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STEVE JOBS: LA LEGGENDA DEL SANTO IMPRENDITORE

DI PAOLO MOSSETTI
looponline.info

“Vive! Vive! Vive!”, sembrano ripetere quegli hashtag che accompagnano il feretro virtuale di Steve Jobs per le piazze cyber del pianeta. Chi non e’ pratico di Twitter non puo’ sapere che quei #iSad, #Thankyousteve, etc. non sono altro che “chiavi di ricerca” per inseguire il morto, per accodarsi alla infinita veglia funebre, dove il corpo del Martire e’ portato da mano a mano, ridotto in milioni di pixel, re-tweettato di polpastrello in polpastrello. Al suo passaggio, tutti vorrebbero allungare un dito per sfiorarlo. Tutti hanno qualcosa da dire: un “grazie”, un “ci mancherai”. E cosi’ la salma digitale del Mahatma – “grande anima” – viene trascinata dalla folla oceanica e solitaria, per l’ultimo saluto, prima che il fuoco della pira lo consumi. Ora ci perdoneranno i compagni e colleghi di destra e di sinistra e viola e arancioni se faremo i bastian contrari. Ma la santificazione di uno stra-ricco rimane sempre la santificazione di un stra-ricco.Siamo noi che dobbiamo qualcosa a questo mercante dal geniale intuito, o e’ il mercante che deve ringraziare il popolino per avergli creduto e reso una fortuna? E quando ci lascera’ Zuckerberg?

Quante centinaia di milioni di persone lo ringrazieranno per avergli fatto ritrovare i compagni di banco delle elementari, ma anche per avergli fatto passare ore ed ore dimenticando il contatto con la terra, il sudore fisico, il calore di chi e’ seduto nella stanza a fianco alla nostra?  

L’attenzione dei media e’ tutta per l’Asceta Scarnificato, la sua morte e’ stata a lungo anticipata, il Nobel alla Letteratura non avrebbe catturato una riga nemmeno se fosse stato dato a Bob Dylan, e persino tra i giovani e meno giovani accampati a due passi da Wall St. c’e’ chi ripete, come un mantra: “E’ a lui che devo questo, senza di lui non ci sarebbe quello, etc..” Il concetto di acquisto-transazione-consumo scompare del tutto, nella narrativa degli Apple-dipendenti. Uno degli indubbi meriti di Jobs e’ proprio questo: di aver sostituito all’idea mercantile dei computer, dell’interazione economica, un concetto astratto di gratitudine per il Cristo-Inventore. Per i suoi doni calati dall’alto, per la grazia da noi ricevuta. Jobs disse: “La vita e’ breve, non sprecarla vivendo quella di qualcun altro”.

Fedele a se stesso, preferi’ non rivelare la malattia per non far crollare le azioni Apple. Di lui si e’ scritto che fosse un memorabile tiranno in ufficio, un inguaribile spilorcio, e un furbacchione indifferente alle condizioni di lavoro delle sue fabbriche – come la Foxconn, in terra cinese, secondo alcuni un vero lager, con altissimo tasso di suicidi. Ma noi che abbiamo adorato scrittori spesso collusi con i regimi, artisti dal passato ambiguo, cineasti che poi si sono venduti al miglior offerente e, diciamo pure, votato politicanti da strapazzo che spesso pensavano A dicevano B e facevano C, da quale pulpito ci permetteremmo di giudicare la coerenza di un pirata della Silicon Valley? Quello che, da “minoranza a minoranza”, ci preme sottolineare ora, e’ piuttosto la totale assenza di distacco, riflessione e di compostezza da parte di noi Sudditi che rendiamo tributo all’Imprenditore-Martire.

Decenni di retorica cattolica e terzomondista, com’era prevedibile, non ci hanno insegnato nulla, e allora tutti in fila per i Jobs come per gli Agnelli, e domani chissa’ per chi altro, con la pietosa illusione che ci sia davvero una differenza, nell’approccio alle storture del Sistema, tra Miliardari Buoni e Miliardari Cattivi. Chi tra noi resta, come San Tommaso, diffidente, questa deriva beatificatrice lo fara’ passare per cinico. Ebbene, ripetiamolo lo stesso: abbasso tutti i Guru! E soprattutto quelli dal conto in banca tanto immenso da risultare neppure quantificabile, o immaginabile. No, alla beatificazione di Steve il Martire preferiamo il sobrio ricordo di un certo Adriano Olivetti, un imprenditore che tento’ concretamente di trasformare la vita dei suoi operai, un utopista che credeva al concetto di communitas e pero’ privo di quella sagacia politica utile a rendersi affabile alle masse, morto a cinquantanove anni, e oggi ovviamente dimenticato.

Personalmente, quando scompare un pusher, una “connessione” tra noi e le nostre “dipendenze”, cerco di comprendere la tristezza degli addicted, ma la verita’ e’ che nessuno sa cosa sarebbe stata la nostra vita senza quelle “dipendenze”. Ne’ sapremo mai come avremmo vissuto se al posto di Jobs avesse trionfato Bill Gates, o meglio ancora se ne’ Gates ne’ Jobs avessero trionfato. Non lo sapremo perche’ semplicemente ci e’ stato detto – dai ben ispirati gatekeepers, intermediari e guardiani di informazioni – che nessun alternativa era possible negli ultimi trent’anni; che, anzi, sono stati proprio questi “guru” a renderci la vita piu’ lieve. A difenderci dal maligno Big Brother, che nella celebre pubblicita’ del Macintosh veniva distrutto da una podista armata di martello. “Comprateci”, diceva la Apple, “Affinche’ il 1984 non diventi un 1984”.

Purtroppo l’incubo orwelliano si e’ realizzato un paio di decenni piu’ tardi: quando i reclusi del turbocapitalismo avrebbero salutato con “Addio, Genio!” uno dei suoi principali architetti.

Paolo Mossetti
Fonte: www.looponline.info
Link: http://www.looponline.info/index.php/component/content/article/635-steve-jobs-la-leggenda-del-santo-imprenditore
7.10.2011

Pubblicato da Davide

  • maristaurru

    Finalmente!

  • victorserge

    jobs e olivetti avevano due modi differenti di pensare ma avevano lo stesso obiettivo: migliorare le condizioni di vita degli uomini.
    jobs da un punto di vista individualistico, olivetti da un punto di vista collettivistico.
    io sono per il secondo punto di vista.

  • Davide71

    Ciao a tutti:

    io so solo che, martedì mattina mi è arrivato l’SMS della morte di Steve Jobs. Il pomeriggio ho saputo delle operaie di Barletta e del “Forza Gnocca”.
    Permettete almeno che io pensi che ogni tanto muoiano “le persone sbagliate”…?

  • Nauseato

    Uso computer Macintosh da più di 20 anni. E per lavoro (quando c’è …) ho anche usato spesso Windows.
    Conoscendo entrambi anche se maggiormente Apple, personalmente non ho dubbi: preferisco – di gran lunga – la mela. Sotto quasi tutti i punti di vista.

    Detto poi chiaramente, chiunque conosca passato da un mondo all’altro, verso le macchine di Jobs, non ha MAI rimpianto il passo. In base anche all’uso del computer, ovviamente. Tuttavia, malgrado questa mia preferenza non ho mai avuto nemmeno il minimo slancio verso i vari i-prodotti annessi e connessi (iPod, iPad, iPhone …). Non ne sento l’esigenza e non mi interessano.

    Allo stesso modo ho avuto un paio di occasioni di recarmi in un Apple Store e non mi è piaciuto per niente. Per diverse ragioni su cui non mi dilungo e come scritto nell’articolo, mi ha davvero portato alla mente qualcosa delle allucinazioni Orwelliane …

    Detto questo, visti i numerosi interventi “contro” (qui e altrove) se posso credere a tutte le critiche che si stanno levando in questa occasione più del consueto contro Apple, alcune le trovo inutilmente feroci e viene da chiedermi quanti prodotti della nostra affannosa vita non potrebbero essere esposti alle medesime critiche. Se non anche più feroci.

    E infine se da un lato luogo comune o meno che sia, chi usa Mac passa per fighetto fanatico vittima di abili manipolazioni … non è che gli “altri” facciano per forza miglior figura … almeno relativamente ad una sorta di fanatismo ostile …

  • majinpu

    commento postato sull’articolo “l’icona di steve jobs”; commento molto valido anche per questo articolo.

    —–

    che disgusto, fate quasi pena. mi viene addirittura di togliere dai miei preferiti comedonchisciotte, da me ritenuto un buon blog contro-informazione. per fortuna l’articolo è stato scritto da una mente (se di mente si tratta) sola (grazie sig.bifolchi, lo posterò ovunque). l’ignoranza dei commenti che seguono il post sembra non fermarsi e fa capire che gli autori delle repliche non hanno propri pensieri.
    ho 25 anni e scusate il mio fanatismo, ma purtroppo (fortunatamente?) uso Mac da quando avevo 3 anni… eh si. sapete, mio padre, possiede un’azienda di etichette tessute, (certo anche lui massone e super dittatore, così tanto che deve produrre etichette per imprenditori italiani che producono tutti i capi di vestiario in cina e sono più di 15 anni che soffre di questo fenomeno. ora vorrei arrivare al punto. fino a 7- 8 anni fa, figuriamoci prima, steve jobs non era conosciuto da nessuno, figuriamoci un sistema apple, e ora lo rimpiange anche vostra nonna su facebook.
    siete così disinformati che non ne capite niente di informatica e, ahimè, state facendo il gioco dei soliti imbecilli, le solite pecore, e non sapete neanche chi sia e di che esperienze ha vissuto per portare avanti le sue ragioni, questo vostro infame pastore.
    mio padre, (nato nel 59) ai tempi, si meravigliava di poter usare una calcolatrice grande quanto un palmo di mano (inizio anni 70 e costavano centinaia di mila lire), all’epoca la tecnologia era quello che era e star trek era un futuro irraggiungibile o…troppo in la’.
    durante un expo del “SIM”, salone musicale nel 1978 , notò molto stupito un TV attaccato ad una tastierista che si animava con strani disegni e scriveva ciao sullo schermo… all’epoca i computer erano grandi calcolatori che eseguivano ordini con dei “cd” fatti di pezzi di carta bucherellati.
    aveva così’ scoperto l’esistenza dell’apple 2 e lui, come pochi altri nel 1980, aveva avuto la VISIONE (ecco mi ritrovo anche io ad usare lo squallido linguaggio propagandato dalla vostra informazione univoca) del possibile futuro per la sua azienda con una “cosa” del genere poteva semplificare procedimenti, stampare velocemente documenti, facilitare un sacco di operazioni con fogli elettronici (che non esistevano ancora) ecc. già’. non esisteva word ne tanto meno excel. era tutto ancora da fare. dopo qualche anno nasce Lisa che, essendo dotato di interfaccia grafica, non viene moto capito. viene seguito poi dal mac, che usa la stessa interfaccia. nel 1987 nasce anche hypercard, con il quale si poteva, tramite un semplice linguaggio di programmazione, sviluppare mini programmi in grado di gestire tutti i dati all’epoca scritti a mano su carta e gestire tutto con dei semplici click da chiunque negli uffici. basti pensare che usa ancora questi programmi ora, 24 anni dopo. mio padre ha avuto anche il potere di influenzare i fornitori di macchine per tessere e rivoluzionare il settore del tessile, traendone zero profitti, lo ha sempre preso in quel posto, non è mai stato avido a differenza di chi gli bazzicava intorno. mi viene da ridere quando me lo ricordo agli inizi dei 90 parlasse e dimostrasse a chiunque la potenza di internet. spesso la gente si girava dall’altra parte, non capendone niente, marchiandola come una tecnologia inutle e ora si ritrova nel cesso a chattare piuttosto che guardare un porno, non capendone niente di computer ed elettronica in generale.

    d’altronde, quando a metà degli anni novanta tutto era grigio, nel 95 usci’ il primo imac con una copertura in plastica trasparente, seguito poi da ferri da stiro, accessori da cucina, gadget di qualsiasi genere e tipo, prendendo spunto da questa “rivoluzione”. non ricordate? io si, ce l’ho ben presente. che sia stato importante e fondamentale non lo so ma ha influenzato il mondo intero, e per tutti voi ne sono sicuro, steve jobs e un “apple” all’epoca era solo un grande punto interrogativo e chi usava un pc e lo conosceva per chissà quale stupida conoscenza lo odiava già all’epoca, solo perchè il mac faceva schifo, era troppo caro (perché’ non ancora prodotto in cina o in india) e non poteva fare girare alcuni programmi, e qui non mi voglio dilungare, magari nel prossimo post.

    ricordatevi che se due cretini rinchiusi in un garage più di 30 anni fa non avessero introdotto il personal computer, ho l’impressione che non saremmo qui TUTTI a scrivere e a cambiare con due parole scritte a caso l’opinione di più gente con due click. guardatevi questo video http://video.google.com/videoplay?docid=-5144094928842683632 ispirato da questi…visionari
    che visione e? e pensare che all’ultima presentazione dell’iphone il pezzo forte era siri, interfaccia di comunicazione vocale. la dove tutti hanno fallito, ahime per voi apple ha già passato il successo (si purtroppo sono anche io visionario sarà una malattia, almeno detto questo potrete insultarmi) ma soprattutto nell 86, si guardava solo ciò che 25 anni dopo fu reso realizzabile.

    e poi che dire, acer samsung lg motorola sony panasonic ibm philips nokia hp ecc ecc eccetera, dove producono? è ovvio che quando devi avere a che fare con dei pescecani che usano tecnologia di basso consumo per spendere meno, vendere di più e schiacciarsi l’uno con l’altro, e ogni tanto fanno uscire un pezzo di tecnologia senza alcun tipo di vera innovazione, (e spiace dirlo ma se il mondo va in una determinata direzione) è facilie attribuire le colpe ad una persona, tipico della nostra critica.

    rimango a vostra disposizione, vi darò due lezioni di storia e informatica, devo evitare conati di vomito.
    Usa pure PC e goditelo fino in fondo.

    PS Steve Jobs non e’ stato un inventore. e’ stato una persona che aveva delle idee ed e’ stato in grado di trovare persone capaci che hanno reso possibile, guidate con lui, la realizzazione di sogni.

    mi viene da pensare che chi ha scritto questi articoli diffamatori, risiede in mezzo ad una giungla con una stufa ad olio e comunichi usando una cabina telefonica a gettoni nel centro città più vicino, in effetti è certo che no, siamo su internet (certo che non voglio attribuire la l’invenzione di internet a steve, voglio proteggermi da contro risposte ignoranti)

    io sono qui
    paolo

  • RicBo

    perchè tanta acredine e tanto rancore?
    che vi ha fatto di male steve jobs?
    vi ha forse costretto a comprare l’ultimo iPad?
    quelli che stavano in fila fin dalla notte prima a bologna hanno forse ricevuto un comando post ipnotico?
    è stato il mago del marketing dell’oggetto di culto bello e costoso, e allora?
    a nessuno viene in mente che se questa furba operazione ha avuto successo è soprattutto perchè quell’oggetto FUNZIONA BENE ed E’ FACILE DA USARE?
    io credo che se si vede da questo punto di vista, paragonare apple ad un grande fratello è veramente fuori luogo.
    stallman, che comunque stimo, può dire quello che vuole ed ha pure ragione a sottolineare che quello di apple è un mondo chiuso. Ma la sua FSF non arriverà mai lontano perchè è una roba PER INIZIATI, nonostante le buone pratiche che diffonde.
    infine, non sopporto questo mischiare le critiche al prodotto con quelle alla persona di jobs, che comunque era degnissima.

  • sandman972

    1) Nessuno mi pare sostenga che Jobs sia meglio o peggio di tutti gli altri squali che sfruttano i poveretti per produrre a basso costo i loro oggetti con margini di ricarico nauseanti; ma almeno che non ci tocchi sorbirci tonnellate di peana a glorificare come “profeta” un industriale spezza-dipendenti senza morale, nè più nè meno degli altri.

    2) La Apple non ha mai “inventato” una mazza; ha regolarmente preso idee che altri avevano già realizzato (lettore mp3, mouse, interfaccia grafica, tablet, sistema operativo unix, persino la citata “interfaccia di comunicazione vocale” magnificata nell’ultimo i-phone è stata introdotta perchè già da tempo disponibile sui cellulari android), vestendole di sgargianti colori alla moda e creando un hype basato sulla esclusività che fa sentire ogni suo possessore un “eletto” quando si tratta di prodotti che da un punto di vista tecnico non dicono praticamente niente di nuovo. Da parte di uno che pretende di dare lezioni di storia ed informatica mi pare una mancanza di conoscenza dei fatti di non poco conto, e molto più vicina alla definizione di “apple-fan”. Del resto se un 25enne usa lo stesso sistema operativo da quando aveva 3 anni, una domanda o due secondo me dovrebbe farsele.

    3) Cosa c’entri la Apple con lo sviluppo e diffusione di internet me lo sto chiedendo, ma non trovo risposta…se intendi che hanno dato la possibilità di navigare con i loro prodotti in portabilità, lo hanno fatto altri per anni prima di loro. Se invece c’è qualcosa d’altro sarei curioso di saperlo…e per fortuna che alla fine hai detto “Non voglio certo attribuire la nascita di internet a Steve”…ci mancherebbe solo quello, da un esperto di storia dell’informatica come te!!!

    Insomma, in tutto questo popò di articolo la sola “rivoluzione” che mi pare di poter riconoscere alla casa della mela è la copertura di plastica trasparente colorata…ovviamente nessuno ha da dire niente sul design dei prodotti Apple. Però si ritorna all’origine del discorso: cosa ha fatto la Apple che non sia stato un impacchettare qualcosa di già esistente, confezionandolo in modo abile, e blindando i propri prodotti per limitare l’interazione con i concorrenti? Il fatto di disegnare dei prodotti piacevoli esteticamente giustifica la copertura mediatica data alle dichiarazioni di un filibustiere sfruttatore del lavoro e delle persone come la maggior parte degli industriali moderni?

    Tolto il fiele sputato a casaccio, questo post mi pare argomenti realmente molto poco, se non l’emotività che coglie gli “apple-boys” nel momento in cui vengono dichiarate alcune verità sui loro guru.

  • sandman972

    Io non ti contesto la possibilità di fare quello che ti pare e comprare quello che ti pare, è nel tuo pieno diritto; ti contesto il fatto che Jobs venga dipinto da tutti i media come un santo senza macchia, un datore di lavoro illuminato, un inventore di nuove tecnologie, tacendo per esempio il fatto che sfruttava i dipendenti per massimizzare i profitti…come tanti altri, certo…e quindi? In cosa lui sarebbe diverso? Perchè lo si dovrebbe tacere?

    Apple ha spinto e spinge tuttora per la chiusura totale dei sistemi operativi, ed oggi sul cloud computing, che sarà il passo successivo per perdere definitivamente la poca privacy che ancora ci rimane; perchè lo si dovrebbe tacere?

    Nel corso della sua storia si è impossessato di tecnologie e idee appartenenti ad altri (un esempio per tutti l’interfaccia grafica/mouse, che è una invenzione Xerox e NON Apple), e perchè non dovremmo dirlo? Perchè lo si dovrebbe tacere?

    Io sinceramente invece non riesco a spiegarmi perchè difendere a spada tratta un industriale che non ha fatto niente di meglio (probabilmente qualcosa di peggio) di tanti altri, e che viene invece magnificato in ogni suo aspetto su tutti i media, e di conseguenza dal popolo bue; c’è evidentemente qualcosa che non va.

  • calliope

    concordo… il classico esempio di “brand” aficionados, tutto il resto è noia!!!

  • calliope

    ragà diamoci una calmata, ho sentito parlare di santo laico subito, e già questo basta a farmi torcere il naso.

  • Nauseato

    Sono al di sopra di ogni “sospetto” visto che come già scrivevo uso Mac da oltre 20 anni con totale soddisfazione anche smanettandoci sopra non poco e non lo cambierei MAI e poi MAI …

    Però.
    Però, come già ho scritto, in occasione di un paio di giri in un paio di AppleStore non ho avuto una “bella” sensazione. Sarò sicuramente esagerato e sicuramente sarà dovuto alle mie allergie per certi ambiti “aziendali” – come dire – … ma ben prima di leggere certe parole, ho avuto indefinibili sensazioni che mi hanno ricordato Orwell. Ne parlavo giusto qualche settimana fa di persona.

    E questa è solo la mia personalissima sensazione. Sia chiaro. Vale per quel che vale.

  • sandman972

    Infatti, come hai premesso, nessuno credo si sogni di criticarti perchè usi un Mac. Non dovrebbe neppure esistere una cosa del genere, in fondo si tratta di una macchina, ed è giusto che ognuno usi quella che risponde meglio alle sue esigenze, come hai già detto tu…quello che a me fa accapponare la pelle (oltre alle politiche di gestione del sistema operativo Apple in se, ma questo è un altro discorso) è il fatto che bisogna tacere dei lati negativi dell’azienda che zio Jobs ha in fondo costruito a sua immagine, e per quale motivo dovremmo farlo? Boh???? “Jobs non si può discutere come persona”…ma stiamo scherzando?

    Quando leggi in post come quello sopra che certi utenti parlando di lui lo chiamano famigliarmente “Steve”, come se fossero abituati ad averlo a cena a casa loro nei fine settimana, non ti si risvegliano un pò delle “indefinibili sensazioni orwelliane” di cui hai riferito? A me si.

  • Tonguessy

    viene da chiedermi quanti prodotti della nostra affannosa vita non potrebbero essere esposti alle medesime critiche. Se non anche più feroci.
    Vero. Cogito Ergo SUV?

  • Nauseato

    Ah be’ ho una macchina del secolo scorso 😀 … 200’000 km … non ostante il Mac è cosa che proprio non mi riguarda.

    Dato il contesto troverei più appropriato il digito ergo sum

  • majinpu

    bah. Non era nelle mie intenzioni glorificare una persona. le mie intenzioni erano rispondere ad uno che mi sembra faccia solo demagogia. btw: gli industriali “spazza dipendenti” sono un’altra cosa.

    già’. il mouse fu ideato da nei primi anni 60 da Engelbart, non cagato da nessuno fino a quando la Xerox, senza troppa convinzione pero’, lo utilizzo’ nei primi anno 80 in qualche sua macchina. ah! sempre la Xerox ideo’ i primi schermi che utilizzavano uno sfondo bianco e scritte nere ed una pseudo interfaccia grafica (inizio anni 80). anche il 6502 e il 68000 non furono invenzioni di Apple. non furono nemmeno invenzioni di apple i lettori di floppy, la tastiera, l’uscita rtf per attaccare il primo personal computer alla TV, la paddle (game controller), la RAM, la corrente elettrica ecc ecc ecc. verissimo. pero’ lo steve ha spiegato la sua idea all’altro steve che ha realizzato quello che E’ STATO IL PRIMO PERSONAL COMPUTER ALLA PORTATA DI TUTTI. Apple I il primo vero personal computer e’ del 1976. gli sgargianti colori sono poi arrivati nel 1998.
    non ho provato la nuova interfaccia vocale dell’iphone (d’altronde non ho proprio un iphone), ma penso sia un po’ più’ evoluta di quella che usa android. ti rimando a quello che nel 1986 (c’e’ il link nel precedente post) i visionari pensavano di implementare in un computer (Knowledge Navigator). anche se non naturalmente inventato da Apple il “Voice Navigator” di Apple fu la prima cosa che comandava a voce un computer.
    devo farti presente che non ho usato solo il mac os da quando avevo 3 anni. grazie alla moderna scuola ho usato windoz, ho avuto anche il piacere di usare linux (mandrake, ubuntu) e mi ricordo anche qualcosa, ma ero troppo piccolo, del Be OS. Mi piaceva tanto disegnare e passavo giornate intere a disegnare e colorare (sia sullo schermo che sulla carta), allo stesso tempo imparavo ad usare il computer e l’inglese, grazie a ciò a differenza dei miei coetanei, so che cosa è un computer e come usarlo, do una mano qua e la, la gente ne è riconoscente, a me fa piacere aiutarli.
    e la domanda che mi sono fatto era quasi sempre la stessa: ma che cazzo devo usare una cosa scomoda, (spesso) incasinata e che non funziona?
    apple non ha sicuramente creato, sviluppato e diffuso internet ma ha permesso “al resto di noi” di utilizzare a casa un computer che ne ha poi reso possibile l’utilizzo. utilizzo precedentemente fatto in esclusiva delle grandi corporazioni e militari (gli altri). beh. no. c’erano anche le università’ che utilizzavano la proto rete ma chi si poteva permettere di avere elaboratori di quel tipo a casa? btw: prima di poter usare la rete i personal computer “da casa” si connettevano tra di loro e usavano quello che si chiamava BBS. BBS che facevano capolino, guarda a caso, proprio alla fine degli anni 70.
    la rivoluzione della plastica trasparente e’ la prima cosa che ricordo con coscienza. cazzo pretendi da uno di 9 anni? 😉

    apple-boy sarai te anche se non lo sei perché rientri nella categoria di fan, che per l’appunto è poco informato, ed è giusto un fan.

    la storia della apple e del mio amico intimo steve di cui parli, è una storia che i media ti hanno fatto conoscere negli ultimi anni, quindi potevi anche evitare di fare figuracce, potevi mettermi per diretta il link di wikipedia

    mi continuate a stupire

    caro sandman potevo anche non risponderti ma per correttezza l’ho fatto

  • sandman972

    E mi tocca correggerti di nuovo…perchè se non fossimo cosi maledettamente filoamericani, si potrebbe tranquillamente dire che il primo vero personal computer fu l’MD800 della mai troppo rimpianta Olivetti, che presentava già tastiera e schermo video, e che uscì sul mercato nel 1975: anche lo Xerox Alto potrebbe essere definito cosi, ed è del 1972; l’Apple I fu il primo computer a FREGIARSI del titolo di personal computer, ed è una bella differenza. Che significa “vero personal computer” per te? 😉

    Sull’interfaccia vocale, neppure io ho provato quella dell’i-phone…ma si ritorna sempre al concetto iniziale: che non hanno inventato niente. Come ho scritto, a volte hanno migliorato cose che esistevano (nella gran parte dei casi il design), ma NON hanno inventato nulla.

    La diffusione dei pc alle masse, purtroppo per te (ed anche per noi, ma questo è un altro discorso) è stata grazie ai sistemi operativi di zio Bill, che non per niente ha acquistato e mantiene tuttora il monopolio nei sistemi operativi…quindi, che Apple “abbia permesso al resto di noi di usare un computer per utilizzare internet”, permettimi, è una solenne panzana: lo ha fatto nella misura della percentuale di utenti che ha usato ed usa i suoi apparecchi, che è da sempre minima.

    A differenza di te, visto per l’appunto il mio anno di nascita, la “rivoluzione informatica” l’ho vissuta sulla pelle, a partire dalle prime calcolatrici, per arrivare alle prime connessioni internet, sino alla portabilità per tutti. Che quindi tu mi venga a dire che puoi dare lezioni di informatica a tizio e caio, quando da ogni tua parola trasuda l’idea che la mela abbia rivoluzionato il mondo mentre allora neanche c’eri, mi pare un atto di leggera superbia.

    Contestami le date, invece di continuare a lanciare frasi errate (vedi sopra). E se per te la figuraccia è stata la mia, allora siamo a posto cosi!

  • sandman972

    Ah, dimenticavo…se non era nelle tue intenzioni “glorificare una persona” hai sbagliato il modo di scrivere, perchè dalle tue parole a mio avviso traspariva tutt’altro concetto.

    E l’articolo di cui sopra non è affatto demagogia…dice cose assolutamente vere e condivisibili, riassumibili nel concetto: “Che senso ha glorificare in questo modo un personaggio che ha le stesse luci ed ombre di tutti i pirati e sfruttatori che girano il globo terracqueo?”. Già il fatto di contestare questa cosa da molto da pensare.

  • stonehenge

    La macchina mediatica glorificherà anche Gates quando sarà il suo momento, ne sono certo…certo come la morte di ognuno di noi…sotto terra si è tutti uguali…

  • RicBo

    la mediocrità deve imporsi sul genio la visionarietà ed il pensiero divergente. questo è quello che ha portato alla rovina il nostro paese.

  • majinpu

    ok… si, sto parlando di un vero home/personal computer prodotto in serie ed acquistabile. non di un computer con sopra solo assembler, se si era fortunati, programmabile forse da te più qualche altro ingegnere che ne fosse stato all’altezza e adesso qui non so sinceramente, ma vorrei sapere quanto poteva costare all’epoca una macchina del genere e quanto era reperibile.
    il caro vecchio bill ci ha messo una decina di anni per tirare fuori un’interfaccia utente copiata malamente da apple… andava in direzione opposta e incassava già abbastanza… poi che dire la glorificazione, posso ripeterlo, è avvenuta per lo sporco giro di informazione come dici giustamente te (e qui ci ritroviamo) filoamericana, di pure quello che vuoi ma prima dell’ipad, prima dell’iphone, prima dell’ipod e tutti i prodotti precedenti (il newton? e si non avuto successo, ma non era niente, basta convincersi) qualche stimolo nell’informatica forse, e dico FORSE perchè te l’hai provata direttamente sulla tua pelle, questo yankee americano l’ha data.

    ripeto “personal computer per gli altri”

    btw:per informazioni yankee sui computer negli anni c’e’ questo link
    http://www.old-computers.com/museum/year.asp?st=1&y=1951
    anche qui un bel sunto http://it.ewrite.us/come-conoscere-la-nascita-del-computer-86170.html

  • sandman972

    Evidentemente abbiamo idee diverse sulle parole…”genio”, “visionarietà”, “pensiero divergente”…non una di queste definizioni a mio parere si attaglia a Jobs, o Gates, o chicchessia di questi industriali.

    Delle due è più genio visionario e con pensiero divergente il da te citato Stallmann, lui si che rompe con tutti gli schemi preesistenti…non li ricopre di glassa presentandoli come l’uovo di Colombo, ed illudendoti di essere diverso e distinto dalla massa quando in realtà non fa altro che conformarti ad essa, ma immagina un mondo diverso, che le regole le spezza.

    E resta mia opinione che quello che ha portato alla rovina il nostro paese (oltre alla disonestà), come molti degli altri stati più avanzati, sia la cultura dell’apparenza che sovrasta quella della sostanza. In altre parole, esattamente quello che è la Apple: giudicato per ciò che appari e non per ciò che fai.

  • sandman972

    Non c’è problema per me, conosco la storia dell’informatica…in quel fermento che sono stati gli anni ’70, ’80, ’90 si è visto tutto ed il contrario di tutto, e sicuramente è difficile stabilire con una linea rossa “una invenzione” che ha cambiato il mondo informatico, ma piuttosto un fermento di innovazione continua, con alcuni protagonisti principali.

    Quello che sto cercando di sottolinearti è che Jobs non è stato il genio che ha precorso le tecnologie che tutti descrivono, ma un abile imprenditore dell’ambiente come tanti altri, con (quello si) uno spiccato senso per il marketing e una grandiosa capacità di vendere l’immagine: io non discuto sul fatto che gli apple siano stati tra i primi computer “per le masse”, lo erano! Ma erano appunto “tra i primi”, e non hanno effettivamente mai rivoluzionato tecnologicamente nulla. Concedimi che il cancan mediatico legato alla sua figura, nel quale è VIETATO esprimere una voce di dissenso al dogma del “Jobs santo subito che ha rivoluzionato la tecnologia informatica”, abbia piuttosto rotto i cosiddetti. 😉

    Ha dato stimoli? Certo che si, come marketing virale, creazione di hype, design, e quello nessuno lo mette in discussione. Ma la tecnologia a mio avviso è una cosa diversa.

    Riguardo alle macchine a basso costo, per esempio, il primo vero computer a bassissimo costo della storia dell’informatica (quindi in modo stringente il primo vero pc “per le masse”) è stato il Commodore 64, che infatti ho avuto il privilegio di utilizzare da monello, scipollando con comandi basic di cui a malapena si capiva il significato, senza wiki, how-to, forum o che altro.

    Per dire, ho trovato questo link in cui si vede la penetrazione percentuale dei vari sistemi sulle vendite informatiche:

    http://arstechnica.com/old/content/2005/12/total-share.ars/10

    Se scorri le immagini precedenti trovi anche i dati divisi per anno. Questo è il peso dei prodotti Apple nella informatizzazione delle masse…un ruolo importante, certo, ma non dissimile da tanti altri. Rimane quindi la domanda iniziale: perchè la glorificazione del personaggio? Perchè non si possono esprimere critiche al suo modo di essere imprenditore come tanti altri? Tutto qua.

  • Tonguessy

    Digito ergo sum? Sublime!
    PS. Anch’io ho una vettura di 16 anni (secolo scorso) con 170.000km. Va che è una meraviglia ancora. L’unico problema è che non essendo un SUV non posso parcheggiarla in doppia fila.

  • Tonguessy

    Mi pregio di ricordare le tribolazioni di Sir Clive Sinclair, abile nel progettare e vendere i primi competitori del Commodore 64, lo Spectrum ed il QL (il suo con processore Z80 Motorola contro il 6510 del C64) ma troppo visionario, seppure secondo l’imbeccata di Steve a Stanford. In anticipo sui tempi investì troppo sul C5, un veicolo elettrico che ne causò il fallimento (8 milioni di sterline di ricavo contro 12 di investimento).
    Clive ci credette, come Steve. Ma con qualche differenza di risultati. Vuoi vedere che non basta essere “hungry and foolish”, ma occorre essere decisamente paraculi prima che hungry & foolish per avere successo?

  • Tonguessy

    Di ciò che avviene sotto terra mi interesso relativamente….cerco l’uguaglianza qui, al piano di sopra.

  • method01

    Ma che senso ha questo articolo? Far capire che Jobs in realtà non camminava sull’acqua e non moltiplicava i pani? Del suo caratteraccio e dei suoi saccheggi di brevetti è noto. Solo i poco informati pensano che Steve abbia inventato il primo Pc della storia, sicuramente lui ha inventato il modo con cui commercializzarlo. Ha trovato il modo di comunicare la tecnologia e l’innovazione.
    Personalmente sono un “mac-user” da qualche anno, e della figura di Jobs non me n’è mai fregato molto, sono restio a idolatrare qualcuno che non conosco (come sono restio a crocifiggerlo). Giudico però i prodotti di Steve e li reputo buoni, facili da utilizzare ed immediati (pure mia nonna che usa un nokia del dopoguerra è riuscita a capire al volo le funzioni base del mio iPhone).
    Jobs ha creato una macchina che funziona! I suoi store sono sempre pieni, le vendite dei mac sono aumentate e il nuovo iPhone 4s ha 1milione di prenotazioni, 1 milione!!!! Il titolo Apple vola in borsa, a scapito di quelli che pensavano che con la sua morte sarebbe accaduto il contrario.
    Giudichiamo i risultati, non la persona sulla quale si sa davvero poco.