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GERALD CELENTE RENDE NOTI I TOP TRENDS PER IL 2015

DI TED TWIETMEYER

rense.com

KINGSTON, NY, 9 Dicembre 2014 – Il trender globale Gerald Celente e il suo “Trends Research Institute” hanno rilasciato una speciale edizione digitale del “Trends Journal”, dedicata alle previsioni sulle principali tendenze per il 2015.

Realizzata avvalendosi delle analisi di Gerald Celente, dell’economista Dr. Paul Craig Roberts, del giornalista economico Nomi Prins, dello scrittore scientifico Bennett Davis e di altri esperti, quest’edizione speciale esplora nove linee dinamiche di tendenza, che avranno un impatto di vasta portata e influenzeranno la qualità della vita nel 2015 .

Questa speciale edizione digitale è stata pubblicata in aggiunta al regolare numero invernale della rivista, che uscirà a Gennaio e sarà pubblicato sia in formato stampa che digitale.

“Mentre sviluppavamo le nostre previsioni per il 2015, siamo arrivati a credere che molte di queste linee di tendenza colpiranno in modo rapido e duro, man mano che il nuovo anno andrà a dispiegarsi”, ha detto Celente. “Abbiamo voluto dare un primo sguardo agli enormi rischi e alle notevoli opportunità che andranno a presentarsi. Quest’anno le nostre previsioni, grazie anche al maggior numero di analisti all’opera, comprenderanno l’emersione di soggetti e di linee di tendenza che non leggerete in qualsiasi altro luogo”.

Le previsioni del “Trends Research Institute” per il 2015 sono state presentate nel corso di una conferenza durata un’intera giornata, tenutasi presso la sua sede al 1774 dell’Academy Building a Kingston, NY, lo scorso Sabato 6 Dicembre. L’evento è stato videoregistrato e sarà reso disponibile il 10 Dicembre.

“Per la prima volta che abbiamo presentato i nostri “Top Trends” dal vivo, davanti ad un pubblico partecipe”, ha detto Derek Osenenko, Amministratore Delegato dell’Istituto. “E’ stato un grande successo”.

I nove “Top Trends” per il 2015 sono:

LA GRANDE MANIPOLAZIONE: I meccanismi alla base di una sana economia saranno sovvertiti per favorire i ricchi ed i potenti.

IL BANCHISMO: Il capitalismo, sull’orlo del “banchismo”, sta rapidamente diventando il sistema economico dominante a livello globale (Bankism, tradotto in banchismo, è un neologismo introdotto per definire quelle banche che detengono depositi-ombra o soldi in nero. Le banche con sede nei paradisi fiscali, ad esempio, vengono considerate affette da un’inguaribile banchismo, ndt).

LA GUERRA DEI PREZZI: Un eccesso di produzione e una domanda non sufficiente daranno luogo ad una nuova epoca per il commercio al dettaglio (retail marketing).

UNA NUOVA ERA PER L’ENERGIA: Man mano che la dipendenza dai combustibili fossili andrà a diminuire, esploderà una nuova era per l’energia. La riduzione della domanda globale e la disponibilità di fonti energetiche alternative procederanno ad un ritmo storico.

IL GIORNALISMO FAI DA TE: Le notizie di tipo locale non potranno più essere diffuse allo stesso modo, man mano che le catene dei grandi mezzi di comunicazione andranno a consolidarsi e allo stesso tempo a ridimensionarsi. Saranno necessari dei nuovi arrivi per colmare le lacune della copertura mediatica locale (self journalism).

L’INVECCHIAMENTO INTELLIGENTE: L’età è in crescita in tutto il mondo. Per le aziende si sono create delle ricche potenzialità, che al momento non vengono sfruttate. Queste potenzialità si concentreranno sulla qualità, sulla creatività e sui valori della vecchia scuola.

IL RITORNO AL PASSATO 2.0: Giusto o sbagliato che sia, il ritorno all’individualismo e agli elevati standards di qualità ed artigianalità tipiche delle epoche passate, creerà notevoli opportunità perché gli imprenditori possano raggiungere i Millennials (persone nate tra gli anni ottanta e i primi anni del duemila nel mondo occidentale. Scolasticamente, questa generazione è caratterizzata da un maggiore utilizzo e da una migliore familiarità con la comunicazione, i media e le tecnologie digitali. In molte parti del mondo queste persone sono state segnate da un approccio educativo tecnologico, neo-liberale, derivato dalle profonde trasformazioni degli anni sessanta, ndt).

IL TAKEOVER: Il monopolio costituisce la nuova normalità. L’ultimo trattato commerciale, il “Trans-Pacific Partnership” (TTP), assicura una linea di base costituita dalla riduzione della qualità, delle possibilità di scelta e della moralità (per takeover, palesemente, Gerald Celente intende gli atti di sequestro e di appropriazione illeciti, ovvero l’arrogante autoritarismo nel controllo e nella gestione dei fatti economici e sociali, ndt).

LE GUERRE SENZA FINE: E’ pronto il popolo a lottare per la pace? E’ giunto il tempo, finalmente, per trasformare le sorti delle guerre senza fine, e portare maggiore prosperità nel mondo. Ma qualcuno è in ascolto?

Ted Twietmeyer

Fonte: www.rense.com

Link: http://www.rense.com/general96/celentrelease.html

9.12.2014

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da FRANCO

Nota del Traduttore:

Il 19 Gennaio 2014 “Come Don Chisciotte” ha pubblicato i “top trends” di Celente per il 2014, dal titolo “LE DIECI PRINCIPALI TENDENZE DEL 2014: UN ANNO DI ESTREMI”. Chi vuole può verificarne direttamente la veridicità: qui

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Banchismo: ma se sommiamo tutti gli euro,dollari,sterline etc depositati alle "banche ombra’ a tutte le corrispettive divise depositate nelle banche "normali" e confrontiamo il totale con la moneta emessa dalle rispettive anche centrali avremo una cifra uguale o maggiore?

    Io credo maggiore, questo per effetto della differenza dei tassi dare e avere, moltiplicato dalla riserva frazionaria, nessuno ne parla, perché?
  • albsorio

    Invecchiamento intelligente, sara roba da ricchi, ai poveri tribunale della vita ed eutanasia

  • albsorio

    Guerra dei prezzi, non ci sara, il "libero mercato" è un oligopolio, in Italia sei (6) super centrali di acquisto controllano l’80% di ciò che comprano 60 milioni di clienti.

  • albsorio

    Tale over, per l’Europa si, per l’Asia non credo.

  • albsorio

    Ritorno al passato 2 🙂 🙂 si nei consumi 🙂 

  • sfruc

    albisorio:

    "il "libero mercato" è un oligopolio, in Italia sei (6) super centrali di acquisto controllano l’80% di ciò che comprano 60 milioni di clienti."

    Molto interessante. Direi fondamentale.
    Dove è possibile reperire la notizia in dettaglio?
  • sfruc

    scusa, ho scritto albisorio invece di albsorio

  • albsorio
  • makkia

    Non vedo tutta questa differenza con le esternazioni di Papa Bergoglio (o del Dalai Lama): quando non sono scontate è perché sono irrilevanti.

  • luiginox

    dunque, per fare chiarezza le cose esposte nell’articolo ce le dice twietmeyer che ha letto prins che ha sentito davis che citava craigroberts che si è ispirato alle idee di celente.per sentire ovvietà tali bastava sentire direttamente celentano.