SULL’ USURA, IL SIGNORAGGIO, IL DEBITO PUBBLICO E ALTRE FRIVOLEZZE

SULL’ USURA, IL SIGNORAGGIO, IL DEBITO PUBBLICO E ALTRE FRIVOLEZZE

Intervista a Marco Della Luna*

A CURA DI AMANDA ICARDONA

mirorenzaglia.org

L’argomento economico è ostico ma molto attuale, per cui vorrei cercare di renderlo accessibile a tutti, anche a coloro che, per abitudine, cultura familiare, vocazione intima si sono disinteressati dell’economia preferendo dedicarsi alla letteratura, alla poesia, alla ricerca filosofica. Ezra Pound ha cantato poeticamente il giogo imposto all’Uomo dalla moneta e dall’usura legalizzata, Giacinto Auriti è stato il grande pioniere di studi monetari legati agli strumenti di opposizione al Sistema bancario. Tuttavia io sono sempre stata lontana da approfondimenti sistematici dei meccanismi economici e mi sono, per così dire, risvegliata quando, avendo letto un tuo libro qualche anno fa, ti ho incontrato, confessandoti candidamente che non avevo capito nulla, e che non avrei mai capito nulla per una sorta di blocco psichico personale. La tua risposta mi zittì, e suonava più o meno così: «Certo lo so, voi vi beate tra poesie, romanzi e ferrei ragionamenti teoretici; intanto essi, i finanzieri, vi fanno schiavi, dominando la vostra vita quotidiana; voi lavorate, essi si arricchiscono grazie alle vostre fatiche togliendovi la libertà e schiacciandovi con debiti che non sapete nemmeno di avere». Da allora studio economia, studio i tuoi libri, azzardo anche letture dei quotidiani economici per interpretare gli eventi.

Nella foto: Marco Della LunaAmanda, ciò che dici mi allieta assai. E mi felicito con te per la tua agilità culturale, per la capacità, che hai dimostrata, di penetrare nuovi ambiti della conoscenza e della realtà. Pochi intellettuali italiani sono capaci di ciò. Veniamo da decenni di un falso intellettualismo sedicente di sinistra, che ha costruito modelli e valori fantastici, velleitari, che oramai la realtà sta demolendo, ma che intanto hanno prodotto una grave arretratezza culturale o organizzativa del paese.

Sante parole, Marco. Vediamo di contribuire anche oggi a questa riconversione culturale. Cito un tuo pensiero da “BastaItalia”: «L’inefficiente, mafiosa e parassitaria qualità della classe governante italiana è determinata dal fatto che essa ha, come principale risorsa per reggersi e produrre il proprio consenso, la distribuzione clientelare in favore di Roma, del Meridione povero e della burocrazia di circa 100 mld di euro l’anno che sottrae alla Lombardia ed al Veneto con la rapina fiscale». La cronaca della colonizzazione del Sud è fatta di rapine e massacri perpetrati dai piemontesi, che trasformarono il Regno delle Due Sicilie - regno prospero ed illuminato dal genio di statisti, giuristi, filosofi e letterati - in una terra degradata dalle mille contraddizioni. Alla luce di una storia guidata e finanziata dai banchieri ti chiedo: il sud parassita del nord, brulicante di cittadini operosi, non è uno schema troppo semplice dato che le tasse gravano su tutti e le banche di credito da decenni soffocano lo sviluppo, raccogliendo il risparmio nel meridione ed impiegandolo al nord? Di chi è la colpa?

Non chiederti “di chi è la colpa?”. Chiediti “di chi è l’interesse?”. A chi ha giovato, e a chi giova, la cosiddetta unità d’Italia? Effettivamente il Regno delle Due Sicilie era progredito e aveva un suo equilibrio socio-economico, una sua efficienza. E’ vero che fu saccheggiato e degradato dai Savoia e dagli affaristi che stavano dietro di loro. E che poi fu abusato e degradato dal sistema politico dell’Italia “unita”. Ma non è stato degradato solo il regno, bensì anche la mentalità della gente e la sua capacità organizzativa e lavorativa. Oggettivamente, oggi, le genti del Sud hanno una capacità di coordinamento e di produzione di ricchezza reale assai minore delle genti del Nord. Nei rapporti coi Meridionali noi avvertiamo qualcosa di sfuggente, irreale, fasullo. Facciamo molta fatica a lavorare con collaboratori e imprese meridionali, e quasi sempre finisce male. Molte imprese del Nord hanno rinunciato a vendere al Sud, se non dietro pagamento alla consegna. E’ vero che il flusso di denaro sottratto al Nord per mantenere il Sud e comperare i suoi voti poi, in parte, ritorna al Nord (e in parte non arriva mai al Sud!). Ma è pure vero che, in tutto questo giro, avvengono enormi sprechi e che si costruisce tutto un sistema di redditi e di consensi che vivono di rendite parassitarie e criminali come parassitaria e criminale è la media della classe politica. E che hanno degradato la mentalità della gente, soprattutto al Sud e a Roma. Questo sistema di produzione di consenso e sfruttamento è stato molto efficiente nel perpetuarsi a dispetto dei danni che cagiona, ma oramai è arrivato, per effetto delle sue crescenti inefficienze comparate (rispetto alla concorrenza internazionale), al capolinea, all’implosione, alla rottamazione. L’Italia è in progredita fase di colonizzazione capitalistica da parte del capitale privato straniero. Francese e petro-arabo, principalmente. Così saremo contenti tutti. Per questo io consiglio l’emigrazione. Un sistema-paese è un organismo che funziona bene quando condivide una mentalità simile in fatto di organizzazione, di legge, di lavoro. L’Italia è divisa da mentalità troppo divergenti. E’ una Babele di mentalità. Che impedisce a ciascuna delle sue componenti di guardare in faccia e fare i conti con le proprie storture - le quali ci sono, e sono grosse, non solo al Centro e al Sud. Impedisce di correggerle.

Vorrei cercare di diffondere una consapevolezza di base della nostra condizione di “euroschiavi” in modo che si possa alimentare rabbia e desiderio di liberazione tra gli imprenditori piccoli e medi, studenti, professori, burocrati. Puoi spiegare con la massima semplicità possibile i meccanismi di signoraggio primario e del signoraggio secondario?

della-luna1_magazine-il-fondoIl denaro, la liquidità, o più propriamente i mezzi monetari, consistono, oggi, per l’8 % circa di denaro legale (euro, yen, dollari - banconote) emesso dalle banche centrali di emissioni, e per il restante 92% di promesse di pagamento bancarie (assegni circolari, lettere di credito, saldi attivi di conti correnti, etc.), emesso dalle altre banche. Sia il denaro reale che quello virtuale, bancario, vengono creati dal sistema bancario senza costi di produzione, perché non hanno contenuto in oro né copertura in oro. Il sistema bancario, però, se li fa pagare dallo stato e da chiunque li richieda, anche come mutui e crediti, a un corrispettivo pari al valore nominale, più l’interesse. Ad esempio, se tu ottieni dalla banca un credito di 100.000 euro per comprarti casa, sotto forma di un assegno circolare, la banca non si toglie nulla dal suo patrimonio per darti quell’assegno, si limita a stamparlo, e non ha nemmeno una riserva per coprire il suo valore - al massimo ne ha l’1%. Sì, per quanto possa parere assurdo, gli assegni circolari sono pressoché completamente scoperti. La banca non si toglie nulla, per farti credito. Ma tu ti impegni a pagarle, in cambio, i 100.000 euro oltre agli interessi, che tu ti devi procurare lavorando, commerciando, rischiando, etc. Questo è il signoraggio secondario. E, chiaramente, è un gigantesco inganno, perché la banca finge di darti denaro, che non ha, mentre ti dà un pezzo di carta, che non le costa niente, e che promette denaro che la banca, appunto, non ha. Pretende interessi su denaro che non ti ha prestato e che non ha. Il signoraggio primario è analogo: lo stato, per procurarsi denaro legale creato a costo zero e senza copertura aurea della banca centrale, lo paga dando in cambio titoli del debito pubblico, per pari importo, e per giunta gravati da interesse, che ogni anno si accumula, e ha così prodotto l’enorme e paralizzante debito pubblico che sta strangolando l’economia e la società. Un indebitamento perfettamente inutile, perché lo stato potrebbe benissimo stampare il denaro in proprio a costo zero. Un indebitamento che serve però a regalare ai banchieri e assicuratori privati, proprietari della banca centrale, della Banca d’Italia, le tasse dei cittadini. Sostanzialmente, il signoraggio è un mezzo dei banchieri per drenare potere d’acquisto dalla società, in cambio di niente, attraverso lo sfruttamento di un’illusione e con la strumentalizzazione dello stato. Il signoraggio è anche la prova provata e oggettiva che la società è governata da un’élite, che la gestisce nel proprio interesse. Sia il signoraggio primario che il signoraggio secondario vengono fatti sparire in bilancio, così che su di essi le banche non pagano tasse. Ho descritto questo sistema nel libro Euroschiavi - Arianna Editrice - III Edizione.

Grillo e Travaglio sostengono che il Debito Pubblico sia da ascrivere principalmente alla responsabilità di Craxi e dei governi degli anni ‘80 che lo portarono dal 60% al 110% del PIL. Cosa c’è di vero? Non è stata piuttosto responsabilità dell’alta inflazione che c’era in quel periodo di grande sviluppo economico?

Il presupposto del debito pubblico è che la proprietà del denaro al momento della sua creazione sia privata, come è in quasi tutto il mondo - il signoraggio privato, appunto. E l’uso di metodi contabili falsanti per nasconderlo. In Italia, abbiamo diversi episodi che hanno contribuito notevolmente all’indebitamento pubblico:

1) l’enorme e inutile spesa per nazionalizzare la SIP (Società Idroelettrica Piemontese), di cui dobbiamo ringraziare un governo Moro;

2) la scelta di elargire pensioni non spettanti nel Meridione, negli anni Settanta, per prevenire la saldatura tra la protesta delle plebi diseredate del Sud e l’insorgenza operaia di sinistra settentrionale;

3) il c.d. “divorzio” tra il Tesoro e la Banca d’Italia (che rese molto più costoso il finanziamento del debito pubblico);

4) l’azione dei governi degli anni ‘80, cui si riferiscono Travaglio e Grillo.

Attribuire a quest’ultimo fattore la causa principale dell’indebitamento pubblico, ignorando gli altri fattori, strutturali e più importanti, dimostra che non si conosce il problema.

Il 6 Dicembre 2001, la BCE scrive esplicitamente del “reddito da signoraggio”(http://www.ecb.int/press/pr/date/2001/html/pr011206_1.it.html) e regolamenta la ripartizione tra le diverse Banche centrali Nazionali. Come è possibile che una cosa così scandalosa sia apertamente ammessa e che i grandi organi di stampa tacciano? E se sono gli stessi banchieri ad ammettere l’esistenza di questo reddito, come possono alcuni negare l’esistenza di quella che tu chiami «truffa bancaria da signoraggio»?

I mass media dipendono economicamente dai loro proprietari e dai loro inserzionisti - da chi li paga per fare pubblicità - quindi non disturbano gli interessi del sistema finanziario. La popolazione generale non si interessa di economia e di cose che richiedano sforzo per essere comprese. Cerca lo svago, il divertimento. Praticamente non sa e non capisce nulla. Perciò non v’è da temere che si occupi di queste cose.

Banco-nota - Bretton Woods - Petrolio. La storia dell’occidente industrializzato è stata intessuta intorno a questi fili non visibili a tutti. Possiamo prendere ad esempio le vicende degli attacchi all’Iraq per spiegare la relazione tra questi tre elementi?

Certo. Gli USA da decenni comperano a costo zero mezzo mondo e pagano proxy armies dappertutto stampando un diluvio di pezzi di carta - i dollari - che oggi mantengono il loro valore solo perché gli USA impongono che il petrolio sia pagato solo in dollari. Lo impongono facendo o minacciando guerra ai paesi petroliferi che cercano di vendere il loro petrolio in cambio di euro o altre valute. Se non ci fosse questa domanda militarmente imposta di dollari USA, questa valuta crollerebbe.

Vorrei fare un gioco. Io cito dei nomi di uomini in vista (anche scomparsi) e tu mi indichi brevemente i loro legami con il Sistema bancario e la loro funzione tecnica o sottile nel garantire la sua stabilità. Mario Draghi, Romano Prodi, Marco Travaglio, Lamberto Dini, Gianni Riotta, Oscar, Paul Marcinkus, Angelo Sodano, Adam Jhosef Maida, Giovanni Bazoli, Alessandro Profumo, De Benedetti …



E io continuo il tuo gioco sottoponendoti la lista delle banche private proprietarie della FED, cioè del dollaro:

Rothschild Bank di Londra

Kuhn Loeb Bank di New York

Warburg Bank di Amburgo

Israel Moses Seif Banks d’Italia

Rothschild Bank di Berlino

Goldman, Sachs di New York

Lehman Brothers di New York

Warburg Bank di Amsterdam

Lazard Brothers di Parigi

Chase Manhattan Bank di New York

Che ti suggeriscono questi nomi?

Però indicare i legami personali, le connections, di politici e opinionisti serve a poco. Essenziale è invece accettare la realtà che la storia e soprattutto la presente crisi hanno palesato anche al grande pubblico, ossia che il potere non sale dal basso, dal popolo, per esprimersi nelle istituzioni di uno stato sovrano e rappresentativo degli interessi collettivi, ma al contrario esso scende dall’alto, viene esercitato sul popolo da ristrette cerchie di persone ben organizzate - i c.d. poteri forti - e lo stato è uno strumento di esercizio di questo potere. I politici, i partiti, nell’ordinamento reale, hanno la duplice funzione di apportare consenso popolare a questo sistema costituito, e di permettere un innocuo sfogo al malcontento; in cambio di tale servizio, essi ricevono in cambio privilegi soprattutto economici.

Scrive “La paura e la speranza”; fa il duro con le banche; un giornalista inglese gli chiede: “Se Unicredit … ” e lui fugge via, senza vergogna; ci parla di Nuovo Ordine Mondiale … Chi è Giulio Tremonti?

Non lo so. La sua azione, finora, è stata modestissima e scarsamente efficace. Forse saprebbe che cosa fare, ma non può farlo per mancanza di condizioni. O forse non sa proprio che cosa andrebbe fatto. O forse non c’è proprio nulla da fare, oggettivamente. Vedremo.

Nino Galloni crede che sia una necessità per il sistema stesso una remissione periodica del debito, così come era in uso tra gli ebrei. Quali strumenti secondo te possiamo utilizzare per annullare il meccanismo del debito infinito?



Solo la moneta creata senza debito, ossia la moneta che incorpora il signoraggio anziché lasciarlo in mano a chi la emette, risolve il male del debito infinito. Ma il debito infinito, la moneta debito, è uno strumento di profitto e di dominazione. La remissione periodica del debito è impraticabile, perché, se fosse introdotta, nessuno concederebbe più crediti. Se però il suo scopo fosse di porre fine alla pratica del credito, allora arriverebbe allo scopo.



In Sardegna 5400 agricoltori sono a rischio esproprio di terreni e abitazioni a causa di un debito spropositato con le banche, e ben 30.000 sono interessati da procedure esecutive di pignoramento. Nel nord est molti imprenditori sono costretti a vendere la propria azienda per pagare debiti bancari che spesso sono costituiti soltanto dai cosiddetti interessi passivi. In Puglia alcuni mesi fa un imprenditore dichiarò fallimento perchè con i suoi soldi la banca aveva investito in titoli derivati e scommesso sui “futures”. A questo si aggiunge il calo determinato dalla crisi. A Milano gli sfratti esecutivi sono aumentati nel 2008 di 25.000 unità. Quali scenari prevedi per la vita degli italiani post-industriali?

È in corso un enorme e globale trasferimento e concentrazione delle ricchezze, in favore dei finanzieri e, in generale, dei monopolisti delle risorse primarie e della distribuzione. E’ questo lo scopo della crisi e della recessione. Si sta creando una società diversa, con alcune caratteristiche principali:

- Eliminazione dei ceti intermedi;

- Schiacciamento verso il basso della piramide dei redditi;

- Vertice sociale distaccato dalla base;

- Meno libertà, garanzie, diritti:

- Cittadini ridotti a puri price takers rispetto a beni e servizi primari;

- Lavoratori privati di potere di contrattazione;

- Contribuenti completamente esposti al fisco

- Strumenti di controllo totale sulla vita e le attività dei cittadini;

- Niente più autonomia alimentare dei popoli;

- Privatizzazione di tutte le risorse vitali;

- Stato di polizia per gestire le tensioni sociali;

- Meno popolazione (molti moriranno per fame, sete, malattie).

Tu hai preparato una proposta di legge per interrompere il signoraggio. Cosa si può fare, una volta assunta la consapevolezza di questo sistema, per opporsi? So che ci sono fermenti tra gli imprenditori del Nord, ci puoi aggiornare sulle azioni che stanno portando avanti?

Sono state presentate, in parlamento, diverse mozioni di riforma monetaria, per togliere ai banchieri privati almeno il signoraggio primario, una anche di recente, ma i parlamentari hanno sempre respinto tali mozioni. I parlamentari sono, complessivamente, marionette delle segreterie dei rispettivi partiti, che a loro volta sono marionette dei banchieri. Rappresentano interessi opposti a quelli della popolazione. In quanto al Nord, credo che gli imprenditori sarebbero già insorti per l’indipendenza da Roma, se non avessero avuto la via di uscita della delocalizzazione, cioè del trasferire all’estero le imprese, portando fuori tecnologie, capitali, clientela, versamenti fiscali e contributivi, e lasciando all’Italia i loro dipendenti licenziati da mantenere. Emigrare verso un paese efficiente è l’unica soluzione pratica, per ora. Scontrarsi col sistema non ha speranza di riuscita. Gli Italiani sono codardi. Non sanno fare rivoluzioni. Ma non escludo che si arrivi a uno scioglimento dello stato unitario, in modo da porre fine al mantenimento dell’arretratezza del Sud, allo sfruttamento del Nord-Est, e di restituire ad ogni popolo la libertà di gestirsi secondo la sua mentalità e capacità.



Quale sarebbe il primo ed immediato risultato dell’interruzione del “reddito da signoraggio” a favore delle banche?

Fine del disavanzo di bilancio e dell’indebitamento pubblico; grosse risorse per investimenti, infrastrutture, tagli delle tasse.

Potrebbero scomparire le tasse?

Potrebbero restare i tributi sui servizi (tassa di circolazione, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, tasse universitarie, etc…).

Ci spieghi in modo schematico come la banche riescono a non pagare tutte le tasse che dovrebbero?

Semplice. Creano dal nulla, a costo zero, mezzi monetari e in bilancio li fanno risultare come un’uscita patrimoniale, mentre non vi è alcuna uscita. Immagina se si potesse tassare tutto questo reddito occultato… in Italia, circa 700 miliardi l’anno…

Qualche settimana fa abbiamo scoperto, grazie alle dichiarazioni di Lord Myners, che ad Ottobre tutto il sistema bancario inglese stava per bloccarsi perchè sembrava che i grandi clienti di RBS di New York e Tokio, insieme ad altri della HBSO stessero per ritirare i loro depositi lasciando tutti senza liquidità. Per cui è intervenuta Bank of England contattando i creditori americani e giapponesi e convincendoli a non ritirare i loro fondi. Parallelamente il governo aveva deciso di congelare conti, carte bancomat, sportelli al pubblico, non potendo nessuna banca far fronte alle richieste di liquidità dei cittadini. A questo sarebbe dovuta seguire la nazionalizzazione di tutto il sistema bancario. Se andassimo in banca a ritirare tutti i nostri soldi lì depositati, cosa accadrebbe?

Non riusciremmo a incassare nemmeno l’uno per mille, in contanti, di quanto tutti abbiamo, anzi dovremmo avere, in deposito.

Sarebbe stata una cosa positiva per i cittadini nazionalizzare le banche? O sarebbe stata soltanto la partecipazione pubblica ad un collasso, per salvare dirigenti e privati guadagni?


Nazionalizzare le banche è del tutto inefficace se non si fa emergere il reddito occulto da signoraggio, ossia se non si riforma la contabilità bancaria. Il signoraggio continuerebbe a venir prodotto ed trafugato dai top managers bancari.



Vorrei chiudere con un riferimento al tuo libro “Le chiavi del potere“. Cosa spinge tutti a “non vedere” ed accettare supinamente l’usura?

L’abitudine. L’uomo comune è fatto di abitudini ereditate e fossilizzate. Mentali e comportamentali. Non riflette. Non vede. Non capisce. Se capisce, dimentica. Fondamentalmente, dorme. E’ un tema che io e il prof. Paolo Cioni abbiamo approfondito nel saggio “Neuroschiavi”, in pubblicazione presso Macroedizioni.

Abbiamo toccato alcuni punti che caratterizzano la gabbia creata intorno alla nostra vita dalle banche, tuttavia l’argomento è vasto, vuoi aggiungere qualcosa che abbiamo tralasciato e che invece è essenziale per “risvegliarsi” ed avviarsi verso una vera e propria liberazione?

Hai detto bene: si tratta di svegliarsi. Non basta spiegare le cose, per svegliare. L’Illuminismo non ha cambiato le cose. A svegliarsi sono sempre pochi alla volta. I cambiamenti rapidi e importanti avvengono, di fatto solo a livello individuale. La popolazione, in generale, non si è evoluta e non ha imparato praticamente alcunché. Continua a cercare divertimenti e rassicurazioni, e crede a chi glieli promette, fino a collaborare alla propria rovina. Da un anno circa opera però un fattore nuovo, che potrebbe stimolare risvegli su scala più ampia. Mi riferisco alle monete complementari e alternative, come lo Scec, il Toc, i Dané, che non solo aiutano oramai migliaia di persone, ma anche, e soprattutto, le costringono, attraverso l’esperienza del riceverli gratis e di usarli quotidianamente, a capire che il denaro non ha un costo di produzione, che è un bene pubblico, che non genera inflazione se emesso per consentire produzione e consumo; e che è assurdo, fraudolento ed incostituzionale, quindi, che lo stato, ovvero il popolo, lo paghi, come ora fa, a banchieri privati.

Amanda Icardona

Fonte: www.mirorenzaglia.org

Link: http://www.mirorenzaglia.org/?p=6227

26.02.2009

* Marco Della Luna esercita da anni la professione forense. Laureato in psicologia a Padova è inoltre studioso di strumenti psicologici, economici e giuridici di dominazione sociale. Collabora con riviste come “Tema”, “Il Consapevole”, “Nexus”, “Il Popolo”, per le quali ha scritto numerosi articoli, quali Magia ingegneristica; La Casta dei Pupi e le Banche dei Pupari; Ebunking: fini, presupposti, metodi. Autore di numerosi libri tra cui: Il Codice di Mâya, Euroschiavi, Le Chiavi del Potere, Polli da Spennare, Basta con questa Italia, fino al recente La moneta Copernicana (Ed. Nexus, 2008), scritto insieme a Nino Galloni.

Commenti (44)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Eli 3 marzo 2009

      Grazie delle informazioni!

    1. lino-rossi 3 marzo 2009

      sai cosa pensa mises di Gesell?

    1. lino-rossi 3 marzo 2009

      rasacroce ... studiati mises e rothbard, per favore. così la smetterai finalmente di direi stupidaggini

    1. lino-rossi 3 marzo 2009

      Infatti gli USA, che erano messi peggio di noi, ora stanno superandoci. A fine anno loro saranno in netta ripresa e noi saremo ancora a parlarci addosso. Bernanke sta facendo la PM giusta. Gli manca solo l'aumento della riserva legale (obbligatoria).

    1. rosacroce 3 marzo 2009

      la rouche dice ,giustamente che bisogna tornare alla nazione e alla moneta nazionale e di stato,non c'è altra soluzione per mandare avanti la baracca.
      le nuove monete complementari servono come passaggio a una moneta credito,buone ,un ripiego buono.

    1. Eli 3 marzo 2009

      Sono d'accordo sulla ricetta di La Rouche, e tuttavia mi lascia perplessa il ritorno alla lira: tornare al passato non è mai una buona cosa. Che ne pensi delle nuove monete, lo Scec ed altre?

    1. myone 2 marzo 2009

      Il fatto e' che, anche se mettessi di sana pianta un sistema, subito i parassiti lo useranno a partire dal manipolarlo e articolarlo, affinche' arrivi allo stesso scopo, quello del lucrarlo e del farlo fruttare in tanti modi. L' essere ciechi, lo e' sempre per coloro che la cecita' la usano, per non guardare tante altre cose, che farebbero onore alla vita e alla razza umana, sopratutto quando, in un secolo cosi definito scientifico e tecnologico, il sotto___ di tutto, primeggia alla grande. Ciao sultano.

    1. WONGA 2 marzo 2009

      Non lo ignoro,lo conosco,e se lo conosci...lo eviti...non ti preoccupare comunque c'è l'Obama il nuovo ''Roosvelt'' keynesiano,lui crede di potere risollevare l'economia con un pò di spesa pubblica...vedremo...quanto agli austriaci ''rincoglioniti'' glielo farò sapere,e pensare che credevo fossero degli economisti di altissima capacità di analisi...forse mi sbagliavo,sono dei rincoglioniti...va beh...meno male che c'è il nuovo roosvelt keinesyano...mah...

    1. rosacroce 2 marzo 2009

      tu devi DIRE se vuoi la bce o no,a questo devi rispondere.
      il resto è la solita confusione che fai,non immischiare nel torbido , gli austriaci con aurinti la banca nazionale con altro.

    1. rosacroce 2 marzo 2009

      io sono per la ricetta di lyndon la rouche(www.movisol.it):
      banca NAZIONALE controllata dal governo e dal parlamento,che controlla tutte le banche,e eliminazione della banca centrale(messa in fallimento della bce).
      la banca nazionale eroga moneta a CREDITO,anzichè a debito,come la bce.
      credito a tassi fissi(1% 2%) per finanziare progetti produttivi .

      ritorno alla moneta nazionale ,la vecchia lira,gestita dallo stato,non dalla bce.
      in questo modo i guadagni derivanti dalla creazione della moneta,vanno allo stato,che non ha DEBITO pubblico,e non paga INTERESSI ogni anno alla bce e ai suoi propietari PRIVATI(azionisti di bin,generali, unicredit etc,,,,,).
      non avendo debitto pubblico ,non ci troviamo OGNI anno prodi,o berlusconi a fare FINANZIARIE di lacrime e sangue per pagare il debito ai PROPIETARI della bce.con il risultato che il debito pubblico cresce continuamente ,vedi caso.

      di tu caro lino cosa vuoi?
      rispondi vuoi la bce o la banca NAZIONALE?
      sei con le banche o con gli italiani?
      sei tu che devi dire da che parte sei.

    1. lino-rossi 2 marzo 2009

      scrivila la tua verità sulla moneta. spiegacela bene. fa un bell'articolo esplicativo con tutti gli ingredienti fondamentali. facci vedere come coniughi il signoraggio con gli austriaci. allora si che prenderemo coscienza del problema monetario. cerca però di non parlarti addosso.

    1. sultano96 2 marzo 2009

      Cmq si sostituirà un sistema ad un altro è nell'ordine delle cose. Ammesso che l'abbattimento di quello attuale avvenga in modo cruento, dopo bisognerà instaurarne un'altro e qui subentra l'antropocrazia, in ogni caso è doveroso addottarla, non si vede nulla all'orrizzonte ne vecchio ne nuovo. Il fallimento degli attuali sistemi socio-politico-finanziari sono destinati al fallimento perchè privi di progettualità, stanno navigando a vista e senza bussola NON si arriva in nessun porto al riparo della procellosità delle acque! 2000 anni orsono UN GRANDE soteneva che i ciechi erano guidati da altri ciechi, ciònonostante sono trascorsi invano, probabilmente i c.d. illuminati lo sono solamente nell'immaginazione o nella suggestione.

    1. lino-rossi 2 marzo 2009

      Il problema è la moneta debito. su questo si dovrebbe essere d'accordo coi signoraggisti.



      La ricetta austriaca mantiene la moneta debito.

      In queste battute viene fuori tutta la chiarezza di idee dei vari rosacroce, indyp, wonga, ecc.: parlano (a vanvera) di signoraggio e vogliono (a vanvera) la moneta merce (moneta debito).

      Avete proprio ben chiaro il messaggio del Prof. Auriti!!!
      Egli era proprio contrario alla moneta debito che voi auspicate.

      Complimenti per la vostra coerenza. Scrivete ancora che ci divertiamo. Perchè non fondate una facoltà di Economia? DELIRIUM. Potreste garantire agli studenti un lavoro nel bagaglino.

    1. rosacroce 1 marzo 2009

      anche in argentina avevano fiducia nella moneta e nei titoli di stato,ti dirò di più ,anche in italia tanti gonzi credevano a quello che dici tu e hanno preso i bond argentini.la moneta è garantita dai titoli di stato.

    1. rosacroce 1 marzo 2009

      leggiti tu le soluzioni di marco della luna,fin che non ti entrano in TESTA,prova vedrai che capirai qualcosa forse.

    1. rosacroce 1 marzo 2009

      Perché la crisi è VOLUTA dall'elite (solo qui Della Luna ha ragione).

      secondo me,solo qui della luna ha torto.evidentemente abbiamo opinioni diverse,vorresti dire che le banche non frodano il popolo?
      che non stampano denaro dal nulla?che non esiste signoraggio?
      sei tu che sei in torto,vaio a scrivere sul corriere che trovi i tuoi amici,parla con loro del sesso degli angeli magari........................
      già che ci sei portaci anche il lino,,,,,, e gambescia,,,,,forse uriel lo trovi già li.

    1. rosacroce 1 marzo 2009

      mi ricordi gambescia,uriel e anche KANT

    1. rosacroce 1 marzo 2009

      mi ricordi GAMBESCIA e anche.....URIEL.caro lino, chissà perchè.

    1. rosacroce 1 marzo 2009

      la rete fa PAURA ai capi che cominciano a tremare,non sono cosi forti infine,se la fanno sotto ,sono alla fine e lo sanno.
      controllo,controllo,,,,,,,,,,controllare,deviare..hanno paura.
      siamo sulla strada giusta si vede.
      mi sentite?,,,,,,,,,,,,,capi e capetti che farete fra poco,,,,?
      chi vi pagherà? quando le banchee i governi saranno falliti ,,manca poco,,,,
      fate scorte..non si sa mai che muoriate di ,,fameeeeeeeee.

    1. rosacroce 1 marzo 2009

      la crisi del 29 non ci sarebbe stata con gli austriaci,comunque non erano al potere,non c'entrano nulla,al potere c'erano i tuoi, la fed,e quelli che stampano di notte il denaro per gli altri,che lavorano di giorno.

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