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EMERGONO SOSPETTI CHE ERDOGAN ABBIA INSCENATO IL PROPRIO COLPO DI STATO PER OTTENERE PIU’ POTERE

FONTE: SPUTNIKNEWS.COM

Quello che era iniziato come un scambio di opinioni è diventato una teoria del complotto in piena regola quando un giornalista di Politico.eu ha versato benzina sul fuoco sostenendo che la sua fonte turca ritiene il colpo di Stato una messa in scena.

Dopo che il leader del paese ha definito il fallito rovesciamento: “Un dono di Allah”, sui social media si stanno scatenando nuovi sospetti che Recep Tayyip Erdogan, Presidente della Turchia, abbia simulato il tentativo di colpo di Stato contro il Governo. Usando l’hashtag #TheaterNotCoup gli utenti sui social media stanno chiedono ad alta voce se l’intero evento non sia stato altro che un elaborato piano del potente uomo turco per accumulare ancora più controllo.

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La teoria ha avuto origine quando Ryan Heath, corrispondente europeo di Politico.eu , ha detto che una sua fonte turca ritiene che l’intero fiasco sia stato uno spettacolino preparato ad arte, citando il fatto che il Governo, tramite gli SMS, è stato in grado di comunicare con chiunque in Turchia e che così Erdogan sarebbe in grado di “ripulire” l’esercito dai laici (i secolaristi) e di piazzare dei mussulmani integralisti a lui fedeli sia nella Magistratura, sia nelle Forze Armate, eliminando qualsiasi controllo costituzionale sul leader.

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Gli opinionisti sui social media, derisi dalla maggior parte come teorici della cospirazione o considerati dei pazzi, sostengono che l’iperbolico Erdogan utilizzerà il tentativo di colpo di Stato, che ha fatto più di 265 morti ed oltre 2000 feriti, nello stesso modo con cui Hitler nel 1933 usò l’incendio del Reichstag (il palazzo del Parlamento tedesco) come scusa per sospendere le libertà civili e ordinare arresti di massa.

maria
Ci sono molte ragioni per dubitare di questa teoria fantasiosa, non da ultimo che il Presidente Erdogan era in vacanza quando i golpisti hanno occupato per prima cosa la sede della TRT (la TV di Stato), i ponti e l’aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. Il leader è stato costretto ad usare FaceTime per telefonare alla CNN Turchia per diffondere un disperato appello al popolo turco affinchè scendesse in piazza e bloccasse il colpo di Stato.

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Altri sottolineano la convenienza per Erdogan di poter dare la colpa alla sua nemesi Fethullah Gülen, il presunto organizzatore di un governo ombra in Turchia – conosciuto come “La Struttura Parallela” – con ambizioni di prendere fondamentalmente il controllo del paese.
Inoltre negli ultimi mesi Erdogan era caduto in disgrazia tra i leader occidentali dopo le ripetute repressioni contro i giornalisti, le manovre legali per mettere fuori legge i dissidenti, l’emendamento costituzionale che revoca l’immunità ai parlamentari dell’opposizione ed il sequestro di quasi tutto il controllo dei poteri esecutivo e legislativo della nazione con il tacito consenso del Primo Ministro Binali Yildirim.

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Il presidente Erdogan è stato sia un tormentatore dell’Europa e degli Stati Uniti, sia un perno fondamentale nei piani strategici di entrambi. La Turchia ha accettato di accogliere da parte dell’Unione Europea un ulteriore milione di profughi siriani, oltre ai più di 2,75 milioni di migranti che già ospita dai paesi devastati dalla guerra, in cambio di una corsia previlegiata per essere ammessa nell’UE e l’esenzione dal visto per i turchi.
Questi piani sono stati fermati per la maggior parte dai leader europei, con l’ex Primo Ministro britannico David Cameron che ha detto, riferendosi allo spostamento del paese verso un’impostazione autocratica, non s’immaginava la Turchia sarebbe stata pronta ad entrare nell’UE per almeno altri mille anni.

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Ciò nonostante il presidente della Turchia s’è fatto più audace con l’UE che quasi prega che egli possa resistere, poichè gli eventi accaduti Venerdì notte mettono a repentaglio il futuro stesso dell’Europa. Se il regime di Erdogan cadesse, l’Europa affrontarebbe lo spettro di diversi altri milioni di rifugiati che inondano il continente – una realtà che metterebbe fine dell’unione economica e porterebbe all’immediata fine dell’accordo di Schengen sulle frontiere aperte.
Gli Stati Uniti si ritrovano in un imbarazzo simile con la Turchia, che serve come principale trampolino di lancio della NATO in Medio Oriente per partecipare alle crisi in Siria ed in Iraq. Se la Turchia cadesse e gli Stati Uniti perdessero l’accesso alla base aerea di Incirlik, la lotta degli Stati Uniti contro il Daesh subirebbe una tumultuosa battuta d’arresto.

Di fronte a queste realtà, l’immagine di come potrebbe essere il mondo senza Erdogan può benissimo essere stata una manna dal cielo per il leader assediato della Turchia, ma può anche essere un incubo per gli Stati Uniti.

Il governo turco ha già incarcerato 2.800 soldati e 2.745 giudici che si sostiene abbiano cospirato contro il regime di Erdogan e che ora affronteranno tutti quanti le accuse di tradimento. Non si sa se ognuno di questi soldati o giuristi presi di mira sia stato un oppositore alla forma di governo di Erdogan dell’uomo forte, ma di sicuro non erano tutti coinvolti nella congiura. Indipendentemente da ciò, ora le porte della prigione si sono chiuse sui leader delle principali opposizioni politiche.

Un opinionista sui social media ha suggerito: “Questo significa che [il fallito colpo di stato] sarà seguito da un vero colpo di stato organizzato da Erdogan stesso e gli ultimi resti della democrazia andranno persi”.

Anche Fethullah Gülen – colui che secondo i funzionari turchi sarebbe la presunta mente del colpo di Stato – ha avanzato l’idea che il colpo di Stato sia una messa in scena, dicendo: “Io non credo che il mondo creda alle accuse fatte dal Presidente Erdogan. C’è la possibilità che possa essere un finto colpo di Stato e che possa essere pensato per ulteriori accuse [contro i Gülenists]”.
In ultima analisi, che il colpo di stato sia stato realtà o finzione, il mondo è stato cambiato radicalmente dall’orrore disceso per le strade di Istanbul ed Ankara Venerdì notte, con il vantaggio che chiaramente è andato al superstite del colpo di Stato.

Fonte: http://sputniknews.com

Link: http://sputniknews.com/middleeast/20160716/1043138797/erdogan-fake-coup-theater-power.html

16.07.2016

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org a cura di CLEMENS

Pubblicato da Davide

  • Arcadia

    quoto.

  • PietroGE

    A sostegno della ipotesi complottista:

    -Le liste con i giudici e i militari accusati di tradimento dovevano essere già pronte da tempo.

    -Sembra una svista troppo grave il fatto che i golpisti non abbiano subito arrestato Erdogan. Il golpe è stato portato avanti in modo dilettantesco. Troppo dilettantesco per essere credibile.

    -A chiudere i ponti e a occupare i posti strategici hanno mandato soldati di leva.

    -Non hanno chiuso tutti i sistemi di comunicazione.

    Contro l’ipotesi complottista :

    -Organizzare un finto colpo di stato richiede un controllo totale su persone e mezzi dell’esercito affinché quello che deve essere un colpo di teatro non divenga a sua volta dura realtà.

    -Difficile contare sulla mobilitazione della gente.

  • SanPap

    Pokemon Go 2 Plus 

    è comparso Pikachu nella sede della tv statale Trt !!

    scendete tutti in piazza, catturateli tutti

  • Senna

    Articolo ridicolo. I sionisti di Londra hanno sottovalutato il consenso popolare che Erdogan ha in Turchia, democraticamente eletto.

    Mi meraviglio come su DC si dia retta proprio a quei media, solitamente da voi tutti definiti servi e schiavi dei poteri alti.
  • TizianoS

    Questo articolo mi sembra un maldestro tentativo di "derubricare" il golpe turco.

    Mi meraviglia il fatto che non si parli mai della presenza nella Turchia contemporanea della potentissima casta dei "dunmeh", eredi dei seguaci del "Messia di Smirne", Shabbatai Zevi (Smirne, 1626 – Dulcigno, 1676), mistico, kabbalista, asceta e agitatore politico-religioso, ebreo ottomano.
    Nel settembre del 1666, temendo per la propria vita, accettò di convertirsi all’Islam. Fu portato di fronte al Sultano Mehmed IV, e lì si convertì, prendendo il nome di Aziz Mehmed Effendi. In seguito ebbe un comportamento ambiguo, giustificò la sua conversione come un ordine divino, ma conservò certe pratiche ebraiche e cabaliste che gli valsero l’esilio. [Wikipedia]
    Il più famoso "dunmeh" fu certamente Kemal Ataturk, il fondatore della Turchia "laica" moderna, formalmente musulmano, ma la cui preghiera era lo "Shemà Israel" (Ascolta, Israele).

    C’è nella storia della Turchia il precedente della casta dei giannizzeri, che a seguito di una rivolta vennero sterminati nel 1826 dal sultano Mahmud II. La fine dei giannizzeri è ancora oggi ricordata come "Incidente di buon auspicio" (in turco "Vaka-ı Şerriyye") :

    https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_di_buon_auspicio

    L’attuale golpe turco, probabilmente organizzato dai "dunmeh", viene definito da Erdogan, che certamente conosce la storia dei giannizzeri, "un dono di Allah", come riporta l’articolo.

    Sembra che anche il miliardario Fethullah Gülen, predicatore e politologo turco, studioso dell’Islam e leader del movimento Gülen, sia in realtà un "dunmeh", fautore della sceneggiata del dialogo interreligioso, incontrando leader religiosi ebrei ed il papa (Giovanni Paolo II):

    https://it.wikipedia.org/wiki/File:Fethullah_G%C3%BClen_visiting_Ioannes_Paulus_II.jpg

    Fethullah Gülen, che vive negli U.S.A. è accusato da Erdogan di essere l’ispiratore del golpe.

    A proposito di Giovanni Paolo II, ricordo che ci sono delle voci che riconducono lo stesso alla setta (parallela a quella dei "dunmeh") del "frankismo", cioè eredi del Messia polacco Jacob Frank (1726 –1791), che affermò di essere la reincarnazione del suddetto Shabbatai Zevi:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Jacob_Frank

    [non esiste la voce Wikipedia in italiano]

    Anche i frankisti, pur se battezzati, continuarono a mantenere pratiche ebraiche e cabalistiche.

  • marcopa

    Sul Corriere della Sera di domenica 17 luglio si legge un articolo di Antonio Ferrari, storico inviato e grande conoscitore di Turchia e Grecia,

    si parla di Golpe Fasullo
  • Senna

    Corriere della sera ? Sarebbe un mezzo d’informazione ? E’ solo un copia incolla sionista

  • gilberto6666

    Certo fanno pensare le modalità del golpe, addirittura ridicole. A partire dal clamoroso errore di non uccidere immediatamente Erdogan e neutralizzare tutta la leadership. L’ipotesi della messinscena trova basi d’appoggio ragionevoli. E del resto il leader turco ha molto da guadagnare in questa fase post golpe.

  • sotis

    Perchè una volta tanto non facciamo più nessun commento su queste cose che succedono in altri paesi fuori dell’europa. Che si scannino tra di loro e alla fine con chi resterà al potere vediamo se vale la pena prendere accordi.

  • fengtofu

    L’unico colpo di stato in Turchia, è quello che sta facendo Recep Erdogan in queste ore, una volta sventato il falso golpe, organizzato con tutta probabilità dal presidente turco stesso, insieme ai servizi segreti, forse anche stranieri, ed i vertici militari, che hanno mandato allo sbaraglio alcune migliaia di giovani, in un paese che dispone di oltre un milione di militari, il 70% dei quali ventenni di leva.
    Chi conosce un minimo la Turchia, sa bene che i militari turchi sono stati “incaricati” costituzionalmente di vigilare sui governi turchi, evitando derive islamiste o comunque autoritarie. La laicità dello stato in Turchia è Costituzionale, anche se con Erdogan è aumentato notevolmente l’islamismo, da lui coltivato, anche fiancheggiando e facendo affari con lo pseudo stato islamico.
    L’esercito turco dal 1960 ad oggi è intervenuto 4 volte, questa è la quinta. Erdogan con il suo “islamismo” ha suscitato forti mal di pancia, e da quando è al potere ha rinforzato notevolmente la polizia, i suoi ‘pretoriani‘, dotandoli anche di mezzi blindati, ufficialmente in chiave anti-terrorismo, ma in realtà per bilanciare la potenza dell’esercito, troppo indipendente dal governo. Ha rinforzato anche i servizi segreti.
    Erdogan ha saputo comunque tenere buoni molti “uomini chiave” nell’esercito, dando forza agli uomini a lui fedeli, e adesso con la scusa del golpe potrà fare pulizia dei suoi dissidenti. E sdoganare la riforma costituzionale, che sancirebbe la fine del laicismo che i militari devono proteggere, con l’introduzione della religione in Costituzione. Una riforma che adesso potrà fare, insieme alla tanto desiderata riforma presidenziale, con la quale Erdogan acquisirà un potere senza precedenti, senza necessitare di passare dal parlamento, che comunque controlla.
    IL CAPO DELL’OPPOSIZIONE, HA DEFINITO IL FALSO GOLPE “UNA MESSINSCENA”, ORCHESTRATA PROPRIO PER QUESTO.
    Il vero golpe è quello di Erdogan…
    Oltre a sdoganare la riforma della Costituzione e la riforma del presidenzialismo, come spiegato sopra, con questa occasione Erdogan può fare pulizia dei suoi nemici, infatti sono già stati deposti numerosi generali e colonnelli, accusati di aver interagito con i golpisti, e non solo: Erdogan ha rimosso anche 2700 giudici, notizia poco battuta dai media europei, ed in questo modo prenderà controllo totale anche della giustizia, eliminando le sacche di dissidenza rimaste.
    Meno poteri per l’esercito e strategia del terrore:
    I militari coinvolti – fino ad ora ne sono stati arrestati 3.000 – saranno puniti in modo esemplare, proprio per dare esempio agli altri. Si tratta di giovani 20enni mandati allo sbaraglio dai presunti golpisti. Militari che poi si sono arresi per non sparare alla folla. Stanno addirittura parlando di reintrodurre la pena di morte per i traditori. Dopo le purghe erdoganiane, la sostituzione dei vertici con uomini fedeli al presidente, l’esercito non rappresenterà più una minaccia. Ancora meno quando sarà tolto dalla Costituzione il riferimento al laicismo che proprio l’esercito avrebbe dovuto proteggere.
    Esercito turco sempre meno influente:
    Come detto sopra, in passato l’esercito turco fu investito del compito di vigilare ed intervenire per evitare che il paese finisse nelle mani di un dittatore, o condizionato dalla religione, che sarebbe dovuta rimanere al di fuori dello stato. L’esercito turco è sempre stato una spina nel fianco dei governanti turchi. Ma con l’avvio delle procedure di adesione all’UE, ha progressivamente perduto potere. Ne ha perso ulteriormente, con Erdogan, poiché la popolazione si è rapidamente avvicinata agli ideali islamisti, allontanandosi dal laicismo difeso dall’esercito. Infine Erdogan ha rinforzato la polizia ed i servizi segreti, a lui fedeli, ed è riuscito a tenere buoni uomini chiave dell’esercito, scongiurando fino ad oggi golpe. Ma il mal di pancia era tangibile, in frange crescenti dell’esercito, che non vedono di buon occhio la svolta islamista del paese. Minacce che adesso, sono eliminate, con un falso golpe creato ad arte per defenestrare i dissidenti, ridurre il potere dell’esercito e aumentare quello del presidente.
    Un golpe male organizzato, dilettantesco:
    Primo punto: un conto è deporre un presidente inviso alla maggioranza dell’opinione pubblica, come avvenuto in passato, un altro è farlo con un premier forte di ampi consensi, come è oggi Erdogan, grazie al sostegno del mondo islamico. Fatta questa premessa, le cose sono state gestite in modo evidentemente grossolano.
    Non hanno ucciso o catturato Erdogan: come avrebbero potuto fare, invece lo hanno lasciato libero, anche di trasmettere a video un appello affinché i suoi fedeli scendessero in piazza.
    Hanno dispiegato pochi uomini, rispetto al milione di truppe a disposizione dell’esercito. La Marina non ha partecipato. Chi organizza queste azioni, normalmente, le pianifica bene e non va allo sbaraglio con militari che si arrendono alla folla, disarmata, che circonda i carri armati come avvenuto ad Ankara e Istanbul.
    Non hanno preso solidamente possesso dei media, capaci di condizionare totalmente la folla.
    Molti aspetti sono stati organizzati in modo evidentemente grossolano, hanno mandato qualche centinaia di soldati allo sbaraglio, ad occupare ponti o sparare ad obiettivi dello stato per rendere credibile la storia, ma senza alcuna possibilità di successo. Una vera carnevalata.

  • TizianoS

    Rettifico:

    La voce turca per "Incidente di buon auspicio" (relativo alla eliminazione dei giannizzeri) è "Vaka-ı Hayriye" e non "Vaka-ı Şerriyye", che invece significa "Sfortunato incidente".

    Ai posteri sarà dato conoscere se l’attuale golpe turco passerà alla storia come "Vaka-ı Hayriye" oppure "Vaka-ı Şerriyye".

  • falkenberg1

    Prossimo rifugio dei ”prodi” combattenti dell’ ISIS la Turchia? Ci dovrebbe essere molta ”disponibilità” di ”posti di lavoro” in ambito esercito e polizia considerate le ”epurazioni”!! Insomma un ”jobs act” alla turca!!!! Ne vedremo delle belle.
    Come potrebbe mai lo schifoso boia, sterco sterile erdogan abbandonare i suoi ”compagnucci di merende e di affari”???

  • Senna

    Ignorante

  • Senna

    Ignorante

  • falkenberg1

    Clamoroso rimbambito