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CI VUOLE UN GRECO PER SALVARE L'EUROPA !

DI PEPE ESCOBAR

rt.com

Europa, nella mitologia greca classica, era una principessina fenicia che fece andare ai pazzi il lussurioso Zeus.

Baro per eccellenza, Zeus si trasformò in un toro bianco, e invogliò Europa a montargli in groppa ma prima che lei potesse scappare, si tuffò nel Mar Egeo e se la portò via, a Creta. Il frutto del loro inevitabile “fare l’amore” fu il Re-Minosse. Quindi, teniamoci bene a mente che Europa era praticamente la nonnastra del Minotauro (diremo qualcosa in più sul Minotauro tra poco).

Per quanto amante prolifico, Zeus, alla fine, tornava sempre da sua moglie, Hera. Ma questa volta, non prima di aver scelto i doni più belli per Europa. Uno di questi doni era Lelapo, un cane da caccia che non si era mai lasciato sfuggire nessuna preda. Poi, un giorno, il destino volle che Lelapo dovresse inseguire la volpe Teumessian – che secondo il disegno divino non avrebbe mai dovuto essere catturata.

Immaginate lo stato di Zeus. Dopo essersi spremuto il divino cervello, finalmente trovò una facile via d’uscita: trasformarli tutti e due in animali di pietra e scagliarli nel cielo della notte.

Possiamo sempre attingere alle Bacchanalie psichedeliche della mitologia greca classica per trovare illustrazioni che rappresentino bene le turbolenze dei nostri tempi. Immaginate, per esempio, l’elite dell’Europa – Mario Draghi e co. – mentre si spremono le meningi per risolvere il problema di Lelapo e Teumessian, come per risolvere l’enigma della zona euro.

E immaginate così un nuovo Minotauro che si mangia i figli e le figlie appena nati nella moderna Europa.

Ora, andiamo a raccontare una favola nel cuore di Europa.

Sette mesi dopo le dimissioni da Ministro delle Finanze della Grecia – quello che si è definito un “marxista errante” – Yanis Varoufakis si ripropone col botto (fuori dal Mar Egeo?).

Martedì scorso, al Teatro Volksbühne di Berlino, Varoufakis ha lanciato un nuovo progetto: il DIEM 25 (democrazia in Europa Movimento 2025), il cui scopo è quello di trasferire, in ultima analisi, il potere da una elite europea, inaffidabile e ferocemente autoritaria, per redistribuirlo – correttamente – tra i cittadini europei.

Il Mito dei Greci? Perchè no? E proprio quando l’Europa ha il più urgente bisogno di un nuovo mito di fondazione. Varoufakis scommette che il movimento finirà per raggiungere un “consenso di base” su cosa fare per introdurre delle pratiche davvero democratiche sul modo in cui il colosso europeo deve essere gestito. E poi, avanti con la democrazia parlamentare, con le elezioni.

La diagnostica di Varoufakis dovrebbe risuonare nella testa di ogni cittadino europeo che ragioni. Sta parlando di inaffidabili élite europee, della “Grande finanza” e delle “Grandi industrie” che hanno formato un “cartello diabolico” che è il “principale motore della politica dell’Unione Europea“. Sta parlando della Banca Centrale Europea (BCE) che puntella il “cartello” stampando moneta come non ci fosse nessun domani per il quantitative easing (QE); L’ Italia come la nuova Grecia, sta soffocando per ripagare i debiti; gli inganni della BCE teoricamente apolitica, che controlla i tassi di interesse tra paesi di gran lunga più disparati tra loro e il comportamento mafioso dell’Eurogruppo (composto dai Ministri delle Finanze dei 19 membri della zona euro).

Non sorprende che la malafede di questo “modello” di governare la zona euro abbia prodotto una disoccupazione devastante e facilitato l’ascesa – una continua ascesa – dell’estrema destra.

Il concetto di DiEM25 si ispira a quello che la gente di tutta Europa avrebbero dovuto fare nel 1930, prima che arrivassero nazismo e fascismo; un movimento democratico paneuropeo-trans-politico. Varoufakis identifica tutte le tendenze tossiche degli anni ’30 nelle attuali turbolenze abissali che stanno inghiottendosi l’Europa.

Vuole che il DIEM 25 sia più che “solo un think-tank e … una comunità di Internet”.

Allo stesso tempo, vorrebbe che il movimento fosse essenzialmente senza un leader. E qui sta il problema; l’Europa può non aver bisogno di eroi, ma così com’è ha bisogno sicuramente di veri leader.

Chairperson of the German party 'Die Linke' Katja Kipping listens to Greek former Finance Minister Yanis Varoufakis during an event to mark the official launch of the Democracy in Europe Movement (DiEM) in Berlin on February 9, 2016. © AFP Photo

Considerato il vuoto intellettuale che abbraccia tutta Europa, Varoufakis almeno sta cercando di scuotere dal torpore. Tutto quanto si deve sapere sulle cause profonde della crisi finanziaria globale del 2008 è stato sezionato nel suo seminal-book The Global Minotaur (Zed Books, edizione agkornata del 2013).

La metafora del Minotauro è indispensabile per comprendere il “modello” – definito come “disintegrazione controllata dell’economia mondiale” – imposto all’intero pianeta dall’ ex presidente della Fed, Paul Volcker. A partire dagli anni a go-go- gli anni 1980 – questo “flusso caotico, eppure stranamente controllato”, come lo definisce Varoufakis, si concretizza in investitori stranieri che inviano miliardi di dollari USA a Wall Street ogni singolo giorno, in modo da finanziare i deficit gemelli, degli Stati Uniti – da una parte – e alimentando il Minotauro globale – dall’altra.

Così siamo tornati, ancora una volta, alla mitologia classica greca. Re Minosse di Creta chiese a Poseidone un toro come un segno di approvazione divina e poi gli promise che lo avrebbe sacrificato in suo onore. Ma non lo fece.
Una punizione, a questo punto, era inevitabile. Parliamo di una punizione creativa.
Gli dei, usando la qualificata esperienza di Afrodite, fecero cadere la moglie di Minosse, la regina Pasifae, follemente innamorata/ carnalmente vogliosa per il toro, così con l’ausilio di vari oggetti di scena costruiti dal leggendario ingegnere Dedalo, la regina riuscì a restare incinta. Il frutto fu il Minotauro: metà umano, metà toro.

Quando il Minotauro divenne enorme e incontrollabile, Minosse chiese a Dedalo di costruire un labirinto. L’unico modo per placare il Minotauro nel suo labirinto era offrirgli carne umana. E qui arriviamo a Minosse da Creta che voleva prendersi la sua vendetta su Atene; Il Re Egeo di Atene aveva ucciso il figlio di Minosse dopo che questi aveva vinto tutte le gare ai Giochi Pan-ateniesi. Così, dopo una breve guerra con Atene, Egeo fu costretto a mandare – ogni anno – sette ragazzi e sette ragazze non sposate per essere divorati dal Minotauro.

Questo – nel mito – era considerato un normale tributo dall’estero per mantere il Minotauro ben nutrito. Al giorno d’oggi, o fino al 2008, questo è stato il normale sistema della Pax Americana. Ma a differenza del mito, dove Teseo – figlio di Egeo – alla fine macellò il Minotauro, quello che era dovuto al nuovo mostro era un racket di modesti subprime e uno tsunami di CDO e CDS.

Varoufakis non poteva che essere attratto da un remix della metafora del Minotauro; un tributo unilaterale e periodico – in dollari americani – che arriva da tutto il pianeta e che permette a uno stato egemonico di proiettare la sua potenza su tutti i mari. Questo Minotauro ormai sta morendo, il mondo è ancora aggravato dalla sua carcassa in putrefazione, e nessuno sa quale altra bestia dovrà arrivare al suo posto.

Per ora, è il momento di combattere un altro Minotauro, un Minotauro minore; un mostro che divora i figli della nonnastra-Europa con la sua autocrazia, con l’austerità, con la disoccupazione e con la paura.

E ancora una volta, ci vuole un greco, non un eroe qualsiasi, per mostrare la strada agli europei.

Affermazioni, punti di vista e opinioni espresse in queste colonne sono espressione diretta dell’autore e non cecessariamente rappresentanio la posizione di RT

Pepe Escobar è un analista geopolitico indipendente. Scrive su RT, Sputnik e TomDispatch, ed è un frequente collaboratore di siti web, radio e spettacoli televisivi che vanno dagli Stati Uniti all’Asia orientale. Eex corrispondente itinerante per l’Asia Times Online. Nato in Brasile, è stato un corrispondente estero dal 1985, e ha vissuto a Londra, Parigi, Milano, Los Angeles, Washington, Bangkok e Hong Kong. Anche prima del 9/11 si è specializzato in politica del Medio Oriente, Asia centrale e orientale, con particolare attenzione alla geopolitica delle grandi potenze e alle guerre per l’energia. E’ autore di Globalistan: How the Globalized World is Dissolving into Liquid War (Nimble Books, 2007), Red Zone Blues: a snapshot of Baghdad during the surge (Nimble Books, 2007), e Obama does Globalistan (Nimble Books, 2009). Nimble Books , 2009) e “Empire of Chaos” (2014), tutti pubblicati da Nimble Books. Il suo ultimo libro “2030”, ancora da Nimble Books, è uscito a Dicembre 2015 Indirizzo e.mail: pepeasia@yahoo.com

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • mda1

    Varoufakis ha lanciato un nuovo progetto il cui scopo è quello di trasferire, in ultima analisi, il potere da una elite europea, per redistribuirlo  tra i cittadini europei.

    Redistribuirlo a chi ? a quelli che votano syriza, pasok, pd, spd, cdu, partido popular?
    Varoufakis è davvero un genio.
  • Giancarlo54

    Lista Varoufakis in vista dopo la lista Tsipras?

  • PietroGE

    L’ultima cosa di cui l’Europa ha bisogno è un’altra lista di gente che non sa che cosa fare tranne ovviamente tentare di farsi pagare il socialismo dagli altri paesi europei.  L’unica cosa che Varoufakis potrebbe fare è riconoscere che il suo modello d’Europa è fallito miseramente. Ma questo ovviamente non lo farà mai.

  • Cataldo

    La metafora del minotauro qui utilizzata è a mio avviso  errata, presuppone un centro, una identificazione univoca del motore immobile, ma il sistema attuale non funziona cosi, utilizza lo strumento imperiale USA ma non si identifica in toto con esso, e spolpa tutti gli stati-nazione, ad iniziare proprio dagli USA.

  • The_Essay

    Ciao!
    Probabilmente si.
    Inoltre si spiegherebbe il perchè non abbia sbattuto la porta uscendo:
    leggi quando si è ritirato in buon ordine.
    In più il movimento proposto potrebbe nel caso di una sua leadership greca,
    essere riproposto in Europa per incanalare il malumore di tanti delusi.
    Il solito giochetto :
    No politica. Si comunicazione!
    Bye,Bye The Essay

  • lopinot

    Ricordiamoci comunque che il Minotauro, Teseo lo ha ucciso.
    Il concetto che alla fin fine nessuno riesce ad esplicitare, è che siamo di fronte a una delle più mostruoso macchine da rapina della storia umana.
    Negli ultimi anni ci si è illusi che porgendo la gola agli aguzzini, lasciandoli fare, fingendo di assecondarli, cercando di capire le loro ragioni, questi ci avrebbero dopo un pò lasciati stare.
    Insomma che padroni, speculatori e parassiti vari avesere un fondo, che la loro voracità avesse un limite.
    Beh non è così, come il Conte Ugolino: "Dopo il pasto han più fame che pria", ed è una fame isterica che non ammette repliche, nè dilazioni, vogliono tutto e anche di più.
    Ora si parla di tagliare ancora di più la sanità e accanirsi contro vedovi e vedove levando loro quella miseria di reversibilità che può dare un minimo di sollievo, di questo passo si penserà alla spoliazione dei cadaveri e alla vendita degli organi per fare cassa con i poveri.
    I portabandiera di questa politica criminale e di sterminio, sono neanche a dirlo gli ex di sinistra che pur di mantanare i propri vizi e stravizi condannano milioni di persone all’indigenza e alla sofferenza.
    Con il Minotauro non si tratta, lo si uccide.

  • Rugge

    Ottima idea questo movimento. Forse l’ha elaborata insieme al suo amico George Soros. E in questo caso sarebbe proprio una manna dal cielo per noi bestioline.

  • sfruc

    Vedo due postille al mito minotaurico applicato alla presente Europa:

    – la prima, come ha acutamente osservato lopinot, è che l’attuale mostro non si placa con un sacrificio ripetitivo eppure limitato (14 giovinetti annui) bensì al contrario, in preda alla sua incontrollabile ingordigia, divora sempre più, in una escalation esponenziale; lo ha fatto finora con la classe media, ampiamente pauperizzata, e procede inesorabile verso la spoliazione totale, dimentica del saggio precetto agricolo-pastorale di tosare la pecora ma non scorticarla a morte; si tratta della cieca eppure canonica e prevedibile avidità imposta dalla "centralizzazione" del capitale, già preconizzata dal "barbone" ma la cui devastante efficienza ha assunto nuove (e allora insospettabili) forme e risorse a seguito della tecnologia globalizzante;
    – la seconda consiste nella necessità di macellare definitivamente, e senza mezze misure, il Minotauro giacché la sua coazione ferina non ammette alternative negoziali; e qui siamo al nocciolo del problema giacché nel mito lo ha fatto un eroe e, sempre memori del "barbuto", è infelice la nazione – o il continente – che abbisogna di eroi; i quali, peraltro, non si vedono all’orizzonte; il singolo eroe (o manipolo di eroi) è infatti paralizzato a priori dall’imponente macchina da guerra propagandistica dell’informazione "di sistema" che, grazie all’adagio TINA (There Is No Alternative – ed è ovvio che in QUELLO SPECIFICO paradigma non ci sia) insiste nell’ottundere le menti dei cittadini – ridotti al rango di consumatori obbedienti e indigenti – che dovrebbero invece fiancheggiare l’uccisore Teseo: senza l’aiuto di Arianna l’eroe non sarebbe infatti riuscito nell’impresa; e poco conta che poi Teseo l’abbia abbandonata (o si tratta anche qui d’una precognizione mitica?)
    PS: ma Arianna non era un’ateniese, non apparteneva alla polis delle vittime, essendo bensì una transfuga del (variegato e conflittuale) potere minotaurico-cretese, e addirittura era sorellastra del mostro: che sia anche questa un’indicazione operativa suggeritaci dal mito?
  • Cornelia

    Chiunque sia ancora in questo paradigma "Europa Unita", e in qualsiasi modo lo proponga, NON è da prendere minimamente in considerazione.

  • sotis

    Yanis Varoufakis? Un buon venditore di piatti al mercato rionale. La sua bella figura di m…. l’ha già fatta assieme a Tsipras. Che Dio li abbia in gloria. In questi anni e in tutti i paesi i politici si posizionano a culo in su verso i finanzieri e attualmente non c’è speranza per noi schiavi. Ma quando cambierà ?

  • olmo

    Escobar….scusa… ma Vaffaroufakis!!!

  • cardisem

    Questo DIEM 25 non rassomiglia un poco al Movimento Cinque Stelle? Intanto, per la dichiarata intenzione di non aver un leader e di essere un movimento dei cittadini… Ovviamente, questo non significa che poi dei leaders non ci siano nei fatti, ma si tratta appunto di leaders prodotti "nei fatti" e "dai fatti”, non di un elemento costitutivo… Un Movimento che sia la creatura di un qualsiasi leader è legato al destino del suo leader e creatore…. Un Movimento che vive di vita propria ed autonoma può esso produrre i leaders di cui ha di volta in volta bisogno… Io ho sempre pensato che il Movimento Cinque Stelle debba varcare necessariamente i confini d’Italia… Non sottovalutiamoci: per non suscitare scandalo e nuovi attacchi alla mia persona, cito Marco Pannella quando dice che l’Italia diede al mondo una grande idea: il Fascismo…

    Non sto dicendo che Fascismo e Movimento Cinque Stelle siano la stessa cosa, ma sono due idee politiche, di cui la prima è durata 20 anni ed è cessata solo per disfatta bellica, non per perdita di consensi, la seconda non sappiamo se e quanto durerà: vi è chi spera e si augura una rapida scomparsa come fu per l’Uomo Qualunque, vi è chi considera il Movimento come l’ultima spiaggia, l’ultima ancora di salvezza… Ormai però sappiamo che per i noti vincoli globali non si può stare chiusi dentro le proprie frontiere…

    Nessun dubbio ormai che questa Europa sia un mostro da cui occorre liberarsi, ma bisogna produrre, escogitare qualcosa che unisca insieme TUTTI i popoli europei ormai TUTTI orfani della loro sovranità statuale e traditi da una stessa consorteria bancocentrica e globalizzata.

  • venezia63jr

    Sintesi azzeccata.

  • venezia63jr

    Sviluppa meglio il tuo pensiero, metti i nomi di questi eroi ed eroine, aggiorna il mito con nomi
    e luoghi odierni. Soprattutto materializza i semidei che giocano con il destino.

  • venezia63jr

    Una volta, o in questi anni si diceva che tale movimento o tale corrente politica avesse
    ricevuto aiuto da un mecenate o da uno stato streniero, il sospetto diventava realta’ perche’
    il benefattore introduceva l’assistito nel mondo reale con tanto di pubblicita’ accogliendolo all’ambasciata.
    Dalla fine della rivoluzione francese, tutto e’ cambiato, il potere che prima era incarnato
    in un re e una corte, d’un tratto era sparito, coloro che avevano fatto la guerra avevano
    capito che come era stato facile annientare il vecchio regime poteva ritorrcersi contro loro
    stessi, allora persino i generali che andavano sui campi di battaglia si ritirararono dietro
    le quinte e si inventarono un parlamento o un consiglio dei giusti.
    La rivoluzione russa del 17 invece provo’ che neanche questo modello andava bene e il
    potere ritiro’ i suoi rappresentanti in un punto alto per difenderli dai possibili attacchi al sistema.
    Con la scoperta del mondo della fantascienza, il potere si accorse che era meglio rendere
    ancora piu’ invisibile il centro di comando e si invento’ l’impero planetario.
    Oggi questi movimenti del volemo bene, sono ancora piu’ eteri, la stupidita’ degli aderenti
    rasenta la demenza quando gli si fa presente che niente esiste che il sistema non voglia,
    odiano sentire che questi movimenti cossiddetti spontanei abbiano sponsor occulti e che nel
    tempo dell’informatica e dei media la realta’ possa essere manipolata, e’ il ragionamento di
    chi si fa portare al macello e si fa scannare credendo di andare al luna park.
    Anche il greco ha ricevuto la benedizione e vivacchia come tutti gli altri prima di lui.

  • Stodler

    Varoufakis? Un caso umano oltre naturalmente ai suoi grossi problemi psichiatrici.

  • cardisem

    Scusa, ma non capisco…

  • FlavioBosio

    Se salva l’Europa come ha salvato la Grecia…

    Posso chiedere asilo politico alla Svizzera?
  • venezia63jr

    E’ scritto. Il senso e’ che per confondere le idee ai cittadini, dopo anni di deresponsabilizzazione oggi li rendono partecipi senza alcun potere se non quello di creare confusione e inutli polemiche.

  • Fischio

    Non mi pare il caso di scomodare la mitologia greca. Varoufakis è uno dei tanti imbrogliapopoli che gironzolano di qua e di là: vedere la fuga dopo il Referendum, oppure i nostri soldi (mille euro al minuto) imbertati alla trasmissione di un altro illusionista, certo Fazio. Passiamo ad altro…