Come vi avevamo annunciato, oggi, martedì 29 marzo, si è svolto il 4° round di trattative tra la delegazione russa e quella ucraina, presso il palazzo di Dolmabahçe a Istanbul.
L'incontro, iniziato intorno alle ore 11:30 (ora di Mosca), è stato definito dal capo della delegazione russa Medinsky costruttivo, poichè le parti sono giunte a un accordo su alcuni dei punti in discussione. In particolare, ha affermato Medinsky, Kiev ha accettato di non aderire ad alcuna alleanza militare ottenendo in cambio da Mosca il via libera per diventare membro dell'Unione Europea.
"L'Ucraina rifiuta di aderire alle alleanze militari, di schierare basi militari straniere, contingenti e di condurre esercitazioni militari sul territorio dell'Ucraina senza il consenso degli stati garanti, inclusa la Russia". Allo stesso tempo Mosca non si opporrà "al desiderio dell'Ucraina di entrare nell'Unione Europea"
Ancora distanti le parti invece per quanto riguarda sia la Crimea che la regione del Donbass. Secondo il Cremlino "le garanzie di sicurezza non si dovranno applicare al territorio di Crimea e Sebastopoli, [nè nei] distretti separati delle regioni di Donetsk e Lugansk", dove l'Ucraina deve cessare ogni pretesa.
Ipotizzata anche la possibilità in un prossimo futuro di un incontro tra i due presidenti:
Dopo la conversazione sostanziale di oggi, abbiamo concordato e proposto una soluzione secondo la quale una riunione dei Capi di Stato è possibile contemporaneamente alla sigla dell'accordo da parte dei Ministri degli Esteri. Inoltre, al momento di questa sigla e quando i dettagli dell'accordo vengono considerati, si possono discutere varie sfumature e dettagli politici.
Massimo A. Cascone,29.30.2022
Arian Van Heisen 29 marzo 2022
Al di là delle buone intenzioni di facciata, non vedo accordi su quella base letta nell' articolo, non penso che Putin abbia fatto tutti questi morti
per un ' accordo minimo e striminzito , sbaglierò ma non si ferma se non prende pure Odessa , poi di kiev chissene..? la possono pure tenere.
Vedremo...?
Astronauta 30 marzo 2022
Se la Russia non impiega il suo potenziale bellico per finire in fretta la questione Ucraina vuol dire che ha un altro piano che capiremo fra mesi anche se in diversi lo sanno gia ma non può essere dato in pasto a tutti.
E'interessante notare come in molti sono convinti di un accordo di pace quando la Russia non ha dichiarato guerra all Ucraina. Il comico ucraino avrebbe fatto meglio a dimettersi se amava quel territorio, la gente rimaneva in quel paese, bombe e razzi non distruggevano città e ammazzavano gente, soprattutto gli ucraini potevano votare presidenti veri e non comici imposti come ora.
Olttetutto in un momento come questo l Italia non doveva sfamare a gratis ucraini e pagarli quando il governo degli italiani poveri non se ne cura. E hanno giurato sulla costituzione in cui gli ucraini non compaiono affatto.
Arian Van Heisen 30 marzo 2022
Il problema dei Russi è il dopo aver distrutto tutto, se la resistenza interna non cessa, nel senso che non si ribellano
a Zelenski diventa una guerriglia ingestibile dopo, per questo secondo me una volta conquistata Odessa e la zona sud Est
si fermeranno lasciando kiev in mano agli ucraini con gli impegni d smilitarizzarsi.