Home / ComeDonChisciotte / LA BAMBINA DI 10 ANNI AL MERCATO DI MAIDUGURI

LA BAMBINA DI 10 ANNI AL MERCATO DI MAIDUGURI

A scene of Boko Haram attack.

DI FIDEKS SORIWEL, JUDE OWUAMANAM E KAYODE IDOWU

punchng.com

Il kamikaze donna era una bambina di 10 anni. Secondo quanto ha confermato Gideon Jubrin, un ufficiale del Comando Polizia dello Stato di Borno, NIGERIA, addetto alle pubbliche relazioni, l’incidente ha provocato 20 morti e 18 feriti.

Da sommare alle altre migliaia di vittime nigeriane degli ultimi cinque anni.

Nella foto: Una scena dell’attacco di Boko Haram

Sabato in un importante mercato della capitale dello Stato di Borno, Maiduguri, nel Nord della Nigeria sono state uccise 20 persone, tra cui un donna kamikaze a seguito di un attacco della setta di Boko Haram.

Il kamikaze donna era una bambina di 10 anni. Secondo quanto ha confermato Gideon Jubrin, un ufficiale del Comando Polizia dello Stato di Borno, addetto alle pubbliche relazioni, l’incidente ha provocato anche 18 feriti.

Il portavoce dell’Autorità Nazionale di Gestione delle Emergenze, Abdulkadir Ibrahim, ha detto che anche il personale dell’agenzia è sceso al mercato per aiutare i feriti nell’esplosione.

L’attacco è stato stato portato nell’area Yen-Kaji del mercato, dove si vendono i polli, tutta la zona è stata subito transennata dai militari per bloccare le tensioni che stavano crescendo in questa città disgraziata.

Si sono visti infermieri della Croce Rossa che trasportavano i feriti in ospedale.

L‘attacco è avvenuto quasi in contemporanea con quello che ha provocato altre decine di morti a Damaturu, la capitale dello Stato di Yobe, nella tarda serata di venerdì, quando membri della stessa setta hanno attaccato la città.

Il Direttore Esecutivo della Fondazione Stefanos, Mr. Mark Lipdo, citando fonti militari dello stato, ha detto che i militanti hanno attaccato la città intorno alle otto di sera, poche ore dopo che le autorità militari avevano dichiarato di voler riprendere, anche con atti di guerra, il controllo della città di Baga, occupata dai militanti.

Amnesty International aveva dichiarato che l’attacco a Baga da parte della setta era stato il più letale nella storia di oltre cinque anni di questo regno del terrore nel nord-est del paese provocato da Boko Haram, nel quale si teme che siano rimaste uccise non meno di 2.000 persone.

L’attacco a Damaturu è venuto sulla scia di un attacco simile (del giorno precedente) nel villaggio di Gwoza nello Stato di Borno. Sono arrivate notizie che Boko Haram abbia demolito le case di gente che apparteneva a minoranze etniche e religiose e che abbia abbattuto anche qualche edificio della Chiesa locale di Gwoza e, sembra che siano anche riusciti a tirare giù una costruzione della Chiesa di COCIN e altri luoghi di culto della zona.

Sabato poi a seguito di altri “attentati-minori”, due persone sono rimaste uccise per lo scoppio di una bomba alla stazione di Polizia di Yobe e non meno di 200 militanti di Boko Haram sono stati uccisi dalle truppe governative a Askira Uba, una città di confine tra gli Stati di Adamawa e Borno.

Gli insorti, sono stati raggiunti mentre stavano cercando di entrare nella città di Damaturu, nello stato di Adamawa, ma sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con le truppe che stazionavano nella zona.

In precedenza, venerdì scorso, i terroristi avevano tentato di prendere d’assalto Damaturu, ma erano stati respinti dai militari in una operazione durata diverse ore.

Il nostro corrispondente inoltre ha appreso che i leader della comunità della zona hanno chiesto aiuto a cacciatori del posto e a gruppi di vigilanza per assistere i militari nel contrastare gli attacchi dei terroristi.

Sabato non si
amo riusciti a raggiungere il
Gen. Mag. Chris Olukolade, Capo dell’Ufficio Informazioni della Difesa, ma l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite ha dichiarato che negli ultimi 10 giorni almeno 7.300 rifugiati nigeriani sono arrivati nel Ciad occidentale, dopo essere fuggiti dagli attacchi dei ribelli nella città di Baga e nei villaggi circostanti.

Il portavoce dell’Onu, Adrian Edwards, ha detto che il personale ONU del Ciad li attendeva al confine per raccogliere maggiori informazioni sui nuovi arrivi e sulle loro esigenze.

Fonte :http://www.punchng.com

Link :http://www.punchng.com/news/10-year-old-girl-bombs-maiduguri-market-kills-20/

11 gen. 2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario

  • dcaput

    Boko Haram è la materializzazione del peggior incubo che un essere umano possa incontrare: aver a che fare con torme di fanatici, invasati, ignoranti e sanguinari che utilizzano la religione per far strage di persone innocenti, di poveri cristi, di poveri islamisti.
    Imbottire di tritolo una bambina inconsapevole di 10 anni per distruggere vite umane è aberrante, è folle, è sadico.
    Non ci sono false flag dietro questa logica efferata. Non ci sono spie del Mossad o della Cia dietro questi lugubri fantocci di nero vestiti, che vogliono riportare il mondo islamico (e il mondo in generale) nel più profondo dei buchi neri della Storia.
    E’ la stessa logica che sta dietro l’IS e Al Qaeda. Certo ci saranno anche i servizi segreti occidentali che manovrano alcune operazioni, ma la sistematicità, la crudele spietatezza di Boko Haram e dei vari affiliati al califfato et similia è solo il frutto di menti malate, profondamente bacate, di individui e gruppi da internare in celle di isolamento psichiatrico prima ancora che in carcere.
    Chi utilizza la religione per seminare morte e per affermare potere, non è degno di vivere in un consesso umano. E i mussulmani di buon intelletto e di buona indole dovrebbero prendere le distanze senza, se e senza ma, da queste bestie rabbiose travestite da umani.

  • Gil_Grissom

    Come fa ad affermare con certezza che anche questa non sia una false flag orchestrata dai sionisti?

  • Tao

    Ma perché mai bisognerebbe mandare una bambina imbottita di esplosivo [www.corriere.it] per fare una strage nel mercato di Maiduguri in Nigeria? Solitamente i kamikaze agiscono per colpire luoghi e persone superprotetti non certo un affollato mercato africano dove la strage potrebbe essere garantita da – che so’ – una bomba messa in un sacchetto dell’immondizia, in un cesto, in un carretto… Devono esserselo domandati anche i propagatori della “notizia” (e/o la Reuter che per prima l’ha diffusa). I quali aggiungono che la bambina scoperta da un metaldetector posto all’ingresso del mercato si sarebbe fatta esplodere (o qualcuno lì vicino avrebbe azionato un telecomando).

    Francamente mi sembrava strano che in Nigeria ci fossero sistemi di sicurezza così sofisticati (mai visti neanche nei mercatini in occidente) e, per giunta, in una cittadina come Maiduguri che i media assicurano sia la “ roccaforte dei terroristi islamici di Boko Haram [www.adnkronos.com]” (che proprio non capisco perché dovrebbero mettere bombe nella loro “roccaforte”). Ho cercato, quindi, su internet una qualche documentazione su questi metaldetector che proteggono i mercatini nigeriani: niente. Ho pure domandato ad un paio di conoscenti nigeriani se ne sapessero qualcosa: niente. Una ennesima bufala? Forse. E non sarebbe la prima volta come attestato da questa puntigliosa inchiesta sulla “bambina kamikaze talebana” .
    Lo so. Come controinformazione questo post non è un granché. Ma spero che qualcuno che lo legge sia così gentile da darmi qualche ragguaglio in merito. Intanto le bambine kamikaze esplose davanti ai metaldetector che proteggono i mercatini nigeriani sono oggi salite a tre, come ci informa “ Repubblica [www.repubblica.it]” mentre le uniche “ prove [www.corriere.it]” sulla dinamica dell’accaduto è una foto risalente ad almeno due mesi fa [www.lastampa.it].

    Francesco Santoianni

    Fonte: http://www.francescosantoianni.it [www.francescosantoianni.it]

    11.01.2015

  • Aironeblu
    Sei evidentemente di bocca molto buona, vista la facilità con cui ti bevi tutto. E se invece di esternare queste reazioni viscerali indotte provassimo a domandarci il solito semplice ma infallibile "cui prodest"? Tu credi veramente che una setta di pazzi fanatici che vogliono riportare l’umanità al medioevo si farebbero pubblicità imbottendo di esplosivo una bambina di 10 anni per farla saltare in aria al mercato? Quanti seguaci conquisterebbero con questo gesto?
    O forse…
  • Aironeblu
    Mi ricorda esattamente un evento mediatico identico, circa 15 anni fa, in Colombia, dove, ci raccontavano tiggì e giornali, le cattivvissime FARC avevano fatto esplodere in un mercato di provincia una bambina imbottita di tritolo anche lei. Questo insieme a numerosi altri atti di barbarie compiuti dai rivoluzionari colombiani razziatori di villaggi e  tagliatori di teste. Più tardi, in Colombia, ho avuto modo di constatare che le cose non erano esattamente come le raccontavano, e che i veri macellai erano i para-militari sostenuti (indovina) da Washington per difendere gli interessi delle varie compagnie petrolifere USA. Ma quando hai l’informazione corrotta dalla tua parte è facile compiere stragi ignobili per addossarle a chi cerca di opporsi.
    Tornando in Nigeria, è pensabile che una "organizzazione terroristica", per quanto barbara, troglodita e fanatica, possa commettere la stupidaggine di associarsi ad un atto come questo? Quanti seguaci conquisterebbero facendo esplodere al mercato una bambina di 10 anni? È una bella pubblicità?
    E, al contrario, quanto odio e disprezzo verso i Boko-Haram potrebbe generare una notizia come questa nelle menti semplici?
    Delle due l’una: o i Boko Haram sono un’organizzazione autoctona che cerca di difendere la Nigeria dalle lunghe mani degli interessi stranieri, oppure i Boko Haram sono un cavallo di troia, come Al Qaeda e Isis, che servirà a giustificare l’intervento militare agli occhi del popolino occidentale, sempre in difesa degli interessi stranieri.