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GLI ULTRAMILIARDARI

DI ALFREDO ZAIAT

Pagina 12

I paesi economicamente più forti del mondo stanno attraversando il sesto anno di recessione economica. Gli Stati Uniti, l’Europa ed il Giappone non possono uscir fuori da questa situazione con politiche che abbinano l’espansione monetaria per salvare le banche con la restrizione fiscale nell’ambito socio-lavorativo. Malgrado gli insoddisfacenti risultati, le grandi potenze persistono nell’applicazione di questa strategia. Qualcuno sostiene l’idea, cercando introdurla nell’immaginario collettivo delle persone, che nelle grandi crisi perdono tutti, sia ricchi che poveri; sia imprenditori che lavoratori. Ebbene, non è così. Inoltre, si cerca di convincere sul fatto che il deterioramento economico generale non conviene a nessuno, ma a qualcuno si, ai cosiddetti ultraricchi, e se non ne traggono benefici, rimangono indifferenti davanti a questa situazione, dato che i loro patrimoni sono talmente grandi che non subiscono le conseguenze della crisi. Questa nozione è confermata dallo studio svolto da Wealth –X, un’azienda che mette a disposizione dei professionisti del mondo delle finanze specializzati nella gestione di grandi patrimoni privati, informazioni relative ai grandi patrimoni degli ultramiliardari. Dall’informazione ricavata sul sito, sappiamo che collaborano con la gestione di 8 delle principali banche private a livello mondiale, affermano, inoltre, di possedere informazione dettagliata ed esclusiva circa gli importi patrimoniali, ricavi, passioni, interessi filantropici, orientamento politico, assessori e consulenti, famiglie e biografie degli ultraricchi. La Wealth-X ha elaborato un elenco dei paesi con maggior presenza di Ultra High Net Worth Individuals (UHNWI), persone i cui ricavi superano i 1.000 milioni di dollari, senza contare i patrimoni immobiliari, beni di antiquariato (opere di arte, ecc), patrimoni mobiliari (auto, aerei, yatch, ecc.)

L’instabilità economica negli ultimi anni non ha recato alcun danno a questo ridotto gruppo che monopolizza grandi patrimoni, che in alcuni casi superano il PIL dei paesi periferici. Il numero di ultramiliardari si è incrementato, così come la loro ricchezza, malgrado la prolungata situazione di incertezza economica globale. I professionisti della Wealth-x l’anno scorso hanno stimato un incremento di 760.000 milioni di dollari dei patrimoni dei più ricchi, ed hanno realizzato la classifica dei dieci paesi con maggior presenza di ultraricchi, nonché la ricchezza complessiva registrata dagli stessi.

1 Stati Uniti: 480 ultra ricchi, 2055 miliardi di dollari

Questo paese occupa, comodamente, il primo posto della lista, qui si trovano 333 ultramiliardari in più rispetto al suo concorrente diretto (la Cina). Nonostante la recessione economica, l’anno scorso sono entrati a far parte di questo gruppo esclusivo 25 nuovi ricchi, si stima che possiedano una media di 4.300 milioni di dollari ciascuno. Secondo l’ultima lista Forbes, Bill Gates (Microsoft) è l’uomo più ricco degli USA, occupa il primo posto con 67.000 milioni di dollari, seguito da Warren Buffett con 53.500 milioni di dollari. Lo stato della California è il posto di residenza preferito dai ricchi, occupano il secondo, terzo, quarto e quinto gli stati di New York, Texas, Florida ed Illinois, rispettivamente.

2 Cina: 147ultra ricchi, 380 miliardi di dollari.

La Cina occupa il secondo posto nella classifica per la quantità di ricchi cinesi, ma si trova dopo la Germania ed la Gran Bretagna se si considera la ricchezza complessiva. Si stima che ogni cinese miliardario possieda in media 2.600 milioni di dollari. Shanghai, Guangzhou, Shenzen, Pechino e Hangzhuo sono le cinque città con maggior presenza di ultramiliardari. Zong Qinghou, che gestisce il Gruppo Hangzhou Wahaha, azienda leader delle bevande del paese, ha una fortuna pari 11.600 milioni di dollari e, conseguentemente, è considerato l’uomo più ricco di questo paese.

3. Gran Bretagna: 140 ultra ricchi, 430 miliardi di dollari.

Qua si trova concentrata la maggior parte dei ricchi dell’Europa, con una media di 3100 milioni di dollari per ogni miliardario. Nel 2012, nonostante la recessione, la quantità dei miliardari britannici è aumentata dello 0.2% ed in termini di ricchezza complessiva, è cresciuta anche questa del 4%

4. Germania: 137 ultra ricchi, 550 miliardi di dollari

Occupa la quarta posizione per il numero di ricchi, però in termini di ricchezza complessivamente è al secondo posto, superando la Cina e la Gran Bretagna, ci sono meno tedeschi ricchi ma i più ricchi possiedono in media una fortuna pari a 4.000 milioni di dollari. Amburgo, Monaco e Dusseldorf sono le tre città preferite dai miliardari tedeschi. Il tedesco più ricco è Karl Albrecht che possiede 26.000 milioni di dollari ed è il proprietario della catena tedesca di supermercati Aldi Sud, che ha 4600 negozi in nove paesi.

5. India: 109 ultra ricchi, 190 miliardi di dollari

L’economia indiana è considerata come una nuova potenza, la quantità dei miliardari che si trovano lì, non solo mette in evidenza la magnitudine della ricchezza che li si sta creando, ma anche l’ineguaglianza socio economica. L’India insieme alla Cina, ed al Giappone fa parte dei tre colossi dell’economia asiatica, in queste tre potenze ci sono intorno al 75% degli ultraricchi della popolazione della regione. Si stima che gli indiani più ricchi possiedano un patrimonio di 1.700 milioni di dollari, con Mukesh Ambani (petrochimica, petrolio, gas) al primo posto con un capitale di 21.500 milioni di dollari.

6. Russia: 97 ultra ricchi, 380 miliardi di dollari

Il numero di miliardari russi non è molto alto, ma i patrimoni di chi appartiene a questo gruppo ristretto è di 3900 milioni di dollari, in media, il che porta la Russia al secondo posto come ricchezza complessiva ma al sesto per il numero di ricchi, anche se questa tendenza è in crescita, il numero di ricchi russi è aumentato del 17% rispetto all’anno precedente. Il russo più ricco è Alisher Usmanov a cui appartengono 17.600 milioni di dollari.

7. Hong Kong: 64 ultra ricchi, 190 miliardi di dollari

Hong Kong costituisce il punto chiave del’economia asiatica e qui si trovano alcune delle persone più ricche della regione.
L’84enne Ka-Shing Li è l’uomo più ricco di Hong Kong con un patrimonio di 31.000 milioni di dollari secondo l’ultima indagine Forbes.

8. Svizzera: 57 ultra ricchi, 125 miliardi di dollari

Nonostante la crisi europea, l’anno scorso il patrimonio degli ultraricchi svizzeri è aumentato del 3% rispetto al periodo precedente, ed il numero dei ricchi del 7%, Wealth-x si chiede il motivo per cui la Svizzera attrae cosi tanto i miliardari, ed è perché i suoi benefici fiscali e le leggi sulla privacy permettono di mantenere il denaro, anche se in realtà non risiedono permanentemente in questo paese.

9. Brasile: 49 ultra ricchi, 300 miliardi di dollari

È l’unico paese latinoamericano che fa parte della classifica, malgrado abbia un’economia ferma, il Brasile ha incrementato del 3.5% il numero degli ultramiliardari. Eike Batista è l’uomo più ricco del paese e possiede un patrimonio estimato di 19.400 milioni di dollari, secondo Forbes.

10. Canada: 40 ultra ricchi, 105 miliardi di dollari

Le file degli ultramiliardari del mondo hanno raggiunto i massimi storici, informa Forbes 2013: adesso ci sono un totale di 1426 uomini con un valore patrimoniale lordo totale di 5.400 miliardi di dollari. Questa classifica insieme al ranking dei paesi con maggior numero di miliardari e successione di cifre offrono una conclusione inquietante.

La peggior crisi economica globale dalla Depressione degli anni 30 del secolo scorso, segue una linea che si avvicina alla fine, mentre aumentano in modo esorbitante i patrimoni degli appartenenti a questo ridotto gruppo degli ultramiliardari.

Alfredo Zaiat

Fonte: www.rebelion.org
Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=165401&titular=ultramultimillonarios-

18.03.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DIANA GARRIDO

Pubblicato da Truman

  • Ercole

    Alla luce di questo articolo cresce sempre di più l’esigenza di farla finita con questo sistema sociale ,un manipolo di ultra miliardari non può soggiogare la sorte di miliardi di proletari portati alla miseria e alla disperazione ( ci sono persone che negano l’esistenza di classi sociali )!!!!!! Stando così le cose il metodo di analisi Marxista della società è attualissimo come il suo programma :La necessità della rivoluzione socialista per una società senza classi è basata sui bisogni è non più sul profitto è UNA NECESSITA’ STORICA.

  • terzaposizione

    Un manipolo di ultramiliardari può attuare le teorie di Malthus permettendosi di metterle su un monumento esoterico in Georgia ed ambire a ridurre i miliardi di peones sotto il miliardo.
    E visto la stoltaggine – vigente, mi verrebbe da sostenerli.

  • geopardy

    Condivido l’attualità dell’analisi marxista, ma bisogna trovare strade nuove rispetto a quelle precedenti, fondate sul sistema della crescita economica continua.

    Il mondo si sta dividendo in due super classi, una ristrettissima in numero e l’altra con numeri multi-miliardari, i primi vorrebbero governare gli altri come lo si fa con una mandria di bestiame.
    Geo

  • yago

    Cucchiani, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI – notizie) , nel 2012 ha ricevuto compensi per 2,5 milioni di euro, compreso un bonus di 366 mila euro e altri incentivi non monetari per 377 mila euro. A questa remunerazione si aggiunge un compenso equity valutato nella relazione sulla remunerazine 900 mila euro.

    Sempre tra i top manager del gruppo il direttore generale Gaetano Micciché ha ottenuto compensi per 1,49 milioni di euro e un riconoscimento in equity valutato a fair value 600 mila euro. Mentre Carlo Messina ha ottenuto 1,39 milioni di euro in compensi, più azioni per un fair value di 500 mila euro. Il direttore generale Giuseppe Castagna, che da dicembre scorso è anche responsabile della Banca dei Territori, nel 2012 ha ricevuto compensi per 730 mila euro e azioni con un fair value di 227 mila euro.

    L’ex direttore generale vicario Marco Morelli che ha lasciato la banca a luglio dello scorso anno ha ricevuto compensi per 717 mila euro e un’indennità di fine rapporto di 2,85 milioni di euro. Il presidente del consiglio di sorveglianza Giovanni Bazoli ha ricevuto compensi per 933 milioni di euro.

  • Hamelin

    La Crisi esiste solo per chi la deve pagare.
    Basta vedere gli ordinativi dei Beni di Lusso che hanno registrato i record storici ( Nuova Ferrari da 1.3 Milioni EUR , capacità produttiva 400 esemplari circa , ordinativi oltre 900 … ) .
    Provo pietà e pena purtroppo per tutti quei poveri cristi che non ce la fanno piu’ e decidono si suicidarsi .
    Secondo me dovrebbero riflettere piu’ a fondo , in fondo la loro morte è una forma sottile di omicidio che il sistema ha creato per i piu’ deboli.
    Solo per questo dovrebbero ribellarsi e reagire alla sorte ingannevole che hanno scritto per loro , dimostrando che siamo noi a dare potere al sistema e non il contrario.
    Ma il sistema inganna tutti , i media fanno il lavaggio del cervello alle persone rendendole dei “succubi” che agiranno solo nella logica dei succubi.

  • bdurruti

    la crescita economica continua esiste solo nell’isola che non c’è (e forse neanche lì)

  • bdurruti

    Non capisco perchè ci sia tanta reticenza nel descrivere tutto questo con il suo nome proprio: Lotta di classe (o Guerra di classe, date le circostanze attuali).
    Lo stesso Warren Buffett lo ammise candidamente: “There’s class warfare, all right, but it’s my class, the rich class, that’s making war, and we’re winning.” (2006)

  • AlbertoConti

    Quando la coperta diventa troppo corta per tutti, cresce il privilegio dei pochissimi che riescono a rubarne un lembo esagerato. Cioè aumentano gli squilibri economici. Non è una legge di natura, è una constatazione di cronaca. E’ il risultato di un paradigma monetario instabile, e si vede, ingiusto, è ovvio, inefficace ad affrontare i nuovi problemi di coesistenza di un’umanità cresciuta di 7 volte in un secolo, numericamente, ma quel che è più importante, cresciuta nelle esigenze che la tecnologia e l’organizzazione aziendale è in grado di soddisfare, con una “piccola” eccezione: il reperimento delle risorse naturali e la salute ambientale. Se vogliamo affrontare questo “piccolo” problema, prima che ci distrugga irreversibilmente, occorre rimuovere il vecchio motore, alimentato dal carburante sbagliato. Non penso al petrolio, il carburante fisico che pure dev’essere sostituito, ma a questo tipo di moneta, cioè a questo tipo di trust bancario con queste regole del gioco. Le “norme tecniche attuative” della dinamica monetaria attuale sono ormai inadeguate, e vanno semplicemente sostituite, nel quadro più ampio di una nuova politica degli scambi fondata questa volta sul rispetto del tutto e di ogni sua parte: pareggio import-export e monete locali.

  • Vocenellanotte

    Con un clic li mettiamo in mutande. Chi ci sta?

  • nigel

    sarebbe divertente

  • terzaposizione

    Tiinformo che nel Belpaese sono in costruzione 3 megayacht di oltre 100mt., calcola 1milione/mt..