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L'ODIO PRONTO ALL'USO. I REPORTAGE DI ORIANA FALLACI

DI PIETRANGELO BUTTAFUOCO
ilfattoquotidiano.it
E’ più da brandire che da leggere “Le radici dell’odio”. E’ un libro dal marchio solido, nientemeno che Oriana Fallaci, e prende corpo più negli umori dell’opinione pubblica che nella riflessione della coscienza critica.
La sostanza è presto detta: dietro il terrorismo c’è l’islam e la religione dei musulmani è quella dei tagliagola il cui cavallo di Troia, per aprirsi le porte in Occidente, è l’immigrazione.

Il comizio è tutto qua e quel bambino morto portato dalla risacca, allora – l’immagine che, da qualche giorno, ci devasta nel fondo del cuore – non è un bimbo ma il legno equestre nel cui capiente ventre si nasconde l’esercito degli Ulisse armati di scimitarra per prendersi il mondo di libertà da noi creato.
Il canovaccio è presto pronto. Perfetto per berciare in un talk show.

Le ragioni, dunque, ancora prima dell’odio. “Quando tocchi con dito, il distacco è impossibile” scrive Oriana Fallaci impegnata a raccontare un’ampia fascia della crosta terrestre dove “non esistono zitelle, né matrimoni d’amore” e dove gli uomini che si regalano in godimento ad altri uomini vengono ammazzati.

Non è il Mezzogiorno d’Italia degli anni ’50. E’ il Medio Oriente degli anni ’70. Lo Scià di Persia, restituito al suo trono, arriva a palazzo in macchina ma con l’automobile portata a spalla dal popolo. Lei dice a lui di “essere nel libro nero dell’Iran” per via delle sue corrispondenze dal Viet Nam ostili agli Usa e lui, cortesissimo, la spaventa: “La faccio mettere nel libro bianco”.

Formidabile cacciatrice di dettagli, Oriana Fallaci affronta Cassius Clay, ovvero, Mohammad Alì e questo omone dell’islam negro col pugno chiuso dei comunisti (“le dita non servono mica”) rutta ruminando un cocomero e senza neppure salutarla le offre un’inaspettata civetteria: “Ho la faccia liscia come una signorina, mi merito tre donne per notte”.
Potrebbe anche esaudire un interesse questo libro ma è stato costruito nella forma di un comizio scritto, mescolando reportage che hanno fatto la storia del giornalismo a pagine di un autunno, quello di un mito qual è la Fallaci, definitivamente spentosi nell’ossessione anti-islam.

“Può il Codice penale”, chiede a se stessa Oriana Fallaci, “processare per odio?”. S’inebria a tal punto d’odio, la giornalista che insegnò la pietà con “Lettera a un bambino mai nato”, da farne un blasone per la nuova Crociata. Imam Khomeini, pur tra i tramestii di una conversazione aspra, le sorride. E le dice: “Scriva il contrario, se vuole. La penna ce l’ha in mano lei”.

L’odio c’è, dunque. Non c’è l’islam. C’è l’esotismo, c’è la politica e c’è il mestiere dell’inviato attraverso il quale Oriana Fallaci costruisce epiche più che articoli ma una sola pagina di cronaca che confermi l’ultima parte del volume – i testi delle conferenze presso i circoli neo-con o gli articoli di recente polemica anti-islamica – non c’è.

“Il modo in cui si è trattati”, scrive la Fallaci, “spegne ogni pietà”. George Habash, il capo del Fronte Popolare arabo, autore di stragi efferate, di dirottamenti e di attentati contro gli ebrei anche nel territorio europeo (a Monaco, nel 1972), è cristiano ed è comunista e il lettore – se mai se ne troverà uno tra quelli che i libri li brandiscono invece che leggerli – viene a saperlo grazie alla Fallaci. La precisa domanda di quest’ultima – rivolta a Rashida, responsabile di una strage in un supermercato di Tel Aviv – “credi in Dio?”, nella risposta è già una smentita del progetto editoriale. “No, non direi” dice Rashida.

I fallacisti che vanno in automatico non saprebbero reggere di fronte a certi colpi di scena. La terrorista non sa cosa sia il Corano, crede piuttosto in Marx, in Lenin e anche in Mao Tze Tung e la ragazza accanto a lei – elegante e sempre a proprio agio nelle diverse mise da radical chic del Medio Oriente – nella prosa della Fallaci si rivela tra “i ricchi comunisti à la page”, non certo adatta alle madrasse.

Le sragioni, dunque, ancor più che le “radici”. Sono quelle di questo libro che nel sottotitolo – “La mia verità sull’islam” – in luogo di una gaffe infelice dell’editore svela un lapsus più che volontario del mercato cui è destinato.

“La mia verità”, infatti, sta a mezzo tra la Pravda sovietica e il Mein Kampf del Cancelliere tedesco e tutte le ragioni di una protagonista straordinaria qual è Oriana Fallaci – i magnifici reportage degli anni ’70, ma anche le invettive, un genere più che nobile – in una confezione così congegnata, a uso di galoppini, vanno a parare in una sola destinazione: la bieca bottega politicante.

L’odio resta, si ravviva. “Occhio-per-occhio-dente-per-dente è epitome di ogni orgoglio”. Così scrive la Fallaci ed è vero. Si scrive una frase, si prende una posizione, e magari non si considera che l’inchiostro va ad attingere da un calamo in cui si fa oblio di un intero villaggio distrutto, del sangue versato a seguito di un interrogatorio dove il prigioniero ne esce fuori mutilato – scene spaventose patite dagli arabi in fuga – e senza guadagnarsi la nostra pietà. Ma (e lo scrive Oriana Fallaci, non Osama bin Laden) “l’ignoranza sulla Palestina non è ammessa, non è la lontana Amazzonia”.

L’odio, a suo modo, digerisce ma rutta. Fallaci, a suo modo, dichiarandosi atea, si proclama cristiana. Le pagine forse più penose di questo libro sono quelle dedicate alla sua Firenze. La cristianissima città che fu faro d’incontri con Giorgio La Pira e baluardo spirituale con Attilio Mordini, degradata alla retorica pazzotica dei senegalesi che pisciano sul Battistero.
Fate un esperimento. Fate leggere i pezzi in cui, in questo libro, si racconta la Palestina omettendo però la firma di Oriana Fallaci.

Fate ascoltare i racconti dei campi profughi senza svelare la titolare del taccuino – telefonate a un convinto occidentalista, dichiaratamente fallaciano – ebbene, io ho chiamato una signora, un’aspirante parlamentare, le ho letto per intero pagina 55 (dove i palestinesi sono definiti “i nuovi ebrei della terra”) e poi pagina 73 (dove i palestinesi rischiano di diventare come “gli Apache relegati nei musei”) e la signora mi ha sciorinato addosso tutti gli insulti tipici della retorica destrorsa. Alla domanda delle domande – “Chi è l’autore di questo reportage?” – ha risposto (giuro): “Giulietto Chiesa!”. Fatelo tutti questo esperimento: tanto non leggono, brandiscono.

Pietrangelo Buttafuoco

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

3.09.2015

via http://www.lintellettualedissidente.it/

Pubblicato da Davide

  • marztala

    ….vecchia furba "pantegana", brava a scovare i filoni giusti per guadagnare tanto da poter vivere tranquilla a Cortina. Niente di più

  • Coilli

    Togliete la penna di mano a questo essere per favore

  • lanzo

    Intanto Buttafuoco, saggiamente ha gia’ fatto il "salto" ora e’ musulmano, tanto per sicurezza – Mi fa pensare alla battuta di Churchill che disse: gli italiani  40 milioni  ? – no vi sbagliate sono 80:  40 milioni fascisti prima della guerra e 40 antifascisti dopo.

    E paperinik Magdi Allam che si converti’ al cristianesimo e si becco’ il posto di vice direttore del corriere della sera ? Adesso invece – si sente aria di ISIS – a rega’, meglio pararsi il culo in tempo, tanto non e’ come in Arabia Saudita che se se musulmano e ti vuoi convertire ti fanno un culo come una capanna.
    Per me la Fallaci ci aveva visto lungo.
  • MarioG

    Sulla Fallaci c’e’ ben poco da dire: 

    quando si e’ detto che tutti i suoi discorsi sull’Islam (che possono anche cogliere delle verita’, ci mancherebbe) erano comunque finalizzati a sostenere le politiche neocon di Bush II, che appunto avevano il suo strumento proprio in un certo tipo di Islam, si e’ detto tutto. 
    Quello che mi ‘puzza’ e’ il motivo per cui il Buttafuoco convertito sente il bisogno di ricordare il tutto, nelle ben note circostanze presenti.
    Non che mi sorprenda piu’ di tanto, visto che ormai ha un suo specifico obiettivo di devoto.
  • GioCo

    Il motivo principale per cui non si può fare niente è che l’addestramento alla polluzione emotiva è tale per cui si fa automaticamente e prima di qualsiasi ragionamento.
    Ci si può infuriare per delle parole che scritte o dette da qualcuno ci inducono a pensare male di un certo lui/lei, questo è lecito, ma è evidente che non si giudicano mai i fatti, le condizioni, le differenti forze che si intrecciano a creare quel mix di causalità e progettualità osservabile, ma nomi, profili, identità, ruoli, in cui rimettere il piacere di dimostrare una ragione altra, accolta, come un piccolo orgasmo: "ho ragione", ecco, si, "ho ragione". Ho vinto il quiz televisivo, ho indovinato, ho gli schemi migliori per capire gli individui … ho "taggato" questo e quello, ho visto giusto, perché ho capito prima le intenzioni, qual’era il giudizio di quella persona.

    Ma quel’è l’alternativa? Quando me lo chiedono mi sale l’angoscia. Come fai a non saperlo? E’ come vedere un bambino al centro di un parco giochi, bloccato come una statua e tu ti avvicini, curioso perché attorno non ha che infinite possibilità di Gioia e chiedi "tutto bene?" e lui ti risponde con un paradosso: "si, ma come si fa a giocare?". Semplicemtente è annichilente. Ti svuota dentro la capacità di reagire. Non è la risposta giusta, nel luogo giusto. Cosa si fa in questi casi?

    Non lo so.

  • PietroGE

    La malafede del neoislamico. Le radici dell’odio sono nel Corano, dove Allah è ossessionato dalla caccia agli infedeli (Sura 8:12 ..Getterò il terrore nel cuore dei miscredenti : colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!). Ma già, come dice un altro commentatore Buttafuoco ha fatto due conti, per cui tra crisi demografica e immigrazione senza fine, meglio prepararsi per quando gli islamici saranno la maggioranza e fare il salto della quaglia, aspettando l’8 Settembre del cristianesimo. Una cosa vergognosa. Questo è il livello dell’intellettuale italiano.

  • Rosanna

    Come disse Irving Howe "l’intellettuale o è un isolato, o un venduto”, parla con la voce dello Zeitgeist, o non parla proprio …

    quindi Buttafuoco e la Fallaci hanno fatto la loro scelta …

  • lanzo

    @ ROSSANA

    Ma Oriana Fallaci ha fatto una scelta coerente con la sua tradizione ed italianita’ – ha scritto quello che pensava nel profondo dell’animo.
    Buttafuoco – vabbe’ e’ siciliano e magari si arrampichera’ sui vetri per sottolineare che i Siciliani sono in realta’ musulmani convertiti al cristianesimo dalle bieche forze – non so continuare. Di certo un siciliano ha piu tratti in comune, sia somatici che di costume,  con un arabo moderato  islamico che non  con un altoatesino o valdaostese cristiano – nun ce piove.
    Quello che viene sottaciuto e’ che se sei cristiano – ti puoi convertire all’Islam – no problem – ma se sei musulmano in Arabia Saudita, ma non solo e ti vuoi convertire al cristianesimo, arriva la polizia religiosa – non so quello che ti fanno – ma di certo cose non piacevoli – lapidato ? Ti decapitano ?  In Iran non so. 
    Vorrei sapere quanti musulmani in Arabia Saudita si sono convertiti al cristianesimo – Buttafuoco non lo dice.
    Io ricordo solo questo bell’episodio: Arabia Saudita, soldatessa americana, in calzoni corti – immagino roba do ordinanza e c’era questo Imam che la insultava, poi e’ passato a bastonarla – a quel punto la soldatessa ha estratto la pistola e lo ha fatto secco come un tordo.
  • lanzo

    Certe volte devo dire che mi piace la giustizia islamica – per chi ne sa’ qualcosa, esiste il "prezzo del sangue" chi lo sa lo sa chi non lo sa si informi.

    Gli ebrei la chiamano occhio per occhio e continuando a leggere capirete meglio il VERO senso di occhio per occhio.
    Mi e’ sempre rimasto impresso il caso di una ragazza in Iran, mezza accecata dall’acido – come il ragazzo a Milano, vabbe’ continuiamo  –  – i giudici  mullah, gli chiesero: lo mettiamo in galera per – dico 30 – anni MA tu hai la facolta’ di cavargli un occhio, se non te la senti di farlo tu con le tue mani e senza anestesia, lo faremo fare  in ospedale.
  • omega86

    ma è morta 9 anni fa 😀

  • lanzo

    Su Cassius Clay/mohammed Ali – per diventare un vincitore di fronte a carri armati umani bisogna essere anche molto intelligenti.

     vorrei condividere questo anedotto, vero – c’e’ l’ho appuntato da qualche parte – ma vado a memoria si no finimo a domani:
    New York – la butto cosi’ Carneige Hall – concerto di un gran pianista – Rubyn Metha ? Si incontrano e il pianista gli dice: Abbiamo una cosa in comune, entrambi lavoriamo con le mani,  al che Ali, subito gli risponde: tu devi essere molto piu’ bravo di me in quanto non hai segni ne’  sulla faccia ne’ sulle mani !
    Magari si sara’ comportato volutamente cosi’ con la Fallaci – interpretando la parte del negro mangiacocomeri,
    Stacco e la barzeloletta sul cocomero ve la racconto nel prossimo post.
  • lanzo

    Barzelletta sul cocomero:

    Paesello sperduto in Mississipi, Alabama o Louisiana – estate, caldo infernale – una negrona anziana  si sta mangiando una gigantesca  fetta di cocomero sotto il portico di casa, passano 3 giovani ragazze negre, hanno caldo – sono timide,  domandano all’anziana: Abbiamo caldo, sarebbe corretto (proper)  se ci togliamo le mutandine.  abiamo caldo e stiamo sudando li’ ?
     Risposta: Non so se e’ corretto o no ma di sicuro attirera’ via le mosche dalla mia fetta di cocomero.
    In inglese con accento dell’Alabama – e’ un altra cosa. 
    Non mandatemi insulti che tanto mo’ ho da cambia’ l’olio ar vecchio Monstraccio 695  e via,  pe’ tre giorni me ne vado in una baracca senza telefono ma in riva al mare
  • SeveroMagiusto

    Purtroppo ho già avuto modo di conoscere l’abilità nello
    scrivere di Buttafuoco. Qualcuno ha avuto la brillante idea di regalarmi il
    libro “Le uova del drago”, che ho letto tutto solo perché quando comincio una
    cosa mi piace portarla fino in fondo. Orribile. A parte la storia, il suo modo
    di scrivere è fin irritante. Notare che quest’”opera” è stata finalista al
    Premio Campiello, il che suscita qualche interrogativo…

    Vedo che anche come giornalista – e anche la sua biografia
    lo testimonia ([url]https://it.wikipedia.org/wiki/Pietrangelo_Buttafuoco%5B/url])
    – appare molto confuso. Illeggibile. Dovrebbe cambiare mestiere.

  • Caleb367

    La Fallaci aveva un tumore al cervello e questo spiega moltissime cose. Che scuse abbiano, invece, quelli che credono che abbia ragione e "visto lungo", non si sa.

  • Caleb367

    La malafede del fallaciano.
    (5:8): O voi che credete, siate testimoni sinceri davanti ad Allah secondo giustizia. Non vi spinga all’iniquità l’odio per un certo popolo. Siate equi: l’equità è consona alla devozione. Temete Allah. Allah è ben informato su quello che fate.
    (2: 208) O voi che credete! Entrate tutti nella Pace. Non seguite le tracce di Satana. In verità egli è il vostro dichiarato nemico.

    Qual’è l’islam migliore?

    il profeta rispose:

    É quello che consiste a dare da mangiare all’affamato e a salutare chi conosci e chi non conosci. 

    E quest’altro fa sempre bene ricordarlo ai cosiddetti cristiano-fondamentalisti da discount:

    2196 Rispondendo alla domanda rivoltagli sul primo dei comandamenti, Gesù disse: « Il primo è: "Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". E il secondo è questo: "Amerai il prossimo tuo come te stesso". Non c’è altro comandamento più importante di questo » (Mc 12,29-31).

  • Caleb367

    La noticina padano-razzista è la ciliegina sulla torta di sciocchezze che scrivi.
    Visto che prendiamo a modello il paese più reazionario del mondo (secondo l’antica pratica di scegliere solo i dati che confermano la teoria e rifiutare quelli che la smentiscono), ipotizziamo che un americano risiedente in una di quelle contee di fondamentalisti cristiani alla Jerry Falwell decida di convertirsi all’Islam. Cosa succederebbe, gli farebbero il te’ coi biscottini?

  • mazzam

    Sarà quindi che, chi mozza mani, piedi e teste, chi getta uomini dal tetto, chi lapida donne (e pure uomini), chi li brucia in gabbia, chi li fa assassinare dai bambini, chi vela le donne con tre veli (dicasi tre), chi per la scorpacciata di 70 vergini offre la propria vita al martirio bellamente infischiandosene degli innocenti che si porta appresso, chi mette fatwa anche sui pupazzi di neve, chi condanna a 100 frustate le donne che ridono con gaiezza, chi distrugge le basi della storia umana, chi fa di tutto (teatro, arte figurativa, danza, fotografia) haram, chi nega l’esistenza e lo spirito creativo dell’uomo, si riferisce ad un diverso editore coranico?

    Cheddici capo?! Sarà così?
    No dai non mi dire che mi stai raccontando che niente è vero, che so filmini, che è proppagganda occidentale, che è tutto un gomblotto! Che so ammerigani, FBI,CIA,MI5,MI6, DGSE, MOSSAD…
    Cheddici capo?! Saranno zapatisti!? saranno tutto tranne che musulmani a farle ste cose.
    E che se pur sembrano muslim parlano come muslim agiscono come muslim pensano come muslim vivono come muslim, muslim non sono!
    Così ti piace? Così siamo in pace con l’islam mmmodderrattto??
  • mazzam

    Bene bene non saprei dirti, probabilmente i biscottini no, però non lo prenderebbero neppure per gli stracci per gettarlo dal tetto più alto del paese, o non lo infilerebbero in una buca con fuori la testa prendendogliela di mira con le pietre, o non gli mozzerebbero la mano destra, il piede sinistro o la testa (al centro).

    Potrei dirti che quasi certamente se ne uscirebbe vivo e senza arti in un sacchetto.
    Nei paesi tuoi invece come sarebbe?
    Nei paesi tuoi una chiesa me la fai tirar su?
  • mazzam

    Non ha visto lungo?

    Non sta avvenendo ciò che disse 25 anni fa?
    Veniamo tutti da voi con la croce al collo, si potrebbe?
    Ti piacerebbe ?
  • cardisem

    Oriana Fallaci? Sempre sul c… mi stette costei, e il “successo” che può accompagnare un nome, un marchio… non è ipso facto attestazione di qualità, grandezza, nobiltà…

    Spero di non esserlo il solo ad averlo capito e a sapersene difendere…

  • Aironeblu

    A volte basterebbe chiamare le cose con il loro nome, e così anche i fallaci articoli di questa collaborazionista NWO: PROPAGANDA. 

  • mincuo

    Non è che condivida molto io di Buttafuoco, quanto ai contenuti.
    Ma quanto a scrivere, scrive benissimo. Uno dei pochissimi.

  • Sigfrido_Mogherini

    La Fallaci era una filosionista, confonderla con Giulietto  Chiesa la vedo dura. 

  • cardisem

    Bah! Non sono proprio un esperto di Islam…
    Posso però cercare nel Vecchio Testamento brani che oggi non sarebbero stampabili…

    Credo che anche per il Corano si pongano gli stessi problemi interpretativi che i biblisti conoscono…

    Personalmente, mi capita di tanto di ascoltare conferenze di dotti teologi islamici e le cose stanno assai diversamente da come si pretende dai giornalisti, dalla Fallaci, anche da PietroGe, la cui conoscenza dell’Islam mi auguro vada oltre la citazione qui data… Ma ripeto: non sono un “esperto”, e le mie opinioni sull’Islam non sono per nulla scalfite dalla opinione secondo cui le "radici dell’odio sono nel Corano…”… Non ci credo!

  • cardisem

    La «italianità» della Fallaci, se mai esiste una simile “italianità”, mi preoccupa molto di più, mi è più aliena di ogni interpretazione del del Corano si voglia dare, un testo che avendone i  mezzi vorrei conoscere almeno quanto conosco la Bibbia…

  • cardisem

    E se era una “filosionista”, tutto si spiega, tutto si comprende… Non occorre sapere altro. Possiamo mettergli accanto un Piggi Battista e tutti i giornalisti italiani che fanno gli agit-prop di Israele.

  • lanzo

    mazzam

    Quindi dici quello che dicevo io.
  • lanzo

    Non mi risulta che esistano negli USA stati o contee dove la polizia, giudici, impiegati appartengano a sette cristiane, non sarebbe possibile anche per ragioni che non sto a spiegare.  Googlati AFFIRMATIVE ACTION – secondo questa legge, se c’e’ un concorso pubblico, sei bianco e sei primo, non prendono te ma un afroamericano in base a calcoli di percentuale di popolazione.  Emmo’ hai capitoperche’ nei film ammerigani i giudici, presidi, commissari di polizia sono sempre afroamericani, mai fatto caso ?

  • Fedeledellacroce

    Ma non hai notato che questi fantomatici terroristi dell’ISIS sono tutti mascherati, coperti?
    Ti sei chiesto perché? Forse perché tanti di quelli sono caucasici, bianchi? Non vedi un certo parallelismo tra gli squadroni della morte della Colombia e questi fantomatici terroristi?
    Nota bene che loro sono uomini e i "tre veli" non li devono portare.
    E ancora, gomblottista, ma hai provato a informarti su chi li finanzia? E dove li addestrano?
    A capo, mi sa che hai esagerato a dare tutta la colpa all’islam.

  • mazzam

    Vedi tu non mi rispondi se non con l’ipotesi che già prevedevo.

    Funziona invece così:
    – se qualcuno nel mio nome commette un abominio e lo ripete, lo ripete, lo ripete..
    Anche io che sono un senza mezzi potrei almeno postare su cdc una presa di distanza e una condanna per qualcosa che non solo non ho commesso ma pure non mi appartiene.
    Ora tornando all’islam e alla teoria del tutto occidentale che esso può dividersi in moderato e no figurati se davanti alle bestemmie dell’isis le organizzazioni islamiche non possono far sentire la propria voce appunto con una condanna chiara e pubblica al fine di relegare in una posizione estremista l’operato dell’isis.
    Chiediti:
    – hai sentito o visto una pubblica dimostrazione islamica contro l’operato isis?
    – conosci prese di distanza ufficiali islamiche dall’operato dell’isis?
    – sei al corrente di fatwe che colpiscono almeno alcune azioni dell’isis? 
    Se ne hai informazioni postale per favore perchè non credere che non mi farebbe piacere calpestare un mondo un po’ più civile e misericordioso ma, so già, che non potrai farlo perchè l’isis (ammetto forse con qualche iperbole personalizzata) applica la shari’a ( la legge di dio) per questo non troverai islamico che condannerà l’isis ( a meno che non sia ateo e quindi non islamico in se e che quindi condannerebbe l’isis solo in forma sociale sulla base di convenzioni civili).
    Tu stesso puoi controllare quale dibattito, quale scandalo, quale condanna suscitano gli abomini dell’isis nel mondo islamico cominciando la ricerca nel sito di riferimento dell’islam in Italia (di cui ti lascio il link) http://www.islamitalia.it
    Puoi poi forse proseguire con il sito hallal di una blogger nel quale, se hai pazienza e intelligenza, potrai scoprire che quel che ho detto in forma di battute non è poi così lontano dalla realtà.
    Poi però se ti va di credere il contrario, farti un mondo tutto tuo (come sollecita la propaganda) perchè ti da pace la notte e dormi meglio, se vuoi credere che anzichè i muslim sia paperinik che mozza mani e teste (etc., etc.,), credimi, ti capisco.
    Prima di coricarti fatti anche questa domanda:
    – perchè non c’è un imam al mondo che non mette in fatwa le azioni terroristiche?
    Cioè per meglio dire: perchè l’orientamento sciaraitico non nega la liceità di un atto violento commesso contro altre persone (colpevoli o meno, fedeli o meno)?
    Perche?
    Perche?
    Perche?
    Intanto che ci pensi io tiro giù dai piani alti della libreria le opere di San Bernardo.
    Ciao nando, apri gli occhietti, guardati attorno e spaventati.
  • mazzam

    Scusami nando, nella prescia, ho dimenticato una riflessione così banale che forse forse non è neppure il caso ma non si sa mai.

    È chiaro che anch’io come tanti credo che l’isis non nasca dal nulla e non si mantenga con il nulla, mi pare indubitabile che ci sia il cosiddetto impero del male e/o affiliati dietro alle file infinite di suw e oggi di droni (basta chiedersi dov’è in zona la fabbrica dei giocattoloni e un dubbio dovrebbe accendere i neuroni residui dalle campagne televisive) che sia quindi l’isis una "creazione" tuttavia, differentemente da te, mi pare anche chiaro che la spinta iniziale è dilagata nel mare del consenso religioso senza nessuna barriera e che l’ideologia violentemente ortodossa sia accolta dalle popolazioni come benedetta e salvatrice e che quindi la mano armata e assassina è musulmana e insegue, magari con estrema rigidezza, i fondamentali coranici cosa che non dispiace affatto al mondo islamico in generale che infatti, dalle gesta dell’isis, mi pare stenti a prenderne inorridito le dovute distanze chiarendo, se ancora fosse il caso, una volta di più, che "l’islam moderato" è un’invenzione di qualche ozioso occidentale post cristiano.