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SULL’ USURA, IL SIGNORAGGIO, IL DEBITO PUBBLICO E ALTRE FRIVOLEZZE

Intervista a Marco Della Luna*

A CURA DI AMANDA ICARDONA
mirorenzaglia.org

L’argomento economico è ostico ma molto attuale, per cui vorrei cercare di renderlo accessibile a tutti, anche a coloro che, per abitudine, cultura familiare, vocazione intima si sono disinteressati dell’economia preferendo dedicarsi alla letteratura, alla poesia, alla ricerca filosofica. Ezra Pound ha cantato poeticamente il giogo imposto all’Uomo dalla moneta e dall’usura legalizzata, Giacinto Auriti è stato il grande pioniere di studi monetari legati agli strumenti di opposizione al Sistema bancario. Tuttavia io sono sempre stata lontana da approfondimenti sistematici dei meccanismi economici e mi sono, per così dire, risvegliata quando, avendo letto un tuo libro qualche anno fa, ti ho incontrato, confessandoti candidamente che non avevo capito nulla, e che non avrei mai capito nulla per una sorta di blocco psichico personale. La tua risposta mi zittì, e suonava più o meno così: «Certo lo so, voi vi beate tra poesie, romanzi e ferrei ragionamenti teoretici; intanto essi, i finanzieri, vi fanno schiavi, dominando la vostra vita quotidiana; voi lavorate, essi si arricchiscono grazie alle vostre fatiche togliendovi la libertà e schiacciandovi con debiti che non sapete nemmeno di avere». Da allora studio economia, studio i tuoi libri, azzardo anche letture dei quotidiani economici per interpretare gli eventi.

Nella foto: Marco Della LunaAmanda, ciò che dici mi allieta assai. E mi felicito con te per la tua agilità culturale, per la capacità, che hai dimostrata, di penetrare nuovi ambiti della conoscenza e della realtà. Pochi intellettuali italiani sono capaci di ciò. Veniamo da decenni di un falso intellettualismo sedicente di sinistra, che ha costruito modelli e valori fantastici, velleitari, che oramai la realtà sta demolendo, ma che intanto hanno prodotto una grave arretratezza culturale o organizzativa del paese.

Sante parole, Marco. Vediamo di contribuire anche oggi a questa riconversione culturale. Cito un tuo pensiero da “BastaItalia”: «L’inefficiente, mafiosa e parassitaria qualità della classe governante italiana è determinata dal fatto che essa ha, come principale risorsa per reggersi e produrre il proprio consenso, la distribuzione clientelare in favore di Roma, del Meridione povero e della burocrazia di circa 100 mld di euro l’anno che sottrae alla Lombardia ed al Veneto con la rapina fiscale». La cronaca della colonizzazione del Sud è fatta di rapine e massacri perpetrati dai piemontesi, che trasformarono il Regno delle Due Sicilie – regno prospero ed illuminato dal genio di statisti, giuristi, filosofi e letterati – in una terra degradata dalle mille contraddizioni. Alla luce di una storia guidata e finanziata dai banchieri ti chiedo: il sud parassita del nord, brulicante di cittadini operosi, non è uno schema troppo semplice dato che le tasse gravano su tutti e le banche di credito da decenni soffocano lo sviluppo, raccogliendo il risparmio nel meridione ed impiegandolo al nord? Di chi è la colpa?

Non chiederti “di chi è la colpa?”. Chiediti “di chi è l’interesse?”. A chi ha giovato, e a chi giova, la cosiddetta unità d’Italia? Effettivamente il Regno delle Due Sicilie era progredito e aveva un suo equilibrio socio-economico, una sua efficienza. E’ vero che fu saccheggiato e degradato dai Savoia e dagli affaristi che stavano dietro di loro. E che poi fu abusato e degradato dal sistema politico dell’Italia “unita”. Ma non è stato degradato solo il regno, bensì anche la mentalità della gente e la sua capacità organizzativa e lavorativa. Oggettivamente, oggi, le genti del Sud hanno una capacità di coordinamento e di produzione di ricchezza reale assai minore delle genti del Nord. Nei rapporti coi Meridionali noi avvertiamo qualcosa di sfuggente, irreale, fasullo. Facciamo molta fatica a lavorare con collaboratori e imprese meridionali, e quasi sempre finisce male. Molte imprese del Nord hanno rinunciato a vendere al Sud, se non dietro pagamento alla consegna. E’ vero che il flusso di denaro sottratto al Nord per mantenere il Sud e comperare i suoi voti poi, in parte, ritorna al Nord (e in parte non arriva mai al Sud!). Ma è pure vero che, in tutto questo giro, avvengono enormi sprechi e che si costruisce tutto un sistema di redditi e di consensi che vivono di rendite parassitarie e criminali come parassitaria e criminale è la media della classe politica. E che hanno degradato la mentalità della gente, soprattutto al Sud e a Roma. Questo sistema di produzione di consenso e sfruttamento è stato molto efficiente nel perpetuarsi a dispetto dei danni che cagiona, ma oramai è arrivato, per effetto delle sue crescenti inefficienze comparate (rispetto alla concorrenza internazionale), al capolinea, all’implosione, alla rottamazione. L’Italia è in progredita fase di colonizzazione capitalistica da parte del capitale privato straniero. Francese e petro-arabo, principalmente. Così saremo contenti tutti. Per questo io consiglio l’emigrazione. Un sistema-paese è un organismo che funziona bene quando condivide una mentalità simile in fatto di organizzazione, di legge, di lavoro. L’Italia è divisa da mentalità troppo divergenti. E’ una Babele di mentalità. Che impedisce a ciascuna delle sue componenti di guardare in faccia e fare i conti con le proprie storture – le quali ci sono, e sono grosse, non solo al Centro e al Sud. Impedisce di correggerle.

Vorrei cercare di diffondere una consapevolezza di base della nostra condizione di “euroschiavi” in modo che si possa alimentare rabbia e desiderio di liberazione tra gli imprenditori piccoli e medi, studenti, professori, burocrati. Puoi spiegare con la massima semplicità possibile i meccanismi di signoraggio primario e del signoraggio secondario?

della-luna1_magazine-il-fondoIl denaro, la liquidità, o più propriamente i mezzi monetari, consistono, oggi, per l’8 % circa di denaro legale (euro, yen, dollari – banconote) emesso dalle banche centrali di emissioni, e per il restante 92% di promesse di pagamento bancarie (assegni circolari, lettere di credito, saldi attivi di conti correnti, etc.), emesso dalle altre banche. Sia il denaro reale che quello virtuale, bancario, vengono creati dal sistema bancario senza costi di produzione, perché non hanno contenuto in oro né copertura in oro. Il sistema bancario, però, se li fa pagare dallo stato e da chiunque li richieda, anche come mutui e crediti, a un corrispettivo pari al valore nominale, più l’interesse. Ad esempio, se tu ottieni dalla banca un credito di 100.000 euro per comprarti casa, sotto forma di un assegno circolare, la banca non si toglie nulla dal suo patrimonio per darti quell’assegno, si limita a stamparlo, e non ha nemmeno una riserva per coprire il suo valore – al massimo ne ha l’1%. Sì, per quanto possa parere assurdo, gli assegni circolari sono pressoché completamente scoperti. La banca non si toglie nulla, per farti credito. Ma tu ti impegni a pagarle, in cambio, i 100.000 euro oltre agli interessi, che tu ti devi procurare lavorando, commerciando, rischiando, etc. Questo è il signoraggio secondario. E, chiaramente, è un gigantesco inganno, perché la banca finge di darti denaro, che non ha, mentre ti dà un pezzo di carta, che non le costa niente, e che promette denaro che la banca, appunto, non ha. Pretende interessi su denaro che non ti ha prestato e che non ha. Il signoraggio primario è analogo: lo stato, per procurarsi denaro legale creato a costo zero e senza copertura aurea della banca centrale, lo paga dando in cambio titoli del debito pubblico, per pari importo, e per giunta gravati da interesse, che ogni anno si accumula, e ha così prodotto l’enorme e paralizzante debito pubblico che sta strangolando l’economia e la società. Un indebitamento perfettamente inutile, perché lo stato potrebbe benissimo stampare il denaro in proprio a costo zero. Un indebitamento che serve però a regalare ai banchieri e assicuratori privati, proprietari della banca centrale, della Banca d’Italia, le tasse dei cittadini. Sostanzialmente, il signoraggio è un mezzo dei banchieri per drenare potere d’acquisto dalla società, in cambio di niente, attraverso lo sfruttamento di un’illusione e con la strumentalizzazione dello stato. Il signoraggio è anche la prova provata e oggettiva che la società è governata da un’élite, che la gestisce nel proprio interesse. Sia il signoraggio primario che il signoraggio secondario vengono fatti sparire in bilancio, così che su di essi le banche non pagano tasse. Ho descritto questo sistema nel libro Euroschiavi – Arianna Editrice – III Edizione.

Grillo e Travaglio sostengono che il Debito Pubblico sia da ascrivere principalmente alla responsabilità di Craxi e dei governi degli anni ‘80 che lo portarono dal 60% al 110% del PIL. Cosa c’è di vero? Non è stata piuttosto responsabilità dell’alta inflazione che c’era in quel periodo di grande sviluppo economico?

Il presupposto del debito pubblico è che la proprietà del denaro al momento della sua creazione sia privata, come è in quasi tutto il mondo – il signoraggio privato, appunto. E l’uso di metodi contabili falsanti per nasconderlo. In Italia, abbiamo diversi episodi che hanno contribuito notevolmente all’indebitamento pubblico:

1) l’enorme e inutile spesa per nazionalizzare la SIP (Società Idroelettrica Piemontese), di cui dobbiamo ringraziare un governo Moro;

2) la scelta di elargire pensioni non spettanti nel Meridione, negli anni Settanta, per prevenire la saldatura tra la protesta delle plebi diseredate del Sud e l’insorgenza operaia di sinistra settentrionale;

3) il c.d. “divorzio” tra il Tesoro e la Banca d’Italia (che rese molto più costoso il finanziamento del debito pubblico);

4) l’azione dei governi degli anni ‘80, cui si riferiscono Travaglio e Grillo.

Attribuire a quest’ultimo fattore la causa principale dell’indebitamento pubblico, ignorando gli altri fattori, strutturali e più importanti, dimostra che non si conosce il problema.

Il 6 Dicembre 2001, la BCE scrive esplicitamente del “reddito da signoraggio”(http://www.ecb.int/press/pr/date/2001/html/pr011206_1.it.html) e regolamenta la ripartizione tra le diverse Banche centrali Nazionali. Come è possibile che una cosa così scandalosa sia apertamente ammessa e che i grandi organi di stampa tacciano? E se sono gli stessi banchieri ad ammettere l’esistenza di questo reddito, come possono alcuni negare l’esistenza di quella che tu chiami «truffa bancaria da signoraggio»?

I mass media dipendono economicamente dai loro proprietari e dai loro inserzionisti – da chi li paga per fare pubblicità – quindi non disturbano gli interessi del sistema finanziario. La popolazione generale non si interessa di economia e di cose che richiedano sforzo per essere comprese. Cerca lo svago, il divertimento. Praticamente non sa e non capisce nulla. Perciò non v’è da temere che si occupi di queste cose.

Banco-nota – Bretton Woods – Petrolio. La storia dell’occidente industrializzato è stata intessuta intorno a questi fili non visibili a tutti. Possiamo prendere ad esempio le vicende degli attacchi all’Iraq per spiegare la relazione tra questi tre elementi?

Certo. Gli USA da decenni comperano a costo zero mezzo mondo e pagano proxy armies dappertutto stampando un diluvio di pezzi di carta – i dollari – che oggi mantengono il loro valore solo perché gli USA impongono che il petrolio sia pagato solo in dollari. Lo impongono facendo o minacciando guerra ai paesi petroliferi che cercano di vendere il loro petrolio in cambio di euro o altre valute. Se non ci fosse questa domanda militarmente imposta di dollari USA, questa valuta crollerebbe.

Vorrei fare un gioco. Io cito dei nomi di uomini in vista (anche scomparsi) e tu mi indichi brevemente i loro legami con il Sistema bancario e la loro funzione tecnica o sottile nel garantire la sua stabilità. Mario Draghi, Romano Prodi, Marco Travaglio, Lamberto Dini, Gianni Riotta, Oscar, Paul Marcinkus, Angelo Sodano, Adam Jhosef Maida, Giovanni Bazoli, Alessandro Profumo, De Benedetti …


E io continuo il tuo gioco sottoponendoti la lista delle banche private proprietarie della FED, cioè del dollaro:

Rothschild Bank di Londra
Kuhn Loeb Bank di New York
Warburg Bank di Amburgo
Israel Moses Seif Banks d’Italia
Rothschild Bank di Berlino
Goldman, Sachs di New York
Lehman Brothers di New York
Warburg Bank di Amsterdam
Lazard Brothers di Parigi
Chase Manhattan Bank di New York

Che ti suggeriscono questi nomi?

Però indicare i legami personali, le connections, di politici e opinionisti serve a poco. Essenziale è invece accettare la realtà che la storia e soprattutto la presente crisi hanno palesato anche al grande pubblico, ossia che il potere non sale dal basso, dal popolo, per esprimersi nelle istituzioni di uno stato sovrano e rappresentativo degli interessi collettivi, ma al contrario esso scende dall’alto, viene esercitato sul popolo da ristrette cerchie di persone ben organizzate – i c.d. poteri forti – e lo stato è uno strumento di esercizio di questo potere. I politici, i partiti, nell’ordinamento reale, hanno la duplice funzione di apportare consenso popolare a questo sistema costituito, e di permettere un innocuo sfogo al malcontento; in cambio di tale servizio, essi ricevono in cambio privilegi soprattutto economici.

Scrive “La paura e la speranza”; fa il duro con le banche; un giornalista inglese gli chiede: “Se Unicredit … ” e lui fugge via, senza vergogna; ci parla di Nuovo Ordine Mondiale … Chi è Giulio Tremonti?

Non lo so. La sua azione, finora, è stata modestissima e scarsamente efficace. Forse saprebbe che cosa fare, ma non può farlo per mancanza di condizioni. O forse non sa proprio che cosa andrebbe fatto. O forse non c’è proprio nulla da fare, oggettivamente. Vedremo.

Nino Galloni crede che sia una necessità per il sistema stesso una remissione periodica del debito, così come era in uso tra gli ebrei. Quali strumenti secondo te possiamo utilizzare per annullare il meccanismo del debito infinito?

Solo la moneta creata senza debito, ossia la moneta che incorpora il signoraggio anziché lasciarlo in mano a chi la emette, risolve il male del debito infinito. Ma il debito infinito, la moneta debito, è uno strumento di profitto e di dominazione. La remissione periodica del debito è impraticabile, perché, se fosse introdotta, nessuno concederebbe più crediti. Se però il suo scopo fosse di porre fine alla pratica del credito, allora arriverebbe allo scopo.

In Sardegna 5400 agricoltori sono a rischio esproprio di terreni e abitazioni a causa di un debito spropositato con le banche, e ben 30.000 sono interessati da procedure esecutive di pignoramento. Nel nord est molti imprenditori sono costretti a vendere la propria azienda per pagare debiti bancari che spesso sono costituiti soltanto dai cosiddetti interessi passivi. In Puglia alcuni mesi fa un imprenditore dichiarò fallimento perchè con i suoi soldi la banca aveva investito in titoli derivati e scommesso sui “futures”. A questo si aggiunge il calo determinato dalla crisi. A Milano gli sfratti esecutivi sono aumentati nel 2008 di 25.000 unità. Quali scenari prevedi per la vita degli italiani post-industriali?

È in corso un enorme e globale trasferimento e concentrazione delle ricchezze, in favore dei finanzieri e, in generale, dei monopolisti delle risorse primarie e della distribuzione. E’ questo lo scopo della crisi e della recessione. Si sta creando una società diversa, con alcune caratteristiche principali:

– Eliminazione dei ceti intermedi;
– Schiacciamento verso il basso della piramide dei redditi;
– Vertice sociale distaccato dalla base;
– Meno libertà, garanzie, diritti:
– Cittadini ridotti a puri price takers rispetto a beni e servizi primari;
– Lavoratori privati di potere di contrattazione;
– Contribuenti completamente esposti al fisco
– Strumenti di controllo totale sulla vita e le attività dei cittadini;
– Niente più autonomia alimentare dei popoli;
– Privatizzazione di tutte le risorse vitali;
– Stato di polizia per gestire le tensioni sociali;
– Meno popolazione (molti moriranno per fame, sete, malattie).

Tu hai preparato una proposta di legge per interrompere il signoraggio. Cosa si può fare, una volta assunta la consapevolezza di questo sistema, per opporsi? So che ci sono fermenti tra gli imprenditori del Nord, ci puoi aggiornare sulle azioni che stanno portando avanti?

Sono state presentate, in parlamento, diverse mozioni di riforma monetaria, per togliere ai banchieri privati almeno il signoraggio primario, una anche di recente, ma i parlamentari hanno sempre respinto tali mozioni. I parlamentari sono, complessivamente, marionette delle segreterie dei rispettivi partiti, che a loro volta sono marionette dei banchieri. Rappresentano interessi opposti a quelli della popolazione. In quanto al Nord, credo che gli imprenditori sarebbero già insorti per l’indipendenza da Roma, se non avessero avuto la via di uscita della delocalizzazione, cioè del trasferire all’estero le imprese, portando fuori tecnologie, capitali, clientela, versamenti fiscali e contributivi, e lasciando all’Italia i loro dipendenti licenziati da mantenere. Emigrare verso un paese efficiente è l’unica soluzione pratica, per ora. Scontrarsi col sistema non ha speranza di riuscita. Gli Italiani sono codardi. Non sanno fare rivoluzioni. Ma non escludo che si arrivi a uno scioglimento dello stato unitario, in modo da porre fine al mantenimento dell’arretratezza del Sud, allo sfruttamento del Nord-Est, e di restituire ad ogni popolo la libertà di gestirsi secondo la sua mentalità e capacità.

Quale sarebbe il primo ed immediato risultato dell’interruzione del “reddito da signoraggio” a favore delle banche?

Fine del disavanzo di bilancio e dell’indebitamento pubblico; grosse risorse per investimenti, infrastrutture, tagli delle tasse.

Potrebbero scomparire le tasse?

Potrebbero restare i tributi sui servizi (tassa di circolazione, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, tasse universitarie, etc…).

Ci spieghi in modo schematico come la banche riescono a non pagare tutte le tasse che dovrebbero?

Semplice. Creano dal nulla, a costo zero, mezzi monetari e in bilancio li fanno risultare come un’uscita patrimoniale, mentre non vi è alcuna uscita. Immagina se si potesse tassare tutto questo reddito occultato… in Italia, circa 700 miliardi l’anno…

Qualche settimana fa abbiamo scoperto, grazie alle dichiarazioni di Lord Myners, che ad Ottobre tutto il sistema bancario inglese stava per bloccarsi perchè sembrava che i grandi clienti di RBS di New York e Tokio, insieme ad altri della HBSO stessero per ritirare i loro depositi lasciando tutti senza liquidità. Per cui è intervenuta Bank of England contattando i creditori americani e giapponesi e convincendoli a non ritirare i loro fondi. Parallelamente il governo aveva deciso di congelare conti, carte bancomat, sportelli al pubblico, non potendo nessuna banca far fronte alle richieste di liquidità dei cittadini. A questo sarebbe dovuta seguire la nazionalizzazione di tutto il sistema bancario. Se andassimo in banca a ritirare tutti i nostri soldi lì depositati, cosa accadrebbe?

Non riusciremmo a incassare nemmeno l’uno per mille, in contanti, di quanto tutti abbiamo, anzi dovremmo avere, in deposito.

Sarebbe stata una cosa positiva per i cittadini nazionalizzare le banche? O sarebbe stata soltanto la partecipazione pubblica ad un collasso, per salvare dirigenti e privati guadagni?

Nazionalizzare le banche è del tutto inefficace se non si fa emergere il reddito occulto da signoraggio, ossia se non si riforma la contabilità bancaria. Il signoraggio continuerebbe a venir prodotto ed trafugato dai top managers bancari.

Vorrei chiudere con un riferimento al tuo libro “Le chiavi del potere“. Cosa spinge tutti a “non vedere” ed accettare supinamente l’usura?

L’abitudine. L’uomo comune è fatto di abitudini ereditate e fossilizzate. Mentali e comportamentali. Non riflette. Non vede. Non capisce. Se capisce, dimentica. Fondamentalmente, dorme. E’ un tema che io e il prof. Paolo Cioni abbiamo approfondito nel saggio “Neuroschiavi”, in pubblicazione presso Macroedizioni.

Abbiamo toccato alcuni punti che caratterizzano la gabbia creata intorno alla nostra vita dalle banche, tuttavia l’argomento è vasto, vuoi aggiungere qualcosa che abbiamo tralasciato e che invece è essenziale per “risvegliarsi” ed avviarsi verso una vera e propria liberazione?

Hai detto bene: si tratta di svegliarsi. Non basta spiegare le cose, per svegliare. L’Illuminismo non ha cambiato le cose. A svegliarsi sono sempre pochi alla volta. I cambiamenti rapidi e importanti avvengono, di fatto solo a livello individuale. La popolazione, in generale, non si è evoluta e non ha imparato praticamente alcunché. Continua a cercare divertimenti e rassicurazioni, e crede a chi glieli promette, fino a collaborare alla propria rovina. Da un anno circa opera però un fattore nuovo, che potrebbe stimolare risvegli su scala più ampia. Mi riferisco alle monete complementari e alternative, come lo Scec, il Toc, i Dané, che non solo aiutano oramai migliaia di persone, ma anche, e soprattutto, le costringono, attraverso l’esperienza del riceverli gratis e di usarli quotidianamente, a capire che il denaro non ha un costo di produzione, che è un bene pubblico, che non genera inflazione se emesso per consentire produzione e consumo; e che è assurdo, fraudolento ed incostituzionale, quindi, che lo stato, ovvero il popolo, lo paghi, come ora fa, a banchieri privati.

Amanda Icardona
Fonte: www.mirorenzaglia.org
Link: http://www.mirorenzaglia.org/?p=6227
26.02.2009

* Marco Della Luna esercita da anni la professione forense. Laureato in psicologia a Padova è inoltre studioso di strumenti psicologici, economici e giuridici di dominazione sociale. Collabora con riviste come “Tema”, “Il Consapevole”, “Nexus”, “Il Popolo”, per le quali ha scritto numerosi articoli, quali Magia ingegneristica; La Casta dei Pupi e le Banche dei Pupari; Ebunking: fini, presupposti, metodi. Autore di numerosi libri tra cui: Il Codice di Mâya, Euroschiavi, Le Chiavi del Potere, Polli da Spennare, Basta con questa Italia, fino al recente La moneta Copernicana (Ed. Nexus, 2008), scritto insieme a Nino Galloni.

Pubblicato da Davide

  • myone

    Non so perche’, ma questo articolo mi incoraggia, nel senso che mi gratifica sapere che ci sono persone come Della luna, e tante altre che parlano semplice e che mostrano le cose in un verso semplice. Ringrazio anche chi l’ ha postato e tutto quelli che si danno da fare su questo sito. Sara’ perche’ e’ mattina e ho la mente piu’ libera, che mi viene cosi.

    Cio’ non toglie, che alla fine, un sito come questo, debba o dovrebbe tralasciare tante manfrine mondiali, e concentrarsi solamente su un punto, che e’ quello di cambiare un luogo, un posto, anziche’ cambiare il mondo, e cominciare a cambiare l’ italia. Informazione stretta su un territorio stretto, e risoluzione del male, cominciando a mettergli le mano addosso.

    Innanzi tutto, rimanendo in tema, e prendendo l’ eco di questo articolo, e cercando di trovarlo nel nostro sistema, in quanto azione, e in quanto influenza politica, viene di subito da dire: La lega, infinocchia il nord, che con il motto di staccarsi da Roma, dovrebbe staccarsi pure da questo sistema di signoraggio, e che invece, rimanendo a Roma e nel sistema potere, non solo non cambia e converte un sistema italiano, rendendolo libero e creando uno stato modello, ma rimanendo al potere com’e’ senza fare nulla di nulla, usufruisce e gestisce il potere del signoraggio in pieno. Oltre la lega, di voci diverse non ce ne sono, e ora come ora, pure questa e’ morta e marcia.

    Un’ altra osservazione che mi viene a caldo, e’ che riconvertire un sistema, imettendo una metamorfosi di cambiamento, introducendo una valuta diversa e diffondendola come modo e metodo, e’ una pura follia, Ci vorrebbe il tempo dell’ evoluzione Darviana, e cosi di evoluzione o cambiamento, non esistera’ e non comincera’ nemmeno morti. Usare una moneta diversa, per acquisire poteri e propieta’, dove riconoscono solamente l’ euro, farebbe di subito morire chi userebbe moneta diversa, non essendo riconosciuta, e talgiando di subito le gambe nelle risorse primarie, come luce, gas, acqua, ecc ecc, e togliendo risorse immobili, qual’ ora fiscalmente sei moroso.

    Qui i metodi sono due. Primo: o si spinge e si cambia radicalmente tutto, partendo da un’ operazione del sistema stesso, che consiste nelle elezioni di un partito e di una classe intelligente e capace, che una volta raggiunto democraticamente il potere, ne fa informazione e cambia strutturalmente la vita e le regole di uno stato, secxondo tutto quello che conosciamo, riscrivendo un ‘ organizzazione della vita, che sia giusta, salutare, e che ci faccia vivere bene.

    Secondo, qual’ ora questa operazione comportasse un indurimento della parte avversa, intervenire di brutto, mettendo e diffondendo gia’ da ora, nomi e cognomi, di persone e di societa’, che esercitano e comandano tutto questo sistema, e purtroppo, andarli a prendere e farli fuori. Si, non c’e’ altro modo, quando tutto questo casino e distruzione, viene messo in atto, loro sono responsabili e tiranni noche’ illegali e distruttori del comune bene, e se non si tolgono, devono essere fatti fuori. politici, banchieri, direttori, dipendenti, maneger, e tutto il resto.Non ci sono alternative.

    Uno dei punti forti, e’ la vera e propia evasione totale, in tutti i sensi, monetaria nei tributi, e personale, e questo sopratutto nelle forze dell’ ordine e militari, a cui, oltre che una coscenza e diffusione della conoscenza di tutte queste cose, devono defezionare nei confronti di uno stato che deve cambiare perche’ iniquo, e non si devono schierare in una repressione, nei confronti di chi ne e’ operatore di questo cambiamento, e ne tano meno nei confronti delle persone civili. Sappiano che pure loro sono civili, le loro famiglie, e i loro cari. In caso contrario, pure loso saranno considerati parte del sistema, e oltre che far duori loro, si faranno fuori le loro famiglie.

    E’ pra che, nel mentre si attui un modo di cambiamento e di elezione, si mettano costantemente nomi e cognomi dei principali politici, banchieri, dirigenti, e altro, da tenere sotto tiro in caso di ostilita’, e che sia compito del popolo, sapere rpincipalmente, e poi eseguire una vera e propia epurazione, qual’ ora un sistema, militarmente si opponesse a questo cambiamento del male a favore del bene.

    Se dico castronerie, se vi par che sia terrorista, che pensate che istighi alla sovversine delle istituzioni, se credete che vi sia apologia di reato in tutto e nel tutto, sopratutto a chi legge, fenomeno ingravattato e coglione del sistema o di che che sia, allora ci pensi bene, o pensateci meglio, perche’ a una persona intelligente, il che non significa colta o erudita, vien naturale pensare e agire a questo modo, sopratutto quando il torto e l’ infamia di un vivere, viene gestito e viene tenuto in opressione continua, a milioni di simili. Ribadisco ancora: venga personalmente faccia a faccia qualcuno che pensi deiversamente che le cose non stiano cosi, e si batta da uomo a uomo, e non da codardo a codardo, nascondendosi dietro poteri e altro. Le alte cariche (che non sono altro che uomini che mangiano e cagano e che puzzano pure come tutti), dovrebbero non solo pappare, ma avere senso alle cose, e prestarsi a questi cambiamenti, in ogni settore in cui essi siano: dalle forze dell’ ordine, militari, politiche, e istituzionali.

    Oltre che a un partito, dovrebbe di pari passo, esserci nell’ ordine giuridico avvocatizio e della magistratura, un altrettanto forte supporto legislativo e di diritto, che supporti tutto questo, perche’ la giustizia e la verita’, non puo’ non essere riconosciuta, e non puo’ essere ostacolata.

    Se volgiamo fare un cambiamento, nel nome della sopravvivenza e nel nome della giustizia e di una vita presente e futura, o cambiamo, o non cambiamo. O ci cambieranno e ci lasceremo ugualmente le penne, e dico tutti, o le penne dovremmo lascarcele epr qualcosa altro di migliore. Un dissesto, porterebbe ugualmente delle conseguenze, che tutti coloro che sarano appartenuti a un sistema, politico e di comando, pagheranno ugualmente, quando un paese andra’ al degrado e alla sfacello, oltre che pagare questo tributo, alla parte civile. O la parte civile, paghera’ questo tributo assieme a questi insensati, in un cambiamento che si dovra’ fare per forza di cose, nel caso che una coscenza e un’ azione organizzata, volesse cambiare, e trovasse ostacoli di ogni sorta.

    Cambiare bisogna e e’ un dovere, che e’ scritto pure in natura, nel ciclo delle mutazioni delle situazioni, quando bisogna per forza adeguarsi, a un male o a un bene, che hanno perso la loro dimensione di EQUILIBRIO/Giusto Peso. Di fatto, questa non equa-misura, sta’ letteralmente deteriorando tutto. Andiamo avanti, e vedrete che portera’.

    Sovversioni ve ne saranno ugualmente, quando le cose trabocheranno. Nessuno scampera’ a una pulizia naturale dei conti, lo sappiano coloro che non cambiano e che pensano di salvarsi la vita, dietro al potere. E nessuno ne e’ immune, e nessuno ne e’ innocente. Quando qualche miliaio di persone disagiate, per caso fortutito, saranno nella medesima locazione territoriale, e partiranno per Roma, a centinaia di miliaia se ne muoveranno, e l’ esercito, sara’ solo suolo da calpestare. Occhio, voi, che non convertite le cose e che sostenete l’ iniquita’.

    ( vedo che di film se ne manda di tutti colori, e che gli scempi sono ovunque, a partire dall’ alto, sia fi fatto che di ideologia ipocrita e demagogica, non sara’ certo un mio punto di vista e una mia considerazione, e un mio dire, a farmi passare per capo espiatorio, di qualche coglione che pensa di fare giustizia. Sarebbe il primo a rimetterci la gola.

    Ecco diranno, “dove si insinuano i delinquenti e come sono fatti e cosa dicono”. Merde. Dovresti rifarne un’ altro di stampo, per rifare un pacifista come me. La giustizia urla di suo, e rimane un suono. Voi succhiate il sangue e la vita alla gente misera, perche’ non ha l’ intelligenza e il potere malandrino che avete voi. Ed e’ solo perche’ e’ ottuso, che siete li.

  • myone

    Il mio e’ un modo di parlare. Ma per milioni di persone, e’ un modo di pensare e sopratutto di fare. Consideratelo.

  • kant

    I signoraggisti devono leggersi con urgenza gli articoli di Lino Rossi fin quando la soluzione non gli entra in testa. Senza fare gli apocalittici, basta aumentare la base monetaria e la riserva obbligatoria. La soluzione è semplicissima: perché non viene attuata? Perché la crisi è VOLUTA dall’elite (solo qui Della Luna ha ragione).

    La soluzione si può attuare nel quadro della BCE o bisogna uscire dall’Europa? Purtroppo è una domanda inutile perché manca la volontà di risolvere la crisi nell’unico modo sensato, spiegato a oltranza da Lino Rossi.

  • lino-rossi

    Il signoraggista ha ragione quando attribuisce alla questione monetaria la massima responsabilità per l’attuale crisi e per tutte le ingiustizie che ci attanagliano.

    Ha ragione quando indica nella moneta-debito (ad oltranza) la causa più profonda del malessere.

    Il signoraggista, però, disegna un mondo orribile nel quale il raggiungimento della “meta” corrisponderebbe ad uno sforzo disumano, tant’è che non sarebbe mai stato raggiunto.

    La realtà, per fortuna, è assai meno lugubre. La sovranità popolare della moneta c’è stata formalmente e sostanzialmente fino agli anni ’70. Dopo c’è stata solo formalmente (anche oggi) ma NON sostanzialmente, a causa di dottrine astratte fatte proprie dai banchieri centrali. La meta è a portata di mano se si mette a fuoco il vero problema, che è monetario. Per questo aderisco all’appello di Massimo Fini, anche se lo invito a correggere il tiro sugli strumenti tecnici, che per definizione non sono politici.

    Marco Della Luna è un signoraggista.

  • sultano96

    myone, a lei come a tutti, compreso l’autore del servizio, ho offerto la via d’uscita, a questa miasmatica situazione, rispondente al nome di antropocrazia. Via d’uscita non accennata nell’articolo in nota, seppur in più occasioni ne abbia pubblicato stralci nel nostro ospite, lei dov’era dal momento che non ho letto nessun suo commento in proposito?
    L’antropocrazia è una soluzione incruenta, se la classe dominante è depositaria ancora di un qualche barlume di lucidità intellettiva, altrimenti, temo, la soluzione alternativa sarà violenta, come lei stesso paventa.
    Cordialità.

  • sultano96

    kant, non ho mai letto un suo commento sui stralci d’antropocrazia che ho inserzionato in quest’ospite, parlare di signoraggio è come trittare acqua, naturalmente non mi riferisco a lei ma a tutti coloro che non hanno focalizzato che si tratta di un falso problema, come più volte evidenziato da Lino Rossi. Pensi che l’antropocrazia è di una semplicità che sconfina nella banalità, una volta consapevolizzata e, come sostiene sempre il Lino, la soluzione è alla portata di mano di ognuno.
    Se lei fosse in un deserto di sabbia e non fosse a conoscenza che oltre alla duna insiste un’oasi, sarebbe destinato alla totale disidratazione incontrando morte certa, provi a salire sopra la duna!
    Cordialità.

  • WONGA

    Basta con questa storia del signoraggio,siccome la Lehman è fra gli azionisti della federal reserve,allora come mai è fallita se incamerava il famoso ”reddito da signoraggio”,stiamo parlando di migliaia di miliardi l’anno,che di per sè stessi avrebbero dovuto colmare qualsiasi buco.Chiamiamo le cose col loro nome altrimenti i banchieri ci ridono in faccia:i problemi sono 3 come ho già detto:1)FIAT MONEY,SI RISOLVE GARANTENDO UN CONTROVALORE ALLA MONETA,2)RISERVA FRAZIONALE SI RISOLVE ABOLENDOLA3)TASSO D’INTERESSE FISSATO DALLA BANCA CENTRALE,SI RISOLVE ANCHE QUESTO ABOLENDOLO.Come ho già detto mille volte fino al 1992 la Banca d’Italia era in mano al governo perchè gli azionisti che la possedevano erano di proprietà dello stato,dunque con uomini di fiducia presi dai partiti(lotizzazione,più o meno come adesso in rai)forse che allora non si è creato il debito pubblico?Sì CHE LO SI E’ CREATO…ECCOME…SONO GLI ANNI 80 CHE LO HANNO FATTO SALIRE ALLE STELLE.SPOSTARE IL FIAT MONEY DAI BANCHIERI AI POLITICI NON CAMBIA UN TUBO.IL FAT MONEY VA ABOLITO.PUNTO.ARRIVEDERCI.

  • lino-rossi

    la moneta ha già controvalore nei titoli del debito pubblico. la riserva frazionale è una bufala nella testa dei signoraggisti.
    la riserva obbligatoria, invece, è uno strumento della politica monetaria. oggi è al 2%; il suo vaore ottimale, oggi, dovrebbe essere attorno a 20-30%.
    se con la tua frase convulsa intendi dire di portarla al 100% non posso che invitarti a meditare s ciò che hai scritto. posso anticiparti che hai scritto, se ho ben interpretato, una cosa assurda.

  • idea3online

    L’articolo è reale, ma che l’Elite ha il potere su tutto non sono d’accordo, possono essere illuminati ma non immortali, possono essere illuminati ma non santi, possono essere illuminati ma non risplendono di luce divina.
    Perciò uomini mortali, ci sono intorno a noi veri esseri illuminati e immortali chiamati angeli che possono stoppare qualsiasi cosa quando vogliono, certo non abbiamo prove di tutto ciò, ma come visto nel film ULTIMATUM ALLA TERRA, il pianeta non è degli illuminati ma anche loro vengono disciplinati dalla giustizia di Dio quando viene!!!

  • lino-rossi

    il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

    Marco Della Luna è troppo pessimista. a forza di chiamarle (le rogne), arrivano.

  • WONGA

    Oggi converrebbe mettrla al 20% aumentando la M0 tramite investimenti pubblici?Salvo poi ”distruggere” la base monetaria e ridurre la riserva frazionaria al 5%.AH Lino poi sono io che dico cose assurde…cosa fai prima finanzi la gente facendo opere pubbliche di dubbissima utilità,poi la gente con quei soldi li mette in banca e tu a un certo punto dici ”distruggiamo parte della massa monetaria(vostra)perchè intendiamo abbassare la riserva frazionaria…sono io quello che dice cose assurde?Non puoi aumentare la base monetaria senza aumentare inflazione,perchè se aumenti la riserva frazionaria semplicemente le banche erogheranno prestiti a tassi più alti e strangoleranno gli imprenditori,quando poi la riabbassi parte l’inflazione.Quello che io ho detto non è nulla di mio,sono le tesi di Von Mises,forse uno dei pochi che ha fatto assurgere leconomia a una scienza.Giocare a dire:io proverei a espandere la base monetaria,oppure a ritoccare la riserva frazionaria,oppure ancora a ritoccare i tassi è giocare con i soldi degli altri.Non esiste la formula magica,il denaro è come tutte le altre cose una merce e come tutte le altre merci ha un prezzo fissato sul mercato da un rapporto di domanda e offerta.Mises spiega come il meccanismo di riserva frazionaria ha l’effetto di abbassare i tassi in modo artificiale creando negli imprenditori aspettative erronee di guadagno,in quanto il valore dei tassi più alto permetterebbe loro di calcolare meglio ciò che è redditizio e ciò che non lo è.Dire io aumenterei i tassi,io li abbasserei in base a valutazioni private è sbagliato,perchè nessuno al di fuori del mercato stesso sa qual è il prezzo del costo del denaro e la sua richiesta.E’ come se la banca centrale fissasse il prezzo delle uova,per quanto possa essere accurata non riuscirà mai a fissare il rapporto domanda-offerta che invece viene fissato tranquillamente al mercato rionale.Essendo il denaro una merce come le altre il suo prezzo deve rimanere fissato dal rapporto domanda-offerta.

  • WONGA

    V. Teoria Austriaca del Ciclo Economico

    In questa lezione s’illustrano gli effetti di un’espansione creditizia non finanziata da un aumento del risparmio volontario. Si tratta dell’apogeo dell’analisi economica condotta nelle lezioni precedenti ed è conosciuta come la Teoria Austriaca del credito circolatorio del ciclo economico. L’aumento del credito non sostenuto del risparmio produce un ampliamento della struttura produttiva inizialmente simile a quello che si verifica in presenza di un incremento del risparmio. La differenza essenziale dimora nella creazione dal nulla di denaro (mezzi fiduciari), in forma di depositi a vista, da parte del sistema bancario, che gode del privilegio di operare con un coefficiente a riserva frazionaria. Si tratta pertanto di un’applicazione della teoria bancaria e della teoria del capitale che abbiamo illustrato nelle lezioni I-III e illustra cosa accade quando gli imprenditori si imbarcano in nuovi progetti d’investimento finanziari con questi mezzi fiduciari di nuova creazione.

    Creazione di mezzi fiduciari

    E’ importante chiarire che i depositi bancari alla vista rappresentano a tutti gli effetti una forma di denaro, esattamente come le unità monetarie fisiche (denaro in contanti, oro, etc.), dato che il correntista pensa di poter ritirare in qualsiasi momento l’intero ammontare che ha depositato o di poterlo utilizzare per effettuare pagamenti tramite assegni o bonifici bancari. Si tratta pertanto di sostituti monetari perfetti.
    Il sistema bancario a riserva frazionaria da luogo alla creazione ex nihilo di depositi bancari cui non corrisponde alcun attivo reale . Se i correntisti depositano 1000 u.m. e la banca concede a terzi prestiti o crediti per 900 u.m., a livello contabile si configura la seguente situazione. Coloro che hanno contratto prestiti con la banca dispongono di 900 u.m fisiche di denaro (denaro mercanzia) mentre i depositanti hanno nei loro conti correnti di deposito 1000 u.m. L’offerta monetaria è perciò cresciuta dalle 1000 u.m. inizialmente depositate fino a 1900 u.m. Tuttavia, il denaro fisico realmente presente in questo ipotetico scenario monetario ammonta alle 900 u.m. in mano ai debitori più la quota che la banca mantiene come riserve di sicurezza o coefficiente di cassa (nelle proprie casseforti), pari a 100 u.m. La differenza fra l’offerta monetaria e il denaro mercanzia, risulta quindi pari a 900 u.m. e prende il nome di denaro fiduciario. Ebbene, quella parte di sostituti monetari perfetti rappresentati dai depositi bancari alla vista che non sono coperti da unità monetarie fisiche nelle casse della banca, si denominano mezzi fiduciari .

    Effetti dell’espansione creditizia sulla struttura produttiva

    La creazione di nuovi mezzi fiduciari aumenta l’offerta monetaria (cioè di beni presenti) con una peculiarità fondamentale: non ha origine in un aumento del risparmio, ma in una creazione ex novo di unità monetarie.
    In un primo momento, gli effetti di tale espansione del credito sono molto simili al caso dell’aumento del risparmio volontario. Gli imprenditori si lanciano, grazie ai finanziamenti che ricevono dalle banche, ad investire in progetti produttivi che attendevano latenti perché non risultavano redditizi, allungando e allargando così le tappe della struttura produttiva più lontane dal consumo. Tali progetti si avviano ora perché il sistema bancario, per collocare sul mercato i mezzi fiduciari di nuova creazione, deve offrirli a condizioni più attrattive delle precedenti. Il miglioramento delle condizioni di prestito si realizza sia (I) tramite l’abbassamento del prezzo del credito (cioè del tasso d’interesse), sia (II) facilitando le condizioni contrattuali alle quali si concedono i prestiti (ad esempio esigendo garanzie inferiori, etc.) . Date le nuove condizioni alle quali viene concesso loro credito, gli imprenditori s’impegnano ad avviare nuovi progetti d’investimento che producono un “allungamento” della struttura produttiva, che si concretizza nella creazione di nuove tappe produttive che prima non esistevano, e un “allargamento” delle tappe preesistenti più lontane dal consumo.
    In questo caso l’allungamento e l’allargamento della struttura produttiva si verificano esclusivamente in conseguenza delle facilitazioni creditizie che le banche concedono ad un tasso d’interesse relativamente ridotto, senza che si sia realizzato un aumento del risparmio volontario. Pertanto gli agenti economici non liberano risorse reali nei settori prossimi al consumo, come nel caso di un aumento del risparmio, e seguono consumando massicciamente.
    Come ha posto brillantemente in evidenza Mises, la riduzione del tasso d’interesse indotta dall’espansione creditizia falsifica sistematicamente il calcolo economico eseguito dagli imprenditori. Si tratta di una riduzione fittizia, o “artificiale”, appunto perché non procede da un aumento del risparmio e perché che produce l’effetto di rendere apparentemente redditizi progetti che in realtà non lo sono. Abbiamo spiegato che non è possibile intraprendere investimenti senza un sacrificio previo, vale a dire senza un aumento del risparmio (non è possibile iniziare progetti d’investimento che matureranno in un futuro più lontano senza rinunciare al soddisfacimento di una parte dei nostri fini più immediati). Lo stimolo artificiale indotto dall’espansione creditizia inganna gli agenti economici facendogli credere che, al contrario, è possibile investire.
    Questo inganno collettivo da luogo ad un grande ottimismo, ad una fase di boom generalizzato e sproporzionato dovuto allo scoordinamento intertemporale che si verifica quando, da un parte, gli imprenditori avviano nuovi e più lunghi progetti d’investimento come se il risparmio fosse aumentato e, dall’altra, i consumatori seguono consumando ad un ritmo inalterato .

    Di seguito s’illustrano graficamente gli effetti dell’espansione creditizia non sostenuta dal risparmio volontario.

    Nel grafico seguente si evidenziano i movimenti comparativi delle varie tappe produttive.

    La figure precedenti pongono in evidenza che:
    • l’iniezione di credito fiduciario nella struttura produttiva risulta pari a 113,75 u.m. e corrisponde graficamente alle barre ombreggiate che descrivono sia le due nuove tappe, ora divenute redditizie, sia l’aumento di investimenti nelle tappe preesistenti più lontane dal consumo.
    • il tasso d’interesse è diminuito dall’11% al 4,1%.
    Corrisponde a Ludwig von Mises il gran merito di aver mostrato, nel suo libro del 1912 Teoria della moneta e dei mezzi di circolazione, che l’espansione creditizia da luogo ad un boom economico e ad un ottimismo generalizzato che, inevitabilmente, presto o tardi dovrà invertirsi . Mises riuscì a unire il contributo della Currency School, che aveva posto in evidenza gli effetti dell’espansione creditizia , con la teoria del capitale di Eugen von Böhm-Bawerk, che aveva illustrato come si plasma, in maniera sostenibile, la struttura produttiva quando aumenta il risparmio volontario.

    Reazione spontanea del mercato

    A livello microeconomico si producono sei effetti che pongono fine all’ottimismo esagerato e all’espansine economica artificiale messi in moto dalla concessione di credito bancario non sostenuta dall’aumento del risparmio.

    1º. Aumento del prezzo dei fattori originari di produzione (mano d’opera e risorse naturali)

    Tale effetto si verifica basicamente per due ragioni:
    a) Dal lato della domanda, il denaro di nuova creazione viene trasferito agli imprenditori. A differenza dell’esempio dell’elicottero di Friedman, tale denaro non si ripartisce in maniera omogenea fra tutti gli agenti economici ma si diffonde in determinati interstizi dell’economia, a determinati imprenditori, che disporranno di una capacità d’acquisto superiore. Con tali risorse contratteranno fattori originari di produzione, procurando un rialzo del prezzo di questi ultimi.
    b) Dal lato dell’offerta, nel caso dell’aumento del risparmio, la maggiore domanda di mano d’opera veniva coperta dal travaso di lavoratori dalle tappe più prossime al consumo (che li avevano liberati essendo entrate in decadenza), a quelle più capital-intensive. Invece, nel caso dell’espansione creditizia artificiale, da un lato non si liberano risorse nei settori del consumo, dall’altro gli imprenditori delle tappe più lontane creano nuovi posti di lavoro, offrendo salari più elevati per attrarre mano d’opera.
    Questo spiega l’ottimismo generalizzato che si verifica nelle prime fasi dell’espansione:
    • I banchieri sono contenti di aumentare il volume delle loro operazioni concedendo nuovo credito creato dal nulla
    • Gli imprenditori sono felici di intraprendere quei progetti d’investimento che prima non erano praticabile e che ora sono divenuti redditizi.
    • I lavoratori e i sindacati sono entusiasti del fatto che i salari aumentano.
    • Lo stesso accade per i proprietari di risorse naturali.
    In sostanza, la concorrenza fra gli imprenditori per accaparrarsi i fattori originari di produzione spiega l’aumento del loro prezzo.

    E’ utile porre in risalto il fatto che gli imprenditori, quando eseguono il calcolo economico per verificare la redditività di un progetto d’investimento, si basano, fra le altre cose, sui prezzi storici dei fattori originari, che non sono ancora aumentati. Tuttavia, all’ora di verificare ex-post i costi reali di questi ultimi, che nel frattempo progressivamente sono aumentati, trovano che le loro stime non corrispondono ai prezzi di mercato. Ciononostante, questo primo segnale di pericolo non è sufficiente ad arrestare l’onda dei nuovi investimenti, dato che gli imprenditori vengono rassicurati dalle banche, che sono disposte ad estendere loro le linee di credito per far fronte al costo superiore dei fattori originari.

    2º. Successivo aumento del prezzo dei beni di consumo

    Posteriormente, il prezzo dei fattori di consumo crescerà più che proporzionalmente (in termini “relativi” quindi), rispetto all’aumento del prezzo dei fattori originari. Questo avviene per tre ragioni:
    a) Domanda di beni di consumo. Aumentando la rendita dei fattori originari di produzione (vale a dire la rendita di lavoratori e proprietari delle risorse naturali), aumenta il reddito dei consumatori. Dato che abbiamo supposto che non aumenta il risparmio, cioè che non cambia il tasso di preferenza temporale degli agenti economici, un aumento del reddito causa un incremento della domanda monetaria di beni di consumo.
    b) Offerta di beni di consumo. L’allungamento dei processi produttivi e la maggior domanda di fattori originari di produzione nelle tappe più capital-intensive produce, a breve e medio termine, un rallentamento nella produzione dei beni di consumo, perché si sottraggono risorse ai settori del consumo per produrre beni che giungeranno al mercato solo in un secondo tempo, alla fine del processo di produzione cui appartengono.
    c) Illusione monetaria. L’ottimismo esagerato si plasma in benefici imprenditoriali artificiali che incitano al consumo, un consumo che, in ultima istanza, rappresenta consumo di capitale. L’aumento dell’offerta monetaria, l’aumento dei prezzi dei fattori originari e dei beni di consumo, congiuntamente producono una distorsione del calcolo economico condotto dagli imprenditori perché questi, da un lato, considerano il costo storico dei fattori originari (che, come abbiamo detto, aumenta), dall’altro computano i loro ingressi sulla base di un potere d’acquisto della moneta che è stato diminuito dall’espansione monetaria. Gli imprenditori si ritrovano quindi a consumare benefici che non si sono realmente prodotti.
    E’ importante sottolineare che l’incremento del prezzo dei beni di consumo risulta più che proporzionale in relazione con l’aumento dei prezzi dei fattori originari di produzione. A causa di un mancato aumento del risparmio, vale a dire dell’astensione al consumo, non si accumulano stock di beni di consumo invenduti (che in uno scenario di crescita sostenibile abbiamo qualificato come “fondo si sussistenza”). Inoltre, nonostante si continui a consumare come prima, si sottraggono risorse ai settori del consumo e questo spiega perché si genera una diminuzione del ritmo di produzione dei beni di consumo.

    3º. Grande aumento dei benefici contabili delle imprese più vicine al consumo

    All’aumentare del prezzo dei beni di consumo, si verifica un aumento relativo dei benefici contabili delle imprese situate nelle tappe prossime al consumo rispetto a quelli delle imprese delle tappe intermedie e, soprattutto, di quelle più lontane.
    Qui è bene fare una precisazione. Se il ciclo economico si verifica contestualmente ad un aumento della produttività, potrebbe non riscontrarsi un aumento del prezzo nominale dei beni di consumo. I prezzi possono mantenersi costanti quando l’aumento prodotto dall’iniezione monetaria si compensa con la diminuzione che segue da un aumento della produttività. In questo caso, le imprese più vicine al consumo registrano un aumento smisurato dei loro ingressi perché vendono più unità allo stesso prezzo.
    In ogni caso, le imprese delle tappe più capital-intensive cominciano a registrare benefici comparativamente minori di quelle localizzate nei settori del consumo.

    4º. Effetto Ricardo

    Un aumento dei prezzi dei beni di consumo, in termini relativi, produce un declino dei salari reali, perciò il fattore lavoro risulterà più economico dei beni capitali. Per far fronte all’aumento della domanda monetaria di beni di consumo, si contratta più mano d’opera, si aumentano i turni e si riduce la domanda di beni capitali. Di conseguenza, le imprese più lontane dalla tappa finale del consumo non solo cominciano a registrare benefici comparativamente più contenuti, ma vedono anche diminuire la domanda dei beni capitali che producono.
    In sostanza, l’effetto Ricardo gioca qui un ruolo esattamente contrario al caso dell’aumento del risparmio.

    5º. Aumento del tasso d’interesse

    Una volta che si è collocato il credito di nuova creazione, il tasso d’interesse ritorna al livello anteriore e, incluso, supera il livello precedente dato che:
    a) a causa dell’aumento dell’offerta monetaria, nel calcolo del tasso d’interesse aumenterà la componente che tiene conto della diminuzione del potere d’acquisto della moneta (si veda la lezione II).
    b) gli imprenditori, che voglio culminare i progetti d’investimento in cui si sono impegnati, saranno disposti a pagare un prezzo esorbitante nel caso che abbiano necessità di ulteriori finanziamenti per terminarli .

    6º. Apparizione di perdite contabili nelle imprese più lontane dal consumo

    I cinque effetti precedenti, presto o tardi, cominceranno a generare ingenti perdite contabili nelle imprese che producono beni capitali. Tale perdite, poste in comparazione con i benefici che si registrano nelle tappe più vicine al consumo, rendono manifesti sia i gravi errori imprenditoriali commessi nell’investire in progetti insostenibili, sia la necessità di fermare e riconvertire tali progetti. Gli imprenditori procederanno quindi alla liquidazione dei mezzi in essi impegnati per trasferire le risorse produttive dalle tappe più lontane a quelle più vicine al consumo, dove si registrano i benefici più interessanti. Si procede pertanto ad una massiccia ristrutturazione della struttura produttiva

    Giungono così la crisi e la depressione economica, basicamente per mancanza di risorse reali risparmiate per completare quei progetti d’investimento che, come abbiamo illustrato, si sono rivelati troppo ambiziosi. Alcuni teorici hanno ipotizzato che la crisi sia causata da un eccesso di investimenti produttivi nelle tappe più lontane al consumo a fronte di una scarsità di investimenti nella tappe più vicine. Tuttavia, dal punto di vista economico, questa interpretazione è incorretta. E’ impossibile investire più di quello che si risparmia mentre, al contrario, è perfettamente possibile che si investa male il risparmio scarso, come se nella società questo fosse molto superiore.
    La depressione economica che stiamo descrivendo in realtà è una crisi di malinvestment, cioè di un cattivo investimento generalizzato delle risorse. Come ben ha spiegato Hayek, si tratta di una crisi di eccesso di consumo o, se si preferisce, di scarsità di risparmio, che appunto non risulta sufficiente per completare gli investimenti più capital-intensivi che si avviarono per errore.
    Nel grafico seguente si riporta la struttura produttiva del nostro esempio dopo l’avvento della crisi economica.

    Si nota in particolare che:
    I. sono scomparse le due tappe più lontane dal consumo (quelle di recente creazione),
    II. si sono allargate le tappe preesistenti la crisi,
    III. è aumentato il consumo da 100 a 137,7 u.m. (più di un terzo).
    Nonostante il consumo sia aumentato, la società non è più ricca, bensì è diventata più povera. Quando si fomenta il consumo s’indeboliscono le tappe più capital-intensive, quelle che danno impiego alla maggior parte dei lavoratori, e si da luogo a una diffusa disoccupazione. Come abbiamo già illustrato nella lezione I, una società è più ricca quando dispone di molti beni capitali ben investiti. Dato che durante il ciclo si dilapida il capitale, risulta chiaro che la conseguenza della crisi indotta da un’espansione creditizia non sostenuta dal risparmio è un impoverimento generalizzato della società, che si materializza in un aumento dei prezzi dei beni di consumo in termini relativi maggiore rispetto a quello dei beni capitali e in un pesante aumento della disoccupazione.

  • myone

    Se solo sulle ceneri di dissesti annunciati e disegnati, una parte della politica o lobbi o come si voglia chiamare, si tira in barca i remi sempre piu’, pensando che avere e comandare, abbia un senso, quando un’ intera umanita’ sta’ per scalgiarsi adosso a tutto, e sta’ subendo mano a mano i danni, E SI VUOLE COME DICI TE, RICONVERTIRE UN SISTEMA IMETTENDO UN ALTRO SISTEMA, SENZA TOGLIERE DI BRUTTO QUESTO MODO DI GOVERNARE LE COSE, ALLORA LA SOLUZIONE NON C’E’. O ESISTE UNO O ESISTE L’ ALTRO. QUESTO E’ IL PROBLEMA. ALTRIMENTI, SAPPIAMO GIA’ DI CHE MORTE MORIREMO.

    lostesso vale per lino rossi e qualc’ un altro, (non mi viene il nome ora che scrivo, ma che posta qui, ) risolvere un problema con cambiamento di misure piccole, per far tornare i conti, e’ un ‘utopia, SAPENDO CHE I DIFETTI DI FORMA E DI PRATICA SONO APPOSTA ATTUATI PER ARRIVARE A SCOPI CHE CREANO QUELLO CHE VEDIAMO. E’ COME DIRE, CHE IL LADRO NON DEVE RUBARE, QUANDO E’ LA VITA SUA. O SI CARCERA O GLI SI APRE LA PORTA. O SI CONVERTE. O, VOGLIA O NON VOLGIA, SI CAMBIA. E SE CAMBIARE AL LADRO NON GLI VA GIU E NON LO APPRENDE, INUTILE DIRE QUANDO LUI HA LA PORTA APERTA E FA QUELLO CHE DEVE FARE. NESSUNO CAMBIA, FINCHE’ HANNO IN MANO LE REGOLE DEL GIOCO. E NESSUNO PUO’ PERDERSI ASPETTANDO CHE QUESTE REGOLE, BENCHE’ SI DIANO SOLUZIONI, VENGANO CVAMBIATE.

    Stop. Tutto qui. Politica banchieri, o he minchia volete voi, sono come somari, in questo senso. E dagli te una caramella a un somaro, a vedere che effetto che fa. Il dialogo, il fare, il considerare, e’ a senso unico. Una cosa sta’ di qua, l’ altra cosa sta’ di la. E nel mentre, le cose vanno come si sanno. E andranno come si sapra’ gia’.

    Cìeì una considerazione da fare. Abbiamo un sociale, un’ umanita’, che lasciarla cosi e averla lasciata cosi, e’ peggio della classe che pensando di fare bene e di essere i salvatori, di che non si sa’, ci ogverna e ci striglia, senza tener conto del tessuto della vita, ma che giostra solamente con la corteccia delle cose, che sono i numeri, i soldi, le ideologie del niente, e la mente malata di sempre del sistema, che mai come oggi, e’ il peggiore di tutti i tempi. Inutile, devastante, ingnorante, subdolo, presuntuoso, e pieno di merda di ogni sorta. Alla fine, se si vuole dirla tutta, finche’ si e’ cosi, e’ quello che ci si merita…(paradossalmente). Chi non fa, sbaglia sempre. E qui mi sembra, che a fronte di qualche centinaio di persone, milioni di persone sono e sono sempre state rincoglionite.

    Rincoglioniti, non sono coloro che sono ingnoranti in materia, ma coloro che, non hanno mai pensato, sembra, che l’ aria che si respira, forse, serve a qualcosa, e non e’ solo un’ atmosfera dove soffiarci dentro, o dove creare e scaricare e rendere tossica, ma un principio vitale. Si respira, per poi produrre di tutto e di piu’ che non serve, e che va contro ogni forma di vita e del senso che essa e’. ( e qui mi fermo).

    Pure le nuove generazioni, ci sanno sputtanare, con semplici risposte, a quesiti, che sono enormi, e passiamo pure da deficenti. E’ una follia, relazionare e ragionare, oltre modo a questo modo. Siamo demenziali. Chiunque parla ed e’ in questo sistema di cose, ne e’ succube, e’ solamente e puramente demenziale.

    Siamo inun sistema che crea assolutamente piu’ danni che i danni stessi che hanno coloro che in questo sistema no ci sono , seppur patiscono fami o indigenza. Qui ci si puo’ trovare propio con niente, o con scenari che solo nei film si sono visti.

    E……..volete lustrare il fotogramma per pulire qualche immagine che altrimenti vi farebbe cambiare film radicalmente?

  • lino-rossi

    ignori completamente Keynes.
    ignorandolo ti metti in un vicolo cieco: la crisi non avrà sbocchi.
    la medicina “austriaca” va bene nei momenti normali. nei momenti recessivi non funziona. nei momenti recessivi ci vuole Keynes.
    sbagliare i tempi è il più tragico degli errori.
    stai ululando alla luna, ma sei nel mirino ad infrarossi del cacciatore.
    datti una mossa. la tua ricetta è mortale. non sarà che sei un medico masochista? (meno male che non hai responsabilità politiche)
    fossi in te comincerei a ragionare con la tua testa anziché con quella degli “austriaci”: un manipolo di rincoglioniti con la sola eccezione di Hayek.
    la crisi del ’29 è figlia delle seghe mentali degli austriaci.

  • lino-rossi

    se Bernanke avesse usato la ricetta “austriaca” la recessione sarebbe stata assai più ampia. ma non ti vergogni niente niente a promuovere sempre e comunque la moneta debito?

  • lino-rossi

    seghe mentali

  • Rodelli

    Cara Amanda, quando si é in presenza di fiammate autoreferenziali (Luhmann) occorre essere piuttosto prudenti. Ad esempio, per onorare la prima delle virtù, suggerirei di chiedere a Della Luna, così, a caso, come é mai potuto accadere che in Euroschiavi, quasi del tutto debitore nei confronti del sistema di pensiero auritiano, non si riesca a trovare una sola nota bibliografica che rimandi all’opera del professore; oppure, ad esempio, potresti chiedere a Della Luna come mai é potuto accadere che Salvatore Verde ed io si attenda ancora, dopo circa due anni, risposta alle rettifiche (molte e gravi) che siamo stati costretti ad apportare ad un suo scritto su Auriti e sulla sua opera, scritto che fu pubblicato sulle pagine di “Italicum”. Potresti rimanere “illuminata d’immenso” ed essere anche più fortunata di noi. Molte cordialità. Giuliano Rodelli

  • rosacroce

    buona questa,la moneta di carta straccia ,una cambiale ,nel migliore dei casi ha il suo controvalore in promesse di pagamento (i titoli di stato) ……parole …parole,,,,,,paroleeì,,,,,, sono solo promesse di pagamento,che fra poco non saranno onorate ,e chi ci ha creduto selo prende in quel posto.
    la moneta è solo quella d’oro,il resto sono chiacchere.

  • rosacroce

    senti un po,lino tu sei quà per fare confusione,stai dicendo delle sciocchezze ,a me non la racconti,quello che dici è falso.
    la depressione del 29 è dovuta all’espansione di credito della fed,fatta precedentemente,e alle teorie di keines che in sostanza si basano su questo,cioè credito dal nulla,garantito dalle banche .
    secondo la scuola austriaca,con moneta d’oro, il credito non si espande all’infinito ,e la depressione del 29 non sci sarebbe stata.
    stai difendendo le BANCHE, e la loro politica che ci ha portato al collasso.
    dimmi perchè difendi l’espansione del credito delle banche?
    perchè attacchi l’oro?
    perchè attacchi la scuola austriaca?
    la politica di keynes è la stessa della fed e della bce:stampare e indebitare tutti il più possibile ,finchè scoppia tutto.
    per questo diceva che nel lungo periodo saremo tutti morti.
    stai elogiando le cause del crollo sistemico attuale.
    la tua opera secondo me è impedire che nel sito si prenda coscienza della verità sulla moneta, sul signoraggio,sul debito,sulla riserva frazionaria.stai deliberatamnete SABOTANDO qualunque colloquio e presa di coscienza,con le tue sciocchezze ,confuse e incasinate che non stanno in piedi e sono pure in contraddizione fra loro.

  • rosacroce

    senti un po,lino tu sei quà per fare confusione,stai dicendo delle sciocchezze ,a me non la racconti,quello che dici è falso. la depressione del 29 è dovuta all’espansione di credito della fed,fatta precedentemente,e alle teorie di keines che in sostanza si basano su questo,cioè credito dal nulla,garantito dalle banche . secondo la scuola austriaca,con moneta d’oro, il credito non si espande all’infinito ,e la depressione del 29 non sci sarebbe stata. stai difendendo le BANCHE, e la loro politica che ci ha portato al collasso. dimmi perchè difendi l’espansione del credito delle banche? perchè attacchi l’oro? perchè attacchi la scuola austriaca? la politica di keynes è la stessa della fed e della bce:stampare e indebitare tutti il più possibile ,finchè scoppia tutto. per questo diceva che nel lungo periodo saremo tutti morti. stai elogiando le cause del crollo sistemico attuale. la tua opera secondo me è impedire che nel sito si prenda coscienza della verità sulla moneta, sul signoraggio,sul debito,sulla riserva frazionaria.stai deliberatamente SABOTANDO qualunque colloquio e presa di coscienza,con le tue sciocchezze ,confuse e incasinate che non stanno in piedi e sono pure in contraddizione fra loro.
    mi ricordi GAMBESCIA chissà perchè.

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  • rosacroce

    visto che sostieni che il signoraggio non esiste,che la riserva al 100%non può esserci,che l’oro è un retaggio del passato,che gliaustriaci sono dei pazzi.
    spiegaci perchè,dimostraci il motivo delle tue asserzioni,
    e in quanto al quella tua teoria delle m0 m1mm3mm4 malla enne,facci capire qualcosa.
    intanto spiegami perchè vorresti auimentare la massa monetaria,quando il volume della stessa ,ho visto io il grafico da settembre 2008 è esploso a LIVELLI mai visti nei precedenti500 anni.
    fonte FED.

  • indyp

    Non solo qui lavora lino
    Pare che abbia impestato il web
    Posta commenti 24 ore al giorno in tutti i siti che si occupano di signoraggio, ma non si sa come fa a campare.
    Vai avanti così rosacroce

  • rosacroce

    la fed e la bce stanno stampando denaro di carta a livelli mai visti ,nel disperato tentativo di salvare il loro sistema,e tu proponi di stampare ancora di più.
    le banche con riserva al 2%,non hanno il becco di un quattrino,e tu proponi di portare la riserva al 20%,ma se non hanno neanche i soldi adesso,come fanno con riserva al 20 o 30%.
    attacchi della luna,saba,mises,gli austriaci in genere l’oro sempre.
    Elogi keynes(uno di loro) ectttt

  • rosacroce

    tu mi hai capito,ma anche lui ha capito.

  • rosacroce

    la crisi del 29 non ci sarebbe stata con gli austriaci,comunque non erano al potere,non c’entrano nulla,al potere c’erano i tuoi, la fed,e quelli che stampano di notte il denaro per gli altri,che lavorano di giorno.

  • rosacroce

    la rete fa PAURA ai capi che cominciano a tremare,non sono cosi forti infine,se la fanno sotto ,sono alla fine e lo sanno.
    controllo,controllo,,,,,,,,,,controllare,deviare..hanno paura.
    siamo sulla strada giusta si vede.
    mi sentite?,,,,,,,,,,,,,capi e capetti che farete fra poco,,,,?
    chi vi pagherà? quando le banchee i governi saranno falliti ,,manca poco,,,,
    fate scorte..non si sa mai che muoriate di ,,fameeeeeeeee.

  • rosacroce

    mi ricordi GAMBESCIA e anche…..URIEL.caro lino, chissà perchè.

  • rosacroce

    mi ricordi gambescia,uriel e anche KANT

  • rosacroce

    Perché la crisi è VOLUTA dall’elite (solo qui Della Luna ha ragione).

    secondo me,solo qui della luna ha torto.evidentemente abbiamo opinioni diverse,vorresti dire che le banche non frodano il popolo?
    che non stampano denaro dal nulla?che non esiste signoraggio?
    sei tu che sei in torto,vaio a scrivere sul corriere che trovi i tuoi amici,parla con loro del sesso degli angeli magari……………………
    già che ci sei portaci anche il lino,,,,,, e gambescia,,,,,forse uriel lo trovi già li.

  • rosacroce

    leggiti tu le soluzioni di marco della luna,fin che non ti entrano in TESTA,prova vedrai che capirai qualcosa forse.

  • rosacroce

    anche in argentina avevano fiducia nella moneta e nei titoli di stato,ti dirò di più ,anche in italia tanti gonzi credevano a quello che dici tu e hanno preso i bond argentini.la moneta è garantita dai titoli di stato.

  • lino-rossi

    Il problema è la moneta debito. su questo si dovrebbe essere d’accordo coi signoraggisti.

    La ricetta austriaca mantiene la moneta debito.
    In queste battute viene fuori tutta la chiarezza di idee dei vari rosacroce, indyp, wonga, ecc.: parlano (a vanvera) di signoraggio e vogliono (a vanvera) la moneta merce (moneta debito).
    Avete proprio ben chiaro il messaggio del Prof. Auriti!!!
    Egli era proprio contrario alla moneta debito che voi auspicate.
    Complimenti per la vostra coerenza. Scrivete ancora che ci divertiamo. Perchè non fondate una facoltà di Economia? DELIRIUM. Potreste garantire agli studenti un lavoro nel bagaglino.

  • sultano96

    Cmq si sostituirà un sistema ad un altro è nell’ordine delle cose. Ammesso che l’abbattimento di quello attuale avvenga in modo cruento, dopo bisognerà instaurarne un’altro e qui subentra l’antropocrazia, in ogni caso è doveroso addottarla, non si vede nulla all’orrizzonte ne vecchio ne nuovo. Il fallimento degli attuali sistemi socio-politico-finanziari sono destinati al fallimento perchè privi di progettualità, stanno navigando a vista e senza bussola NON si arriva in nessun porto al riparo della procellosità delle acque! 2000 anni orsono UN GRANDE soteneva che i ciechi erano guidati da altri ciechi, ciònonostante sono trascorsi invano, probabilmente i c.d. illuminati lo sono solamente nell’immaginazione o nella suggestione.

  • lino-rossi

    scrivila la tua verità sulla moneta. spiegacela bene. fa un bell’articolo esplicativo con tutti gli ingredienti fondamentali. facci vedere come coniughi il signoraggio con gli austriaci. allora si che prenderemo coscienza del problema monetario. cerca però di non parlarti addosso.

  • rosacroce

    io sono per la ricetta di lyndon la rouche(www.movisol.it):
    banca NAZIONALE controllata dal governo e dal parlamento,che controlla tutte le banche,e eliminazione della banca centrale(messa in fallimento della bce).
    la banca nazionale eroga moneta a CREDITO,anzichè a debito,come la bce.
    credito a tassi fissi(1% 2%) per finanziare progetti produttivi .

    ritorno alla moneta nazionale ,la vecchia lira,gestita dallo stato,non dalla bce.
    in questo modo i guadagni derivanti dalla creazione della moneta,vanno allo stato,che non ha DEBITO pubblico,e non paga INTERESSI ogni anno alla bce e ai suoi propietari PRIVATI(azionisti di bin,generali, unicredit etc,,,,,).
    non avendo debitto pubblico ,non ci troviamo OGNI anno prodi,o berlusconi a fare FINANZIARIE di lacrime e sangue per pagare il debito ai PROPIETARI della bce.con il risultato che il debito pubblico cresce continuamente ,vedi caso.

    di tu caro lino cosa vuoi?
    rispondi vuoi la bce o la banca NAZIONALE?
    sei con le banche o con gli italiani?
    sei tu che devi dire da che parte sei.

  • rosacroce

    tu devi DIRE se vuoi la bce o no,a questo devi rispondere.
    il resto è la solita confusione che fai,non immischiare nel torbido , gli austriaci con aurinti la banca nazionale con altro.

  • WONGA

    Non lo ignoro,lo conosco,e se lo conosci…lo eviti…non ti preoccupare comunque c’è l’Obama il nuovo ”Roosvelt” keynesiano,lui crede di potere risollevare l’economia con un pò di spesa pubblica…vedremo…quanto agli austriaci ”rincoglioniti” glielo farò sapere,e pensare che credevo fossero degli economisti di altissima capacità di analisi…forse mi sbagliavo,sono dei rincoglioniti…va beh…meno male che c’è il nuovo roosvelt keinesyano…mah…

  • myone

    Il fatto e’ che, anche se mettessi di sana pianta un sistema, subito i parassiti lo useranno a partire dal manipolarlo e articolarlo, affinche’ arrivi allo stesso scopo, quello del lucrarlo e del farlo fruttare in tanti modi. L’ essere ciechi, lo e’ sempre per coloro che la cecita’ la usano, per non guardare tante altre cose, che farebbero onore alla vita e alla razza umana, sopratutto quando, in un secolo cosi definito scientifico e tecnologico, il sotto___ di tutto, primeggia alla grande. Ciao sultano.

  • Eli

    Sono d’accordo sulla ricetta di La Rouche, e tuttavia mi lascia perplessa il ritorno alla lira: tornare al passato non è mai una buona cosa. Che ne pensi delle nuove monete, lo Scec ed altre?

  • rosacroce

    la rouche dice ,giustamente che bisogna tornare alla nazione e alla moneta nazionale e di stato,non c’è altra soluzione per mandare avanti la baracca.
    le nuove monete complementari servono come passaggio a una moneta credito,buone ,un ripiego buono.

  • lino-rossi

    Infatti gli USA, che erano messi peggio di noi, ora stanno superandoci. A fine anno loro saranno in netta ripresa e noi saremo ancora a parlarci addosso. Bernanke sta facendo la PM giusta. Gli manca solo l’aumento della riserva legale (obbligatoria).

  • lino-rossi

    rasacroce … studiati mises e rothbard, per favore. così la smetterai finalmente di direi stupidaggini

  • lino-rossi

    sai cosa pensa mises di Gesell?

  • Eli

    Grazie delle informazioni!