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I 5 SPORCHI SEGRETI DEL DECLINO ITALIANO

DI MATTEO BARTOCCI
ilmanifesto.info

Se c’è una cosa che odio in que­sti giorni è discu­tere della crisi italiana.

Sarà il sala­rio minimo pre­sente in tutta Europa tranne l’Italia a distrug­gere l’umanità? Saranno gli 80 euro di Renzi ad aggiun­gere lo 0,0007 per cento al Pil? Se man­gias­simo tutti gli ali­menti sca­duti potremmo scon­fig­gere la fame? Non è impres­sio­nante che la borsa rag­giunga nuove vette e lo spread sia ai minimi sto­rici men­tre il potere d’acquisto delle fami­glie si restringe?

Mi sento come se stessi ascol­tando un dibat­tito sul sesso degli angeli.

Secondo me, ci sono cin­que spor­chi segreti sull’economia ita­liana che non ci vogliono far sapere .

Numero uno. La più grande men­zo­gna di tutti. Aggiu­stare l’economia ita­liana è qual­cosa di simile al tele­tra­sporto su Giove: è impos­si­bile! Al di là delle nostre pos­si­bi­lità! Fantascienza!

Con­tra­ria­mente a quasi tutto quello che si sente dire in mate­ria, il mio umile sug­ge­ri­mento è que­sto: aggiu­stare l’economia ita­liana non è impos­si­bile. E non è nem­meno così dif­fi­cile. E’ sem­plice; come allac­ciarti le scarpe se al posto dei lacci hai il velcro.

L’Italia è un paese ricco che sta comin­ciando ad asso­mi­gliare, per la per­sona media, a un povero. Le sue infra­strut­ture si stanno sgre­to­lando. I suoi sistemi edu­ca­tivi rie­scono a mala­pena a edu­care. Il sistema sani­ta­rio è inef­fi­ciente. Al Nord posso pren­dere un treno ad alta velo­cità che mi porta ovun­que in quat­tro ore; a sud rie­sco a mala­pena ad arri­vare a Cata­nia in nove. Ancora più pre­oc­cu­pante, stiamo avve­le­nando le nostre for­ni­ture di cibo e acqua, con­ti­nuando a inve­stire in ener­gia sporca men­tre il resto del mondo ricco ha scelto le ener­gie rin­no­va­bili. L’Italia ha evi­denti defi­cit in tutti que­sti beni pub­blici — istru­zione, sanità, tra­sporti, ener­gia, infra­strut­ture — per non par­lare degli altri spesso taciuti ma ugual­mente impor­tanti: par­chi, ambiente, ser­vizi sociali, cul­tura, spazi spor­tivi e ricreativi.

L’Italia dovrebbe inve­stire nella sua ric­chezza comune. Per un decen­nio, e un altro ancora. Legioni di per­sone dovreb­bero essere impie­gate nella rico­stru­zione delle sue infra­strut­ture decre­pite: scuole, uni­ver­sità, ospe­dali, par­chi pub­blici, treni, opere d’arte. Per costruire un modo di vivere che sarebbe l’invidia del mondo — non il suo zimbello.

Per­ché? Se l’Italia inve­stisse nei beni pub­blici di cui ha biso­gno così dispe­ra­ta­mente, saranno creati i posti di lavoro di cui ha biso­gno così dispe­ra­ta­mente — e saranno posti di lavoro che ser­vi­ranno a creare cose effet­ti­va­mente utili. Sai cosa è inu­tile? Pan­no­lini di marca, rea­lity, post su face­book, panini fast food, mutui tri­pli e carte revol­ving, slide di Power­Point e gli altri miliardi di sapori spaz­za­tura di cui siamo schiavi solo per impres­sio­nare per­sone che segre­ta­mente odiamo in modo che pos­siamo vivere una vita che in realtà non vogliamo con soldi che in realtà non abbiamo per fare un lavoro che suc­chia via la gioia fuori dalle nostre anime. Sai cosa è utile, invece, per le per­sone sane di mente? Ospe­dali, scuole, treni, par­chi, corsi, arte, libri, aria pulita, acqua fre­sca … scopo, signi­fi­cato, la dignità. Se non è pos­si­bile rag­giun­gere que­sta roba a cosa ser­vono cin­que­cento canali tv o mille mega-centri commerciali?

Quindi: inve­stire nei beni pub­blici; assu­mere eser­citi di per­sone per costruirli; creare milioni di posti di lavoro. E non saranno i posti di lavoro a ter­mine, a nero o pre­cari che sono arri­vati ad afflig­gere l’economia; saranno posti decenti e ben pagati, posti di lavoro signi­fi­ca­tivi che le per­sone saranno orgo­gliose di avere.

Sporco segreto numero due: que­sta “ripresa” è falsa. Sta met­tendo sem­pre più veleno nella società a meno che non saremo abba­stanza saggi da “ripren­derci” la ripresa. I ric­chi sono sem­pre di gran lunga più ric­chi, al punto che è assurdo che qual­cuno sia così ricco. Ma la fami­glia media è sem­pre più povera; e i poveri sono sem­pre più cal­pe­stati. L’Italia sta diven­tando una società di caste; e le divi­sioni tra le caste si stanno ampliando. Inve­stire nei beni di base è l’unico modo, l’unico modo — per sol­le­vare milioni di per­sone dalla rovina. Sì; l’unico modo.

Ci pre­oc­cu­piamo di ven­dere milioni di app con mini fat­to­rie vir­tuali men­tre la fami­glia media non può per­met­tersi l’assistenza sani­ta­ria e l’istruzione. Que­sta non è una eco­no­mia, è una farsa. Troppi dei nostri set­tori in cre­scita pro­du­cono ser­vizi o “posti di lavoro” a bassa retri­bu­zione, che si ridu­cono essen­zial­mente a fare i came­rieri e i robot per qual­che super ricco. Que­sta suona come un’economia sana per te? Io non la penso così. Quindi: se vogliamo godere di una società fun­zio­nante dob­biamo inve­stire negli ele­menti di base della società.

Ma da dove verrà il denaro che serve? Sporco segreto numero tre: Non importa. Stam­pia­molo. Pren­dia­molo in pre­stito. Aumen­tiamo le tasse sui super-ricchi che sie­dono pigra­mente su mon­ta­gne di denaro incal­co­la­bili. Non importa un fico secco. E’ una que­stione secon­da­ria. Se l’Italia non inve­ste in beni pub­blici non pro­spe­rerà ; e se non pro­spe­rerà non potrà pagare i debiti enormi che già ha. Al con­tra­rio, se li fa per inve­stire nei beni pub­blici e crea milioni di posti di lavoro digni­tosi, la fonte degli inve­sti­menti impor­terà poco; per­ché l’economia sarà cre­sciuta e la società sarà più pro­spera. Pos­siamo discu­tere fino alla fine del mondo se pren­dere in pre­stito il denaro, stam­parlo o pren­derlo dalle tasse. Ma dovremmo pren­derlo. Per­ché stiamo avendo un falso “dibat­tito” se fac­ciamo finta che non pos­siamo inve­stire nella società prima; e poi striz­zare nelle nostre mani una società che sta let­te­ral­mente cadendo a pezzi.

Parola chiave: fin­gere. Qui è lo sporco segreto numero quat­tro. Gli esperti e i tec­no­crati non vogliono che tu sap­pia cia­scuno di que­sti segreti. Vogliono farti cre­dere che aggiu­stare l’economia, cam­biarla, è irrea­liz­za­bile. Non si può fare. E invece è sem­plice. Sem­plice. E ovvio. E’ un pro­blema la cui solu­zione è chiara come il cielo in una per­fetta gior­nata estiva.

Allora, per­ché mai gli esperti non vogliono farti sapere niente di tutto que­sto? Beh, per­ché se lo fai, loro potreb­bero per­dere il lavoro. Per­ché loro sono a corto: a corto di idee, tempo, opzioni, e, soprat­tutto, a corto di credibilità.

Ogni tri­me­stre che passa, da più di vent’anni, esperti ed eco­no­mi­sti hanno abbas­sato le mascelle e pro­cla­mato che sono scioc­cati. Scioc­cati! L’economia ita­liana è ancora rotta! Non funziona!

Se ogni mese, per anni e anni, il medico aggrot­tasse la fronte e ti dicesse: “Sono scioc­cato! Le medi­cine non fun­zio­nano!” … pro­ba­bil­mente sarebbe ora di tro­varti un altro medico. Forse è il momento di fare la stessa cosa con esperti ed economisti.

Ricor­date que­sta vec­chia sto­ria? Un cit­ta­dino sovie­tico arriva negli Stati Uniti al cul­mine della guerra fredda. Al suo arrivo, va in un nego­zio a fare la spesa. Si guarda intorno, gli occhi spa­lan­cati, ed esclama sba­lor­dito: «Ma non ci sono file per il pane! Come può essere?”. Vedete, quello che gli era stato rac­con­tato circa gli Stati Uniti era una bugia.

Allo stesso modo, oggi, se un cit­ta­dino ita­liano va in Sve­zia o nel Nord Europa e sco­pre che se sei disa­bile o gra­ve­mente malato, o sem­pli­ce­mente anziano, molti ser­vizi sani­tari nazio­nali invie­ranno badanti a casa tua gra­tui­ta­mente, come il cit­ta­dino sovie­tico di ieri rimarrà diso­rien­tato: “Ma come può essere? Que­sto è impossibile”.

Sba­gliato. Non è impos­si­bile. E’ esat­ta­mente come è fatta la vera prosperità.

In que­sta para­bola c’è la sto­ria di come le eco­no­mie pos­sono cre­scere nella pro­spe­rità. Viene creato un posto di lavoro, e non un posto di lavoro pre­ca­rio. Badanti e infer­mieri gua­da­gnano un red­dito, i malati sono assi­stiti e l’economia non si limita a cre­scere ma a creare le con­di­zioni per una vera pro­spe­rità umana.

L’economia non è solo un gruppo di eco­no­mi­sti molto seri e molto intel­li­genti che discu­tono se gli angeli siano maschi o fem­mine — scu­sate, volevo dire discu­tono un’altra varia­bile in un’equazione di un modello. L’economia è la vita. Le vite umane.

Così arri­viamo allo sporco segreto numero cinque.

Noi non viviamo la vita che avremmo dovuto vivere men­tre ci ingoz­ziamo alle­gra­mente di crema di yogurt alla papaya men­tre le nostre società si sgre­to­lano. Noi la viviamo quando costruiamo le cose. Grandi cose. Cose degne. Cose nobili. E la più grande, la più degna e la più nobile di tutte le cose che l’umanità abbia mai costruito non è una app o un bond strut­tu­rato. E’ una società in cui ogni vita conta. In cui ogni vita è dav­vero pie­na­mente vissuta.

Quindi ecco la mia sfida per voi. Adesso tu cono­sci tutti gli spor­chi segreti. Vivi come se non lo fossero.

Matteo Bartocci

Fonte: http://ilmanifesto.info

Link: http://ilmanifesto.info/storia/i-5-sporchi-segreti-del-declino-italiano/

5.05.2014

Il testo di que­sto post è tra­dotto, quasi let­te­ral­mente, da 5 Dirty Secrets About the U.S. Eco­nomy, un arti­colo del blog di Umair Haque pub­bli­cato sull’Har­vard Busi­ness Review.

Pubblicato da Davide

  • polidoro

    Quando dici : "Le sue infra­strut­ture si stanno sgre­to­lando" dovresti dire "Stanno sgre­to­lando le sue infra­strut­ture" e allora la cosa ha senso altrimenti sembra che sia un fenomeno naturale non rimediabile.
    Qualcuno sta facendo tutto questo.
    Ed è per ciò che hanno propagandato e propagandano l’idea che tutto va male perché siamo corrotti, pigri ed incapaci: nella testa del 90% delle persone si è così fissata l’idea (falsa ma che SEMBRA vera) Debito Pubblico = Corruzione.
    Non ho mai sentito qualcuno che esponesse e criticasse, nelle migliaia di talk-shows, il fatto folle di dover prendere in prestito il denaro da un ente esterno ((BCE) e RESTITUIRLO con interessi.
    Coloro che dicono di volerci salvare, riformare etc. sono coloro che ci devono perdere

    Ed infatti, forse, il maggior segreto,  il sesto segreto di Fatima è:  il controllo totale della cosiddetta "Informazione".

  • Jor-el

    Sono profondamente d’accordo con te. E colgo l’occasione per togliermi un sassolino dalla scarpa. C’è un argomento che, stranamente, mette d’accordo tutti: l’odio profondo nei confronti dei prodotti della Apple (e delle aziende della tecnologia consumer in generale). L’iPad sta corrompendo i giovani, le app ci stanno togliendo la sanità pubblica, i videogiochi ci impediscono di scendere in piazza, Facebook ci tiene lontani dalla rivoluzione. Sono tutte caxxate. Se non ci fosse l’iPad i ragazzi se ne starebbero stravaccati davanti alla televisione. Quando ero giovane non c’era Facebook, ma in compenso c’era l’eroina: cos’è meglio?

    L’anticonsumismo non è contro il pensiero unico, ne è parte. Anzi, ne costituisce il centro. E’ il nodo colpevole attorno al quale si costruisce la depressione di massa, quella che, alla fine, ci fa accettare l’ideologia austeritaria e sacrificale.
  • Simulacres

    E’ stupefacente come Il Manifesto sia caduto nel ridicolo a un punto tale da far suo un articolo yankee e banale senza né capo né coda nel quale tuttavia – il  "correttore di bozze" che è generalmente essenzialmente credulo e immaginativo come un pappagallo – null’altro ho avuto da fare o da dire che cambiare area geografica, nomi e accentuare i particolari con la stessa sonorità di un enfatico sbadiglio. 

    Questo spiega lo specchio dell’appiattimento e del grado zero dell’informazione mainstream, e non solo. 

  • ROE

    Servono azioni concrete. Bisogna dare denaro sulla fiducia e senza interessi a chi ne ha bisogno per vivere e per lavorare e produrre per soddisfare bisogni vitali e non per profitto. Per innescare questo processo si può usare EkaBank ( http://www.ekabank.org [www.ekabank.org]).

  • Marshall

    Intanto… Renzi ci dice che lui non è un Massone e che ha contro i Poteri Forti che lo vogliono far fuori (che ridere ah ah ah ah), infatti se ne va a prender ordini dal bollito Impero americano e cancella l’Articolo 18. Un delinquente oltre che Massone. Destra e Snistra sono la stessa identica cosa vanno rase al suolo non metaforicamente ma fisicamente. La ghigliottina deve riprendere ad agire. Farsi prendere per il culo in questo modo è veramente il colmo.

  • maristaurru

    Io piuttosto che criticare il Manifesto per aver riportato molto da un articolo  usa, mi soffermerei  a considerare come di questi tempi l’aoppiattimento galoppi. Pensate le steswse critiche che vanno bene per la crisi economica  in America, vanno bene anche per noi… una crisi davvero globale che  disturba tutte le nazioni… bugie similari raccontate a tutti dai media.. a chi giova? Non ve lo chiedete nemmeno, vi fermate a fare sfoggio di polemica  "contro" il manifesto.. a che serve? A non sapere, a non capire, a non farsi domande scomode..scomode. domande scmode ..ma per chi?   Ninna ,nanna, ninna nanna..

  • Tetris1917

    Stiglitz Josph ti risponde: http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/L-imperfezione-dei-mercati-26321

    P.S il manifesto mainstream?

  • Tetris1917

    Renzi è un burattino che viene mosso da Napolitano che è mosso da Draghi e da Obama che sono mossi dal primato imperiale che vacilla…..

  • Gil_Grissom

    Una curiosita’: mi diresti le prime cinque teste che mozzeresti in Italia qualora ti fosse conferito l’indiscutibile privilegio di fare piazza pulita dei traditori del popolo? Magari, se hai tempo, con qualche pezza giustificativa.

  • Marshall

    Premessa per me i politici italiani sono al più maggiordomi che eseguono i voleri dei veri padroni che si trovano nei centri finanziari angloamericani e che quindi avrebbero la mia priorità nel caso di mozza la testa. Detto ciò se vogliamo parlare e limitarci ai politici italiani poichè non ho preferenze particolari e non sono un razzista (quindi tratto tutti con lo stesso guanto di velluto) la mia scelta è semplice taglio prima quella del sovrano Re Giorgio Napolitano, primo servo Usa, insieme ai capi dei principali partiti Berlusconi, Renzi, Grillo e uno a scelta fra i capi dei partiti più piccoli Vendola, Salvini, Alfano… Ci sarebbero anche gente come Monti, Letta, la Fornero (quella delle lacrime di coccodrillo sulle pensioni), Biagi (l’hanno già fatto accomodare) e molti altri ma scelgo i presunti leader come esempio per tutti. Ma ripeto non sarebbe la mia scelta prioritaria perchè questi sono solo burattini manovrati dal potere che sta in ben altro luogo e a tal proprosito son convinto che tagliarla a loro senza toccare il vero potere non servirebbe a nulla li rimpiazerebbero il giorno stesso. Sono solo degli utili idioti.

    Tanto questo "privilegio" non mi verrà mai concesso quindi stanno tranquilli tutti quanti.