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UNA LETTERA DA SCAMPIA


Ciao, chi ti scrive è un gruppo di ragazzi di Scampia e ti chiede un sostegno quantomeno morale!

La vita da queste parti è davvero giunta al limite della sopportazione.

Non è tanto la miseria o la disoccupazione o il vuoto del nostro quartiere che più ci fa male ma l’impotenza…. Già l’impotenza di non poter neanche provare a cambiare le cose.

Da queste parti ormai si rischia la vita anche solo se provi a diffondere qualche idea che va contro gli interessi della camorra.

Noi siamo tra quei pochi che sono riusciti a evitare il lavoro nero o la strada o la droga e perchè no? la morte, e siamo arrivati all’università.

Siamo “gli studiosi” come qualcuno dice ironicamente quando passiamo di fronte una sala giochi o altri posti dove nostri coetanei trascorrono le ore a far nulla.

Ma da studiosi sentiamo anche il dovere di pensare, di pensare al futuro di queste strade, al futuro di questa gente. Al nostro futuro ci abbiamo già pensato ovviamente, e ti dirò che è molto lontano da qui. Ognuno di noi ha subito personalmente almeno 10-15 rapine, ognuno di noi ha subito frustranti sevizie dovendo abituarsi a mettere da parte la propria personalità, ubbidendo alla legge del più forte.
La nostra vita? Beh ti dirò che vedere uno scippo, una rissa, o un omicidio non mi sconvolge più e forse questo basta a far capire…
Ovviamente il solo portare un orologio o un oggetto di valore o comprarsi la macchina nuova da queste parti aumenta notevolmente l’esposizione a rischi e quindi una persona onesta e senza parentele particolari ne fa volentieri a meno.

In questi giorni il nostro quartiere è al centro dell’attenzione della stampa per i numerosi omicidi che stanno avvenendo da queste parti……….e parlando tra di noi siamo giunti a una tragica conclusione:

Questa situazione così brutta e che sta degenerando per noi rappresenta una speranza……..
Già ! L’essere al centro dell’attenzione dei quotidiani e della televisione ci porta a sperare che forse prima o poi qualcuno dall’alto abbia il coraggio di venirci a liberare.

Ma, concludiamo questa lettera ricordandovi che ognuno di noi può fare tanto, anzi tantissimo.

Provate a chiudere gli occhi e immaginare cosa sarebbe la camorra senza i fiumi di soldi che vengono dalle sue tante attività e che noi spesso senza accorgercene andiamo ad alimentare.

Volete un esempio?…eccovi qualche conticino:
1) quante volte abbiamo parcheggiato in divieto di sosta o su un marciapiede dando soldi a parcheggiatori abusivi…..sapete che su 300 euro guadagnate in media da un parcheggiatore, 270 euro vanno alla camorra????

2) lo sapevate che tutti quegli spiccioli che diamo ai semafori fanno sì che la camorra tratti come schiavi tante donne o bambini, ricevendo da ognuno di loro quasi 100 euro al giorno?

3) lo sapete che per ogni cd pirata venduto da un marrocchino dal costo di 5 euro, tolti 30 cent (costo del cd), è di ben 3,50 euro la somma che egli è costretto a versare alla camorra ???

4) che dire di tutta la merce griffata che si vende sulle varie bancarelle o nei mercati????

È tutto bussines della camorra ….(a proposito vi è mai capitato di vedere un bambino cinese lavorare 15 ore al giorno,7 giorni su 7,365 giorni l’anno, per 5 euro al giorno??..no,non capita in Cina, capita a Napoli e provincia, in tutte quelle fabbriche nascoste che producono roba griffata in maniera così geniale che qualche napoletano ogni tanto stupidamente se ne vanta pure…)

Ovviamente in tutto questo discorso non ci mettiamo il racket e i proventi della droga….lì il discorso si fa più complesso ed è anche comprensibile che il singolo cittadino abbia qualche difficoltà in più a opporsi al sistema.

Immagina che colpo si darebbe alla camorra se da un giorno all’altro perdesse tutti i soldi che provengono dalle centinaia di attività illegali che ci sono nella nostra città.

Cosa puoi fare? Come puoi aiutarci?

Fai più attenzione e qualche sacrificio:
Non dare soldi a nessun parcheggiatore, a costo di lasciare la macchina a casa e prendere i mezzi o pagare qualche euro in più.

Non comprare niente di illegale (gli mp3 scaricateli a casa e non comprare Cd falsi) sulle bancarelle, non dare soldi ai lavavetri.

Quando vai in un negozio richiedi lo scontrino, è un tuo diritto e un tuo dovere!

Dal 1° dicembre 2004 unisciti a noi nel progetto “vogliamo la legalità”.

Se puoi stampa questa lettera e affigila nei posti dove puo’ essere letta (qualcuno addirittura la sta attaccando nei gabinetti delle università o ne lascia una copia sui sedili della metrò).

La camorra puo’ essere vinta con la forza della polizia ma solo se noi stessi smettiamo di esserne complici e la combattiamo almeno con la forza del passaparola.

Pubblicato da Truman

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