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GRECIA: L’EUROPA SI FA DA PARTE …E NIENTE POTRA’ PIU’ FERMARLA

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD

telegraph.co.uk

Il Primo Ministro Alexis Tsipras non si aspettava di vincere il referendum di Domenica scorsa. Ora è intrappolato nel suo stesso successo e si dirige rapidamente verso il Grexit. Il popolo ha finalmente emesso un urlo primordiale, dipingendosi con i colori di guerra e formando di nuovo la falange oplita. Tuttavia, se la Grecia è in subbuglio, lo è anche l’Europa. I tedeschi sono già andati oltre il Grexit, e stanno discutendo i piani per gli aiuti umanitari e per il sostegno alla nuova dracma. Sarebbero immensi i danni apportati al “progetto politico europeo” e alla Nato, se la Grecia fosse gettata ai lupi, contro la strenua opposizione di Francia, Italia e Stati Uniti.

Come una tragedia di Euripide, la lunga lotta tra la Grecia ed i paesi creditori europei sta giungendo ad una fine catastrofica, che nessuno aveva previsto, cui nessuno sembra in grado di poter sfuggire, e che minaccia di distruggere l’ordine europeo.

Il Premier greco Alexis Tsipras non si aspettava di vincere il referendum indetto Domenica scorsa sui termini del bail-out proposto dall’UEM, e tanto meno di dover presiedere ad un’ardente rivolta nazionale contro il controllo straniero.

Aveva indetto alla svelta il referendum, con l’aspettativa e l’intenzione di perderlo. Il piano era quello di dare il via ai combattimenti, salvo accettare un’onorevole sconfitta e consegnare le chiavi di “Palazzo Maximos” [sede del Governo], lasciando ad altri l’attuazione dell’ultimatum del 25 Giugno, denunciandone poi l’obbrobrio.

Questo ultimatum è stato uno shock per i membri del Consiglio dei Ministri greco. Pensavano di essere sul punto di raggiungere un accordo, per quanto brutto esso fosse. Il Sig. Tsipras aveva già deciso di acconsentire alle richieste di austerità, riconoscendo che Syriza non era riuscita a coinvolgere il cartello dei paesi debitori del sud dell’Unione Monetaria, e che aveva gravemente mal giudicato l’umore di tutta l’Eurozona.

Hanno dovuto confrontarsi, invece, con una proposta in cui i creditori avevano alzato la posta, chiedendo un aumento dell’IVA sugli hotels turistici, dal 7 (de facto) al 23% in un colpo solo.

I creditori insistevano per ulteriori tagli alle pensioni, pari all’1% del PIL entro il prossimo anno, e per eliminare l’assistenza sociale [EKAS] per i pensionati più poveri, anche se le pensioni erano già state tagliate del 44%.

Insistevano anche per un’ulteriore stretta fiscale, pari al 2% del PIL, in un’economia afflitta dai sei anni di depressione e da un’isteresi devastante [scolasticamente, la caratteristica di un sistema di reagire in ritardo sia alle sollecitazioni applicate al momento che a quelle precedenti]. Non hanno offerto alcuna riduzione del debito.

Dietro le quinte, gli europei sono intervenuti per eliminare un rapporto del FMI che convalidava l’affermazione della Grecia che il suo debito era “insostenibile”, concludendo che il paese aveva bisogno non solo di un haircut del 30% [lo sconto rispetto al valore di un’attività reale o finanziaria data in garanzia, richiesto dal creditore a protezione del rischio di una minusvalenza dell’attività stessa], ma anche di 52 miliardi di denaro fresco per trovare una via d’uscita alla crisi.

Hanno rifiutato il piano proposto dalla Grecia per una collaborazione con l’OCSE sulle riforme del mercato, e con l’”Organizzazione Internazionale del Lavoro” per le leggi sulla contrattazione collettiva. Hanno bloccato rigidamente il loro copione, rifiutando di riconoscere in alcun modo che le loro prescrizioni dickensiane erano state screditate dagli economisti di tutto il mondo.

E così i leaders di Syriza hanno indetto il referendum. Con loro grande costernazione lo hanno vinto, accendendo la grande rivolta greca del 2015, con il popolo che ha finalmente emesso un urlo primordiale, dipingendosi con i colori di guerra e formando di nuovo la falange oplita [https://it.wikipedia.org/wiki/Oplita].

Il Sig. Tsipras è ora intrappolato nel suo stesso successo. “Il referendum ha una sua propria dinamica. La gente si ribellerà, se egli dovesse tornare da Bruxelles con un compromesso scadente”, ha detto Costas Lapavitsas, un Ministro di Syriza.

Domenica notte, quella che avrebbe dovuto essere una festa si è trasformata in una veglia funebre. Il Sig. Tsipras era depresso, sezionava tutti gli errori che Syriza aveva fatto da quando aveva assunto il potere, nello scorso mese di Gennaio, ed è andato avanti con quest’analisi fino alle prime ore del mattino.

Il Primo Ministro avrebbe detto, così è stato riferito, che era giunto il momento di scegliere … o farsi forte del voto a valanga e portare la lotta all’interno dell’Eurogruppo, o cedere alle richieste dei creditori – offrendo le dimissioni del volatile Sig. Varoufakis, come segno di buona fede [http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/11720907/Greece-creditors-will-gain-nothing-from-toppling-Europe-lover-Yanis-Varoufakis.html].

Tutti sapevano quello che uno scontro a viso aperto avrebbe significato. Il Consiglio dei Ministri ne aveva discusso i dettagli una settimana prima, nell’ambito di una drammatica riunione, dopo che la BCE aveva rifiutato di aumentare la liquidità ELA per il sistema bancario greco, costringendo Syriza ad imporre il controllo dei capitali.

Era un piano impostato su tre livelli.

. Avrebbero “requisito” la Banca di Grecia [BOG] e licenziato il Governatore, nell’ambito della legislazione nazionale di emergenza. Sarebbero stati sequestrati i 17 miliardi di riserve che stimavano fossero ancora nascosti nei vari rami della BOG.

. Avrebbero emesso liquidità in “stile californiano”, ovvero dei pagherò denominati in euro per tenere a galla il sistema bancario, appellandosi alla Corte di giustizia delle Comunità Europea per affermarne la legalità, riaffermando al contempo il pieno diritto della Grecia a far parte dell’Eurozona. Se i creditori, poi, avessero deciso di forzare il Grexit, essi – e non la Grecia – si sarebbero trovati ad aver agito illegalmente, con implicazioni di responsabilità civile [tort contracts] a Londra, New York, e persino Francoforte.

. Avrebbero imposto, infine, un haircut pari a 27 miliardi di euro sui titoli greci detenuti dalla BCE a garanzia dei prestiti, da alcuni ritenuti un “debito odioso” [https://it.wikipedia.org/wiki/Debito_odioso], perché erano stati concessi dalla BCE, in origine, per salvare le banche francesi e tedesche [e non la Grecia], prevenendo in questo modo una ristrutturazione del debito che altrimenti sarebbe stato fatta direttamente dal mercato.

“Stanno cercando di strangolarci per poterci infine sottomettere, e questo è il modo in cui noi reagiremo”, ha detto un Ministro. Il Sig. Tsipras ha respinto quel piano, era troppo pericoloso. Ma, una settimana più tardi, è esattamente quello che potrebbe essere costretto a fare, a meno che non preferisca accettare un ritorno forzato alla dracma.

Per 36 ore Syriza si è trovata nel caos più totale. Martedì scorso i greci hanno chiesto di tenere a Bruxelles un vertice al livello di “prendere o lasciare”, senza alcun piano preconfezionato – anche se la Germania e i suoi alleati hanno avvertito, fin dall’inizio, che questa è l’ultima possibilità per evitare l’espulsione.

Il nuovo Ministro delle Finanze, Euclide Tsakalotos, si è vagamente offerto di portare “qualcosa”, Mercoledì prossimo. Quasi certamente una versione “aggiustata” del piano che i creditori hanno già respinto.

Gli eventi sono ormai fuori controllo. Le banche restano chiuse. La BCE ha mantenuto il suo “congelamento della liquidità” e, attraverso la sua inazione, sta asfissiando il sistema bancario.

Le fabbriche stanno chiudendo in tutto il paese, man mano che le scorte di materie prime si esauriscono e che i containers intasano i porti greci, [non vengono scaricati] perché le aziende greche non possono pagare i loro fornitori, conseguentemente al blocco dei pagamenti esterni. Stanno cominciando a comparire delle valute provvisorie private [scrip currency, https://en.wikipedia.org/wiki/Scrip], man mano che le imprese sono costrette a far ricorso a forme di semi-baratto al di fuori del sistema bancario.

Tuttavia, se la Grecia è in subbuglio, lo è anche l’Europa. L’intera leadership dell’Eurozona ha avvertito, prima del referendum, che un “No” avrebbe comportato l’espulsione dall’UME, mai supponendo che avrebbe dovuto affrontare proprio questo.

Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea, ha avuto l’intelligenza, almeno, di ritrattare: “Dobbiamo mettere da parte i nostri piccoli egoismi, che nel mio caso è decisamente grande, e affrontare la situazione che abbiamo di fronte”.

Il Primo Ministro francese Manuel Valls ha detto che il più grande imperativo strategico è quello d’impedire il Grexit e la rottura dell’Unione Monetaria: “Non possiamo permettere che la Grecia lasci l’Eurozona. Nessuno può dire, oggi, quali potrebbero essere le conseguenze politiche e le reazioni del popolo greco”.

I leaders francesi stanno lavorando di concerto con la Casa Bianca. Washington sta intervenendo con il suo immenso potere diplomatico, chiedendo apertamente che l’Unione Europea “metta il debito greco su un percorso di sostenibilità” e risolva il problema una volta per tutte.

La spinta franco-americana è sostenuta dall’Italia di Matteo Renzi, il quale ha detto che l’Eurozona deve ricominciare da capo e ripensare la sua “dottrina dell’austerità”, dopo la rivolta democratica in Grecia. Anche il Sig. Renzi appoggia, ora, una riduzione del debito greco.

Tuttavia, quindici dei diciotto governi che devono esprimere un giudizio sulla Grecia, o supportano la posizione intransigente della Germania, o spingono per il Grexit. I tedeschi sono già andati oltre, e stanno discutendo i piani per gli aiuti umanitari e per il sostegno alla bilancia dei pagamenti e alla dracma.

Mark Rutte, il premier olandese, parlando a nome di molti altri, ha detto che l’Eurozona deve sostenere la disciplina [di bilancio], quali che siano le conseguenze finanziarie: “Oggi sono qui, su questo tavolo, per garantire che l’integrità, la coesione ed i principi alla base della moneta unica siano protetti. Spetta al Governo greco presentare delle proposte che siano di vasta portata. Se non dovesse farlo, allora penso che questa situazione debba finire in fretta”.

Le due parti [UE e Grecia] stanno parlando una accanto all’altra, aggrappandosi a narrazioni molto radicate, non più disposte a mettere in discussione i propri assunti. Il risultato potrebbe essere decisamente costoso. La RBS, come conseguenza di un default greco, ha quantificato in 227 miliardi le perdite finanziarie dell’Eurozona, rispetto ai 140 miliardi di una ristrutturazione del debito in stile FMI.

Ma questo è solo un dettaglio rispetto ai danni che sarebbero apportati al “progetto politico europeo” e alla Nato, se la Grecia fosse gettata ai lupi, contro la strenua opposizione di Francia, Italia e Stati Uniti.

E’ difficile immaginare cosa resterebbe del “condominio” franco-tedesco. Washington, disgustata, potrebbe cominciare a voltare le spalle alla Nato, lasciando che la Germania e gli Stati baltici si difendano da soli contro la Russia di Vladimir Putin. Una punizione adeguata per l’incredibile mancanza di visione strategica nei riguardi della Grecia.

Il Sig. Lapavitsas ha detto che è in gioco la sopravvivenza stessa dell’Europa come forza di civilizzazione nel mondo: “L’Europa non ha mostrato molta saggezza nel corso dell’ultimo secolo. Ha lanciato due Guerre Mondiali e ha dovuto essere salvata dagli americani”.

E ha concluso: “Con la creazione dell’Unione Monetaria l’Unione Europea ha agito con molta stoltezza, creando un tale disastro da mettere in dubbio la sua stessa esistenza. Ma questa volta non ci sarà salvezza. L’Europa è all’ultimo tiro di dadi”.

Ambrose Evans-Pritchard

Fonte: www.telegraph.co.uk

Link: http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/

7.07.2015

Scelto e Tradotto per www.comedonchisciotte.org da FRANCO

Fra parentesi quadra [ … ] le note del Traduttore

Pubblicato da Davide

  • temuchindallaCina

    Ma Evans, ci fa o ci è?

    E’ difficile immaginare cosa resterebbe del “condominio” franco-tedesco. Washington, disgustata, potrebbe cominciare a voltare le spalle alla Nato, lasciando che la Germania e gli Stati baltici si difendano da soli contro la Russia di Vladimir Putin. Una punizione adeguata per l’incredibile mancanza di visione strategica nei riguardi della Grecia.

    Ma come gli Usa stanno facendo di tutti per mettere in un angolo la Russia e poi si ritirano? Ma per favore! Sono stati proprio loro a spingere l’Europa sull’orlo di una terza guerra mondiale con tanti di sanzioni ai russi e poi si ritirano per una insignificante Grecia? Insignificante sto caxxo! Geograficamente e strategicamente molto più importante che economicamente, gli Usa hanno solo lo 0,5% di prodotti esportati verso la Grecia, la questione è proprio la Nato, gli Usa sono terrorizzati che la Grecia esca e si accodi ai Brics, magari trovando una intesa con la Turchia.

    Ma questo è solo un dettaglio rispetto ai danni che sarebbero apportati al “progetto politico europeo” e alla Nato, se la Grecia fosse gettata ai lupi, contro la strenua opposizione di Francia, Italia e Stati Uniti.

    Chi sarebbero i lupi????

    La spinta franco-americana è sostenuta dall’Italia di Matteo Renzi, il quale ha detto che l’Eurozona deve ricominciare da capo e ripensare la sua “dottrina dell’austerità”, dopo la rivolta democratica in Grecia. Anche il Sig. Renzi appoggia, ora, una riduzione del debito greco.

    Renzi conta in Europa come il due di picche quando la briscola è cuori!

  • Whistleblower

    "Il volatile signor Varoufakis"

    Complimenti al traduttore.

    Comunque se è vero, e pare sia vero dal discorso tenuto oggi da Tsipras in cui non ha nemmeno nominato l’hair cut sul debito, è una notizia veramente deludente.
    Non so come reagirà il popolo greco ma non è escluso che dopo l’euforia del referendum fittizio la paura per le rappresaglie dell’UE finisca per riportare tutti ordinatamente nei ranghi.
    Nel caso Tsipras arrivi a tradire fino a questo punto mi toccherà un cospargimento di ceneri sul capo minimo di una qualche decina di chili…

  • Whistleblower

    Nel caso arrivasse mi toccherebbe…vabbè, non c’è l’edit in home…

  • idea3online

    Adesso la Cina è sotto attacco, la speranza dell’Occidente è che la Cina usi i dollari per sostenere la borsa, ma la Cina potrebbe vendere debito pubblico americano….sicuramente se la Cina è sotto attacco finanziario è perchè si sarà rifiutata di sostenere una proposta occidentale sulla Grecia. Se la borsa cinese continuerà ad essere sotto attacco, la stessa attaccherà il debito pubblico americano. Basta solo un clik per fare saltare il castello di carte, o per srotolare tutti i rotoli di carta igienica, dimentichiamo il chip, la moneta elettronica che se la ride dei rotoli, il chip dirà al rotolo….io nel cesso non finirò mai….il rotolo risponde…vero tu non esisti, tu sei meglio di me, sei invisibile come Satana.

  • KATANGA

    2 paragrafo: " …che nessuno aveva previsto…." ?????????????????????

    questo e’ una vera aquila!
  • Toussaint

    Per Temuchindallacina:

    Il termine usato da AEP, volatile, word reference lo traduce "volatile", ma anche "volubile" o anche "irascibile". Visto che i due ultimi termini non descrivono il personaggio, che non è né volubile né irascibile, sembrerebbe azzeccata la traduzione letterale, per sottolineare quella certa "leggerezza" espressiva del personaggio e per restare nel solco stilistico di AEP. 
  • Toussaint

    Mi correggo. Il commento precedente è indirizzato a  Whistleblower. Mi scuso con Temuchindallacina.

  • luis

    COMPLIMENTI per la frase ‘lasciando che la Germania e gli Stati baltici si difendano da soli contro la Russia di Vladimir Putin
    indice di una mente fine !

    I guerraffondai amerikani hanno speso almeno 5 miliardi di dollari (parole loro) per fomentare la guerra civile in Ucraina, stanno tenendo il petrolio basso, hanno fomentato, ma non gli è riuscito, il colpo di stato in Macedonia, stanno impedendo ai russi di portare il petrolio e il gas in europa, fanno di tutto per sbattere giù Putin, e alla fine sembrano pure disposti ad una guerra nucleare contro la Russia e questo qui dice che gli USA alla fine si stancano e lasciano la Germania e gli stati baltici da soli a contenere i cattivi !!!!!!
    Questa non l’avevo ancora sentita !!!!!
    il caldo gioca bruttissimi scherzi ai neuroni dei più deboli !

  • Whistleblower

    Volatile in inglese è esplosivo, facilmente infiammabile, fumantino, se vuoi restare sulle mezze misure poi mettere imprevedibille o mercuriale. In italiano non si usa volatile in quel senso per le persone ma solo per le sostanze.

  • Whistleblower

    …perché ci stanno i guerraffondai ma anche i guerragalleggiai, va detto…

  • Truman

    Credo che Evans non abbia capito un tubo. Il gioco si svolge su piani al di fuori delle sue possibilità.

    1) Tsipras non mi dava minimamente la sensazione di giocare per perdere. Le parole erano forti, di quelle che ridanno orgoglio ad un popolo. Se ha sbagliato qualcosa era nell’attendersi un ammorbidimento delle posizioni della triade mafiosa. Ma la mafia sa che se perde il controllo del territorio è finita, e cedere alla Grecia significava perdere il controllo del territorio, poteva significare che le armi monetarie (e non) avrebbero dovuto cedere di fronte alla legge.

    2) Le dimissioni di Varoufakis rinforzano la posizione greca, Tsipras ha ceduto su tutto ciò che era possibile e comunque il suo sostituto non sarà più morbido.

    3) Tsipras si aspettava un passo indietro da parte della mafia bancaria e questo non c’è stato. Tutto normale.

    4) A questo punto ognuno deve fare il conto preciso su quali sono i propri alleati più preziosi e quali i nemici più pericolosi. Il popolo greco è oggi per Tsipras il principale alleato, ma anche il nemico più pericoloso, se cede alla mafia.

    L’Europa già non c’è più, ognuno si guarda intorno in cerca di alleati affidabili senza trovarne e gli USA restano sempre il principale pericolo.

    E allora si va verso un irrigidimento delle posizioni in Grecia, che si sposterà certamente ad est. Ci saranno turbolenze, ma un equilibrio si troverà. Le dichiarazioni dei leader europei lasciano il tempo che trovano. Sono fuori tempo massimo e dimostrano che sono degli incapaci.

    Gli USA perdono.

    La NATO perde.

    Quel consorzio di banche solitamente chiamato Europa perde.

    E la Grecia continua a perdere, ma “Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto” (Orwell).

  • Whistleblower

    Me lo auguro con tutto il cuore ma non so se riesco ad avere la tua fede.
    E’ vero però che Evans Pritchard sotto l’apparenza molto signorile e la discendenza da una famiglia di celebri intellettuali nasconde un caratterino abbastanza carognetta; sulle questioni di principio fa il nobile e disinteressato sostenitore dei buoni sentimenti ma appena si arriva sul pratico comincia a sparare articoli evidentemente al servizio di qualcuno. Come quelli su Putin qualche mese fa quando ci fu la crisi del rublo e altri che oggi non ricordo ma che rivelavano una scorza di conservatore di quelli cattivelli anziché no.
    E devo dire che non ci prende nemmeno moltissimo in quanto a previsioni.

    Diciamo che il brutto è che Tsipras oggi non ha nominato l’hair cut e questo mi insospettisce.
    Meno male che fra quattro giorni finirà sto stress e speriamo bene che già mi era venuto il rodimento per la sconfitta di Grillo alle europee…stavolta dovrò proprio chiudere il becco a vita.

  • The_Essay

    Ciao!
    Ragioniamo su alcuni punti già affrontati:

    1)Il discorso di rafforzare la propria posizione
    contrattuale ( di Tsipras),con un referendum dal risultato
    che poteva essere aleatorio, l’avevo accennato in tale post
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=259377#259377

    2)Il  risultato del referendum potesse essere aggiustato da qualche
    manina,era stato considerato

    3)Che contrariamente ai pronostici,il risultato poteva essere ribaltato
    da un qualcosa di imponderabile, andava considerato da chi metteva su un referendum

    4)Che sicuramente qualche sondaggio segreto prima del referendum,ripeto sicuramente, circolava in Grecia,
    tra chi di dovere

    5)Che il sondaggio che abbiamo discusso in tale altro post ,
      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=260126&highlight=#260126                                                             
     The_Essay  Ven Lug 03, 2015 6:59 pm
    eravamo arrivati alla conclusione che fosse inaffidabile

    Conclusioni a dir poco pazzesche:
    1)la Grecia "mette su " un referendum strano (ve lo ha spiegato mincuo)
    2)faccio il referendum (dichiara Tsipras)per aumentare il mio potere contrattuale
    3)La Merkel di rimando:ok facciamo il referendum e ne riparliamodopo  sulle condizioni contrattuali( della serie riprenderà
    la trattativa)

    [b]Fatto il referendum:[/b]

    1)Varoufakis si dimette( "perchè non credeva al risultato del no")
    2)L’Europa dimentica quanto afferma la Merkel al punto [tre 3)]
    3)ora Tsipras, viene affermato, che sarebbe vittima del  successo del no dichiarato,ma del sì auspicato.

    Ebbene se tutto ciò fosse vero:
    a)Avevo ragione in un post in cui dicevo che dati tutti i preparativi
    comunicativi,"sondaggi strani",manine eventuali,fosse un discorso complicato e che fosse probabile una vittoria del si( per poco,macomunque vittoria)
    b)Che tale Europa ,come è concepita, definirla strana è eufemistico.
    Quindi il problema non è Junker o Tsipras, ma tale "cosa definita Europa" e chi manovra la cosa

    Bye,Bye The Essay

  • FlavioBosio

    Il caldo fa brutti scherzi…

  • FlavioBosio

    Il nocciolo della questione:


    《Avrebbero "requisito" la Banca di Grecia [BOG] e licenziato il Governatore, nell’ambito della legislazione nazionale di emergenza. Sarebbero stati sequestrati i 17 miliardi di riserve che stimavano fossero ancora nascosti nei vari rami della BOG.》

    Che quello fosse il vero obbiettivo da una banda di ladri e farabutti c’era da aspettarselo.

    Le belle parole sulla democrazia e le varie puttanate raccontate servivano solo a nascondere il furto delle riserve "nascoste" della banca centrale, come volevasi dimostrare.
  • pingus

    Di fronte a tutto quello che sta succedendo, penso che si debba ormai essere in grado di separare le notizie e le dietrologie "zizzania" da quelle realistiche.
    Questa fa il paio con quella che Varoufakis sia stato tolto di mezzo per aver accennato alla creazione di moneta parallela tipo IOU.
    Possibilita’ che e’ stata invece ribadita pure dal nuovo Ministro delle finanze greche ieri.

  • Toussaint

    Vuol dire che avremo creato un neologismo. Lei è presuntuoso e arrogante. 

    Quando si traduce, senza essere dei professionisti e con il fiato sul collo per anticipare la "concorrenza", senza peraltro usufruire di un servizio di correzione di bozze (CdC non è il Corriere), può starci un’interpretazione che, seppur opinabile, rende comunque bene quello che l’autore voleva dire. Per me AEP intendeva dire ‘leggero’, e non volubile o irascibile, e questo credo che tutti i lettori abbiano capito.
    Se poi vuol dare un’occhiata al livello generale delle traduzioni che compaiono su internet, vedrebbe allora che forse la traduzione proposta non è la peggiore, considerando che, alla fine del discorso, di un lungo articolo lei contesta solo un aggettivo. 
    Se poi non le va bene e, invece di ringraziare un volontario che sacrifica la vita privata per offrire un servizio, preferisce invece fare il saputello, allora potrebbe sempre non leggere l’articolo o tradurre da solo. Non è obbligatorio, sa? 
  • PietroGE

    No, il discorso di AEP non fa una piega quanto a logica. Tsipras sta tra due fuochi da una parte il popolo che vuole, a stragrande maggioranza l’euro e non vuole l’austerità, dall’altra la Troika che vuole l’austerità altrimenti li costringe ad uscire dall’euro.

    La proposizione di un referendum a me è sempre sembrata molto strana. Nessuno aveva mai messo in dubbio il fatto che Tsipras rappresentasse il popolo greco, se lui diceva NO alla proposta della Troika era come se il popolo greco avesse detto NO. Che bisogno c’era allora di indire un referendum? Per rafforzare quale posizione visto che la proposta della controparte era già scaduta?

    Forse AEP ha ragione,con un SI Psipras sarebbe uscito sconfitto ma sempre come un eroe e avrebbe lasciato ad altri, forse un governo di unità nazionale, la patata bollente. Lui e il suo partito però sarebbero rimasti di gran lunga il maggiore partito greco capace di indirizzare la politica greca da dietro le quinte.

  • Tashtego

    Tsipras rappresentava già il popolo greco? Vero, ma se avesse continuato nella sua intransigenza (o meglio ad opporla all’intransigenza della bancocrazia europea), si sarebbe trovato in quattro e quattr’otto una Piazza Maidan in casa, organizzata dai soliti noti per rovesciarlo… L’indizione di un referendum gli dà il pieno appoggio popolare e la forza di reprimere una eventuale sollevazione che rappresenterebbe solo la minoranza del popolo greco. Le mosse degli avversari bisogna prevenirle, non aspettarle… Credo che Tsipras sappia benissimo che andrà a finire verso est, stà solo facendo in modo che sia chiaro che la colpa è della bancocrazia europea; in questo credo che sia anche ben consigliato dai suoi futuri nuovi alleati dei BRICS, in particolare la Russia.

  • sickboy

    Condivido quello che dici Truman, tranne le conclusioni che per me rimangono al momento ineffabili. Le mie previsioni non vanno in là di un’ora al momento, le tue sono le mie speranze.

  • sickboy

    Capito nulla

  • adriano_53

    L’Europa che AMBROSE EVANS-PRITCHARD vede sui fondi della sua tazza di the è sempre l’europa del "rule britannia", aggiornata all’800, quando oltre che dediti al commercio gli inglesi erano dediti al consumo dell’oppio.

    D’altra parte strampalata idea che un governo indica un referendum con la segreta speranza di perderlo, non è solo frutto di un impenitente mangiatore d’oppio, ma anche di spiriti provenienti dal mondo web 2.0.
    Va detto, inoltre, che gli altri piccoli mostri che si agitano nel the di mister AEP -Washington, disgustata, ecc. ecc.-, non sono figli esclusivi dell’oppio, il quale come tutte le droghe non fa altro che shakerare il consumatore, ma sopratutto di quelle quattro misere ideuzze che solitamente stanno nella testa di un conservatore inglese, prima fra tutte che il popolo per esprimersi usa "urla primordiali" e che compito delle "elite" è governarlo.

  • FlavioBosio

    Il popolo… fin che ce nè viva il Re, quando non ce nè più viva il buon Gesù diceva mio nonno.

    Il popolo cambierá idea molto rapidamente quando capira d’esser stato preso per i fondelli, quando vedrá che le banche non riapriranno e se lo faranno si renderá conto d’esser stato derubato dei propri risparmi sostituiti da una dracma che varrá la metá.
    Le bugie hanno le gambe corte…
  • Tashtego

    E’ vero che le bugie hanno le gambe corte… come quella che con l’austerità avrebbero risollevato l’economia. L’austerità serve solo a continuare ad arricchire i ricchi, tenendo il popolo, attraverso il debito, costantemente sotto l’enorme macina che serve a spremerlo. Alla base dello schifoso macchinario ci stanno i mafiosi bancocrati con le loro bocche sgangherate e spalancate a raccogliere il succo, che infine è sangue, senza che questo basti mai a saziarli; dal momento che l’abisso che li divora da dentro non può essere colmato. I Greci sono i 300 alle Termopili e tu mi vieni a dire che verranno massacrati? onore a loro! Prima o poi devi decidere se essere un servo o essere un uomo, anche se essere un servo ti permette di campare, poichè il padrone ti lascia le briciole delle briciole per sfamarti.

  • IVANOE

    Ormail dato è tratto.
    Una vittoria così trionfale del no non se l’aspettava nessuno nemmeno il governo greco.
    Ormai le strade sono tracciate sono finiti i temporeggiamenti, l’allugar il brodo in modo da no decidere mai nulla :
    1) la grecia esce dall’euro e stampa moneta sua
    2) scoppia una guerra civile del tipo jugoslavia ( ovviamente ben bene pilotata dai poteri forti, turchi contro i greci greci contro i macedoni, mussulmani contro ortodossi contro cristiani  ).
    Ma la cosa importante è che la grecia è giunta al bivio è uscita dalla palude  dove invece resta artificailamente ben impantanata l’italia…
    La grecia a due strade…spero sulla prima…

  • trigone

    Hai ragione!!

    Dal sito del Corriere spunta l’ipotesi di un grosso attacco di vendite questo pomeriggio dalla Cina a Wall Street che hanno mandato in tilt il sistema!!

  • giannis

    La Grecia se vuole essere sovrana deve farsi dare dai russi armi nucleari per
    farsi rispettare altrimenti rischia di fare la fine di Iraq , afganistan ,
    libia , Palestina ecc…..

  • giannis

    Non e’ il caldo , e’ che la gente s informa dalla televisione che dice il falso
    come i giornali

  • marcoferro

    che articolo stupido. chi lo ha fatto ha scritto solo delle sue impressioni. tutti sapevano che avrebbe vinto il no. comunque meglio così deve crollare tutto.

  • ProjectCivilization

    Non ci saranno Danni alla Grecia…Anzi !!

    E nemmeno alla Germania .

    Solo agli usurai e ai feroci massoni .

    Ma qualche "danno" al popolo Tedesco ….che ha supportato questi predatori…va fatto . A fin di bene .

  • FlavioBosio

    Suggerirei di leggere Sun Tzu L’arte della guerra (probabilmente si trova anche gratis in rete)

  • FlavioBosio

    Nessuno stato terzomondista è nell’euro, ognuno ha la propria moneta sovrana ma non mi pare se la passino particolarmente bene.

    Forse i greci hanno scoperto la formula magica per trasformare la carta filigranata in oro?
  • Fedeledellacroce

    Suggerirei di essere meno rompicoglioni.
    Altrimenti leggiti il foglio, o "il giornale" che sono piú consoni ai tuoi commenti.

  • temuchindallaCina

    no problem ci mancherebbe 🙂

  • temuchindallaCina

    straquoto!

  • Fedeledellacroce

    Sono d’accordo.
    Solo che ció che ha scritto non credo siano strettamente le "sue idee", quanto quelle dei suoi padroni e protettori, come una vera bagascia.
    AEP fa il finto tonto, peró sono convinto che cerca di disinformare, come ha fatto notare giustamente luis nel suo commento che riporto qui sotto

    "COMPLIMENTI per la frase ‘lasciando che la Germania e gli Stati baltici si difendano da soli contro la Russia di Vladimir Putin
    indice di una mente fine !
    I
    guerraffondai amerikani hanno speso almeno 5 miliardi di dollari
    (parole loro) per fomentare la guerra civile in Ucraina, stanno tenendo
    il petrolio basso, hanno fomentato, ma non gli è riuscito, il colpo di
    stato in Macedonia, stanno impedendo ai russi di portare il petrolio e
    il gas in europa, fanno di tutto per sbattere giù Putin, e alla fine
    sembrano pure disposti ad una guerra nucleare contro la Russia e questo
    qui dice che gli USA alla fine si stancano e lasciano la Germania e gli
    stati baltici da soli a contenere i cattivi !!!!!!
    Questa non l’avevo ancora sentita !!!!!
    il caldo gioca bruttissimi scherzi ai neuroni dei più deboli !"

  • Tao


    Naturalmente può capitare a qualsiasi traduttore, anche il più bravo, una svista, come in questo caso.
    La colpa è anche nostra (della redazione) che rileggiamo molto velocemente il testo prima di pubblicarlo.
    Ricordo che molte volte si tratta di traduzioni che escono  solo a poche ore di distanza dalla pubblicazione dell’articolo originale.
    Inoltre RICORDO sempre che le “nostre” traduzioni sono su base volontaria.
    Se ravvisate degli errori di traduzione segnalateceli con educazione nei commenti o al nostro indirizzo mail
    Grazie
    La redazione

  • lanzo

    Il petrolio basso ? Forse in Ammeriga – da le nostre parti in vece e’ sempre lo stesso.

  • lanzo

    Il petrolio basso ? Forse in Ammeriga – da le nostre parti  e’ sempre lo stesso.

  • lanzo

    Il petrolio basso ? Forse in Ammeriga – da le nostre parti  e’ sempre lo stesso.

  • lanzo

    Il petrolio basso ? Forse in Ammeriga – da le nostre parti  e’ sempre lo stesso.

  • lanzo

    Il petrolio basso ? Forse in Ammeriga – da le nostre parti  e’ sempre lo stesso.

  • lanzo

    La Grecia… se fosse stata della religione "giusta"avrebbe dissanguato la Germania.  A parte cio’ – perche’ non hanno mai chiesto indennizzi alla Germania per le varie stragi ?  Non che i soldi possano cancellare gli orrori, ma Israele ha succhiato alla tetta germanica alla grande.

    Adesso leggo che Jaque Sernas – assolutamente  uno dei piu’ belli nell’universo, francese ma come al solito – grata gratta dietro un grande francese trovi o un ebreo, un russo o nel caso, un lituano. –  era stato internato a Buchenwald !  Evidentemente  non gli ha fatto male. Denti stupendi, addominali da paura, e fosse stato internato a Guantanamo ?
  • lanzo

    Spero che tu abbia usata il nome KATANGA per scherzo o  ignoranza.

    Katanga, era il nome di  battaglia di un nazista (per carita’  niente di male)  figlio, con prcedenti penali non da scherzo,  di un potentissimo, corrotto fino al midollo, capo del Ministero degli esteri, che ancora va alla grande, Enit per dirne una.. 
    Il katanga, fosse stato un poveraccio, sarebbe ancora in galera. Invece e’ nel corpo diplomatico italiano,   se ne fotte dei piccoli borghesi e merdette varie.
    Googlate VATTANI – a piacere – padre o figlio o altri figli, tutti imbucati al Min. Esteri con concosi truccati, ma si sa’, i figghi so’ pezz e core.
    E capirete perche’ siamo nella merda fino al collo,.
  • lanzo

    Il bello e’ che NON si parla delle dimissioni di VARAOFAKIS che si dice sia laureato in MATEMATICA, scienza esatta e non economia – il vero pitt bull nelle negozazioni. Anzi, non vedo il suo nome da nessuna parte.

    Senza il "carciofo" la vedo brutta per la Grecia.
  • lanzo

    Ma un bel "piano Marshall" per la Grecia no ? Sono cosi’ spaventati che i russi ci mettano lo zampino, non parliamo dei cinesi – e alura ! Dai Obama, fai uno sforzino, dai alla Grecia solo un centesimo di quello che dai a Israele che se vede uno con la tua abbronzatura ti prende a calci in culo

  • lanzo

    @ Giannis – lasciamo stare le armi nucleari (dalla Russia, per chi non ti ha letto) , ma andiamo al sodo – qui non si capisce, sui media italiani si legge che,  poveri noi ci rimettiamo perche’ abbiamo il "debito greco" Ma se non hanno i soldi in ogni caso non te lo ripagheranno mai – o sbaglio ? Oppure il debito greco lo vogliamo rimpacchettare  come  hanno fatto gli americani, manoi non siamo gli americani, non abbiamo i missili, le portaaerei, per cui possiamo imporre a chissa’ chi di comprare i titoli spazzatura, come hanno fatto col comune di Milano ed altri. Te gapi’ ?

    U.S.A. Obama, se ci tieni tanto,   cazzo, apri il portafogli e sgancia un po’ di dollaroni per ripianare il debito greco, una inezia confronto a quello che dai a Israele. , poi con NY Times e media vari, sai quanti turisti ed investitori di qualita’ arriverebero in massa. Al momento mi pare che nelle isole greche i turisti sono – specialmente  i britannici – alcolizzati fradici o ninfomani. chiattone,  che magari devono ringraziare Dio se riescono a rimediare un drogato o alcolizzato a cui gli si rizza ancora e se lo trombano per strada.