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DA MANUALE

DI HS
Come Don Chisciotte

Ohibò ! Da noi, sul pianeta Marte, par di scorgere quel che succede sulla vostra, vecchia e cara Terra in maniera assai chiara e nitida, ma è solo apparenza… Solo scendendo qua, fra voi piccoli terrestri, possiamo toccare con mano tutte le vostre ansie, i vostri patimenti e il vostro dolore, perchè in fondo in fondo non siamo troppo diversi…

Questa interminabile Crisi economica e finanziaria – che è anche e innanzitutto sociale, morale, civile e culturale – ci sfianca e ci percuote e nostri volti – ormai abituati ai torti di questo tempo – si accendono in questa notte, pallidi, emaciati, terribilmente rassegnati. Forse quando le ore si fanno più buie e non c’è altro rimedio alle nostre malattie, a differenza di voi, noi marziani abbiamo sviluppato questa modestissima capacità di abbanonare le spoglie terrene per accarezzare il cielo sulle ali delle fantasie. Ciò non significa che, all’occorrenza possiamo atterrare e riprendere i passi su quel lungo e tormentato cammino che è la vita…

Per quanto ci si possa esercitare con la fantasia non credo ci sia essere al mondo capace di concepire un pianeta letteralmente “colonizzato” da sole ottantacinque persone. Cosa lo ripeto a fare ? Tanto lo sapevate già da tempo…

Ottantacinque – come li vogliamo chiamare – figuri che possiedono, controllano e gestiscono le grandi industrie, le società quotate in borsa, le banche di investimenti e non solo, la macchina tecnologica bellica internazionale, il petrolio e le altre risorse energetiche, i grandi giornali che fanno opinione, le televisioni, ecc…

Il lato più buffo e inquietante insieme della faccenda è che la suddetta “banda” si preoccupa per il destino del vostro pianeta e di sei miliardi di individui, molti dei quali ridotti alla miseria e all’indigenza più nera e si riunisce annualmente a Davos per il World Economic Forum, per fare sfoggio del loro immenso potere. Neanche lontanamente salta per l’anticamera del cervello a questi signori che essi sono parte di quei problemi…

Delle disuguaglianze e delle ingiustizie nel mondo, dello smantellamento della dimensione pubblica dell’economia e della vita, dell’inquinamento globale e dell’intossicazione generale, ecc…

Malgrado tutto essi sono parte fondamentale del problema, rappresentanti di un mondo alla deriva retto dal desueto, fallimentare e immorale modello neocapitalista speculativo, finanziario e consumistico che ci si ostina a difendere grazie alla consistente corruzione della politica e alla manipolazione dei mass media, informazione televisiva e della carta stampata in primis…

Riflettendoci bene anche noi marziani possiamo convenire sul fatto che il paradigma neocapitalista deve essere spazzato via e relegato nell’immondezzaio della storia, per rimpiazzarlo con uno che recuperi la dimensione autentica della solidarietà e della collettività. Facile a dirsi, ma impresa assai ardua quando l’”avversario” ha concentrato nelle sue mani tutte le risorse strategiche disponibili e sa usarle. E noi siamo marziani, mica maghi !!!

Che cosa pensano e dicono gli ottantacinque “magnifici” – che criticano comodamente i governi che, peraltro, loro stessi foraggiano generosamente – del nostro Belpaese ? Beh !!! Naturalmente il nostro principale problema è la stabilità, litania buona per tutte le ultime stagioni… Da tempo la nostra truppa politica o pseudopolitica ha preso al balzo la situazione assolvendo ignominiosamente sè stessa. Dagli scranni istituzionali e non si suole beatamente ripetere che al momento garantire la stabilità non è possibile, perchè il nostro sistema non garantisce la governabilità. Insomma è tutta colpa della legge elettorale – il Porcellum che tutti noi – marziani – sappiamo da chi è stato congegnato e fatto approvare – e di una Costituzione inattuale e poco attrezzata per i problemi di governo e di amministrazione. L’ha detto Berlusconi, ma anche gli altri lo ripetono in coro… Dimentichiamoci, allora, che giornalmente scoppiano scandali di ogni genere, che, nonostante il periodo di “vacche magre”, che gli “innocenti” accumulano, incamerano, lottizzano, ecc…, intascano mazzette e “congrue” provvigioni e si intortano con mafie varie. L’importante è esagerare che tanto poi paga la collettività e anche le condizioni capestro imposte da autorevoli “troiche” internazionali ricadranno sui soliti noti…

Si discorre tanto di legalità, rispetto delle leggi e, quindi, anche della Costituzione, ma la nostra classe politica – con la complicità di quella economica e finanziaria, per non parlare di quella più marcatamente “criminale” – è costituzionalmente portata a mettersi sotto e a calpestare le leggi e la Costituzione, in una sorta di reiterato balletto, un “golpe quotidiano” che cancella ogni vestigia di civiltà e decenza. Oggi si governa con la formula della Larghe Intese, ma anche domani, con un’apparente alternanza, non verranno abbandonate le vecchie abitudini e, per giunta, si sarà creato un meccanismo diabolico, un “bipartitismo” o “bipolarismo” – che occulta gli accordi e i compromessi fatti da una presunta “maggioranza” e da una ancor più presunta “opposizione. Perchè non c’è nulla da fare…

I più, e non solo Berlusconi, puoi guardarli in faccia e notare la tipica, divertita e soddisfatta espressione del ladruncolo quando la fa franca. Vi prego, esercitatevi e non ponete attenzione solo alle parole, spesso vuote e spesso vacue…

La riforma della legge elettorale, del Titolo V della Costituzione, del Senato sono le nuove foglie di fico per corpire i nuovi compromessi di una classe dirigente che campa sugli accordi e compromessi al “ribasso”, proficui solo per le solite minoranze. Il presunto “accordo” Berlusconi/Renzi – ma siete proprio sicuri che sia tutta farina del loro sacco ? – permette innanzitutto ai rispettivi leader – o lader, a seconda dei punti di vista – di rilanciare mediticamente la propria narcisistica immagine. Tuttavia l’argomento deve stare proprio a cuore a un certo Michele Santoro, la più astuta volpe nel pollaio della televisione italiane e il più bel fico del bogoncio. Non se avete assistito all’ultima puntata di “Servizio Pubblico”, ma la mia impressione è stata di fastidio e perfino di nausea tanto che, dopo aver ascoltato la registrazione con le dichiarazioni di Grillo, ho cambiato canale… Non so come la pensiate, ma il programma sta scadendo a livelli quasi intollerabili e il suo conduttore sta dando sempre maggiori prove di senilità, beceraggine e volgarità intellettuale, almeno per quanto mi riguarda. Alla fine devo convenire con quel che Grillo ripete a proposito dei talk show e che di fronte a questi spettacoli si dovrebbe spegnere il televisore.

Tronfio e forte dell’esperienza”autogestita” al di fuori dei canali generalisti ufficiali di due anni fa e stimolato da una dose sempre più massiccia di eccitata megalomania – d’altronde lui mica conduce il programma da solo ! Dietro ne ha sempre centomila… – il divino Santoro canta quasi le lodi a Matteo Renzi – il “nuovo che avanza” e stiamo freschi !!! – e dell’accordo che ha strappato al sempiterno Silvio… O pardon !!! Ma forse era il contrario…

Naturalmente lo fa a modo suo, cercando di irretire e infinocchiare il suo pubblico – ricordate i centomila ? – dirigendo la sua orchestrina come si conviene a un esperto maestro di musica. Certo, bisogna riconoscergli un’abilità fuori dal comune se, nell’impostazione generale – “renziana” – del programma, riesce sempre a infilare il solito Travaglio – della serie non c’è italiano migliore del mio divino maestro Indro – la controparte “grillina” ma sempre più tenera tenera…

Ora, non è un peccato neanche per l’ex compagno Santoro mettere a disposizione i propri mezzi per sostenere le tesi care a Renzi e ai suoi aficionados, possibilmente argomentandole. D’altronde l’anno scorso i nostri eroici paladini della “giustizia mascherata” ci hanno messo del loro a contribuire al rilancio dell’odiato Berlusconi con un’intervista “pettinata”, aggiustata e sul cui contenuto le parti hanno – scandalosamente ? –concordato e, infatti, l’Omino di Burro ha sorriso a sessantasei denti come poche altre volte.

Quel che è andato in onda giovedì scorso era qualcosa di molto ma molto peggio… Siore e siori, come mi sollazzo e ti strapazzo il piccolo piddino di “sinistra”. Solo a osservarlo è evidente che il povero Fassina si trova in imbarazzo e a disagio davanti alle telecamere e, infatti, ogni volta ha raccolto magre figure, ma non poteva sfuggire che il coraggioso prode conduttore e i suoi complici in studio – perchè si sa nei talk show gli inviti non sono causali – si divertivano a bersagliare e a “spernacchiare” il poveretto che oltretutto conta come il due di picche. La soddisfazione, il piacere, il gusto di ridicolizzare e distruggere l’interlocutore, timida e modesta voce critica nei confronti del corso renziano, erano visibili e bastava osservare il simpaticissimo direttore della 7 Enrico Mentana, il compagnone di mille serate.

Magari su Youtube vi invito a godervi questo triste spettacolo… Un caso di “squadrismo mediatico” da manuale… E naturalmente anche l’intervento settimanale del fustigatore – ci prego, facci del male !!! – Travaglio è sempre dedicato a lui, a Fassina, ai suoi errori, alle contraddizioni e alle incoerenze… Ma si sa… Il Travaglio di tutti noi è diventato un fuoriclasse in quella meravigliosa specialità sportiva che prevede anche di contare gli altrui peli del culo. Il collegamento con il parlamentare del Movimento grillino Di Battista ha spezzato il ritmo di queste meraviglie… Questi ha fatto la migliore figura concludendo che, se le cose non vanno bene in Italia è da imputare alle teste e non a una qualsiasi legge elettorale.

Il nostro – Santoro intendo – non si smentisce: è visibilmente irritato quando ascolta Grillo o quando deve lasciare la parola a un simpatizzante “grillino”, perchè dopo anni in cui ha profuso ogni sforzo per sponsorizzare e pubblicizzare l’ex comico genovese, questi gli ha risposto picche…

Lui con la televisione non vuole aver nulla a che fare… E ripensando al tono generale di questa vergognosa trasmissione, vine proprio da dargli ragione: l’informazione televisiva e della grande stampa è in mano a un pugno di professionisti ora capziosi ora prezzolati. Si può discutere quanto si vuole e il Movimento 5 Stelle ha i suoi limiti come il suo leader ha commesso errori più o meno gravi, ma, indubbiamente, è l’unica novità del panorama politico e, forse, l’unico raggio di speranza e, con il suo seguito, un incomodo sicuro per gli altri, Renzi compreso…

Prima di chiudere vorrei dare un suggerimento all’arrembante Santoro, un suggerimento non da marziano, ma da cittadino che un paio di anni fa ha dato il suo contributo alla realizzazione di “Servizio Pubblico”: per favore tolga quel riferimento iniziale ai centomila, perchè penso di essere in buona compagnia quando dico di non riconoscermi nei Suoi atteggiamenti da “duce” o “capopopolo” mediatico.
Buon proseguimento.

HS

Fonte: www.comedonchisciotte.org

25.01.2014

Pubblicato da Davide

  • Evitamina

    Simpatica ricostruzione, sono però convinto che le 85 persone che furiescono la testa dell’acqua come una punta d’iceberg, sanno perfettamente di essere parte del problema da lei descritto. La loro forza sta nel fatto che hanno saputo convincere (ognuno delle 85 teste) almeno 15/20 milioni di persone ciascuno, immaginiamoli in forma piramidale, che stanno sotto di loro e qualcuno arriva perfino quasi negli abbissi. In tutti questi anni i colonizzatori della terra hanno saputo plagiare la loro parte sottostante che comunque sono dei privilegiati e che se riescono a mantenere questo status quo, ci saranno sempre 4 miliardi di persone che staranno peggio di loro.

    Quindi, gli 85 o 100 persone che sono, hanno saputo dividere invece che unire, questo li ha resi quasi unici.
    Ma veda questo gioco lo vediamo purtroppo anche nelle partite meno importanti, per fare un esempio; se noi lavoriamo in una azienda pubblica o privata e non ci è stato riconosciuto un incremento economico, qualcuno deciderà di fare sciopero (strumento legale) . Se io mi astengo dallo sciopero, diritto sancito dalla legge, e alla fine i dirigenti dell’azienda riconoscono il mancato diritto, tutti riceveranno l’incremento che prima dello sciopero non era stato riconusciuto, quando dico tutti voglio dire, sia chi ha perso le giornate economicamente per ottenere quel diritto e chi ha scelto di non perderle. Anche questo per me è un modo di dividere, perché se io non voglio fare una battaglia significa che non mi interessa vincere e ne perdere in poche parole non voglio rischiare. Non mi sembra giusto nei confronti di chi ha rischiato che la vincita sia riscossa anche da chi non ha scommesso.
  • paolodegregorio

    sono d’accordo con HS Santoro non ha diritto a fare riferimento ai 100.000 mentre sta realizzando la trasmissione su una televisione tra l’altro privata e con proventi della pubblicità. 

    Strumentalizza i 100.000 che non hanno possibilità di impedirglielo. Si potrebbe solo invadere il web con messaggi per smentirlo
  • rebel69

    Fare o non fare uno sciopero è come andare o non andare a votare.Le 85 persone di cui sopra è chi per loro hanno imbastito un sistema di regole,che non è di certo muovendosi all’interno di queste che si riesca nemmeno minimamente a scalfire il loro potere o la loro volontà di come far andare le cose.Rimango del parere che per cambiare il mondo,o la situazione nella propria azienda,bisogna cominciare a guardarsi dentro e cambiare completamente stile di vita e di pensiero cercando di essere di esempio per chi ti sta vicino sperando di contagiarli.