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DUE PAROLE SULLA RECENTE PROPOSTA DI LEGGE ANTI-VEGANA

Bus-Eggs

DI PAOLO FRANCESCHETTI

paolofranceschetti.blogspot.it

Consigli di sopravvivenza per chi vuole far mangiare sano i propri figli nonostante la futura legge

Di recente è stata fatta una proposta di legge in materia di regime alimentare (il testo QUI,) , subito bollata come legge antivegana, perché avrebbe nel mirino quei genitori che impongono una dieta vegana ai figli minorenni. La proposta rende penalmente perseguibile quel genitore che “impone o adotta nei confronti di un minore degli anni 16, sottoposto alla sua responsabilità genitoriale o a lui affidato per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, una dieta alimentare priva di elementi essenziali per la crescita sana ed equilibrata del minore stesso”.

Intanto facciamo alcune premesse:

1) Dire “dieta vegana” non significa nulla; vegano significa solo “privo di alimenti di origine animale”, ma in teoria è vegana anche una dieta composta di sola Coca Cola e patatine fritte; mentre dire “onnivoro”, d’altra parte, non significa che il bambino mangia di tutto per comporre una dieta equilibrata e sana; in genere il “bambino che mangia di tutto” ingurgita anche Coca Cola, panini da McDonald’s, latte e biscotti a colazione, pizze magari surgelate, ecc. Infatti, correttamente, la proposta di legge non usa il termine “vegano”, ma si limita a colpire quei genitori che fanno seguire al figlio una dieta carente di alimenti essenziali.

2) Nessun genitore conosce la tabella degli alimenti e nessun genitore nutre i propri bambini tenendo presente le vitamine, i minerali, ecc. presenti negli alimenti. Al contrario i bambini mangiano di tutto, sì, ma anche una quantità di schifezze industriali senza precedenti nella storia dell’umanità. E questo lo fanno praticamente il 99% dei genitori al mondo.

La legge in realtà è figlia di quella diffusa sottocultura giuridica – o mania, se preferiamo – di voler legiferare anche nelle materie più impensate, per pretendere di regolare anche ciò che non è possibile regolare (come alcune leggi americane che regolano quale tipo di rapporto sessuale è ammesso tra coniugi). Ricordo ad esempio il ministro della salute Sirchia, che voleva proporre di “dimezzare le porzioni dei ristoranti” e “imporre lattine di bibite solo da 250 ml” per combattere l’obesità. Il risultato di questa mentalità è una proposta di legge stupida quanto la proposta del ministro Sirchia di allora, oltre che inutile, che se dovesse passare farebbe solo una serie di danni creando confusione, senza raggiungere l’obiettivo. Vediamo perché.

Il testo non colpisce i “vegani”; colpisce in realtà chiunque adotta una dieta carente di alcuni elementi essenziali rendendo potenzialmente criminali il 90% dei genitori italiani. In sostanza la legge va a punire anche i genitori onnivori; anzi, soprattutto quelli, perché in genere il genitore vegano, essendo più informato, nutre il proprio figlio con molta frutta e verdura, cereali, legumi, ecc., a differenza di quello onnivoro che, dandogli di tutto, lo nutre mediamente anche con zuccheri, farine raffinate, bibite gassate, e solo in minima parte con verdure, legumi e cereali. La dieta di un bambino onnivoro medio è fatta da colazione con latte e biscotti, primo secondo e contorno, a pranzo e cena, e spesso pure dolci e merendine a metà giornata. In altre parole, la dieta di un bambino vegano sarà pure carente di ferro, zinco e vitamina B12 come dicono alcuni nutrizionisti male informati, ma la dieta di un bambino onnivoro medio è carente di quasi tutto e in compenso abbondante di zuccheri raffinati e grassi, molti dei quali addirittura idrogenati.
La legge, quindi, lungi dal colpire i genitori vegani, potenzialmente può innescare lotte e denunce per i genitori che portano i propri figli troppo spesso al McDonald’s, o per quelli che per merenda gli danno sempre e comunque (non frutta, o alimenti sani ma) merendine, biscotti, gelati, panini industriali, ecc.
Inoltre, quando verrà riscontrata una carenza, chi potrà mai stabilire che tale carenza sia dovuta all’alimentazione, e non invece ad una predisposizione del bambino a mal assimilare certe sostanze?

D’altro canto, per chi vorrà continuare a dare al figlio una dieta vegana, onde evitare le noie e le complicazioni burocratiche che potrebbero nascere se la proposta diventasse legge, sarà sufficiente dire: “Mio figlio fa una dieta varia e sana, mangia molta frutta, molta verdura, legumi, cereali, cercando di tenere basso il numero di zuccheri raffinati e di grassi idrogenati”. In questo modo si chiuderà la polemica, nessuno avrà nulla da ridire, e si eviterà di impattare contro un sistema troppo ignorante per poter capire ancora l’importanza della dieta ai fini della crescita. Tutt’al più, qualche onnivoro agguerrito e smaliziato, sentendo questo elenco, farà la fatidica domanda: “E la carne? La carne è importante per il ferro”; basterà rispondere: “Certo che la mangia, cerco di limitarla e di dargli solo carne di allevamenti scelti, non quella comprata al supermercato piena di estrogeni e nutrita con alimenti innaturali, per questo evito che mangi carne alla mensa scolastica”. E l’onnivoro demente sarà ridotto al silenzio. Il problema sono i termini. Vegano è termine che si presta a distorsioni e strumentalizzazione, anche grazie a molti attivisti vegani il cui fondamentalismo e la cui ottusità ha contribuito a danneggiare il veganismo vero e consapevole più di qualsiasi altra cosa; meglio utilizzare il termine “dieta sana e naturale” termine contro cui nessuno potrà obiettare nulla, specie gli onnivori che, nel 90 per cento dei casi non hanno una dieta nè sana nè naturale.

Paolo Franceschetti

Fonte: ttp://paolofranceschetti.blogspot.it

Link: http://paolofranceschetti.blogspot.it/2016/08/due-parole-sulle-recente-proposta-di.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+PaoloFranceschetti+(Paolo+Franceschetti)

10.08.2016

Pubblicato da Davide

  • MarioG

    Concordo. Assurdo arrivare a legiferare sulle abititudini alimentari. Evidentemente, in casi di effetti dannosi sulla salute dei figli a seguito di comprovate scelte dei genitori, esiste gia’  la possibilita’ di intervenire.

    Tra l’altro queste ‘regolamentazioni’ rischiano di essere il preludio ad altre ‘normalizzazioni’ in sfere differenti, come quella educativa. 
  • clausneghe

    Elvira Savino, una faccia una razza di forzataliota che dice tutto…

  • uomospeciale

    CIT:

    " Tra l’altro queste ‘regolamentazioni’ rischiano di essere il preludio ad
    altre ‘normalizzazioni’ in sfere differenti, come quella educativa. …"

    Perchè non è già così oggi?
    A me risulta che già oggi e da parecchi anni, un genitore non puo’ più decidere come educare il proprio figlio.
    Ad esempio non può decidere di non mandarlo a scuola anche se ritiene che gli venga solo riempita la testa di propaganda, e cazzate completamente inutili  nella vita e nel vivere.
    Cosi come non può mandare a lavorare il "fanciullo"  se esso decide di farsi mantenere a vita dal genitore ecc ecc.

    Se sei un uomo poi da decenni ormai non puoi più neppure decidere circa la tua paternità o meno.
    Ti basta un preservativo bucato per ritrovarti padre tuo malgrado, volente o nolente….
    Con tanto di obblighi giuridici ed economici a vita…
    Quindi come vedi, il fatto di non poter più decidere di far seguire o meno una dieta particolare a tuo figlio, è proprio l’ultimo dei  problemi.
    Perchè se sei un uomo ormai non puoi più decidere proprio niente circa la tua prole.

    Nada de nada.

    Se invece sei una donna, allora il discorso cambia parecchio.
     

  • GiovanniMayer

    Proibire il cibo spazzatura no?

    Ah già…quello è mercato…guai a toccarlo…
    Meglii punire i clienti che i venditori…un po’ come con le puttane…
    Vabbé…ormai non c’è da stupirsi più di niente…
  • makkia

    Non è il legiferare sulle abitudini alimentari, che è assurdo. E’ legiferare a culo che è assurdo.

    Più una legge è vaga più è necessaria la discrezionalità del giudice per applicarla. Nessuno vuole questo, neanche i giudici stessi.
    Le leggi di un paese civile (o che aspiri ad essere tale) hanno bisogno di esattezza, del minor numero possibile di alee: non per niente si chiama "certezza del diritto".
    Il cittadino DEVE avere una ragionevole idea di quali sono i comportamenti illeciti, in modo da non incorrervi. O da sapere che sta commettendo un illecito. Si dice "giustizia" perché si viene giustamente resi responsabili di ciò che abbiamo consapevolezza che è sbagliato. Se siamo impossibilitati a capire cosa vuole da noi la legge, la giustizia diventa arbitrarietà.

    Ma se invece si legiferasse, per esempio come in Francia, dove nelle scuole sono proibiti i distributori di "merendine" e bibite, dove si obbligano le mense a servirsi di un nutrizionista per supervisionare i menu, dove i bambini devono assaggiare qualsiasi cosa gli viene messa nel piatto (possono avanzarla, ma solo dopo averla assaggiata: si è accertato che mediamente dopo 3-4 assaggi si abituano al sapore e mangiano di tutto).
    Beh, sarebbe una legge sacrosanta, e sarebbe di grande impatto sulle buone abitudini alimentari.

    Se si raccogliessero firme per una una legge che introducesse l’educazione alimentare come materia, fin dalle elementari, andrei a firmare di corsa.

  • MarioG

    Io sono d’accordo con quello che dice. 

    Per quel che riguarda la scuola, grosso modo concordo, anche se il problema e’ un po’ diverso. Non e’ che uno debba necessariamente sottrarsi al scuola dell’obbligo. Il fatto e’ che anche li’ cercano di espandere l’ambito della scuola all’interno della sfera di pertinenza dell’educazione familiare  (si capisce a cosa mi riferisco)
  • MarioG
    Le leggi hanno bisogno di esattezza, ma sono pur sempre astratte, per ovvie ragioni.

    Ho letto la proposta di legge, che dice quanto segue:

    Chiunque,
    fuori dei casi previsti dall’articolo 572, impone
    o adotta nei confronti di un minore
    degli anni sedici, sottoposto alla sua responsabilità
    genitoriale o a lui affidato per
    ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza
    o custodia, una dieta alimentare
    priva di elementi essenziali per la crescita
    sana ed equilibrata del minore stesso è
    punito con la reclusione fino a un anno

    Non so quanto questi aumenti ‘l’esattezza’ nel senso che dice lei. Ad esempio: cosa vuol dire "priva di elementi essenziali"? Apparentemente l’espressione sembra ragionevole, pero’ poi, leggendo la motivazione della proposta, vedo che si parla indifferentemente di vegetariani e di vegani e come tutti sanno i vegetariani escludono solo le carni degli animali. Evidentemente non e’ facile dimostrare che una dieta vegetariana e’ "priva di elementi essenziali". Spero che su questo concordi. Nell’articolo della proposta evidentemente non si parla di vegetariani. Pero’ il legislatore pensava anche a loro. E allora mi chiedo quanto sia poi "esatto" il dispositivo di legge.
    Il suo esempio su le scuole pubbliche francesi non a nulla a che fare con quanto osservavo prima: la scuola pubblica non invade nessuna sfera privata proibendo determinati prodotti al suo interno. 
    (Riguardo all’assaggio obbligatorio  invece, ho qualche perplessita’…) 
  • 1Al

    Orsù gente, la prossima in materia di alimentazione, sarà l’obbligatorietà del consumo di un tot di OGM a settimana, con tanto di tesserino magnetico. In fondo se ci pensate, questa legge ne è un logico presupposto.

  • RenatoT

    qualche perplessitá… Perchè? In natura, mangi quello che trovi e così facendo vari i nutrimenti.

  • busdriver

    I vegani hanno ROTTO I MARONI sotto tutti i punti di vista. Voglio raccontare un episodio che almeno FARA’ luce su questa gente.

    Aveno guidato tutta la notte perchè una scolaresca tornava dal veneto. Poso il pulma in deposito e a saluzzo (dove ho posato il pulma) c’era il mercato.
    Vado al banco della rosticceria e ho notato una ZECCA VEGANA,si perdonatemi…proprio zecca…che cercava di fare volantinaggio tra signore più larghe che alte con in mano i sacchetti della spesa pieni zeppi e penso belli pesanti.
    Quasi glieli metteva in faccia i volantini nel quale si vedevano le peggio cose sugli animali e si sosteneva che rinunciando a mangiare carne si salvavano i bimbi del terzo mondo.
    Vado a prendermi uno spiedino ,comincio a mangiarlo e mi avvicino a questa qui ,che chissà come mai a me il volantino quasi in faccia non me lo aveva messo.
    Gli chiedo "come mai?"
    E lei inizia a sviolinarmi con una voce alla radio maria che bisogna pensare ai popoli che non hanno risorse,che con la carne li stiamo sterminando e altre menate simili. e la frase fatta è " rinunciando a quello spiedino salvi un bimbo del terzo mondo"
    Allora ripensando al fatto che io lo spiedino lo ho pagato con soldi BUONI ,non derivanti da stupri,spaccio o altro guardo negli occhi il tizio del banco lì vicino e gli dico "un altro" . lei fa una faccia stizzita e si allontana.
    POI attenzione poi….quando ero sulla panchina poco distante a gustarmelo DA LONTANO,ovvio…he he he  ogni tanto mi guardava e diceva "assassino" 
    MA CHE CASPITA VUOI!!!!!!!!
    Se QUESTI sono i vegani oh signur come siano messi…Io ho SMESSO di aggiungere zucchero al cibo/bevande nel 2005 per non dover pagare la porsche al dentista,la carne ora per motivi di bruciori a una parte fondamentale maschile la mangio 6 mesi all’anno e non di più ma per favore…queste paternali da bambino dell’asilo EVITIAMOLE.
    Si può convivere tutti senza grossi problemi ma il FANATISMO sarà quello che ci porterà le bombe nelle piazze. perchè tra chi fa "abu snack bar " e segue il KABOOM e chi demonizza la fettina NON C’E? NESSUNA DIFFERENZA
  • gilberto6666

    I "vegani", parola adattata all’italiano, sono una iattura per la stessa causa che sostengono. Ma anche tutto questo parlare di alimentazione, con annessi i fanatismi contrapposti, rappresentano una sciagura. Ora addirittura si vuole legiferare in materia. Demenzialmente. Anche mangiare è diventato complicato.

  • Boero

    Io ringrazio chi fa questi articoli e chi commenta in modo positivo per farmi sentire particolarmente intelligente,dal momento che tutto è relativo e di questo sentitamente vi ringrazio.

    Mi pare assolutamente evidente che facendo parte la nostra specie dei MAMMIFERI,NECESSITA INIZIALMENTE DEL LATTE,CHE NON PUO’ ESSERE DI SOIA,
    Punto secondo nello svezzamento il bambino deve avere minestre di verdure sempre con derivati del latte come parmigiano o quei formaggini,che avranno anche latte rumeno,ma forniscono al bambino i nutrienti che necessita.
    In terzo luogo BISOGNA introdurre la carne che contiene i nutrienti necessari al bambino.
    Punto primo:
    IL FERRO,COSA FA L’ORGANISMO UMANO SENZA IL FERRO,SI FOTTE,PERCHE’ IL FERRO NON C’E’ SOLO NELL’EMOGLOBINA MA ANCHE NEI CITOCROMI E SERVE PER LA RESPIRAZIONE CELLULARE.
    ALLORA VOI DIRETE,CHE INUTILE CRUDELTA’,UCCIDERE UNA VACCA PER OTTENERE DEL FERRO,QUANDO E’ L’ELEMENTO PIU’ PRESENTE NEL NOSTRO PIANETA E DUNQUE GLIELO POSSIAMO DARE ANCHE IN FORMA INORGANICA.
    MA CI SONO 2 PROBLEMI:
    1)IL FERRO ORGANICO CONTENUTO NELL’EMOGLOBINA E NELLA MIOGLOBINA E’ 20 VOLTE PIU’ ASSORBIBILE DI QUELLO INORGANICO
    2)IL FERRO INORGANICO E’ FRANCAMENTE IRRITANTE PER L’INTESTINO CREA SMOTTAMENTI INTESTINALI E DIARRE,CHE FRANCAMENTE NON SONO GRADITE NE’ AL BAMBINO NE’ AI GENITORI.
    3)LA B12 SI TROVA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IN ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE,QUELLA PRODOTTA DALLE ALGHE E’ BIOLOGICAMENTE INATTIVA.
    4)GLI AMMINOACIDI ESSENZIALI SI TROVANO IN STRAGRANDE MISURA NEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
    Detto questo non ci si deve stupire che chi insista nel creare seri problemi di salute al proprio figlio,vada trattato come chiunque gli arreca un danno fisico come per esempio i genitori maltrattanti i figli,e non c’è ragione per cui debba essere trattato diversamente.
    C’è questo semplicismo per cui la violenza è solo darti pugni e calci in faccia,no la violenza è anche toglierti ciò di cui necessiti,e questa violenza fa più male anche dei calci.
  • Aironeblu

    In altre parole Franceschetti consiglia di far crescere i bambini con dieta vegana, e mentire agli eventuali impiccioni dicendo che mangiano carne… Una soluzione magari comoda, ma quantomeno ipocrita: dovremmo ridurci a nascondere ai vigilanto anche quello che mangiamo? Spero che simili tempi siano ancora molto lontani.

    Approfitto invece per abbattere anche un atavico luogo comune in cui sembra cadere anche Paolo, quando dice che la dieta di un bambino vegano è carente di ferro, lasciando intendere che il ferro si assume dalla carne. Ebbene, LA CARNE NON SERVE A GUARIRE L’ANEMIA, anzi la aggrava, per il fatto che, pur contenendo elevati dosi del minerale in questione, la sua assunzione produce un forte aumento di acido urico nel nostro organismo, che per essere bilanciato richiede la sottrazione di minerali basici (ferro, potassio, calcio) dalle ossa, dal sangue e dai vari organi in quantità superiore a quella introdotta con l’alimentazione a base di carne. Sfido chiunque a trovare qualcuno che è guarito dall’anemia mangiando carne, come prescritto dal 100% dei medici.
    Troviamo invece tutto il ferro che ci serve nei legumi e nelle verdure a foglia verde, con legami molecolari più adatti alla nostra digestione, che non causano iperproduzione di acido urico.
    Mangiare per credere.
  • Aironeblu

    Credo che tu abbia assolutamente ragione.

  • Aironeblu

    Premesso che detesto i vegani "di moda", quelli che lo fanno magari solo per qualche mese, per darsi un tono e sentirsi superiori, bisogna riconoscere che nel tuo racconto chi ha tirato fuori qualche argomentazione intelligente è stata la ragazza, e non certo tu con i tuoi spiedini. Probabilmente per il fatto che lei sull’argomento ci ha riflettuto ed è minimamente informata, a differenza tua che sembri elaborare i pensieri direttamente dalla pancia e dai per buono quanto ti viene imposto dall’industria alimentare. Almeno sapessi ascoltarla, la pancia, avresti qualche problema di salute in meno. Buoni spoedini. 

  • Aironeblu

    Hai detto un fracco di imbecillate, talmente tante che sarebbe tedioso rispondere a tutte, per cui mi limito alla prima: se noi in quanto mammiferi abbiamo bisogno del latte per lo svezzamento – come tutti i mammiferi – , perchè dopo lo scezzamento dovremmo continuare a berne – come nessun altro mammifero – e soprattutto bere quello delle mucche, molto più grasso di quello umano? 

    Risposta: perchè così consiglia la Parmalat.
  • gaia
    Lei è mai stato a tavola con il già avvocato Franceschetti? Io sì.
    Il suo tra parentesi non lo capisco!!!!
    Lei od è esplicito o non delega alcuno all’intuizione, perché a quel che vedo di educazione familiare non ne rilevo. E’ certo che i "finocchi" siano delle ortaggi?
  • gaia
    Arrivati a questo punto concludo che lei e makkia non siate capaci di leggere, in quanto ho dichiarato fin dalla mia prima apparizione in CdC che sono diplomata in dietetica da più di mezzo secolo e forse voi, all’epoca, non eravate ancora nati.
    In questo scassatissimo paese le leggi le propongono persone che sono completamente digiune della materia che pretendono di trattare, per questo sono puntigliosamente precise, e quelle future lo saranno ancor di più grazie ai geni del M5* e loro simpatizzanti come Rosanna o spadaccinonero.
  • gaia
    Sono titolare della patente di guida di grado B, posso condurre il bus?
    Sono dietista, lei che guida il bus può esercitare l’arte del nutrizionista?
    Anche lei come i parlamentari italiani siete onniconoscenti, discettate su tutto, ecco spiegato perché l’Italia va a gonfie vele.  
  • gaia

    Non si deve corrucciare, i geni si capiscono solo tra loro, noi che siamo semplici voliamo basso.

  • gaia
    Come già affermato nel precedente commento, lei deve rivolgersi alla sottoscritta che appartiene alla "razza" dei semplici e non all’élite dei geni.
    A questi dovrebbe chiedere di che metallo è composto un semplice magnete, il quale ha un polo positivo ed uno negativo sempre della medesima sostanza, ora nutrendomi di ferro assumo il polo positivo o quello negativo?
    E’ inutile chiederlo ai soloni, che il ferro lo assumono dalla carne, perché loro la chimica organica la trattano a colazione.
  • busdriver

    il discorso "non mangiare quello che ti fa male "potrebbe ancora starci . NON VA assolutamente e non sta in piedi il discorso "non mangiare quello che ammazzi un bimbo del terzo mondo."

  • spadaccinonero

    prima di leggere il mio commento leggete quello di Giovanni Mayer.

    fatto?
    bene, lui ci ha azzeccato in pieno e ha guardato lontano, gli altri si azzuffano sulle stupidaggini…
    non è una questione di bianco o nero, ma un’altra ben più grave che NESSUNO ha osato affrontare…
    perché deve venire qualcuno a dirmi cosa devo o non devo mangiare?
    E’ QUESTO IL PROBLEMA,ovvero che la nostra vita privata non è più tale e che può venire il, scusate il termine, il coglione x che mi obbliga a fare delle scelte che LUI approva e che a me non potrebbero piacere…
    abbiamo un cervello, usiamolo
  • busdriver

    argomentazione intelligente? Forse,anche se continuano a rompermi i maroni da quando faccio le medie con la fame del mondo.

    Ma AMPLIAMENTE non richiesta
  • gaia

    E’ la sfinge che le ha suggerito tale risposta?

  • busdriver

    non posso dire come ti risponderei….ti senti intelligente? 

    Anzi me lo ha suggerito il gatto ha ha ha lui è un carnivoro primario!
  • dar56

    OTTIMO articolo, condivisibile sotto TUTTI i punti di vista.

    Con rinnovata stima, cordiali saluti =)
    Dario
  • makkia

    OK, anche se rispondo a te non vuol dire che sono in disaccordo SU TUTTO.
    Ma chiarisco: è una legge fatta col culo.
    Le leggi FATTE BENE si fanno col cervello e non col culo, e si fanno con l’intento giuridico in mente di rendere la disciplina di una data materia patrimonio comune.

    Detto questo,
    Rispetto a quello che dicevi tu, obiettavo che non c’è niente di INTRINSECAMENTE sbagliato nel legiferare sulle abitudini alimentari, come tu sostieni.

    Di leggi italiane sull’alimentazione ce ne sono già a bizzeffe e regolamentano di tutto.
    Per fortuna.
    Le "abitudini" sono solo un dettaglio del più ampio panorama dell’alimentazione. Nulla vieta di intervenire direttamente o indirettamente sulle abitudini alimentari.
    Ti hanno vietato l’abitudine di andare in latteria colla bottiglia di vetro da riempire. Di comprare pesce direttamente dal pescatore, non abbattuto a -40°. Di raccogliere funghi e asparagi dove ti pare. Di cucinare investendo col monossido il tuo prossimo e di cucinare a fuochi aperti nei ristoranti. Hanno violato la tua "libera abitudinarietà alimentare" semplicemente cancellando un numero di cibi dalla libera vendita (es. stupido: se vuoi una coda alla vaccinara, o ti macelli la mucca da solo o il tuo macellaio commette un illecito).
    Regolamenti nazionali e locali.

    Salvo esempi come questi, se ti vuoi fare del male da solo (per mezzo del cibo o in altro modo), non sono cavoli del legislatore.
    Questo è l’impianto generale dei codici civili (e quelli penali) di derivazione illuministica (napoleonica): il singolo è signore di sé stesso, salvo quando il suo agire impatta sul prossimo e sulla comunità.

    Il problema dei figli è che sono una via di mezzo tra "il prossimo" (da tutelare contro gli "eccessi di libero arbitrio") e il privato in quanto sono sotto l’autorità di un diligente padre di famiglia (autorità presupposta come superiore a quella della maggior parte delle leggi). Laddove il genitore manca al suo dovere di diligenza, ci sono normalmente i tribunali dei minori e vari gradi di assistenza sociale per i casi singoli.
    Ma ci sono anche leggi che dettano criteri generali di diligenza e quindi si immischiano direttamente nel privato della famiglia: non li mandi a lavorare a 12 anni. Non gli fai saltare la scuola dell’obbligo.

    Le cose sono abbastanza complicate. Suggerisco di evitare estremizzazioni come "non si legifera sulle abitudini alimentari". Non c’è nessun motivo al mondo per cui le abitudini alimentari debbano essere
    escluse dal campo delle cose sui è possibile legiferare, laddove se ne
    ravvedesse la necessità (e laddove le si facesse col cervello invece che
    col culo).

    Come ho già detto (rileggere per credere) non è il legiferare che è sbagliato: è legiferare col culo che è sbagliato. Qualsiasi sia l’argomento della legge.
    E "le abitudini alimentari" non sono davvero la materia più delicata dove sarebbe il caso di evitare di legiferare col culo.
    C’è molto di peggio su cui incazzarsi (per esempio sulle leggi che re-introducono o riaffermano il reato d’opinione, e ce ne sono diverse).

    Che poi tu non capisca come una legge che insegna abitudini alimentari sane ai bambini impatti sulle abitudini alimentari del privato mi rimane misterioso, ma pazienza, me ne farò una ragione.

  • makkia

    1. Chissenefrega dei tuoi titoli
    2. Secondo te "la tua prima apparizione" è stata un tale epocale evento che tutti su CDC hanno letto chi sei e che fai? L’idea che il mondo trattenga il fiato in attesa di quello che scrive Gaia la dice lunga su di te.
    3. Non ho rispoto a te quindi che cavolo vuoi?

    Ma soprattutto:
    Se credi che spadaccinonero sia un simpatizzante del 5*, quella che non sa leggere sei tu.

  • gilberto6666

    Finalmente! E lo dice uno che non mangia carne da molto tempo, ma che non ritiene per questo di dovere pontificare.

  • RenatoT

    il corpo umano, non si è evoluto per milioni di anni sul latte (eccetto quello umano)… e con la stessa logica si fa presto a capire che cosa di dovrebbe mangiare e cosa non si dovrebbe mangiare.

  • gaia
    Sono abituata a valutare i fatti, le chiacchere, come le sue, stanno a zero.
    Quelle che ha espresse sono mere opinioni, come appunto che spadaccino sia contro i cri cri, lui può scrivere ciò che vuole e chi legge può interpretare il suo pensiero a piacimento, come ho già scritto.
    Lo stesso vale per i miei studi, a sua differenza, come sostiene anche l’ISTAT, sono dell’avviso che chi frequenta la rete sia specchio della realtà e quindi incapace d’intelligere. I fatti sostano sulla mia ripetitività circa la dieta e la sua adozione, poi lei faccia come vuole cercherò comunque di sopravvivere. 
    Mi è lampante che certi argomenti, come agl’individui più sopra citati, sono per lei fumo di Londra. 
  • gaia
    Ecco la conferma!!!
    Lei quando legge spadaccino conclude che sia antitetico ai personaggetti, allo stesso modo io leggendola, e non è la prima volta che lo scrivo, la ritengo un ultrà della legiferazione.
    Perché si schiera sempre con il legiferatore? Perché la lingua batte sempre sul dente che duole.  Infatti il parlamento è composto in maggioranza da individui laureati in giurisprudenza, nessuno in dietetica. E ritenendosi dei taumaturghi, come anche tutta la magistratura, imperversano sul scibile umano, credendosi al di sopra di tutti come gli epifiti.
    In Italia tutte le leggi ed i relatori sono allo stato del lato B del corpo umano.
    Infatti una laureata in economia e commercio si arroga il diritto di stendere e promuovere una legge sull’alimentazione come fosse una posta di partita doppia.
    E’ tutto un culo, culo, culo, culo, culo, culo, culo, preposto per produrre: merda, stronzi, merda, stronzi , merda. 
  • gaia

    Come andava ripetere Pazzaglia: "Il livello è molto basso", infatti lei non fa l’astronauta, non le piace volare, guida il bus. 

  • gaia
    L’argomento non verte sul mangiare carne o no, ma più in generale sull’alimentazione, che è alla base della sopravvivenza umana.
    L’uomo è anche ciò che mangia oltre a quello che pensa.
    Lei forse vede costruire i grattacieli con la schiuma da barba?
  • gaia

    Firmo.

  • busdriver

    se dovevamo volare la natura ci avrebbe dato le ali.

    Le ruote sono più "terrestri" diciamo
    ha ha ha
  • gaia

    Lei è come l’olio, fluido che dovrebbe esserle famigliare.

  • Vocenellanotte

    Il veganesimo è un disturbo psichiatrico, perciò la proposta di legge è demenziale.

    Come vietare per legge ogni altra disabilità: sei down? verrai messo in galera; sei paraplegico? ai lavori forzati; sei vecchio? la pena di morte.

  • ottavino

    Capire il cibo non è facile.

    Come tante cose, del resto, è qualcosa che contiene molto di più di quello che si pensa.
    Ad esempio, uno pensa di usare il cibo per godere e per nutrirsi, ma questo è solo il lato più banale della faccenda.
    In realtà, il cibo è il modo che la maggior parte della gente usa per suicidarsi.
  • Aironeblu

    Ripeto, anch’io non sopporto i vegani "di moda" che devono esternare a tutti i costi la loro scelta alimentare, e non esprimo giudizi sulla ragazza da cui sei stato abbordato, non avendola conosciuta personalmente. Sono anche d’accordo sulla discutibilità del metodo usato dalla ragazza per la diffusione della causa in cui crede, probabilmente ottiene l’esatto contrario.

    Già che siamo caduti sull’argomento, e su un blog solitamente si discute, approfitto per una piccola considerazione sull’affermazione per cui "mangiando carne uccidi i bambini nel sud del Mondo": in realtà l’affermazione non è per nulla campata in aria andando a vedere le dinamiche con cui la carne che stai mangiando è prodotta. Se stai mangiando la carne di un camoscio cacciato nelle vallate del Monviso (a parte il fatto che sarebbe un crimine contro la bellezza di questo splendido animale), non affami nessuno, perchè il camoscio cresce selvatico mangiando sui pascoli naturali, per cui il problema non si pone. Se invece mangi carne prodotta industrialmente, soprattutto se importata, allora il problema si pone, perchè gli allevamenti industriali necessitano di enormi quantità di territorio da dedicare alla coltivazione del foraggio per gli animali, in proporzioni da 7 a 20 volte superiori rispetto alla produzione delle stesse quantità nutrizionali tramite agricoltura. Vale a dire ,semplificando, che se per vivere mangiando prodotti agricoli io ho bisogno di 1 ettaro di terreno da coltivare, per vivere mangiando prodotti animali invece ho bisogno di 7-20 ettari di terreno per coltivare il fieno e i mangimi per gli animali.
    Ora, essendo il "buon denaro" la causa prima che muove azioni e decisioni della specie umana, i produttori industriali di carne, mossi dai prospetti di bilancio, cercano di aumentare al massimo la loro produzione, e di procurarsi le terre necessarie al sostentamento dei loro allevamenti acquistandole, affittandole, o sottraendole con la corruzione o la forza, dove queste terre sono più facili da avere, ovvero il più delle volte nel sud del mondo, dove con un piccolo esercito paramilitare si possono sloggiare gli abitanti dei villaggi dalle loro terre, oppure disboscare selvaggiamente una fetta di foresta, e coltivare i mangimi per i propri allevamenti industriali.
    Tieni presente che stiamo parlando dei grandi allevamenti, per cui di centinaia di milioni di capi bovini, o miliardi di galline, che per essere alimentati hanno bisogno di enormi risorse.
    Morale della favola: oggi che le terre per sostenere una dieta di tipo occidentale sono sufficienti solo per metà della popolazione mondiale, se tutti diventassero vegetariani, o se almeno tutti riducessero notevolmente il consumo di carne, a partire dagli USA, ci sarebbe da mangiare in abvondanza per almeno 20 miliardi di individui.
    Fine della dissertazione, spero che non venga presa come una critica o un’accusa, ma come uno spunto di riflessione, ciao.
  • busdriver

    certo,io invece la preferisco pensarla come l’aceto o la vernaccia . Decisamente percepibili e poco appetibili

  • busdriver

    airone blu mi sei piaciuto…a differenza di un altra che si sta arrampicando sugli specchi 

  • gilberto6666

    Nel mio precedente intervento infatti ho fatto riferimento al discorso dell’alimentazione in generale. A mio giudizio diventato ossessivo.

  • gaia
    Accompagnare la carne all’aceto non è da buongustai.
    Come si può mangiare un’insalata mista se non la si condisce con l’aceto?
    Ad ognuno il suo.
  • gaia

    E’ ossessivo perché non applicato. se lo fosse non se ne parlerebbe più.

  • gaia

    Sono più che d’accordo.

  • PinoRossi

    Maggior parte dei commenti pietosi. Ovvi rigurgiti di chi si alimenta in modo autolesionista e proietta il senso di colpa su un gruppo di "vegani" in realtà inesistenti. Il veganesimo è una dieta, non un identità. Ci sono vegani idioti e invasati, al pari di onnivori idioti e invasati come i commentatori in maiuscolo con la bava alla bocca (come l’autista di autobus con lo spiedino).

    Io nascondo di essere vegano, non a causa di leggi restrittive, ma per non dover discutere con chi proietta sulla mia dieta le proprie frustrazioni. Rilassatevi, e magari fate un po’ di esercizio di consapevolezza per far affiorare alla coscienza certi automatismi.