Come Alberi, di Monica Bisi.

Riscoprendo l'arte della Poesia

Introduzione di Patrizia Ligabo’.

Nella poesia “Come alberi” furono d’ispirazione due alberi intrecciati, scorti sul cammino dell’autrice durante una ‘immersione’ nella natura. Questa ultima è da sempre musa delle parole, generatrice di poemi, e prose. Nel testo dell’opera di Monica Bisi si evince, al centro del componimento il nostro destino umano legato agli altri esseri umani. Tuttavia, il coraggio e la capacità di saper star da soli, divengono elementi fondamentali per conoscere sè stessi, e di conseguenza per trovare un proprio equilibrio e centratura durante il proprio percorso. Il tempo non è nemico, nè tiranno; al contrario è un alleato ed un distributore di saggezza. Al contempo nel poema si sottolinea l’importanza di una propria individualità anche negli spazi, e di un proprio pensiero non massificato. In conclusione dell’opera, la poetessa invita a saper ascoltare: il proprio istinto , le proprie sensazioni , e la propria natura attraverso la conoscenza di sé stessi che è fondamentale e vitale.

Finalmente liberi e sè stessi.

 

 

Come Alberi

Forse amare
è crescere insieme,
con le radici intrecciate,
e la chioma che freme.
Ma io amo gli alberi
che san stare da soli,
coraggiosi, svettanti,
vivono al di fuori.
E non temono il tempo,
e accolgono il vento,
vivono in modo intenso
ogni singolo momento.
Così scorrono gli anni
e provo a capire
sulla mia pelle
cosa voglio sentire.

 

7 Luglio 2021, Monica Bisi.

 

Articolo di Patrizia Ligabo’, pubblicato da Giulio Bona per ComeDonChisciotte.org

13 Commenti
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Holodoc
Holodoc(@holodoc)
Utente CDC
11 Luglio 2021 8:29

Bella poesia e bel significato. Mi ha ricordato la canzone “Lo chiederemo agli alberi” di Simone Cristicchi.

https://youtu.be/DoNbQLRnckI

Rnamessaggero
Rnamessaggero(@rnamessaggero)
Utente CDC
11 Luglio 2021 8:40

Una poesia che avvolge , protegge e ti fa nascere , scommetto che l’ autrice ha intelligenza femminile . Dopo la parentesi da uomo bar , pugni e monnezza sempre a destra anche se non è il contenitore giusto , che dire , col cuore la mente e l’ anima : grazie Monica Bisi .

Individualista
Individualista(@individualista)
Utente CDC
11 Luglio 2021 9:17

Da almeno un ventennio mi sono dato alla solitudine e so che è la condizione migliore, almeno per me.
Trovo, però, sempre qualcuno pronto a dirmi che siamo animali sociali; verità decisamente discutibile.

Bella la poesia, se non altro perché si capisce perfettamente il significato. Aria fresca, lontanto da indecifrabili astruserie neopostermetiche.

I soli sono individui strani
con il gusto di sentirsi soli fuori dagli schemi
non si sa bene cosa sono
forse ribelli forse disertori
nella follia di oggi i soli sono i nuovi pionieri.”

ducadiGrumello
ducadiGrumello(@ducadigrumello)
Utente CDC
11 Luglio 2021 9:39

il mio lavoro principale è quello di viticoltore e vinificatore, due attività dove la solitudine è costante, e devo dire che la cosa non mi infastidisce minimamente. Al contempo mi diverto in compagnia, esce fuori un lato socievole..in definitiva penso di essere una persona dalla struttura mentale semplice – con i vantaggi e gli svantaggi che ne derivano – a cui va bene un po’ tutto. Vaccinazione esclusa ovviamente

Rnamessaggero
Rnamessaggero(@rnamessaggero)
Utente CDC
Risposta al commento di  ducadiGrumello
11 Luglio 2021 10:49

Se posso dare un consiglio , non lasciarti fuorviare da chi fa uso di dialettica forbita e citazioni fronzolo , pieno sopra e completamente vuoto sotto . Nel silenzio nella solitudine , nel mestiere che fai , risiede quell’ essenza non esprimibile a parole che permette di oltrepassare i limiti umani . Se un concetto è esprimibile a parole o citabile tramite fonte , stiamo parlando di fuffa se confrontata con la profondità necessaria a capire e gestire una semplice pianta di vite , per non parlare poi del vino . La cosa più difficile di questo mondo è trasmettere le proprie esperienze , le più valide ed efficaci , non sono esprimibili a parole , la poesia , non sempre , a volte ci riesce ma quando punti a qualcosa al di fuori dell’ esprimibile , ognuno capisce quel che vuole e torniamo , grazie a chi non capisce una mazza , sempre e comunque coi piedi per terra . Lavori all’ aperto , il vento sulla pelle , puoi capire gli alberi , ovvero forme di intelligenza per la maggior parte ancora tutta da scoprire .

ducadiGrumello
ducadiGrumello(@ducadigrumello)
Utente CDC
Risposta al commento di  Rnamessaggero
11 Luglio 2021 11:28

commento che sottoscrivo in toto. Il non detto, o meglio il non dicibile, è il motore del mondo. Mai dubitato poi nemmeno per un secondo dell’intelligenza arborea

Platypus
Platypus(@derwanderer)
Utente CDC
Risposta al commento di  ducadiGrumello
11 Luglio 2021 21:16

Il vaccino non ti serve, te lo produci da solo.
come mix suggerisco: prima dose prosecco, seconda dose e successive rosso.

ducadiGrumello
ducadiGrumello(@ducadigrumello)
Utente CDC
Risposta al commento di  Platypus
12 Luglio 2021 8:24

ah, la famosa eterologa…

Primadellesabbie
Primadellesabbie(@primadellesabbie)
Utente CDC
11 Luglio 2021 9:47

L’orribile “sulla mia pelle”, capace di declassare ogni pensiero che ne faccia uso, addirittura in un brano con intenti poetici?

Ad ogni modo, se riesci a trasformare con le tue radici, l’energia che giace nel buio della materia, in una luminosa chioma svettante puoi provare ad immaginare di essere Tom Bombadil.

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da Primadellesabbie
ton1957
ton1957(@ton1957)
Utente CDC
11 Luglio 2021 11:45

A volte capisco di essere diverso, non migliore o peggiore ma solo diverso, la solitudine non é mai scelta ma necessitá ed il tempo é il peggiore dei tiranni.
Non se ne abbia l’autrice, siamo diversi, l’albero solitario é uno sfigato, esiste solo in natura malata, seviziata dall’uomo o dagli elementi, se ne trovano molti nelle nostre cittá ma restano invisibili ai cittadini, vengono apprezzati solo da alcuni animali che li preferiscono alle gomme delle auto.
Tutti si sentono soli e dichiarano di essere felici nella solitudine, ma nessuno sceglie di vivere in solitudine, essendo questa condizione da sfigati. Soli con lo smartphone sempre acceso, TV, libri e giornali a portata di mano, il panettiere sotto casa che ti dá pane e compagnia, la parrucchiera, (che non é per tutti, io le odio, anche per mancanza di chioma) con cui scambiarsi pettegolezze, questa non é solitudine, al piú é ricerca di recintare il proprio orticello ed il proprio ego, restando ben consci che se finisce lo zucchero, basta suonare al vicino o scendere al supermercato………..soli si muore, recitava una vecchia canzone.

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da ton1957
emilyever
emilyever(@emilyever)
Utente CDC
11 Luglio 2021 12:47

Per me invece è stata un’illuminazione sapere che gli alberi, almeno quelli della foresta, comunicano fra loro attraverso segnali chimici che si trasmettono attraverso le radici.Trovo affascinante che ci sia una rete di comunicazione globale sotto i nostri piedi, altro che internet:)
In questo video, dal Museo delle scienze, si illustra questa scoperta fatta negli anni ’90, dalla studiosa canadese Susanne Simard
https://www.youtube.com/watch?v=rKFY3njSinM

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da emilyever
Platypus
Platypus(@derwanderer)
Utente CDC
11 Luglio 2021 16:43

Bella poesia dai significati profondi ed una musicalità sempre più rara a trovarsi.
A proposito di musica, questa lettura mi ha fatto pensare ad un breve ma significativo brano per pianoforte di Robert Schumann, Einsame blumen, tratto dalle Waldszenen op. 82 anche se il titolo è riferito a fiori e non ad alberi.
Per chi non lo conoscesse ecco il link ad un’esecuzione di Jorg Demus con spartito visualizzato in video.
https://www.youtube.com/watch?v=EnFIDb57NAw

uparishutrachoal
uparishutrachoal(@uparishutrachoal)
Utente CDC
11 Luglio 2021 17:46

L’albero è isolato ma non è solo..perché tutto l’Universo è con lui tramite il Sole..il vento..la pioggia..ed è pure impegnato a produrre frutti e semi..non si annoia di certo..
Per gli uomini è lo stesso..possono essere isolati senza essere soli..se hanno un destino da seguire..e devono relazionarsi con tutto ciò che li circonda..