Votare?

Votare?
Continua la serie inerente le prossime elezioni amministrative ed europee previste per l’ 8 e 9 giugno prossimi. Si alterneranno tante voci e posizioni, nella migliore tradizione di CDC, utenti e lettori sono invitati e benvenuti al dibattito: andare, o non andare, a votare? Questo è il dilemma… Buona lettura. La Redazione

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

E a quel punto Pierino disse piagnucolando: “E allora io non ci gioco più!”

Quanti anni pensate che abbia Pierino? Tra 2 e 7 anni, oppure tra 20 e 70 anni o più?

Relativamente al gioco elettorale il Pierino nostrano è senz’altro del secondo tipo, il Pierino anagraficamente adulto, per quanto riguarda almeno metà del campione. L’altra metà essendo rappresentata da un Pierino spesso “embedded” nella guerra dell’informazione e della propaganda mediatica, un Pierino completamente manipolato e pertanto indegno di vivere democraticamente.

Ancora una volta i mandanti del “divide et impera” hanno ottenuto lo scopo, spaccare a metà la popolazione, a tutto loro vantaggio.

«Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.»

Sarebbe a dir poco imprudente dar torto a Salvatore Quasimodo. Eppure è vero anche il contrario: nessuno può essere veramente solo, neppure un orfano o un trovatello. Tutti hanno un padre e una madre per legge naturale, e la maggior parte ha fratelli, figli, nipoti, amici, amanti, complici. Sempre che non prevalgano le nuove tecnologie transumaniste, ma per ora godiamoci un presente tradizionale.

Ed è proprio grazie alla morte individuale predestinata che siamo tutti costretti a trascendere l’unitarietà concettuale rappresentata dall’io, cioè dall’entità che, tra le altre cose, si presume governi la nostra singola vita.

Senza l’ingombrante presenza di un io-governo saremmo dei pesci fuor d’acqua, dei semplici animali quasi senza più istinti, candidati a rapida fine prematura. E questo nessuno lo vuole.

Così si colloca all’interno della nostra condizione esistenziale la dimensione sociale, che ci appartiene ed alla quale apparteniamo, compresa la necessità di un governo unitario.

Gli antenati delegavano, subendolo, il governo comunitario al capo-clan, al capo-tribù, allo stregone, ai sacerdoti, al Principe o al Re, che poi si fa Imperatore. Oggi deleghiamo il potere di governo alla rappresentanza democratica, che si auto contraddice facendosi casta, fatalmente corrotta dal superiore potere finanziario. Abbiamo scelta? No, questo è il destino di sempre, diversamente rappresentato nelle varie epoche ma inesorabilmente tendente verso il principio democratico inteso come metodo di governo, per quanto tradito e irraggiungibile appaia nella realtà quotidiana.

Se ognuno non è solo, tutti insieme siamo però soli, con o senza la presenza incombente di un “grande fratello”, che comunque è parte di una famiglia allargata. E infatti distinguiamo il governo a più livelli, separandone le competenze, da quello locale in su. Di extracomunitari ne conosciamo tanti, anche troppi, ma di extraterrestri ancora nessuno, pur sapendo che necessariamente esistono, e che quindi prima o poi ci avremo a che fare, senza che neppure questo possa eludere in alcun modo il problema dell’autogoverno. Si può infine obiettare che l’unità-governo non riguarda gli schiavi, che non possono scegliere. Tuttavia nessuno può scegliere di non scegliere, questa è una contraddizione in termini insanabile. La condizione di schiavitù, parziale o totalizzante, essendo parte intrinseca della condizione umana, non può essere una scusante per declinare ogni responsabilità di autogoverno.

Ho letto e ascoltato le ragioni dei votazionisti e degli astensionisti, che meritano tutte rispetto, tranne quando esprimono una totale mancanza di rispetto della controparte, cosa che purtroppo capita spesso, a testimonianza della profondità del solco tracciato dalle “superiori” entità divisioniste di cui sopra. E mi sono schierato, ancora una volta e non senza il beneficio del dubbio, dalla parte di chi esce di casa per andare a votare, magari annullando la scheda, forma volgare ma obbligata vista l’assenza della casella “astenuto”. E’ fondamentale capire l’enorme differenza che c’è tra la dichiarazione formale di astensione (scheda nulla) e l’astensione implicita nel non votare. E’ la differenza tra l’assumersi la responsabilità dell’autogoverno, che abbiamo visto esistere comunque, e la fuga dalla realtà del Pierino infantile di cui sopra. Col massimo rispetto per la condizione infantile, caratteristica enormemente prolungata nella specie umana, che sta a fondamento dell’evoluzione e della conseguente primazia su tutte le altre specie terrestri più evolute. Questo è ovviamente un giudizio politico, non biologico. Non me ne vogliano i batteri.

In sintesi perché è più giusto votare comunque? Per il semplice fatto che siamo, in quanto umani, predestinati ad autogovernarci, così come la forma di auto-governo democratico è l’unica meta possibile ed auspicabile di un lunghissimo percorso di civiltà ancora ai primi passi, che non va interrotto in alcun modo. Se l’ ”offerta politica” è irricevibile, a maggior ragione è giusto e doveroso esprimere attivamente il proprio dissenso in modo chiaro ed esplicito, mentre la non partecipazione non può distinguere tra le forme più elevate delle motivazioni protestatarie ed il semplice menefreghismo irresponsabile. L’infanzia dell’essere umano è la più lunga di tutte, ma anche lei finisce biologicamente. Sarebbe il caso di verificare con una semplice autoanalisi se è finita anche psicologicamente.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Il PRIMO ARTICOLO DELLA SERIE

Andare, o non andare, a votare? Questo è il dilemma…

By CptHook

Per chi fosse interessato/a a dibatterne direttamente con l’autore può contattare la redazione.

Alberto Conti. Laureato in Fisica all’Università Statale di Milano, docente matematica e fisica, sviluppatore software gestionale, istruttore SAP, libero pensatore, collaboratore di Giulietto Chiesa, padre di famiglia, appassionato di filosofia, psicologia, economia politica, montagna, fotografia, fai da te creativo, sempre col gusto alla risoluzione dei problemi.

Commenti (157)

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Mostra commenti 63 caricati
    1. omega86 18 aprile 2024

      Competente
      Onesto
      Gradevole
      Limpido
      Istrionico
      Oracolare
      Neutrale
      Erudito

    1. BrunoWald 15 aprile 2024

      Un guru che frequenta questo sito esortava con toni ispirati a non proiettare sugli altri il male che è in noi, per poi scagliarsi due commenti più sotto contro l'interlocutore bollato d'infamia. Il buon Alberto è più moderato nella sua incoerenza: le ragioni degli altri meritano rispetto, anche se sono dei Pierini irresponsabili che fanno i capricci e non vogliono più giocare alla democrazia.

      Certi discorsi, comprensibili nel 1974, diventano inquietanti nel 2024, quando le dolorose esperienze vissute avrebbero dovuto insegnarci qualcosa. Al pari del Socialismo Realmente Esistente, che l'est europeo ebbe il privilegio di sperimentare, la "Democrazia Reale" è quella che in occidente abbiamo conosciuto per circa mezzo secolo, e che ha vissuto i suoi massimi fasti verso il 1968, per poi rovinare come un castello di sabbia nell'inglorioso finale. Proprio come il Socialismo Reale si vendette da un giorno all'altro al capitalismo più abietto e banditesco, la Democrazia Reale si è trasformata senza pudore alcuno nel Forum di Davos e l'Agenda 2030.

      Noi comuni mortali non possiamo farci nulla. Abbiamo solo la scelta di imparare le lezioni della Storia, o continuare a raccontarci pie menzogne come quella del destino "inesorabilmente tendente verso il principio democratico inteso come metodo di governo, per quanto tradito e irraggiungibile appaia nella realtà quotidiana."

    2. BrunoWald 15 aprile 2024

      La democrazia non è impossibile perché ci sono i cattivi che la contrastano o la sabotano, caro Alberto: è impossibile perché presupporrebbe l'effettiva uguaglianza degli uomini, tutti a un livello accettabile di autocoscienza e autonomia di pensiero, di preparazione e di impegno personale. Il ché nella realtà delle cose potrebbe darsi, precariamente e con grande sforzo, al massimo per piccole minoranze: proprio quelle che, in "democrazia", sono sistematicamente perdenti.

      Tutti gli altri, cioé il gregge, sono sempre stati e continueranno ad essere una massa inconsapevole manipolata da poteri senza scrupoli. Dalle piramidi alla presunta intelligenza artificiale, senza soluzione di continuità.

      Ho nostalgia del periodo pandemico, perché la cosa era talmente evidente che non dovevi neppure scomodarti a fare delle interviste a caso: bastava farsi un giro per la strada e contare il numero delle mascherine.

      PS: penso che gli autori dovrebbero poter rispondere nei commenti.

    3. Fantine 15 aprile 2024

      "Proprio come il Socialismo Reale si vendette da un giorno all’altro al capitalismo più abietto e banditesco, la Democrazia Reale si è trasformata senza pudore alcuno nel Forum di Davos e l’Agenda 2030".

      Condivido la tua considerazione, Bruno.
      Credo di comprendere ciò che l'ha determinata e soprattutto il senso delle tue parole, che faccio mio e mi permetto di riscrivere con le mie parole

      Proprio come il Socialismo Reale si è rivelato essere la creatura malevola del capitalismo più abietto e banditesco*, la Democrazia infiltrata e corrotta si è trasformata senza pudore alcuno nel Forum di Davos e l’Agenda 2030.

      *Ho già scritto in passato sui legami della rivoluzione russa coi soliti noti che l'hanno finanziata e sostenuta. Sono gli stessi che hanno voluto distruggere la Germania e lo spirito del popolo tedesco. E ahimè, o ahinoi, non solo lo spirito del popolo tedesco. Ci sono scritti della prima metà del '900 che meriterebbero di essere letti. È inquietante, almeno per me, vedere che si stanno realizzando per via di quel grande inganno di identificare la democrazia come un sistema in cui gli individui hanno solo "diritti", in una accezione lontana dal significato profondo e garantista dell'essere titolari di diritti e dal contesto.
      La democrazia non è ciò che molti credono sia, nella versione pop che viene proposta e fatta passare per l'originale.
      La democrazia è prima di tutto appartenenza a un popolo, che non è la somma dei singoli, monadi isolate in un territorio qualunque. La forma di governo è un posterius.
      Il prius è il popolo, fatto da uomini con la loro dignità.
      L'uguaglianza è nella dignità.
      L'uguaglianza non è negare le differenze, che devono essere non discriminanti (ragionevolezza), senza che vengano avversate e avendo l'assurda pretesa di eliminarle.
      E si continua a spacciare per democrazia il suo contrario, degradando l'uomo, recidendo i suoi legami, rendendolo "utente" anonimo di un qualunque territorio ("cittadino del mondo"), purché gli sia data l'illusione che ognuno è misura di se stesso, ben al di là della reale portata di tale assunto.

    4. Nonso 15 aprile 2024

      Caspiterina, qui hai proprio ragione!
      Se osserviamo il contesto, appunto, evinciamo presto che non sono minimamente rispettate proprio uguaglianza e dignità. Questo è il problema di fondo!

      Un altro passaggio, che chissà come mai non ti trovo a citare, o se mi è sfuggito fammelo notare tu, è la partecipazione del popolo - che prima si deve sentire tale - (ti ci puoi sentire per anni, ma finché non agisci 'insieme' non esisti, come popolo). Ma è chiaro che non mi posso svegliare un bel giorno e trovare il resto degli italiani allineati al mio ideale. Serve duro lavoro, servono le proposte e i luoghi del confronto, il valore dello scmabio e l'incontrarsi, per esercitare prima del diritto politico, il diritto umano a maturare un fine comune e ad identificare non solo il popolo, ma soprattutto le sue necessità e le sue priorità. Questo si può fare solo scambiandosi informazioni e riponendo, passo dopo passo, una certa fiducia nel potenziale collettivo dell'unione, nelle differenze, ed una coscienza comune.
      E' questo che manca, e ciò offre campo largo alle elites di esercitare il loro 'insieme', indisturbate.

    5. Nonso 15 aprile 2024

      Nel frattempo, fra di noi, ci scambiamo la beffa.

    6. BrunoWald 15 aprile 2024

      Pienamente d'accordo con te.

      E poiché il progresso tecnologico ha messo la nostra specie nelle condizioni di autodistruggersi rapidamente, l'istinto di sopravvivenza prima ancora dell'etica dovrebbe imporci di ripensare radicalmente l'organizzazione sociale su basi realistiche e ragionevoli.

      Non più il circo decadente e corrotto spacciato per "democrazia", e nemmeno il totalitarismo che schiaccia l'individuo, ma un sistema in cui i diritti e la partecipazione siano proporzionali ai doveri e soprattutto ai meriti, al contributo effettivo di ognuno al bene comune.

      È chiaro che per arrivare a tanto bisognerebbe prima liberarsi dei pazzi criminali che si sono impossessati del pianeta e, visti i rapporti di forza, non ti nascondo un certo pessimismo. A meno di confidare nell'intervento divino, qualunque esso sia.

    7. Dico no 15 aprile 2024

      La partecipazione è un dovere, BrunoWald.

    8. BrunoWald 15 aprile 2024

      La partecipazione è un diritto (che implica doveri e responsabilità) per chi sa quello che fa.

      Se si permette di guidare a un drogato, di votare a un deficiente, o di farsi eleggere a un criminale, si ottengono disastri. Alcuni è meglio che non partecipino affatto.

    9. Dico no 15 aprile 2024

      La tua coscienza è a posto con questo commento? A me sembra contraddittorio.

      Se è un diritto devi pretendere di esercitarlo, come la libera scelta sulle terapie, a prescindere dal fatto che, ad esempio, ti fumi 40 sigarette al giorno.

      Invece no, è un dovere e come tale, non solo è richiesto, ma è richiesto a tutti di rispettarlo con responsabilità, infatti.

      Certo, poi il potere ci pensa degli idioti e ci vorrebbe tutti in galera e basta, ma questo è un altro discorso.

    1. maghi 15 aprile 2024

      chi non va a votare, vota per la Von der Leyen. Chissà come faranno a votare contro la Von der Leyen, quelli di fede sinistrorsa? Gli basterà turarsi il naso o si asterranno per non votare a destra?

    1. sbregaverse 15 aprile 2024

      Votare humanum est
      perseverare diabolicum.

    2. gix 15 aprile 2024

      Forse una soluzione c'è (una soluzione in effetti c'è sempre...): creare il Partito del Non Voto e mandarlo in parlamento (europeo o italiano che sia). Ma dovrebbero votarlo tutti, o gran parte, di coloro che pensano di astenersi...Dopodichè, con il partito del non voto al 50% almeno, forse si potrà cominciare a ragionare, anche di rivoluzione chissà...

    3. Arian Van Heisen 15 aprile 2024

      Il Parlamento Europeo non serve a nulla per i popoli è solo un poltronificio al servizio di non eletti che controllano dall' alto, esistono già i Parlamenti Nazionali per confrontarsi e deliberare, in ambito economico possono confrontarsi per teleconferenza oppure a turno con delegazioni nelle varie capitali Europee.

    4. sbregaverse 15 aprile 2024

      Non male non male
      (female ?!?)

    1. fantelesto 15 aprile 2024

      La democrazia intesa nel senso descritto nel dizionario Treccani semplicemente non esiste e soprattutto non è mai esistita. La parvenza dei regimi democratici negli ultimi due secoli sono solo state forme di governo favorite dalle oligarchie giudatico-massoniche e funzionali alle stesse. La democrazia è facilmente manipolabile e allo stesso tempo impedisce il formarsi di autoritarismi dinastici difficilmente manipolabili (forme medioevali, per i regimi moderni la genesi è diversa sempre sostenuta delle stesse massonerie). Nessun primate gestisce il branco in modo democratico ma accetta un maschio alfa per la sopravvivenza.
      Negli ultime tre anni abbiamo avuto prova che il branco non è in grado di provvedere alla propria sopravvivenza.
      La natura stessa non è democratica, segue la termodinamica e dinamica quantistica.
      E' solo uno spunto di riflessione nessuna apologia di qualche comu-nazi -ismo.

    1. warheit 15 aprile 2024

      partono da uno stipendio di minimo 15.000 euro al mese e correggetemi pure se mi sbaglio, ancora con questa storia? per me potrebbero morire pure di fame.

    1. CptHook 15 aprile 2024

      Purtroppo quando chiedi di annullare la scheda ti fanno un ostruzionismo poderoso, arrivando a chiamare i carabinieri per farti allontanare per disturbo..., se però invece di uno fossero tanti, allora la cosa avrebbe un altro peso.
      Tornerò sul tema quando possibile.

    1. uomospeciale 15 aprile 2024

      Oltre a non votare, bisognerebbe pure smettere di pagare, di lavorare e di comprare per farla breve: - smettere di farci sfruttare -
      Ed è difficile, perché significherebbe anzitutto smettere anche di consumare, o quanto meno di ridurre al massimo i consumi.
      Evitare di votare è solo l'inizio.
      In un società fondata sui consumi compulsivi e il sistematico sfruttamento personale e ambientale necessario a garantirli, smettere di consumare in massa è appena un po meno efficace di una rivolta armata vera e propria.
      io ci sto pensando proprio in questi giorni che vorrei cambiare la macchina.
      Il solo pensiero di quanto denaro del costo della mia nuova auto finirebbe allo stato che poi usa questi soldi per finanziare e preservare tutto l'apparato burocratico repressivo che ci opprime, mi sta facendo venire grossi dubbi in proposito.
      Forse i soldi è meglio darli tutti alle gentili signorine cinesi delle sale massaggi.
      Ce ne sono di spettacolari.

    2. Bertozzi 15 aprile 2024

      Bravo, ma la domanda delle domande è: come si pretende che il popolo non aderisca - disobbedienza, riduzione consumi, sciopero fiscale ecc - quando è per grande maggioranza composto da gente che ogni mese percepisce un' assegno statale? E di quello e solo quello campa? la stragrande maggioranza del popolo è così completamente dipendente e alla mercè dello stato, sistema criminale. Assegno statale, ricordiamolo, pagato dalla minoranza rimanente,che lavora ma per forza di cose non accumula né riesce a campare decentemente, in quanto la sua opera finisce nel buco nero del sistema pensionistico/sanitario/bellico (pensioni/vaccini/armi).
      Sciopero fiscale significherebbe rifiutare il tal assegno, e ce lo vedi l' italico medio fare un'azione di tal potenza e onore per risollevare le sorti di tutti e far saltare la macchina? Macché, la truffa delle pensioni basate su un evidente schema Ponzi è stata studiata e attuata proprio per consegnare il "malloppo" a una generazione e con essa congelarlo, impedendo alle altre di reagire, o creare una realtà alternativa.
      È evidente che lo stato/sistema li tiene tutti per le p@lle, per cui, si inventano discorsi capziosi e arzigogolati che sfidano ogni evidenza e dato storico pur di giustificare la loro adesione al sistema mafioso e truffaldino chiamato stato. Fidati che chi non ha nulla a votare non ci va di certo.

    3. uomospeciale 15 aprile 2024

      in effetti messa così la situazione appare irrimediabile, almeno finché ci sarà ancora abbastanza ricchezza da far reggere un sistema ormai sempre più iniquo, sciancato e malconcio fino al collasso definitivo.
      Troppi clientelismi elettorali, troppe pensioni e vitalizi, per sperare in un cambiamento a breve.
      Nessuno va apertamente contro il sistema che lo mantiene, poco ma sicuro.
      Per questo lo zoccolo duro del consenso al governo è formato quasi per intero da pensionati e stipendiati dallo stato.
      Tra l'altro il prezzo del consenso in Italia è in caduta libera da un bel pò, come pure la dignità del popolo:
      Ricordi la mancetta da 80 euro di Renzi?
      Ormai anche al voto ci va solo chi ha qualcosa da conservare o da guadagnarci, il popolo è rimasto uguale a quando eravamo tutti democristiani e la maggior parte ormai voterebbe anche per un semplice piatto di pasta e fagioli...Anzi, magari pure senza fagioli.
      Va da sé che se si rubano la pasta, i fagioli e pure il piatto, a votare non ci va più nessuno.
      Prima o dopo è tutto destinato a crollare da solo, certamente.
      Ma prima ci ridurremo come l'Argentina, la Bolivia o il Venezuela.

    4. pippo123 15 aprile 2024

      per anni ho votato il meno peggio, oggi c'è il peggio del peggio , chi votare?

    5. uomospeciale 15 aprile 2024

      Quindi una serie di crisi e impoverimenti periodici sempre più frequenti fino a riportarci tutti a un tenore di vita tipico gli anni 70...?
      Una sola macchina per famiglia, arredo della casa tenuto a vita, pochi vestiti comprati al mercato e usati a fondo, cene al ristorante solo nelle grandi occasioni:
      ( matrimoni compleanni feste ecc ecc )
      Carne max una/due volte a settimana e
      ferie max una sola volta all'anno, a Rosolina mare
      o lido degli scacchi?

      Io ero felice negli anni 70...🥲

    6. Bertozzi 15 aprile 2024

      E soprattutto, credete sia un caso che l' agenda 2030 abbia fissato per quella data il famoso "non avrai più nulla e sarai felice"? Per quella data la maggior parte dei pensionati o comunque una buona fetta sarà passata a miglior vita e quindi pur di non "sbloccare" il malloppo e farlo finalmente passare di mano alle altre generazioni faranno in modo di requisire tutto il possibile e farci vivere tutti in stato di felice schiavitu; 2030, non avrai nulla, guarda il caso (vedi agenda verde case green ecc, da mettere in regola entro il ....2030, guarda caso, proprio quando dal nonno deve passare al figlio o nipote).
      Schiavitù attuabile solo dopo una 50/70ina di anni di addormentamento delle coscienze, dell'economia, dello spirito, dei valori, dei saperi ecc,ma soprattutto della capacità dell' uomo di vivere senza la protezione/sussidio dello stato mafioso.Faccio notare che le la parentesi della storia chiamata "pensione" che ai più sembra una cosa sempre esistita e che sempre esistera' - e soprattutto "meritata"-è durata solo 70 anni su migliaia di anni di storia ed ha avuto proprio il compito di impedire all'uomo di vivere indipendente dallo stato, cosa che fino a un secolo fa era capacissimo di fare.

    7. BrunoWald 15 aprile 2024

      Aggiungo che la 50/70ina d'anni di addormentamento delle coscienze ha coinciso esattamente con la superstiziosa credenza nella "democrazia", trasmessa al buon popolo da tutto l'apparato politico, intellettuale, mediatico del sistema.

      I nostri antenati saranno stati ignoranti e rozzi, oltre che superstiziosi - o almeno così li descrive la famosa "intellighenzia" progressista - ma almeno avevano una visione realistica, seppur limitata, dell'esistenza. Non parlavano di politica; la vita era dura e bisognava organizzarsi in tanti per non soccombere.

      Dagli anni 50 del secolo scorso le masse occidentali sono entrate psicologicamente in uno stato di eterna adolescenza, un gigantesco parco giochi in cui Mangiafuoco le ha convinte che il popolo è "sovrano", che i cattivi erano i fascisti (o i comunisti), che basta fare una crocetta sulla mitica scheda perché Rothschild e Rockefeller si inchinino alla nostra volontà; che tutti abbiamo diritti inalienabili tra cui le ferie, la birra con gli amici, una paga decente, l'assistenza medica, la pensione, e che insomma la cosa migliore è godersi la vita pensando a se stessi, e gli altri si fottano!

      Ecco, in questo consisteva in sostanza la famosa "democrazia". Che essendo un inganno, aveva ovviamente la data di scadenza, e infatti gli impresari hanno deciso di chiudere il teatro per ricacciarci nel feudalesimo, ma senza i vantaggi di quel sistema.

      Le persone come Alberto, che ci ritengono dei Pierini piagnucolanti, sono cresciute in quel mondo che ho descritto sopra, si identificano con esso e - come ha detto lui stesso, tradendosi inconsciamente - al contrario di noi sono decise a "continuare a giocare".

    8. Romendaz 15 aprile 2024

      Un contesto in cui:

      • ogni cosa è oggetto di consumo
      • le maggioranze sono state rese totalmente dipendenti dal consumo (perché produrre è più faticoso e inefficiente)
      • ogni soldo necessario al consumo è creato come debito di qualcuno

      è un sistema in cui le leve del denaro e della produzione si concentrano spontaneamente in pochissime mani e sono quelle mani a decidere integralmente che spartito si suona. Gli altri fanno da manovalanza volontaria per il braccio di ferro tra quelle stesse mani, giusto per avere in cambio due soldi da usare per poter continuare a consumare.

      Dal momento in cui siamo in tale stato di dipendenza, dare una qualche rilevanza al voto è semplicemente grottesco.

    9. Bertozzi 15 aprile 2024

      Grazie per la giunta che condivido pienamente!

    1. danone 15 aprile 2024

      Se l’ ”offerta politica” è irricevibile, a maggior ragione è giusto e doveroso esprimere attivamente il proprio dissenso in modo chiaro ed esplicito, mentre la non partecipazione non può distinguere tra le forme più elevate delle motivazioni protestatarie ed il semplice menefreghismo irresponsabile.

      Qui ancora non si riesce a capire che il problema non è la mancanza totale di una offerta politica adeguata e all'altezza.
      Magari fosse solo questo il problema.
      Qui il problema è il sistema "democratico" di rappresentanza stesso, che ti chiede di votare, indipendentemente dall'offerta politica che viene proposta ad ogni tornata elettorale.
      Ma che stiamo scherzando?
      Il problema sono le stesse istituzioni dello Stato.
      Il sistema intero è truccato, sveglia per favore.
      Ciò che noi chiamiamo lo Stato e la società civile, sono già elementi in mano a chi fa propaganda ed etero-dirige tutto, non solo il sistema dei partiti, e mi dispiace doverlo constatare, ma dopo aver letto gli articoli di Alberto Conti e di Cpthook (qualche giorno fa), sull'argomento, i quali, entrambi, sostengono ancora la correttezza e l'utilità di andare al voto, in questo sistema marcio e corrotto alla radice, devo riconoscere che siamo ancora in pochi ad esserci svegliati a sufficienza, voi altri dormite ancora della grossa e purtroppo non ve ne state rendendo proprio conto.
      Magari i maturi che ancora votano, se riflettessero di più a 360°, invece di farla cadere dal pero, capirebbero che chi non vota, non fa altro perchè sono ancora troppo pochi.
      Magari ad essere di più a non votare, ci verrebbe anche lo stimolo e la creatività di fare altro, oltre al non prestarsi al rito prostitutivo elettorale, poichè noi non votanti non siamo tutti dei bambini idioti come voi votanti pensate.
      Lo sappiamo bene che non basta non andare a votare per cambiare le cose.
      Non andare a votare, così da non legittimare il sistema attuale, è solo il primo passo, poi deve venire il resto, che va pensato e organizzato.
      Però "tutto il resto che ci sarebbe da fare per cambiare lo status quo", lo può fare solo chi ha già capito ed inquadrato qual'è il primo passo da fare, perchè chi ancora vota, dal mio punto di vista, è ancora uno perso nel suo mare dentro.

    2. gix 15 aprile 2024

      Caro Danone, nulla da obiettare, in teoria hai ragione su tutto. Ma dobbiamo tenere presente che chi non vota in realtà esprime il suo pensiero in molti altri modi, forse anche più rivelatori e redditizi per il sistema, poichè chi non vota consuma (anche se vive con poco, e anche in tal caso si palesa...), fa acquisti secondo la propria indole e secondo le proprie debolezze, nonchè secondo quelle che ritiene essere le proprie idee (proprie?) o come minimo le proprie esigenze di sopravvivenza (c'è anche chi partecipa al sistema secondo le proprie vanità, per esempio commentando qui su CDC...). Non si è quindi mai del tutto immuni dal sistema, non votando, si può solo sperare che il proprio dissenso venga in qualche modo riconosciuto, quantomeno da altri con le stesse idee, in modo da provare ad organizzare un mondo diverso e migliore. Ma quando si arriva a questo, si è già pronti per fondare un partito...

    3. danone 15 aprile 2024

      Esatto Gix.
      Più saremo a capire che andare a votare non è altro che un legittimare un sistema corrotto che ha bisogno di essere legittimato perchè è più forte dopo, e più facile sarà trovare le vie alternative a questo status quo.
      Ma se ancora menti del calibro di Conti e del Capitano, continuano ad andare per lanterne, capisci il mio sconforto.

    4. CptHook 15 aprile 2024

      la correttezza e l’utilità di andare al voto, in questo sistema marcio e corrotto alla radice,

      Dan, almeno per quanto riguarda me il mio pensiero è di tipo relativamente "astratto" (non mi piace filosofico, termine troppo alieno dal mio essere, più o meno come religioso), nel senso che mi riferisco ad un sistema non truccato, quindi chiaramente faccio della teoria.
      Il sistema va modificato e i casi sono due:
      fai una rivoluzione vera e propria, con tutto quello che richiede e tutto quello che ne consegue
      (domanda: nella storia gli italiani ne hanno mai fatta una?)
      oppure
      cominci con quello che hai a disposizione e ti adoperi per raggiungere una massa critica che capisca l'obiettivo che ti proponi, lo condivida e assieme a te si impegni a raggiungerlo
      (e questa si chiama evoluzione).

      Conseguentemente, se non puoi fare la rivoluzione, che cosa ti resta da fare? Aspettare che cada la manna dal cielo?

      Vuoi provare a raggiungere un risultato? Esistono le iniziative di legge popolare, ma se tutti continuano solo a criticare senza proporre niente di realmente fattivo, niente in cui ci sia un minimo impegno personale, che risultati speri di ottenere?

    5. CptHook 15 aprile 2024

      Grazie per l'apprezzamento, ti ho risposto più sopra.

    6. BrunoWald 15 aprile 2024

      "Qui ancora non si riesce a capire che il problema non è la mancanza totale di una offerta politica adeguata e all’altezza."

      Non si vuole capire.
      A mio parere, è molto peggio.

    7. danone 15 aprile 2024

      Concordo con la seconda che hai detto (e questa si chiama evoluzione).

    1. absitiniuriaverbis 15 aprile 2024

      Non entro nel merito.La mia opinione ti è nota.

      Ti riporto però una conversazione alla moda qui dalle mie parti:

      * Maestro, perché hai tollerato i suoi insulti? Avresti dovuto sfidarlo!

      - Se qualcuno ti porta un regalo e tu non lo prendi, a chi appartiene?

      * A colui che lo ha offerto.

      - È lo stesso con l'invidia e gli insulti: se rifiuti di accettarli, appartengono a chi te li ha offerti.

    2. Nonso 15 aprile 2024

      Abs oggi sei ispirato! I miei complimenti, ma non accettarli, così mi rimangono ;)

    1. Primadellesabbie 15 aprile 2024

      "...benvenuti al dibattito: andare, o non andare, a votare?..."

      Sopravviverà CdC a quest'altro massacro?

    2. CptHook 15 aprile 2024

      CDC non è un partito politico né, per quanto mi risulta, ha queste velleità. Le opinioni espresse nei due articoli fin qui pubblicati sul tema dell'eventuale astensionismo sono quelle personali degli Autori.

      Dissentire, con educazione e rispetto sia per gli autori che per gli altri lettori, è un diritto.

    3. Primadellesabbie 15 aprile 2024

      Non dissento sulle opinioni, benché scontate, degli autori o dei commentatori.

      Mi dolgo dell'impoverimento progressivo e, a quanto pare, inarrestabile delle scelte della redazione.

      (La contro informazione, a fronte di un main stream evidentemente compatto e manipolatorio, non è 'giochiamo a fare i piccoli giornalisti crescono').

    4. Bertozzi 15 aprile 2024

      Detto da uno che sputa su Alceste...

    5. Primadellesabbie 16 aprile 2024

      Apprezzo la sessualità tradizionale, ma non ho mai pensato di impedire ad altri di soddisfarsi diversamente, anche scrivendo, a patto che non mi si proponga di stare tra i guardoni.

    6. Bertozzi 16 aprile 2024

      E chi ti costringe.

    7. Primadellesabbie 16 aprile 2024

      Appunto, io non sputo e non faccio ipotesi idiote su cosa faccia o non faccia tu per poi scriverne in un commento.

    1. Niloleum 15 aprile 2024

      Non mi piace.

    1. clausneghe 15 aprile 2024

      Non si offenda l'Autore ma io liquido tutta la faccenda con un semplice NO, non voto perchè la UE è una sovrastruttura burocratica autoimpostosi, non mi risulta che abbiano chiesto ai Popoli diversissimi tra loro che la compongono tramite referendum se la volevano questa UE o se non la volevano.
      La mia posizione quindi è chiara: Non voto per gli abusivi, tra l'altro sono pessimi soggetti inclini alla truffa alla violenza e al sopruso.
      Figuratevi che parlano già del lurido usuraio che voleva iniettare tutti pena la multa o peggio, come futuro Capo di questa congrega di criminali guerrafondai odiatori filo nazi e filo sion che è l'attuale UE che possa sprofondare all'Inferno.

    1. omega 15 aprile 2024

      No.

    1. Jimbo 15 aprile 2024

      Ultimo di tre post, questo riguardante la politica estera nel voto.
      Fino al coso19 nessuno o quasi votava pensando un secondo alla NATO, tutti o quasi erano atlantisti.
      C'era una buona fetta antieuropeista che peró é rimasta scottata dal tradimento di alcuni partiti, ma anche questi non mettevano in dubbio il predominio dell'Egemone.
      Adesso, nonostante conflitti e genocidi giornalieri, la politica estera e la geopolitica non interessano minimamente alla massa.
      Chi voterá lo fará per i soliti motivi: riduzione delle tasse, le pensioni, i fascisti... le solite cose.
      Come in epoca berlusconiana. O prima ancora.

    1. Hospiton 15 aprile 2024

      Come possiamo pensare che dei "plutocrati" slegati dalle logiche della politica possano temere schede nulle? Sai cosa faranno, tramite i media di loro proprietà? Parleranno esclusivamente di altissima affluenza, con al massimo qualche cenno a un po' di schede nulle che comunque "non incrinano lo spirito democratico del Paese ma anzi rappresentano libera manifestazione di dissenso nei confronti di..." bla bla bla. Stiamo tranquilli, questi personaggi stan dimostrando da anni che non hanno nessun bisogno della nostra delega per imporci le loro agende, e se verranno fermati e costretti a modificare le stesse sarà solo per interventi di pari grado più organizzati, meglio posizionati e con diverse priorità e visione delle modalità d'esercizio del potere.

    1. Jimbo 15 aprile 2024

      In altri spazi controinformativi si osserva tra i commentatori dei forum una certa voglia di costruire un'opposizione (anti USA, anti UE, anti Euro, contro la guerra, contro l'imperialismo, anti OMS), ma ci si rende conto della sua impossibilitá anche perché alla base c'é il cambio della politica estera, di fatto intoccabile.
      Qui si nota sempre tra i commentatori una demotivazione, derivante probabilmente dal fatto che si é arrivati prima alla consapevolezza dell'impossibilitá di un cambio di passo.

    1. Esploratore 15 aprile 2024

      Buongiorno, scusate se mi rifaccio vivo: non penso proprio che commentare articoli altrui contribuisca alla crescita, personale e collettiva, ma provo ad instillare un dubbio ed a lanciare una provocazione.
      Proviamo ad immaginare il fastidio provocato da milioni di elettori, che richiedono ai seggi venga registrato agli atti il sentimento di non essere rappresentati?
      Chiaramente non cambierebbe nulla, in concreto e nel breve termine, ma volete mettere, leggere il terrore negli occhi degli, svogliati, scribi interessati? Forse, una piccola percentuale di loro, domande se le farebbe. Io ci provai, coi mascherati(anche ai seggi...), durante la grande impostura mondiale: pur ammettendo che avevo ragione, o trattandomi come un pazzo, si giustificavano, dato gli"ordini"ricevuti. Tentare non costa niente e l'unione dovrebbe fare la forza. Grazie

    2. Martin 15 aprile 2024

      Ci sono Paesi in cui vota meno del 50% e come ovvio non cambia proprio NULLA

    3. CptHook 15 aprile 2024

      Questo il concetto che intendevo esprimere parlando di un simbolo Mi astengo..., come hai giustamente detto, te lo immagini il terrore di chi, ovviamente in presenza di un quorum "serio" (parlo specialmente di referendum) conseguente all'obbligo di andare a votare anche per esprimere l'astensione, dico te la immagini la faccia di chi capisce che deve ricominciare tutto da capo? Che non ha alcuna legittimazione?

    4. CptHook 15 aprile 2024

      E fargliela sudare no, eh? Rischiamo di sudare troppo?

    5. Nonso 15 aprile 2024

      R66 dimmi che sei una donna e ti sposo domattina, anche se non vuoi.

    6. Nonso 15 aprile 2024

      Solo per l'ultima frase

      Sempre che per quel “ognuno”, il tribulare non sia di per sé una goduria…

      Il resto non mi interessa

    7. Nonso 15 aprile 2024

      Ahhhh state proponendo una riforma della legge elettorale completa. Potevate dirlo prima

    8. CptHook 15 aprile 2024

      Io personalmente mi sono sempre impegnato per raggiungere gli obiettivi che desideravo veramente raggiungere (molto pochi in verità, sono una persona semplice e di relativamente poche esigenze, né sono mai stato ambizioso).
      Però una cosa è certa: se fai hai una possibilità, ancorché remotissima.
      Se non fai, che c...o hai?
      Come già detto: la manna dal cielo risulterebbe l'abbia avuta solamente un popolo di raccomandati.

    9. Esploratore 15 aprile 2024

      Non volevo, ma devo integrare la precedente esposizione. Ho già spiegato che non è affatto facile cambiare le cose, come credere di non far parte del marcio, pur vivendoci dentro. Non ricordo chi diceva che democrazia(termine abusato e mitizzato dagli stessi pifferai del potere, quando segue la loro musica)non è un diritto naturale, garantito a vita, ma qualcosa per cui combattere, vegliando quotidianamente. Dovremo ormai sapere che gli intrallazzi si sono incredibilmente stratificati e complicati: colpa della nostra ricerca del quieto vivere? Però dovremmo almeno cercare di divertirci: ricordo le ultime elezioni comunali, dove andai per premiare partitino che, invece, fu escluso, a mia insaputa, dalla lista locale; ebbene, fornito di bandana tipo fuorilegge del far west, votai per altri promessi all'oblio ma, uscito dalla cabina, chiesi come avevano fatto a riconoscermi e se era legale. Il presidente del seggio andò su tutte le furie e mi accompagnò da poliziotta all'ingresso(che mi dette ragione...), perdendo un paio di minuti. Risultato? Zero. Farlo in MOLTITUDINI? Risultato forse 0,1 , però ostacolare gli zelanti non è per cattiveria, ma solo per giustizia e logicità. Altrimenti perché siamo sempre in minoranza? Ci scaldiamo a sentir parlare di sciopero fiscale(spiegatemelo), ma lo faranno in pochi martoriati; ho rifiutato di accettare le imposizioni COSO(anche se avrei potuto divertirmi, coi vaccinatori ignari e/o imbarazzati) ed ho perso il lavoro, me ne sono creato un altro e coi pochi risparmi ho cercato di aiutare i disgraziati come me...Sono solo un essere umano, cerco di ragionare, posso sbagliare, ma qualcosa dovrò pur fare, in questo mondo.

    10. ducadiGrumello 15 aprile 2024

      caro Nonso, i tentativi di tinderizzare CdC vanno a vuoto. Dopo Dico No, ora anche R, sulla cui mascolinità ho prove di prima mano

    11. Nonso 15 aprile 2024

      Io me ne accorgo da solo, quando non c'è trippa, grazie.

    12. ducadiGrumello 15 aprile 2024

      non ho alcun motivo per dubitarne. Ma la trippa non è mai troppa

    1. Jimbo 15 aprile 2024

      Qui non voterá nessuno a parte due o tre per la carciofara.
      Indi x cui la discussione sul votare non ha sbocchi.
      Ma milionate di italiani daranno il consueto mandato e Loro governeranno all'unisono.
      Come in tutta Europa.
      Se la cantano e se la suonano.
      E noi saremo obbligati ad ascoltare la loro musica.

    1. gix 15 aprile 2024

      Difficile dire quale scelta sia più o meno giusta, del resto le ragioni a monte di ognuna sono tutte più che valide e ormai note. Anche i cani da guardia della scelta migliore ed incontrovertibile, potrebbero un giorno veder vacillare le loro stesse convinzioni. Ma siamo qui e dobbiamo cercare un modo per uscire dall'incertezza e trovare una soluzione di convivenza e di compromesso esistenziale, altrimenti il Gozeriano apre le porte del nulla dove far confluire quel che resta dell'umanità incapace di evolvere. Questo anche se non ci piace per nulla dover condividere con altri possibili soluzioni. Forse un metodo, l'unico praticabile, è guardare al presente, cosa offre in termini di possibilità, di impegno e responsabilità.

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