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UCCIDERE UN SOLDATO TALEBANO COSTA 50 MILIONI DI DOLLARI

DI MATTHW NASUTI
kabulpress.org

Uccidere 20 talebani costa un miliardo di dollari/uccidere tutti i talebani costerebbe 1700 miliardi di dollari

Il Pentagono non dirà al pubblico quanto costa localizzare, prendere come bersaglio e uccidere un soldato talebano perché il prezzo è così scandalosamente alto da far sembrare i Talebani dei super-soldati. Come è esposto in questo articolo, il costo stimato per uccidere un Talebano raggiunge i 100 milioni di dollari, mentre una stima conservativa è pari a $50 milioni. Si dovrebbe tenere un dibattito pubblico negli Stati Uniti sulla questione se i Talebani siano diventati un nemico troppo costoso da sconfiggere.

Ogni mese il Pentagono genera pagine e pagine di dubbie statistiche volte a creare l’illusione del progresso in Afghanistan. Per tutta risposta l’autore ha deciso di compilare le sue statistiche da sé. Dato che l’obiettivo di ogni guerra è di uccidere il nemico, l’idea era calcolare quanto costasse ucciderne anche solo uno. Gli ostacoli incontrati nell’atto di produrre tale statistica sono formidabili. Il problema è che il Pentagono continua a classificare illegalmente tutte le notizie negative sulla guerra e le notizie imbarazzanti. Ciononostante, sono state raccolte alcune informazioni da fonti indipendenti. Ecco quello che sappiamo in cifre sommarie e arrotondate:1. Forze dei Talebani: 35000 combattenti

2. Numero di Talebani uccisi all’anno dalle forze della coalizione: 2000 (migliore informazione disponibile)

3. Costi diretti del Pentagono per la guerra in Afghanistan per il 2010: $100 miliardi

4. Costi indiretti del Pentagono per la guerra in Afghanistan per il 2010: $100 miliardi

Usando il fatto che ogni anno vengono uccisi 2000 Talebani e che il Pentagono spende $200 miliardi all’anno per la guerra in Afghanistan, basta dividere un numero per l’altro. Il calcolo rivela che vengono spesi $100 milioni di dollari per uccidere un solo soldato talebano. Per essere conservativo, l’autore ha deciso di raddoppiare il numero di Talebani che vengono uccisi ogni anno dalle forze USA e della NATO (sebbene le probabilità che ciò sia vero siano scarse). Questo riduce il costo per uccidere un Talebano a $50 milioni, che è anche il titolo di questo articolo. Il numero finale è oltraggiosamente alto indipendentemente da come lo si calcoli.

In altre parole, usando la stima conservativa di $50 milioni per uccidere un Talebano:

Uccidere 20 Talebani costa ai contribuenti americani 1 miliardo di dollari

Mentre l’esercito americano stima che ci siano 35000 Talebani irriducibili e presumendo che non arrivino rinforzi né sostituzioni dal Pakistan e dall’Iran:

Solo uccidere gli attuali Talebani costerebbe 1700 miliardi di dollari

La ragione di questi costi esorbitanti è che gli Stati Uniti hanno l’esercito più meccanizzato, computerizzato, armato e sincronizzato, se non anche il più viziato (almeno nelle basi operative avanzate). Un numero stimato di 150000 contractor civili sostengono, proteggono, preparano da mangiare e servono il personale americano in Afghanistan, una cifra straordinaria. Gli Americani godono di tali vantaggi e distinzioni in parte perché nessun altro stato è disposto a pagare (buttare via) così tanto denaro sulle proprie forze militari.

L’imponente macchina bellica americana è un incubo di logistica e un disastro per la manutenzione. È anche in parte un mito. L’autore ha prestato servizio a un alto livello all’interno delle forze aeree americane. Le “bombe intelligenti” della US Air Force non sono neanche lontanamente così consistentemente accurate come vanta il Pentagono; i mortai dell’esercito rimangono inaccurati; persino i fucili da campo standard vengono spesso superati dalle armi dei Talebani, che hanno un raggio più lungo. Il pubblico americano impallidirebbe se venisse davvero a conoscenza di tutti i fatti sulla cattiva qualità delle armi e delle strumentazioni che vengono acquistate con i dollari delle loro tasse. Il miglior alleato dei Talebani all’interno degli Stati Uniti potrebbe essere il Pentagono, il cui disprezzo per la responsabilità fiscale e la trasparenza potrebbe causare un ritiro prematuro degli USA dall’Afghanistan, dato che gli Americani non possono continuare a finanziare questi eccessi del Pentagono.

Se il presidente Obama si rifiuta di riformare drasticamente il modo inefficiente del Pentagono di fare la guerra, potrebbe concludere che i Talebani sono semplicemente un nemico troppo costoso da sconfiggere. Avrebbe dunque poche alternative, se non quella di abbandonare il popolo afgano in mano ai “super-soldati” talebani. Questa sarebbe una vergogna intollerabile.

Il problema non è semplicemente all’interno del Pentagono

Lo sventurato Dipartimento di Stato americano va parimenti criticato:

1. continua a fare da spettatore di questa guerra;

2. si è rifiutato per nove anni di impiegare un numero adeguato di esperti civili;

3. continua ad ingaggiare contractor per la sicurezza violenti e malfamati

4. non ha lottato per le esigenze dei civili afgani; e

5. ha fatto ben poco sforzo per conquistarne i cuori e le menti.

Una statistica cruciale a dimostrazione di questo è data dal raffronto delle spese militari e per la sicurezza degli Stati Uniti in Afghanistan con le spese per il soccorso dei civili, come la ricostruzione. La statistica è la seguente:

Denaro speso per l’esercito/security: $365 miliardi. Denaro speso per i civili afgani: $8,5 miliardi.

Quest’ultima cifra denota il “FALLIMENTO”. I diplomatici americani e gli ufficiali dello USAID non sono riusciti a migliorare la vita della gente comune afgana e come conseguenza hanno fatto l’impossibile. La loro mancanza di determinazione e interesse ha fatto sì che un crescente numero di Afgani disillusi vedano il governo talebano come un potenziale miglioramento.

Appendice (informazioni di supporto)

Forze talebane:

La cifra di 35000 [truppe] è basata su un’intervista rilasciata dal generale Stanley McChrystal quest’anno.

Numero di soldati talebani uccisi:

Il Pentagono si rifiuta di rendere noto il numero totale di Talebani uccisi ogni mese in Afghanistan dalle forze della coalizione, dal personale delle operazioni speciali e dalla CIA. Una ragione è diventata ovvia durante l’operazione Moshtarak a Marjah di quest’anno. Il Pentagono e la NATO si sono rifiutati di specificare l’effettivo numero di Talebani rimasti uccisi a Marjah perché il numero era imbarazzantemente basso. Le forze americane, della NATO e afghane secondo quanto riferito avrebbero avuto più vittime (tra caduti e feriti) di quante ne abbiano causate ai Talebani, rendendo quella di Marjah una sconfitta militare per l’occidente (se il numero delle vittime determina la vittoria o la sconfitta).

Per riempire il vuoto creato dal silenzio del Pentagono su questa questione, i gruppi mediatici hanno pubblicato il loro conteggio delle vittime talebane basato su notizie ufficiali e di stampa. Tale conteggio è stato gonfiato, poiché l’esercito americano etichetta chiunque esso uccida come un “militante talebano”, persino se si tratta di criminali, commercianti di droga, signori della guerra o civili che difendono le proprie case. Come conseguenza della mancanza di credibilità del Pentagono su questa questione, l’autore presume che solo il 50% di quelli che vengono etichettati come dei Talebani irriducibili lo siano per davvero.

La Associated Press ha riportato che 3800 militanti sono stati uccisi nel 2008, e 4500 nel 2009. I blog pro-NATO, come il sito web “Terrorist Death Watch”, hanno calcolato che sono stati uccisi 3667 terroristi in Afghanistan dal 1 gennaio 2006 (circa 700 all’anno). L’autore presume che vengano uccisi in media 2000 Talebani all’anno.

I costi militari degli USA:

Le spese militari complessive in Afghanistan non sono chiare poiché il Pentagono non rende noti tutti i suoi costi diretti e indiretti per la guerra. Mentre molti dei costi diretti sono noti, i milardi di dollari destinati alla CIA e alle operazioni speciali vengono impropriamente classificati e rimangono nascosti. Inoltre i costi indiretti della guerra (per es. il regolare pagamento dei militari, la svalutazione delle apparecchiature, l’usura, i costi sanitari a lungo termine, i costi per il sostegno del Pentagono all’interno degli USA, i costi del trasporto USTRANSCOM, i costi degli “hub” di trasporto come la base aerea di Manas, i costi per il prestito di fondi, ecc.) non sono noti di preciso. Sono disponibili degli studi indipendenti condotti sulla guerra in Irak, e calcolano che i costi indiretti sono uguali o maggiori dei costi diretti.

Sui costi diretti del Pentagono sappiamo quanto segue:

– dal 2001, fino all’aprile 2009, il Pentagono ha speso direttamente $171,7 miliardi in Afghanistan.
► da maggio 2009 ad oggi il Pentagono ha speso altri $166,3 miliardi. Questo rappresenta un incredibile aumento nei 17 mesi scorsi.

Anche le spese mensili hanno visto un aumento sbalorditivo.

► ottobre 2009, il Pentagono spendeva direttamente $3,6 miliardi al mese.
► febbraio 2010, il Pentagono spendeva direttamente $6,7 miliardi al mese.
► ottobre 2010, con l’aggiunta di 35000 truppe di sostegno e da combattimento in Afghanistan, la cifra deve essere vicina agli 8 miliardi di dollari al mese.

Alcuni stimano i costi diretti del Pentagono per la guerra in Afghanistan per tutto il 2010, fino a $105 miliardi .

I costi del Dipartimento di Stato USA:

Ufficialmente, il Dipartimento di Stato e USAID hanno speso circa $35 miliardi in Afghanistan dal 2001. Secondo la maggior parte delle revisioni, circa il 75% ovvero $27,5 miliardi sono stati spesi per l’addestramento, l’alloggio e per armare i servizi di sicurezza afgani, e per la costruzione di strade mentre il rimanente ($8,5 miliardi ) è stato speso per i progetti civili. Molti di questi 8,5 miliardi di dollari sono stati sprecati su scuole in rovina e progetti “trofeo” minori a Kabul.

Matthew Nasuti
Fonte: http://kabulpress.org
Link: http://kabulpress.org/my/spip.php?article32304
30.09.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    Il pentagono assolve a due funzioni principali contemporaneamente, consuma più della massaia americana e spaventa gli oppositori dell’esportazione del dollaro sui mercati mondiali. A queste se ne aggiunge una terza in subordine: distruggere in casa d’altri per dare l’opportunità di ricostruire con le aziende degli amici degli amici.
    Questo significa che il pentagono è una gamba fondamentale dell’economia americana, che ha conquistato la posizione fortemente privilegiata di maglia rosa dell’economia mondiale, una posizione difficile da mantenere a lungo, soprattutto se viene sfruttata a man bassa dall’elite internazionale della finanza. La caduta degli dei terrestri è sempre molto fragorosa.

  • lucamartinelli

    certamente. é poi il loro modus operandi. la loro storia è sempre e solo storia di guerre e violenza criminale. Tornando all’economia si sono inventati brillantemente il modo per entrare nella seconda guerra mondiale, gabbando i giapponesi in modo clamoroso e risolvendo la crisi economica iniziata nel ’29. Quindi dovremmo aspettarci che per risolvere l’attuale crisi si inventino un’altra guerra? Speriamo di no ma è solo una speranza.

  • nomorelie

    ne costasse di più sarebbero ancora più felici. la missione è più che compiuta, altro che guerra persa.

  • fm

    Il Fatto Quotidiano si ispira a ComeDonChisciotte!

    Titolo di prima pagina sul sito: “Cinquanta milioni a talebano (morto)
    Kabul, una guerra folle anche per i costi” (11/10/10 ore 20:20)

  • ottavino

    ….e dopo aver fumato dell’ottimo oppio, bombarderemo l’italia!!

  • vic

    Siamo in un anno imprecisato del futuro prossimo. A Kandahr ha luogo l’ultima riunione dei cosiddetti F16, quelli che piu’ contano in campo finanziario. Il giovane presidente USA Gonzalo Lin Ciu, si accinge a diffondere la strepitosa novella. In sala stampa i giornalisti si sussurrano anticipazioni colte nei corridoi. Ascoltiamo.

    Gonzalo Lin Ciu (sorridente): Buongiorno. Vedo che state fremendo. Avete ragione, oggi e’ un giorno storico che fara’ impallidire Bretton Woods.
    Sala: Oh!
    G Lin Ciu: Come sapete da parecchio tempo stiamo dibattendo sulla probelmatica delle garanzie concernenti le riserve valutarie. Parecchie sono state le proposte prese in considerazione. Alla fine con grande concordanza di tutti gli F16 siamo addivenuti a quella che definirei la soluzione piu’ logica. Abbiamo trovato un accordo unanime sul come garantire le riserve monetarie tramite cose tangibili, sotto gli occhi di tutti.
    Sala: oh, oh!
    G Lin Ciu: Tutti voi conoscete l’oro, vedo qualche monile indossato da alcune di voi. Bene bene. Noi pero’ ci siamo orientati su cose tangibili molto piu’ preziose dell’oro e anche piu’ sicure nel tempo, in quanto, a differenza delle miniere che prima o poi si esauriscono, le riserve tangibili da noi proposte non si esauriscono mai. Dunque sono in grado di coprire bisogni monetari sempre crescenti.
    Sala: Oh, oh oh!
    G Lin Ciu: Il gremio degli F16 mi ha incaricato di divulgare a voi, rappresentanti dei media di tutto il mondo che conta, mi raccomando usate i numeri arabi quando contate e non quelli romani, ho perso il filo..
    Giornalista cinese: (Si avvicina e porge al presidente Gonzalo Lin Ciu un sottile, ma prezioso filo di seta).
    G Lin Ciu (s’inchina): Grazie della gentilezza. Dicevo che tutti noi del F16 abbiamo deciso di adottare una nuova forma di garanzia tangibile per le nostre riserve monetarie. Il mondo godra’ di progressi finanziari mai visti prima, le famiglie benestanti staranno ancora meglio, perche’ questo e’ il cammino ineluttabile dell’umanita’: benessere per tutti i benestanti.
    Sala: Bravo, bravo!
    G Lin Ciu: Vengo all’essenziale della proposta di noi, membri del favoloso gremio degli F16. D’ora in avanti le riserve monetarie saranno garantite dalle riserve tangibili stipate forzatamente nei forzieri di Fort Tox.
    Sala: Oh!
    G Lin Ciu; Per motivi di sicurezza non posso mostrarvi la cartina con le coordinate geografiche di Fort Tox. Abbiate fiducia, tutti i membri dell’illuminato gremio degli F16 ne e’ a conoscenza.
    Sala: (sussurra, qualche sommesso applauso).
    G Lin Ciu: L’unita’ di transazione delle nuove garanzie tangibili sara’..
    Sala: Oh!
    G Lin Ciu: ..sara’ l’afghano talebano imbalsamato e conservato in preziose bare di metalli rari. Domande?
    Sala (esterefatta): (nessuna domanda, e’ tutto chiaro, anche grazie alla perfetta illuminazione)

  • rob74

    Altro che guerra …
    Nel 2009 Emergency ha speso per l’Afganistan 6.500.000 di dollari.
    Nel 2009 il Pentagono ha speso “direttamente” per l’Afganistan 100.000.000.000 di dollari (inoltre ci sono i costi indiretti che sono altrettanto).
    I risultati del Pentagono nel 2009 sono: l’uccisione di 2.000 talebani, sostiene il corrotto governo Karzai.
    I risultati di Emergency nel 2009 sono: la cura di 200.000 afgani, ha il sostegno della popolazione afgana.
    Investendo 100.000.000.000 di dollari all’anno in Emergency avremmo altre 15.000 Emergency in Afganistan, quindi 15.000 volte gli stessi risultati ogni anno.
    La guerra sarebbe già finita da anni e l’Afganistan sarebbe ricostruito.
    Invece si parla di mettere le bombe ai bombardieri italiani …
    è tutta una presa per il culo (tragica)

  • bstrnt

    Sintesi perfetta!!!