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LA COLONNA DELL’ ARMATA RUSSA DISTRUTTA – POROSHENKO VS CARL SAGAN

DI THE SAKER

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C’è una differenza enorme tra “possibile” e “probabile” e mentre per dire “possibile” ci vuole molto poco, per dire che qualcosa è “probabile”, serve almeno una giustificazione, quindi diciamo chiaramente che è dilettantistico e spesso da irresponsabili definire una cosa “probabile” se questa cosa è solo “possibile”.

Non ho prove per dire che non sia vero, ma alla fine non l’ho mica detto io! L’hanno detto gli Ukies e certi giornalisti inglesi e non hanno portato nessuna prova.

Come spiegò bene Carl SaganLe notizie straordinarie richiedono prove straordinarie” e l’idea che la Russia abbia potuto mandare 23 veicoli blindati da soli, senza nessuna protezione, in pieno giorno …. Ebbene questa è una notizia abbastanza straordinaria.

Come potrebbe sembrare eccezionale l’idea che, in una regione piena zeppa di unità militari russe, non si sia mosso nessuno per dare una mano alla colonna militare. Quindi anche se una unità militare russa fosse entrata in Ucraina per errore – nell’epoca dei GPS e di GLONASS, sarebbe un’altra notizia straordinaria – sembra ancora più straordinario il fatto che chi li ha inviati, poi, non abbia fatto niente per proteggerli o per tirare fuori i propri uomini dalla situazione in cui si erano cacciati.

Per quanto riguarda i giornalisti inglesi, è mai possibile che non ce ne sia stato nemmeno uno che avesse un telefono cellulare per far vedere qualche immagine, anche sfocata, anche presa da lontano? Possibile che non abbiano proprio niente? Piuttosto straordinario anche questo fatto.

Ultimo ma non meno importante, si è verificato un fatto straordinario in questa storia, e in questo io ci credo. Ho appena sentito che il Foreign Office britannico ha convocato l’ambasciatore russo nel Regno Unito per informazioni su questa incursione russa. Scusate: Ma da quando l’Ucraina è entrata a far parte del Commonwelth dell’impero britannico? Che c’entra il Foreign Office in tutta questa storia? Sono abbastanza sicuro che ci siano * un sacco * di colonne corazzate distrutte in tutto il Donbass. Infatti, la resistenza si preoccupa sempre di riprendere le proprie azioni militari. Oggi mi è capitato di vedere questo VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=bV5Y7OaDBng (mi dispiace, ma è senza traduzione). Quindi forse gli Ukies hanno fatto vedere ai giornalisti inglesi qualche mezzo corazzato bruciato ma, naturalmente, erano mezzi dell’esercito UKIE.

Quanto a Poroshenko, sta disperatamente cercando di convincere il mondo che i russi stanno per invadere, probabilmente approfittando dei loro convogli umanitari. Quello che è certo è che fino a quando non vedrò qualche prova solida prova, con uno scenario credibile che possa spiegare la sua dinamica, io continuerò a schierarmi con Carl Sagan e continuerò a non crederci assolutamente.

Il cambio della leadership Novorussia

A differenza della storia della colonna militare, anche questo è un affare abbastanza straordinario, ma stavolta viene presentato con abbondanza di prove straordinarie: non c’è nessun possibile dubbio sul fatto che tutte le figure chiave della Novorussia siano state sostituite. Sembra che Strelkov sia vivo e apparentemente libero. Cosa potrebbe spiegare questo fatto?
Per quanto io possa odiare qualsiasi speculazione che non poggi su qualcosa di solido, direi che ci sono due teorie che sembrano aver senso. Ecco una sintesi di tutte e due, solo per amor di discussione, perché, al momento, io non me la sento di avallarne nessuna delle due.

Teoria UNO: Si sta lavorando a un “grosso- affare”.

Secondo questa teoria, ci sono certe persone chiave al Cremlino che stanno trattando con l’ oligarca UKIE Rinat Akhmetov per cercare di fermare guerra-e-bombardamenti con un accordo in cui la Novorussia rimarrebbe parte di un unico Stato ucraino, ma con una grande autonomia, specialmente culturale, linguistica, politica ed economica.

C’è qualcuno che ipotizza che l’Ucraina potrebbe non aderire alla NATO. Questa teoria è simile a quella del “patto segreto Putin-Merkel” di cui si è recentemente parlato. L’argomento più forte di questa teoria è che fin dall’inizio del conflitto il principale obiettivo di Mosca sia sempre stato cercare di avere una Ucraina unitaria ma neutrale e stabile, non una Ucraina russofobica, fascista o alleata della NATO.

La Russia non vuole, non ha bisogno dell’Ucraina e neanche del Donbass. Quello di cui ha bisogno è un vicino stabile, prevedibile e sicuro lungo i suoi confini. Il più grande problema di questa teoria è che per la maggior parte di tutti quelli che hanno preso le armi contro la giunta-nazista non sarebbe accettabile niente meno di una completa separazione da Kiev. Questo non significa, tuttavia, che questa soluzione sia inaccettabile anche per la maggior parte della popolazione che vive in Novorussia, la cui maggioranza non ha preso le armi. C’è solo un attore che ha i mezzi per condurre un sondaggio e comprendere cosa pensa veramentla la maggioranza di chi vive in questa zona di guerra, questo attore è la Russia.

Per questo motivo, ritengo che solo il Cremlino sappia cosa vuole o di cosa si accontenterebbe la maggior parte dei Novorussi e qui è meglio che sia molto chiaro: Non stiamo, ripeto, NON stiamo discutendo di un qualsiasi tipo di “svendita” o di “tradimento” o di “pugnalate alle spalle” di Putin alla Novorussia. Certamente, tutti i detrattori di Putin (pagati o no) racconteranno la storia in questo modo, ma anche un caro amico di Strelkov, come Pavel Gubarev , ha dichiarato senza ambiguità, che non c’è possibilità che questo possa accadere.

Quello di cui stiamo parlando qui è un accordo di compromesso che probabilmente sarebbe accettabile per alcune parti (la maggior parte dei novorussi che non stanno combattendo, per il Cremlino, per Rinat Akhmetov, per la UE) inaccettabile per altre parti (Kiev, lo Zio Sam, per la maggior parte dei combattenti Novorussi) .

Teoria DUE: Si sta lavorando per un “grande contrattacco”.

Contrariamente a molti dei commenti che ho visto postati negli ultimi giorni, io vedo chiaramente che non c’è nessuna ragione per credere che la resistenza stia per essere schiacciata. In realtà, da tutti rapporti che ho letto, è proprio la parte degli UKIE che, con dei costi enormi, non ha raggiunto assolutamente niente. Inoltre, la ri-presa di Saur Mogila da parte delle forze UKIE potrebbe anche trasformarsi in un cul-de sac. Mettiamoci pure le voci molto insistenti e gli indizi messi in giro da qualche comandante sul fatto che si stia lavorando per una grande controffensiva e la sensazione che ne deriva è che gli Ukies siano arrivati ad un punto di rottura. Ma ripeto, non dimentichiamoci che ho detto che questa ipotesi è coerente con i soli dati disponibili, non dimentichiamoci che io non ho fatto nessuna previsione e che non ho detto che potrà verificarsi.

Comunque, quello che è successo per entrambe queste ipotesi è che tutte le figure chiave russe (provenienti dalla Russia) sono state sostituite da figure di russi provenienti dalla popolazione del Donbass. Sarebbe logico non lasciarsi trascinare dall’impressione (ndt:sbagliata) che “siano le forze russe che stanno invadendo l’Ucraina” e invece, cercare di vedere che “sono le forze ucraine che stanno liberando la propria terra”.

La miglior tesi a difesa di questa ipotesi è che, se la Resistenza avesse voluto cominciare una offensiva, avrebbe avuto bisogno di un quartier generale più complesso e per questo motivo Strelkov è stato “promosso Capo del Personale” dei militari Novorussi.

La miglior tesi contro questa stessa ipotesi è semplicemente che questa Resistenza, che ieri era solo una milizia di volontari non è diventata una efficace forza militare capace di azioni a livello operativo. Ora, se davvero non c’è nessuno tra le truppe UKIE del Donbass o di Kiev, forse servirebbe un impegno costante a livello tattico, ma io non vedo nessun impegno.

Come ho detto sopra, a questo punto io non appoggio nessuna di queste teorie, è troppo presto per parlare e ci sono troppe “incognite sconosciute” (per prendere in prestito un’espressione di Rumsefeld) per poter fare delle affermazioni categoriche. Ma devo dire che trovo la prima teoria sostanzialmente più plausibile della seconda.

I camion mezzi-vuoti

Questa è facile. Il convoglio dei camion russi era formato da camion caricati circa al 50% della capacità massima per assicurarsi che nessun camion si dovesse fermare sulla strada o avesse delle difficoltà per le pessime strade. Era stato programmato in questo modo ed i russi lo avevano annunciato già dal primo giorno.

Una “Maidan nazionalista” contro Putin per il prossimo autunno

Io non sono un grande fan dei vari Dugin-Fedorov-Limonov perché tendono a fare titoli che io chiamo ” Specchietti per-le-allodole”: quelli che parlano solo degli eventi più estremi (come ad esempio un attacco nucleare USA alla Russia) ma sono quelli che attirano sempre di più l’attenzione del grande pubblico. Il caso in questione è la notizia di una “reazione nazionalista” contro Putin. In primo luogo, dobbiamo riconoscere che questa previsione implica che Putin avrebbe tradito l’interesse nazionale della Russia. Potrebbe farlo anche domani mattina, ma, per il momento non c’è assolutamente nessuna prova che questo sia avvenuto. Ancora una volta, io non voglio credere ad un uomo politico, e non vorrei nemmeno che la gente “riponesse la propria fiducia” o, tanto meno, “credesse” in Putin.

Ma io sto dicendo che questa teoria per cui domani mattina Putin “venderebbe” la Novorussia o “tradirebbe” gli interessi nazionali russi non ha nessuna base né logica, né fattiva come non potrebbe averne una teoria che prevesse che Putin, domani, diventerà un Hare-Krishna: NESSUNA.

C’è una differenza enorme tra “possibile” e “probabile” o “auspicabile” e mentre per dire “possibile” ci vuole molto poco, per dire che qualcosa è “probabile”, serve almeno una giustificazione, quindi diciamo chiaramente che è dilettantisctico e spesso da irresponsabili definire una cosa “probabile” se questa cosa è solo “possibile”.

In secondo luogo, in questo momento il gradimento di Putin è allo stratosferico livello dell’87% – più alto che mai – e anche il modo con cui ha affrontato le sanzioni contro la Russia ha contribuito a renderlo più popolare di prima. In terzo luogo, ci sono molte bugie e sciocchezze scritte sul “Dittatore-Putin”, ma una cosa è vera: Putin ha il completo controllo sui servizi di sicurezza russi e i servizi di sicurezza russi sono più potenti di quanto lo siano mai stati prima. Infine, come si può pensare seriamente che il popolo russo che ha visto chi gli orrori fatti dagli UKIE a Maidan posso pensare di cominciare a fare lo stesso a casa sua. Questo è un nonsense. Il mio consiglio strettamente personale sarebbe questo: prima di assumere qualsiasi cosa che i vari Dugin-Fedorov-Limonov hanno da dire, scioglirsi in un bicchierone d’acqua almeno due cucchiai di bicarbonato.

Il conto alla rovescia di Dmitri Orlov

Ancora una cosa. Tutti questi argomenti di cui parliamo sono proprio come gli alberi proverbiali che non fanno vedere la foresta. La storia vera è che è già partito un conto alla rovescia che annuncia la grande esplosione in Banderastan. Sappiamo tutti che l’Ucraina è ridotta a pezzi, ma ci dimentichiamo che cosa significa e che cosa significa veramente. Dmitri Orlov, nel suo libro assolutamente fantastico “Le Cinque fasi del Collasso“, spiega che i crolli avvengono in questa sequenza:

Fase 1: il collasso finanziario. La fiducia nel ” fare affari come sempre” si perde. Il futuro non è più visto come qualcosa che replicherà quello che conosciamo del passato e quindi non ci si assumono più i rischi per quelle attività finanziarie che fino a ieri erano garantite. Le istituzioni finanziarie diventano insolventi; i risparmi vengono spazzati via e l’accesso al capitale diventa sempre più difficile.

Fase 2: il collasso commerciale. La fiducia che “deve dare il mercato” si perde. Il denaro è svalutato e/o diventa scarso, le materie prime vengono accaparrate, le importazioni e le catene di vendita al dettaglio falliscono e la mancanza generalizzata dei generi per la sopravvivenza diventa una norma.

Fase 3: il collasso politico. La fiducia che “il governo si prenderà cura di te” si perde. Quando ci si rende conto che tutti i tentativi ufficiali per mitigare la perdita generalizzata di accesso alle fonti commerciali, per procurarsi i beni per la sopravvivenza, non riescono a produrre nessun effetto, l’establishment politico perde legittimità e autorità.

Fase 4: il collasso sociale. La fiducia che ” il tuo popolo si prenderà cura di te” si perde. Quando ci si rende conto che le istituzioni sociali locali, gli enti di beneficenza o altri enti, quelli che sono accorsi a riempire il vuoto di potere che si è creato, si trovano a corto di risorse o non servono a niente perché si perdono con i loro conflitti interni.

Fase 5: il collasso culturale. La fiducia nella bontà dell’umanità si perde. Le persone perdono la loro capacità di esprimere “gentilezza, generosità, considerazione, affetto, onestà, ospitalità, compassione, carità.” Le famiglie sbandano e ognuno lotta per se stesso, per le scarse risorse esistenti. Il nuovo motto diventa “Mors tua- Vita mea.”

Tra l’altro, Orlov prende correttamente nota che il crollo dell’Unione Sovietica si è fermato alla fase 3. Ora pensiamo un momento alla situazione della Ucraina della giunta nazista di Kiev. E’ già più o meno allo stadio 3 e il collasso economico non si è ancora abbattuto completamente sul paese! Certo, i patroni occidentali della giunta stanno mantenendo la hrivna artificialmente alta (quando mai si è vista una moneta che nel bel mezzo di una guerra civile resta più o meno stabile? Non si è mai visto! Le banche occidentali continuano a comprare quella inutile carta igienica per politica ragioni!) e solo dei falsi prestiti a breve termine possono dare l’illusione che “finora tutto vada ancora bene”, ma la realtà arriverà presto, molto presto, Entro i prossimi due mesi il Banderastan sarà entrato pienamente nelle Fasi 4 e 5 del collasso del modello di Orlov e poi le cose prenderanno veramente una brutta piega. A questo punto l’arrivo di una qualche specie di dittatura sarà semplicemente inevitabile. O la dittatura oppure una “somalizzazione del paese”. In entrambi i casi, sarà davvero un inferno in terra, e questo è il vero obiettivo che dovremmo mettere tutti a fuoco questo momento: come prepararsi ad una esplosione assolutamente inevitabile.

Per quanto riguarda la UE, le sanzioni contro la Russia stanno cominciando a mordere. In malo modo. Per questo sempre più politici europei stanno freneticamente cercando di arrampicarsi per uscire fuori dal buco che si sono scavati con le proprie mani. La cosa veramente strana è che la Russia, finora è riuscita ad evitare di entrare in recessione, nonostante il deflusso dei capitali speculativi. Oh, certo, alla fine, tutti insieme, fattori come la recessione in Europa, la guerra in Ucraina e le sanzioni occidentali faranno male anche alla Russia, ma è abbastanza apprezzabile che finora la Russia stia andando meglio del previsto.

Bottom line: molto presto l’Ucraina o esploderà completamente o arriverà un nuovo regime e, questa volta, apertamente dittatoriale. Le economie della UE sembra che comincino davvero a mettersi una contro l’altra e la combinazione di questi due fenomeni lascerà gli Stati Uniti, senza nessun valido fantoccio da usare contro la Russia. Le cose potrebbero mettersi tanto male che potrebbe arrivare anche un momento in cui la UE darà il benvenuto ad un intervento russo in Ucraina.

The Saker

Fonte: www.informationclearinghouse.info

Link: www.informationclearinghouse.info/article39427.htm

16.08.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • albsorio

    In Ucraina ci sono 3 "eserciti" più i "ribelli" un degli eserciti sono mercenari ( NATO? ) un’altro fatto di milizie  creato da oligarchi, un misto di stronzi e nazzisti, e il vero esercito ucraino.

    Ora se vi fosse un contro golpe con conseguente riallineamento ad est della politica ucraina i burattini di cioccolato e le milizie naziste farebbero una brutta fine.
    Cosa potrebbe spingere in direzione di un contro golpe? La crisi economica e il generale inverno che tante battaglie vinse da quelle parti, mi sembra che il fuoco cova sotto LD ceneri di Maidan…