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VOTO RADICALE, E ALLORA ?

DI CARLO GAMBESCIA
carlogambesciametapolitics.blogspot.com/

Voto radicale, e allora? Che sarà mai? Sono un uomo libero. E scelgo, in un momento di grande confusione politica, un’ idea grande: l’idea della libertà individuale, che chi scrive di mestiere e con cuore sincero, sa quanto sia preziosa.
Voto un’idea che credo sia difesa, in questo momento, dai radicali. Posso sbagliarmi sul partito. E allora? Nessuno è perfetto. Figurarsi chi scrive.
Perciò non mi aspetto alcuna soluzione salvifica da Emma Bonino e Marco Pannella. Ripeto voto un’idea (e l’ho anche scritto nel post di mercoledì, ma nessuno dei miei commentatori sembra averlo notato…). Quale idea? Un’idea molto semplice: credo che davanti a una scelta secca tra il massimo di libertà e il massimo di ordine senza libertà, si debba sempre scegliere il massimo di libertà, costi quel che costi. Anche il massimo del disordine.

Nella foto: Marco Pannella

A seguito, “Come castigare Castigo (le mie chiose sono in grassetto)” (Carlo Gambescia);In questo senso sono un libertario: un libertario cattolico, forse l’unico in Italia; cattolico, perché prego, vado a Messa, faccio quando posso la carità e cerco di rispettare il Decalogo. Ho detto “cerco”, perché sono libertario e non amo molto certe imposizioni di Santa Madre Chiesa ( e quando verrà il momento Qualcuno mi presenterà il conto…).
So benissimo di essere un rompicapo vivente ( e anche un rompiqualchealtracosa) soprattutto per chi sia abituato a ragionare con i rassicuranti paraocchi dell’ideologia e degli schieramenti.

Come ho scritto nel post di mercoledì (ma, ripeto, nessuno dei miei commentatori sembra averlo rilevato) il mio è un voto di principio. Un voto pre-partitico, che visto che siamo in una democrazia rappresentativa, non può non andare a incarnarsi, di volta in volta, nelle forze politiche più diverse. E questa volta tocca ai radicali. Punto. Non è la fine del mondo.

Proprio perché studio politica da sempre, l’ho vissuta e la vivo in modo laico e non messianico. E in questo senso, non condanno coloro che non votano (è una forma di libertà individuale anche quella, pure io talvolta non ho votato…), oppure che scelgono partiti, di cui non condivido idee e programmi. Ripeto, il mio è un voto pre-partitico, che prescinde dal merito strettamente politico.
Ma su una cosa m’ impunto: credo si debba sempre discutere e criticare l’avversario, evitando però di scomunicare e demonizzare chiunque la pensi diversamente da noi. Atteggiamento quest’ ultimo molto diffuso sulla Rete ( si veda qui : www.comedonchisciotte.org ) . Ma questa è un’altra storia.

Perciò, ripeto, non mi piacciono i toni feroci da ultima spiaggia, del tipo non voti tizio, oppure voti Caio, allora sei “connivente” con il “Sistema”… Certi atteggiamenti, da persone che hanno la storia chiavi in mano, mi preoccupano. Perché credo vi si nasconda un odio per l’altro, per il diverso. Un odio ideologico che non può recare nulla di buono. Amo il ragionamento ( e per quanto possibile cerco sempre di privilegiarlo) . Certo, so benissimo che la politica si regge sulla costante amico-nemico. Ma so pure che il discrimine tra conflitto leale e sleale è una linea molto sottile.
E ciò significa che, in ultima istanza, lo spessore di quella linea, dipende da ognuno di noi.

Carlo Gambescia
Fonte: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/
Link: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2009/06/voto-radicale-e-allora-voto-radicale-e.html
5.06.2009

VEDI ANCHE: VOTO, NON VOTO, CHI VOTO ? E DI PIETRO DOVE LO METTO ?

Pubblicato da Davide

43 Commenti

  1. veramente un’idea strana di “libertà” secondo me…..

    i Radicali secondo me ormai l’unica libertà che rappresentano è quella di una UE sempre più libera di essere disumanizzata

  2. anch’io sono per la libertà, soprattutto per la libertà di scegliere di non voler salvare la vita umana ad ogni costo, e di lasciare crepare chi decide di farlo… partendo da Pannella quando fa i suoi scioperi della fame.
    Pannella è il classico esempio del chiagni e fotti, rappresenta l’ala ultraliberista dello schieramento politico, quella della deregolamentazione selvaggia, dell’abolizione delle sovranità nazionali, del lasciare agli immigrati la possibilità di invadere qualunque Paese, di utilizzare gli OGM. In una parola di mandare a putt.. tutto il repertorio di usi, abitudini e tradizioni che rendono un gruppo di persone un Popolo, tutto a vantaggio delle multinazionali e dei finanzieri sovranazionali. In più le sue “battaglie” sono da sempre strumentali al sistema politico nel distogliere l’attenzione generale dai temi più importanti, come i controlli sugli strumenti finanziari, per dirottarla verso temi che non disturbano i manovratori, come l’eutanasia o la liberalizzazione della marijuana.
    Ma purtroppo per lui il suo modello di società deregolamentata sta miseramente collassando e nonostante il suo strillare e i suoi scioperi della fame non se lo fila più nessuno, non ora che milioni di italiani hanno perso il lavoro o si accingono a farlo grazie proprio alla deregolamentazione selvaggia che gli piace tanto. Forse quello delle europee è finalmente il suo ultimo treno, spero sinceramente che perda anche questo, lui e quella donnetta petulante con cui fa coppia.

  3. I radicali hanno avuto tanti anni fà anche il mio voto, che avevo dato loro per la questione antiproibizionista e dei diritti universali.
    Voto che hanno puntualmente disatteso tramite quel voltagabbana ladro e truffatore (di voti) che risponde al nome di Marco Taradash che con un mirabile salto del gatto si accomodò quietamente nel carro di forza italia, mandando allegramente a fanculo la battaglia antiproibizionista per occuparsi delle lercie televisioni di Berlusconi.
    Votai anche per Bertinotti (se avete voglia date un’occhiata)http://clausneghe.blogspot.com/search?updated-max=2008-04-22T22%3A19%3A00%2B01%3A00&max-results=5
    che prometteva mari e monti libertari, annegando però nelle risacche delle lusinghe del potere e si ritrovò ad attaccare medaglie sul petto dei parà, dimenticandosi punto di tutte le promesse e del debito d’onore contratto con gli ingenui elettori.
    Pagò con la non rielezione lui e i suoi soci, resa possibile proprio dall’astensionismo che anche io in prima persona propagandai, sicchè venne sbalzato in malo modo dal giocattolino che pensava di aver conquistato ad eternum…
    Tornando ai Radicali, non li voterei principalmente per questo grave motivo: Essere a fianco del boia, omicida sin dall’inizio, sionista.
    Quella stella gialla sul petto della nasuta repellente Bonino mi fà cagare e mi ricorda la divisa Croata indossata a suo tempo
    dal Satrapo imbolsito Pannella.
    L’insegnante un pò triste può tranquillamente votarli, è un modo per difendere le idee che non portano a nulla di buono.
    Veda un pò lui e si ricordi di collegare tutti i connessi, a questo suo voto.

  4. Condivido totalmente.

  5. Gambescia, voti l’idea. Bene, ma poi l’idea la portano avanti uomini come Pannella, sgangherato prodotto dell’assenza di cultura politica di questo paese, libertario a parole, ricattatore della pubblica coscienza coi suoi digiuni. E’ vero che li faceva anche Gandhi, ma con un altro spessore, e con una tensione morale sconosciuta al nostro opportunista.
    L’idea della libertà è talmente alta che non può essere irregimentata nei dettami di un partito. E l’unica libertà cui aspirano questi coccodrilli, è quella di rinchiuderci nella morsa del Nuovo Ordine mondiale, e loro continuare a fare la bella vita da èlite politica, economica od intellettuale. E non cercare di nobilitarti con l’autodefinizione di “rompicapo vivente”: credi, sei molto molto meno. Tutt’al più un coacervo di contraddizioni. Chi vede l’odio, è perchè odia. La politica dovrebbe basarsi sul concetto di avversario, non nemico. Il nemico è un concetto totalitario e pretesco. Ma tu sei libero comunque di votare per chi inneggia a Israele, all’aumento dell’età pensionabile, al liberismo sfrenato, al trattato di Lisbona ed alla direttiva Bolkenstein. Quando poi ci sbatterete la testa, sarà troppo tardi.

  6. Ti straquoto… più che libertari i radicali ora come ora sono liberticidi… senza considerare che ultimamente sono un vivaio di serpi… basta vedere il Capezzone passato nel PDL … un crotalo… verminoso e vomitevole… La Bonino non mi è mai piaciuta… preferivo l’Adele Faccio… ahimè non più tra noi… ho votato anch’io radicale… ma ora come ora l’unica alternativa per me è il non voto… e poi ragazzi sapere che cittadini con alzheimer incipiente si presentano alle urne mi fa rabbrividire… Ho chiesto a conoscenti con parenti riconosciuti invalidi e con assegno di accompagnamento, giusto perchè con la testa non ci sono più, se andranno votare… e come se fosse la cosa più normale di questo mondo mi hanno risposto: diamine certo che andranno a votare… ce li accompagnamo noi. E Genova come tutti sanno è la città più anziana d’Europa… e i risultati si vedono ogni giorno che passa… uno schifo! Una volta i vecchi erano dei saggi oggi sono solo dei dementi. A cominciare dagli intellettuali e letterati… per farsene un’dea basta leggere l’ultima intervista sul Sec. XIX a Edoardo Sanguineti…

  7. Abbiamo capito, eh? Vota chi ti pare, nessuno te lo impedisce. Non te ne pigliare a male, ma un bel chissenefrega sorge spontaneo…

  8. Tra Pannella e il diavolo sceglierei il DIAVOLO (almeno so cosa vuole il diavolo), perchè Pannella FORSE in buona fede razionalista (MA UN FORSE GRANDE COME UNA CASA), considera anche lui cretini gli italiani, ed in nome della assoluta libertà individuale ci consegna mani e piedi legati al Trattato di Lisbona ed alla dominanza dell’America (in salsa Soros-CIA-Israeliana) sull’Europa.

  9. nessun giudizio su Carlo che è un onestissimo che posta generalmente bene e disinteressatamente.
    Premesso cio’: il solo fatto che i radicali stiano sul versante sionista è un ottimo motivo per non votarli mai. Io voterò De Magistris, indipendente dell’idv, la cui posizione sul sionismo non conosco (ma in tali casi è meglio l’ignoranza della certezza).

    Questo fatto del sionismo è rilevante ai fini della decisione sul voto, a prescindere dal fatto che i radicali abbiano negli anni manifestato generalemente spiccata attutidine al cerchiobottismo, quando addirittura non alla compravendita di se stessi (es. Capezzone, Taradash) .
    Per cui spero che il Gambescia 🙂 in questo breve lasso di tempo ci ripensi in ogni caso 🙂

  10. ti straquoto claus — al 1000/1000 in particolare nella parte finale dello scritto

  11. materialeresistente

    Ma tutto questo concione con la libertà che c’entra?
    Sembra che Carlo sia insofferente alla critica di chi gli fa osservare che quel partito sulle questioni concrete che toccano la vita delle persone di libertario e democratrico non hanno nulla.
    Sono dei conservatori liberisti della peggior specie. Il problema è suo, dover far coincidere i fatti e le idee. E’ lui che li vota, mica noi. Quella è gentucola che nel corso di 6 anni sono passati dalle poltrone di Silvio (salutato come il salvatore della patria) a quelle di Veltroni.
    Poi faccia lui.

  12. materialeresistente

    Scusa ma se per te la questione sul sionismo è dirimente come fai a votare uno di cui non conosci le idee?
    Altra questione,sarà anche in cima alla lista della spesa il sionismo ma come vive la gente no, eh?;-)

  13. touchè. Giusta obiezione.
    Ma De Magistris mi sembra che rispecchi una priorità per l’Italia che è essenziale. Poi io sono in buona fede: mi aspetto che chi sia per la legalità costituzionale, per il rispetto dei principi e dei diritti umani sia coerentemente antisionista.
    Del resto nessuno glil’ha chiesto a De Magistris che posizione ha sul sionismo….come posso saperlo? mentre ben lo so per certo dei radicali.

  14. Ahah i radicali quelli della Bilderberg Bonino

  15. Carlo Gambescia:

    Voto radicale, e allora? Che sarà mai? Sono un uomo libero.

    anche noi lo siamo, e lo abbiamo anche scritto nei nostri post, ma tu non sembri averlo notato….

    E scelgo, in un momento di grande confusione politica, un’ idea grande: l’idea della libertà individuale, che chi scrive di mestiere e con cuore sincero, sa quanto sia preziosa. Voto un’idea che credo sia difesa, in questo momento, dai radicali. Posso sbagliarmi sul partito. E allora?

    allora taci e sbaglia da solo, senza fare campagna elettorale per loro.
    visto che siamo liberi, lasciaci liberi di sbagliare da soli come noi lasciamo libero te.

    Nessuno è perfetto. Figurarsi chi scrive. Perciò non mi aspetto alcuna soluzione salvifica da Emma Bonino e Marco Pannella. Ripeto voto un’idea (e l’ho anche scritto nel post di mercoledì, ma nessuno dei miei commentatori sembra averlo notato…).

    ed il gatto e la volpe sono i personaggi ideali da votare perchè incarnano quell’idea, sì??
    una al bilderberg e l’altro al club di roma…. bella coppia davvero….

    Quale idea? Un’idea molto semplice: credo che davanti a una scelta secca tra il massimo di libertà e il massimo di ordine senza libertà, si debba sempre scegliere il massimo di libertà, costi quel che costi. Anche il massimo del disordine.

    In questo senso sono un libertario:

    ah, non sapevo che i libertari fossero disposti ad accettare anche il caos assoluto, purché “libero”.
    tra tutte le sparate scritte in questo post e nel precedente questa mi pare proprio la migliore….. da incorniciare, davvero…..

    un libertario cattolico, forse l’unico in Italia; cattolico, perché prego, vado a Messa, faccio quando posso la carità e cerco di rispettare il Decalogo. Ho detto “cerco”, perché sono libertario e non amo molto certe imposizioni di Santa Madre Chiesa ( e quando verrà il momento Qualcuno mi presenterà il conto…).

    chiedi a casini, magari un posticino te lo trova….. l’ha trovato a mele, figuriamoci se non può far qualcosa anche per te…..

    So benissimo di essere un rompicapo vivente ( e anche un rompiqualchealtracosa) soprattutto per chi sia abituato a ragionare con i rassicuranti paraocchi dell’ideologia e degli schieramenti.

    e votare per quei due vuol dire essere senza i paraocchi, sì??
    ci possiamo almeno piangere, tra i paraocchi, oppure potrebbe essere interpretato come atteggiamento di “odio per il diverso”??

    Come ho scritto nel post di mercoledì (ma, ripeto, nessuno dei miei commentatori sembra averlo rilevato) il mio è un voto di principio. Un voto pre-partitico, che visto che siamo in una democrazia rappresentativa, non può non andare a incarnarsi, di volta in volta, nelle forze politiche più diverse. E questa volta tocca ai radicali. Punto. Non è la fine del mondo.

    interessante.
    e cosa hai usato per decidere??
    il pendolino, come mosca, o la più classica monetina??

    Proprio perché studio politica da sempre, l’ho vissuta e la vivo in modo laico e non messianico. E in questo senso, non condanno coloro che non votano (è una forma di libertà individuale anche quella, pure io talvolta non ho votato…), oppure che scelgono partiti, di cui non condivido idee e programmi. Ripeto, il mio è un voto pre-partitico, che prescinde dal merito strettamente politico.

    tradotto??
    ma forse questa non l’hai capita nemmeno tu…..

    Ma su una cosa m’ impunto: credo si debba sempre discutere e criticare l’avversario, evitando però di scomunicare e demonizzare chiunque la pensi diversamente da noi. Atteggiamento quest’ ultimo molto diffuso sulla Rete ( si veda qui : https://www.comedonchisciotte.org ) . Ma questa è un’altra storia.

    no caro, non è un’altra storia.
    perchè se esprimere giudizi negativi su un comportamento che ritengo (riteniamo) profondamente inutile e dannoso significa “demonizzare” o addirittura, come insinui più avanti, un “odio per il diverso”, allora siamo messi DAVVERO bene sulla strada del pensiero unico omologato e politicamente corretto…..

    Perciò, ripeto, non mi piacciono i toni feroci da ultima spiaggia, del tipo non voti tizio, oppure voti Caio, allora sei “connivente” con il “Sistema”… Certi atteggiamenti, da persone che hanno la storia chiavi in mano, mi preoccupano.

    a me invece, pensa un po’, preoccupano gli atteggiamenti di coloro che insistono nell’errore.
    io, per me, me ne fregherei anche, siamo tutti liberi, no??
    il problema grosso, però, è che questi “signori”, con i loro errori, oltre alla loro si fottono pure la mia libertà e questo, se permetti, mi fa alterare un tantinino……

    Perché credo vi si nasconda un odio per l’altro, per il diverso.

    ecco, si sentiva proprio la mancanza di una bella accusa di intolleranza.
    è proprio la ciliegina sulla torta, complimenti….

    Un odio ideologico che non può recare nulla di buono. Amo il ragionamento ( e per quanto possibile cerco sempre di privilegiarlo) .

    beh, se quello che hai scritto lo chiami “ragionare”, allora si spiegano molte cose.

    Certo, so benissimo che la politica si regge sulla costante amico-nemico.

    ma non ne imbrocchi una….. in italia ormai è tale e quale al tifo da stadio, altro che amico-nemico…..

    Ma so pure che il discrimine tra conflitto leale e sleale è una linea molto sottile.

    invece fare apologia di un sistema marcio e corrotto, nel quale un “rappresentante del popolo” prende in un mese l’equivalente di un anno di salari di un operaio, è, secondo me, una operazione di lega talmente bassa che se dovessi qualificarla usando le parole giuste mi si scioglierebbe la tastiera ed il Signore deciderebbe seduta stante che è giunto il momento che io lasci questa valle di lacrime……

    E ciò significa che, in ultima istanza, lo spessore di quella linea, dipende da ognuno di noi.

    a me, invece, piacerebbe che fosse diverso lo spessore della linea che divide la mia libertà dall’altrui stupidità.
    purtroppo questo non mi è possibile, e mi tocca accettare la vostra “democrazia”.
    almeno però, cercate di non ammorbare le mie giornate con appelli ad una farsa ignobile, che serve solamente per procurare qualche ben pagata sinecura ad una manica di mentecatti fannulloni che senza la politica probabilmente non sarebbero in grado di mettere insieme il pranzo con la cena…..

  16. Eli:

    [CUT]

    Quando poi ci sbatterete la testa, sarà troppo tardi.

    il problema è che per allora l’avranno fatta sbattere pure a noi che non c’entriamo niente e non volevamo averci nulla a che fare……

  17. quoto ogni singola parola, ed anche la punteggiatura…….

  18. Castigo, è vero ciò che dici, ma cosa possiamo fare se questo paese è popolato d’imbecilli che continuano a votare per il nano-pedofilo, o per questi partitacci della malora. Io sto tentando l’unica strada che non ho ancora provato: l’astensione. Non dico che sia “la” soluzione, ma se nessuno li votasse più, cosa avverrebbe? Intanto non mi sento più di legittimarli col mio voto in questa finta democrazia.

  19. Giullare o maggiordomo, digiunatore o fumatore, imbavagliato o ‘etichettato. Anni e anni sempre a ‘galla’ mai una battaglia per i cittadini e mille per chi lo sponsorizza, sempre in equilibrio tra ‘destra e sinistra’ e forse l’esempio più emblematico del ‘politicastro’ mandato a far la guardia ai porci perchè nessuno esca dal recinto e continuino a sguazzare nel letame in attesa del natale….. Bonino e Pannella se questi appartengono al genere umano…….

  20. infatti, io ormai mi astengo da tempo, da quando ho capito che ormai destra o sinistra non significano nulla, esiste solamente una genia di persone che fanno della politica un mestiere estremamente redditizio e curano esclusivamente gli interessi loro e dei loro sodali/clientes/referenti…..
    e mi fanno rabbia quelli che vogliono a tutti i costi conferire patenti di pseudo-purezza a personaggi che, nel bene e nel male, hanno vissuto sulle nostre spalle senza apportare il benché minimo beneficio alle fortune del paese.

  21. Mi trovo pienamente d’accodo

  22. …e allora sei un imbecille, come direbbe Carmelo Bene; primo perchè vai a votare, secondo perchè voti il partito della comunità ebraica di Roma. Proprio furbo sì.

  23. Credo che la passione della politica sia come il morbillo: una volta che l’hai superata, divieni immune. Ciao.

  24. COME CASTIGARE CASTIGO (LE MIE “CHIOSE” SONO IN GRASSETTO)

    DI CARLO GAMBESCIA

    Carlo Gambescia:

    Voto radicale, e allora? Che sarà mai? Sono un uomo libero.

    anche noi lo siamo, e lo abbiamo anche scritto nei nostri post, ma tu non sembri averlo notato….

    Inizi con il farti pubblicità. Si parte male.

    E scelgo, in un momento di grande confusione politica, un’ idea grande: l’idea della libertà individuale, che chi scrive di mestiere e con cuore sincero, sa quanto sia preziosa. Voto un’idea che credo sia difesa, in questo momento, dai radicali. Posso sbagliarmi sul partito. E allora?

    allora taci e sbaglia da solo, senza fare campagna elettorale per loro.
    visto che siamo liberi, lasciaci liberi di sbagliare da soli come noi lasciamo libero te.

    E ora mi togli la parola. Bel democratico!

    Nessuno è perfetto. Figurarsi chi scrive. Perciò non mi aspetto alcuna soluzione salvifica da Emma Bonino e Marco Pannella. Ripeto voto un’idea (e l’ho anche scritto nel post di mercoledì, ma nessuno dei miei commentatori sembra averlo notato…).

    ed il gatto e la volpe sono i personaggi ideali da votare perchè incarnano quell’idea, sì??
    una al bilderberg e l’altro al club di roma…. bella coppia davvero….

    Alt! Oltre al Bildeberg e al Club di Roma, aggiungi anche la marmotta che incartava la tavoletta di cioccolata…

    Quale idea? Un’idea molto semplice: credo che davanti a una scelta secca tra il massimo di libertà e il massimo di ordine senza libertà, si debba sempre scegliere il massimo di libertà, costi quel che costi. Anche il massimo del disordine. In questo senso sono un libertario:

    ah, non sapevo che i libertari fossero disposti ad accettare anche il caos assoluto, purché “libero”.
    tra tutte le sparate scritte in questo post e nel precedente questa mi pare proprio la migliore….. da incorniciare, davvero…..

    E’ una massima di Proudhon. Studia.

    un libertario cattolico, forse l’unico in Italia; cattolico, perché prego, vado a Messa, faccio quando posso la carità e cerco di rispettare il Decalogo. Ho detto “cerco”, perché sono libertario e non amo molto certe imposizioni di Santa Madre Chiesa ( e quando verrà il momento Qualcuno mi presenterà il conto…).

    chiedi a casini, magari un posticino te lo trova….. l’ha trovato a mele, figuriamoci se non può far qualcosa anche per te…

    Se dicevo che volevo usare il mitra, di sicuro mi assumevi tu, furbacchione…

    So benissimo di essere un rompicapo vivente ( e anche un rompiqualchealtracosa) soprattutto per chi sia abituato a ragionare con i rassicuranti paraocchi dell’ideologia e degli schieramenti.

    e votare per quei due vuol dire essere senza i paraocchi, sì??
    ci possiamo almeno piangere, tra i paraocchi, oppure potrebbe essere interpretato come atteggiamento di “odio per il diverso”??

    Coda di paglia, eh. Ma sfogati, piangere fa sempre bene.

    Come ho scritto nel post di mercoledì (ma, ripeto, nessuno dei miei commentatori sembra averlo rilevato) il mio è un voto di principio. Un voto pre-partitico, che visto che siamo in una democrazia rappresentativa, non può non andare a incarnarsi, di volta in volta, nelle forze politiche più diverse. E questa volta tocca ai radicali. Punto. Non è la fine del mondo.

    interessante.
    e cosa hai usato per decidere??
    il pendolino, come mosca, o la più classica monetina??

    Tu invece mi sembri molto tentato dal lancio in aria di altre cosette…

    Proprio perché studio politica da sempre, l’ho vissuta e la vivo in modo laico e non messianico. E in questo senso, non condanno coloro che non votano (è una forma di libertà individuale anche quella, pure io talvolta non ho votato…), oppure che scelgono partiti, di cui non condivido idee e programmi. Ripeto, il mio è un voto pre-partitico, che prescinde dal merito strettamente politico.

    tradotto??
    ma forse questa non l’hai capita nemmeno tu…..

    Lascia perdere, se non è roba per me, figurarsi per te: che ogni volta che apri “Topolino” ti scoppia un’emicrania.

    Ma su una cosa m’ impunto: credo si debba sempre discutere e criticare l’avversario, evitando però di scomunicare e demonizzare chiunque la pensi diversamente da noi. Atteggiamento quest’ ultimo molto diffuso sulla Rete ( si veda qui : https://www.comedonchisciotte.org ) . Ma questa è un’altra storia.

    no caro, non è un’altra storia.
    perchè se esprimere giudizi negativi su un comportamento che ritengo (riteniamo) profondamente inutile e dannoso significa “demonizzare” o addirittura, come insinui più avanti, un “odio per il diverso”, allora siamo messi DAVVERO bene sulla strada del pensiero unico omologato e politicamente corretto…..

    Questa non l’ho capita io. Tu che te ne intendi: sono a rischio emicrania?

    Perciò, ripeto, non mi piacciono i toni feroci da ultima spiaggia, del tipo non voti tizio, oppure voti Caio, allora sei “connivente” con il “Sistema”… Certi atteggiamenti, da persone che hanno la storia chiavi in mano, mi preoccupano.

    a me invece, pensa un po’, preoccupano gli atteggiamenti di coloro che insistono nell’errore.
    io, per me, me ne fregherei anche, siamo tutti liberi, no??
    il problema grosso, però, è che questi “signori”, con i loro errori, oltre alla loro si fottono pure la mia libertà e questo, se permetti, mi fa alterare un tantinino……

    “Coloren che inzisten nell’ erroren ”. Ho capito: devo preoccuparmi…

    Perché credo vi si nasconda un odio per l’altro, per il diverso.

    ecco, si sentiva proprio la mancanza di una bella accusa di intolleranza.
    è proprio la ciliegina sulla torta, complimenti….

    Duro e puro, eh… Anzi, “Duren e puren…” Devo continuare a preoccuparmi.

    Un odio ideologico che non può recare nulla di buono. Amo il ragionamento ( e per quanto possibile cerco sempre di privilegiarlo) .

    beh, se quello che hai scritto lo chiami “ragionare”, allora si spiegano molte cose.

    Certo, perché chi non ragiona di noi due, sei proprio tu: dove non hai argomenti, irridi, dove ne avresti, non li usi… Ovviamente non dico dove: devi imparare a ragionare. Vai, vai passi lunghi e ben distesi…

    Certo, so benissimo che la politica si regge sulla costante amico-nemico.

    ma non ne imbrocchi una….. in italia ormai è tale e quale al tifo da stadio, altro che amico-nemico…..

    No, no caro, la costante esiste, tu con il tuo livore nei miei riguardi, ne sei la prova vivente. E Schmitt – che non è il nome di una marca di birra tedesca – sarebbe d’accordo con me.

    Ma so pure che il discrimine tra conflitto leale e sleale è una linea molto sottile.

    invece fare apologia di un sistema marcio e corrotto, nel quale un “rappresentante del popolo” prende in un mese l’equivalente di un anno di salari di un operaio, è, secondo me, una operazione di lega talmente bassa che se dovessi qualificarla usando le parole giuste mi si scioglierebbe la tastiera ed il Signore deciderebbe seduta stante che è giunto il momento che io lasci questa valle di lacrime……

    Dove faccio apologia di un sistema corrotto?
    Sempre che tu non ritenga che tutti coloro, incluso il sottoscritto, che dichiarano di votare per il partito radicale sono corrotti, e che perciò, come scrivevo nel post , vanno considerati “conniventi” con il “Sistema” , giudicati, e magari “passati” per il camino.

    E ciò significa che, in ultima istanza, lo spessore di quella linea, dipende da ognuno di noi.

    a me, invece, piacerebbe che fosse diverso lo spessore della linea che divide la mia libertà dall’altrui stupidità.
    purtroppo questo non mi è possibile, e mi tocca accettare la vostra “democrazia”.
    almeno però, cercate di non ammorbare le mie giornate con appelli ad una farsa ignobile, che serve solamente per procurare qualche ben pagata sinecura ad una manica di mentecatti fannulloni che senza la politica probabilmente non sarebbero in grado di mettere insieme il pranzo con la cena…..

    “Vostra democrazia”: e dài con le connivenze…
    Quanto alla chiusa (che chissà quante volte ti sarai riletto, gonfiando il torace…), non mi inganni: sicuramente hai la collezione completa dell’ “Uomo Qualunque” di Giannini. Dalla quale attingi.
    Chi si contenta gode.

    Quattro cose, infine.
    1)Impara a distinguere tra accenti acuti e gravi (perché e non perchè); 2) a usare i puntini di sospensione (massimo tre) 3) le maiuscole, 4) a firmare con nome e cognome.

    Carlo Gambescia

    6.06.2009

  25. Gli italiani vogliono solo mangiare, e quando gli dai il rancio, che sia sbobba o che, va bene.
    pannella, trova spazio nelle menti rimenti intellettualoidi,
    e trova cosi voti per esserci sempre, assieme alla inseminatrice bonino.
    la politica, e’ l’ opzional di credere di avere potere nel decidere chi va e cosa faranno.

  26. Peccato che al parlamento europeo non ci vada l’idea, bensi’ Pannella e Bonino.
    Essi proteggono soprattutto la liberta’ personale di chi ha soldi e potere, proprio quella che andrebbe invece strettamente controllata e limitata.

  27. Ciao Cloro
    non mi sembra una buona idea votare Di Pietro quello che al momento del dunque accetta tutti i ponti di messina e tutte le speculazioni ambientali purché girino i soldi

  28. non è solo il sionismo, pur gravissimo
    è anche lo sposare la linea del bilderberg e del Nuovo ordine mondiale
    il non criticare le banche anzi, mai toccarle
    lo sponsorizzare una forma di liberismo che di libero non ha proprio niente anzi è un regime globale che ci rende sempre piu schiavi
    in questo l’ideologia radicale, a parte qualche battaglietta per i diritti civili, è la peggiore infiltrazione globalista nella scena politica italiana, e anche una delle prime
    stupisce che ci siano ancora “intellettuali” che non se ne siano accorti

  29. Quoto AL CENTO PER CENTO
    aggiungo l’ambivalenza di Di Pietro
    che sia lui destinato a succedere a Pannella come specchietto per le allodole?

  30. CARLO GAMBESCIA se voti radicale , vuol dire che sei un radicale libero , ma io mi difendo da quelli come te , e perdo gli anti ossidanti.
    Sei per il capitalismo , mio caro Gambaresca, come in genere tutti i radicali, per questo vanno in acordo con le politiche americane . Io sto con il popolo anche se è molto bue. Il nostro stato sociale lo dobbiamo all’idea sociale , ovvero socialista , dicasi nenni , berlinguer .
    Le lotte contro la povertà non la fanno i radicali ..liberi.. come te.. e nemmeno il PD , che si è vendito agli oligarchi..

  31. Carluccio (spero non te ne avrai a male se uso un diminutivo):

    COME CASTIGARE CASTIGO (LE MIE “CHIOSE” SONO IN GRASSETTO)

    DI CARLO GAMBESCIA

    wow, che fantasia.
    francamente da uno come te mi aspettavo di meglio.

    Voto radicale, e allora? Che sarà mai? Sono un uomo libero.

    -anche noi lo siamo, e lo abbiamo anche scritto nei nostri post, ma tu non sembri averlo notato….-

    Inizi con il farti pubblicità. Si parte male.

    non ho fatto altro che iniziare con il tuo stesso tono, figliuolo, ma tu non sembri averlo notato…………………

    E scelgo, in un momento di grande confusione politica, un’ idea grande: l’idea della libertà individuale, che chi scrive di mestiere e con cuore sincero, sa quanto sia preziosa. Voto un’idea che credo sia difesa, in questo momento, dai radicali. Posso sbagliarmi sul partito. E allora?

    -allora taci e sbaglia da solo, senza fare campagna elettorale per loro.
    visto che siamo liberi, lasciaci liberi di sbagliare da soli come noi lasciamo libero te.-

    E ora mi togli la parola. Bel democratico!

    e quando lo avrei fatto?
    forse ti ho cancellato il post??
    non mi pare, ti ho solamente chiesto di lasciarci sbagliare da soli.

    Nessuno è perfetto. Figurarsi chi scrive. Perciò non mi aspetto alcuna soluzione salvifica da Emma Bonino e Marco Pannella. Ripeto voto un’idea (e l’ho anche scritto nel post di mercoledì, ma nessuno dei miei commentatori sembra averlo notato…).

    ed il gatto e la volpe sono i personaggi ideali da votare perchè incarnano quell’idea, sì??
    una al bilderberg e l’altro al club di roma…. bella coppia davvero….

    Alt! Oltre al Bildeberg e al Club di Roma, aggiungi anche la marmotta che incartava la tavoletta di cioccolata…

    argomenti??
    zero……..

    Quale idea? Un’idea molto semplice: credo che davanti a una scelta secca tra il massimo di libertà e il massimo di ordine senza libertà, si debba sempre scegliere il massimo di libertà, costi quel che costi. Anche il massimo del disordine. In questo senso sono un libertario:

    -ah, non sapevo che i libertari fossero disposti ad accettare anche il caos assoluto, purché “libero”.
    tra tutte le sparate scritte in questo post e nel precedente questa mi pare proprio la migliore….. da incorniciare, davvero…..-

    E’ una massima di Proudhon. Studia.

    forse mi stai dando dell’ignorante??
    grazie, detto da uno come te è un vero complimento………………

    un libertario cattolico, forse l’unico in Italia; cattolico, perché prego, vado a Messa, faccio quando posso la carità e cerco di rispettare il Decalogo. Ho detto “cerco”, perché sono libertario e non amo molto certe imposizioni di Santa Madre Chiesa ( e quando verrà il momento Qualcuno mi presenterà il conto…).

    -chiedi a casini, magari un posticino te lo trova….. l’ha trovato a mele, figuriamoci se non può far qualcosa anche per te…-

    Se dicevo che volevo usare il mitra, di sicuro mi assumevi tu, furbacchione…

    no no, ho bisogno di gente preparata, qui non è mica l’ora del dilettante, sai??

    So benissimo di essere un rompicapo vivente ( e anche un rompiqualchealtracosa) soprattutto per chi sia abituato a ragionare con i rassicuranti paraocchi dell’ideologia e degli schieramenti.

    -e votare per quei due vuol dire essere senza i paraocchi, sì??
    ci possiamo almeno piangere, tra i paraocchi, oppure potrebbe essere interpretato come atteggiamento di “odio per il diverso”??-

    Coda di paglia, eh. Ma sfogati, piangere fa sempre bene.

    mah, sai com’è, mi secca essere etichettato solo per il fatto di averti cassato l’indicazione elettorale del giorno.

    Come ho scritto nel post di mercoledì (ma, ripeto, nessuno dei miei commentatori sembra averlo rilevato) il mio è un voto di principio. Un voto pre-partitico, che visto che siamo in una democrazia rappresentativa, non può non andare a incarnarsi, di volta in volta, nelle forze politiche più diverse. E questa volta tocca ai radicali. Punto. Non è la fine del mondo.

    -interessante.
    e cosa hai usato per decidere??
    il pendolino, come mosca, o la più classica monetina??-

    Tu invece mi sembri molto tentato dal lancio in aria di altre cosette…

    ma quante deduzioni interessanti che fai sul mio conto.
    posso dedurre anche io??
    secondo me usi proprio il pendolino, come mosca, e riesci a divinare cosa lancerei in aria………. buon per te, se perdi il lavoro (sai, con la crisi che c’è………..) hai un futuro assicurato.

    Proprio perché studio politica da sempre, l’ho vissuta e la vivo in modo laico e non messianico. E in questo senso, non condanno coloro che non votano (è una forma di libertà individuale anche quella, pure io talvolta non ho votato…), oppure che scelgono partiti, di cui non condivido idee e programmi. Ripeto, il mio è un voto pre-partitico, che prescinde dal merito strettamente politico.

    -tradotto??
    ma forse questa non l’hai capita nemmeno tu…..-

    Lascia perdere, se non è roba per me, figurarsi per te: che ogni volta che apri “Topolino” ti scoppia un’emicrania.

    e anche qui, anziché fornire una spiegazione, ti limiti a vomitare insulti……
    fiato corto??

    Ma su una cosa m’ impunto: credo si debba sempre discutere e criticare l’avversario, evitando però di scomunicare e demonizzare chiunque la pensi diversamente da noi. Atteggiamento quest’ ultimo molto diffuso sulla Rete ( si veda qui : https://www.comedonchisciotte.org ) . Ma questa è un’altra storia.

    -no caro, non è un’altra storia.
    perchè se esprimere giudizi negativi su un comportamento che ritengo (riteniamo) profondamente inutile e dannoso significa “demonizzare” o addirittura, come insinui più avanti, un “odio per il diverso”, allora siamo messi DAVVERO bene sulla strada del pensiero unico omologato e politicamente corretto…..-

    Questa non l’ho capita io. Tu che te ne intendi: sono a rischio emicrania?

    decisamente SI.

    Perciò, ripeto, non mi piacciono i toni feroci da ultima spiaggia, del tipo non voti tizio, oppure voti Caio, allora sei “connivente” con il “Sistema”… Certi atteggiamenti, da persone che hanno la storia chiavi in mano, mi preoccupano.

    -a me invece, pensa un po’, preoccupano gli atteggiamenti di coloro che insistono nell’errore.
    io, per me, me ne fregherei anche, siamo tutti liberi, no??
    il problema grosso, però, è che questi “signori”, con i loro errori, oltre alla loro si fottono pure la mia libertà e questo, se permetti, mi fa alterare un tantinino……-

    “Coloren che inzisten nell’ erroren ”. Ho capito: devo preoccuparmi…

    no, no, tranquillo.
    e leggi meno sturmtruppen…….. aspetta!! forse volevi darmi dello sporco nazista, sì??
    maledetto carter, mi hai scoperto anche stavolta!!!

    Perché credo vi si nasconda un odio per l’altro, per il diverso.

    -ecco, si sentiva proprio la mancanza di una bella accusa di intolleranza.
    è proprio la ciliegina sulla torta, complimenti….-

    Duro e puro, eh… Anzi, “Duren e puren…” Devo continuare a preoccuparmi.

    non saprei.
    fin’ora le accuse ed i giudizi sono arrivati solo da te…………………………….

    Un odio ideologico che non può recare nulla di buono. Amo il ragionamento ( e per quanto possibile cerco sempre di privilegiarlo) .

    -beh, se quello che hai scritto lo chiami “ragionare”, allora si spiegano molte cose.-

    Certo, perché chi non ragiona di noi due, sei proprio tu: dove non hai argomenti, irridi, dove ne avresti, non li usi…

    strano, avrei detto di te la stessa cosa.
    peccato che io, per lo meno, provo a spiegare la mia posizione, mentre tu…..

    Ovviamente non dico dove: devi imparare a ragionare. Vai, vai passi lunghi e ben distesi

    ………come volevasi dimostrare, alla fine ti qualifichi per quel che sei.

    Certo, so benissimo che la politica si regge sulla costante amico-nemico.

    -ma non ne imbrocchi una….. in italia ormai è tale e quale al tifo da stadio, altro che amico-nemico…..-

    No, no caro, la costante esiste, tu con il tuo livore nei miei riguardi, ne sei la prova vivente. E Schmitt – che non è il nome di una marca di birra tedesca – sarebbe d’accordo con me.

    peccato, a me la birra piace un sacco.
    e tu, a quanto pare, sei rimasto un po’ troppo alla finestra e non ti sei accorto che ormai si vota per “fede” più che sulla base di ragionamenti sensati, che altrimenti i nostri politicanti sarebbero a spasso da un bel po’.
    ed il tuo sproloquio parrebbe confermare questa mia tesi…… sempre che tu e schmitt concediate a me e al mio “livore” di averne una, di tesi, ovviamente.

    Ma so pure che il discrimine tra conflitto leale e sleale è una linea molto sottile.

    invece fare apologia di un sistema marcio e corrotto, nel quale un “rappresentante del popolo” prende in un mese l’equivalente di un anno di salari di un operaio, è, secondo me, una operazione di lega talmente bassa che se dovessi qualificarla usando le parole giuste mi si scioglierebbe la tastiera ed il Signore deciderebbe seduta stante che è giunto il momento che io lasci questa valle di lacrime……

    Dove faccio apologia di un sistema corrotto?

    rileggiti, forse ci arrivi da solo.

    Sempre che tu non ritenga che tutti coloro, incluso il sottoscritto, che dichiarano di votare per il partito radicale sono corrotti, e che perciò, come scrivevo nel post , vanno considerati “conniventi” con il “Sistema” , giudicati, e magari “passati” per il camino.

    no no, non “tutti”, solo quelli che incitano a votare per qualcuno sulla base di ideali che per quel qualcuno non significano alcunché.

    E ciò significa che, in ultima istanza, lo spessore di quella linea, dipende da ognuno di noi.

    -a me, invece, piacerebbe che fosse diverso lo spessore della linea che divide la mia libertà dall’altrui stupidità.
    purtroppo questo non mi è possibile, e mi tocca accettare la vostra “democrazia”.
    almeno però, cercate di non ammorbare le mie giornate con appelli ad una farsa ignobile, che serve solamente per procurare qualche ben pagata sinecura ad una manica di mentecatti fannulloni che senza la politica probabilmente non sarebbero in grado di mettere insieme il pranzo con la cena…..-

    “Vostra democrazia”: e dài con le connivenze…
    Quanto alla chiusa (che chissà quante volte ti sarai riletto, gonfiando il torace…), non mi inganni: sicuramente hai la collezione completa dell’ “Uomo Qualunque” di Giannini. Dalla quale attingi.

    eccola finalmente!!
    questa accusa di qualunquismo ancora mancava…….
    ora sì che sono DAVVERO soddisfatto.

    Chi si contenta gode.

    considerata la situazione attuale, direi che questa può essere considerata la cosa più sensata da te scritta fin’ora.

    Quattro cose, infine.
    1)Impara a distinguere tra accenti acuti e gravi (perché e non perchè); 2) a usare i puntini di sospensione (massimo tre) 3) le maiuscole,

    sai, dalle mie parti di solito si dice che andare sul personale e criticare la grammatica sono una lampante dimostrazione di mancanza di argomenti.
    non dalle tue, evidentemente, dato che utilizzi questi mezzucci a piene mani.
    grazie comunque, signor maestro.

    4) a firmare con nome e cognome.

    a che ti serve il nome??
    non ce l’hai già un nick sul quale sfogarti??

    P.S. la prossima volta, quando devi mandare qualcuno a….. beh, a passi lunghi e ben distesi, fallo subito.
    non sarà molto elegante, ma ti evita un sacco di fatica……………………….

  32. “Questa volta, ti sei  fatto la bua,  eh” . 
       
    Non cambiare discorso: impara a firmarti con nome e cognome”.  
      
    Da questo momento non replicherò più a uno sconosciuto.

    Carlo Gambescia
    7.06.2009

  33. Caro Gambescia, cosa pensi che conti la tua idea di liberta’ e il tuo voto? Una mera esecitazione di controllo e di dominio, su chi carta di riconoscimento alla mano, si presenta ligio al suo dovere di cittadino credente (nelle istsituzioni borghesi). Qualsiasi voto che tu esprimi, in questo sistema, e’ una partecipazione diretta agli interessi della classe dominante. Tu lo fai da dominato, come lo farei io se andassi a votare.
    Rivoluzione.

  34. A Gambescia
    “voto radicale e allora?”
    o sei coglione o sei pagato
    del resto non rispondi mai alle obiezioni argomentate che ti si oppongono (OGM bilderberg liberismo sfrenato svendita italia ecc ecc) a giudicare dai commenti sul tuo sito
    N

  35. Tao:

    “Questa volta, ti sei fatto la bua, eh” .

    che fai, ora parli pure allo specchio??

    Non cambiare discorso: impara a firmarti con nome e cognome”.

    a me non pare proprio di aver cambiato discorso.
    comunque, se ti fa piacere pensarlo, accomodati pure…………………………

    Da questo momento non replicherò più a uno sconosciuto.

    la grande Mina direbbe:
    non gioco più
    me ne vado……..

    comunque bravo! così si fa, alla faccia del libero confronto (ed anche scontro) delle idee!!
    e mi raccomando, la prossima volta chiedi anche carta d’identità e stato di famiglia…………………

    (L O L) Mario Rossi (L O L)
    07/06/2009

    P.S. come si diceva una volta:
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  36. Andare a votare e annullare la scheda.Prima o poi gli dei scenderanno dall’olimpo a far domande sul come mai ci siam fermati.

  37. Andare a votare e annullare la scheda.Prima o poi gli dei scenderanno dall’olimpo a far domande sul come mai ci siam fermati ai loro voleri; e solo lì che dovrem sferrar il duro colpo della vera Rivoluzione.

  38. “Finalmente una cosa giusta:  la grande Mina!  Mi  piace.
    Per il resto impara a firmarti con nome  e cognome.. Sì,  Mario Rossi: loooooooooooooooooool .  
    E lascia perdere  gli anarcosindacalisti: che si firmavano con nome e cognome e pagavano di persona. Gente seria.  

    Carlo Gambescia

     
    P.S.
    Non parlerei di confronto e neppure di scontro: troppo lusso.   Ma di “cazzeggio”, al quale mi sono graziosamente concesso, una tantum.  Guarda che con le battutine da chat o da bar le rivoluzione non si fanno. Studia.  E adesso passo e chiudo.
    Definitivamente.
    C.G. “

  39. Tao:

    “Finalmente una cosa giusta: la grande Mina! Mi piace.

    allora c’è vita sul pianeta gambescia!

    Per il resto impara a firmarti con nome e cognome.. Sì, Mario Rossi: loooooooooooooooooool .

    beh, io un nome te l’ho dato.
    non ti sta bene??
    pazienza…………….
    e poi che ne so se Gambescia è davvero il tuo??

    E lascia perdere gli anarcosindacalisti: che si firmavano con nome e cognome e pagavano di persona. Gente seria.

    Carlo Gambescia

    quindi non importa quel che si scrive, ma se ci si firma.
    tu ti sei firmato quindi non conta se hai scritto delle emerite…. hemmmm…. sciocchezze.
    interessante…………
    e non conta nemmeno il fatto che la stragrande maggioranza dei lettori ti abbiano rovesciato in testa quintali di letame, l’importante è firmarsi.
    sempre più interessante…………

    P.S.
    Non parlerei di confronto e neppure di scontro: troppo lusso. Ma di “cazzeggio”, al quale mi sono graziosamente concesso, una tantum.

    mio Dio, mi sono pisciato addosso dall’emozione.
    tra tutti i commentatori, sua maestà carluccio primo che si concede a cazzeggiare “graziosamente” con la nullità castigo, mettendolo pure nell’articolo in homepage……..

    Guarda che con le battutine da chat o da bar le rivoluzione non si fanno.

    ma và?!?!
    credo nemmeno votando radicale, sai??
    ma questa è solo una mia opinione……….. se tu, schmit ed i radicali mi concedete di averne una, ovviamente………….

    Studia.

    sì, signor maestro.

    E adesso passo e chiudo.
    Definitivamente.
    C.G. ”

    roger. out.
    e adesso, come farò??
    la mia vita è distrutta, spero di riuscire a farmene una ragione……..

    Mario Rossi
    07/06/2009 17:33:20

  40. Forse sono io che non capisco, ma Tao sarebbe il nick-name di Gambescia? E comunque, in questa logomachia…Gambescia BOCCIATO… Castigo PROMOSSO.

  41. Voterà Pannella il giorno in cui invece di rendersi famoso per i suoi scioperi della fame e della sete si renderà gradevole con lo scopero ad oltranza delle stronzate- Cioè MAI!

  42. Stai ancora aspettando l’azione degli dei dell’olimpo? Chi vi capisce a voi….

  43. pannella-bonino al 2.43%… hanno proprio perso anche l’ultimo treno, ma verranno probabilmente tenuti in vita artificiale dalla classe politica giusto per distogliere l’attenzione dai temi che disturbano i manovratori, quindi rassegnamoci a rivedere il faccione di pannella in tv con il bavaglio o quant’altro.
    Se non altro il Popolo ha intuito che il nocciolo del programma radicale mirava a dare tutto il potere alle elites sovranazionali, i cui programmi stanno subendo uno stop a livello generale “grazie” alla crisi li ha messi a nudo.