un commento di un articolo di Ilan Pappe? Sai chi è costui? Hai letto i suoi libri? Quale critica sei capace di fargli?

    La "pulizia etnica” della Palestina è un fatto incontrovertibile, ben più gravi di ogni altri presunto genocidio…

    Arrivo anche ad ammettere che per te la "pulizia etnica della Palestina” stia pure bene, ma di grazia spiegami come la giustifichi: cosa ti hanno istruito a dire a questo riguardo?

    Non sono per nulla interessanti le tue provocazioni e i tuoi insulti, ma invece sei tu stesso MOLTO interessante, sempre che tu sia una persona reale, in carne e ossa, seduto ad una tastiera e non addirittura uno di quei programmi che possono simulare molte identità diverse… o addirittura che tu non sia un programma, un soft, appositamente creato per produrre argomenti standard come quelli che usi, a meno che tu non sia un “robot”: dimostraci di non essere un robot, facendo una ragionamento che sia un ragionamento da cervello "umano”…

    Come vedi, io non ti insulto affatto, ma ti invito soltanto a dimostrare la tua "umanità”, se ce l’hai.

  • cardisem

    E chi che vuole fortissimamente l’esistenza di “reati di opinione” in ogni paese? E il tuo orrore davanti al "negazionismo” non è una contraddizione manifesta? E dillo che sei venuto qui per provocare!!! Quelli che vogliono il “reato di negazionismo” non sono affatto stupidi e sanno benissimo cosa vogliono. E mandano te apposta…

  • cardisem

    ??? Ma che ti importa come io scrivo? hai capito quel che ho detto? Se non lo hai capito, te lo posso rispiegare… "Consecutio temporum”… ma guarda un po’: mica hai studiato il latino? e magari anche il greco? Così istruito sei? Io scrivo di getto, ma dimmi dove è che avrei sbagliato la consecutio temporum?

  • cardisem

    Insomma, ti sottrai… Non ci (= lettori abituali di CDC) vuoi dire chi ti manda… Mussolini… non attacca! Lascialo in pace quel poveruomo morto ammazzato or sono 70 anni… Non mi devi punzecchiare, devo soltanto dire perché sei venuto in calce a un articolo di Ilan Pappe. Lo hai letto almeno? Sei capace di criticarne qualche brano? Ovviamente criticare con argomenti, non con insulti…

  • cardisem

    Tu scrivi:
    «Gli israeliani vengono accusati dall’autore dell’articolo addirittura di
    "rovinare il paesaggio" , come se i palestinesi e gli arabi fossero
    invece dei fini esteti dal grande gusto»…

    Ma che stupidaggine di commento è questo?
    Sarebbe come se tu entrassi a casa mia, insozzando ogni cosa, e poi dicessi a me che lo zozzone sono io…
    Si chiama chutpath p qualcosa di simile, che Ostrogorsky (Attraverso l’inganno) così spiega:
    – uno che defeca davanti alla porta di casa tua, e poi ti suona per chiederti la carta igienica.

    Il tuo commento appartiene a questo genere intellettuale, di grande levatura…

  • cardisem

    Tu scrivi:
    "Non si sa piu’ ormai a cosa attaccarsi pur di attaccare Israele.”

    E già! 750.000 (pari al 50 %) della popolazione espulsa dalle loro case e dai loro villaggi solo nel 1948 ti pare una bazzecola… Quelle persone che invocano il loro "diritto al ritorno” ti pare una bazzecola… "Piombo fuso", l’apartheid, i posti di blocco, la privazione dell’acqua… angherie infinite e quotidiane ti paiono una bazzecola magari inventata di sana pianta…

    C… ce ne vuole tanta di dura cervice!
    Ma solo un robot è capace di tanto..
    Io dubito tu sia un "umano"…

  • cardisem

    "Senza contare poi che continua a parlare dei territori occupati senza
    mai accennare al fatto che furono occupati durante un conflitto in cui
    Israele fu aggredita e gli arabi gli aggressori"

    Ma da dove vieni? dalla Luna?
    I palestinesi se ne stavano in pace a casa loro, fintanto che non venne la gente dal mare, sui "barconi”, per cacciarli via..

    Dicci chi ti manda da "noi" a raccontare queste bestialità!

  • cardisem

    Tu scrivi:
    " il che sarebbe come dire che l’Unione Sovietica ha invaso e occupato la
    Germania nella seconda guerra mondiale. E detta cosi’ fa sembrare quasi
    i sovietici i cattivi e i nazisti i buoni."

    Non ho esaminato la tua "consecutio temporum”, ma queste sono parole a vanvera… senza nessun costrutto logico e senza nessuna cognizione storica e soprattutto senza il minimo senso del pudore.

  • Gil_Grissom

    Le criotiche le ho gia’ espresse nel commento e sono due:

    e’ pretestuoso attaccare un paese perché deturpa il paesaggio

    I territori occupati sono stati occupati in una guerra in cui Israele fu aggredita e non aggressore. Insciallah

  • Gil_Grissom

    Ma dimentichi una cosa la Palestina non appartiene solo agli arabi, ma anche ai cristiani e agli ebrei. E poi gli israeliani non inzozzano(come dici tu in fine italiano) nulla, se vai in Israele vedrai che lo zozzo sta dove vivono gli arabi.

  • Gil_Grissom

    Nel 1948 Israele fu aggredita e vinse la guerra occupando territori che non le appartenevano: ma il lamento degli arabi equivale ad un lamento tedesco nella seconda guerra mondiale perché l’Unione Sovietica occupo’ la Germania. In entrambi casi gli aggressori hanno perso e sono stati puniti duramente da un esercito che li ha sbaragliati.

  • Gil_Grissom

    Se neghi che Israele e’ stata aggredita da una coalizione di stati arabi( devo anche dirti quali?) neghi la storia e l’evidenza. Quanto al fatto che tu rappresenti i lettori del sito ti faccio una domanda: non credi di essere un tantino presuntuoso? Giusto per curiosita’.

  • Gil_Grissom

    La mia consecutio temporum e’ , senza picchi di eccellenza, quantomeno dignitosa: per quanto riguarda il paragone storico e’ perfettamente calzante, si tratta di due casi in cui gli aggressori (nazisti e arabi nella fattispecie) sono stati sconfitti dagli aggrediti e successivamente occupati. Inutile lamentarsi dopo aver scatenato una guerra di averla persa: bisognava pensarci prima. Analoga sorte e’ toccata anche all’Italia alla fine della seconda guerra mondiale che ha dovuto cedere Istria e Dalmazia alla Jugoslavia e Briga e Tenda alla Francia dopo aver perso. Il duro prezzo della sconfitta.

  • Gil_Grissom

    Si certo ho studiato il latino e anche un po’ di greco e certamente non l’ebraico e nemmeno l’aramaico, il dialetto parlato in Palestina ai tempi di Gesu’.

  • Gil_Grissom

    Lei continua a parlare della pulizia etnica della Palestina come se io l’avessi negata: per me lo stato di Israele compie crimini come tanti crimini commettono i palestinesi. Solo che stigmatizzare i primi e’ politically correct, i secondi e’ invece vietato.

  • Gil_Grissom

    Il mio commento sul reato d’opinione era rivolto ad un’altra persona ben piu’ civile, educata ed istruita di lei: il mio davanti al negazionismo non e’ orrore ed ho anche scritto che sono contro il reato d’opinione, che tra l’altro fornisce un validissimo argomento ai negazionisti: ho solo detto che secondo me l’Olocausto e’ esistito e che le prove a suo favore sono per me decisamente piu’ credibili di quelle dei negazionisti. Tutto qui. Sempre ammesso che lei mi conceda il permesso di esprimermi.

  • Neriana

    Non esiste piu la Palestina da tempo immemore. D’altra parte il Dio Geloso dice  nel deuteronomio incita ad uccidere tutti ed a distruggere le Nazioni

    Quando il Signore, tuo Dio, avrà distrutto le nazioni delle quali egli ti dà la terra e tu prenderai il loro posto e abiterai nelle loro città e nelle loro case, 2ti sceglierai tre città, nella terra della quale il Signore, tuo Dio, ti dà il possesso. 3Preparerai strade e dividerai in tre parti l’area della terra che il Signore, tuo Dio, ti dà in eredità, perché ogni omicida si possa rifugiare in quella città.

    Ergo ti che staimo parlando, della grande Israele che è il mondo occidentale, e del monoteismo che impera tra cristianisti ebrei e islamici  ?
  • Gil_Grissom

    Giusta osservazione

  • cardisem

    Testo:
    «Il trattamento medico di Israele rispetto alla battaglia degli islamici
    al regime di Assad, rammendandoli e rispedendoli al campo di battaglia è
    considerato un atto umanitario dallo stato ebreo; il suo straordinario
    rifiuto, rispetto a tutti gli altri-molto più poveri- vicini della Siria
    di non accettare nemmeno un rifugiato del marasma siriano è passato
    inosservato. »

    Riflessione, se ho capito:

    Perché Israele non accoglie esso i profughi siriani, iracheni, curdi, afghani…?
    Perché li dobbiamo accogliere noi, e non loro che sono molto più vicini?
    Non so se ho capito il brano:
    si direbbe che Israele che negli ospedali israeliani vengono curati i feriti dell’ISIS per poi venire nuovamente spediti in battaglia contro Assad…

    È così? Ho capito bene?

  • cardisem

    Procedi sempre per insulti… Poi tiri in campo soggetti terzi ed estranei (Casapund, centri sociali…). Si direbbe che dipinto il diavolo, ti aspetti che l’interlocutore se metta dalla parte del "diavolo", e poi di nuovo a gridare: eccolo, vedete: sta dalla parte del “diavolo”… E suvvia diccelo (noi = lettori abituali di questo Forum) chi ti manda e quali sono le tue regole di ingaggio… Il mio italiano? Credi forsi di ferirmi nel mio amor proprio? Anche questa una tecnica abituale della propaganda israeliana: scendere sul personale, per tentare di ferire la sensibilità personale… A furia di osservarvi ormai sono diventato esperto delle vostre tecniche… Perché questa discussione qui cos’ libera non la fai su Right Reporters? Tu vieni da lì, con ogni verosimiglianza: ma lì avrei io potuto confutarti come posso fare qui?… Ridi, ridi, che ti fa bene… sempre che tu sia un “umano”, e non un programma soft con risposte tipiche ad argomenti tipici…

  • cardisem

    Siamo fuori tema. Il permesso di esprimerti non devo concedertelo io: te lo prendi senza chiedere permesso a nessuno… Io posso solo valutare le tue provocazioni e i tuoi insulti… Quello che tu credi o non credi, è affar tuo… Io valuto solo i tuoi tentativi, patetici, di prendere per i fondelli chi sta sprecando il suo tempo prezioso ad osservare un animale da laboratorio, ossia presumibilmente un esemplare di quelle migliaia di troll reclutati dalle ambasciate israeliani: che ci siano, è certo; chi essi siano, non è dato saperlo, ma lo si può solo presumere ed arguire dal costrutto interno delle argomentazioni… Io penso di trovarmi davanti a uno di questi casi… Naturalmente, non ne ho le prove e tu puoi smentire… Ma se è così, per me il confronto diventa interessante solo se tu dici: lo sono e faccio questo perché… Le sciocchezze che tu dici NON sono per me di nessun interesse e non offrono materia per nessuna seria discussione…

    Non stai facendo altro che insultare, offendere, provocare…
    Non mi pare di aver fatto io nulla di simile…
    Mi limito a criticare in modo assoluto la tua inconsistenza argomentativa…
    Insomma mi mantengo sul piano della critica, cosa che è appunto la ragion costitutiva di un Forum, dove non si insulta, non si offende, non si provoca, ma si usano argomenti logici e controargomenti…
    Oggetto dell’articolo è la "pulizia etnica” e tu mi parli di "negazionismo” dicendo che… ma che c’entra? Se mai qui si tratta solo di un ben più grave "negazionismo”: quello della "pulizia etnica”, che dunque tu non negheresti?
    E allora dimmi come la giustifichi?
    Che senso ha la critica con la quale hai esordito? Ossia: sempre dare addosso agli israeliani, poveretti, mentre nulla si dice contro i palestinesi, che non sono stinchi di santo… Ma che argomenti sono? … Si comprendono solo con l’ipotesi da me fatta: che tu sia stato mandato per intervenire contro un tizio di nome Ilan Pappe e contro quelli che lo leggono…

  • cardisem

    Mi confermi nella mia ipotesi:
    tu sei di quelle migliaia di… reclutati dalle Ambasciate israeliane…
    La tua replica la considero diversiva: non valgono le battute per confutarla…

    Invece molto mi interesserebbero i vostri organigrammi, la struttura, i finanziamenti…

    Cosa è che ti spinge ad essere così apertamente… diciamo… filoisraeliano?
    O non sei filo-israeliano? E allora cosa sei? Non mi sembra molto chiara la tua posizione…

    Domanda rivelatrice:
    I palestinesi cacciati nel 1948 hanno o non hanno il "diritto al ritorno”, riconosciuto dall’ONU, mentre un simile diritto non è mai stato riconosciuto a cittadini polacchi e dell’Europa orientale che sotto il mandato britannico sono andati a milioni per occupare terre altrui?

  • cardisem

    Bravo, l’equidistanza per negare la realtà dell’aggressione unilaterale da parte di Israele… Visto che siamo in calce a un articolo di Ilan Pappe, è proprio lui che nega e respinge il termine “conflitto” per esprimere il concetto della “guerra iraeliana-arabo”— Il termine “conflitto” fa pensare a una "dualità”, dove si possono assumere posizioni come la tua: entrambi le parti hanno una parte di torto… Non vi sono due parti… Vi è soltanto la unilateralità di una aggressione che inizia il suo percorso storico addirittura nel 1882, quando sbarcavano i primi sionisti, suscitando la reazione e il rifiuto degli “ebrei autoctoni” che nel 1861 costituivano appena il 3,5 per cento della popolazione complessiva, secondo un dato che si legge in rete e che è assai facile da verificare…

    Di grazia, e quali sarebbe i “tanti crimini” che compiono i palestinesi?
    Visto che ormai la cultura omosessuale è assai diffusa, i loro crimini sarebbero quelli di non offrire contenti il loro didietro agli invasori venuti dal mare?
    Io non vede nessun “crimine” da parte di chi esercita il suo legittimo diritto a resistere all’invasione e all’occupazione…
    Il tuo è uno degli argomenti tipici dell’Hasbara, ma tu non vuole indicare le tue regole di ingaggio…
    Ho letto che è stato redatto un apposito manuale, una specie di prontuare con l’indicazione dei temi che ogni volta si devono introdurre…

    Non è così?
    E se non è così, almeno usa un poco di originalità, con tutta la consecutio temporum che vuoi…Sapresti dirmi in questa espressione qual è il nominativo e quale il genitivo? E poi il caso, il genere e la declinazione dei due termini? Per sapere se davvero conosci il latino?… Sai non ti insulto (farei il tuo gioco), ma non mi fido per nulla… E penso di potertelo dire in faccia (senza offesa) che di te non mi fido proprio… Ovviamente, hai tutta la facoltà di farmi ricredere dalle mie convinzioni ed io sono pronto ad ascoltare con infinita pazienza, dedicandoti tutto il tempo che desideri…

  • cardisem

    Ma quale film hai visto… L’invasione sionista inizia nel 1882, almeno… Un film per dare la sensazione del movimento è una successione di 23 fotogrammi al secondo… Non si può prendere il fotogramma che si vuole e far iniziare da lì il film… che inizia appunto nel 1882… ed anche le vicende del 1948 non sono come tu dici… Ti risulta che gli “israeliani”, come tu dici, venivano dal mare? E chi ha dato loro il permesso di sbarcare?

    E se gli attuali “migranti” di Lampedusa decidessero non solo di entrare in Italia senza essere stati "invitati”, ma anche poi (divenuti un numero sufficiente) di espellere gli italiani dai loro paesi e dalle loro case?

    È quel che si è verificato in Palestina attraverso una immigrazione sostenuta prima dall’Impero britannico e poi da quello americano…

    È talmente ovvio che sono un troll sionista può negare questa evidenza… che più evidenza non si può (se ti piace la consecutio temporum? dove hai studiato il latino? Se mai lo hai studiato…)

  • cardisem

    Sciocchezze assolute che non sono “critiche” (= argomentazioni logiche e razionali con impiego di ipotesi, tesi, dimostrazioni, secondo un modo di procedere euclideo, o anche dialettico hegeliano…): si tratta soltanto di moduli propagandistici diffusi dall’Hasbara e consegnati alle migliaia di blogger reclutati allo scopo, o ai giornalisti messi a busta paga…

    No, non ci siamo!
    Ed ancora una volta: come sei arrivato a queste conclusioni? Con quali processi logici? Con quali fonti? documenti? evidenze?

  • cardisem

    Dalla fine: io non ho detto che "rappresento”. Tu che sai di consecutio temporum sai cosa significa "rappresentanza”? Conosci la differenza fra "rappresentanza politica" e "rappresentanza degli interessi”? Il senso di termini come "delega”, “mandante”, "mandatario” e simili…
    Visto che tu, non io, avevi la curiosità di sapere quale fosse il senso del "noi” da me usato, ho voluto spiegarti che ho assunto il punti di vista di un lettore abituale di CDC, che conosce per i loro commenti anche altri lettori abituali di CDC, assumendo un punto di vista non uti singulus ma uti universus: a te che sai di latino non devo spiegarti la differenza…

    Ma anche che tu tenti sempre di offendere dandomi del "presuntuoso”… E che vuol dire? Io "presuntuoso”? Tu che sei un raffinato linguista spiega il senso logico ed etimologico del termine…

    Non lo farai, perché anche qui si riconoscono le regole di ingaggio dell’Hasbara: provocare la rissa, offendere, far perdere le staffe, gridare all’antisemitismo, associandolo all’antisionismo e a qualsiasi critica si osi fare al Santo Israele, il più "etico" stato del mondo, basato sulla "pulizia etnica"…

    Visto che commentiamo un articolo di Ilan Pappe, voglio sperare, per essere seri, che tu ti sia letto almeno la sua "Pulizia etnica della Palestina”, ma anche gli altri libri e interviste fra cui quella dove si dice che la "pulizia etnica” non si è fermata al 1948 ma continua ancora oggi?

    Ma di fronte a un giudizio globale su ciò che è avvenuto nel 1948 ci interessano davvero le dislocazioni degli eserciti del 1948? I loro equipaggiamenti, l’uso truffaldino della tregua, la corruzione e il tradimento del re giordano, la famosa mai avvenuta emissione radiofonica con cui si sarebbe invitati gli arabi ad abbandonare le loro case, per poi non poterci più ritornare… Tutti questi sono "dettagli” di cui la propaganda si serve ampiamente, ma la cui inconsistenza e pretestuosità saltano subito agli occhi di ogni persona appena un poco fornita di buon senso e di umana pietà…

    Il fatto enormemente grave, che supera l’evento specifico, è la distruzione nel 1948 di ogni principio di giustizia internazionale: venne allora meno tutto il diritto internazionale europeo costruito dal 1648 in poi…. Di queste cose, di Israele nel diritto internazionale, si voleva discutere in un convegno scientifico a Soutampton (vedi blog di Atzmon: consiglio la redazione di tradurre qualcosa sull’evento che non mi pare sia stato coperto in lingua italiana), ma guarda caso la stessa Lobby di cui fai chiaramente parte è riuscita ad impedire lo svolgimento di un convegno scientifico non in Israele, ma in Inghilterra (!!!), figuriamosi in Italia… E dunque si deve valutare il potere "sionista” non sulla pelle dei "palestinesi”, ma sulla nostra pelle di inglesi, francesi, tedeschi… italiani.

    E tu che sei qui, ci sei dunque a caso? Cosa ti spinge a stare dalla parte di Israele e non dei palestinesi, che sono chiaramente la Vittima?

  • cardisem

    Anche questi argomenti tipici dell’Hasbara: li ho sentiti almeno una dozzina di volte. Divertente il tuo ragionamento: mi hai aggredito, non ti lamentare se poi hai perso…
    Trovo oziose le cronache di guerra del 1948: possono essere interessanti, ma non è questa la sede… E comunque le tue ricostruzioni sono "false”, per quanto mi è dato sapere e non intendo specializzarmi oltre nella storia militare dell’aggressione alla Palestina e delle fasi della sua occupazione e pulizia etnica…

    Neppure tu puoi negare l’evidenza di una immigrazione (da Balfour in poi massicciamente) che si traduce giorno dopo giorno in esproprio, occupazione, espulsione… Nella più assoluta violenza, frode, uccisione di massa, pulizia etnica che secondo la normativa Onu citata da Pappe equivale a… genocidio…

    E tu mi parli di eserciti come se fossimo a una partita di calcio… Gli istriani… Ma per favore… Siccome a quelli hanno dato un calcio nel sedere, noi abbiamo il diritto di dare due calci nel sedere ai palestinesi… I fatti storici hanno ognuno la loro individualità e singolarità e non sono comparabili allo stesso modo in cui non esistono due individui perfettamente eguali l’uno all’altro.

    Ed in ogni caso io non voglio qui parlare di Istria, Sudeti… ma solo di Palestina e di nient’altro: di questo qui si parla, su quella terra desolata sono volti i miei occhi, quando e se deciderò di guardare altrove, sarò io  deciderlo e non tu…

    Ancora una volta mi confermi non mio giudizio: non hai argomenti originali e personali, ma usi solo i cliché dell’Hasbara e della propaganda israeliana, una propaganda che per continuare ad opprimere i palestinesi, per riuscire a terminare la "pulizia etnica = genocidio” ha un disperato bisogno di guadagnarsi dalla sua le opinioni pubbliche (e soprattutto i loro governi) europei e italiana in particolare… E tu qui giochi il ruolo che mi posso immaginare con o senza consecutio temporum…

  • cardisem

    Non capisco il tuo ruolo…

    Io comunque qui NON sto dando una lettura "politica teologica” di quanto è successo e succede in Palestina. È un discorso che si può anche fare, ma farlo ora e qui, è fuorviante e diversivo…
    Non mi è per nulla ignoto il ruolo del cristiano sionismo e la posizione di un giudaismo minoritario come quello di Neturei Karta…

    Io qui sto dando una impostazione geopolitica, giuridica, etica, storica… La teologia politica per adesso preferisco lasciarla da parte e certamente non è trattata qui da Ilan Pappe, al cui commento dovremmo limitarci.

  • cardisem

    Testo:

    E per un incomprensibile motivo ognuno di questi viaggi tira fuori un aspetto diverso di Nakba.
    ——-

    Si gli aspetti sono davvero tanti…

    La gravità (sotto tutti gli aspetti) della «Nakba» (uso le virgolette) supera di gran lunga qulla dell’«Olocausto» (uso pure le virgolette) di cui l’«Occidente» ha però inteso farne una «Industria» (Finkelstein) direi non solo sotto l’aspetto economico quanto soprattutto “ideologico”…

    Il discorso sarebbe alquanto complesso e la “consecutio temporum” ancora più complessa e intricata ma facile da intendere che la si abbraccia in un solo colpo d’occhio…

  • cardisem

    Testo, finora trascurato di Ilan Pappe:

    È questo esistenzialismo internazionale e questa intenzionale cecità che
    mi riportano al 1948, nel periodo tra giugno e ottobre di quell’anno.
    —-

    Si ponga l’attenzione su "intenzionale cecità”.

    Il dibattito a cui mi sono lasciato andare sopra, forse cadendo in una provocazione, mi ha portato a trascurare il testo di Pappe, dove si dicono cose gravissime…

    E si badi: Pappe rispetto a Atzmon è una persona assai "moderata”. Egli resta un "israeliano” che magari vorrebbe convivere in condizioni di eguaglianza con i palestinesi (Stato Unico, giacché due stati non sono possibili). Atzmon invece ha lasciato Israele (dove pure è nato) dicendo che quella terra appartiene UNICAMENTE ai palestinesi… A suo modo anche Avraham Burg ha lasciato Israele, optando per il passaporto francese: gli israeliani hanno tutti o quasi un doppio passaporto: quale migliore dimostrazione della loro natura di "invasori”?

    Ancora Atzmon: il sionismo è una forma di "primatismo razziale a carattere globale”. Significa che il "potere” del sionismo non è in Israele, ma… in… Italia (e il Tizio con cui ho a lungo dibattuto sopra mi sembra un chiaro agente di questo potere).

    La “cecità”, dunque, è perfettamente spiegabile con il controllo pressoché assoluto dei media da parte di Israele, con una ingerenza nel sistema normativo (leggi ad hoc che favoriscono il mantenimento e la crescita di un simile potere), con l’occupazione militare vera e propria (130 basi americane solo in Italia)…

    Insomma, questa “cecità” non è di natura "morale”, ma è il risultato di una ben precisa articolazione di un potere tentacolare…

    Pappe stesso non si spinge troppo oltre per squarciare questa “cecità”.

    Che io sappia non si è mai incontrato con Gilad Atzmon, pur vivendo entrambi in Inghilterra.

  • cardisem

    Testo:
    «L’11 di giugno fu annunciata, da parte delle Nazioni Unite, una tregua
    tra le forze sioniste e le unità armate arabe che erano entrate in
    Palestina l’11 di maggio.»

    Commento:
    Ci sarebbe da discutere sulla natura e il ruolo dell’ONU.
    Non è cosa diversa da ciò che fu la Società delle Nazioni: un congresso dei vincitori dell’ultima guerra, un congresso dove si fissava lo status quo e la spartizione in aree di influenza fra i vincitori…

    Certamente non rientra nel diritto dell’ONU quello di spartire la Palestina o di sancire una "pulizia etnica”: cosa che l’ONU non ha fatto, se addirittura riconosce ai palestinesi il loro (vero) “diritto al ritorno” di fronte a un mitico "diritto al ritorno” degli immigrati ebrei in Palestina…

    Si noti poi che in assenza di una approvazione del Consiglio di Sicurezza il presunto riconoscimento ONU della nascita dello stato di Israele ha lo stesso valore giuridico delle oltre 80 risoluzioni dell’Assemblea delle NU con cui si condanna Israele: si irride ad esse dicendo che sono mere "raccomandazioni”, senza nessun valore giuridico, ma la propaganda israeliana ben si guarda dal dire che la loro natura giuridica è la stessa di quella "raccomandazione” che è il solo titolo giuridico che Israele vanta per la sua "legittimità”.

    In realtà, Israele nasce come dato di fatto per mera autoproclamazione, cioè per un atto unilaterale, cosa che non si riconosce dopo 70 anni allo Stato di Palestina, che può nascere solo dietro approvazione dello stesso stato di Israele… Un diritto messo sotto i piedi… Inutile starne a parlare…

    È anche vero che i dati di fatto fondano quel principio di effettività in cui consiste il diritto internazionale. Solo che qui questo dato di fatto, la nascita e il mantenimento dello Stato di Israele, è un vulnus permanente di tutto il sistema del diritto internazionale da Westfalia in poi: di questo si doveva parlare (suppongo) nel convegno di Soutampton: Israele ha intuito il pericolo, un pericolo che poteva significare lo smantellamento di tutta la propaganda da 70 anni a questa parte… Non glielo hanno lasciato fare ed hanno usato tutto il loro potere per impedirlo… Stato islamico dell’ISIS e Stato di Israele non sono cose gran che diverse, come ha giustamente notato sopra Neriana, che però forse aveva altri presupposti e intendimenti…

  • cardisem

    Testo:
    «Entrambe le parti avevano bisogno di una tregua per riarmarsi, ma mentre
    gli israeliani ne beneficiarono così non fu per gli arabi, dato che
    Inghilterra e Francia posero l’embargo agli stati arabi sui rifornimenti
    navali di armi mentre l’Unione Sovietica e la Repubblica Ceca
    riarmarono le forze israeliane. »

    Commento:
    una chiara porcata…
    Si ricordi poi che fu il Fascismo a tenere a battesimo la marina da guerra israeliana: un fatto che dimenticano e preferiscono ignorare quegli agitprop sionisti che attaccano Mussolini (vedi sopra).

    Il fatto comunque della Nakba (e della fondazione dello Stato di Israele) non può essere spiegato come un fatto militare, una questione di battaglie e di eserciti…

    Se si ammette (e questo voleva essere ed intende essere l’ONU) che il diritto e la giustizia non sono una creazione della forza bruta, addirittura della “pulizia etnica = genocidio” (Pappe), e della vittoria militare sul campo, allora bisogna smetterla con la storia degli eserciti in campo sulle lande di Palestina nel 1948…

    Non ci interessa, non mi interessa…
    Se vogliamo un mondo basato sulla giustizia, la solidarietà, il principio di umanità, altri sono i discorsi da fare e da tenere.

  • cardisem

    Testo:
    "il rumore dei trattori che demolivano quegli edifici e il paesaggio
    circostante, ora che non c’era lo sferragliamento degli spari attorno a
    loro. "

    —–

    Eloquente!
    Altrove ho letto che nelle rovine venivano messe apposta delle bombe per impedire ai legittimi proprietari (che ancora conservano materialmente e simbolicamente le chiavi di casa con relativi atti di proprietà) di ritornarvi…

    La porcata è tale che si stenta a crederci, ma la forza della propaganda (israeliana) è tale che finiamo per trovare giusto e naturale ciò che non lo è affatto…
    Ne abbiamo sopra un esempio. sul quale mi sono a lungo intrattenuto…

    Per non fare un torto a Pappe, voglio adesso fare un commento del suo testo prima di considerare conclusa la discussione, avendo detto tutto o quasi quel che avevo da dire e non volendo cadere in provocazioni ulteriori, magari difficili da controllare…

  • cardisem

    Testo:
    “Abbiamo iniziato l’operazione di pulizia, rimuovendo le macerie e
    preparando la terra per la coltivazione e l’insediamento. Alcuni di
    questi villaggi diventeranno parchi.” Ha orgogliosamente scarabocchiato
    nel suo diario la sua meraviglia nel rimanere immobile a lato dei
    trattori che stavano distruggendo i villaggi.
    —-

    Commento:
    un chiaro esempio di “superiore moralità israeliana”…

  • Gil_Grissom

    Il mio ruolo e’ analogo al suo: esprimere opinioni liberamente in un forum senza offendere nessuno. A meno che lei non creda che le opinioni debbano per forza essere filopalestinesi e che sia impedito ad ogni altra voce di parlare. Le ripeto sono solamente un abitante del nord Italia, senza una goccia di sangue ebreo e cattolico non praticante di religione, voto movimento 5 stelle, sono un impiegato e non sono tesserato per nessun partito, tifo Juventus e sono antifascista e anti-marxista allo stesso modo. Desidera sapere altro?

  • Fedeledellacroce

    "A meno che lei non creda che le opinioni debbano per forza essere filopalestinesi"

    La realtá ci mostra invece che le opinioni debbano per forza essere filo-israeliane. Altrimenti sei tacciato di antesemita.
    Per legge (il negazionismo).
    Chiediglielo a Dieudonné Mbala Mbala.

  • cardisem

    No! Nel senso che non credo a ciò che dici… Quanto all’essere del Movimento 5S, lo sono anch’io e non pensiamo chiaramente allo stesso…

    In ogni caso, considero conclusa la nostra conversazione perché la ritengo del tutto improduttiva con il rischio di ulteriore degenerazione.

    Saluti. Non seguirò più i tuoi interventi e quindi NON sentirò più l’impulso a replicare.

  • Gil_Grissom

    Concordo con lei, come ho gia’ scritto almeno tre volte nel corso della conversazione col gentilissimo cardisem, che la legge sul reato d’opinione e’ una vergogna che oltretutto fornisce un formidabile argomento di propaganda ai negazionisti, in pratica sortisce esattamente l’effetto opposto a quello che i suoi autori volevano. Le ricordo pero’ che tale legge non vieta di esprimere opinioni filopalestinesi ma di negare l’Olocausto, la qual cosa e’ diversa.

  • Gil_Grissom

    Me ne faro’ una ragione.

  • cardisem

    Riporto dal Forum di "Famiglia Cristiana” un testo che corrisponde a verità… Sul sito di Mark Glenn qualche anno fa è apparsa una sorta di “confessione” che corrisponde in pieno a ciò che si dice di seguito. Anche qui, per la natura delle argomentazioni, ho il fondato sospetto che vi sia una di queste intrusioni…

    ALLEGATO:

    fahreneit20 maggio 2015 alle 15.14

    Il governo di Israele investe cifre da capogiro in propaganda. Qualche anno fa fu varato un progetto, denominato "progetto verità" (probabilmente in onore a George Orwell) che si strutturava in due livelli. Il primo livello formato da una miriade di blog di propaganda in varie lingue, i cui gestori ricevono uno stipendio fisso dalle ambasciate israeliane, e il forum Rights Reporter fa chiaramente parte di questo progetto. Il secondo livello, su base volontaria, formato da utili idioti reclutati nelle università, a cui è fatto un rapido lavaggio del cervello, che vengono spediti a commentare e trollare articoli di giornale e post su blog importanti. Costoro hanno un coordinatore che segnala loro gli "articoli caldi" e spesso hanno delle vere e proprie linee guida con schemi su come rispondere. Noi possiamo solo pensare e immaginare come sia ridotto un Paese che ha bisogno di questi mezzi per evitare di essere giustamente schifato nel mondo.

  • cardisem

    PS – Mi dicono che il “reclutamento” avviene in appositi uffici… Si tratta di un lavoro vero e proprio… retribuito… Viene fatto un apposito corso di istruzione…Si insegna cosa si deve rispondere… si dice che devono portare il discorso sempre sulla shoah, il negazionismo, l’antisemitismo… e simili… Non stare mai sul filo del discorso, ma far sempre deviare il discorso perché vada a finire in uno stesso alveo… La persona che si è “confessata” diceva che all’inizio per lui si trattava di un lavoro come un altro, ma poi ha incominciato ad avere dei problemi ed infine si è dissociato… Altra cosa che mi ha raccontato una persona poliglotta che qualche anno fa aveva letto questo testo (nel sito di Mark Glenn: le ho chiesto di trovarmi il link) era che gli "indottrinamenti” non avvengono per gruppi, ma per persone singole: non vogliono che i “reclutati” possano parlare fra di loro e confrontarsi e magari metter in discussione le “regole di ingaggio”… In effetti, questo spiegherebbe bene la grande stereotipicità delle argomentazioni… Tutte con lo stampino… Ovviamente, le persone “mentono” abitualmente, quando si fa loro una domanda diretta sulla loro identità e sulla loro funzione…

  • Gil_Grissom

    Nemmeno tu usi argomenti originali, del resto parlando di storia e’ impossibile essere originali visto che qualunque argomento e’ stato gia’ dibattuto. Lei manca totalmente di logica e razionalita’ nelle sue argomentazioni faziose.

  • Gil_Grissom

    Mi spiega cortesemente cosa e’ L’Hasbara che lei cita in continuazione come un disco rotto?

  • Gil_Grissom

    Risposta alla sua domanda: i cittadini palestinesi hanno diritto al ritorno e a vivere se credono anche nello stato di Israele la cui popolazione e’  gia’ composta al 25 per cento da ceppo arabo.

  • Gil_Grissom

    Presuntuoso nel senso etimologico che presumi di parlare a nome dei lettori di CDC ma nessuno ti ha conferito questa delega che e’ solo nelle tua fervida immaginazione: il senso di questo presuntuoso e’ chiarissimo, inequivocabile, anche un bambino di terza elementare ci arriverebbe.

  • Gil_Grissom

    Lei e’ proprio un disco rotto in quanto ad argomentazioni: la propaganda sionista, le provocazioni , i troll……………….. suvvia tiri fuori un coniglio dal suo capiente cilindro del fanatismo ideologico.

  • Gil_Grissom

    Paragonare gli immigrati di Lampedusa e tutti quelli che sbarcano in Italia dall’Africa con l’esodo ed il controesodo ebraico in Palestina significa non aver capito nulla, ma proprio nulla, di 5000 anni di storia.

  • Gil_Grissom

    Questa e’ una sua interpretazione soggettiva ed aggiungo errata dell’aggettivo, finalizzata unicamente a confermare il suo ragionamento astruso.

  • Gil_Grissom

    Da come la espone non sembra proprio.

  • Gil_Grissom

    Anche il fatto che quattro stati arabi coalizzati attacchino uno stato ebraico puo’ pagare, se vincono: se perdono pero’ si devono solo leccare le ferite e prendersela con la loro incapacita’ bellica, esattamente come i nazisti.

  • Gil_Grissom

    Non solo, ma sono anche un rettiliano , un illuminato, un massone, cospargo i cieli di scie chimiche e mi avvalgo del signoraggio bancario.

  • Gil_Grissom

    Ilan Pappe e’ un marxista e cio’ basta a definirlo senza ulteriori approfondimenti.

  • Gil_Grissom

    A mio avviso chi lancia razzi, benche’ rudimentali, contro un altro stato commette un crimine, chi si fa saltare in aria in un mercato affollato commette un crimine, chi taglia la gola ad un italiano che e’ andato ad aiutarli(Vittorio Arrigoni) commette un crimine………………………… e potrei continuare per ore.

  • cardisem

    Ti aiuto a fartene una "ragione”: altra frase "tipica”.

    Riporto con aggiunta esplicativa: Dopo il riconoscimento dello stato di Palestina da parte del Vaticano, tutta la rete propagandistica israeliana si è scatenata non risparmiando neppure il Papa, trattato alla stregua di un pirla qualsiasi. Ad esempio, da un “sito” sui generis come “Rights Reporter” è stato indirizzato un massiccio traffico di… “agenti”, “operatori”, “unità” (termine appropriato da trovare)sul Forum aperto e moderato di ”Famiglia Cristiana”… … Come si riconoscono questi “agenti”? Direi dai seguenti criteri non esaustivi: 1) standarcità delle argomentazioni 2) tentativi di far deviare il discorso 3) insulti e provocazioni di ogni genere (incluso la critica alla consecutio temporum) 4) vittimismo 5) falsa e plurima identità… Orbene, io qui NON dico che il mio interlocutore rientri nella categoria descritta, ma indubbiamente sono presenti i criteri sopra enunciati… Stop. No replay.

          
    Re: NAKBA: UN CRIMINE OSSERVATO, IGNORATO E RICORDATO (Voto: 1)
    di cardisem il Lunedì, 25 maggio @ 23:47:38 BST
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    Riporto dal Forum di "Famiglia Cristiana” un testo che corrisponde a verità… Sul sito di Mark Glenn qualche anno fa è apparsa una sorta di “confessione” che corrisponde in pieno a ciò che si dice di seguito. Anche qui, per la natura delle argomentazioni, ho il fondato sospetto che vi sia una di queste intrusioni…

    ALLEGATO:

    fahreneit20 maggio 2015 alle 15.14

    Il governo di Israele investe cifre da capogiro in propaganda. Qualche anno fa fu varato un progetto, denominato "progetto verità" (probabilmente in onore a George Orwell) che si strutturava in due livelli. Il primo livello formato da una miriade di blog di propaganda in varie lingue, i cui gestori ricevono uno stipendio fisso dalle ambasciate israeliane, e il forum Rights Reporter fa chiaramente parte di questo progetto. Il secondo livello, su base volontaria, formato da utili idioti reclutati nelle università, a cui è fatto un rapido lavaggio del cervello, che vengono spediti a commentare e trollare articoli di giornale e post su blog importanti. Costoro hanno un coordinatore che segnala loro gli "articoli caldi" e spesso hanno delle vere e proprie linee guida con schemi su come rispondere. Noi possiamo solo pensare e immaginare come sia ridotto un Paese che ha bisogno di questi mezzi per evitare di essere giustamente schifato nel mondo.

    di cardisem il Martedì, 26 maggio @ 00:19:54 BST
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    PS – Mi dicono che il “reclutamento” avviene in appositi uffici… Si tratta di un lavoro vero e proprio… retribuito… Viene fatto un apposito corso di istruzione…Si insegna cosa si deve rispondere… si dice che devono portare il discorso sempre sulla shoah, il negazionismo, l’antisemitismo… e simili… Non stare mai sul filo del discorso, ma far sempre deviare il discorso perché vada a finire in uno stesso alveo… La persona che si è “confessata” diceva che all’inizio per lui si trattava di un lavoro come un altro, ma poi ha incominciato ad avere dei problemi ed infine si è dissociato… Altra cosa che mi ha raccontato una persona poliglotta che qualche anno fa aveva letto questo testo (nel sito di Mark Glenn: le ho chiesto di trovarmi il link) era che gli "indottrinamenti” non avvengono per gruppi, ma per persone singole: non vogliono che i “reclutati” possano parlare fra di loro e confrontarsi e magari metter in discussione le “regole di ingaggio”… In effetti, questo spiegherebbe bene la grande stereotipicità delle argomentazioni… Tutte con lo stampino… Ovviamente, le persone “mentono” abitualmente, quando si fa loro una domanda diretta sulla loro identità e sulla loro funzione…

  • Gil_Grissom

    Non aveva detto che considerava chiuso il discorso? Lei e’ una contraddizione continua, arriva persino a contraddire se stesso. Le sue fonti poi sono come quelle di Pepe Escobar:si dice, mi hanno riferito, ho sentito, mormorano, tutti pensano, tutti dicono, si crede, si ritiene………………. bel modo di riscrivere la storia.