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UN DOWN-GRADING PER GLI USA E' UNA MINACCIA POLITICA DI MOODY

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DI MARK WEISBROT
guardian.co.uk

Non vi è alcun rischio di default sulle obbligazioni statunitensi. La nota di Moody sul  rating AAA serve a spingere  un programma di destra di tagli alla spesa pubblica

La minaccia di Moody di questa settimana di downgradare il rating degli Stati Uniti ha detto molto più della stessa agenzia di rating di quanto non abbia espresso sulla situazione del debito degli Stati Uniti. Non è solo un modo per dire, ma Moody sta facendo una dichiarazione politica al mondo e non una valutazione di rischio per gli investitori che vogliono aggiornamenti sul valore dei titoli del Tesoro USA.

Questo è davvero un motivo di imbarazzo per Moody – dato che da loro ci si aspetta solo una valutazione del rischio – anche se la maggior parte dei mezzi di comunicazione non sembra averlo avvertito.  Insieme a  S.&P. e Fitch, Moody controlla il 90% del rating sul settore credito.
Se qualcuno dovesse scegliere quale debito sovrano al mondo ha il minor rischio di default, troverebbe che comunque quel paese ha un legame con il Tesoro USA.  Chiunque sia in possesso di obbligazioni emesse dal governo degli Stati Uniti può essere abbastanza sicuro che otterrà il pagamento degli interessi e del capitale pieno, se si mantiene fino a scadenza, a meno che non ci sia qualche calamità come una gigantesca come una guerra nucleare. Il motivo è che gli Stati Uniti hanno una propria banca centrale che può semplicemente creare i soldi per pagare gli obbligazionisti, se necessario.

Questo è il motivo principale per cui, ad esempio, il governo del Regno Unito sta pagando solo 1,8% di interesse sui suoi titoli decennali in questo momento (1), mentre la Spagna sta pagando 5,6% – anche se il Regno Unito ha un debito netto maggiore di quello delle amministrazioni pubbliche spagnole . Il Regno Unito ha una propria banca centrale e una propria valuta, e anche qui gli obbligazionisti del Regno Unito possono stare abbastanza sicuri che il pagamento sarà effettuato. La Spagna, invece, è alla mercé della Banca Centrale Europea, un’entità aliena e talvolta ostile – una che, come abbiamo visto nel caso della Grecia, può essere più disposta a mandare un paese in depressione o in default piuttosto che  garantire il suo debito (2). La Banca Centrale Europea potrebbe far abbassare il costo del debito spagnolo semplicemente dando le opportune garanzie, ma finora si è rifiutata di farlo.

Niente è meglio di un redditizio oligopolio per tutelare i propri affari.

Gli Stati Uniti hanno anche un vantaggio che non ha nessun altro paese, e cioè che la sua valuta è la valuta di riserva principale del mondo. Più del 60% delle riserve delle banche centrali del mondo sono in dollari, e la maggior parte delle operazioni in valuta estera del mondo sono effettuate in dollari. Anche se un giorno il dollaro dovesse perdere il suo status di valuta di riserva, questo non  sarà a tempi brevi. Quindi questo è un altro motivo per cui nessuna azienda deve preoccuparsi di default del debito degli Stati Uniti.

Moody come Standard & Poors, che ha ridotto il rating di credito del governo degli Stati Uniti da AAA a AA + ad agosto del 2011 – sta facendo una dichiarazione senza senso, in termini economici. 

Che cosa significa dire che il rischio di default sui buoni del tesoro statunitensi aumenterà se il Congresso non avvierà azioni per ridurre il debito degli Stati Uniti?

Quali attività finanziarie si dovrebbero scegliere se l’economia mondiale raggiungesse il punto in cui si intravede un imminente default dei titoli del Tesoro USA ?  Allora nemmeno i conti correnti bancari personali sarebbero più  sicuri e nemmeno il denaro nel portafoglio.

E ‘chiaro che queste agenzie di rating del credito hanno un programma politico. Come la maggior parte degli uomini di Wall Street e di quei politici, che si possono acquistare, vogliono che il governo degli Stati Uniti tagli la spesa e riduca il suo deficit.  Non sono particolarmente preoccupati per quei 22 milioni di americani che sono disoccupati, o che involontariamente lavorano part-time, o hanno rinunciato a cercare lavoro (3).  Preferirebbero un “grande patto” sulla spesa che tagli le prestazioni di sicurezza sociale degli anziani. Questo comportamento di Moody è una forma di ricatto politico da parte delle agenzie di rating del credito.

Nel mondo reale, gli Stati Uniti non hanno nessun problema di debito …

Forse è un comportamento diverso dal sistema corrotto che portò Moody a dare un rating AAA a oltre 46.000 titoli immobiliari garantiti da ipoteca tra il 2000 e il 2007, molti dei quali non avevano nessun valore. O il grado di rating che le agenzie assegnarono alla Enron fino a quattro giorni prima del fallimento, o alla Lehman Brothers fino a pochi giorni prima del suo collasso. Molte di queste valutazioni sono state probabilmente influenzate dal pagamento degli onorari che le agenzie di rating percepiscono dalle istituzioni di cui attestano il valore dei titoli.

E mi viene in mente che Moody, S&P e Fitch prendono circa il 90% di tutti i guadagni del  settore multimiliardario di rating sul dollaro e tutti insieme fanno circa il 98% delle valutazioni.

Niente è meglio di un redditizio oligopolio per tutelare i propri affari.

Nel mondo reale, gli Stati Uniti non hanno nessun problema di debito – gli esborsi netti per interessi sul debito pubblico sono meno dell’1% del reddito nazionale degli Stati Uniti, come lo sono stati negli ultimi  60 anni. E le proiezioni a lungo termine sul deficit sono il risultato del nostro sistema sanitario: se si credesse conveniente ridurre i costi sanitari di un qualsiasi paese ad alto reddito (o di un qualsiasi paese, con una speranza di vita più in alta di quella americana) nel bilancio degli Stati Uniti, il deficit a lungo termine si trasformerebbe in un surplus (4).

Ma Moody vuole che ci impauriamo del debito federale, per farci scegliere un programma di destra. Ma quello che invece sta facendoci capire e che adesso abbiamo tutti i motivi per  fare una seria riforma delle agenzie di rating.

Mark Weisbrot  è Co-Director del Center for Economic and Policy Research (CEPR), a Washington, DC. E’ anche president del  Just Foreign Policy. E’co-autore, con Dean Baker, di Social Security: The Phony Crisis. E-mail Mark: [email protected]

Fonte: http://www.guardian.co.uk
Link: http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2012/sep/13/moodys-threat-downgrade-us-debt-political-fiscal
13.09.2012

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI

Note :

  1. http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2012/01/weodata/weorept.aspx?sy=2007&ey=2017&scsm=1&ssd=1&sort=country&ds=.&br=1&pr1.x=38&pr1.y=8&c=184%2C112&s=GGXWDN_NGDP&grp=0&a=
  2. http://www.cepr.net/index.php/publications/reports/more-pain-no-gain-for-greece
  3. http://www.bls.gov/news.release/empsit.t15.htm
  4. http://www.cepr.net/calculators/hc/hc-calculator.html

Pubblicato da Bosque Primario

  • Tanita

    In Logica, le premesse erronee portano a conclusioni erronee. Nel 1910 ebbe luogo nell’Isola Jekyll en EEUU una riunione molto importante tra il senatore Nelson Aldrich, il Segretario Assistente al Tesoro USA e l’Assistente Speciale della Commissione Monetaria Nazionale A. Piatt Andrew; il presidente del National City Bank of New York e senior partner della JP Morgan Company, Henry P. Davison e il presidente della First National Bank of New York, dominata dal gruppo Morgan. Quell’incontro avrebbe avuto importanza cruciale nella determinazione della Storia posteriore. Nasceva cosí infatti il piano per creare la FED, che tra galli e mezzanotte sarebbe stata approvata dopo che nel 1913 il presidente USA Woodrod Wilson sottoscrivesse l’Atto corrispondente. Dicono che si pentí subito e dichiaró di essere “l’uomo piú disgraziato. Ho rovinato senza volerlo il mio paese… Il nostro sistema di credito adesso si concentra in una mano. La crescita della nazione pertanto e tutte le nostre attivitá sono nelle mani di pochi uomini”. Dicono che aggiunse: “Siamo arrivati ad avere uno dei governi piú rovinosi, piú controllati e dominati nel mondo civilizzato.
    Non é il governo retto dall’opinione pubblica ne dalle convinzioni e il voto della maggioranza ma il governo sottomesso all’opinione di un piccolo gruppo di uomini che la domina”. Di sicuro non riuscí comunque a cogliere l’immensitá del danno occasionato al monto intero. John F. Kennedy volle cambiare questo terribile stato di cose e il 4 giugno 1963 sottoscrisse l’Ordine Esecutiva N° 11110 che restituiva al governo USA il potere di stampare moneta senza dover passare dalla FED. Infatti concesse al Tesoro la facoltá di “emettere certificati in argento con garanzia di riserve in metallo argento nel Tesoro”. Ma soltanto cinque mesi dopo essere stato assassinato il governo smise di stampare il “dollaro d’argento” (avevano stampato 4,3 milioni di “dollari Kennedy”) e nonostante il Decreto 11110 non venne mai derogato e potrebbe rendersi operativo, nessun successivo presidente USA ne fece ricorso. Tutto il potere che significa controllare la variabile monetaria rimase melle mani della Federal Reserve, che appartiene ad un grulppo di banchieri, una corporazione con un Board al governo; secondo diversi ricercatori, i proprietari delle banche che compongono la FED sono Rotschild Banks di Londra e Berlino; Lazard Brothers Bank di Parigi; Israel Moses Sief Bank d’Italia; Warburg Bank di Hamburgo, Germania e Amsterdam, Kuhn Loeb Bank di New York, Lehmann Borthers Bank di New York (ora fallita); Chase Manhattan Bank di New York (controllato dalla famiglia Rockefeller). Ció nonostante, non si puó assicurare dato che siccome la FED non é quotata in Borsa non ha gli obblighi delle regolazioni riguardanti le aziende che operano a Wall Street e pertanto non deve pubblicare la sua composizione azionaria.
    Da Kennedy e come prima di lui, i governi USA, dei Democratici o dei Repubblicani, sono controllati da quell’élite di banchieri e le politiche del governo sono fortemente influenzate da loro e dalle corporazioni associate ed “amiche”. La FED basicamente funziona cosí: Il governo (Wilson, 1913) concesse il potere di creare denaro alle banche della Federal Reserve, che lo fanno scaturire dal nulla e poi lo prestano al governo con interessi. Il governo deve imporre tassazioni sui redditi per pagare gli interessi del debito. Certe funzioni della FED sono controllate dal Federal Reserve’s Open Market Committee (FOMC), che ha dodici membri che appartengono a banche americane. In sintesi, la FED é una corporazione finanziaria i cui azionisti non sono conosciuti in dettaglio dalla gente; é diretta da un cartel di banchieri alcuni di loro stranieri, che a loro volta delega qualche funzione nella FOMC che é condotta da un cartel di banchieri americani. Al 24/05/2012 il debito pubblico USA era di U$S 15,712,446,368,243.65 secondo il Bureau of Public Debt (http://www.publicdebt.treas.gov); Il PIL nel 2011 fu di 14,582,000,000,000 (http://www.tradingeconomics.com/united-states/gdp); la stessa fonte indica che il debito é pari al
    103% del PIL: Il cartel di banchieri della FED controlla senza dubbio le decisioni economiche e politiche del governo americano.

  • mincuo

    Bisogna anche dire che l’economia Americana era già concentrata in poche mani molto prima della costituzione della FED.
    E bisognerebbe dire che lo erano anche le altre, in Germania, Francia, Austria ecc…e pure in URSS c’era un bel piedino robusto fin da subito, anzi che la finanziò proprio la Rivoluzione.(ma questo non bisogna mai dirlo e far credere alla favola del proletariato, al quale peraltro tolsero perfino il diritto di sciopero da subito)
    Lasciamo perdere l’URSS se no qui gli viene l’infarto a molti e teniamoci buono il pueblo unido que non sera mai vencido.
    Comunque tornando agli USA ci fu la Commissione Pujo nel 1912
    LINK PUJO [www.scribd.com]
    In sostanza Arsène Pujo, avvocato e membro della Camera dei Rappresentanti, scoprì……..il segreto di Pulcinella, e cioè che una ristretta lobby di banchieri controllava l’intera Borsa di Wall Street.
    Il suo rapporto finale illustra come l’economia USA fosse monopolizzata da un cartello costituito dai soliti noti e cioè Morgan, Rothschild, Schiff, Warburg, Rockefeller, Frick, Baker, Stillmann, Kuhn, Loeb ecc….che poi sono tutti imparentati tra loro.
    Non era neanche la prima inchiesta, ce ne erano state altre di ufficiose, anche nel 1894 dopo il primo “Panico” del 1893 e poi dopo il più famoso secondo “Panico” del 1907.
    Naturalmente non portò a nulla, esattamente come oggi, salvo un’audizione “seccante” per John Pierpoint Morgan, (cioè un impero bancario e in più General Electric, US Steel, Ferrovie ecc…)
    L’architettura della FED, che fu opera di Warburg soprattutto, non faceva che sancire e istituzionalizzare meglio ciò che era nei fatti, e cioè che dopo le varie battaglie “bancarie” americane durate un secolo e sparite dai libri di storia, avevano vinto loro.
    E da allora, ma anche prima, non è che poi siano spariti o divenuti poveri, o meno potenti, anzi il contrario, hanno approfittato di due guerre mondiali pure.
    Intanto per il popolo continuano a trasmmettere quella che è la soap-opera di più grande successo che sia mai stata proiettata dal fortunato titolo: “democrazia”.
    Attualmente lo starring più famoso è Barack Obama, una novità, piace molto, giovane e abbronzato.
    Prima c’era George W. Bush, nella parte di Gei Ar.
    Alternano: buono-cattivo. (Ora c’è il buono).

  • Tanita

    Bravo.
    Avvertite Bersani!

  • ROE

    Gli USA sono già, e da tempo, in default tecnico. Resistono soltanto a causa dell’ignavia dei popoli. Questo è il motivo per cui una minoranza domina la larga maggioranza. La gente si muove solo quando è alla disperazione. E non sempre. Pecore.

  • mincuo

    Gli USA tecnicamente non possono mai essere in default. Lo sono nel momento in cui non è più accettato il dollaro come moneta di riserva e il dollaro non quota più materie prime, asset ecc..Oggi fa l’85% degli scambi, il 60% delle riserve mondiali. Quindi la domanda di dollari è forzosa. E la FED di dollari ne può creare contro asset quanti ne vuole. Ho messo già di numeri. Può darsi che cambieranno le cose ma non in un giorno.

  • ROE

    Non è così. Qui è spiegato perché: http://www.robertosidoli.net/?page_id=298