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LA GEOPOLITICA USA DEL DIVIDE ET IMPERA

DI MIKE WHITNEY

counterpunch.org

Se volete capire cosa sta succedendo in Ucraina, guardate questo video lungo 15 minuti, il cui protagonista è il consigliere ed amico di Putin Sergei Glaziev.

Glaziev spiega che i cambiamenti strutturali nell’economia mondiale, ed il suo spostamento verso l’Asia, hanno indotto i politici americani ad un disperato tentativo per cercare di mantenere il loro potere: fomentare una guerra in Europa.

Siate o meno d’accordo con quest’analisi, scoprirete che Glaziev è un personaggio veramente brillante, colto ed appassionato. Non fosse altro che per questo, il video vale largamente il tempo che impiegherete per visionarlo.
Ho trascritto il video da solo, mi scuso fin da subito per gli eventuali errori che potrei aver fatto. I titoli in grassetto sono miei. Un ringraziamento speciale a “Vineyard of the Saker”, per la pubblicazione di questa incredibile intervista.

Ecco le parole di Glaziev…

1. I CAMBIAMENTI STRUTTURALI NELL’ECONOMIA GLOBALE SONO SPESSO PRECEDUTI DA GRANDI CRISI E DA GRAVI TENSIONI

Il mondo di oggi sta attraversando una serie di crisi cicliche. La più grave è quella tecnologica, associata a dei notevoli cambiamenti nelle lunghezze d’onda dello sviluppo economico.

Stiamo vivendo in un periodo nel quale l’economia sta cambiando la sua struttura, quella che ha guidato la crescita degli ultimi 30 anni si è esaurita. E’ necessario passare ad un nuovo sistema di tecnologie.

Questo tipo di transizione è sempre avvenuto, purtroppo, attraverso una guerra. Così è stato negli anni ’30, quando la Grande Depressione diede il via ad una corsa agli armamenti ed alla 2a Guerra Mondiale.

Così è stato negli anni della Guerra Fredda, quando la corsa agli armamenti nello spazio diede origine alle complesse tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che sono state alla base della struttura tecnologica che ha guidato l’economia mondiale degli ultimi 30 anni.

Oggi siamo davanti ad una crisi di questo tipo. Il mondo sta spostandosi verso un nuovo sistema tecnologico.

2. PUTIN SPINGE IN FAVORE DELLE “AREE DI LIBERO SCAMBIO”, PER FACILITARE LA TRANSIZIONE VERSO UNA NUOVA ECONOMIA GLOBALE

Questo nuovo sistema ha una natura umanitaria. Una guerra, quindi, potrebbe non essere necessaria, perché i suoi principali vettori di crescita sono costituiti da tecnologie umanitarie, che includono le industrie della sanità e della farmaceutica, fondate sulle biotecnologie.

Ma sono comprese anche le tecnologie della comunicazione basate sulle nanotecnologie (che oggi stanno facendo un notevole passo in avanti), e quelle cognitive, che allargano i confini della conoscenza umana.

Il Presidente Putin sta costantemente portando avanti il concetto che, se fossimo in grado di accettare un comune programma di sviluppo, caratterizzato da un regime commerciale di tipo preferenziale esteso da Lisbona a Vladivostok … se fossimo d’accordo con Bruxelles per creare uno spazio economico comune, ovvero una comune area di sviluppo … se riuscissimo a trovare un numero sufficiente di progetti innovativi (dalla salute alla difesa contro le minacce provenienti dallo spazio) per sviluppare compiutamente il nostro potenziale scientifico e tecnologico, creando a tal fine una domanda costante da parte dello Stato … ebbene tutto ciò darebbe una spinta fortissima al nuovo sistema tecnologico.

3. WASHINGTON VEDE NELLA GUERRA IN EUROPA IL MODO MIGLIORE PER CONSERVARE LA PROPRIA EGEMONIA

L’America, tuttavia, ha intrapreso il suo solito percorso. Per mantenere il predominio sul mondo sta provocando un’altra guerra in Europa. Una guerra è sempre un bene per l’America. La 2a Guerra Mondiale, che ha ucciso 50 milioni di persone in Europa ed in Russia, è stata definita come una “guerra buona” ed un bene per l’America, perché gli Stati Uniti ne sono emersi come potenza leader a livello mondiale.

Anche la Guerra Fredda, che si è conclusa con il crollo dell’Unione Sovietica, è stata per loro una “guerra buona”. Anche questa volta gli Stati Uniti vogliono mantenere la leadership mondiale a scapito dell’Europa.

La leadership americana è gravemente minacciata dalla rapida crescita della Cina. Il mondo di oggi sta spostandosi verso un nuovo ciclo, questa volta di tipo politico. Quello vecchio dura da secoli, ed è associato alle istituzioni globali che regolano l’economia. Ci stiamo spostando dal ciclo americano di accumulazione del capitale, ad un ciclo asiatico. E questa è un’altra di quelle crisi che stanno sfidando l’egemonia statunitense.

Per mantenere la loro leadership di fronte alla concorrenza di una Cina (e di altri paesi asiatici) in forte ascesa, gli americani hanno dato inizio ad una guerra in Europa. Vogliono indebolire l’Europa, spezzare la Russia e sottomettere tutto il continente eurasiatico.

In altre parole, al posto della zona di sviluppo Lisbona-Vladivostok proposta dal Presidente Putin, gli Stati Uniti vogliono dare il via ad una guerra disastrosa su questo territorio … vogliono coinvolgere tutta l’Europa in una guerra, svalutare il capitale europeo, ripianare il proprio debito pubblico (sotto il cui peso gli Stati Uniti stanno già cadendo a pezzi), cancellare i debiti con l’Europa e con la Russia, e porre sotto controllo lo spazio economico e le risorse del gigantesco continente eurasiatico.

Gli Stati Uniti ritengono che sia questo l’unico modo per conservare la loro egemonia e battere la Cina. Sfortunatamente, la geopolitica che gli americani stanno adottando è esattamente quella del 19° secolo. Essi riescono a pensare solo nei termini delle lotte geopolitiche tipiche dell’Impero Britannico: quelle del “divide et impera”.

I “Paesi Centrali” (palese il riferimento a quelli “britannici”, ndt) contro tutti gli altri … spingere gli altri paesi ad un conflitto fra di loro e dare inizio ad una nuova guerra mondiale.

Per risolvere i loro problemi gli americani continuano, purtroppo, con questa vecchia politica di stampo britannico. La Russia è stata scelta come “vittima”, ed il popolo ucraino come “arma”, in attesa di diventare “carne da cannone” per una nuova guerra mondiale.

In primo luogo gli americani si son posti l’obiettivo di separare l’Ucraina dalla Russia. Questa tattica viene direttamente da Bismarck. Tipica della tradizione anti-russa, essa è tesa a trascinare la Russia in un conflitto, per prendere in consegna tutto lo spazio eurasiatico.

Questa strategia è stata portata avanti da Bismark, poi ripresa dagli inglesi ed infine dal leader dei politologi americani Zbigniew Brzezinski che, in molte occasioni, ha sostenuto di come la Russia non possa essere una superpotenza senza l’Ucraina, e che coinvolgere questi due paesi in un conflitto fra di loro potrà essere di beneficio sia per l’America che per l’Occidente.

Nel corso degli ultimi 20 anni gli americani hanno accarezzato il nazismo ucraino … mirando in realtà alla Russia. Come sapete, essi hanno ospitato i resti di Stepan Bandera (1909-1959, leader nazionalista ucraino e fondatore dell’”Esercito Insurrezionale Ucraino”, di matrice nazista, ndt).

Decine di migliaia di nazisti ucraini furono portati in America durante tutto il periodo del dopoguerra, e lì accuratamente indottrinati. Quest’ondata di immigrati piombò quindi sull’Ucraina, subito dopo il crollo dell’Unione Sovietica.
L’idea del “Partenariato Orientale” è stata utilizzata come un’esca. Essa è stata espressa per la prima volta dai polacchi, e poi ripresa dagli americani. La Georgia è stata la sua prima vittima. Ora lo è anche l’Ucraina, e presto sarà il turno della Moldavia (scolasticamente, il “Partenariato Orientale” è un programma di associazione, approvato nel 2008, concepito per favorire i rapporti fra UE ed Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldavia, Ucraina e Bielorussia, ndt).

Come sapete, stiamo costruendo un’Unione Doganale ed uno “spazio economico comune” con la Bielorussia ed il Kazakistan, che saranno presto affiancati dal Kirghizistan e dall’Armenia. L’Ucraina è sempre stata un nostro partner di lungo termine. L’Ucraina ha ancora in fase di ratifica questi accordi con la Russia (e con gli altri paesi), che nessuno ha ancora cancellato.

L’Ucraina è molto importante perché è una parte del nostro spazio economico, ma anche perché ci sono fra di noi dei legami secolari. Il nostro complesso scientifico/industriale è stato creato insieme, come un tutt’uno, e quindi la partecipazione dell’Ucraina all’integrazione eurasiatica è del tutto naturale e vitale.

Il “Partenariato Orientale” è stato creato per impedire la partecipazione dell’Ucraina al progetto di integrazione eurasiatica. Il senso del “Partenariato Orientale” è quello di creare un’associazione con l’Unione Europea. Ed allora, in che cosa consiste quest’associazione, concordata da Poroshenko e dai leaders europei? Nella trasformazione dell’Ucraina in una colonia.

Con la firma dell’accordo l’Ucraina perde la sua sovranità, trasferisce il controllo del commercio, delle dogane, della regolamentazione tecnico/finanziaria e degli appalti pubblici a Bruxelles.

4. LA GIUNTA NAZISTA DELL’UCRAINA E’ UNO STRUMENTO DELLA POLITICA DEGLI STATI UNITI

L’Ucraina cessa di essere uno stato sovrano nell’economia e nella politica. Nel contratto di associazione è chiaramente indicato che l’Ucraina è un partner minore dell’Unione Europea. L’Ucraina deve integrarsi nella difesa comune e seguire la politica estera dell’UE, sotto la cui guida è obbligata a partecipare alla risoluzione dei conflitti regionali.

In questo modo Poroshenko sta facendo dell’Ucraina una colonia dell’UE. Egli sta trascinando il paese in una guerra contro la Russia, permettendo che gli ucraini siano usati come carne da cannone, per innescare una guerra in Europa. Lo scopo dell’associazione (con l’UE) è quello di consentire ai paesi europei di utilizzare l’Ucraina nella risoluzione dei conflitti regionali.

Quello che sta accadendo nel Donbass è un conflitto armato regionale. L’obiettivo della politica americana è quello di creare il maggior numero possibile di vittime. La giunta nazista dell’Ucraina è uno strumento di questa politica.

Sta portando avanti delle atrocità e dei crimini senza alcun criterio, bombardando le città ed uccidendo i civili per costringerli a lasciare le loro case e per provocare la Russia, gettando l’Europa intera in una guerra.

Questa è la missione di Poroshenko. Questo è il motivo per cui rifiuta qualsiasi negoziato di pace e blocca tutti i trattati. Egli considera qualsiasi dichiarazione di Washington sulla de-escalation del conflitto come un ordine da interpretare al contrario, ovvero per aumentarne l’intensità. Tutti i colloqui di pace che si son tenuti a livello internazionale hanno portato ad un nuovo ciclo di violenza.

Dobbiamo capire che abbiamo a che fare con uno stato nazista, determinato ad innescare una guerra contro la Russia, che ha dichiarato a questo scopo la coscrizione generale. L’intera popolazione maschile tra i 18 ed i 55 anni è stata posta sotto le armi. Coloro che rifiutano saranno condannati a 15 anni di carcere. Questo criminale potere nazista rende a sua volta criminale tutta la popolazione ucraina.

5. WASHINGTON STA TRASCINANDO l’EUROPA VERSO LA GUERRA PER PERSEGUIRE I PROPRI INTERESSI

Abbiamo calcolato che l’economia europea perderà circa 1.000 miliardi di euro, conseguenza delle sanzioni imposte dagli americani. Si tratta di una somma enorme. Gli europei stanno già contando le perdite. C’è già un calo delle vendite verso la Russia.

La Germania perderà circa 200 miliardi di euro. I nostri “rabbiosi amici” dei paesi baltici sono quelli che subiranno le perdite maggiori. L’Estonia subirà una perdita più grande del suo intero PIL, mentre la perdita sarà di circa la metà del PIL per la Lettonia. Ma tutto questo non li fermerà.

I politici europei stanno seguendo gli americani senza mettere in discussione quello che essi stanno facendo. Essi stanno danneggiando sé stessi, provocando l’avvento del nazismo e della guerra.

Ho già detto che la Russia e l’Ucraina sono le prime vittime di questa guerra fomentata dagli americani. Ma lo è anche l’Europa, perché la guerra ha nel mirino il benessere degli europei e la sua destabilizzazione.

Gli americani si aspettano che la fuga dei capitali e dei cervelli europei verso l’America possa continuare. Ecco perché stanno mettendo in fiamme tutta l’Europa. E’ molto strano che i leaders europei stiano andando a braccetto con loro.

6. LA GERMANIA E’ ANCORA UN TERRITORIO OCCUPATO DAGLI AMERICANI

Non dobbiamo limitarci a sperare … ma dobbiamo impegnarci insieme ai leaders europei di nuova generazione, liberi dai diktat americani. Il fatto è che l’attuale élite politica europea si è formata negli anni del post Guerra Fredda, diventando poi, molto rapidamente, anti-russa.

Nonostante gli ampi legami economici e gli enormi (reciproci) interessi, la “russofobia”, che si basava sulla lotta al “sovietismo”, rimane tutt’ora ben piantata nella mente di molti politici europei.

Ci vorrà una nuova generazione di (pragmatici) politici europei perché questi possano essere in grado di comprendere quali sono i propri interessi nazionali. Quello che oggi possiamo vedere è che i politici agiscono contro gli interessi delle Nazioni che rappresentano.

Ciò è in gran parte dovuto al fatto che la Germania, che è il motore della crescita europea, è ancora un paese occupato. Le truppe americane sono ancora in Germania, ed ogni Cancelliere tedesco fa ancora giuramento di fedeltà agli americani. Giura di seguire le orme della loro politica.

7. LA RINASCITA DEL NAZISMO

Questa generazione di politici europei non è riuscita a liberarsi dal giogo dell’occupazione americana. Anche se l’Unione Sovietica non esiste più, essi continuano maniacalmente a seguire Washington nel suo desiderio di espandere la NATO e di porre nuovi territori sotto il proprio controllo. Nonostante siano già piuttosto “allergici” ai nuovi membri orientali dell’UE.

L’Unione Europea sta scoppiando, ma questo non impedisce loro di continuare un’aggressiva espansione nei territori post-sovietici. Spero che la nuova generazione di politici sappia essere più pragmatica. Le ultime elezioni del Parlamento europeo hanno mostrato che non tutti si son lasciati ingannare dalla propaganda pro-americana ed anti-russa, e dal costante flusso di menzogne ​​che sta piovendo sulle popolazioni europee.

I Partiti europei tradizionali hanno perso, nelle recenti elezioni per l’europarlamento. Più si racconta la verità, più forte sarà la reazione, perché ciò che sta avendo luogo in Ucraina è la rinascita del nazismo.

L’Europa riconosca i segnali di questa rinascita, traendoli dalle lezioni che le ha impartito la 2a Guerra Mondiale.

Dobbiamo risvegliare questa memoria storica, in modo che i politici europei possano riconoscere nei nazisti ucraini ora al potere i seguaci di Bandera, di Shukhevych e degli altri collaboratori nazisti.

L’ideologia delle attuali autorità ucraine ha le sue radici nell’ideologia di coloro che furono complici di Hitler, capaci di massacrare gli ebrei a Babi Yar (quartiere di Kiev, ndt) e di bruciare vivi ucraini e bielorussi, capaci di annientare tutti, senza distinzione. Il nazismo è in aumento. Gli europei devono riconoscere in questo terribile scontro la loro stessa morte.

Se continuiamo a diffondere la verità, spero che l’Europa possa salvarsi dalle minacce di una nuova guerra.

Mike Whitney

Fonte: http://www.counterpunch.org/

Link: http://www.counterpunch.org/2014/08/22/understanding-ukraine-in-15-minutes/

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANCO

Titolo originale: “CAPIRE L’UCRAINA IN 15 MINUTI”

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Ci sono solo poche cose che cabierebbero il mondo,

    1 energia di punto zero
    2 eliminazione della moneta privata garantita da debito pubblico (es. € e $)
    3 eliminazione riserva frazionaria
    4 eliminazione HFT (high frequency trading) 
    Poi non si può creare "aree di libero scambio"  senza regole economiche e monete uguali, un esempio lampante è l’area euro, men che meno se ci sono monete e parità di cambio diverse.
  • Cataldo

    Oggi come oggi per sentire una analisi politica che non sia una offesa al buon senso ed alla realtà bisogna rivolgersi a oriente 🙂
    L’efficacia attuale della propaganda imperialista made in NATO non ha eguali nella storia.
    I russi sapevano che la Pravda andava letta in un certo modo, erano consapevoli che il regime manipolava l’informazione, intanto perchè non c’era il supporto delle varie realtà virtuali alle bugie del regime, e poi all’epoca, anche in occidente, la visione del mondo dei cittadini si formava attraverso una rete di agenzie (famiglia, scuola, religione, sport, etc) e di modalità di relazione, mentre oggi l’apparente messe di informazioni e reti di relazioni si basa su uno strato omogeneo  e una sovrapposizione di comportamenti impressionante, che taglia tutti i corpi intermedi e ci riduce a monadi contrapposte al moloch del main stream.
    In questo quadro va inserito il discorso sulla politica europea rispetto la guerra.
    I tempi attuali vedono infatti l’affermarsi, specie in Italia, di nullità assolute, che credono alla propaganda sinceramente, come le nostre ministre, e trasportano tutta la politica in un teatrino senza alcun riferimento con l’espressione democratica del voto, e senza alcuna responsabilità politica. 
    Questo pistolottino per dire che le soluzioni politiche nel senso di un cambiamento per le vie istituzionali correnti attraverso il voto diventeranno sempre più difficili per tutto l’occidente, e l’Italia, come sempre, è la cartina di tornasole di questo processo.

  • clausneghe

    Ecco, quello che dice il simpatico amico-consigliere di V.Putin (ma non era Alexander Dugin?) io lo vado ripetendo e scrivendo da tempo, pari pari quasi, avendolo intuito proprio tale e quale. Aggiungo, e questo è il mio pensiero,  la Potenza che guida l’Occidente, che non sono necessariamente gli Usa ma piuttosto la City Londinese con i suoi elitari kipputi, vuole scatenare una guerra in Europa con l’obbiettivo di causare il massimo di distruzione e morte, per poi avvantaggiarsene in modo da, dopo aver assoggettato l’ulteriore resto del mondo,  instaurare il Governo Unico Mondiale su una popolazione drasticamente ridotta, selezionata e magari microcippata.

    Lui, Sergej Glazev, parla di nazismo, ma quì siamo ben oltre, quì bisogna parlare di Satanismo come strumento per arrivare alla ri-voluzione Luciferina.
    Se il loro disegno sarà realizzato avremo una nuova globale e unica re-ligione, quella della Nuova Luce che già rischiara le menti malate di un gran numero di psicopatici sanguinari.
  • vic

    Non e’ vero.

    Quando c’era il MEC, Mercato Comune Europeo, composto dagli storici 6 membri, accanto ad esso, c’era l’AELS, Associazione Europea di Libero Scambio.
    Ogni nazione partecipante aveva la propria valuta e le cose funzionavano piuttosto bene.
    Il fatto e’ che gli accordi di libero scambio e’ meglio ratificarli a due a due, onde tener conto  ognuno dei propri interessi.
    Esempio recente di trattato di libero scambio: Svizzera-Cina. Il presunto nano svizzero s’e’ mosso con l’obiettivo di difendere nel trattato gli interessi dei contadini locali e di regolare la questione dei brevetti. Alla fine e’ stato trovato un accordo che va bene ad entrambi. Sembra un trattato fra Davide e Golia. Paesi estremamente diversi, ognuno con moneta propria. Vedremo se funzionera’.
    La verita’ e’ che all’apparenza e’ ben piu’ difficile trattare con partner storicamente  inaffidabili, tipo Italia. Non per nulla le trattative italo-svizzere si trascinano e languono da anni. probabilmente finira’ che perderanno la pazienza in notoriamente pazienti orsi bernesi, e faranno saltare unilateralmente trattati bilaterali che non stanno piu’ ne’ in cielo ne’ in terra, dal tanto sono desueti.
    Il libero scambio funziona se c’e’ volonta’ reciproca di attuarlo in modo decente. Se dietro c’e’ un trucco, una furbata, alla lunga si rivela un disastro.
    Mi pare che i trattati di libero scambio fra i paesi scandinavi funzionavano a meraviglia, pur avendo ognuno la propria moneta.
    Con chi sta trattando la Svizzera attualmente nell’ambito del libero scambio? Con l’India, guarda te. Forse che hanno monete comuni? No. Sono paesi diversissimi pero’ evidentemente interessati entrambi ad un accordo commerciale di libero scambio. Evidentemente ognuno ha da offrire qualcosa di interessante e viceversa.
    Non si sa se questi trattati avranno vita lunga o breve. Se alla fine il gigante si pappera’ il nano. Fatto e’ che il presunto nano svizzero ce la fa, con la sua esperienza diplomatica, a fare accordi di questo tipo.
    Non ce la fa con l’Italia, evidentemente perche’ ormai con l’Italia c’e un Roestigraben cuolturale piu’ profondo del canyon del Colorado. In senso di cultura politica, beninteso. 
    Insomma, da profano, mi pare che il libero scambio possa funzionare senza nessun bisogno di moneta comune.
    Molto piu’ perplesso mi lasciano i grandi trattati di libero scambio. per esempio quello in nuce fra USA ed UE, che ha tutta l’aria di essere una gran fregatura per le popolazioni dell’UE, in quanto darebbe un potere giuridico immenso alle multinazionali. Ma che razza di diplomatici ha inviato l’UE a trattare se non sanno nemmeno difendere gli interessi della popolazione?
    Di nuovo, ci si governa meglio in piccolo.
    Ma e’ un’opinione di nicchia, ahime’. Per pochi rari afecionados del piccolo e’ bello.
  • vic

    Ci tengo a ringraziare CDC per la traduzione che ci permette di sentire un’opinione russa di spessore senza tanti filtri.

    Certo che e’ sconcertante vedere come la sinistra italiana, ai tempi cosi’ vicina alla Russia, sia oggi lontana anni luce da quel paese.
    Stesso discorso vale per la Francia.
    Forse sarebbe opportuno ripristinare la cosiddetta diplomazia del ping-pong.
    La pratico’ Nixon: per aprire un colloquio con la Cina di Mao uso’ lo sport, nello speicifico le squadre di tennis da tavolo.
    Forse scambiando qualche sportivo in piu’ con la Russia si ottiene qualcosa, come conoscenza reciproca che non si raggiunge con i tradizionali canali diplomatici.
    Nel piccolo lo constato per esempio osservando  quel che succede nell’hockey su ghiaccio.
    Si sono instaurati contatti amichevoli apprezzati dalle due parti (CH e Russia).
    I migliori giocatori, quelli dalla tecnica sopraffina, sono notoriamente di scuola russa. I canadesi ed i nordici hanno altri atout.
    Non mi piace la demonizzazione della Russia che va attualmente di moda sui media. Avranno anche i loro difetti i russi, ma demonizzarli cosi’ arbitrariamente, e’ la cosa piu’ sciocca da fare.
  • albsorio

    Se da italiano fai formaggio di pecora in Italia ( costi e leggi italiane) come arrivi al prezzo esempio del formaggio di pecora greco (costi e leggi greche) ? 

    Esempio di area unica e moneta unica.
    Se mettiamo caso fai scarpe in italia (costi e leggi italiane) come fai a competere con la Romania?
    Esempio di area unica e moneta diversa.
    Se fai un televisore in Italia ( costi e leggi italiane) come fai a competere con il sud est asiatico?
    WTO esempio di "area comune" con monete diverse e costi e regole diverse.
    In altre parole l’Italia perde quote di produzione perche giochiamo tutti lo stesso gioco (lo sviluppo) ma con regole diverse, questo non funziona.
  • cdcuser

    Sempre bene ricordare i sostenitori "materiali" in Italia di queste merde:

  • Simulacres

    Se i governanti europei sono giunti a questo tacito intento pratico, è forse che, dopo tutto, l’anima dell’Europa s’è definitivamente cristallizzata dietro questa forma di abdicazione suicida. 

    Oggi, i popoli europei hanno definitivamente preso la vile abitudine dei loro sciagurati governi, si sono ben adattati a loro. Essi temono, nella loro miopia, ogni cambiamento; alimentati dalla stupidità e dalla brutalità innescata dalle tonnellate di propaganda che si abbattono su di loro e si appiccica ai loro sentimenti. Centro, Destra e Sinistra sono tutti d’accordo

    L’unanime attuale corsa in massa al massacro di interi paesi, deriva principalmente e, soprattutto, una sorta di impazienza spasmodica, quasi irresistibile, unanime, per la Morte! La stessa (…classe dominante) che prometteva fino a qualche anno fa ai loro fedeli, tutti convinti in anticipo, l’arrivo imminente, infallibile, della democrazia in M.O. e la pace nel Mondo.

    Oggi sappiamo che tutto diventa più tragico e più irrimediabile a mano a mano che la vi si "esporta", la vi si "perfeziona"… E’ una vecchia lezione sempre nuova. 

  • Cataldo

    E’ importante la moneta ed i trattati etc etc, ma non sono tutti li i problemi.
    Tra i tanti fattori che paralizzano la nostra economia, oltre la crisi generale del modello di "sviluppo" c’è ne uno di cui non si parla mai, eppure è fondamentale, negli ultimi anni noi abbiamo contribuito ad eliminare i nostri stessi mercati di esportazione più in crescita, dove le nostre esportazioni erano ben avviate, altri ce li siamo tolti di bocca letteralmente per far piacere ai fratelli USA regalandoli ai Cinesi in piena eterogenesi dei fini.

    Libia, Siria, Iraq, Iran, Gente che pagava con soldi veri i nostri prodotti, e che aveva in corso aumento della domanda, invece di svilupparli nel nostro interesse gli abbiamno distrutti. Non si puo comprendere l’economia senza guardare una carta geografica e senza vedere i flussi … Sono anni che ci spariamo nelle balle in tutto il mediterraneo ed oltre, ed ora la flagellazione finale con la Russia.
    Nel 2011 dicevo che la guerra alla Libia era contro l’Italia e la Germania, il conto sarà molto salato, ed ora con la devastazione in Ucraina si lanciano le premesse per castrare la Germania in modo definitivo, altro che egemonia tedesca 🙂

  • albsorio

    Per non ricordare le vicende del south stream e dei rigassificatori dove l’Italia sarebbe stata l’hub del metano europeo.

    Effettivamente ci siamo sparati nelle palle per compiacere il $ e prolungarne l’agonia, l’Ucraina però fa da catalizzatore alla sua caduta, vedremo se aver sacrificato l’ economia europea è stato sufficiente o serve una guerra in Europa.