UN UOMO DA MARCIAPIEDE

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it

Peggio di così… – si dice – già…

Appena un anno or sono un uomo di nome Mario Monti viene nominato senatore a vita: non lo furono Monicelli, Gassman, De André, Bacchelli, Sinopoli, De Filippo, Rubbia, Montanelli, Gigi Riva, Enzo Biagi, Sordi…quali meriti aveva quest’uomo? Non si sa, a parte una mediocre gestione di parecchie aziende, alcuni flop, molto pour parler, la vicinanza con il mondo bancario e la nomina a commissario europeo da parte dell’adesso “nemico” Silvio Berlusconi.

Un grigio Travèt viene nominato prima senatore a vita, poi presidente del consiglio – le minuscole non sono dei refusi – e dà vita al più trasgressivo esperimento politico della Repubblica, dalla sua nascita.

Sono nominati ministri personaggi sconosciuti, con la scusa che erano “professori”: assistiamo oggi alla più misera corsa al seggio da parte delle stesse persone. Non importa con chi: basta esserci, continuare a percepire stipendi da favola, a garantire ai propri figli sicurezza poco “choosy” – come hanno fatto la Fornero e la Cancellieri – a nominare la propria compagna in un posto chiave della CONSIP – l’ente che cura tutti gli acquisti della Pubblica Amministrazione, come ha fatto Grilli – e mille altre miserie di questa gente senza nome e senza onore. Perché?

Poiché l’aveva deciso la BCE alcuni anni or sono: gli Stati non sono più affidabili per la gestione dell’economia, dobbiamo intervenire in prima persona. Esperimento Italia, dopo un esperimento Grecia che – trattandosi di un piccolo Paese – non forniva troppe certezze per l’avvenire.

La cosa ebbe inizio negli ultimi tempi di George W. Bush: non potendo più stampare dollari (anche senza più pubblicare i certificati M3) poiché il valore del dollaro andava erodendosi nei confronti dell’euro, ma anche dello yuan, i think tank statunitensi trovarono il trucco.

S’iniziava a parlare di mercato del petrolio in euro: la molla che ha fatto scattare la fine di Saddam e l’attento “monitoraggio” dell’Iran. Gheddafi meglio morto: non si sa mai.

Vennero stampati i famosi “titoli spazzatura” – storia che conosciamo – basandosi sulla “solidità” del mercato immobiliare USA (!) e sulla certezza che John Smith – conducente di scuolabus e barista a tempo parziale – riuscisse a pagare 200.000 dollari in vent’anni avendo, come paga, il minimo salariale di 6,5 dollari l’ora.

Quindi, li hanno rivenduti a mezzo mondo con sconti “fantasmagorici”: al 50, 30, 20% del titolo originale…basta prendere soldi buoni. In pratica, come fa la n’drangheta per riciclare i soldi della cocaina.

Non contenti, chiesero aiuto all’Europa la quale – fraternamente e generosamente – partecipò al “piano Paulson” fornendo linfa vitale – come Royal Bank of Scotland ed UBS – per poi chiedere aiuto alle finanze pubbliche. Le quali, non hanno altro mezzo per trovare soldi nell’immediato che tassare e tagliare lo stato sociale.

Poi arrivarono i democratici, quelli “buoni”, che rinverdirono i fasti bellici dei Clinton: il marito si limitò alla Jugoslavia, la moglie ha fatto meglio, tutto il Nord Africa. Al prossimo segretario di stato la Siria.

L’ultimo anelito di burattinai nostrani si è consumato di notte, la notte dell’approvazione della “legge di stabilità” (la Finanziaria) con l’incredibile esclusione dei titoli derivati dalla Tobin tax, che metterà a rischio i conti pubblici per una previsione di 1,1 miliardi di euro. Pazienza: taglieranno ancora un po’ la Scuola e la Sanità, tanto per loro ci sono la sanità di Montecitorio e le scuole dei Gesuiti (1).

Il bello è che, per quanto riguarda le pensioni (persone inabili, ecc) la ragioneria dello stato risponde sempre che – anche per questioni come la SLA, gli insegnanti dichiarati inabili, soprannumerari, esodati vari – mettono “a repentaglio la stabilità del bilancio”!

Oggi, tutti i partiti principali di questo circo Barnum si sperticano nell’assicurare “i saldi di bilancio”, ossia che il prossimo governo rispetterà i “numeri” di Monti: solo Berlusconi fa il galletto, ma si dimentica che Tremonti portò il debito pubblico al 120%. Monti, “salvando l’Italia”, l’ha incrementato al 123%: eravamo capaci anche noi di salvare l’Italia distruggendola, ci vuole poco.

Perciò, cari amici del centro e del centro destra, del centro sinistra ovunque voi siate, vendoliani speranzosi, leghisti creduloni e quant’altro, fateci il santo piacere di star zitti. “Rispetterete” l’agenda di Monti, il continuatore di Berlusconi? E allora fotterete noi, non c’è scampo.

Da ultimo, gli italiani non hanno capito una mazza della questione “spread” – che è sì falsa per la sua gestione – ma terribilmente reale nei suoi effetti.

Gli italiani la vedono come un campionato di calcio al contrario: se prima era a 500 ed adesso è a 300, vuol dire che va meglio. Non è vero niente: significa che pagheremo circa il 3,5 al posto del 5,5% sui certificati del debito. Sì è un po’ meglio, ma in anni non lontani – appena 4 anni fa – lo spread era a 24.

Sì, i titoli italiani pagavano lo 0,24% in più dei titoli tedeschi, intorno all’1%: qualcuno mi spiega cosa succederà quando andranno a scadenza centinaia di miliardi di titoli al 5,5%? E quelli che stiamo vendendo al 3,5%? Le Poste pagano, già oggi, il 3,25% (lordo) sui comuni libretti di deposito!

Questa economia non ha futuro, i “Chicago boys” sono la peggior iattura della storia economica mondiale e le prospettate politiche “keynesiane” sono fatte da persone che non hanno mai letto né Marx né John Maynard Keynes.

Come fa uno stato indebitato al limite del collasso ad indebitarsi per sostenere “la crescita”?

Dobbiamo andare verso uno stato socialista ad economia programmata – lo so, per molti è una bestemmia – ma non c’è altra soluzione, anche il rapido esaurimento delle risorse ambientali conforta questa tesi.

Per ora abbiamo Grillo e la neonata formazione di Ingroia: non sarà molto, ma sono gli unici grimaldelli che abbiamo a disposizione.

Caro Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.it
Link: http://carlobertani.blogspot.it/2012/12/un-uomo-da-marciapiede.html
30.12.2012

(1) Vedi: http://www.truciolisavonesi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2370:a-montecitorio-spese-sanitarie-senza-pudore-&catid=63:altri



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