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TERRORISMO: SE SI INDAGASSE SULLA CASTA PLANETARIA

DI PINO CABRAS
megachipdue.info

«Il Fatto Quotidiano» (FQ) e la politica estera: era evidente che questa sarebbe stata un grande banco di prova per valutare il nuovo giornale di Padellaro e Travaglio, che sapevamo puntualissimo nella sua cronaca giudiziaria (tanti fogli), ma balbettante sugli esteri (una pagina scarsa).

Alla prima grande prova, l’allarme terrorismo in piena epoca Obama, vediamo tutti i limiti del progetto di giornalismo che pure vuol sfidare «la scomparsa dei fatti». Un articolo di Giampiero Gramaglia, “Se Obama diventa come Bush”, pubblicato su FQ il 5 gennaio 2010, ci avverte: «Alzando la minaccia, bin Laden ha ottenuto – chissà se volontariamente – il risultato di rendere il linguaggio di Obama simile a quello di Bush».

Bin Laden? Quello?

Dov’è che Gramaglia ha appreso che Osama bin Laden, proprio lui, in barba e turbante, sta «alzando la minaccia»? Sa cose che noi non sappiamo? Ce le vuole raccontare tutte, per favore?

Il FQ mette insieme il fallito attentato sul volo Amsterdam-Detroit, la strage di agenti CIA sul confine afghano-pakistano, gli allarmi isterici dell’aeroporto di Newark. Pere con mele con albicocche, tutte sommate in un’unica operazione da attribuire a un’entità maligna da film di James Bond: Lui, bin Laden, che non si sa se sia vivo, che non dà prove credibili di sé da anni, se non in video emanati da “ex” agenti segreti israelo-americani, e che viene mostrato come il pontefice dark di un’organizzazione tentacolare con una strategia centralizzata. Cosa che non è.

A rigore, la vicenda del nigeriano dalla mutanda esplosiva solleva ogni giorno più dubbi, per chi voglia guardare i fatti. E passi, per ora.

Ma perché mai inserire in un’unica “minaccia” anche l’uccisione degli agenti CIA e della ex Blackwater nella base Chapman, situata non in USA ma in un territorio bombardato ogni santo giorno dai Predator americani che fanno stragi indiscriminate?

Sicuro sicuro che sia stato bin Laden, Gramaglia?

O non sarà stato magari qualche settore dell’intelligence pakistana, la quale sa bene che la base Chapman è quella che coordina il programma clandestino per i raid dei droni, e che sospetta che gli USA vogliano far implodere il Pakistan?

E infine si cerca bin Laden anche dietro ogni allarme rosso diffuso dalle autorità fino a paralizzare gli aeroporti. Si diceva lo stesso ai tempi dell’allarme antrace, nel 2001, per impaurire tutti. Ma non era il fantasma di al-Qa’ida, neanche allora. Erano ambienti militari, molto, molto occidentali.

C’è continuità con quei tempi, e in questo il FQ ha ragione: “Obama diventa come Bush”. Anzi, spende perfino di più in armamenti, fra un discorso conciliante e una cerimonia per il Nobel.

Sarebbe auspicabile che una parte dell’impegno – pur lodevole – dedicato a scartabellare le ramificazioni societarie e i ricatti incrociati di questo o quel puzzone della Casta italiana, fosse dedicato dal FQ anche alla Casta planetaria. Si scoprirebbero cose interessanti.

Prendiamo per esempio il babbo nababbo di Mutanda Boom, Alhaji Umaru Mutallab, il banchiere nigeriano che nell’economia del racconto dei media più importanti serve a dire che “c’è poco controllo”, che “occorrono misure più restrittive” e che serve anche a convalidare l’esistenza di al-Qa’ida, nella sua variante yemenita, in vista delle prossime iniziative belliche.

Il signor Mutallab non è “un” banchiere nigeriano, ma “il” banchiere della Nigeria, un ex ministro ammanicato con uno dei poteri più corrotti dell’Africa, l’uomo più ricco di un paese chiave della produzione di idrocarburi, nonché uno degli uomini più ricchi del continente africano. Come molte banche in giro per il mondo, anche la sua, non appena ha soffiato il vento della crisi, è stata salvata dai cavalieri verdi, quelli che i dollari ce li avevano e non sapevano come investirli. Ad altre banche sarà toccato il Kuwait o la Cina. Alla nigeriana Jaiz Bank è toccato invece mettersi nelle mani della Banca Islamica di Sviluppo, il braccio finanziario della Organizzazione della Conferenza Islamica, con sede a Gedda, in Arabia Saudita, direttamente influenzato dal potere della monarchia saudita.

Mutallab senior non ha faticato a cercarsi partner così ingombranti, perché in anni precedenti aveva contribuito a mettere il suo paese nelle mani di altre istituzioni finanziarie, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Prevedibile l’effetto delle secche ricette finanziarie di Washington su un paese africano complesso. La polizia nel solo 2009 ha ucciso centinaia di persone per controllare i disordini. Ma noi cittadini dell’emisfero Nord avevamo troppe pagine occupate dall’Iran per rendercene conto.

Le stesse ricette finanziarie, applicate in Yemen, hanno qualche effetto sui disordini di quel paese, dove Banca Mondiale, FMI e Banca Islamica di Sviluppo hanno investito nel 2009 svariati miliardi di dollari, ora a rischio.

Sappiamo che Obama è molto sensibile agli interessi delle banche, e quindi qualcosa farà, prima che un cambio di regime sgradito in Yemen minacci definitivamente quegli interessi così intrecciati e trasversali.

Torniamo dunque al banchiere, che di questi interessi ne sa qualcosa. Infatti Mutallab non è stato solo banchiere. È stato anche per anni consigliere di amministrazione e in seguito direttore esecutivo della Defense Industry Corporation of Nigeria (DICON). La DICON è la principale industria a produzione militare nigeriana. Assembla su licenza modelli d’arma israeliani e adotta modelli di gestione privatistica della sicurezza in stile Blackwater, ma sempre con istruttori israeliani, dispiegati nelle aree calde del paese. Si tratta di una partnership spinosa, tanto che qualche parlamentare nigeriano ha paventato forti rischi di sovranità e un ruolo eccessivo del Mossad.

L’operazione Mutallab ha troppe connessioni con una macchina bellica in corsa verso lo Yemen, per starcene a inseguire i deboli nessi con il fantasma di bin Laden. L’operazione sa di terrorismo sintetico, di psicologia di massa montata ad arte, con la complicità delle oligarchie mediatiche e la passività del resto dei media.

Alla luce di questi contatti e di questi interessi, il nuovo allarme terrorismo richiederebbe un’analisi più attenta, senza cedere alla corrente delle notizie che fanno comodo ai governi. Gramaglia è contento del «neo-decisionismo» obamiano. E fiaccamente dice che «la paura sale». La paura costruita ad arte va invece smontata pezzo per pezzo. Se no finiamo in guerra, e senza sapere le cose davvero importanti, come è già accaduto.

Pino Cabras
Fonte: www.megachipdue.info
Link: http://www.megachipdue.info/component/content/article/42-in-evidenza/2027-terrorismo-se-si-indagasse-sulla-casta-planetaria.html
5.01.2010

Pubblicato da Davide

  • lucamartinelli

    bravo Cabras. quello che scrivi è anche il motivo principale per cui non compro il Fatto Quotidiano. Travaglio, che pur è apprezzabile per la sua caparbia opera di informazione sulle malefatte di chi sappiamo, alla fine rischia di diventare fumo negli occhi ai cittadini. rischia di convincere gli italici che la parte sia il tutto, ma non è cosi’. saluti

  • alinaf

    Magari poteva limitarsi, questo Gramaglia, a fare un semplice articolo commentando questo video nel quale, durante un’intervista a Davis Frost, Benazir Bhutto dice che Bin-Laden è morto. Pochi giorni dopo viene assassinata.
    Avrebbe fatto un pelino più bella figura.
    http://www.youtube.com/watch?v=UnychOXj9Tg

    Ciao ciao

  • oldhunter

    Bell’articolo di Cabras di cui condivido l’analisi. Quanto a Travaglio: il suo filosionismo cieco – o meglio, ottuso – ha fatto subito sospettare la sua appartenenza – o meglio, obbedienza – a circoli capitalistici-bancari d’oltreoceano. La riprova? L’appoggio praticamente incondizionato alle politiche di Obama e di Israele, la mancanza di qualsiasi ragionevole dubbio sulle notizie false flag organizzate e popagate da CIA ed FBI, il disinteresse per la politica sia europea che mondiale. Sembra messo lì solo per dividerci in pro e contro Berlusconi contribuendo a distogliere così la nostra attenzione dagli scopi ultimi delle élite occulte che ci dominano.

  • TizianoS

    La mia interpretazione di tutta la storia è che Obama vuole solo fare un po’ di ammuina, per dare un contentino ai suoi padroni (Israele), i quali, come Emilio Fede, si ringalluzziscono sì quando sentono parlare di guerra, ma che in realtà mal digeriscono che l’America abbia praticamente abbandonato il tanto atteso duro confronto con l’Iran.

  • Altrove

    Non voglio esprimermi sui travaglismi e i pensieri sinistroidi neoliberali di destra di cui si fa portavoce (è la mia opinione!) il fatto quotidiano (forse nel senso che ha fumato troppo?), ma son stufo di sentire parlare di bin laden e la sua cricca senza una qualsiasi evidenza che non offenda l’intelligenza delle persone. Inoltre penso che la crisi ricada anche su queste situazioni di terrorismo che pure hanno bisogno di finanziamenti. Andiamo, che terrorismo è questo?! fa preoccupare qualcuno? fa preoccupare i governi? se esistesse il terrorismo per come ce lo raccontano, ahimè, vedremmo e sentiremmo notizie assai più allarmanti e sconvolgenti, non trovate?
    Poi perchè attaccano sempre paesi come america, italia, inghilterra e non attaccano ad esempio la norvegia? la svezia? la russia? Infine la strategia non esiste più nelle guerre, ma casomai nel pre e dopo guerra: o si bombarda da aerei e portaerei, o si mandano soldati a morire nelle montagne e nelle città mediorientali, tanto comunque vada si ottiene il giusto ritorno dell’opinione pubblica. Se avessero voluto sconfiggere il terrorismo lo avrebbero già fatto: bastava usare la strategia, azioni di intelligence ormai consolidate piuttosto che lo scempio che tutti abbiamo visto. Sto andando troppo lontano dalla relatà?

  • halo1367

    Quoto l’ottimo Cabras e gran parte dei commenti qui sopra…

    Aggiungo che a Gramaglia (e a quasi tutta la redazione del FQ) è bene non far conoscere l’esistenza di tale [url=http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3461]Rita Katz[/url] e del ruolo del SITE Intel Group…

    …accontentiamoci che ci facciano sapere tutto sulla casta nostrana!

    Che corrisponde, per capire i fatti di politica estera, ad andare a tavola per mangiare solo ed unicamente una crosta di pane secco ed ammuffito.

  • killtwin

    Ma se veramente esistessero fantomatici terroristi non potrebbero farsi esplodere in un aeroporto o un centro commerciale invece di cercare di salire su un aereo????
    Body scanner? un altro maialata insieme a telecamere e tutto il resto per controllarci meglio in nome della nostra sicurezza!
    Io non ne posso piu’!

  • rocks

    Ma infatti io ormai quando parlo con gente che crede ciecamente a questi allarmismi chiedo sempre se vedono qualche analogia con i terroristi dell’IRA o dell’ETA o i nostrani. Voglio dire come fai a impedire ad una persona malata di mente e fondamentalista di procurarsi un esplosivo (grazie all’esistenza di un’organizzazione) e andare in piazza a farsi saltare. In un paese come gli USA dove le armi le vendono al chiostro dei wrustel… Io quando parlo con persone un po’ più su d’età, che erano già adulti negli anni ’70 e ti parlano della tensione che c’era, delle sparatorie, delle bombe, delle perquisizioni e poi dei servizi deviati etc. e poi sono disposti a bersi le panzane su Bin Laden. E’ evidente che la vecchiaia gioca brutti scherzi!

  • mazzi

    Senza contare che con questi body scanner un’altra manciata di quattrini finiscono nelle tasche del security business, che guarda caso e’ da un po’ che ce li aveva pronti e non sapeva come fare a rifilarli ai vari governi. Gratta gratta esce sempre il cosacco.

  • Galileo

    No Altrove. Non credo tu vada troppo lontano. Io anche sono stufo di sentir parlare di bin laden per poi trovarmi palpato e nudo al controllo di un aeroporto, devono far passare qualche altra legge di m*** che ci toglie libertá?…non so, cosí, un dubbio che mi passa per la testa…

  • Galileo

  • vimana2

    I grillini, i travagliini e di pietrini ha mostrato la loro faccia, questa è l’unica cosa positiva……
    Hanno provato a corrompere G.Chiesa e nn ce l’hanno fatta, hanno provato a sottometterlo e nn ce l’hanno fatta allora lo hanno trattato come un cane per suscitare in lui una reazione violenta e poterlo poi attaccare e nn ce l’hanno fatta ora si trovano a dover giustificare la loro faccia tosta di fronte a persone che nn sono certamente sioniste come loro e che nn credono assoultamente alla panzana su bin laden…..
    Aspettiamoci ora di vederli trasformare in un club che va dal centro destra al centro sinistra inglobando loro che si definiscono “fuori dagli schemi” in una crociata contro di noi definiti ” complottisti” e contro i mussulmani in nome della nuova religione, laicista e razionalista che sa tanto di 7 leggi noaiche!!!!

  • albertgast

    Ma come non essere d’accordo???? Israele sta continuando i suoi crimini
    contro i palestinesi? E allora prendiamocela con Gramaglia, il suo
    articoletto, il giornale su cui l’ha scritto (che viene letto da circa
    centomila persone in Italia) e perchè no, anche con Travaglio che è pro Israele.
    I governanti di questo paese, in modo abbastanza bipartisan, l’hanno
    ridotto una schifezza? E allora prendiamocela coi grillini, i dipietrini
    e qualcun altro per giunta. La scuola è stata completamente dissestata?
    E’ colpa dell’onda. Abbiamo un parlamento pieno di condannati, indagati
    & affini? Prendiamocela coi grillini. Il premier dovrebbe farsi processare
    come qualsiasi cittadino? Colpa del popolo viola. Stanno per stavolgere pure
    quel poco di giustizia che c’è rimasta? La colpa è senz’altro di Grillo o Di Pietro
    o ancora meglio di Santoro.
    Il governo non sta facendo nulla di nulla, tanto è vero che in parlamento
    passano le giornate a discutere sulla lunghezza della coda dei cani?
    Eh….qui andiamo sul sicuro, è colpa dell’opposizione, che non dialoga,
    dialoga troppo, dialoga a singhiozzo, ma sicuramente sparge veleno e odio.
    Per non parlare dell’inerzia delle persone, qui è certamente colpa di internet. Punto.
    Ma che belli questi articoli!
    Il bello è che, se si va sul blog di Grillo succede lo stesso.
    Va tutto a rotoli? Prima era colpa di Topo Gigio Veltroni, ora di Bersanetor.
    Che poi al governo ci sia Berlusconi, che abbia una maggioranza schiacciante
    e che faccia quello che vuole, facendosi e disfacendosi leggi più
    per se stesso che per il paese, a chi interessa?
    Abbiamo un sacco di gente con cui prendercela, lasciamolo fare, porello,
    che ha dovuto perfino mettere il segreto di stato sulle sue “marachelle”
    della passata legislatura, mentre era ancora in malattia!
    Che continua, enorme, stratosferica rottura di scatole questi articoli!
    Se volete magnificare il premier, i suoi sodali e il suo programma
    fatelo chiaramente, alla Emilio Fede, e non se ne parli più.
    Il fatto Quotidiano sta alla politica estera, come il NY Times sta al mio
    bollettino parrocchiale.
    Siete capaci una buona volta di parlare dei fatti, senza per forza
    tirare in ballo tutti quelli che vi stanno sulle scatole?
    Che stress.

  • glomer

    nn vorrei difernderlo troppo….ma sul blog del “Grillo” si parla di opus dei….
    http://www.youtube.com/watch?v=HE_Qgwl-730&fmt=8

    nn è che pure lui ci prenderà una bella statuetta in faccia….?? :-)))

  • torno_subito

    cari altrove e galileo, avete ragione, io ormai guardo al rimedio (a quello che ci vogliono vendere) per capire le cause di questi allarmi planetari. prima il vaccino aviario poi quello suino ora i body scanner prima ancora le armi usa e il petrolio iracheno e resto impressionta dal sondaggio su repubblica si o no ai body scanner, ebbene la maggioranza li considera utili!
    che stronzi… non salirò più su un aereo

  • BarnardP

    Concordo con Cabras e con molti commenti a seguito. Il ruolo di Travaglio è più chiaro dei suoi occhi. Unico dubbio: lui lo sa? sa che ha dei fili attaccati ai polsi? B.

  • Allarmerosso

    “non so, cosí, un dubbio che mi passa per la testa…”
    occhio che ad avere dubbi del genere ormai rischi di passare per “Complittista” ahahahahah

  • Nellibus1985

    Quoto Cabras e molti dei commenti postati dai vari utenti.

  • Altrove

    albertgast, capisco la tua rabbia, ma quello che dici tu mi sembra un po’ superficiale. La situazione odierna italiana sappiamo tutti qual’è. Sappiamo tutti delle malefatte del premier, sappiamo tutti del suo conflitto d’interessi, sappiamo tutti che la sinistra quando ha potuto non ha voluto, sappiamo tutti le collusioni di dell’utri, sappiamo tutti dei servilismi di prodi, sappiamo tutti che qui sta andando tutto a puttane! Quello che persone come me, e altri in questo sito, criticano è la assoluta campagna denigratoria verso solo una piccola parte del problema che noi consideriamo una conseguenza e non la causa… Inutile parlare di costituzione e giustizia italiana quando l’italia non esiste più (da molto tempo prima di berlusconi). Le varie leggi ad personam ed i tagli e lo scempio allo “stato sociale” non arrivano direttamente dal parlamento. Guarda il caso lodo alfano: berlusconi aveva bisogno di una legge del genere per evitare i processi? come mai non è passata? grazie a di pietro? ma non si dice che non esiste più la stampa libera? c’è differenza fra il credo politico di berlusconi e quello di di pietro?
    sbaglio o sono tutti neoliberali? Secondo me qui abbiamo una situazione molto tragica: “Noi siamo i giusti, loro sono i cattivi. Mandate noi al posto loro e tutti i problemi saranno risolti, anche se seguiamo la stessa politica.
    Noi non proponiamo soluzioni, ti diciamo solo che loro sono una casta e noi no. Tolta la casta tutto si risolve auotomaticamente.” Eh. no, tolta la casta se ne forma un’altra. Perchè? perchè gli stati nazionali non decidono delle proprie politiche. Esse decidono solo come spartirsi le briciole che avranno se vareranno le iniziative proposte a livello sovranazionale senza fiatare. Il problema, secondo me, è che quella casta siamo noi! Risolviamo i problemi alla radice e smettiamo di riempire d’acqua un secchio bucato. Riprendiamoci le nostre responsabilità personali nel bene e nel male altrimenti rimarremo in questa situazione immobile per sempre. A me non stanno sulle scatole, penso che siano controprudcenti e non ho nessuna intenzione di difendere berlusconi (ognuno si becca quello che semina). Che facciano il loro teatrino, io studio e ragiono su come fare a tappare quel cazzo di secchio mentre loro ci versano acqua. Con rispetto…

  • magnesia

    Grande articolo! Avrei solo gradito qualche link in più su Mutallab…

    Per quanto riguarda il FQ: Non ho letto l’articolo di Gramaglia, ma potevano anche risparmiarsi la rubrichina sugli esteri, ed è già tanto che non ci metta la penna lo stesso Travaglio! Sono tanto bravi ad occuparsi dei loschi affari italiani, ma gli prenderebbe un colpo se aprissero occhi e orecchie abroad… sempre che il loro sforzo non sia altro che il prezzo da pagare per rimanere visibili.

  • albertgast

    Va bene, però se sappiamo tutte le cose che hai elencato delle due l’una: o a saperle siamo in pochi o ci va bene lo stesso, perchè noi italiani abbiamo (e uso il plurale anche se io non l’ho votato) in maggioranza scelto questa gente che ci governa. Ora, secondo me la priorità è cominciare da qualcosa e sempre secondo me il meglio sarebbe cominciare da chi è responsabile ADESSO della cavolate che stanno facendo. Se ce la prendiamo con chi era al timone vent’anni fa non andiamo da nessuna parte. Inoltre prendersela con chi non entra per nulla nelle decisioni, come i giornalisti o i giornali o chiunque parli contro la cosiddetta casta non solo non aiuta, ma diventa una perdita di tempo e favorisce chi al governo c’è ora, perchè per ragioni stupide, come la visibilità, le antipatie personali o le invidie, si sprecano forze che sarebbero preziose per informare e far migliorare questo paese.
    Possibile che non si possa fare un discorso di buona informazione senza tirare in ballo i grillini, i dipietrini, i viola, i mailers o chi so io? Possibile che non si possa dimenticare per un attimo quello che divide e concentrarsi, ognuno a modo suo, per un fine comune? Finchè continueremo così avremo sempre gli stessi governanti che ci prenderanno sempre allegramente per i fondelli. Bipartisan, naturalmente.

  • sickboy

    Grazie PB di aver commentato come una persona qualsiasi. Tra il dire e il fare sto giro mi sei proprio piaciuto.

  • magnesia

    Me lo chiedo continuamente. E’ abbastanza triste constatare che un tale paladino della giustizia che ha avuto il coraggio di lanciare fiamme a tutto l’inciucio non faccia quadrato su ingiustizie altrettanto palesi.

    Me lo spiego in parte analizzando un possibile profilo psicologico per Travaglio, una persona a cui piace il rigore, la destra storica e Indro Montanelli. In sostanza non tollera ruberie e ingiustizie, ma condivide il profilo autoritario di quelli che per primi al giorno d’oggi, ne commettono a man bassa. E’ una spina nel suo ego e non vi rinuncerà mai. Travaglio non può vivere se non ha un punto saldo di riferimento, un’autorità in cui credere per poter seguire la sua giustizia, che crede ancora appartenga a qualcuno nelle vesti di una qualsivoglia autorità o istituzione nazionale che magari abbia il bollino blu della democrazia… questa parolona. Niente male, che razza d’illusione sarebbe!

    Mi è corso un brivido lungo la schiena quando conoscetti un tipo, attivista di centro sinistra e fervente difensore dell’arma e della guerra. Un pezzo di pane d’uomo. Come può accadere? Questa gente ha paura, paura, paura di perdere un punto di riferimento (autorità), che sia la sua infantile idea del bene e del male, il suo giornale preferito o una figura paterna che non può e non potrà mai fallire.

    Travaglio è di destra, ok, ma può essere benissimo la stessa persona descritta qui sopra, non ci vuole molto, basta un’ego infrangibile e la nostra società è perfettamente capace di psicomatizzare tali chimere o paradossi, e senza neanche il bisogno di complotti.

    La mia risposta per il momento è che penso che non lo sappia. Se fosse vero il contrario mi aspetterei un po’ più di evidenza.

  • BarnardP

    Io sono una persona qualsiasi. Di differente da te ho solo che faccio un altro mestiere, e tu fai un mestiere differente dal mio. Tutto qui. Ciao B.

  • Allarmerosso

    Direi di si lo ha ammesso lui stesso che per andare in TV a parlare devi avere qualcuno alle spalle … direi che lo sa e molto bene anche !!!