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IL CULTO DEL DENARO

Fai la domanda giusta e diventi socio automaticamente
DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Avevo già scritto su questa evoluzione dei tassi di interesse passati da positivi a tassi di interesse pari a ZERO (dal 2008) e, alla fine, a tassi di interesse negativi. Ho fatto ai miei lettori una semplice domanda: come faranno dei tassi di interesse negativi a far saltare il sistema finanziario? A quanto pare nessuno conosce la risposta.

Ora, devo confessare che all’inizio neanch’io conoscevo la risposta, e questo è il motivo per cui avevo fatto la domanda, infatti i primi tentativi di trovarla sono stati piuttosto incerti.
Ma ora, dopo averci pensato bene sopra, mi sembra di aver trovato la risposta, ed è che …

Ma prima torniamo un po’ indietro e rispondiamo a qualche domanda preliminare:

1. Perché è diventato necessario portare i tassi di interesse a zero ?
2. Perché adesso sono diventati necessari dei tassi di interesse negativi ?
3. Perché i tassi di interesse negativi sono davvero una grande idea? *

* Se non ne conosci gli effetti non intenzionali (che è quello che non conosce mai nessuno, quindi non ce ne preoccupiamo, almeno per il momento).

1 . I tassi di interesse sono scesi a zero perché la crescita economica è scesa a zero. Se ti stai chiedendo perché è successo, leggi : “I Limiti dello sviluppo” cliccando questo link. Già da quattro decenni un monito su una fine programmata della crescita già scritto – nella Pianificazione Globale -.

(Non è colpa di nessuno se tutti su questo pianeta non si sono interessati dei propri affari, guardandolo a livello mondiale. Voglio dire, prendendoli sul serio …) I tassi di interesse e della crescita sono collegati: un tasso di interesse positivo è poco più di una scommessa su un futuro che sarà migliore e più prospero, consentendo alle persone di pagare i loro debiti con tutti gli interessi. Questo punto è evidente: se il reddito aumenta, diventa più facile restituire i debiti; se il reddito ristagna, diventa più difficile; se diminuisce, alla fine diventa impossibile.

A voler essere pignoli si potrebbe sostere che c’è ancora una certa crescita, ma nelle economie sviluppate la maggior parte di questa crescita è attribuibile a imbrogli finanziari, quelli che hanno alimentato l’esplosione del debito, e la maggior parte dei benefici di questo ultimo pezzo di crescita maturata è andata nelle tasche dell’1% più ricco della popolazione, senza lasciare quasi nulla a tutti gli altri. Questa crescita ha contribuito a sostenere una classe media stabile e prospera? No, assolutamente NO.

Infatti i salari negli Stati Uniti, che un tempo erano la più grande economia del mondo, sono rimasti stagnanti per generazioni. In risposta, la Federal Reserve ha ridotto costantemente i tassi di interesse, fino a raggiungere lo zero nel 2008. E lì sono rimasti da allora. Ma ora, si scopre, che non è ancora abbastanza e se la Federal Reserve vuole far continuare la festa, deve fare qualcosa in più, perché …

2. Una volta che si trova di fronte a un’economia in continua contrazione, tenere solamente i tassi di interesse a zero non basta più per prevenire un crollo della finanza. I tassi di interesse devono andare in negativo.

Ecco un paio di esempi particolarmente eclatanti.

L’Australia ha accumulato un enorme mucchio di debito oltre il 120% del PIL, e per la maggior parte si tratta di debito ipotecario su immobili sopravvalutati. Ora che l’economia australiana, che era stata trainata dalle esportazioni di materie prime verso la Cina, si è fermata, un sacco di questo debito è stato trasformato in prestiti solo per pagare gli interessi sul debito stesso, perché gli australiani non hanno più i soldi per rimborsare la quota capitale. Ma cosa succede se non potranno nemmeno pagare gli interessi? La soluzione più ovvia sarebbe rifinanziare i mutui portando i soli interessi a zero per cento; problema risolto!

Naturalmente, appena le condizioni peggioreranno ancora, gli australiani non potranno più permettersi né di pagare le tasse né di pagare i servizi sociali. E allora ecco i tassi di interesse negativi per il salvataggio! Rifinanziare con un tasso di interesse negativo, e così saranno le banche che pagheranno hgli stessi australiani per farli continuare a vivere nelle loro case troppo sopravvalutate.

Un altro esempio: L’energia (petrolio e gas), le aziende USA hanno accumulato un enorme mucchio di debiti. Tutto questo denaro è stato buttato nello sviluppo di risorse marginali e molto costose come pertolio di scisto e ricerche off-shore. Da allora, i prezzi dell’energia sono diminuiti, rendendo tutti questi investimenti non redditizi e riducendo drasticamente le entrate. Come risultato, le aziende dell’energia negli Stati Uniti hanno ancora pochi mesi, prima di arrivara ad aver speso tutto il loro reddito per pagare solo gli interessi. La soluzione, naturalmente, è consentire loro di rinegoziare i debiti a 0,00%, e se si vuol farli continuare a trivrllare (la produzione è in calo di circa il 10% l’anno) quindi … sarebbe gradito se quei tassi di interesse fossero mandati in negativo.

3. State cominciando a vedere come funziona? Mentre prima si doveva stare attenti a non fare troppi debiti, e si doveva sapere come riuscire a rimborsarli, con i tassi di interesse negativi, questo diventa semplicemente una elucubrazione, ipotesi. Se il debito si paga da solo, allora avere più debiti è sempre meglio che avere meno debiti. Quindi se l’economia continua a contrarsi pagare non è più una cosa difficile, perché ora i conti si possono pagare restandosene comodamente a rigirarsi i pollici!

Ma ci sono degli effetti non voluti, delle controindicazioni, in questi tassi di interesse negativi? Gli effetti indesiderati sono difficili da immaginare e, a chi ci prova, in genere, gli viene il mal di testa.
Come può essere che una energia nucleare abbondante e pulita, alla fine, possa inquinare l’intero pianeta con le sue scorie che provocano tassi di cancro altissimi?
Come può essere che quei meravigliosi semi geneticamente modificati ci faranno ammalare e ci faranno diventare sterili nel giro di poche generazioni?
E come può essere che tutta quella ingegnosa tecnologia mobile dei computer, quella che ha trasformato i nostri figli in zombi. sempre con le mani su uno smartphone, li fa anche andare in giro come sonnambuli?
E ‘difficile pensare a tutto questo senza prendersi una pilloletta che aiuti a sentirsi felici; e poi forse con una di quelle pillole … potrebbe arrivare l’intuizione.

L’effetto non voluto provocato da tassi di interesse negativi è che questi tasi distruggono il denaro. Questo è vero in un modo assolutamente banale: se depositi X dollari con un interesse al –P % annuo, un anno dopo avrai indietro solo X dollari – 1p, perché -1p è stato distrutto. Nel caso vi risultasse più facile contare sulle dita : se depositi in banca 10 $ con un tasso -10% , un anno dopo in banca ci trovi solo 9 $, perché un dollaro è stato distrutto. Ma quello che voglio dire è qualcosa di più: i tassi di interesse negativi erodono il concetto stesso di denaro.

Per arrivare a comprenderlo meglio, dobbiamo farci una domanda un po ‘più profonda: Che cosa è il denaro? Credo che il denaro sia come il culto del dio Mammona . Guardate questi seguenti simboli:

€ $ ¥ £

Non assomigliano a simboli religiosi? In realtà, lo sono davvero: sono simboli della fede nel denaro. Ma sono anche unità-adimensionali, di un certo tipo. Ci sono parecchie unità adimensionali in matematica e nelle scienze, come π, e,%, ppm, ma indicano tutti rapporti che riguardano grandezze fisiche per metterle in relazione con altre, identiche, grandezze fisiche e sono adimensionali perché queste unità si annullano. Per esempio, π è il rapporto tra la circonferenza e il diametro di un cerchio; La lunghezza se non confrontata con un’altra lunghezza non dà niente. Ma le quantità di denaro non hanno nessuna relazione diretta con nessuna qualsiasi quantità fisica. Potremmo dire che un determinato numero di unità monetarie (chiamiamole “balle”) è pari a un determinato numero di cavoli ma – questo appare chiaro – è tutta questione di credere in quello che stiamo affermando, è una questione di fede. Se il contadino che coltiva i cavoli – improvvisamente – smettesse di essere aver fede in questo rapporto balle/cavoli, sarebbe nel suo diritto dire: “Io non voglio più nessuna delle tue maledette balle!” O, se fosse un contadino ben educato, direbbe: “Caro Signore, il suo denaro qui non va bene!”

Naturalmente, se il nostro contadino dovesse farlo, incontrerebbe parecchi problemi perché – vedete – il culto del Dio Mammona è un culto di stato. Non c’è scelta, si deve essere tutti credenti, perché solo adorando Mammona si possono guadagnare i soldi che servono per pagare le tasse, e se non si pagano le tasse si va in prigione (NdT.: salvo eccezioni). E nemmeno è possibile stampare soldi da soli, perché questo diritto è riservato ai sommi sacerdoti del Dio Mammona, i banchieri. Stampare denaro proprio significa essere classificati come eretici, l’equivalente attualizzato dell’ essere bruciati sul rogo, cioè 250 mila dollari di multa o una pena detentiva di 20 anni (negli USA).

Ma non basta, perché lo Stato insiste sul fatto che quasi tutto quello che esiste deve essere valutato in unità del suo denaro ed il modo in cui tutto deve essere valutato deve passare per un processo di legittimazione mistico che è essenziale per il culto del Dio denaro: La “mano invisibile” del Dio Mammona si fa evidente nel “libero mercato”, che è il tempio virtuale del Dio. Questa “mano invisibile” fissa il prezzo di tutto come se fosse una rivelazione mistica e, come in qualsiasi rivelazione, è superiore a qualsiasi critica. Si tratta di un rito di redenzione, in cui le persone agiscono senza tener conto né degli istinti più spontanei – l’avidità e l’angoscia – né di quelli più antisociali, e si muovono come per un intervento divino del Dio Mammona, per servire il bene comune.

Il “libero mercato” sembra che abbia tutte le caratteristiche di una proprietà miracolosa e, come succede in tutti i miracoli, è un gioco di fumo, di riflessi e di volontà a voler credere a tutti i costi. Ad esempio, si dice che il “libero mercato” sia “efficiente” ma è lo stesso mercato che stabilisce quale deve essere il prezzo dei cavoli, con il risultato che almeno il 40% dei cavoli (il cibo negli Stati Uniti) finisce per essere sprecato.

Questo non è assolutamente efficiente.

Questo tipo di inefficienza può essere tollerato fino a quando le risorse sono abbondanti. Però il buttar via il 40% dei cavoli può causare una carenza di cavoli e dover chiedere ai contadini di aumentare le coltivazioni di cavoli e venderli a prezzi più alti, ma che i consumatori possono ancora permettersi. Quando però le risorse non sono più così abbondanti e non possono aumentare, questo trucco smette di funzionare, e la cosa finisce in una situazione che si chiama fallimento del mercato. Lo stato attuale del settore mondiale del petrolio ne è un buon esempio: o il prezzo del petrolio è tanto alto che i consumatori marginali non possono permetterselo (come è avvenuto fino a poco tempo fa), o il prezzo è tanto basso che i produttori marginali non riescono a coprire le speseper andare avanti (come è il caso di adesso).

E così ci si trova di fronte ad un attacco che porta lla distruzione dell’offerta ai cui segue un attacco che porta alla distruzione della domanda, e quindi lo schema si ripete in un vortice. Oltre al fatto che ognuno ci perde, questo vortice è anche terribilmente inefficiente. Sarebbe molto più efficiente nominare qualche figura super-partes che calcoli il prezzo ottimale del petrolio una volta al mese. E allora tutti i produttori marginali potrebbero buttarsi dalla finestra e tutti i consumatori marginali potrebbero tagliarsi i polsi ma le condizioni di equilibrio tornerebbero a prevalere. Dato che le estrazioni di petrolio stanno diminuendo (si sta esaurendo di circa il 5% l’anno), si dovrebbero sacrificare ancora più produttori e più consumatori per il bene più grande, e così via fino a quando l’ultimo barile di petrolio prodotto verrà bruciato, lasciando tutti i produttori e tutti i consumatori che sono rimasti ancora sul mercato ad affogarsi nelle pozze del loro stesso sangue.

Dato poi che tutte le risorse naturali diminuiscono, la nostra fede nel culto di Mammona viene messa duramente alla prova. Ma quali alternative ci sono? Beh, esiste un culto più vecchio, ancora più antico e si basa sull’idolatria: il culto dei metalli preziosi. L’oro ha alcuni usi industriali e decorativi ma, soprattutto, serve per fondere un vitello d’oro che potrà essere oggetto di culto (o, se volete fare com l’ex presidente ucraino Viktor Yanukovich, pper farsi un cesso tutto d’oro).

Gli economisti ci dicono che l’oro è solo un “pet rock” o una “reliquia barbara”, e hanno ragione, ma che cosa possiamo fare quando arriva un Götterdämmerung (Il crepuscolo degli dei)? La Natura aborre il vuoto, e durante i Götterdämmerung a volte riemergono alcune delle vecchie divinità pagane che pretendono sacrifici virginali, come avvelenare interi ecosistemi fluviali con il mercurio che fuoriesce dalle miniere d’oro, o sperperare straordinarie quantità di combustibili fossili sottoterra, frantumando e setacciando milioni di tonnellate di roccia dura per riuscire ad estrarre solo 3 parti per milione di oro.

I tassi di interesse negativi saranno il vero Götterdämmerung del Dio Mammona. Il culto del Dio denaro si alimenta con l’idea che domani la sua enorme e onnipotente divinità sarà ancora più enorme e onnipotente; se però fosse dimostrabile il contrario, la fede della gente in questo Dio comincerebbe prima a vacillare e poi a svanire. I tassi di interesse negativi sono come un tuffo nell’acqua gelida per il Dio Mammona, e ad ogni tuffo la forza della sua divinità diventa un pò più debole. La gente lo guarda e pensa: “Non voglio più continuare ad adorare ancora le sue balle.” Poi la gente comincerà a spendere le balle che possiede per comprare qualsiasi cosa si può trovare – terreni incolti, case sfitte, vitelli d’oro, scatole di pomi d’ottone … la gente non si preoccuperà più di investire le balle per coltivare altri cavoli, perché si chiederà : a che servono ancora i cavoli, se tutto quello che ci si può fare è venderli per comprare delle altre balle?

Tassi di interesse negativi possono essere una idea ottima, e forse è l’unico modo per far funzionare questo gioco finanziario per un altro po’ di tempo, ma se consideriamo quanti e quali sono gli effetti non desiderati, dobbiamo dire che sono anche una pessima idea. I banchieri lo sanno ma vogliono conservare lo status del loro culto, e parlano continuamente di aumentare i tassi di interesse. Ma non lo faranno perché sanno bene che anche un solo piccolo aumento si tradurrà in migliaia di miliardi di dollari di perdite, innescando una serie di fallimenti tra le imprese e inaugurando la più grande-grande depressione di sempre.

Ma questo non è un problema che possono risolvere; questo è uno stato di fatto.

Faranno di tutto per ritardare che questo accada e pregheranno, e faranno dichiarazioni piene di promesse che serviranno a soddisfare gli algoritmi che servono per le negoziazioni di tutti i giorni, in modo da far levitare artificialmente il “libero mercato” con opportune e puntuali iniezioni di “denaro libero”. Ma alla fine tutto quello che possono fare non è un atto di coraggio, ma solo aspettare un momento di distrazione e poi … correre verso le uscite di emergenza!

E il vostro compito è quello di arrivare alle uscite di emergenza prima di loro.

Fonte: cluborlov.blogspot.it

Link: http://cluborlov.blogspot.it/2016/06/the-money-cult.html

7.06.2016

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Servus

    "cosa possiamo fare quando arriva un Götterdämmerung (Il crepuscolo degli dei)? La Natura aborre il vuoto, e durante i Götterdämmerung a volte riemergono alcune delle vecchie divinità pagane che pretendono sacrifici virginali".


    Già ci hanno pensato: quando arriverà il Götterdämmerung una bella guerra mondiale aggiusterà i loro conti.
  • sfruc
    "π è il rapporto tra la circonferenza e il diametro di un cerchio"
    quel carattere π sembra una enne più che un pi greco (π)
  • Truman

    Dice Orlov:  I tassi di interesse sono scesi a zero perché la crescita economica è scesa a zero. Se ti stai chiedendo perché è successo, leggi : "I Limiti dello sviluppo"

    In realtà il libro che cita è solo un remake dell’Apocalisse di San Giovanni, riusando tecniche di Nostradamus e qualche contenuto di Malthus. Non per nulla viene dall’Istituto di Teocrazia del Massachusetts.

    Il problema dei tassi a zero dipende piuttosto dal contrario: per alcune entità lo sviluppo infinito è possibile. Tutto ciò che non è materiale può crescere all’infinito: la velocità del pensiero, la fantasia, i desideri, il denaro. Si, il denaro da lungo tempo ha perso materialità ed è costituito in sostanza da numeri contenuti nei computer. E allora può crescere quanto si vuole. Con l’interessante conseguenza di provocare morte e distruzione nel mondo materiale.

    L’immaginario del denaro vince sulla realtà materiale. Non è una novità: faceva notare Samir Amin in "Il capitalismo senile" come nel Medioevo "saperi  immaginari fornivano potere reale".

    (Qui il potere viene considerato "reale" ed è qualcosa su cui meditare).

    Del resto Karl Marx, nel libro I del Capitale, provava a definire cosa fosse la merce, scrivendo che era un concetto intriso di contenuti metafisici. Il denaro è ancora più metafisico della merce.

    Il discorso sarebbe lungo, mi limito a stimolare un sano approccio materialista allo studio dell’economia, senza però mai dimenticare che la metafisica non si può eliminare.

  • ilsanto

    il danaro di fatto deve essere universalmente riconosciuto o non serve a nulla, del resto il legame con l’oro è impossibile in quanto non c’è oro a sufficienza per giustificare la quantità necessaria alla società.

    I tassi negativi sono indispensabili per distruggere la quantità di danaro in eccesso rispetto ad una economia in contrazione. Quindi di che si vuole discutere ?
  • venezia63jr

    Chi ti ha fornito questa verita’ della scarsezza dell’oro?