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LA RIVOLUZIONE MARRONE IN UCRAINA

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DI ISRAEL SHAMIR
Information Clearing House

Mi piace molto Kiev, una città affidabile con un piacevole carattere borghese, con tanti ristorantini, le strade alberate pulite e il buonumore che si sente nei suoi giardini dove vendono la birra. Un centinaio di anni fa Kiev era come un villaggio russo e in certe zone del centro ancora si sente questo sapore.

Adesso Kiev è pattugliata da teppisti armati dall’Ucraina occidentale, da combattenti neonazisti dell’ “Estrema destra”, gli eredi di Stepan Bandera, dei soldati ucraini di Quisling e dei loro compagni di lotta, tutti di fede nazionalista.

Dopo un mese di confronto, il presidente Viktor Yanukovich ha ceduto, ha firmato la resa alla UE e si è preparato a scappare da una giustizia rivoluzionaria rozza, pronta a mordere. I parlamentari del partito di governo sono stati battuti e dispersi, i comunisti quasi linciati, l’opposizione ha conquistato il parlamento, ha nominato nuovi ministri e si è ripresa l’Ucraina. La rivoluzione Brown ha vinto in Ucraina. Questo grande paese dell’Europa orientale, di cinquanta milioni di abitanti, ha fatto la fine della Libia. Gli USA e la UE hanno vinto questo round e hanno respinto la Russia indietro verso est, così come volevano loro.

Resta da vedere se i teppisti neo-nazisti che hanno vinto la battaglia saranno d’accordo nel cedere il dolce frutto della vittoria ai politici, che sono , Dio sa , quanto scaltri. E ancora più importante, resta da vedere se quelli che parlano russo a Oriente e a Sud Est del Paese accetteranno le regole Brown di Kiev o se si divideranno per percorrere una strada autonoma, come fece il popolo di Israele (e come si dice nella Bibbia), dopo la morte di Re-Salomone, che si ribellò contro il suo erede dicendo: “Vai via nelle tue tende, o Israele!” e proclamò l’indipendenza del loro feudo (I Re 12:16). Nel frattempo sembra che il desiderio degli orientali “di mantenere l’integrità dello Stato ucraino” sia più forte della loro avversione contro i Browns vittoriosi. Anche se mettessero tutti insieme i loro rappresentanti per proclamare una dichiarazione di indipendenza, nessuno tirerebbe fuori il coraggio per rivendicare il potere. Queste sono persone pacifiche e hanno poca resistenza quando si deve combattere.

Il loro grande vicino, la Russia, non sembra apertamente interessata a questo sviluppo inquietante. Entrambe le agenzie di stampa russe, TASS e RIA, non hanno nemmeno messo questa terribile notizia sulla Ucraina in prima pagina, come invece hanno fatto la Reuters e la BBC : per loro, le Olimpiadi e il biathlon erano più importanti, come si può vedere sui giornali.

Questo atteggiamento a “fare lo struzzo” è abbastanza tipico dei media russi : ogni volta che si trovano in una posizione imbarazzante, ignorano tutto e mettono in TV il balletto del “ lago dei cigni”. Lo fecero quando crollò l’Unione Sovietica nel 1991 e questa volta hanno fatto vedere le Olimpiadi, invece del balletto.

L’opposizione anti-Putin in Russia ha approvato, approvandolo, il colpo di stato ucraino. Ieri a Kiev, domani a Mosca, cantavano. Altro slogan popolare è “Maidan ( la piazza principale di Kiev, il posto dei demo anti-governativi) è come la Bolotnaya” (una piazza a Mosca, il posto delle proteste anti-governative di dicembre 2012).

La maggioranza dei russi è rimasta scossa da questo evento, ma non sorpresa. La Russia ha deciso di ridurre al minimo il proprio coinvolgimento in Ucraina alcune settimane fa, come se volesse dimostrare al mondo la sua non-interferenza, un comportamento che sconfina nell’incoscienza. Mentre i ministri degli esteri dei paesi comunitari e dei loro alleati si affollavano a Kiev, Putin mandava Vladimir Lukin, un commissario per i diritti umani, un signore anziano, di basso livello e di poco peso politico per affrontare la crisi ucraina. L’ ambasciatore russo Zurabov, altra non-entità, è completamente scomparso dalla vista del pubblico. Ora è stato anche richiamato a Mosca. Putin ha fatto non una sola dichiarazione pubblica sull’Ucraina, come se si trattasse della Libia o del Mali, non di un paese vicino, tanto vicino al retroterra russo.

Però ci si poteva aspettare questo approccio di non interferenza: la Russia non interferì nelle disastrose elezioni ucraine del 2004 , né nelle elezioni georgiane che hanno prodotto governi estremamente anti-russi. La Russia si fa coinvolgere solo se c’è una vera e propria battaglia sul campo, e un governo legittimo che chiede aiuto, come fu in Ossezia nel 2008, o in Siria nel 2011. La Russia appoggia chi combatte per la propria causa, in caso contrario, un po’ deludentemente, si fa da parte.

L’Occidente non ha questo tipo di inibizioni e i suoi rappresentanti sono sempre estremamente attivi : il rappresentante del Dipartimento di Stato americano Victoria Nuland (quella del “Fuck the UE”) aveva passato giornate e settimane a Kiev, alimentando gli insorti e regalando biscotti insieme a milioni di biglietti verdi di contrabbando, incontrando i loro leader, facendo piani e tramando il colpo di stato. Kiev ormai è inondata dall’odore di menta fresca dei dollari ( un sapore che ancora non si sente a Mosca, secondo certi amici russi). L’ambasciata USA sta distribuendoli a tutti come un texano brillo in un night club. Ognuno dei ragazzoni che hanno combattuto ha preso cinquecento dollari alla settimana, quelli più esperti fino a mille e un comandante di plotone duemila dollari – bei soldoni per gli standard ucraini.

Ma il denaro non è tutto, serve anche la gente per fare un colpo di stato. C’era una opposizione e quando Yanukovich ha vinto con elezioni democratiche, di conseguenza, tre partiti hanno perso le elezioni. I loro sostenitori avrebbero potuto spinger la gente in strada per fare una manifestazione pacifica o per un sit-in. Ma poi ci sarebbe stato chi avrebbe combattuto nel momento critico? Forse no.

Come neppure avrebbe combattuto chi riceveva generose sovvenzioni dall’America e dall’Europa (la Nuland ha calcolato che la spesa investita dagli americani per “costruire la democrazia” sia stata stata di cinque miliardi di dollari) che forse potevano bastare per chiamare in piazza la gente, ma quelli delle ONG, sono persone timide che non arriverebbero a rischiare qualcosa di personale per il benessere di tutti, quindi gli USA avevano bisogno di uno strumento più potente per rimuovere dal governo un presidente democraticamente eletto.

Le Uova di Serpente

Le uova di serpente sono state covate in Ucraina occidentale: dai figli dei collaborazionisti dei tedeschi, allattati con l’odio verso i russi dal latte delle loro madri, e dai figli di padri che avevano formato una rete sotto Reinhard Gelhen, capo delle spie tedesche. Nel 1945 dopo la sconfitta della Germania, Gelhen giurò fedeltà agli Usa e consegnò la sua rete di spionaggio alla C.I.A.

La guerriglia contro i sovietici continuò fino al 1956 e la loro crudeltà divenne leggendaria, terrorizzava la popolazione seguendo gli ordini del comando. È risaputo che molti ucraini, sospettati di essere solo simpatizzanti dei russi, vennero strangolati a mani nude.

Una agghiacciante confessione di un partecipante racconta di certi fatti che avvennero a Volyn : ” Una notte, abbiamo sgozzato 84 uomini …. ( Ndt. seguono particolari che omettiamo )”. Furono macellati centinaia di migliaia di polacchi e di ebrei e presero parte anche al terribile massacro dei bambini Yar, con la connivenza dei tedeschi, in qualche modo fu un fatto simile alla connivenza israeliana nei massacri di palestinesi di Sabra e Chatila, compiute dai fascisti libanesi della Falange.

I figli di questi assassini guidati da Bandera sono stati educati all’odio per il comunismo, per i sovietici e per i russi, e alla venerazione di quello che avevano fatto i loro padri. Sono diventati la punta di diamante dei ribelli anti-governativi pro-USA in Ucraina, il Settore della destra estrema, guidata dall’ ultra-estremista-fascista Dmytro Yarosh. Erano pronti a combattere, a morire e ad uccidere. Questa organizzazione era capace di attrarre l’interesse di potenziali ribelli anche da orizzonti differenti : il loro portavoce è un giovane russo-convertito-ucraino-nazionalista Artem Skoropadsky, un giornalista dei mainstream della Kommersant-UA, mezzo stampa oligarchico. Ci sono stati altri casi di giovani russi che si sono uniti alle reti salafite e sono diventati kamikaze, tra le montagne del Caucaso – giovani il cui desiderio di azione e di sacrificio non potevano essere soddisfatti in una società dei consumi.

Si tratta di vere truppe d’assalto di slavi di al-Qaeda e di neo-nazisti “alleati naturali per gli Stati Uniti”.

Sono gente che non combatte solo per far entrare il paese nella UE, contro una permanenza nella lega russa, ma combattono anche contro i russi dell’Ucraina e contro tutta l’etnia Ucraina di lingua russa. La differenza di atteggiamento è discutibile: prima dell’indipendenza nel 1991 tre quarti della popolazione preferiva parlare russo, poi i governi successivi hanno cercato di costringere la popolazione ad usare la lingua ucraina. Per gli ucraini neonazisti, chi parla russo è diventato un nemico. Potremmo fare un confronto con la Scozia, dove si parla inglese, mentre i nazionalisti vorrebbero costringere tutti a parlare la lingua di Burns.

Dietro la punta di diamante del Right Sector- l’Estrema-Destra, con i suoi ferventi combattenti anti-comunisti e anti-russi, c’era una organizzazione più grande che poteva contare sui neo-nazisti di Svoboda, di Tyagnibok.

Qualche anno fa, Tyagnibok chiamò il popolo a una lotta contro russi e ebrei, adesso è diventato più cauto per gli ebrei ma è sempre anti-russo. Tyagnibok è stato tollerato o addirittura incoraggiato da Yanukovich, che ha provato ad imitare il presidente francese Jacques Chirac che vinse il secondo turno delle elezioni contro il nazionalista Le Pen, sicuro che avrebbe certamente perso le elezioni contro qualsiasi altro avversario. Con la stessa tecnica, Yanukovich ha voluto Tyagnibok come suo avversario da sconfiggere al secondo turno delle elezioni presidenziali.

I partiti che sedevano in parlamento ( il maggiore il partito di Julia Timoshenko con il 25% dei seggi e il più piccolo il partito del pugile Klitschko con il 15%) sostennero il malcontento popolare e persero le elezioni.

L’Unione dei nazionalisti e dei liberali

Così si costituì una unione tra nazionalisti e liberali sotto l’ombrello di una nuova politica USA in Europa orientale. Una prova era già stata fatta in Russia due anni prima, dove i nemici di Putin si allearono in una forza composta dai liberali a favore dell’Occidente con i nazionalisti dell’etnia russa e tutti i neonazisti più o meno estremisti.

I “liberali” non combattono, sono impopolari tra le masse, includono tra di loro un’alta percentuale di ebrei, omosessuali, milionari, giornalisti liberali – i ” nazionalisti” possono incitare le grandi masse non indottrinate, quasi come i bolscevichi, e combatteranno. Questo è il cocktail antipulci preferito dagli USA e questa alleanza ha effettivamente raggiunto oltre il 20% dei voti alle elezioni cittadine di Mosca, dopo un tentativo di prendere il potere scalzando Putin. Al secondo tentativo in Ucraina, l’azione ha avuto successo.

Ricordiamo: per i liberali non è necessario sostenere la democrazia. Lo fanno solo se sono certi che la democrazia porterà loro quello che vogliono. Altrimenti possono unire le loro forze con quelli di Al Qaeda, come succede adesso in Siria, con gli estremisti islamici come succede in Libia, con l’esercito come succede in Egitto, o con i neonazi come succede ora in Russia e in Ucraina. La storica alleanza liberal-nazista non ha funzionato perché i vecchi nazisti erano nemici dei banchieri e del capitale finanziario e quindi erano anche contro gli ebrei. Quest’intoppo potrebbe però essere evitato: Mussolini ad esempio non si mostrò ostile con gli ebrei ed ebbe anche un paio di ministri ebrei del suo governo anzi contestò l’atteggiamento antiebraico di Hitler, dicendo che “gli ebrei sono utili e cordiali”. Hitler rispose che se anche lui avesse permesso la commistione con gli ebrei, migliaia sarebbero stati quelli pronti ad entrare nel suo partito. Oggi questo problema è svanito: i moderni neonazi non sono ostili verso gli ebrei, verso i banchieri e nemmeno verso i gay. Breivik, quell’assassino norvegese, che ammazzò decine di persone tra la folla, è stato uno straordinario esempio di neonazista amico degli ebrei. Questo sono gli ucraini e i russi neonazisti.

Mentre vecchi teppisti di Bandera uccidevano ogni Ebreo (e ogni polacco ) che incontravano, i loro eredi moderni hanno invece un sostegno prezioso dagli ebrei. Gli oligarchi di origine ebraica (Kolomoysky, Pinchuk e Poroshenko) li finanziano, mentre un importante leader ebraico, il Presidente dell’Associazione delle organizzazioni ebraiche e dei Comuni della Ucraina, Josef Zissels, li sostiene e li giustifica. Sono molti a favore di Bandera in Israele, che raccontano che Bandera non era un antisemita, perchè il suo medico era ebreo (come quello di Hitler). Gli ebrei non sono contro i nazisti se non sono loro ad essere presi di mira. I neonazisti russi hanno come bersaglio gli immigrati tagiki e i neonazisti ucraini hanno come bersaglio i russofoni.

Rivoluzione: Linee guida

La rivoluzione merita qualche riga : Yanukovich non era troppo male come presidente, prudente ma debole ma poi l’Ucraina è arrivata sul bordo del baratro finanziario. Yanukovich ha cercato di salvare la situazione alleandosi con la UE, ma la UE non aveva soldi da buttare. Poi ha cercato di fare un accordo con la Russia e Putin gli ha offerto una via d’uscita, senza nemmeno chiedere all’Ucraina di attaccarsi al carro russo. Questo ha scatenato la reazione violenta della UE e degli Stati Uniti, preoccupati che questo avrebbe rafforzato la Russia .

Yanuk, come lo chiama la gente, aveva pochi amici. I potenti oligarchi ucraini non lo amavano per i soliti motivi e anche per le abitudini di suo figlio, di potuto rubarsi qualche affare che doveva fare qualcun altro. Qui potrebbero segnare un punto a loro favore anche per quello che disse il leader della Bielorussia, il prode Lukashenko, sui modi poco ortodossi del figlio di Yanuk di comprare aziende pubbliche che poi ha portato al dissesto.

L’elettorato di Yanuk, il popolo di lingua russa dell’Ucraina (e sono la maggioranza nel paese, come chi parla inglese in Scozia) è stato deluso perché non ha mantenuto il diritto di parlare russo e di insegnare il russo ai figli. Ai seguaci di Julia Timoshenko, Yanuk non piaceva per aver incarcerato la loro leader. (Anche se lei se l’era meritato per aver pagato assassini, rubato miliardi allo stato ucraino in combutta con un ex primo ministro e per aver fatto affari disonesti con la Gazprom a scapito dei consumatori ucraini). Gli estremisti-nazionalisti lo odiavano per non aver sradicato la lingua russa dal paese.

L’attacco orchestrato contro il Presidente eletto ha seguito alla lettera le istruzioni di Gene Sharp , e cioè :

  1. Scegliere una piazza centrale e organizzare un pacifico sit-in di massa
  2. Parlare all’infinito del pericolo di scoppi di violenza
  3. (Se le autorità non reagiscono subito), provocare spargimento di sangue
  4. Denunciare a tutti e con veemenza che ci sono stati omicidi spietati
  5. Arrivare a far restare le autorità inorridite e stupefatte
  6. Quindi procedere a rimuoverle dal loro ruolo
  7. Un nuovo potere deve essere pronto a prendere il sopravvento.

L’elemento più importante di questo schema però non è mai stato dichiarato dall’astuto Sharp , ed è per questo che il movimento Occupy Wall Street ( che aveva seguito queste regole ) non è riuscito a ottenere il risultato desiderato. Bisogna avere dalla propria parte i Signori del Discorso ™ esempio, i media mainstream occidentali. In caso contrario, il governo ti schiaccia come hanno fatto con Occupy e con molti altri movimenti simili. Ma qui, i media occidentali sono stati completamente schierati dalla parte dei ribelli, in tutti gli eventi organizzati dall’ambasciata americana.

In un primo momento, certe persone che si conoscevano tra loro si sono riunite per un sit-in in piazza Indipendenza ” Piazza Maidan” : erano tutti quelli che prendevano le sovvenzioni USAID attraverso la rete delle ONG – ha scritto Andrey Vajra, un esperto sulle questioni ucraine – gestite dall’oligarca Khoroshkov, neo-nazista della Destra Radicale e dei radicali della Causa Comune. Quella riunione pacifica è stata generosamente intrattenuta con la partecipazione di artisti e con l’offerta gratuita di cibi e bevande e incoraggiando il sesso libero – era già carnevale al centro della capitale e la gente ha cominciato ad arrivare, come accadrebbe in qualsiasi altra città dell’universo conosciuto. Queste feste di carnevale sono state pagate dagli oligarchi e dall’ambasciata americana.

Ma il carnevale non poteva durare in eterno.

Come si legge al punto 2. : Hanno cominciato a far girare la voce che la polizia avrebbe disperso la gente con la violenza, le persone si sono spaventate e si sono allontanate. Solo pochi attivisti sono rimasti in piazza.

Come si legge al punto 3. È cominciata la provocazione per mezzo di un agente occidentale infiltrato nell’amministrazione, Sergey Levochkin, che ha scritto una lettera di dimissioni, l’ha inviata e poi ha ordinato alla polizia di disperdere il sit -in anche con la violenza. La polizia si è mossa e ha disperso gli attivisti. Nessuno è stato ucciso, nessuno è rimasto gravemente ferito – oggi, dopo cento morti , è ridicolo perfino ricordare questo episodio – ma l’opposizione denunciò che erano stati compiuti omicidi sanguinosi. Il mondo dei media, questo potente strumento nelle mani dei Signori del Discorso, cominciò a scrivere che “Yanukovich aveva massacrato i bambini”.

La UE e gli USA parlarono subito di sanzioni e i diplomatici stranieri si mossero tutti per proteggere i pacifici manifestanti, mentre allo stesso tempo si dava man forte alla folla di Maidan, mandando ad aiutarli degli uomini armati e dei picchiatori dell’estrema destra.

Abbiamo parlato finora di Gene Sharp , ma quelli di Maidan hanno avuto anche un altro alleato-consigliere, Guy Debord e il suo concetto di Società dello Spettacolo : Non c’è niente di vero, ma si parla tanto di un evento ben rappresentato per finta, così come fu fatto in passato, nell’agosto 1991 con il “colpo di stato di Mosca”. Yanukovich ha fatto di tutto per tenere in piedi la resistenza a Maidan : avrebbe potuto mandare la polizia anti-sommossa per disperdere la folla, ma si è sempre fermato a metà lavoro e ogni giorno che li mandava poi li richiamava. Dopo un trattamento di questo genere, anche un cane che dorme, si mette a mordere.

La spettacolarizzazione della irrealtà di questo evento a Kiev è stata sottolineata dall’arrivo del guerrafondaio dell’impero, il filosofo neo-con Bernard-Henri Levy che è venuto a Maidan come andò in Libia e in Bosnia, reclamando il rispetto dei diritti umani e minacciando sanzioni e bombardamenti. Ogni volta che arriva lui, comincia una guerra. Spero di non trovarmi mai in un paese dove Levy sta programmando una visita.

Le prime vittime della rivoluzione Marrone sono stati i monumenti – quelli di Lenin – perché i ribelli odiano il comunismo in ogni sua forma e odiano ciò che ricorda la guerra mondiale, perché i rivoluzionari stanno con quelli che l’hanno persa, con i nazisti tedeschi.

La storia ci dirà in che misura Yanuk e i suoi consiglieri hanno capito quello che stavano facendo. In ogni caso , hanno incoraggiato il fuoco di Maidan con le loro incursioni inefficienti fatte da una polizia disarmata. I neo-nazisti di Maidan avevano messo i cecchini a sparare contro la polizia, decine di persone sono state uccise, ma il presidente Obama ha chiamato Yanuk e gli ha chiesto di fermarsi, e lui si è fermato. Quando hanno ricominciato a sparare, avrebbe voluto mandare la polizia di nuovo, ma un diplomatico della UE lo avrebbe minacciato di denuncia al Tribunale dell’Aja, e lui avrebbe richiamato, come sempre, la sua polizia. Nessun governo riuscirebbe a funzionare in queste condizioni.

Alla fine è crollato, ha firmato sulla linea tratteggiata in fondo al foglio ed è partito per una destinazione ignota. I ribelli hanno preso il potere, hanno proibito la lingua russa e hanno cominciato a saccheggiare Kiev e Lvov. Ora la vita della gente placida di Kiev si è trasformata in un inferno: rapine quotidiane, botte, omicidi che abbondano. I vincitori stanno preparando un’operazione militare contro le aree di lingua russa nel sud-est dell’Ucraina. Lo spettacolo della rivoluzione può diventare davvero sanguinoso.

Ci sono certi ucraini che sperano che Julia Timoshenko, appena uscita dal carcere, riuscirà a frenare i ribelli, altri sperano che il Presidente Putin presti la giusta attenzione agli eventi ucraini, adesso che i suoi giochi olimpici sono, fortunatamente, finiti. Lo spettacolo però non è finito, almeno fino a quando non si abbasserà il sipario – ma finché gli attori continuano a recitare – non sapremo come andrà a finire questo dramma.

Israel Shamir è un commentatore politico e un ideologo radicale di fama internazionale, editorialista e scrittore. I suoi commenti e le sue profonde analisi su temi di attualità sono pubblicati sul sito www.israelshamir.net. Può essere raggiunto a adam@israelshamir.net

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article37761.htm

Il testo italiano di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte ComeDonChisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque.Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • dana74

    sono solo mercenari, né più né meno dei partigiani che insieme ai mafiosi "liberarono" l’Italia impiantando 113 basi Nato. Il regime sovietico ha mietuto 6 milioni di vittime dell’homolodor, forse non vi erano i parenti di Shamir per cui non ha motivo di astio ma per molti ucraini non è così. Poi ovvio che Putin non abbia NIENTE in comune con quello che era l’allora regime sovietico, ma a quanto pare ci piace sempre ricordare i fatti comodi. In piazza ci sono variegate sigle, con ognuno "la propria piattaforma" per quanto riguarda i gruppi militari bisogna vedere chi li rifornisce. I sionisti di chi sono amici eh Shamir? Bella ciao bella ciao è pure una canzone hyddish

  • geopardy

    Hai idee molto confuse e scarsissima conoscenza, il tuo posto sarebbe tra i festeggianti  di piazza Maidan e non te ne rendi neanche conto.

  • geopardy

    In tutta questa vicenda c’è qualcosa che non mi convince.
    La Russia minaccia di guerra la stessa Nato se si azzardasse ad attaccare la Siria e la Nato si ferma (non è che il veto all’Onu in altre occasioni sia stato efficace).
    In Georgia è arrivato l’esercito russo.
    In Ucraina, che dovrebbe essere una sorta di Rubicone, Putin neanche si scomoda, mentre in Crimea (sede del porto della flotta del Mar Nero, la più potente, insieme a quella del nord) alcuni miliziani pro-Russia occupano parlamenti ed aereoporti per dichiarare l’indipendenza dall’Ucraina, la stessa Cecenia si dice pronta ad intervenire con ogni mezzo in soccorso della stessa, tutto questo si è tradotto, da tutte le parti in gioco, in un generico appello all’unità dell’Ucraina (fremo restando il silenzio di Putin).
    La Russia avvia imponenti manovre militari, definite di routine, ai confini dell’Ucraina, anche la Cia immediatamente conferma che si tratta di menovre di routine (anche se non esclude del tutto la tempistica sospetta).
    Il ministro degli esteri polacco, qualche giorno fa se ne esce con una dichiarazione, secondo la quale, la Cina spingerebbe per un ‘Ucraina nella Ue, subito smentita dall’ambasciatore cinese in Ucraina, imputandola ad un generico errore di traduzione (non ad un secco no).
    Qualcosa mi dice che ci sfuggano, in generale,  dei particolari sugli equilibri del mondo, diversi da quelli che siamo abituati a valutare.
    Lì c’è un gioco a 4, compresa la Cina (che ha fatto notevoli investimenti in Crimea), che non è chiaro a chi debba giovare, sembra che l’Ucraina in Ue non sia considerata un grosso problema, nè dalla Russia nè dalla Cina.
    Intanto la prima azione finanziaria, nei confronti dell’Ucraina, la fa la Cina per vie legali internazionali, esigendo 3 miliardi di dollari di grano pagato e mai ricevuto.
    La Ue, che si era sempre detta priva di disponibilità finanziarie per aiutare l’Ucraina (per questo Janucovic si era rivolto a Mosca), ora dice di voler sborsare 20-30 miliardi di dollari.
    Probabile che sia presto per dire certe cose, ma finora la situazione sembra quasi surreale, se non addirittura, grottesca.

  • geopardy

    Era presto.

  • bstrnt

    La UE è la rana dalla bocca larga!

    Le politiche estere della UE sono dettate dai fondamentalisti puritani d’oltre oceano; esiste una "Die Deutsche Karte" che sancisce la dipendenza della Germania, soccombente nella seconda guerra mondiale, ai paesi anglofoni fino al 2099, documento reso pubblico dal generale tedesco Helmut Gerd Komossa; credo che per l’Italia ci sia analogo documento, anche se non è ancora stato reso pubblico.

    Dopo una resistenza di decenni, la Francia, col gargoyle criminale Sarkozy (vedi Libia), ha capitolato e si è lasciata aviluppare  nelle spire del serpente NATO o OTAN come lo chiamano lì; De Gaulle che per la sua indipendenza ha subito decine di attentati dagli sgherri d’oltre oceano deve ora rivoltarsi nella tomba.

    Gli USA hanno la sindrome, prima dell’URSS, ora della Russia, perché è l’unica potenza che se viene attaccata è in grado di far piangere l’avversario, anche se molto più forte (vedi Napoleone e Hitler), perché è grande e impossibile da controllare da parte di truppe di terra, perché non si conosce quali sorprese (anche tecnologiche) possano svelarsi in caso di confronti armati.

    Dovrebbero invece concentrarsi un po’ sulla Cina, che, quatta quatta sta diventando una superpotenza in grado di contrastare quelle conosciute.

    Putin conosce il suo potenziale, è supportato da ottimi consiglieri in strategie geopolotiche del calibro di Leonid Ivashov, e fa pochi errori, soprattutto dopo l’errore dell’apertura di credito all’occidente in Libia, errore peraltro condiviso con la Cina.

    Ora a questo attacco destabilizzante, portato dall’occidente con la complicità dei cani da riporto UE, si muove con cautela, ma con fermezza; intanto ha cominciato a presidiare la Crimea, da sempre russa, dove ha dispiegate forze sufficienti a indurre i tagliagole sobillati da USA e UE a non fare colpi di testa, mentre sta dispiegando le forze per andare in aiuto, se richiesto, alle regioni russofone dell’Ukraina da sempre legate con la Russia (ricordiamo che Breznev era ukraino).

    La NATO sta per essere pagata con la stessa moneta usata in Kossovo, creando un precedente; ha già avuto la sua razione con l’Ossezia, ora sta incassando il resto con Crimea e altre regioni che andranno a resistere alle bande inneggianti a Stepan Bandera.

    La Russia è tornata una grande potenza, anche se non come prima, ma sempre in grado di infliggere perdite inaccettabili, nel senso di MAD, a chiunque l’attacchi.