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IL NUOVO MINISTRO DELLE FINANZE GRECO HA QUALCHE DOMANDA PER I GIORNALISTI


FONTE: ZEROHEDGE.COM

Una questione di rispetto (o mancanza di …) – il veto della Grecia per la Russia, che non c’è mai stato

È possibile che i giornalisti di tutto il mondo non riescano a comprendere quanto sia importante la differenza che esiste tra protestare per essere stati ignorati e protestare per un motivo specifico?

O forse questa è una domanda troppo complicata?

Contemporaneamente a queste domande (che sembrano lecite) del Nuovo Ministro delle Finanze greco, arrivano articoli di diverse testate che però non sembrano aver capito la domanda.

E’ stata una giornata confusa per l’Europa, per il nuovo Ministro degli Esteri greco e adesso per il nuovo Ministro delle Finanze della Grecia che qualche ora fa ha postato sul suo blog una domanda per i giornalisti di tutto il mondo:

Una questione di rispetto (o mancanza di …) – il veto della Grecia per la Russia, che non c’è mai stato

Il primo giorno del nostro ministero, sono stato colpito ancora una volta da tutta la potenza dei media per come riescono a distorcere i fatti. Ho visto tutta la stampa mondiale piena di articoli su come la prima mossa del governo di SYRIZA in politica estera sia stata mettere un veto sulle nuove sanzioni contro la Russia. Ora io non sono qualificato per parlare su affari di politica estera, ciò nonostante vorrei condividere questa mia opinione a livello personale.

Il nostro Ministro degli Esteri, Nikos Kotzias, ci ha aggiornato su un fatto avvenuto nel suo primo giorno di lavoro quando ha appreso dal bollettino che la Unione Europea aveva approvato delle nuove sanzioni contro la Russia all’ “unanimità”.

Il problema che ha rilevato è stato che nessuno aveva nemmeno interpellato il nuovo governo greco! Quindi è ovvio, il vero scoop non avrebbe dovuto essere se il nostro nuovo governo fosse stato d’accordo o non fosse d’accordo con le nuove sanzioni contro la Russia, ma se la nostra posizione possa essere data per garantita, senza nemmeno informarci!

Dal mio punto di vista personale, anche se (e vorrei ribadirlo ancora una volta) io non sono certamente qualificato per parlare di affari internazionali, si tratta di una questione di rispetto per la nostra sovranità nazionale.

È possibile che i giornalisti di tutto il mondo non riescano a comprendere quanto sia importante la differenza che esiste tra protestare per essere stati ignorati dal protestare per le sanzioni in se stesse? O forse questa è una domanda troppo complicata?

Le domande sembrano lecite, poi però quasi contemporaneamente abbiamo letto l’articolo che segue, per primo su Bloomberg:

  • La DECISIONE DELL’ UNIONE EUROPEA SULLE sanzioni contro la RUSSIA sono state prese all’unanimità, dice la MOGHERINI.

E poi sulla Reuters:

Giovedì i Ministri dell’Unione Europea hanno esteso le sanzioni contro la Russia, irrigidendo le misure economiche per il momento, ma ottenendo l’appoggio del nuovo governo greco di sinistra, la cui posizione non è stata messa in dubbio.

Il giro dei colloqui a Bruxelles è stato dominato dalla Grecia, il cui nuovo Primo Ministro, Alexis Tsipras, è entrato in carica lunedì scorso e si è lamentato che il suo governo non era stato consultato prima di minacciare l’imposizione di nuove sanzioni più severe. Ma nel corso della riunione, i colleghi hanno detto che il nuovo ministro degli Esteri, Nikos Kotzias, ha rapidamente dissipato l’impressione che la Grecia avrebbe automaticamente silurato qualsiasi iniziativa riguardante le sanzioni.

Secondo il ministro degli esteri italiano, Kotzias ha annunciato al meeting: “Io non sono una marionetta dei russi.”

Tanto è bastato per far credere che la Grecia fosse stata consultata, dopo tutto:

Mentre i greci si appellavano che la decisione sull’inasprimento delle sanzioni fosse rinviata’ anche altri paesi – come l’Italia e l’Austria erano favorevoli al rinvio, come hanno riferito fonti diplomatiche – la Gran Bretagna e gli Stati baltici volevano un impegno chiaro per imporre immediatamente nuove sanzioni. Noi, a priori, non siamo contro le sanzioni ha detto più tardi Kotzias. “Noi siamo in mezzo alla corrente, non siamo noi i cattivi ragazzi“.
E persino la Germania adesso appare “meno coinvolta”
Il Ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha espresso la sua frustrazione per l’ambiguità della posizione dei greci prima dei colloqui: “Non è un segreto che la nuova posizione presa dal governo greco non abbia reso il dibattito di oggi più facile” ha detto. Dopo aver incontrato Kotzias in privato, i diplomatici tedeschi hanno detto di averlo trovato più tranquillo.

E l’allora dopo aver letto tutte queste informazioni, anche noi avremmo piacere a fare qualche domanda:

1. La Grecia è stata consultata o no?

2. Se sì, la Grecia ha accettato di partecipare alla dichiarazione europea all’ unanimità, quando ha dichiarato di “non essere un burattino dei russi“?

3. e infine …. se non ci piace che la Grecia sia un burattino dei russi, ci va bene che la Grecia sia ancora un burattino dell’Europa?

Fonte: http://www.zerohedge.com

Link: http://www.zerohedge.com/news/2015-01-29/new-greek-finance-minister-has-some-questions-worlds-journalists

29.01.2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • sotis

    quando l’europa o la maggior parte dei giornalisti dicono qualche cosa non credo a una parola!

  • albsorio

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-27/tsipras-sorpresa-no-nuove-sanzioni-russia-200009.shtml?uuid=ABC0BxkC 

    Per ora la Grecia dice no a nuove sanzioni.
    Poi vorrei sapere se il concetto di unanimità europeo comprende l’Ungheria che non mi risulta abbia imposto sanzioni alla Russia.
  • cardisem

    In CDC poco più sotto:

    ————–
    DI THE SAKER

    vineyardsaker.blogspot.co.nz

    La Grecia ha votato le sanzioni contro la Russia (la notizia qui) [www.reuters.com]

    Il sogno è stato bello finché è durato.


    Ora dimentichiamoci pure di SYRIZA.

    ——-

    Ed invece sopra, in questo stesso articolo:

    —–

    FONTE: ZEROHEDGE.COM

    Una questione di rispetto (o mancanza di …) – il veto della Grecia per la Russia, che non c’è mai stato

    ——-

    Insomma, come stanno le cose?…

     

  • cardisem

    A caval donato non si guarda in bocca, e sono perciò io il primo a ringraziare di cuore e calorosamente i traduttori di Come don Chisciotte, ed è perciò del tutto costruttivamente come rilevo una grave incongruenza nella stessa traduzione dove sopra si traduce o riporta:
    —-
    È possibile che i giornalisti di tutto il mondo non riescano a comprendere quanto sia importante la differenza che esiste tra protestare per essere ignorati  e  protestare per un motivo specifico?
    —-

    e poco più sotto il senso ritorna quando si traduce: “protestare per essere STATI ignorati”…

    Prima non capivo proprio e mi sembrava una sottigliezza non alla mia portata…

    Sto studiando parecchie lingue, ma non per fare traduzioni… Tuttavia, quando mi sentirò pronto offrirò la mia collaborazione a CDC…

  • Tao

    In effetti  i nostri traduttori devono agire in fretta per permetterci di  pubblicare alcuni articoli che non appaiono sulla stampa italiana, prima che il tema trattato venga superato dagli eventi.  Purtroppo non disponiamo di correttori di bozze e la nostra redazione virtuale è in perenne sottorganico.

    Per le imprecisioni – speriamo sempre non determinanti  – ci scusiamo,  ma speriamo che il nostro lavoro serva a fornire una informazione il più ampia possibile, come, appunto nel caso della “contraddittorietà” tra l’articolo del SAKER e quello di cui stiamo argomentando ( che se avessimo pubblicato in ritardo sarebbe stato del tutto inutile).
    Grazie

    La edazioe di comedonchisciotte.org

     

  • Eshin

    Il 12 febbraio Atene potrà porre il veto su ulteriori sanzioni economiche contro Mosca per il caso Ucraina. E ricatta sia la Ue che la Russia.

    I prossimi 12 giorni sono decisivi per il futuro della Grecia, cioè dell’Europa. Il 12 febbraio, infatti, si riuniscono i capi di Stato e di governo per ratificare la decisione, che è data per scontata, che verrà presa il 9 febbraio dai ministri degli Esteri della Ue in ordine alla conferma di ulteriori sanzioni a persone e società russe per la sanguinosa vicenda dell’Ucraina. La Grecia, quel giorno, avrà la possibilità di restare politicamente in Europa, e votare a favore delle sanzioni, oppure, utilizzando il diritto di veto (la decisione va presa all’unanimità), di bloccarle.