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L’UE A CIPRO: COME TI METTO LE MANI IN TASCA CON LA SCUSA DEL “DEBITO”

DI ENRICO GALOPPINI
europeanphoenix.it

Chissà come sono contenti quest’oggi i ciprioti: hanno scoperto che per sanare il “debito pubblico”, il debito creato dall’adozione della moneta-debito euro, dovranno sopportare un prelievo forzoso sui loro depositi bancari.

Per quelli che hanno fino a 100.000 euro, la gabella sarà del 6,75%, mentre per i ‘paperoni’ che posseggono cifre superiori, corrisponderà al 9,9%.

Facciamo un attimo due conti: se uno ha in banca 20.000 euro, dovrà donare, per la “salvezza delle banche e della patria”, la non indifferente cifra di 1.350 euro. Se ne ha 10.000, l’obolo versato nelle fauci dell’euro-dittatura sarà di 675 eurini sonanti, con 377,5 tintinnanti monetine da un euro che saluteranno un già misero deposito di 5.000.

Poco esaltante la situazione anche per uno con 120.000 euro in banca (bisogna fare lo sforzo di mettersi nei panni degli altri): dovrà sacrificare 8.100 euro (!) sull’altare del ‘dio moneta unica’, dove alcuni però si guardano bene dall’ “unirsi” appassionatamente, come la Gran Bretagna, che la sterlina se la tiene ben stretta mettendo comunque bocca alla grande nella gestione dell’euro.

Da tutto questo effluvio di danari dalle tasche dei ciprioti, dovrà uscire una cifra di 5,8 miliardi di euro, come hanno stabilito i “collaborazionisti” ministri delle Finanze dell’“eurozona”, andati a prendere ordini dalle centrali dell’usurocrazia di Bruxelles. Condizione, questa, per essere beneficiati della ‘manna’ da 10 miliardi di euro, gravata – ça va sans dire – da interessi, il che causerà un immediato aumento del “debito pubblico”, che è quello che vogliono appunto i padroni dei camerieri. Ecco che cosa sono i famosi “aiuti”, regolarmente preceduti da squilli di tromba dei soliti “media”.

Questi delinquenti (perché qui bisogna chiamare la gente col suo nome) forse considerano i risparmi delle persone alla stregua delle noccioline, o della carta straccia che, secondo una consumata prassi, stampano come una qualsiasi tipografia facendo credere ai gonzi (che vanno dai rinomati “economisti” ai baggiani che leggono gli autorevoli “quotidiani”, giù giù fino al classico “uomo della strada”) di avere chissà quali magiche virtù che gli consentono di detenere di ‘segreto’ della “creazione del denaro”.

Mai nessun “analista” o “esperto” che, in simili frangenti, quando la truffa è scoperta al massimo grado, si azzardi ad osservare che per un pincopallino qualsiasi un migliaio d’euro da gettare al vento sono un sacrificio odioso e insopportabile (materialmente e moralmente), corrispondendo ad uno stipendio mensile o quasi. Un mese a tirare la carretta in un lavoro che di solito si fa malvolentieri per poi vedersi divorare il tutto da un cerbero che si divora tutto, anche per campare gente completamente inutile come gli euroburocrati. Non sia mai detto: tutti intenti a rendere “difficile” e capzioso l’argomento monetario, complicando la questione, intortando con grafici, tabelle e citazioni di presunti e autoreferenziali “oracoli” della scienza economica e monetaria, con la ciliegina delle classiche frasi fatte ripetute sin dai tempi dei banchi di scuola.

Dovrebbero dire due-tre cose, e sempre le stesse, se avessero a cuore la loro dignità, e invece la fanno sempre complicata e fumosa, gettando spessi strati di nebbia nelle menti dei lettori, così nessuno, dal popolino depresso nella sua obbedienza atavica, al cosiddetto “ceto intellettuale” con laurea e l’abbonamento al quotidiano, metterà in dubbio la necessità di sopportare anche quest’ennesimo attacco alla giugulare da parte della razza-vampira.

Dovrebbero dire infatti che è completamente senza senso che, mentre ci sono dei cosiddetti “governanti” preoccupati (incaricati) solo di far aumentare il “debito pubblico”, sistemandolo nelle mani di chi lo userà per ricattare la nazione “indebitata”, vi è gente che lavora un mese per accumulare quello che loro considerano un “numero”, un “problema contabile“, una percentuale “irrisoria” da destinare ad un “sacrificio necessario” per “salvare” sempre qualcosa di sacro ed irrinunciabile: le banche (che invece potrebbero tranquillamente fallire come una qualsiasi impresa privata quali sono, se uno Stato degno di tal nome le nazionalizzasse) e lo Stato stesso, simulacro di quel che dovrebbe essere: il “sovrano” che, una volta decapitato per la gioia degli ebeti che pensavano di essersi “liberati”, è stato sostituito da un’entità astratta e smitizzata, la “cosa pubblica” (la “Repubblica”), che in realtà è privata, appannaggio di alcuni coalizzati furboni a danno di tutti gli altri, disorganizzati e divisi, tiranneggiati molto più di prima (e più subdolamente) ma illusi e stuzzicati nella loro natura plebea delle fantastiche opportunità della “società aperta” e della “modernità” senza più “teste coronate”.

Purtroppo va detto che anche gli ultimi sovrani, prima della tirannide democratica, si erano dimostrati inadeguati, anche nella rappresentanza e gestione di quelle che sono le prerogative indiscutibili dell’autorità. L’usuraio di corte e la cattiva abitudine di appoggiarsi a questi parassiti dell’umanità era purtroppo cominciata nell’Ancien Régime, col re sempre più alieno da quei sani sentimenti di “padre di famiglia” che dovrebbero contraddistinguerlo, e troppo coinvolto nella ricerca del “lusso” e nella formazione d’invincibili eserciti per dare sfogo alle sue manie di grandezza, artatamente solleticate da “guerre” dietro le quali c’era sempre il viscido e disgustoso prestamonete incistato a corte.

A questa feccia dell’umanità, le democrazie non hanno fatto altro che srotolare il tappeto rosso prima riservato ai monarchi.

È giunta l’ora di farla finita con questa genia di parassiti. Altro che “lotta agli sprechi”, altro che “casta”, altro che prelievi forzosi e tasse e balzelli d’ogni tipo per non risolvere mai quel che appunto non può avere “soluzione”, stando così le cose.

Se “siamo in guerra”, come qualcuno ha esclamato prima e dopo un clamoroso successo elettorale, si tratta proprio di quella contro i “signori del denaro”.

Qualcuno se ne sta fortunatamente accorgendo, come il Primo ministro ungherese Orbán, presentato come un “nazionalista”, uno “sciovinista”, un “fascista” per il solo fatto d’essersi messo a muso duro contro la piovra dell’euro ed aver anteposto il bene della sua nazione: “troppe banche straniere”, ha sentenziato, mentre procede la magiarizzazione dello Stato e della società, tra gli “oVVoVe! oVVoVe!” dei menestrelli della carta piombata e dei tg.

Non sarà la soluzione perfetta? La via giusta per uscire da questa prigione chiamata “euro”? Di certo c’è che bisogna farla finita con questa Europa e la riduzione a “maiali” (PIGS) di nazioni la cui pura e semplice esistenza è in pericolo.

La gente ha diritto a viver tranquilla, senza il terrore di vedersi piombare addosso gli sgherri d’un potere illegittimo, completamente in ostaggio dell’usuraio, che “legalmente” ti espropria dei frutti del tuo lavoro senza nemmeno guardarti in faccia, con un banale e vigliacco clic dalla tastiera d’un computer.

Enrico Galoppini
Fonte: http://europeanphoenix.it
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16.03.2013

Pubblicato da Davide

  • Tanita

    Come in Argentina 2001, preciso.

    Ora di rivedere “Diario del Saccheggio” di Pino Solanas. Perché hanno cominciato a farlo nei paesi UE.

    http://www.youtube.com/watch?v=zAWivIQxuG0

    Quando arrivi il turno dell’Italia (auguriamoci che non sia cosí, ma…), almeno saprete cosa sta capitando.

    Prelevare i soldi dai conti correnti e disporre un “bank holliday” é un classico, proprio un modus operandi, l’ultima tappa del saccheggio poiché dopo viene la rabbia incontenibile della gente, incontenibile.

  • FreeDo

    Se non ho capito male, qualcuno mi corregga se sbaglio, in sostanza il discorso e’ questo:
    il debito pubblico, in quanto tale, chi volete che lo paghi? (giusto, il “pubblico” siamo noi); e non ti spedisco neanche un avviso di pagamento, devi pagarlo per cui i soldi me li prendo direttamente dal tuo conto.
    Pero’ tutto questo e’ “per salvarti”, perche ‘ io poi i soldi che ti ho sottratto te li ripresto ( e siccome qui’ non stiamo a cambiar aria, me li restituirai con gli interessi); ma naturalmente non li metto nelle tue mani sciupone, ma li affido alle tue banche che sicuramente sapranno come gestirli.
    Mi sembra che piu’ o meno sia questo che succede, e dopo un’ approfondita analisi credo si possa giungere alla seguente conclusione:
    l’anima de li mejo mortacci vostra, che quei soldi possano diventare vipere nelle vostre tasche!

  • ireneo

    Articolo che ha il pregio della chiarezza, anche è soprattutto nella denuncia degli usurai prestamonete, ovviamente è tabù dire di chi si tratti realmente pena farli passare per vittime, ma si capisce benissimo.

  • esca

    Quest’astratta entità, LA FINANZA, ha fatto tanti morti che solo a sentirla nominare viene uno shock allergico. La liberazione dalla palla al piede, ovvero un’uscita dall’€uro, demonizzata da tecnocrati & valletti che ci promettono svalutazioni terrificanti in seguito al ritorno della moneta nazionale, si pone come un male minore rispetto a qualunque prelievo forzoso anche inferiore alla minacciata svalutazione. E’ una questione di principi ed è per una causa più che nobile. L’€uro è asfissiante, lo è sempre stato e solo chi campa con le speculazioni lo può difendere.

  • kawataxi

    lo fece anche romano prodi (minuscolo) nel 94/95 (non ricordo bene) la causale fu’ che dovevamo diminuire il debito pubblico per entrare in europa. e tutti si chiesero: ma e’ cosi’ importante entrarci adesso? non possiamo aspettare??? non rispose mai a questa domanda! adesso dopo 20 anni (ma anche prima) capisco il perche’.
    saluti

  • pantos

    non capisco la coda ai bancomat se per svuotare 20.000 euro ci vogliono 15 mesi!!!!!

    semmai coda agli sportelli! ma di solito queste manovre vengono comunicate il giorno dopo averle già effettuate!

  • rebel69

    Già visto tempo fa,ottimo documentario che sarebbe da trasmettere a reti unificate per un mese di seguito.

  • rebel69

    Oppure che li usassero tutti per comprare medicine…piasse un colpo

  • ascanio

    Benissimo. E guarda come sono riusciti a ridurre la gente che ora scambia per assassino il liberatore e vittime i veri assassini…..Sempre che sia veramente esistito quel che voglion far credere e non sia invece un altro dei tanti scherzetti di Hollywood….Ma se fosse stato vero……. anche il chirurgo ti porta via metà avambraccio se hai gangrena nelle prime falangi se deve salvarti la vita…..

  • Tanita

    Infatti dichiarano il “bank holiday”, cioé la chiusura dei banchi finché non finiscono di rapinarti. Quando aprono, i tuoi soldi non ci sono piú.

  • Tanita

    Pardon: “Delle banche”.
    Sorry.

  • gattocottero

    Eddai co ‘sto debito pubblico… il prelievo forzoso si è verificato perché nella parte sud di Cipro c’è L’EURO, non perché c’è il debito pubblico.

    E’ L’EURO, E’ IL FOTTUTO EURO!

    Prova ne è che a Cipro ci sono due Stati, uno nella parte sui dell’isola, uno nella parte nord dell’isola, nella parte sud dell’isola usano l’euro, nella parte nord dell’isola invece hanno la loro moneta cioè la lira cipriota. E LA RAPINA SUI CONTI CORRENTI E’ STATA FATTA NELLA PARTE SUD DELL’ISOLA – QUELLA DOVE USANO L’EURO – E NON NELLA PARTE NORD DELL’ISOLA DOVE INVECE HANNO LA LORO MONETA!

  • kenoby

    con l euro siamo tornati in pieno medioevo. Solo che allora venivano i gendarmi e volendo ti potevi anche opporre con la violenza (se avevi i coglioni di organizzarti) ora ti spellano con un click del mouse. Che schifo.

  • eresiarca

    No, lo fece il “Dottor Sottile” Amato, quello che potrebbe diventare Presidente della Repubblica… P.s.: Amato = Habib = Cabibbe… ci siamo intesi.

  • eresiarca

    Sia perché c’è l’euro, sia perché sono stati fatti “indebitare” con la moneta-debito. Una cosa tiene l’altra. Diciamo che l’euro, moneta privatissima, in mano ad una super-banca centrale, è il coronamento della strategia dell’indebitamento pretesamente “pubblico”. In Ungheria, dove ancora hanno il fiorino, beati loro, possono provare a resistere.

  • fusillo

    A Cipro hanno passato il segno.
    Oramai la tecnica della rana procede inesorabile su vari fronti.
    L’informazione sull’operazione cipriota in Italia è praticamente inesistente.
    Questi criminali non si fermeranno.
    In Europa si dorme alla grande.
    Persino Erdogan ha sbottato qualche settimana fa a Vienna.
    Stay behind.

  • pantos

    e invece persino corriere e il 24ore la riportano!!!

    quando vogliono, le notizie le fanno arrivare!
    serve per intimorire (minacciare?) l’italia prossima alla formazione di un governo!

  • pantos

    si, ma almeno era del 0.6% altro che 7%!!!!
    qui è veramente stratosferica la percentuale.
    una gravità inaudita.

  • rebel69

    Sono d’accordo con te,però se vogliamo chiamare le cose con il loro nome allora è un problema politico e di sovranità.L’euro è solo una conseguenza.Infatti se si dovesse uscire dall’€ con questa classe politica i problemi rimarrebbero.

  • eresiarca

    Stanno cercando d’indorare la pillola, parlando di un prelievo che colpisce russi che avevano portato i loro soldi a Cipro. Ma i ciprioti dove li tengono i loro soldi, nelle banche russe? E poi perché arebbe meno grave prelevare queste cifre iperboliche a cittadini stranieri? Qui tra l’altro si cerca pure l’incidente con la Russia. Alla fine si deve trarre la conclusione che è meglio tenersi gli sghei a casa.

  • eresiarca

    Infatti, la questione non è il “ritorno alla lira”… SOVRANITA’ e basta, poi tutto il resto si sistema. Ma non è un percorso indolore. E bisogna anche avere il coraggio di affrontarlo da tutti i punti di vista, penso alla questione immigrati, troppi e troppo privilegiati per un paese in crisi come il nostro. Invece, certe lobby, una volta liberatisi dal padrone a stelle e strisce, ritornerebbero subito a ragionare.

  • Hamelin

    Non é importante la cifra , é importante il gesto.
    Con questo gesto ricordano alla gente che erroneamente crede che i soldi depositati in banca siano i suoi che cosi’ non é .
    Infatti i soldi depositati in banca , sono della banca.

  • Hamelin

    E’ tutto l’apparato finanziario che sta uccidendo l’economia reale.
    Si é travisato ogni principio corretto della finanaza e della moneta , in primis il fatto ceh la moneta dovrebbe essere un mezzo di scambio e non un bene per fare profitti dal nulla ( drenare dall’economia reale beni e risorse ).
    L’Euro uccide solo i paesi deboli.

  • eresiarca

    Osservazione giustissima, alla quale ne va aggiunta un’altra: QUESTI soldi, cioè la moneta-debito, non sono mai di chi s’illude di esserne il proprietario… perché alla fine, tra tasse, imposte dirette e indirette (che in maggioranza vanno a “coprire” gl’intereessi sul “debito”), assicurazioni obbligatorie, “scadenze” e “revisioni” d’ogni tipo, ecc. alla fine non resta nulla.

  • Allarmerosso

    Mi dispiace ma non c’è altra via della violenza !