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Ma se un tornado se li portasse via tutti ?

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Consilieri non civiles
semper erunt et sunt viles.
Consilieri sunt fallaces
sunt immundi, sunt mendaces.

Bello prendere delle multe, anche per 51 km orari! Non è mia intenzione tediarvi, ma darvi notizia di una inaccettabile protervia, che nasce dall’eliminazione delle Province e dalla loro “restaurazione” a furor…di politici trombati!
Ossia, ci hanno detto che eliminavano le Province: ecco un immaginario dialogo, che sarà veramente esistito da qualche parte, nessuno sa quale…forse nell’ufficio privato del gelataio di Rignano? Forse.

Dio che noia…andare a spulciare, competenza per competenza, i loro doveri per addossarli ai due livelli attigui, ossia le Regioni ed i Comuni…che noia, ma si può inventarsi un mestiere più noioso?
Allora, sentite: raccontiamo che le abbiamo eliminate, poi le ripristiniamo sotto mentite spoglie…
Scusi, ma come si fa per le elezioni? I cittadini, quando vanno a votare, capiscono che ci sono ancora…
Giusto, allora non li mandiamo a votare…
Eh, ma come?!?
Mandiamo a votare solo i consigli comunali delle Province interessate…
Ma come?!? Si eleggeranno fra di loro?
Le chiameremo “Elezioni di secondo livello”.
Ma la gente dirà che la Casta elegge la Casta…
Basta non dirglielo: nessun Tg, nessun giornale…li paghiamo o no?
Beh, mi sembra grossa…
Ma è la stessa cosa che abbiamo inserito nella riforma della Costituzione…anticipiamo soltanto…ci pensa a quante poltrone liberiamo per gli amici, i parenti, i colleghi di partito…
Ci saranno delle proteste…
Se non lo diciamo, se le elezioni le faremo in Estate, non succederà nulla…e poi…che protestino, il mugugno è libero…chissenefrega…

Lo so che, per qualcuno di voi, la cosa sembrerà pazzesca – e con forti sospetti d’incostituzionalità per l’art. 48 – ma le cose sono andate proprio così!
Zitti zitti, hanno chiamato le Province “Enti di area vasta”, oppure “Enti di secondo livello” (potevano avere più fantasia…): così, nero su bianco – la legge è del Settembre 2014 – continueremo a pagare 2.500 fancazzisti che scalderanno le poltrone delle ex Province italiane.
Qual è il loro compito? Non si sa, non si capisce. Alcuni affermano “gestire la soppressione delle Province” – e salta subito agli occhi l’immagine di un novello Caronte, che traghetta le anime dei politici trombati di là dello Stige – ma così non è, poiché le Province sono tornate a nuova vita grazie alla legge (voluta fortemente dal buon Del Rio) che le fa diventare un’altra cosa. Una cosa che non si capisce cos’è, ma…volete proprio capire tutto?!? E dai, accontentatevi…

Siamo veramente al parossismo, abbiamo superato Kafka di un buon miglio e stiamo per doppiare Bokassa e tutta la squadra di politici/marionetta del terzo e quarto mondo: i nostri – parrebbe uno scherzo – pretendono pure di riformare una Costituzione (qualcuno l’avrà letta?) e di farci esprimere, seriamente, un voto su di essa! L’unica cosa che ci parrebbe d’esprimere è una risata in faccia, per non giungere a parole scurrili.

Dando uno sguardo qui e là, mi sono accorto che la nuova Presidente della Provincia di Savona (va beh, ente di “grande area”… ah, ah, ah…), Monica Giuliano, è una signora di 35 anni, di bell’aspetto e di seri studi: il prototipo del politico pilotato, del grande PD, ovvio.
Così, la signora nel 2014 viene eletta Presidente della Provincia: cosa faceva prima? Il sindaco. Di una cittadina che si chiama Vado Ligure e nella quale – proprio in mezzo alle case – sorge la grande centrale a carbone chiamata Tirreno Power: roba di ENEL, di De Benedetti, in parte francese per la presenza di Suez…evviva! I magistrati indagano su circa 1.300 morti che, definire sospette, è un eufemismo di maniera.

Passa un anno, ed i magistrati comunicano il nome degli indagati: manco a farlo apposta c’è anche Monica Giuliano! Come ex sindaco: abuso d’atti d’ufficio. Insieme a lei, tutta la cricca del PD ligure, con in testa Burlando: i reati sono robetta da poco, suvvia…come disastro ambientale colposo aggravato, disastro sanitario colposo aggravato, abuso d’ufficio, disastro colposo aggravato e omicidio colposo plurimo. Allegria!
Non sono a conoscenza di come stanno andando le indagini, ma di una cosa sono sicuro: nessuno di questi bei tipi sconterà mai un solo giorno di galera!

Il tempo, però, vira al brutto per Monica Giuliano: il bilancio della Provincia è in forse, il deficit incombe, il borsellino è vuoto. Bisogna riempirlo. Come fare? Già…pensa la Presidente…hanno salvato l’istituzione provinciale, ma i soldi dove sono finiti? Ho capito, sì, va bene: arrangiatevi!
I consiglieri si consultano, le presidente presiede…mumble, mumble…poi, finalmente, ad un consigliere viene l’idea buona, la felice illuminazione che tutti accontenta. Dai, stappa, che l’abbiamo trovata!

Ricordo che, da qualche parte lassù…sui monti, in mezzo a quattro case passa una strada provinciale e fu installato un rilevatore di velocità…adesso è mezzo rotto, a volte rilevava anche la velocità del treno, che corre accanto, e minacciava di togliere tot punti alla patente…del macchinista! Risata generale.
Basta installare un vero autovelox – senza dire niente, mi raccomando, che resti tutto com’era – ed avremo a disposizione il mezzo per “sanare” il bilancio!
Silenzio.

Si può fare – avrà commentato la presidente – si può fare…preparatemi una bozza…
E’ andata così, signora Giuliano? Non so, ma pressappoco sì, lo ammetta.

Certo, lei non immaginava una simile “vendemmia”…lo ammetta: 20.000 contravvenzioni – lo credo bene, iniziando a multare dai 56 km orari! Nessuno ha un tachimetro così preciso sull’auto – per un gettito (notizie di stampa) di 1 milione di euro fino ad ora…lo sa?
Ma saranno molti di più. Peccato che segneranno la fine della sua carriera politica: l’Italia non se ne accorgerà nemmeno, stia sicura.

Perché lei è solo l’epigone di una trista compagnia: quella dei sindaci che ritengono d’avere il diritto di salassare gli italiani a forza di multe. Le interessa la sicurezza stradale?
Chi le garantisce che, fra i tanti che passano, non ce ne sia uno che vuole provare la sua auto nuova e che corra a 120, 130 l’ora…io le vedo spesso le Ferrari in autostrada: mi sorpassano a velocità pazzesche.
Come agisce chi effettivamente vuole, chi veramente desidera imporre la sicurezza stradale?
Installa dei dossi artificiali, come fanno in molto Comuni: solo che li installano nelle vie centrali, oppure in luoghi significativi come ospedali, scuole…mica li vanno a piazzare fra quattro case in cima all’Appennino!

Forse, a lei la sicurezza importava poco – lo ammetta – al punto da dichiarare:
Abbiamo indicato cifre e incassi precisi nel bilancio: è una parte significativa del bilancio della Provincia…” oppure “Le multe non si toccano!” (sue dichiarazioni alla stampa locale).

Non si meravigli di ciò: il sindaco di Verona – Flavio Tosi – nel 2014, per il bilancio 2015, approvò un aumento del 30% di gettito dal settore contravvenzioni. Il “crimine” accarezzato, coccolato, cercato…pur di lucrare. Peccato che abbiate fatto le cose male: senza indicazioni precise, quel autovelox è illegale.

Si rende conto che, statisticamente, in una vallata che pochi conoscono come l’alta val Bormida, lei – per numero di abitanti – ha multato ogni persona in grado di condurre un’automobile? Oppure un terzo della città di Savona?!?

Ha avvertito il suo capoccia, quello di Rignano, della faccenda? Non si preoccupi, ci pensiamo noi…cosa le dirà? Poveraccio: corre da una parte all’altra dell’Italia per racimolare qualche voto per il Sì al referendum…ha addirittura leccato i mammasantissima con la storia del Ponte…lei non immagina come voteranno i multati? Se non lo ha capito, lei non riuscirà mai a comprendere perché Hillary Clinton sia stata silurata dagli elettori, perché abbiano votato un idiota al posto della buona, brava, capace, politically correct…Hillary Clinton. Hanno semplicemente compreso che l’avrebbero messa lì per rapinarli, trombarli, farne carne da cannone per le banche.
Lei, non è molto diversa.

Si rende conto del guaio combinato? Riesce a comprendere che le famiglie della “sua” provincia lottano contro la povertà, da quelli come lei imposta, con TASI, IMU, TOSAP e tutte le cazzate che v’inventate? Lo sa che, io solo, verso dalla pensione più di 600 euro l’anno per mantenervi?
Che i nostri figli – grazie alla bella trovata dei voucher – lavorano per 3 euro l’ora? Ragazzi – magari laureati come lei, ma senza il calcinculo in politica – fanno i magazzinieri, con contratto a termine, alla Conad, alla Coop, al Lidl…oppure lavorano, medesime condizioni, in cantiere od in fabbrica? Riesce a capire che, per mettere a posto il suo bilancio – quello di un ente abolito! – per una disattenzione porta via a questi ragazzi un quinto, o più, del loro reddito mensile?

No, lei non meriterebbe nemmeno d’essere citata, considerata, sentita.
Le auguro solo che la sentano – e la sentano bene – i magistrati dell’inchiesta “Tirreno Power”, dove avete svenduto la pelle dei cittadini – 1300 morti – all’ENEL, e dove lei ha cercato di “coprire” qualcuno cancellando una delibera! Mica un abuso d’ufficio da poco!

Ho ricordi lontani dello strapotere del Comune di Vado Ligure, che riceveva montagne di soldi dall’ENEL – m’informava un medico democristiano, consigliere d’opposizione al quale, per la sua attività epidemiologica, faceste passare una notte in guardina per una svista amministrativa di pochissimo conto (un certificato medico di malattia!), era il 1985, o giù di lì – e mi raccontò della vostra protervia, del vostro stalinismo, del vostro sposare, sempre, gli interessi di una grande azienda energetica, ingannando i lavoratori con le bandiere rosse ed i festival dell’Unità. Che Dio vi stramaledica, per il male fatto all’Italia.

Vi chiedete chi io sia? Ma domandatelo ai vostri galoppini che bussano, ogni tanto, alla mia porta – oh, Carlo, tu che sai scrivere così bene…perché non vieni con noi… – mai e poi mai, signora Giuliano, perché i miei riferimenti ideologici sono lontani, riposano fra Cavallotti e Bertani (Agostino), fra Gramsci e Bordiga, non oltre. Oltre ci siete voi, oltre c’è il buio.
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Per chi desiderasse opporsi, sotto c’è un fac simile di ricorso.

Ricorso avverso atti presi dall’amministrazione provinciale di Savona

Al Prefetto della Provincia di Savona

Io sottoscritto                  nato a                 il                                e residente in                        via           numero civico       chiedo che vengano annullati gli atti:
– prot. num.
– prot. num
– prot. num.

(allegati in copia), ossia Verbali di Accertamento di Violazione del Codice della Strada, emessi dalla Provincia di Savona, giacché, vista la giurisprudenza in materia:

Art. 142, comma 6 bis (Codice della Strada)
6-bis. Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno.

Il Ministero dell’Interno ha emanato, in data 14 agosto 2009, la Direttiva per garantire un’azione coordinata di prevenzione e contrasto dell’eccesso di velocità sulle strade:
“L’informazione sulla presenza della postazione di controllo sia fissa che mobile deve essere fornita attraverso la collocazione di idonei segnali stradali di indicazione, anche a messaggio variabile, che possono essere installati, in via provvisoria o definitiva, ad adeguata distanza dal luogo in cui viene utilizzato il dispositivo secondo le indicazioni del decreto ministeriale 15 agosto 2007”.

“I segnali stradali e i dispositivi, di segnalazione luminosi devono essere installati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità, e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante (articolo 2, decreto ministeriale 15 agosto 2007)”, non importa se si tratta di segnaletica temporanea/provvisoria/mobile ovvero definitiva/fissa.

Una sentenza della Cassazione Penale del 13.03.2009 n. 11131, indica che “la distanza del cartello di preavviso non debba essere inferiore a 400 metri, idonea a segnalare con adeguato anticipo la postazione di controllo in modo da garantirne l’avvistamento tempestivo e permettere così all’automobilista di conformare la propria condotta di guida alla velocità prescritta, in un tratto di strada dove debbono essere assicurate le ragioni di sicurezza poste alla base del decreto Prefettizio che autorizza l’uso della apparecchiatura senza obbligo di contestazione”.

Qual è la situazione nel luogo del rilevamento?

In direzione San Giuseppe di Cairo-Cengio (in salita) c’è un rilevatore di velocità, funzionante, con display che indica la velocità del veicolo, poi un cartello a 150 metri circa dal punto del rilevamento, che è segnalato.
In direzione Cengio-San Giuseppe di Cairo (in discesa), invece, non c’è nulla di nulla ed il display che indica la velocità del veicolo non funziona da anni!

Pertanto, Le chiedo d’intervenire in questa ingarbugliata matassa operando l’unica cosa sensata: annullando i provvedimenti, sopra citati, presi nei miei confronti dall’“amministrazione provinciale di Savona”, giacché non sono stati rispettati i dettami di legge riguardo i cartelli indicatori, le distanze di collocazione ed i tempestivi avvertimenti nei confronti dell’automobilista.
La saluto e la ringrazio

Data

Firma

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2016/11/ma-se-un-tornado-se-li-portasse-via.html

16.11.2016

Pubblicato da Davide

  • Mylan Key

    Il tornado al cobalto gli e lo mandera’ Putin dagli Urali e Roma come prima scelta.

  • gnorans

    Secondo me i soldi delle multe fatte dal Comune non dovrebbero andare al Comune parte interessata, dovrebbero andare allo Stato o alla Regione che poi li ridistribuisce secondo le necessità.
    Invece qualche incentivo va a finire anche a vigili e vigilini.

  • fastidioso

    Io invece, la multa di oltre 200 euruzzi me la son presa da chiamparino.
    Andavo a 56 km/ora su C.so Moncalieri alle …22:40 , di domenica….
    Comunque lo stramaledico lo stesso

    • Apollonio

      L’ articolo è suggestivo ma francamente è un bel guazzabuglio, da Bertani non me lo aspettavo, tutto quel nesso di cause effetto è facilmente opinabili .
      Comunque il ricorso così scritto è perso in partenza, anche se non esiste la segnalazione del dispositivo di rilevamento automatico della velocità esiste il cartello di limitazione dei 50 Km all’ inizo del centro abitato che legittima la lettura della postazione fissa .

    • Apollonio

      Sei sicuro che non l’ hai presa dalla Grillina ? che poi è la stessa cosa del Er PD..!

  • ga950

    Io sono per l’atavico: “Peste li colga.”

  • SanPap

    questa ve la voglio raccontare perché è “simpatica”
    mi arriva una multa perché “procedevo nella corsia riservata agli autobus”
    rimango sbalordito e decido di andare sul luogo del delitto
    mi documento, non avevo minimamente idea di dove si trovasse la strada, e parto;
    la strada si trova in una delle periferie di Roma, la percorrevo tornado a casa dopo aver accompagnato mio figlio (per non fargli passare 4 ore al giorno nel traffico gli avevo preso in affitto una camere in prossimità dell’Università); è senza illuminazione; la parte centrale della strada è riservata agli autobus mediante segnaletica verniciata sull’asfalto; la segnaletica è sbiadita dall’usura; l’infrazione l’ho commessa verso la mezzanotte e la segnaletica era assolutamente invisibile; ma il bello è che l’autobus rimaneva in servizio fino alle ore 22:30; perché “rimaneva”: perché è stato da tempo immemorabile soppresso; ma il tocco finale è che “la multa è incontestabile perché il rilevatore automatico è regolarmente tarato” !!!
    Puro teatro dell’assurdo.

    • Apollonio

      ma dai SanPap..!
      le corsie preferenziali sono riservate ai mezzi pubblici è un ‘ infrazione grave, non ci sono giustificazioni di sorta, hai sbagliato e basta ..!

      poi puoi discutere sull’ entità della somma per sanare l’ infrazione ma non contestarla.

      • SanPap

        infatti ho pagato

        ma la corsia preferenziale con rilevatore perfettamente tarato, per un autobus che non esiste in una zona dove non c’è l’illuminazione stradale e la segnaletica è carente, ha del surreale
        carini sono anche i rilevatori di velocità che rilevano la velocità solo per le automobili che percorrono la strada in discesa !!!
        per meglio rubare si fanno aiutare anche dalla forza di gravità … dei geni
        questa vi mancava, vero ?

        • Apollonio

          che questi Tutor siano mezzi non trasparenti per far cassa e rapinare i Cittadini è vero ed a volte si verificano situazioni paradossali , quello che io trovo sproporzionato alle infrazioni contestate è la somma richiesta per sanarle, 200 Euro per superamento di 10 – 15 Km di un limite di velocità magari su una strada a due corsie per ogni senso di marcia è una Follia un’ autentica ingiustizia.

  • Apollonio

    L’ articolo è suggestivo ma francamente è un bel guazzabuglio, da Bertani non me lo aspettavo, tutto quel nesso di cause effetto è facilmente opinabile .
    A 51 Km/h è impossibile prendere la multa, perchè i rilevatori sono generalmente tarati a 54 -55 Km/h prima del superamento di tale velocità non rilevano nulla.
    Comunque il ricorso così scritto è perso in partenza, anche se non esiste la segnalazione del dispositivo di rilevamento automatico della velocità esiste il cartello di limitazione dei 50 Km all’ inizo del centro abitato che legittima la lettura della postazione fissa .

  • Camillo

    Sulla “abolizione delle province” ho, da tempo, fatto due riflessioni.
    1) Se fosse vero sarebbe una pessima decisione. Molta della nostra nostra organizzazione sul territorio si basa appunto sulle province; a partire dagli indirizzi (esempio: Campoligure provincia di Genova), targhe veicoli e quant’altro. Sempre se fosse vero, prima di abolirle (le province) avrebbero dovuto aggiornare tutto il sistema di indirizzi, targhe e tutto il resto. Non é stato fatto.
    Quindi “se fosse vero” sarebbe stata una pessima decisione e malissimo implementata.
    2) Se fosse “fuffa” avrebbero raggiunto il loro scopo. Supponiamo, come anche Carlo propone, che volessero creare un bel poltronificio per politici trombati, totalmente fuori dal controllo popolare… Prendi una provincia, le cambi nome, lasci immutate tutte o quasi le funzioni (che, alla fine, ammettiamolo, servono), cambiato il nome… puoi cambiare anche il sistema di gestione eliminando l’elezione diretta. Puff… ecco la magia. Un poltronificio nuovo nuovo.
    E, questi stessi “signori” vorrebbero la mia (nostra?) approvazione alla loro (cosí detta) riforma costituzionale?
    Ma, per favore…

    • Apollonio

      Concordo l’ abolizione delle Province ed il suo snaturamento è un’ errore colossale
      è un ‘ ente intermedio che costa poco e i tangentari possono specularci poco ed è essenziale per preservare i territori non urbani che causano le catastrofi naturali,

      Quello che dovrebbero abolire sono le Regioni la fonte primaria degli Sprechi e della Corruzione.
      Lo Stato dovrebbe essere riorganizzato in massimo 4 o 5 Macroregioni lasciando le province come sono e libere tramite referendum di decidere a quale macroregione aggregarsi e gli eletti delle Province formare il nuovo Senato così si, avrebbe senso la riforma di renzi.