Home / ComeDonChisciotte / TINA NEL PAESE DI FISCAL COMPACT

TINA NEL PAESE DI FISCAL COMPACT

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com

Rossland ci regala un post sul concetto di T.I.N.A., There Is No Alternative
, una nozione fondamentale che lei riprende e rielabora da Sergio Di Cori Modigliani.
ì

Rossland riassume così il concetto:

“Non ci sono alternative” è la frase mantra di cui si serve l’oligarchia planetaria per imporre un’unica soluzione a tutti i problemi.

Si parla di Tav, e “Non ci sono alternative”.
Si parla di Sanità, e “Non ci sono alternative”.
Si parla di scuola, e “Non ci sono aternative”.
Si parla di lavoro, e ” Non ci sono alternative”.
Si parla di “guerre preventive”, e “Non ci sono alternative”.

“Non ci sono alternative” è la chiusura ad ogni possibile diversa ipotesi rispetto a quella messa in campo dai tecnici, gli esperti al potere.

La politica si accoda e collabora, già suddita.

Lo scopo di un mantra, di una frase ripetuta ossessivamente, come spiega bene Di Cori Modigliani, è cancellare dalla mente dell’interlocutore tutte le altre possibilità, tranne una: quella a cui non ci sono alternative.

Qualsiasi sia la domanda, qualsiasi sia l’argomento, qualsiasi sia il problema in discussione, ogni discorso si chiude, senza argomentarlo, dicendo:” Non ci sono alternative”.

Alla fine, le alternative spariscono davvero dall’immaginazione.”

Rossland trae ispirazione da un post di Sergio Di Cori Modigliani; ma in realtà i due post sono molto diversi, e vanno letti fino in fondo entrambi. Sergio Di Cori Modigliani presenta anche una riflessione  sulla simbologia, cruciale nella costruzione di identità e mobilitazione. E’ in corso, dice una “battaglia surreale”, perché

“in campo compaiono soltanto i simboli (a seconda dei casi) dello schieramento antagonista: da chi inneggia alla libertà a chi vuole eliminare Goldman Sachs, da chi difende la Grecia come simbolo a chi vuole chiudere le banche, e così via dicendo.

Angela Merkel, Mario Monti, Mario Draghi, ecc., non hanno simboli (se non quelli fittizi –vere e proprie maschere di comodo- necessarie per ragioni burocratiche: la CDU, la carica di primo ministro, la BCE, ecc. ecc) e il loro vantaggio consiste proprio nel non essere identificati in nessuna consorteria, in nessuna affiliazione, in nessuna organizzazione specifica che li possa accorpare.”

In fondo, il dominio è proprio questo. Essere la premessa di tutti i pensieri, scelte e simboli. Lo sfondo di ogni realtà, che non può conoscere alternative. L’Innominabile.

Un esempio, che rubo sempre a  Sergio Di Cori Modigliani .

L’altro giorno hanno abolito l’Italia: non la nazionale di calcio, solo lo Stato Nazione.

L’Italia infatti è stata sostituita da qualcosa con il nome assai meno simbolico di Fiscal Compact (così imparate l’inglese).

Personalmente, sulla pars destruens della faccenda, non ci verso molte lacrime: uno Stato Nazione con un inno cretino, costruito dal conte Camillo Benso di Cavour attraverso una serie di raggiri e intrighi; uno Stato Nazione che dal massacro dei terroni nell’Ottocento, passando per l’Etiopia e arrivando all’Afghanistan oggi ha condotto unicamente guerre di aggressione, non è una perdita tragica.

Però la fine di una nazione dovrebbe essere comunque un momento significativo, almeno per i diretti interessati.

Ora, invece di mandare i carri armati Fiscalcompactiani, hanno pure permesso ai parlamentari italiani di votare sulla faccenda.

Siccome Non C’è Alternativa, non c’era però niente da dibattere.

In aula, infatti, c’erano sei (6) deputati presenti alla discussione.

Al momento del voto, i pastori hanno mandato i loro cani al bar e al ristorante, dove mezzo migliaio di parlamentari se ne stava a ridere, brucare l’erba e fare affari.

La folla è entrata e ha votato: 489 favorevoli all’abolizione dell’Italia, 3 contro, 19 astenuti.

Ah, una curiosità due dei tre che hanno votato per mantenere l’Italia erano della Lega Nord (e uno dell’Italia dei Valori).

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebeklerblog.com
Link;: http://kelebeklerblog.com/2012/03/09/tina-nel-paese-di-fiscal-compact/
9.03.2012

Pubblicato da Davide

  • backtime

    Bisogna toglierci politici e banchieri dai coglioni “Non ci sono alternative”

  • Fabriizio

    bravo Martinez. Un piacere leggerti.

  • zara

    citazione dall’articolo; “Angela Merkel, Mario Monti, Mario Draghi, ecc., non hanno simboli (se non quelli fittizi –vere e proprie maschere di comodo- necessarie per ragioni burocratiche: la CDU, la carica di primo ministro, la BCE, ecc. ecc) e il loro vantaggio consiste proprio nel non essere identificati in nessuna consorteria, in nessuna affiliazione, in nessuna organizzazione specifica che li possa accorpare.”

    Ferma un attimo!
    Qualcosa che accomuna questi tre potenti della terra c’è.
    La loro estrazione etnica, sono tutti e tre appartenenti alla al potere finanziari giudaico. Appartengono tutti e tre alla lobby del giudaismo finanziario. anche se, si guardano bene da apparire in tale veste. Sono, per così dire, in incognito.
    Se si ha paura di prendere atto di questa constatazione, è segno che questi potenti della terra fanno davvero paura.

  • Giovina

    Martinez: “In fondo, il dominio è proprio questo. Essere la premessa di tutti i pensieri, scelte e simboli. Lo sfondo di ogni realtà, che non può conoscere alternative. L’Innominabile.”

    Anche il “potere finanziario giudaico” e’ semplice definizione dal carattere…….molto indefinito.
    La sensazione di stare di fronte a un nemico fantasma e’ fortissima e di tutti.

    Cio’ potrebbe e forse dovrebbe far pensare che il livello dove si svolge la battaglia e’ estraneo e assolutamente altro da quelli soliti a cui naturalmente pensiamo e nei quali agiamo.

  • paolo2008r

    Una Sola Alternativa:”RIVOLUZIONE” da Marx a Momicelli

  • maristaurru

    Non c’è nessuna battaglia, forse c’è stata ora ne godiamo i risultati: c’è che comanda il potere del danaro, la finanza. I politici si sono inchinati al nuovo padrone che a loro ed ai suoi diretti dipendenti, i burokrati, da libertà di razzia, cooptati dal potere come sudditi di serie A, ormai rispondono solo al potere della finanza. Noi siamo l’altra classe: popolo che deve imparare a vivere con poco perchè questi deficenti stanno sognando di dividersi il mondo e nel gioco entra la Cina, che paga pochissimo il lavoro, ma è lavoro poco specializzato.. loro , specie l’Europa, ha lavoratori specializzati.. una ricchezza, bsogna abbassare il costo del lavoro, mettere tutti a lavorare perpoco, pochissimo . Il diavolo fa le pentole e non i coperschi se è vero che la Cina, lentamente, ma inesorabilmente, sta cambiando politica. Incapaci , avidi ed ottusi, ci stanno precipitando nella rovina, e che ti aspetti da un potere che ha come religione il danaro e che quindi imbarca nelle sue file ritengo CHIUNQUE ABBIA DANARO ? PECUNIA NON OLET.. immafinatie che e cosa imbarcano questi irresponsabili; droga, armi, banditi che ammazzano popoli per fregargli le terre.. questo è al comando, ove non ve ne foste accorti.

  • AlbertoConti

    Forse aveva ragione Cossiga, basta leggerlo all’incontrario: lasciamoli fare, lasciamo che massacrino e macellino il popolo, che producano “infiniti lutti agli achei”, e quando la misura sarà colma scateneremo l’inferno, senza pietà, a cominciare dai professori (anzi, dal professore e da tutto ciò che rappresenta, lui e la sua squadra di talebani della religione di stato di matrice anglofona).

  • Andrea85

    Non so, AlbertoConti… il problema del “tanto peggio, tanto meglio” è che al peggio non c’è mai fine. Si potevano sentire gli stessi discorsi anche quando governava mr. B, ladro di polli confronto agli attuali governanti.

  • andyconti

    ma anche i parenti, amici e conoscenti che li appoggiano e da loro mantenuti. Non esisterebbe dittatura politico-bancaria senza un ceto che la sostenga.

  • nuovaera89

    Questi folli devono essere fermati prima che sia troppo tardi…