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LA RUSSIA STA CERCANDO DI FAR SALTARE IL MERCATO USA ?

DI ZENVORTEX

vineyardsaker.blogspot.it

Sembra che la Russia, forse insieme alla Cina, per rappresaglia contro le sanzioni e la manipolazione del prezzo del petrolio, stia cercando di dare qualche scossa ai mercati monetari anglo-sionisti, per far crollare il mercato azionario americano. Se dovesse aver successo, questa strategia porterà al declino economico USA e anche in Europa si potrebbe produrre qualcosa di simile a quello che avvenne dopo il crollo del mercato immobiliare americano nel 2008.

La scorsa settimana ha visto un forte aumento di volatilità sui mercati finanziari. L’evento scatenante è stata una unica immissione massiccia di 3/4 miliardi di dollari, che ha causato un improvviso crash del mercato dei futures SP 500. Altri crolli improvvisi come questo si sono verificati con il dollaro australiano (e probabilmente [anche] con altre valute anglo-sioniste) durante gli ultimi 6 mesi e sono sempre stati effetto di massicce immissioni di denaro che hanno causato un’esplosione di volatilità. Questo non è High Frequency Trading, ma ordini massicci e sparati con una unica bordata sul mercato, come armi nucleari tattiche.

Per il dollaro australiano queste improvvise immissioni di denaro sul mercato, generalmente, hanno coinciso con l’apertura della Borsa di Shanghai, il che suggerisce un coinvolgimento del governo cinese. L’interveno per produrre un crollo di questo genere dura, normalmente, circa un secondo e può causare perdite estreme per gli investitori che, quando succede, sono sul mercato. L’effetto di questi accidenti è una enorme amplificazione della volatilità dei mercati che induce gli investitori a uscire dal mercato.
Se la volatilità continua ~ soprattutto nel mercato azionario americano ~ si rischia di arrivare a un crollo del mercato molto serio perché gli investitori istituzionali scaricano improvvisamente le loro azioni, e di conseguenza vengono seguiti da un esodo di massa da parte degli altri investitori presi dalla paura, se non dal panico.

E’ interessante notare il rapporto esistente tra le operazioni di scambio in atto con il dollaro australiano, ogni volta che ha avuto luogo l’incursione di capitali: era esattamente di 7.500 contratti in dollari australiani, mentre tutte le operazioni SP 500 in atto – in quel momento – erano 75.000 (il mercato SP 500 è un mercato molto più grande).

Il rapporto 7.500 vs 75.000 – che si ripete – rafforza la teoria che queste incursioni sui traffici azionari possano essere state generate da una stessa fonte.
Zerovortex
Fonte: http://vineyardsaker.blogspot.it
Link: http://vineyardsaker.blogspot.it/2014/10/is-russia-trying-to-crash-american.html
18.10.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Ercole

    A noi operai non interessa nulla della bisca dei predoni imperialisti l’unica cosa che vorremmo far saltare è il capitalismo è questa la sola  risposta alla guerra dei padroni.

  • albsorio

    Purtroppo il "libero mercato" è controllato saldamente con HFT dai grandi trader, la reazione a catena descritta causata dai russi e cinesi con massicce vendite in una frazione di secondo, come SUPPONE l’articolista non è niente rispetto a quello che fanno gli "anglo sionisti" tutti i giorni con HFT.

    Se così non fosse sarebbe il dollaro a patire sui mercati, non il rublo e le monete dei BRICS.
    Comunque se gli investitori, cioè il mercato, decidesse davvero liberamente le parità di cambio sarebbero ben diverse, basta guardare la divisa ucraina.
  • gigio

    Quante seghe mentali.

    Per far implodere gli USA è sufficiente:
    – rifornire di armi la miriade di milizie già esistenti,
    – sovvenzionare ogni forma di sobillazione anti-governo federale,
    – inondare le città di stupefacenti, sintetici in particolare, hackerare in modo dormiente i sistemi informatici federali e delle grandi città,
    – supportare i cartelli criminali l’uno contro l’altro.

    Tempo 365 giorni e gli U.S.A. sarebbero un lontano ricordo.

    Amen

    Poi si invierebero forze di pace, si spezzeterebbe il territorio in provincie e si darebbe l’avvio ad una nuova colonizzazione.

    Prosit