Home / ComeDonChisciotte / IL FRACKING INNESCHER IL NOSTRO PROSSIMO DISASTRO NUCLEARE?
13444-thumb.jpg

IL FRACKING INNESCHER IL NOSTRO PROSSIMO DISASTRO NUCLEARE?

DI DAHR JAMAIL

Truthout

Sulla carta, l’idea di stoccare le scorie nucleari radioattive all’interno di una grotta scavata nel sale potrebbe sembrare buona. Il concetto è quello di scavare l’interno delle grotte, in profondità nel sottosuolo, quindi inserirvi con cautela i rifiuti. Nel corso del tempo, la logica è che il sale si trasferirà al loro interno e isolerà i contenitori per migliaia di generazioni.

“Lo scopo finale è quello di progettare qualcosa che possa contenere tali contaminanti nell’ordine di decine di migliaia di anni”, ha detto a Truthout il direttore esecutivo del Nuclear Information Resource Service (NIRS), Tim Judson. Il NIRS, secondo Judson, è stato pensato per essere un centro nazionale di informazione e networking per i cittadini e gli ambientalisti interessati alle questioni dell’energia nucleare, delle scorie radioattive, delle radiazioni e delle emissioni energetiche sostenibili.

Lo stoccaggio nelle grotte di sale era il piano per il Waste Isolation Pilot Project (WIPP), terzo deposito geologico più profondo al mondo, costruito e autorizzato a smaltire definitivamente i rifiuti radioattivi per 10.000 anni. Il deposito si trova a circa 26 miglia ad est della città di Carlsbad nel sud-est del New Mexico.

Da quando nel 1999 iniziarono le spedizioni, sono stati trasferiti al WIPP oltre 80.000 metri cubi e 11.000 carichi di rifiuti.

Tuttavia, al momento ci sono diversi e ininterrotti problemi critici nel sito, che è stato chiuso ed è incapace di accettare spedizioni di rifiuti radioattivi da quando si è verificato un incendio e il rilascio di radiazioni nel mese di febbraio. Decine di barili di rifiuti radioattivi del Los Alamos National Lab, come quello che ha causato la fuga radioattiva, ora rappresentano una “imminente” o “sostanziale” minaccia per la salute pubblica e l’ambiente.

Eppure, questi problemi potrebbero essere nulla in confronto a ciò che potrebbe accadere al sito se un terremoto dovesse colpire, o se lo strato protettivo di sale fosse compromesso dalle estrazioni di petrolio e gas che avvengono nelle vicinanze, e in particolare dalla fratturazione idraulica, comunemente nota come fracking.

Il fracking è una tecnica utilizzata per ottenere gas e petrolio, in cui l’acqua viene miscelata con sabbia e sostanze chimiche tossiche, e la miscela viene iniettata in un pozzo a pressione estremamente elevata per creare piccole fratture nello strato roccioso.

Così, si potrebbe logicamente dedurre che il fracking non dovrebbe mai essere effettuato in nessun caso nelle vicinanze del WIPP. Tuttavia ciò è stato fatto, e gli esperti si aspettano che aumenti ancora.

“Negli ultimi tre anni, una dozzina di pozzi per il fracking sono entrati in funzione nel raggio di cinque miglia di distanza dal sito [WIPP],” ha detto a Truthout Don Hancock, direttore del programma di sicurezza dei rifiuti nucleari al Southwest Research and Information Center (SRIC – n.d.t)

Considerato che è già ben noto che il fracking causa terremoti, è chiaro che il sito di stoccaggio dei rifiuti nucleari è ora esposto al rischio di vedere compromessa la sua integrità strutturale.

“Queste sono le principali preoccupazioni”, ha avvertito Hancock. “C’è chiaramente una possibilità che il fracking in profondità possa influenzare la stabilità, ma ancora più probabile è che i liquidi utilizzati per il fracking si avvicinino o si inseriscano nello strato dei rifiuti – che sarebbe una situazione molto negativa.”

“Stanno trivellando ovunque intorno al sito”

Truthout ha parlato con un dipendente dello stato del New Mexico che è intimamente familiare con i processi di autorizzazione e di trivellazione relativi al WIPP. L’impiegato ha parlato a condizione di rimanere rigorosamente anonimo, a causa del timore di rappresaglie da parte dell’amministrazione pro-trivellazioni della destra radicale del Tea Party del Governatore Susana Martinez.

“Si sta trivellando così tanto al momento da quelle parti”, ha spiegato il dipendente. “Stanno tornando indietro nei campi che sono rimasti, trivellando parallelamente, e il sito del WIPP si trova proprio nel mezzo di tutti questi campi, cioè stanno trivellando tutto intorno.”

La fonte ha detto che le compagnie petrolifere e del gas che stanno eseguendo le operazioni di trivellazione e il fracking vicino al WIPP “hanno il permesso di oltrepassare i confini di proprietà del [WIPP] e concentrare i serbatoi in quel punto, quindi sembra che la maggior parte dei pozzi siano paralleli, e questo è un problema.”

Secondo il dipendente, “I fluidi per il fracking che vengono iniettati sono molto instabili, e se continua così ci potrebbero essere grossi problemi…. Si è verificato un [terremoto] del 5.2 nel Texas occidentale a causa del fracking, e questa è una grande preoccupazione data la delicatezza del sito del WIPP e di quali potrebbero essere le possibili conseguenze.”

Il sito del WIPP è stato scelto a metà degli anni ’70 perché non era stato trovato petrolio o gas nel raggio di diversi chilometri di distanza da esso. Il pensiero a quel tempo era che quell’area fosse fuori della zona attiva di produzione di petrolio e gas.

“Uno dei criteri originali per la sua ubicazione è che non ci sarebbe dovuto essere neanche un pozzo, e ancor meno l’attività di trivellazione entro due miglia dal sito,” ha spiegato Hancock. “Che tuttavia ha finito per ridursi ad un miglio di distanza.”

Col passare del tempo le trivellazioni petrolifere e del gas hanno cominciato ad essere sempre più vicine al sito, perciò questo ha iniziato ad attirare l’attenzione delle persone.

“Siamo diventati preoccupati, perché inavvertitamente la trivellazione attraverso i contenitori per i rifiuti nucleari per la vostra ricerca di gas, è stata generalmente considerata essere una cattiva idea,” ha aggiunto sarcastico Hancock.

Dal momento che il governo federale “non controlla realmente il fracking” secondo Hancock – e poiché la maggior parte dei terreni intorno al sito è controllato dal Bureau of Land Management e dallo stato del New Mexico, il cui governatore è estremamente pro-petrolio e gas e contro l’ambiente – è stato permesso a quest’area di essere trattata come qualsiasi altra in New Mexico, quando si tratta di poterle sfruttare per il petrolio e il gas.

“Quelle agenzie governative, federali e statali, nessuna di esse impone limitazioni al fracking, perché l’obiettivo è quello di massimizzare la produzione di minerali, perché questa è la legge ed essa genera reddito per i federali e lo stato attraverso le royalties”, ha aggiunto Hancock.

Il sito del WIPP che si estende su un’area di 16 chilometri quadrati è circondato da oltre 100 pozzi di petrolio e di gas naturale operativi entro un miglio dal suo perimetro. Ci sono almeno 350 pozzi entro tre miglia dal perimetro, e il numero è in aumento.

Oltre alla eventualità che il fracking possa causare terremoti che potrebbero danneggiare il contenitore naturale composto dal sale intorno ai rifiuti, Hancock ha anche avvertito: “C’è una qualche probabilità che i liquidi del fracking penetrino nelle aree all’interno o in prossimità dell’installazione dei rifiuti.”

Judson è altresì preoccupato per questa possibilità, poiché la contaminazione dell’acqua che si verifica con il fracking crea infiltrazioni di acque del sottosuolo che possono compromettere l’integrità del sito, consentendo all’acqua di penetrare nell’area in cui sono immagazzinati i fusti per i rifiuti nucleari.

“Ci sono anche formazioni rocciose stabili che si sono sviluppate nel corso dei millenni, e si stanno spostando quelle rocce e questo è causa di instabilità geologica”, ha aggiunto.

Judson ha anche espresso preoccupazione per un serbatoio di acqua salata ad alta pressione posto direttamente sotto il sito, che lui sostiene che presenti “un’infinita possibilità di problematiche”.

“La soluzione salina acquosa è una grande pozza di acqua molto salata al di sotto del sito il sito,” ha spiegato.

“Di per sé il deposito è una miniera di sale. Il concetto è che si scavano caverne di sale nella terra e vi si spostano dentro i rifiuti, e nel corso del tempo il sale penetra all’interno e isola i contenitori per lungo tempo. Tuttavia sotto il sito c’è questa pozza d’acqua salata, e se sollecitata, [essa] può causare la perdita di acqua di scarico fino all’interno del sito, corrodere i contenitori dei rifiuti e provocare la diffusione dei rifiuti nell’ambiente circostante se fuoriesce, compromettendo l’integrità dell’intero sito”.

Dato che il principio alla base del WIPP è che è costruito in modo tale che interrando lì i rifiuti significa che il sito resisterà alla dispersione di scorie nucleari per migliaia di anni, Judson ha avvertito, “Qualunque cosa che permette la fuoriuscita di acqua o la corrosione del deposito può compromettere la stabilità del sito stesso.”

“Un’imponente fuga radioattiva all’esterno”

Le autorità statali e federali che hanno concesso le autorizzazioni per le trivellazioni di petrolio e gas, insieme al fracking nelle vicinanze del WIPP, dicono di non credere che nessuna di queste attività causerà un problema, perché il petrolio e il gas che stanno andando a prendere si trovano a diverse migliaia di piedi sotto il WIPP, che è soltanto a poco più di 2.000 piedi di profondità (circa 600 metri n.d.t) nel suo punto più profondo.

Secondo Hancock, tuttavia, questo argomento è debole.

“Il Fracking provoca terremoti e altri tipi di spaccature, e non è che il fracking si possa ritenere un processo di ingegneria rigoroso. Quindi, se si esegue il fracking ad otto o novemila piedi, questo non significa che non si possano avere problemi a duemilacento piedi, o abbastanza vicino al WIPP, tali da causare difficoltà al livello in cui si trovano i rifiuti”, ha detto.

Hancock è convinto che il fracking nei pressi del sito potrebbe causare un rilascio (di radiazioni) dalla stessa zona di contenimento sotterranea, che potrebbe avere effetti immediati e a lungo termine. Questo è ciò che abbiamo visto nel mese di febbraio, a causa di un piccolo rilascio di radiazioni che ha richiesto la cessazione dell’attività per quasi quattro mesi, e lo terrà probabilmente fermo per diversi mesi a venire.

Hancock ha pubblicato un severo ammonimento circa le conseguenze del fracking nelle vicinanze del sito: “Il fracking è potenzialmente quel genere di cosa che può causare la chiusura dell’impianto, e nello scenario peggiore, potrebbe causare lesioni catastrofiche per i lavoratori e un massiccio rilascio di radiazioni all’esterno che costituirebbe un problema estremamente grave.”

“Un crescente numero di problemi”

A causa dei problemi in corso al WIPP, il Dipartimento del governo federale dell’Energia (DOE) ha recentemente comunicato allo stato del New Mexico che non sarebbe in grado di rispettare la scadenza del 30 giugno per rimuovere 3.706 metri cubi di scorie nucleari dall’altopiano del Los Alamos National Lab in cui sono stoccate.

“Mentre lavoriamo per valutare le condizioni del programma dei rifiuti transuranici al laboratorio, abbiamo deciso di fermare ulteriori spedizioni fino a quando potremo rassicurare l’opinione pubblica che è sicuro farlo”, ha detto il vice sottosegretario del DOE David Klaus.

In conseguenza della fuga radioattiva di febbraio e dell’incendio all’interno della struttura, i funzionari del WIPP hanno minimizzato qualsiasi effetto della attuale fuga sulla salute umana, sostenendo che nessuna radiazione sia giunta in superficie. Tuttavia non hanno parlato dell’entità del problema o di come alla fine dovrebbero essere effettuati gli interventi di bonifica.

“I funzionari del WIPP continuano a monitorare la situazione,” ha detto la portavoce del DOE Deb Gill al momento della fuga. “Stiamo sottolineando che non esiste alcuna minaccia per la salute umana e l’ambiente.”

Contraddicendo le rassicurazioni di Gill, è stata rilevata presenza di plutonio in un ufficio distaccato del DOE a mezzo miglio dal sito. Joe Franco, il responsabile dell’ufficio distaccato del DOE, ha confermato le rilevazioni.

Se viene respirato o ingerito, il plutonio resta generalmente nel corpo per decenni e continua a esporre i tessuti circostanti alle radiazioni.

Il sito del WIPP rimane chiuso mentre il DOE e gli altri gruppi indagano sulla causa della fuga. Non vi è alcuna data fissata per la riapertura del sito, il che significa che in alcune zone come quella di Los Alamos continueranno a dover depositare i rifiuti radioattivi in loco.

Nel 2011 si sono verificati incendi incontrollati pericolosamente vicini al sito di scorie radioattive di Los Alamos, dove i rifiuti sono conservati nei fusti sopra il livello del suolo.

Data la grave siccità in corso nel New Mexico e nella maggior parte del resto degli Stati Uniti occidentali, si prevede che questa stagione degli incendi incontrollati possa stabilire un record ancora una volta.

Nel frattempo, è evidente l’effetto domino causato dai crescenti problemi del WIPP, visto che le centrali nucleari negli Stati Uniti stanno già facendo preparativi per lo stoccaggio a lungo termine delle scorie nucleari all’interno dei loro siti, in parte a causa della crisi in corso al WIPP.

A complicare ulteriormente la situazione del WIPP è il fatto che essa si trova nella Eddy County, dove nel 2013 si sono verificate 592 fuoriuscite di petrolio e gas (63% di tutte le fuoriuscite del New Mexico).

Durante i primi tre mesi del 2014 si sono verificate 127 fuoriuscite nella Eddy County, che hanno costituito il 91% delle fuoriuscite dello stato. Neanche un provvedimento esecutivo è stato presentato al procuratore generale dello stato Tannis Fox, la cui responsabilità sarebbe stata quella di far rispettare i protocolli dello Stato contro coloro che hanno causato le fuoriuscite. Quindi, non essendo stati presentati dei provvedimenti esecutivi al procuratore generale, lo Stato non deve necessariamente ritenere colpevoli le compagnie petrolifere e del gas responsabili per le fuoriuscite. In realtà, non c’è stato alcun provvedimento esecutivo inviato al procuratore generale dello stato per tutto il tempo nel quale il governatore Martinez è stato in carica.

A partire da maggio 2014, più di 3.600 segnalazioni di violazione dei regolamenti del New Mexico per le trivellazioni di gas e petrolio non sono state perseguite. Molte di queste si sono verificate in prossimità del WIPP.

Nonostante queste statistiche sconcertanti, il governo federale ha scelto di non ispezionare i pozzi ad alto rischio e le trivellazioni nella zona intorno al WIPP.

Hancock ha sottolineato un’altra situazione potenzialmente catastrofica relativa al WIPP. “Eddy County ha il più alto tasso di incidenti stradali dello stato a causa dei camion pesanti che operano per le compagnie del fracking, delle trivellazioni petrolifere e del gas, quindi ci aspettiamo incidenti tra i veicoli adibiti al fracking e alle trivellazioni e i camion diretti al WIPP, supponendo che il sito venga riaperto”, ha avvertito, dato che i camion che trasportano grandi fusti di rifiuti radioattivi lungo la strada verso il WIPP viaggiano accanto a quelli delle compagnie petrolifere e del gas. “In questo modo, gli incidenti stradali potrebbero causare rilascio (di radioattività) in superficie.”

Migliaia di generazioni

Hancock, che ha monitorato il WIPP dal 1975 ed è intimamente familiare con la procedura tecnica e gli aspetti normativi e legali relativi al sito, ha ribadito quello che dovrebbe essere un punto ovvio: “Dato che alcuni dei rifiuti depositati al WIPP sono pericolosi per migliaia di generazioni, questo non è un luogo ideale per lo stoccaggio dei rifiuti”, ha detto. “Stando così le cose, non possiamo prevedere cosa accadrà in conseguenza dell’attività di fracking troppo in avanti nel futuro. La probabilità che la stabilità del sito venga messa a repentaglio è evidente.”

Judson è stato schietto circa la sua valutazione di ciò che sono stati gli anni formativi del progetto WIPP.

“I problemi di gestione e di cattiva gestione a soli 15 anni dall’inizio del progetto ci parlano delle difficoltà che il governo deve affrontare nella gestione dei rifiuti nucleari”, ha detto. “Considerato che vi è una rinnovata spinta per riaprire Yucca Mountain, che ha molti degli stessi problemi del WIPP, questo solleva una questione reale sulla qualità della gestione all’interno del DOE riguardo il programma delle scorie nucleari.”

Il WIPP contiene plutonio e radionuclidi molto tossici che potrebbero, se l’integrità del sito fosse compromessa a seguito della crescente attività di fracking nelle vicinanze, penetrare nelle falde acquifere del New Mexico e contaminarle per centinaia di migliaia di anni a venire.

Judson si è chiesto perché non vi sia un confine obbligatorio di 100 miglia intorno al sito, e la sua considerazione conclusiva resta quella che è forse la domanda più importante che tra tutte è rimasta senza risposta: “Isolare i rifiuti nucleari è una questione di priorità nazionale, ma quanto si dimostra prioritaria se continueranno a permettere questo genere di attività nei pressi di un sito come questo?”

Dahr Jamail, giornalista dello staff di Truthout, è autore del libro The Will to Resist: Soldiers Who Refuse to Fight in Iraq and Afghanistan, (Haymarket Books, 2009), e Beyond the Green Zone: Dispatches From an Unembedded Journalist in Occupied Iraq, (Haymarket Books, 2007). Jamail è stato corrispondente dall’Iraq per più di un anno, e anche dal Libano, dalla Siria, dalla Giordania e dalla Turchia nel corso degli ultimi dieci anni, e ha vinto il premio Martha Gellhorn per il giornalismo investigativo, tra gli altri riconoscimenti.

Fonti: Truthout

Link: http://www.truth-out.org/news/item/24201-will-fracking-cause-our-next-nuclear-disaster

9.06.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MATTEO SANTINI

Pubblicato da Truman

  • albsorio

    "….costruito e autorizzato a smaltire definitivamente i rifiuti radioattivi per 10.000 anni."

    Certo il fraking, come gli incendi  nucleari avvicinano a noi il problema ma tra 10.000 anni ciò che vi è stato sepolto non sarà più radioattivo? 
    Il nucleare presuppone costi ambientali tali da non essere competitivo/interessante per nessuno sano di mente.