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06 1 titoli di stato

La crisi finanziaria globale e l’Italia

DI STEFANO DI FRANCESCO E FABIO CONDITI

Comedonchisciotte.org

Lo scopo di questo breve articolo è quello di evidenziare alcune falsità che troppo spesso sono state date in pasto all’opinione pubblica per spiegare l’origine della crisi finanziaria globale ed il suo meccanismo di propagazione al debito sovrano.

La versione ufficiale, in buona sostanza, ci racconta che a partire dal 2007  :

– l’origine della crisi è fondamentalmente da ricercarsi nel mancato pagamento delle rate dei mutui e prestiti subprime negli USA, che hanno messo in difficoltà le banche che avevano erogato questi finanziamenti;

– successivamente, lo spettro del default ha colpito il debito sovrano di quei paesi che avevano un livello del rapporto Debito/PIL elevato, iniziando dalla Grecia per poi estendersi ad altri stati, Italia compresa.

Questa versione ufficiale è semplicemente falsa.

Vi sembra credibile che nel 2007/2008, a fronte di un sistema bancario globale con impieghi per 142.000 mld di dollari, siano bastati appena 400 mld di titoli incagliati (0,28% del totale) per bloccare il credito, far saltare il mercato interbancario globale, costringendo le banche centrali ad iniettare migliaia di miliardi di liquidità? Come è possibile  poi, che le banche abbiano subito perdite nella capitalizzazione di borsa per il 90%, il 95% del loro valore?

Se si vogliono realmente indagare le cause che hanno portato alla più grave crisi del sistema finanziario globale dal dopoguerra ad oggi , è necessario focalizzare l’attenzione sul credito bancario e sulle sue modalità di creazione.

Le crisi finanziarie derivano dall’instabilità strutturale del sistema monetario, che dovrebbe essere controllato e gestito dalle Banche Centrali, mentre invece esse rivestono un ruolo secondario nella creazione del denaro.

Come disse Marvyn King, Governatore della Banca d’Inghilterra, nel 2012 :

Quando le banche erogano prestiti ai clienti, creano il denaro accreditandolo sui loro conti. Nella creazione di moneta, quindi, il ruolo di gran lunga maggiore è quello delle banche private.”

Il meccanismo d’indebitamento sul quale poggia tutto il sistema finanziario globale, risulta essere fonte di gravi instabilità che limitano il progresso, il benessere e l’equa redistribuzione della ricchezza.

Infatti nella zona euro, a fronte di circa 1.150 mld di euro di banconote e monete metalliche create dalla Banca Centrale Europea, la moneta bancaria creata dal nulla dalle banche quando fanno prestiti, cioè il credito bancario, ammonta a circa 35.000 mld di euro.

Considerato che la moneta bancaria si basa sul presupposto che il prestito venga interamente restituito con gli interessi  e che se questo non avviene la banca fallisce, questo fatto costituisce il primo elemento di instabilità del sistema monetario.

Il secondo fattore di instabilità è la tendenza delle banche ad utilizzare questo denaro creato dal nulla nei mercati finanziari e nelle bolle immobiliari, per loro natura instabili e rischiose soprattutto se erogati a soggetti ad “alto rischio” , perché più redditizie rispetto agli investimenti nell’economia reale, che normalmente sono caratterizzati da maggiori garanzie e controlli e da una minore volatilità dei prezzi.

06 2 prestiti banche

Il problema è stato in primo luogo, amplificato dal comportamento fraudolento del sistema bancario, che dopo aver fornito prestiti a soggetti ad “alto rischio” come quelli dei mutui subprime, si è parzialmente tutelato  cartolarizzando questi debiti e rivendendoli ad altri investitori.

Ma il sistema è stato ulteriormente  reso ancor più instabile, dalla creazione di prodotti finanziari  derivati, che scommettevano sulla tenuta o meno dei mutui subprime cartolarizzati, ma con importi ancora più elevati.

Al sistema bancario tradizionale così congegnato, si è venuto affiancando un altro sistema bancario “ombra”, il cosiddetto shadow banking system, basato su una varietà di veicoli di investimento con elevata leva finanziaria, di conduits (enti societari costituiti ad hoc) e di altre strutture al di fuori del sistema bancario. A differenza delle banche tradizionali, che si finanziano prevalentemente attraverso i depositi creati dal nulla con i prestiti e hanno accesso, se necessario, alla liquidità di banca centrale, queste “banche ombra non regolamentate” creavano moneta attraverso prestiti garantiti da prodotti finanziari, esponendosi al rischio di dovere vendere forzosamente e a prezzi ridotti le attività in portafoglio nei casi di instabilità del mercato.

06 3 shadow banking
Il sistema bancario tradizionale e quello ombra, con i loro rispettivi meccanismi di creazione di denaro dal nulla, sono la vera causa della crisi finanziaria, che poi si è riflessa nell’economia reale riducendo la sua liquidità ed il suo credito.

Nel sistema bancario tradizionale la moneta bancaria, cioè il credito bancario, vengono creati dal nulla quando la banca fa un prestito, ricevendo in garanzia la promessa che il prestito sarà restituito con gli interessi, nella maggior parte dei casi pretendendo come garanzia l’ipoteca di beni reali, quindi il rischio è legato alla effettiva valorizzazione di quel bene nel momento che dovrà essere venduto.

Nel sistema bancario ombra, una tipica transazione si sviluppa in questo modo: un fondo hedge  acquista 1 milione di euro  di BTP o di mutui cartolarizzati e li gira Goldman Sachs che, a sua volta li presta a Credit Suisse, che infine li gira ad una assicurazione od ad un Fondo monetario od ad un fondo sovrano. Il fondo hedge, GS, Credit Suisse ottengono tutti e tre un milione di euro di credito, moltiplicando per tre il valore iniziale dato “in garanzia”, mentre i fondi sovrani, le assicurazioni , i fondi monetari sono quelli che in pratica prestano denaro reale.

Esiste quindi, in parallelo al sistema bancario tradizionale, un altro sistema non visibile al pubblico, poco conosciuto che coinvolge una dozzina di mega banche, qualche centinaio di fondi hedge, grandi assicurazioni, mega fondi e fondi sovrani. Tra questi operatori si creano una catena di prestiti in cui si reipotecano “safe assets” (in genere titoli di stato, ma anche altre tipologie di asset come mutui cartolarizzati con rating elevati) come pegno, in prestiti che durano da qualche giorno ad alcune settimane ed in cui i titoli a garanzia possono essere utilizzati più volte, aumentando notevolmente il rischio su tutta la moneta creata con questo sistema.

La dimensione del sistema bancario ombra è passata da  26 mila mld. di dollari ($) nel 2002 a quasi 67 mila mld. di $ nel 2011 ( pari al 111% del PIL mondiale!!), per poi ridursi, secondo gli ultimi dati ufficiali del novembre 2015 dell’FSB,  a circa 36 mila miliardi di dollari a fine 2014.

Il motivo per cui la crisi finanziaria globale ( CFG) si è sviluppata, risiede nella natura instabile di tutta la moneta che circola nel sistema economico a partire da quella legale emessa dalle Banche Centrali, sia quella creata dal nulla con i prestiti dalle banche tradizionali, sia quella creata dal nulla dal sistema bancario ombra, utilizzando più volte gli stessi titoli finanziari a garanzia della moneta creata.

06 4 economia mondiale

Il problema è che la stragrande maggioranza della moneta che circola nel nostro sistema economico globale, viene creata dal nulla con il debito, avendo però come garanzia beni reali o finanziari la cui variabilità di valore rende tutto il sistema fortemente instabile e potenzialmente sempre a rischio di crollo.

Questo costringe le Banche Centrali ad intervenire a sostegno del sistema bancario e finanziario tutte le volte che una riduzione del valore dei beni reali o finanziari posti a garanzia del denaro creato dal nulla, produce una crisi di fiducia e liquidità del sistema finanziario globale.

L’enorme massa di debito  creato congiuntamente, sia dal sistema bancario tradizionale che da quello ombra, necessita per poter funzionare di investimenti sicuri (safe assets), in grado di garantire un buon rendimento e zero rischi.

Si comprende dunque ora, perché vi sia così tanta attenzione e pressione sull’Italia da parte della finanza globale, affinché prosegua sulla via dell’austerità e del pareggio di bilancio.

Il compito dell’Italia è oggi quello di continuare a produrre  BTP, un investimento sicuro utile alla proliferazione dello shadow banking system, che li impiega come moneta di base. Il debito pubblico è  funzionale al sistema finanziario; occorre produrre BTP “sicuri” da collocare sul mercato per remunerare investitori.   

Nel 2011, quando i BTP italiani persero il 25% del loro valore, si creò una situazione analoga a quella del 2008 e si rese necessario un intervento delle banche centrali, che tramite varie tipologie di programmi,  crearono  miliardi di dollari per sostenere la crisi di fiducia e liquidità del sistema finanziario globale.

La  BIS, nel paper 399 del Dicembre 2012, afferma che “Perchè il debito pubblico rimanga una risorsa sicura, il governo deve rimanere solvente. Questo lascia aperta la questione di come le autorità monetarie possono aiutare le autorità fiscali a rimanere solventi. La visione convenzionale è che le autorità monetarie dovrebbero concentrarsi interamente sulla stabilità dei prezzi e lasciare che il governo regoli la politica fiscale condizionato da un basso signoraggio. L’alternativa sarebbe quella di monetizzare il debito del governo, che sostituirebbe un evento negativo (default) con uno peggiore (alta inflazione)

E’ chiaro che per produrre debito pubblico è necessario avere deficit annuali, cioè spendere più di quello che si incassa attraverso la tassazione;  questi deficit però, potrebbero essere eccessivi e creare dell’inflazione (che deriverebbe da un aumento della domanda interna) od anche condurre ad una svalutazione della moneta, cosa che renderebbe  i bonds governativi non più sicuri a causa delle eventuali  perdite sul cambio.

Quindi da una parte ci vogliono tutti questi titoli come i BTP altrimenti il sistema finanziario ne soffre, dall’altra però i governi devono assicurare agli investitori finanziari che comprando questi bonds non avranno perdite dovute a inflazione e svalutazione.

L’unica via per giungere a questo risultato è fare come l’Italia !

Occorre in primis, un bel debito pubblico come quello  italiano, che costa un 4- 5% di PIL di interessi l’anno; in secondo luogo, lo Stato deve spendere meno di quello che incassa verso i cittadini italiani (impoverendoli), perché così garantisce agli investitori finanziari che non ci sarà inflazione ed infine, restando nell’Euro,  non soffriranno  alcun rischio di cambio.

Dato  che questi bonds devono rendere ogni anno, ma senza rischio per gli investitori, il Governo deve fare un avanzo di bilancio “primario” (T – G > 0) , in modo da non inflazionare neanche un poco l’economia reale e rimanere dentro l’Euro che a differenza della infida Lira, garantisce gli investitori offrendo un rendimento reale senza rischio di cambio.

Questo concetto, questo piano  potremmo  dire, discusso apertamente tra i banchieri centrali di tutto l’occidente ed i rappresentanti dei mega fondi, richiede  per l’Italia  l’austerity  ad oltranza e rimanere nell’Euro. Perché senza bonds come i nostri BTP, che sono il terzo mercato al mondo per dimensione del debito pubblico, la piramide del mercato finanziario globale non funziona.

Oggi ognuno nell’economia globale ha un suo ruolo: gli americani hanno quello della polizia internazionale, i tedeschi producono macchinari complicati e veicoli di lusso, i cinesi producono quasi tutte le merci di bassa- media qualità, i giapponesi esportano tecnologia e l’Italia produce BTP!

Sotto l’innocente apparenza del discutere “come far funzionare meglio il mercato finanziario” (che parrebbe essere l’unico vero problema dell’umanità ) nel paper della BIS si teorizza apertamente che lo Stato è al servizio della rendita finanziaria, che la sua funzione è garantire che chi ha soldi li possa accumulare senza rischio, vivendo di rendita, senza usarli nell’economia od  investirli in qualche cosa di reale.

Il governo italiano, dal Novembre 2011 in poi, osserva in maniera assoluta le indicazioni che provengono dal sistema finanziario globale, imponendo tasse che strangolano l’economia reale e realizzando Avanzi Primari consistenti ( nel 2019, l’Avanzo Primario stimato dal Governo dovrebbe essere del 3,4% del PIL, più di 60 miliardi di euro sottratti all’economia reale!).

La ripresa economica fin quando si seguiranno queste linee d’azione demenziali, è e resterà un miraggio.

 

Stefano Di Francesco

Esperto economico e finanziario

Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Moneta Positiva

Fabio Conditi

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.it

Campagna Quantitative Easing for People

www.qe4people.blogspot.it

 

10.11.2016

Pubblicato da Truman

  • GioCo

    35.000 su 1.150 sono il 3,3 % c.ca.
    il che vuol dire che se gli interessi sui prestiti superano il 3,3 % non esistono fisicamente soldi stampati per pagare gli interessi maturati (non parliamo poi del debito).

    • Fabio Conditi

      Bingo ! E’ il meccanismo del debito perpetuo matematicamente inestinguibile che costringe l’economia reale non solo a lavorare per pagare gli interessi, ma a svendersi al primo offerente …

    • ga950

      Un bambino di scuola materna che non è ancora sotto l’influsso arimanico è più arguto e semplice di lei, quindi questa conclusione, cioè la sua, l’ha tratta mentre giocava con le macchinine.

  • PietroGE

    Dall’articolo si deduce anche che un possibile scenario di uscita dall’euro dell’Italia è praticamente illusorio. Una reintroduzione della lira e conseguente svalutazione garantirebbe l’inflazione e una richiesta di interesse sul denaro che ritornerebbe a due cifre. A quel punto l’unica via sarebbe il default sul debito e, visto il suo volume, turbolenze enormi sui mercati e di riflesso sulle economie mondiali.
    Sono stati analizzati i possibili scenari di default sul debito italiano?

    • Fabio Conditi

      Il default sul debito pubblico è un falso problema se lo Stato può stampare soldi, il vero problema è che crollerebbe la piramide finanziaria che si appoggia sui nostri Titoli di Stato, per questo faranno di tutto per non farcelo fare. Per questo hanno paura di politici che non siano al loro servizio …

      • ga950

        La vulgata recita: “Il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi.”
        Infatti Monti possiede una fabbrica di pentole.

      • Apollonio

        Si si un falso problema …!

        con la dipendenza dell’ Italia dalle materie prime e dal petrolio il problema
        il collasso economico ed inflazione a 3 cifre..! in 3 -6 mesi, nemmeno lo scenario Argentino ma Tipo Weimar.

        Signor Conditi non siamo su un isola deserta ma siamo nell’ era della Globalizazzione e non siamo ne la Russia ne gli Usa ne la Cina nemmeno loro potrebbero permettersi quello che lei sostiene .

        • Roberto Giuffrè

          Ma chi lo dice?
          L’Italia ha sempre potuto contare su milioni di PMI che producevano di tutto. E non della stessa bassa qualità dei cinesi. E fino a fine anni ’90 eravamo i massimi esportatori di manufatti di qualità. Ce le hanno fatte chiudere tutte le PMI.
          Le risorse che compravamo servivano per la trasformazione, per cui eravamo in grado di fornire una contro partita.
          Ci rimane solo l’industria del turismo, ma anche quella se la stanno comprando investitori esteri. I tedeschi i migliori villaggi vacanze del sud Italia.
          Il gioco dei BTP che garantiscono rendite, non potrà andare avanti a lungo. È un meccanismo per dissanguare l’economia reale, che era diventata la 7a al mondo e 4a per risparmio dei cittadini. Ci hanno infilato in un sistema che ha preso di mira i risparmi della gente.
          Ma non sono infiniti questi risparmi e i parassiti o ce li scrolliamo di dosso noi, o si staccheranno solo dopo averci balcanizzati, e non ci sarà più nulla da succhiare a parte il lavoro della gente. Ed allora torneranno ad industrializzarci per sfruttarci con salari da 300 euro al mese.

        • Truman

          Un’isola deserta di nome Giappone?

          • Apollonio

            Truman guardi che in Giappone mica si sognano di eliminare i loro Btp si chiamano BOJ. come auspica l’ articolista e complottisti al seguito e non pensano che sia un Gioco…!.

    • stefanodifrancesco

      PietroGE il debito pubblico italiano è moneta di base per lo shadow banking system; rappresenta un approdo sicuro per gli investitori globali che lo comprano grazie al fatto che offre rendimenti positivi e non presenta rischi di cambio. Ovvio che nessuno ha interesse al default, piuttosto utilizza questa possibilità per imporre politiche che non sono a vantaggio dell’economia reale, quanto piuttosto di quella finanziaria.
      L’Italia non darà mai default sul debito pubblico che è un falso problema.
      Con il sistema attuale si realizza un trasferimento di risorse dagli stati ( cittadini ) mediante le imposte, a favore delle banche che incassano senza rischio.
      Bisogna smettere di emettere debito (BTP)!!

      • Apollonio

        “Bisogna smettere di emettere debito (BTP)!! !

        Se si smettesse di emettere BTP la prima cosa significa esplulsione dalla zona Euro e si verificherebbe una situazione tipo Weimar il collasso del paese nel giro di 6 mesi.

        • stefanodifrancesco

          ..si espulsione dalla zona Euro, Weimar, le cavallette e poi dulcis in fondo il meteorite!! :-))))

          • Apollonio

            dove viveva lei a fine 2011 ?

            quando si è sforato il rapporto debt e quello che è successo
            forse era nell’ isola deserta insieme al prof. Conditi descitta nel precedente articolo sulla falsariga di questo…!

        • Roberto Giuffrè

          Maronna sempre le stesse minchiate!
          La risorsa sono le braccia e le menti della popolazione.
          Si emette moneta sovrana per mettere al lavoro la gente.
          Se gli dai denaro e li incentivi tu non hai idea di che cosa è in grado il genio e la creatività di un popolo. I tedeschi ci stavano per conquistare l’Europa fomentati da ideologie imperialiste.

          • Primadellesabbie

            “…tu non hai idea di che cosa è in grado il genio e la creatività di un popolo…”

            Su questo temo vi sbagliate in molti.

            La crisi del Nostro Paese sarà stata causata dall’euro, dal 3 %, dal trasferimento di aziende in Romania o in Cina, dai cattivi tedeschi, ma é stata accompagnata dall’apparire di una generazione che, tolto il cappuccino e gli shottini con le piantine, non sa fare altro, non osserva, non impara, non é interessata a niente.

            Auguri.

          • stefanodifrancesco

            Primadellesabbie ha ragione nell’elencare come concause della crisi attuale le regole imposte dai trattati, la delocalizzazione ed anche un problema generazionale . L’euro è un fattore che ha amplificato la profondità della crisi, ma non è la causa. In buona sostanza, la più grande colpa dell’Euro è quella di essere di fatto una valuta straniera, che lo Stato italiano non può controllare, privato com’è della politica monetaria nazionale, che invece viene decisa in sede europea dalla BCE. I cambi fissi sono stati spesso associati al concetto di stabilità e garanzia, mentre oggi scopriamo che sono soprattutto fonte di rigidità. Quello che accade è dunque che, l’unico modo per compensare i differenti livelli di competitività tra Paesi all’interno dell’Eurozona, è la diminuzione dei costi di produzione e dunque dei salari dei lavoratori. L’Euro è stata una rovina ed è un disastro, ma non per il valore del concambio di 1936,27

          • Humanae Libertas

            sbagli, non gli vengono date risorse per attivarsi..Che prospettiva di lavoro dovrebbe avere un lauerato o anche un libero professionista in italia? tassazione partite iva al 60% e rotte, finanziamenti 0 (li danno solo ai “compagni” del partito), banche niente prestiti senza garanzia..salari da fame anche per posizioni specializzate, ricercatori o per i cosiddetti “lavori del futuro”…mi pare ovvio che le scelte sono 2, farsi i cazzi propri o andare all’estero..chi te lo fa fare di fare impresa qui? spiegamelo? o fai come foodora, che tratta i dipendenti come schiavi cinesi..allora si che si fa impresa è..

          • Primadellesabbie

            Quello che lamenti qui lo penso, lo constato e lo dico anch’io da molto tempo, anche sul blog.

            Questi però, idee ne hanno anche troppe e se trovano i soldi, magari dai nonni, qualcosa la mettono in piedi.

            Il guaio é che, diversamente da quello che intendi, gli ostacoli (che scoraggiano quelli capaci) non li vedono o li sottovalutano, e così durano finché si esaurisce il fido.

            Ma parliamo di cappuccini e di shottini, o di qualche ditta di “servizi” procurata dalle conoscenze dello zio…poi un posto da commessi e sotto a fare concorsi.

            Quello che denuncio sopra non é frutto di statistiche, é dettato da attenta e continua osservazione. Potrai obbiettare che sono un brontolone pessimista…ma non é così.

      • Nat

        A me va bene tutto però scrivere cavolate simili e definirsi
        “Esperto economico e finanziario” … Suvvia, abbiate almeno un po’ di pudore. Ma come si fa?

        • stefanodifrancesco

          A quali cavolate si riferisce, di grazia?

          • Nat

            Inizierei dalla principale: “Esperto economico e finanziario”.

          • stefanodifrancesco

            ..facendo un altro passettino?…un po’ più tecnico?

          • Nat

            Se permetti vorrei prima sapere da dove viene il titolo di “esperto”.

          • stefanodifrancesco

            scriva qualcosa di tecnico che poi ci facciamo una bella discussione tecnica come quelle che le piacciono tanto?…mi dimostri di essere capace di argomentare …numeri …altrimenti è un Robertto Carlino :-))

          • Nat

            Disse l’Oscar Giannino de noantri. Comunque mi spiace ma non sono all’altezza dell’esperto. Credo che in questo caso Apollonio sia più adatto.

          • stefanodifrancesco

            mi domando e dico….ma come si permette di fare le pulci quando non ha la più pallida idea di cosa sia l’oggetto della discussione….ma roba da matti!! :-)))

          • Nat

            Su questo sono d’accordo, è una roba da matti. D’altronde siamo il Paese dei cervelli in fuga.

          • Truman

            Che io ricordi, Nat dovrebbe avere competenze non banali in campo economico. A me non dispiacerebbe un commento puntuale dell’articolo.

          • tonguessy

            Non so nel pleistocene, ma non mi ricordo una volta in cui Nat abbia stilato “un commento puntuale dell’articolo.”

            Mi ricordo invece interventi identici a questo. Il che la dice lunga sulla presunta utilità delle “competenze non banali”.

          • Apollonio

            Per argomentare occorre interloquire con persone che conoscono la materia altrimenti si perde tempo, da quello che scrivete si capisce benissimo che la materia la conoscete con la pancia del complottista per cui non avete nemmeno l’ umiltà di chi vuol conoscere e apprendere, quindi non intendo nemmeno continuare
            il dialogo, voglio lasciarvi nella vostra saccente ignoranza.

            Vi voglio però aiutare a capire: il BTP, il Gilt, il Bund, il Tbond, non sono un Gioco…!
            ma sono BenchMark che servono a misurare la ricchezza e solvibilità di un paese rispetto ad un’ altro..!
            quindi sono imprescindibili,a meno che non voglia vendere il Colosseo, Venezia o l’ isola di Capri.

            Acmen

  • Apollonio

    Secondo me gli articolisti hanno una visione od una comprensione del sistema monetario
    molto ristretto ai loro preconcetti fondamentalmente fuorvianti, ma evidenziando delle verità tangibili colpendo l’ immaginario di chi non conosce la materia ma lo lascia senza soluzione credibile.

    • Cataldo

      Vorrei un tuo pensiero sul significato concreto della natura privatistica della proprietà delle banche centrali. Che senso possono avere dei controlli operati da un ente che è a sua volta posseduto dai controllati ?

      • Roberto Giuffrè

        Mi fa venire in mente quando in molte provincie italiane si diede all’APA l’Associazione Provinciale degli Allevatori, la gestione dell’anagrafe bovina. Cioè lo strumento per controllare l’identificazione e i focolai di infezione dato in mano a chi ha tutti gli interessi per non farti vedere le porcate che fanno gli allevatori e le epidemie che gli farebbero perdere milioni.

      • Apollonio

        Il tema della Vigilanza esula da quello proposto nell’ articolo ..che parte da analisi sbagliate e propone alternative non credibili ed attuabili.

        La banca d’ Italia e la Consob sono organi preposti ai controlli se non li fanno c’è la Magistratura, nel caso di Etruria e di altre Banche sembra che le Responsabilità non sia di Banca Italia che aveva avvertito i responsabili sui prospetti relativi ai Bond subordinati non conformi alle direttive ed aveva anche sanzionato i dirigenti.
        Personalmente non sono d’ accordo sulla direzione delle Banche Centrali a soggetti indipendenti dallo Stato, ma quello che propone il Signor Conditi
        non si discosta da quello che avviene ora l’unica differenza che vuole tornare alla Lira con la stampante libera tipo MMT praticamente si isolerebbe dal Mondo.

    • Roberto Giuffrè

      Si come le sue critiche alla MMT provenienti da una paginetta di Wikipedia.
      Lei è esperto con Wikipedia si vede che le cose le ha studiate.

      O l’attribuzione che fa lei, alla MMT di ruolo neoliberista, quando le due cose non hanno alcuna relazione. Cioè la MMT può essere strumento per il neoliberismo, ma anche per l’imperialismo, o qualsiasi altra forma di governo.

      Cioè la MMT è solo uno strumento efficiente per fare tutto. Dalle guerre agli Stati rigirando il denaro creato dal nulla all’apparato militare, all’evoluzione spiritualista dell’uomo rigirando il denaro alla creazione di robot che diano all’uomo tanto tempo libero per capire chi è e che ci fa in questo mondo.

      • Apollonio

        Io non sono nessuno, la pagina di wiki era solo un riassunto delle posizioni di tutti gli economisti delle varie scuole che giudicavano la MMT
        non c’è una scuola economica che non ridicolizzi la MMT a parte il Miliardario Usa Mosler ed un’ altro accademico suo amico Galbraight.

        Basta digitare MMT su google e si potrà accertare quello che è la MMT al netto di quello che può pensare Apollonio.

      • Truman

        Personalmente ho una visione un po’ più ristretta della MMT, dubito che si possa applicare a tutte le situazioni, ad esempio ho difficoltà a conciliare la MMT con una monarchia assoluta o un’economia feudale.
        A me la MMT risulta essere uno strumento (una visione, un approccio?) economico di tipo ney-keynesiano che si applica a società moderne indicativamente democratiche. In questo senso mi appare compatibile (almeno se si evitano eccessi neoliberistici) con il liberismo.
        Ciò che è caratteristico della MMT è il riconoscimento di validità alla Banca Centrale come principale strozzino dei cittadini di una nazione. Questo può essere visto come un pregio (buona compatibilità con il sistema attuale) ma anche un limite (mantiene strozzinaggio centralizzato).

  • Hamelin

    Una tesi del genere a mio modo di vedere non è plausibile anche se le conclusioni sono condivisibili .
    Non tiene per niente conto di alcuni fatti fondamentali :

    – Chi detiene i BTP
    – Le norme recenti sul Bail In
    – L’importanza dell’Italia nel panorama finanziario
    – Il panorama Globale e i Limiti della Moneta FIAT in Leva scriteriata

    I BTP sono detenuti prevalentemente dal sistema Bancario Italiano .
    La crisi del 2011 dello Spread fu un attacco politico per fare fuori Berlusconi .
    All’epoca piu’ del 30% del Debito Pubblico Italiano era detenuto da esteri.
    Deutsche Bank scarico’ al meglio in 6 mesi quasi il 90% del suo portafoglio BTP e fu emulata dagli altri soci Goldman Sachs e JP Morgan creando un effetto valanga .
    La finanza è un arma politica per ottenere il controllo politico ed economico di soggetti reticenti .
    Il Vile nano di Arcore mollo’ il colpo non appena l’attacco finanziario stava per prosciugare tutte le sue ricchezze ( Il tonto non sapeva che non puoi giocare ad un gioco e sperare di vincere se il tuo avversario è colui che ha creato il gioco e ne scrive le regole ) .

    Le recenti norme sul Bail In dicono che il programma dei Lupi di Wall Street è quello di papparsi la ricchezza privata dei cittadini Cash sui CC.
    A loro conviene di gran lunga destabilizzare i BTP per poi incassare il controllo totale di un paese come l’Italia pappandosi tutti i risparmi d’ Italia ( e cosa piu’ importante il suo oro unica cosa a cui puntano veramente ) .

    L’Italia ha ormai un importanza secondaria nel panorma mondiale e si avvia ad essere un paese del terzo mondo.
    La sua capacità Industriale è ridotta a 0 , i pezzi migliori sono in mani estere e la sua borsetta la puoi muovere con pochi Miliardi al giorno .
    L’unica cosa che rimane di succulento è l’oro e i risparmi privati ed è quello che ormai puntano .

    Il Mondo si avvia globalmente alla fine della crisi sistemica derivata dall’uso scriteriato della Moneta FIAT utilizzata con una LEVA folle .
    In quest’ottica i paesi piu’ forti mangeranno letteralmente quelli piu’ deboli per ritardardare il piu’ possibile la loro disfatta e quella del sistema stesso .

    • Apollonio

      Spiace Hamelin ma la sua lettura è proprio sbagliata e fuorviante .

      i BTP sono uno strumento che nel sistema di pagamento Target2 sono una specie di Benchmark che misurano la solvibilità di una nazione.
      Quando la D.B. nel 2011 scarico la montagna di BTP in portafoglio fu dovuto al fatto che l’ Italia sfondo al ribasso il rapporto Debt/Pil quindi per non subire perdite in conto capitale liquidò gran parte dei Btp Italiani.
      Tanto più in considerazione che questo avvenne non solo per speculazione valida magari per JP Morgan, ma per il fatto che è il sistema di pagamento tra le varie Banche Centrali dell’ Eu, il Target 2 ti costringe a farlo, per evitare proprio la stamperia allegra per le nazioni che vogliono fare troppo Debt. è una questione di regole non di complottismo.

      Quindi se riesce a capirlo Hamelin non è stato un atto di attacco politico verso l’ Italia ma una presa d’ atto che il governo Italiano spendeva di più di quello che poteva permettersi.

      Le norme del Bail In non centrano con la sovranità monetaria sono regole concordate tra Stati per uniformare le regolamentazioni bancarie tra i diversi Stati Eu ed Extra Eu.

    • stefanodifrancesco

      Hamelin, l’articolo in questione, che la ringrazio per aver letto, ha due obiettivi fondamentali: il primo è quello di dimostrare che la bufala della crisi globale esplosa per colpa dei peones messicani indebitati che non pagavano le rate è fasulla, poiché mettendo qualche cifra si comprende come giustificare il blocco del sistema interbancario semplicemente a fronte di crediti incagliati che rappresentavano lo 0,28% del credito globale è una falsità ;il secondo è chiarire come quindi in realtà la stessa crisi sia frutto della leva finanziaria con cui il sistema bancario ombra ha utilizzato le cartolarizzazioni dei mutui subprime per creare denaro, attraverso un sistema di prestiti. Questi prestiti, oltre ad aver ad oggetto titoli cartolarizzati, utilizzano anche titoli del debito pubblico, tra cui i famigerati BTP, che rappresentano il top per la finanza speculativa. Venendo a alle sue obiezioni :
      1- i BTP sono detenuti oggi, per il 94% da banche, assicurazioni e fondi esteri. Attraverso il QE di Draghi i titoli vengono acquistati dalla BCE, ma soprattutto dalla Banca D’Italia che non sembra né intenzionata a fermare l’acquisto, né a rivenderli. Il debito pubblico posseduto dalla BC scompare, come ci spiegano i documenti del bilancio consolidato della UK. Oggi nel mondo , la banche centrali comprano il 140% delle emissioni nette, cioè, le banche centrali finanziano i deficit degli stati. Nessun default è dunque possibile.
      2 – Non essendoci alcun default sul debito pubblico, non vi è necessità di operare alcun salvataggio di banche.
      3 – L’Italia ha una importanza vitale per il sistema globale, perché, come già detto, il debito italiano è la moneta di base del sistema bancario ombra, che nel 2011, valeva il 111% del PIL mondiale. Anche per questo motivo, le istituzioni finanziarie e non ( UE, BCE, FMI,..) sono così attente con il nostro Paese; dobbiamo fare avanzi primari, ma anche emettere debito, il tutto restando nell’Euro. Ed in questa sorta di suicidio economico assistito, che sta distruggendo l’intero tessuto produttivo del Paese, siamo i migliori al mondo.
      4- Il panorama globale indica che il ciclo della finanza costruita sul debito è al collasso. Per rendersi conto di quanto il sistema sia insostenibile basta far riferimento a questi dati:nel 1980,in Italia, per ogni euro di debito si creava ricchezza per 1,45 euro; nel 2015, per ogni euro di debito si sono prodotti solamente 57 centesimi di ricchezza. Il sistema monetario e bancario ha dunque cannibalizzato l’economia reale; è necessario ripensare un nuovo modello in cui la creazione della moneta debba essere sottratta alle banche commerciali.

      • Apollonio

        Qui che racconta Bufale c’è Stefano di Francesco e Francesco Conditi..!

        La crisi dei Supprime fu la miccia che innescò la crisi globale del 2008 che coinvolse il fallimento di Lehamn Brothers di Fannie Mae ed altre istituzioni questo provocò un blocco del mercato interbancario perchè nessuno si fidava più a prestare denaro, si innestò un meccanismo di fallimenti a catena nelle varie istituzioni finanziarie e assicurazioni come Aig in Europa e tanti altri, così per non fare sprofonadre il Mondo in una guerra globale perchè erano a rischio stipendi pensioni e tutte le attività commerciali sarebbero collassate le Banche Centrali con la FED a capo fu costretta ad intervenire perchè si accorse di aver sbagliato a far fallire L.B. il famoso editto ” To Big To Fail ” e cominciò i Q.E. per stabilizzare il mercato .
        Per accedere ai Q.E le Banche Centrali delle singole Nazioni devono Acquistare Btp o T Bbond o titoli di Credito del Paese Sovrano emittente, quindi come si puo capire la Leva non centra nulla, non si può prescindere dal Btp o i TBond perchè su questo Benchmark è basato tutto il sistema Mondiale dell’ economia dei pagamenti del commercio e dei rapporti tra gli Stati .

        La leva non centra un Tubo con i Titoli di Credito Statale..! la leva centra con i Derivati ma questi sono strumenti speculativi e sono PRIVATI non sono emessi o garantiti dallo Stato o dalle Banche Centrali se vogliono eliminarli deve pensarci la Politica non centra un fico secco la SOVRANITA’ MONETARIA..

  • Adriano Pilotto

    “Oggi ognuno nell’economia globale ha un suo ruolo: gli americani hanno
    quello della polizia internazionale, i tedeschi producono macchinari
    complicati e veicoli di lusso, i cinesi producono quasi tutte le merci
    di bassa- media qualità, i giapponesi esportano tecnologia e l’Italia produce BTP!”.
    Gli Americani sono questo e molto altro, i tedeschi sono questo e molto altro, i cinesi sono questo e molto altro, i giapponesi sono questo e molto altro. Pure l’Italia non è solo questo.
    Spiace vedere che un’intuizione molto importante – il sistema finanziario e il ruolo degli stati-, e che meriterebbe ben altre analisi, si regga su basi così pressapochisteggianti.

  • Humanae Libertas

    quindi voi mi vorreste dire che se l’Italia salta fuori dall’Euro, o dice stop a questo gioco, il sistema collasserebbe come un castello di carte? cioè noi siamo il punto cardine del marciume mondiale? Ma è meraviglioso!! si prospetta un 2017 interessante..

    • stefanodifrancesco

      E’ esattamente così. E’ il mercato finanziario che ha bisogno del debito pubblico, non lo Stato. L’economia italiana è stata depressa negli ultimi 15 anni sia da un cambio a noi chiaramente sfavorevole, ma soprattutto dall’aumento progressivo e costante della pressione fiscale realizzato per poter fare avanzi primari di bilancio. Questi avanzi di bilancio però sono serviti solo a pagare parte degli interessi sul debito. Dal 1992 ad oggi, l’incremento di tasse è quasi identico al volume d’interessi pagati sul debito, circa 1.900 miliardi di euro. Ora se si ragiona un attimo e si considera il fatto che le Banche Centrali stanno comprando titoli di debito a ritmi di 80 miliardi al mese, senza per questo prelevare soldi dalle tasche dei contribuenti od indebitarsi con alcuno, si comprende come in realtà il debito pubblico sia un problema fasullo, come dimostra il bilancio consolidato UK in cui si scrive che ” i titoli del debito detenuti da entità pubbliche come la Bank of England, sono eliminati e rimossi dal bilancio consolidato dello Stato”.