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DOPING ATLETI RUSSI: UNO SCANDALO A OROLOGERIA ?

DI MARCELLO FOA
Il Cuore Del Mondo

Questa volta – ma forse bisognerebbe dire anche questa volta – il sospetto è lecito. Lo scandalo sul mondo dell’atletica leggera che vede la Russia sul banco degli imputati sembra molto strano; soprattutto su un punto che i media occidentali hanno menzionato en passant: il rapporto dell’Agenzia mondiale Antidoping Wada non è stato pubblicato integralmente. Ci sono alcuni omissis.

Cito il Corriere della Sera:

La parte non russa e federale dell’inchiesta è stata secretata all’ultimo momento per non interferire con l’inchiesta giudiziaria in corso in Francia da tre giorni e che ha portato al fermo di Diack, del suo consigliere Cisse e del medico Gallet, rilasciati con obbligo di non lasciare la Francia

Avete capito? All’ultimo momento hanno secretato la parte che riguarda gli atleti non russi. Ma che gentiluomini, che infaticabili difensori dell’etica questi inquirenti internazionali. Ho abbastanza esperienza per capire che quando si verificano queste… particolarità non è mai per caso.

Sia chiaro: io non difendo gli atleti russi e non mi stupirei se le accuse di doping venissero confermate. Tutti da tempo dubitiamo delle performances sempre più strabilianti degli atleti, anche in altri sport. Ma è difficile credere che siano solo i russi a truccare le carte, anzi le fialette.

Nulla avrebbe vietato alla Wada di tenere segreta l’inchiesta fino a quando l’inchiesta in Francia non fosse conclusa. Sarebbe stato più corretto. E invece con questo annuncio corredato dalla richiesta impellente di escludere tutti gli atleti dalle Olimpiadi di Rio sul banco degli imputati finisce un solo Paese, la Russia, che a pochi giorni dallo choc della tragedia aerea, deve subire l’umiliazione di un’inchiesta che demolisce la reputazione dei suoi migliori atleti, mettendo in pessima luce il governo che, secondo il rapporto, avrebbe coperto la truffa.

Una tempesta perfetta per incrinare il morale dei russi e spostare il focus: dai successi della lotta all’Isis ai dubbi su un governo corrotto e immorale.
Basta poco per cambiare l’immagine e la reputazione di un Paese…

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/11/09/doping-atleti-russi-uno-scandalo-a-orologeria/

9.11.2016

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Leggo che la World Anti Doping Agency, fondazione di diritto privato, sede a Montreal, Canadà, ha chiesto l’espulsione di tutti gli atleti russi dalle competizioni internazionali.
    Causa doping. Putin, oltre ad essere dittatore e assassino, è anche un pusher. Questa ci mancava.

    L’offensiva occidentale contro la Russia invade tutti i campi della vita umana. L’avvertimento è chiaro: gli atleti russi sono eccessivamente efficienti, specie nelle versioni diesel. Un po’ come la Volkswagen della Merkel. Vanno puniti immantinentemente.

    Giulietto Chiesa

    Fonte: http://www.facebook.com [www.facebook.com]

    10.09.2015

     

  • giannis

    Americani siete delle m…., vi comportate come i bambini

  • mago

    A parte qualche nuotatore che cresce a bistecche…e fiocchi di avena loro ( gli americani ) stanno facendo ridere anche in atletica…..non ci stanno mai a perdere…

  • vic

    Che lo sport in generale sia sospetto di doping non e’ una novita’.

    Il famoso pilota di F1 d’antan Stirling Moss aveva ammesso che i piloti erano usi prendere sostanze, soprattutto quelli che correvano la 24 ore di le Mans.
    Da allora ne e’ passata d’acqua sotto i ponti.
    Si sussurrava che perfino Coppi si riempisse d’anfetamine. Stesso dicasi del leggendario cronoman Anquetil. Pantani, purtroppo s’e’ demolito. Anche a lui la classe non mancava, eppure.
    Poi ci sono i casi dell’atletica e dello sci di fondo, noti soprattutto per via del "metodo Conconi".
    Saranno anche dopati i russi, non ci pioverebbe, fin dai tempi dell’URSS non lesinavano in aiutini extra, ma neppure in durissimi allenamenti, va detto.
    E degli steroidi anabolizzanti che diciamo?
    Beccarono il famoso campione centometrista canadese Johnson e fu la fine di una brillante carriera. Diciamo la verita’, tutti gli atleti statunitensi delle gare veloci a vedersi fanno impressione per via dei muscoli spropositati. Un centometrista non necessita di tutta quella massa muscolare, se fosse massa naturale. Siccome i muscoli da steroidi tendono ad essere meno potenti dei muscoli normali ecco che si spiega la necessita’ di una massa muscolare fuori norma.
    Invero agli ultimi mondiali di atletica una cosa balzava agli occhi: il ritorno dei velocisti snelli, senza muscoli ipertrofici. Snelli come lo erano Mennea, o il suo rivale Borzov, per intenderci. Insomma era eclatante osservarli uno vicino all’altro l’atleta snello e l’atleta steroidizzato.
    Va anche riconosciuto che gli steroidi anabolizzanti vengono inconsapevolmente assunti nell’alimentazione soprattutto di chi mangia negli Stati Uniti. Certo non nella quantita’ industriale che verosimilmente assumono gli atleti, ma insomma mezza societa’ si da’ al doping senza saperlo.
    Nel tennis la Hingis venne colta in fallo perche’ assumeva cocaina.
    Chi ci resta? Sono un grande ammiratore dei saltatori con l’asta.
    Non demolitemi il mito di Sergei Bubka, ne’ quello della altrettanto fortissima. Elena Isimbaeva.
    Che strano, nell’asta gli statunitensi non esprimono un gran che da anni.
    Non e’ che forse manca la classe pura, eh?
    Tornando ai recenti mondiali, una domandina sul doping me la sono posta riguardo agli atleti italiani… che brillavano per l’incredibilmente estesa assenza. Non dico sul podio, proprio come partecipanti non c’erano. E’ stranissima la cosa. Suppergiu’ ai mondiali dovrebbero esserci tanti italiani quanto i francesi o i tedeschi, mettiamo un filino meno. Invece gli atleti italiani bisognava cercarli col lanternino, come cercare gli atleti del Burkina Faso, piu’ o meno.
    Quindi i casi sono due:
    1) gli italiani si sono stufati spontaneamente e repentinamente di gareggiare, cosi’ risparmiando pure sulle spese di trasferta
    2) qualcuno ha consigliato agli atleti italiani di non gareggiare "per il loro bene"
    I Russi si saranno anche dopati, ma non sono i soli. Basta fare uno piu’ uno.
    Tralasciamo il mondo dello show business, per carita’.
    Come mai non si fa l’antidoping ai musicisti, anche loro competono. E se uno rende meglio facendosi, fa concorrenza sleale a quello che rende meno non facendosi. E gli attori? 
    E’ lungo il discorso.. senza tirare in ballo quelli che si fanno a Wall Street e piazze similari. Che notoriamente non sono mica tanto in Russia.
    E i soldati, cosa diciamo dei soldati portatori di democrazia nel mondo? Non son zeppi di sostanze? Solo a pane ed acqua marciano?
    Uhm… conviene cambiar tema.
  • sotis

    Certo che l’europa deve smetterla di esser succube degli Usa. Poi io lascerei in pace Putin…. la Russia è armata forse meglio degli Usa ….. non scherziamo troppo col fuoco.

  • orckrist

    Ma quanto bravi sono gli USA!

    Peccato che loro facciano esattamente la stessa cosa:

    Brano tratto da un articolo di Repubblica del 2003:
    http://www.repubblica.it/online/sport/watergate/watergate/watergate.html?refresh_ce

    "Potrebbe essere il nuovo caso Watergate dello sport americano. La gola
    profonda stavolta è il dottor Wade Exum, direttore del controllo
    anti-doping del comitato olimpico statunitense (Usoc). L’accusa è
    pesante: il comitato avrebbe nascosto per 16 anni la positività di molti
    grandi campioni a stelle e strisce. Tra i quali appunto anche Carl
    Lewis, Joe De Loach, Andrè Phillips, Mary Joe Fernandez, Alexi Lalas.
    Alcuni per uso di efedrina come Carl Lewis, altri per testosterone. Il
    mito di Carl Lewis, del campione pulito che si batteva contro lo sporco
    Ben Johnson, verrebbe per la prima volta sporcato e infangato. Non è un
    santo, nemmeno lui. Questo minaccia di rivelare Exum.

    Dall’88 al 2000 ci sarebbero stati più di 100 casi
    positivi di atleti statunitensi, vincitori "sporchi" di 19 medaglie
    olimpiche. Tutti coperti dal comitato americano. Non era solo Ben
    Johnson ad essere drogato ai Giochi di Seul, non erano solo gli atleti
    dell’est a sfruttare gli aiuti del doping. Il dottor Exum ha portato
    tutta la documentazione alla rivista sportiva Sports Illustrated che nel
    numero della prossima settimana pubblicherà il materiale. Da tempo il
    dottore si dichiarava amareggiato della sua esperienza professionale che
    definiva disgustosa e piena di imbrogli. "Mi sono licenziato a giugno
    del 2000, dopo nove anni di collaborazione e dopo aver visto che si
    tendeva a far passare sotto silenzio tutti casi di doping made in Usa.
    Facevamo dai 3.000 ai 5.000 controlli l’anno, risultava positiva una
    media tra l’uno e il due per cento, ma nessuno di quei nomi usciva mai
    pubblicamente"."

    oppure:

    "Il football Usa ignoro’ il doping Nel 1995, le autorita’ del football
    americano ignorarono i test antidoping positivi di due dozzine di
    atleti per rispettare un accordo segreto con i sindacati sportivi: lo
    rivela il New York Times. All’ epoca la Nfl stava negoziando nuove
    regole per punire il doping e i sindacati ottennero che le vecchie
    misure non venissero adottate durante la trattativa."

    http://archiviostorico.corriere.it/1999/agosto/31/football_Usa_ignoro_doping_co_0_9908311335.shtml

  • orckrist

    Ma quanto bravi sono gli USA!

    Peccato che loro facciano esattamente la stessa cosa:

    Brano tratto da un articolo di Repubblica del 2003:
    http://www.repubblica.it/online/sport/watergate/watergate/watergate.html?refresh_ce

    "Potrebbe essere il nuovo caso Watergate dello sport americano. La gola
    profonda stavolta è il dottor Wade Exum, direttore del controllo
    anti-doping del comitato olimpico statunitense (Usoc). L’accusa è
    pesante: il comitato avrebbe nascosto per 16 anni la positività di molti
    grandi campioni a stelle e strisce. Tra i quali appunto anche Carl
    Lewis, Joe De Loach, Andrè Phillips, Mary Joe Fernandez, Alexi Lalas.
    Alcuni per uso di efedrina come Carl Lewis, altri per testosterone. Il
    mito di Carl Lewis, del campione pulito che si batteva contro lo sporco
    Ben Johnson, verrebbe per la prima volta sporcato e infangato. Non è un
    santo, nemmeno lui. Questo minaccia di rivelare Exum.

    Dall’88 al 2000 ci sarebbero stati più di 100 casi
    positivi di atleti statunitensi, vincitori "sporchi" di 19 medaglie
    olimpiche. Tutti coperti dal comitato americano. Non era solo Ben
    Johnson ad essere drogato ai Giochi di Seul, non erano solo gli atleti
    dell’est a sfruttare gli aiuti del doping. Il dottor Exum ha portato
    tutta la documentazione alla rivista sportiva Sports Illustrated che nel
    numero della prossima settimana pubblicherà il materiale. Da tempo il
    dottore si dichiarava amareggiato della sua esperienza professionale che
    definiva disgustosa e piena di imbrogli. "Mi sono licenziato a giugno
    del 2000, dopo nove anni di collaborazione e dopo aver visto che si
    tendeva a far passare sotto silenzio tutti casi di doping made in Usa.
    Facevamo dai 3.000 ai 5.000 controlli l’anno, risultava positiva una
    media tra l’uno e il due per cento, ma nessuno di quei nomi usciva mai
    pubblicamente"."

    oppure:

    "Il football Usa ignoro’ il doping Nel 1995, le autorita’ del football
    americano ignorarono i test antidoping positivi di due dozzine di
    atleti per rispettare un accordo segreto con i sindacati sportivi: lo
    rivela il New York Times. All’ epoca la Nfl stava negoziando nuove
    regole per punire il doping e i sindacati ottennero che le vecchie
    misure non venissero adottate durante la trattativa."

    http://archiviostorico.corriere.it/1999/agosto/31/football_Usa_ignoro_doping_co_0_9908311335.shtml

  • ROE

    Scoprire che la Russia sia militarmente imbattibile ha provocato un fortissimo schock agli USA.

  • patrocloo

    Invece gli americani vanno a popcorn. Chiedere a Florence Griffith (RIP) e Michael Johnson

  • Jor-el

    E’ da quando sono nato che la menano sugli atleti russi che vincono grazie al doping.

  • andriun
    "Basta poco per cambiare l’immagine e la reputazione di un Paese…"

    Intendiamoci tutto può succedere, ma la Russia e il popolo russo non è il il popolo occidentale e nemmeno italiano. Difficilmente si fa prendere per i fondelli. Tanto per stare in tema femminile dove l’italicano risulta essere completamente succube, posso dire che con tutta probabilità,  personaggi come le Pussy Riot da noi difficilmente sarebbero state condannate e nel caso lo fossero state(per eccesso di zelo), sarebbe subentrata l’accusa di maschilismo che rimbalzando da Paese a Paese, sarebbe stato sufficiente ad esercitare una pressione mediatica tale da farle non solo liberare, ma pure risarcire. Già, nel bene(poco) e nel male(tanto) l’Italia non è la russia.

  • cardisem

    So nulla di sport e mai me ne sono interessato, ma ancora una volta mi ritorna sempre più chiaro in mente il problema dell’informazione, dei media, di quella informazione che in un Forum londinese ha avuto questa mirabile e incisiva definizione: “una emanazione del Potere”, sempre e comunque…

  • ilcomplottista

    Ogni tanto viene fuori una storia di doping…… questa volta è toccato alla Russia dimostrando (se non ce ne fosse stato bisogno prima) un disegno ben più grande per denigrare questo Stato.  E ancora di più hanno coinvolto Putin con le accuse di aver coperto questa ipotetica truffa nello sport.   Mettiamoci pure le presunte tangenti per avere i mondiali di calcio e il cerchio è chiuso.

    Il doping certo è una piaga, ma torniamo indietro di 21 anni, e più precisamente nel 1994 con le olimpiadi invernali di Lillehammer, dove noi italiani vincemmo in un colpo solo la bellezza di 20 medaglie, di cui 7 d’oro, cosa mai vista sommando tutti i risultati delle precedenti olimpiadi.  Nello stesso anno (ma guarda il caso!) un nostro ciclista stabilì un epico record mondiale dell’ora.  E così nel canottaggio e canoa.
    Nessuno disse nulla, eppure in una città dell’Emilia c’era un laboratorio con un eccellente medico dello sport che sapeva confezionare questi miracoli.  Qualcuno provò a fare qualche affermazione ma troppo grandi erano le amicizie coi politici di allora e tutto si risolse in una bolla di sapone.  Comunque quei risultati non li abbiamo mai più ripetuti.  E questo mi lascia pensare molto….
  • idea3online

    La guerra adesso probabilmente verrà ripresa in Ucraina, la Russia verrà occupata su due fronti, ed gli USA testeranno la capacità dell’URSS di gestire una doppia crisi, quella siriana e ucraina, certamente è uno dei periodi più difficili, in quanto in base alla capacità russa di resistere agli attacchi dipende il destino dell’Europa come oggi è disegnata, se la Russia resisterà alcuni Stati in Europa verranno attratti e si faranno attrarre in quanto il Cremlino incamererà energia politica, economica e di conseguenza finanziaria il tutto legato all’involucro della forza militare. Adesso è solo un gioco a scacchi, vale più una mossa di astuzia e intelligenza che le armi in questa fase delicata. Assisteremo probabilmente ad una risposta russa diretta contro qualche multinazionale che opera in Russia, alla rottura di accordi su approvvigionamenti primari, ad un accordo altamente strategico tra Russia e qualche paese del Sud America. Farà una mossa rumorosa, dobbiamo attendere quale sarà.

  • giannis

    Sono i governi europei che decidono , non il popolo europeo

  • Arcadia

    Blondet -Passo dopo passo, questi ci portano proprio alla terza guerra

    Come già sapete, “Russia accusata di doping di Stato. La Wada, l’Agenzia mondiale antidoping, accusa la Russia e chiede la revoca di tutte le medaglie vinte all’Olimpiade di Londra 2012 e la sospensione dell’atletica dai prossimi Giochi di Rio “.

    Provo a fare un elenco delle altre provocazioni occidentali contro la Russia, specie sul pericoloso teatro siriano.

    • il numero dei missili anticarro TOW in mano ai jihadisti, che con questi distruggono i cingolati siriani, “è aumentato in modo esponenziale”.
    • Il Pentagono ha dispiegato in Turchia sei caccia F-15 C, aerei il cui unico scopo è ingaggiare combattimenti con altri aerei. “Non servono certo per combattere l’ISIS”, hanno notato i comandi russi (che hanno mandato in Siria altri sistemi anti-aerei). “Non intendiamo fare della Siria un campo diguerra per procura fra Russia e Usa”, aveva detto Obama pochi giorni fa. E’ esattamente quel che sta facendo.
    • Gli Usa hanno fatto penetrare in Siria 50 uomini delle loro truppe speciali, ovviamente senza chiedere permesso al governo siriano, con lo scopo (dichiarato) di affiancare, addestrare e comandare i “ribelli moderati”. Identificati questa volta in una formazione che hanno chiamato “Sirian Democratic Forces”. Ma secondo Ben Hubbard, inviato del New York Times, che ha passato una settimana con loro, queste forze democratiche “esistono finora solo di nome”, trattandosi di spezzoni di miliziani kurdi e di reduci arabi già di Al Nusra (Al-Qaeda) senza un comando unificato (le due etnie si odiano). David Ignatius, la grande firma Washington Post, ha fatto notare che se 50 teste di cuoio sembran poche, avranno bisogno di supporto aereo Usa anche per rifornirle, per evacuarle in caso di guai, per tutto: insomma per provocare uno scontro aereo possibile coi russi.
    • Sulla tragedia del volo … continua–>

    http://www.maurizioblondet.it/passo-dopo-passo-questi-ci-portano-proprio-alla-terza-guerra/ [www.maurizioblondet.it]

  • Eshin

    Non era già successo un ‘ altra volta in passato? 

  • temuchindallaCina

    Grande Foa, sempre lucido ed efficace!

    Certo che, i primi da mettere sul banco degli imputati, sarebbero proprio gli amerikani nell’atletica. Vogliamo fare qualche nome? Non basterebbe una pagina.

    La realtà l’ha centrata perfettamente Foa, bravo MArcello!

  • temuchindallaCina

    Grande Vic, come sempre!!!