SOUTH STREAM MAINSTREAM

SOUTH STREAM MAINSTREAM

DI DEBORA BILLI

petrolio.blogosfere.it

Un merito l'hanno avuto questi files di Wikileaks. Mentre mezza Italia fa spallucce sulle rivelazioni riguardanti i festini del premier, cose risapute, l'altra mezza si interroga sui contenuti che spesso vanno oltre il mero pettegolezzo dato in pasto al pubblico. Questa mattina, al programma RaiTre Agorà, si è parlato delle rivelazioni e si è parlato apertamente del conflitto tra governo italiano e governo americano per quanto riguarda il gasdotto South Stream (min. 39.22). Sentire discorsi simili in un programma mattutino fa un po' effetto, anche se è Giulietto Chiesa, esperto da sempre di cose russe, a mettere il dito nella piaga. (min.26)

Giulietto Chiesa dice anche apertamente che il leaking di Wikileaks è evidentemente un'operazione di intelligence, vòlta a mettere in difficoltà il governo americano oltre ai governi di mezzo mondo.

A seguito:”OPERAZIONE WIKILEAKS: LA CYBERGUERRA DI OBAMA” (Andrea Carancini, andreacarancini.blogspot.com); Per quanto concerne South Stream, Chiesa sostiene che Berlusconi ha dato molto fastidio agli americani ed a una parte degli europei appoggiando il gasdotto. Segue una rissa furibonda con Guzzanti, poi Chiesa (min.42) prosegue affermando che la politica energetica del nostro governo ha aperto un problema nella tenuta della NATO, sia verso l'Ucraina che verso la Georgia.

Berlusconi, cioè, ha tolto dalle mani del Presidente ucraino uno strumento che rendeva più difficili i rapporti tra l'Europa e la Russia, ovvero i gasdotti che passano attraverso l'Ucraina. Se Berlusconi, come ha fatto, partecipava attraverso l'ENI in modo rilevante alla realizzazione del South Stream, toglieva a Yushenko lo strumento per chiudere ed aprire i rubinetti accusando la Russia di essere stata all'origine di tutto. Quindi, sostanzialmente il South Stream mette la Russia in condizione di far arrivare il gas in Europa e a tutti gli europei, e in questo Berlusconi è stato abbastanza abile: ha detto "se questo gas arriva, attraverso l'operazione South Stream, è un favore che io faccio a tutta l'Europa". In questo c'è una logica nel comportamento di Berlusconi, che non va trascurata. Non è semplicemente un'operazione "strana", è un'operazione politica che tende a collocare l'Italia in posizione privilegiata all'interno dell'Europa in previsione di una crisi energetica.

Speriamo che le casalinghe e i pensionati abbiano apprezzato tali rivelazioni sui gasdotti. Per quel che mi riguarda, la penso esattamente come Giulietto Chiesa, che proprio non è sospettabile di simpatie verso il Berlusca. Interessantissimo anche il riferimento ad una prossima crisi energetica: Chiesa implica che il governo ne sia perfettamente consapevole. Speriamo abbia ragione anche in questo.

Il video è qui.

Debora Billi

Fonte: http://petrolio.blogosfere.it

Link: http://petrolio.blogosfere.it/2010/11/south-stream-mainstream.html

30.11.2010

Commenti (32)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. nuvolenelcielo 3 dicembre 2010

      secondo me il trait-d'union è che non può certo dirlo pubblicamente che l'attacco viene dagli americani. Probabilmente lo sa, e sta zitto e va a sbaciucchiare la clinton, perché questo è il mestiere dei politici. La politica (sia quella buona che quella cattiva), è un gioco di strategia, un politico che dice la verità è come un giocatore di poker che dice che carte ha in mano...

    1. costantino 2 dicembre 2010

      prodi andrebbe fucilato insieme ai caimpi e agli scalfaro.

    1. Levandowski 1 dicembre 2010

      bèh, meglio tardi che mai...quella del south stream si sapeva da giugno 2009...

    1. nomorelie 1 dicembre 2010

      continua ad incarognirsi contro la sinistra perchè non ha le palle di farlo contro chi orchestra il tutto.
      d'altronde ai politici è consentito tutto tranne che rivoltarsi contro chi muove i fili.
      il berlusca è sfuggito per un attimo al controllo ma resta sempre a portata di tiro.
      verrebbe eliminato proprio quando accennasse ad incarognirsi contro i padroni.
      non è poi così miope. essendo quasi del tutto comunque al servizio dei padroni, conosce come occorre muoversi.
      e quindi eccolo mandar giù qualche lavatina di testa.l'importante è mantere il potere sul proprio cortiletto, o rimanere vivi e vegeti.

    1. A 1 dicembre 2010

      "basta abituare un ragazzo a fumare l’hascish per poterlo ricattare tutta la vita e farne uno strumento." HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA.

    1. ale5 1 dicembre 2010

      Il progetto della custruzione del condotto south stream.. li aveva avviato il governo prodi

    1. Tao 1 dicembre 2010

      OPERAZIONE WIKILEAKS: LA CYBERGUERRA DI OBAMA

      DI ANDREA CARANCINI

      andreacarancini.blogspot.com


      Il gossip di queste ore sulle presunte “rivelazioni bomba” di Wikileaks mi danno il destro di fare un aggiornamento sulla questione Berlusconi-South Stream.



      Innanzittutto, diffidare di Wikileaks: è possibile, se non probabile, che si tratti dell’ennesima operazione false flag del governo americano. In questo senso, la definizione del Ministro Frattini relativa alla diffusione degli ultimi file quale “11 settembre della diplomazia”[1] mi sembra, sia pure involontariamente, azzeccata (fatta la tara, naturalmente, della fandonia – propalata dal Ministro – sulla “vulnerabilità” dei sistemi di sicurezza americani).



      Già a suo tempo, Webster Tarpley aveva parlato, a proposito della presunta attività “controinformativa” di Wikileaks, di “manipolazione mediatica in stile CIA”[2] .



      Tutto ciò sembra quadrare con le osservazioni espresse nelle scorse ore dall’hacker Fabio Ghioni, intervistato dal Giornale, secondo cui è impossibile che Assange e Wikileaks “facciano tutto da soli” e che Wikileaks non ha mai pubblicato documenti della CIA ma solo del Pentagono e del Dipartimento di Stato[3] .



      Per questo, mi sembra un po’ sospetto, da parte di Beppe Grillo, presentare Assange come una sorta di giustiziere informatico dei panni sporchi dei vari governi[4] . Un blogger smaliziato come lui, il quale giustamente fa rilevare che “le potenze internazionali, con gli Stati Uniti in prima fila, stanno muovendo le loro pedine sullo scacchiere della penisola come fecero nel 1992, che le mafie saranno ripagate per l’eventuale lavoro sporco, che la massoneria sta scegliendo i sempreverdi uomini nuovi”, dovrebbe prendere in considerazione, quanto meno come ipotesi, che le "rivelazioni" targate Wikileaks facciano parte del gioco in corso, con gli Stati Uniti nel ruolo delle presunte vittime, all'insegna del ben noto "chiagni e fotti".



      Motivo in più per diffidare anche di Beppe Grillo, tenuto conto del suo spin doctor: la Casaleggio Associati[5]



      Insomma, è verosimile che la guerra di Obama contro Internet di cui si è parlato anche in Italia nei mesi scorsi[6]

      Visto infatti che, come si dice, in cauda venenum, per quanto riguarda le vicende di casa nostra forse il peggio deve ancora venire. Come riportano in queste ore i giornali, il segretario di Stato Hillary Clinton aveva chiesto a suo tempo ai suoi ambasciatori a Mosca e a Roma di informarla su “eventuali business comuni” di Putin e Berlusconi. Notizie da utilizzare eventualmente per inceppare l’ingranaggio del gasdotto South Stream.



      Le preoccupazioni in proposito del premier sono quindi giustificate:



      “«Figuriamoci – ha detto a un ministro che lo ha cercato ad Arcore – se qualche pm in vena di protagonismo adesso non proverà a mettermi in mezzo». L’incubo è finire indagato sulla base dei documenti americani, che magari potrebbero contenere notizie di reato. Oppure vedere il nome di qualche suo collaboratore, di quelli che più hanno seguito il dossier Mosca, finire «in pasto ai giornali e alla magistratura»[7] .



      Timori giustificati anche alla luce di quanto sta capitando a Finmeccanica, azienda leader italiana nell’alta tecnologia, attualmente nel mirino di ben 5 (!) procure[8] . Traversie cui non sembra estraneo il solito Cefis-Tremonti:



      “I nemici del presidente [Guarguaglini] non attendevano altro: gli americani, Giulio Tremonti, e pure la Lega, che vuole da tempo più potere nelle scelte aziendali, hanno cominciato a diffondere la voce che Guarguaglini fosse «al capolinea», mentre Emma Marcegaglia ha subito bloccato la sua nomina (data per certa) al vertice di Confindustria”[9] .

      Segnalo, sul caso Finmeccanica, l’eccellente articolo La floscia spada della prode Gabanelli all’assalto di Finmeccanica[10] , pubblicato nei giorni scorsi dal blog “Conflitti e strategie”. E, in particolare, la sagace risposta alle maliziose critiche della conduttrice di “Report” all’acquisto, da parte di Finmeccanica, della DRS Technologies Inc, società statunitense d’importanza strategica nella tecnologia degli armamenti. L’autore del pezzo riporta l'accusa della Gabanelli – “Guarguaglini, pagando la DRS 3 miliardi e mezzo di euro, ha gravato i suoi successori di un debito ingente da estinguere sino al 2022” – e giustamente osserva:



      “Singolare impostazione, peraltro: si valuta un affare di questa portata economica (ed a volerne tacere quella strategico-politica), non quale investimento patrimoniale di Finmeccanica in immobilizzazioni, generatore o meno di reddito futuro (semmai era questo l’aspetto da stimare), bensì quasi come un debito personale di Guarguaglini, che lo stesso avrebbe scaricato sui suoi successori-persone fisiche. Bocciata in ragioneria, e per di più nei suoi fondamentali, dottoressa Gabanelli”.

      È curioso notare come il genere di rimprovero della Gabanelli sia lo stesso, a quanto pare, addebitato da Tremonti al malcapitato Guarguaglini:

      “Qualcuno dice che Tremonti non avrebbe mai digerito il modo con cui Guarguaglini avrebbe condotto l’operazione di acquisizione di Drs, l’azienda Usa leader nel settore dei servizi e dei prodotti elettronici per la difesa. Drs è costata alla semi-pubblica Finmeccanica 5,2 miliardi di dollari e il numero uno di via XX Settembre - alle prese con la tenuta dei conti dello Stato - si sarebbe lamentato con i suoi collaboratori della scarsa informazione, da parte di Guarguaglini, sulla “costosa” acquisizione di Drs”[11] .

      Rammento che all’epoca, l’analista militare Andrea Nativi concordava sul fatto che “L’acquisto, a fine 2008 di Drs Technologies è stato azzeccato: Drs si sta «pagando da sola» grazie ai suoi risultati e si è rivelata un buon affare anche sul piano finanziario, visto l’andamento dei cambi.Consente, infatti, l’accesso con un volto «americano» al più importante mercato della difesa, tra l’altro sempre più protezionistico”[12] .

      Tempi cupi per Finmeccanica: sempre a detta di “Conflitti e strategie”, “Tremonti ha prospettato la necessità di un ripiegamento di Finmeccanica sul mercato interno, con un correlativo ridimensionamento sullo scenario internazionale”. Ridimensionamento di cui certo non si era parlato prima delle suddette indagini penali.

      Qualcuno vorrebbe replicare lo stesso giochetto con il gasdotto South Stream. Sull’argomento, è uscita oggi un’interessante intervista a Massimo Ciancimino (che si è occupato in passato di business del gas) sul Fatto Quotidiano[13] , che a domanda (“Hillary Clinton, secondo Wikileaks, chiede se Berlusconi abbia interessi in comune con Putin nell’energia. Lei cosa ne pensa alla luce della sua esperienza?”) risponde:

      “Il contratto dell’Eni per l’importazione del gas è un segreto di stato e il margine di guadagno è enorme. Secondo me Berlusconi sta aiutando società a lui vicine e non mi stupirei se ci fosse una fondazione russa finanziata da qualche impresa coinvolta nell’affare”.

      Al di là della sfortunata esperienza personale di Ciancimino – della quale mi dolgo sinceramente, e non è un’espressione di circostanza – è chiaro che giornali come il Fatto (che considerano il gas russo “un’antica maledizione della politica italiana”[14] fanno di tutto per dare l’imbeccata giusta a qualche altra solerte procura.

      Sulla vicenda Putin-Berlusconi, peraltro, già nel 2007 Maurizio Blondet parlava delle “mega-tangenti da assegnare a Putin e alla sua controparte italica (nel settore petrolifero funziona così)”[15] . Personalmente, tangenti del genere, data l’importanza epocale del progetto in questione, non mi scandalizzano affatto. A chi si scandalizzasse, propongo di meditare su un altro fattore, ben altrimenti preoccupante, la cui esistenza viene regolarmente sottaciuta dai moralisti italiani al servizio dello zio Sam: i cittadini italiani sul libro paga della CIA.

      Quelli pagati per perseguire l'interesse degli Stati Uniti a discapito dell'interesse nazionale.

      Ne parlò a suo tempo l'importante libro di Fulvio Bellini e Alessandro Previdi L’assassinio di Enrico Mattei[16] , da cui venne tratta la sceneggiatura del film di Francesco Rosi Il caso Mattei. Dal libro in questione, cito un brano dell’intervista rilasciata al giornalista Franco Prattico del settimanale Vie Nuove (4 gennaio 1968), dall’ex direttore della rivista Paris Review, David Humes (p. 170):

      “Gli agenti della CIA sono dappertutto, anche qui in Italia. Sono nel posto che meno vi aspettereste. Riescono a reclutare informatori in qualsiasi ambiente. Tra gli intellettuali e gli studenti hanno trovato anche la strada della droga: basta abituare un ragazzo a fumare l’hascish per poterlo ricattare tutta la vita e farne uno strumento. Qui da voi, in Italia, a Roma, ce ne sono centinaia: nei vostri ministeri, nella polizia, nell’esercito e anche in certi ambienti di opposizione”.



      Andrea Carancini

      Fonte: http://andreacarancini.blogspot.com/

      Link: http://andreacarancini.blogspot.com/2010/11/operazione-wikileaks-la-cyberguerra-di.html

      1.12.2010

      NOTE

      [1] http://www.ilgiornale.it/esteri/wikileaks_frattini_e_l11_settembre_diplomazia_i_pm_roma_valutiamo_se_ci_sono_estremi_reato/usa-politica-berlusconi-wikileaks-reato-file-11_settembre-procura/28-11-2010/articolo-id=490127-page=0-comments=1

      [2] http://www.youtube.com/watch?v=i_noXUq4anc

      [3] http://www.grey-panthers.it/2010/11/la-rassegna-stampa-wikileaks-il-vero-volto-dei-potenti/

      [4] http://www.beppegrillo.it/2010/11/27/wikileaks_e_la_fuga_di_notizie.html

      [5] http://temi.repubblica.it/micromega-online/grillo-e-il-suo-spin-doctor-la-casaleggio-associati/

      [6] Vedi, ad esempio: http://www.stampalibera.com/?p=14373 , come pure: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=34737

      [7] “Le rivelazioni? Mi sono fatto una risata. Sono solo giudizi di una funzionaria Usa”, in la Repubblica, lunedì 29 novembre 2010, p. 4.

      [8] http://espresso.repubblica.it/dettaglio/sistema-finmeccanica/2128186

      [9] Ibidem.

      [10] http://conflittiestrategie.splinder.com/post/23647147/la-floscia-spada-della-prode-gabanelli-allassalto-di-finmeccanica-di-e-ricciardi

      [11] http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/304291/

      [12] http://www.ilgiornale.it/economia/asse_boeing-finmeccanica_lelicottero_obama/08-06-2010/articolo-id=451357-page=0-comments=1

      [13] p. 5.

      [14] La definizione è di Giorgio Meletti nell’articolo “AFFARI “CANAGLIA””, a p. 4.

      [15] Maurizio Blondet, STARE CON PUTIN?, Effedieffe Edizioni, Milano 2007, p. 194.

      [16] Ristampato in seconda edizione a cura di Paolo Cucchiarelli, SELENE EDIZIONI, Milano, 2005.

    1. Truman 1 dicembre 2010

      C'è qualcosa di patologico negli elettori del Berlusca, che meriterebbe abbondanti manuali psichiatrici, la coazione a ripetere di chi viene stuprato, il masochismo, la necessità di avere un padre padrone, potrebbero essere alcuni dei temi.


      A parte quindi questo bias dei berluscones, vale la pena di analizzare il problema. Se ripenso alle promesse elettorali di PD e PdL, essi confermano di essere un unico partito: nessun cenno a politiche di indipendenza energetica, ma molte chiacchiere sul genere gossip. Il matrimonio tra gay, i finanziamenti ai giornali, il debito pubblico, le grandi opere, la riforma della scuola, il digital divide.


      Lì dove bisognava impegnarsi per ridurre la dipendenza energetica dell'Italia, al massimo si sente ogni tanto parlare di diversificazione dei fornitori o diversificazione delle linee di rifornimento energetico. Vabbuo', il Berlusca riesce forse a pensare a gasdotti multipli, e magari anche Prodi. Ma gli interessi energetici dell'Italia sono altri. Voglio essere chiaro, qualunque piano energetico serio dovrebbe prevedere temi del genere:


      - Produzione in Italia di una parte significativa dell'energia consumata; il che vuol dire o maggiore produzione di energia, o minori consumi, o meglio ambedue;

      - Incentivi alla produzione di energia dal sole con rigorosi controlli sulla messa in funzionamento degli impianti (insomma incentivi solo a chi realmente produce energia)

      - Incentivi al solare termico (come si chiamava quello scienziato emigrato in Spagna?)

      - Incentivi all'industria per prodotti destinati all'autoproduzione e/o al risparmio energetico (ad es. fotovoltaico)

      - Normative sul risparmio energetico, sia in edifici nuovi che vecchi;

      - Finanziamento di tesi di laurea e/o borse di studio sul risparmio energetico.

      Ma soprattutto bisognerebbe ripensare in modo radicale il modello di vita italiano, basato sul consumo e sullo spreco continuo. Un esempio della follia italiana sono le continue leggi sulla rottamazione, che sacrificano ricchezza reale sull'altare del dio economico.

    1. rocks 1 dicembre 2010

      La politica energetica italiana la fa l'ENI. Il southstrem c'era prima di Silvietto che è capace di sbandierare epoco più. Vota pure il Berluska. Ma se non ci fosse tutto sarebbe più normale. Hai mai pensato di votare niente?

    1. Frikkio 1 dicembre 2010

      Mha, se desse veramente fastidio agli Americani, lo avrebbero gia' fatto fuori!

    1. Truman 1 dicembre 2010

      Questa mi è piaciuta (sui nostri protettori americani):

      Protezione? La chiamano così anche a Palermo...

    1. Tetris1917 1 dicembre 2010

      Come giudicate questo accordo: Nei giorni scorsi Wen, in visita in Russia, e il premier russo Vladimir Putin hanno annunciato che i due Paesi effettueranno gli scambi commerciali nelle loro valute, anziché con il dollaro Usa. Il dollaro per decenni è stato la valuta di riferimento mondiale, mentre rublo e yuan erano poco usati negli scambi perché poco accettati in campo internazionale e aventi valori di cambio fissati dai governi in modo non corrispondente alle leggi di mercato.


      Immaginate ora, alla luce della crisi economica recente, se l'America non avesse occupato il suolo irakeno. Ora la Cina poteva accedere al petrolio medio-orientale con piu' facilita', e lo scambio del bene "nero" sarebbe stato regolato, come meglio credevano i due paesi.


      Quella che e' in gioco ora e' la vita del dollaro nel commercio mondiale, e tutto cio' che ne consegue sulla supremazia Americana e sulla continuazione parassitaria della sua economia.


      Infine penso che 250 mila documenti, non si leggono in due ore. Per cui tutte le informazioni possono essere chiare, almeno per chi li legge, fra qualche mesetto......quando berlusconi (lo sbuffo del culo per americani e russi) sara' un recente passato.

    1. Giancarlo54 1 dicembre 2010

      Sono cose, quelle citate nell'articolo, che ogni persona dotata di un minimo di pensiero PROPRIO sa da tempo.

      Berlusconi sarà un puttaniere e, forse, un mafioso, ma sta facendo, in campo energetico, gli interessi dell'Italia, Prodi, l'"integerrimo" e la sinistra italiota, fanno gli interessi degli yankees.

      Prossime elezioni, senza un partito nazbol, voto sicuro per il berluska.

    1. rocks 1 dicembre 2010

      Dite quello che volete. Berlusconi ha rapporti malati e personali con persone che magari lo usano. Berlusconi è amico di Israele e di Palestina, tratta con Gheddafi e con Almhadinejad, ma odia l'Iran, etc. Queste sono tutte pagliacciate.
      Facciata e interessi personali di gente malata di potere. La realtà sta negli accordi, c'è southstream, c'è Finmeccanica, la vendita di armi all'Iran, le banche e gli interessi che legano l'Italia, da sempre (con o senza BErlsucones), all'est mediterraneo, al medio-oriente, alla russia. I sinistri hanno fatto alcune privatizzazioni. Le hanno fatte le sinistre o le hanno fatte Ciampi e tecnici vari? C'è sinistra e destra e poi c'è ogni tanto un governo tecnico che fa le cose o obbliga a fare le cose "giuste".

    1. duca 1 dicembre 2010

      Va riconosciuto il merito a questo governo di aver perseguito lo sviluppo di South Stream, ma va ricordato che le basi le mise l'ENI con l'appoggio di Prodi e che anche il North Stream è un progetto che ha le sue origini "politiche" nell'arco di sinistra del parlamento tedesco ed i due progetti mirano ad aggirare i Paesi filoamericani che possono strangolare lentamente l'europa in inverno "killing me softly": è comprensibile che questo agli americani non piaccia, ma dalla nostra stampa mi aspetterei delle reazioni più sul tipo "ma come si permettono questi di sindacare sulle decisioni europee di politica energetica", invece no, come ci permettiamo noi di mettere in discussione l'ombrello americano... Stessa cosa per l'ENI che fa affari con l'Iran: lo scandalo non è il diktat in stile mafioso dell'ambasciata americana, ma il fatto che l'ENI non si accodi subito ubbidiente... stesso dicasi per l'IVECO. Quanto costa al sistema Paese questa sudditanza a senso unico? Cosa riceve il Paese in cambio? Protezione? La chiamano così anche a Palermo...
      Aggiungo che ho trovato decisamente sconfortanti le dichiarazioni di Veltroni ieri a Ballarò che hanno dimostrato una sudditanza estrema e un riflesso quasi pavloviano rispetto all'idea che chi comunque decide deve essere "big brother".
      La contraddittorietà della politica estera italiana pervade trasversalmente tutti gli schieramenti: d'Alema bombarda il Kosovo su mandato americano, Berlusconi scodinzola a pancia all'aria sullo zerbino di Bush ma sia i governi di sinistra che quelli di destra fanno affari con l'Iran, con Gheddafi, se ne escono estemporaneamente su questioni tipo la Georgia etc... Forse con Mini alla difesa e Chiesa agli esteri...

    1. lucamartinelli 1 dicembre 2010

      interessante, grazie amico.

    1. Arenal70 1 dicembre 2010

      http://www.youtube.com/watch?v=Ve3RTs2kSjQ

      Incredibile?

    1. lucamartinelli 1 dicembre 2010

      E' tutto incredibile, surreale ma è innegabile: il massone Berlusconi con la storia dei gasdotti (sono 2, c'è anche il North Stream) ha fatto gli interessi dell'Italia. Di contro il Prodi ha fatto danni gravissimi e irreparabili, al limite dell'alto tradimento. Prodi andrebbe passato per le armi, ma per sua fortuna non è in vigore il codice militare di guerra.Ma è ancora piu' incredibile il comportamento degli esponenti della finta sinistra. Ieri sera a Ballaro' era tutta una litania per leccare il deretano agli Yankee: pazzesco! La sinistra che accetta che a dettare la politica estera siano gli americani!!!!! ditemi che sto sognando, amici.

    1. luigiza 1 dicembre 2010

      Errata corrige:
      il primo link era sbagliato. Ecco quello corretto:
      La portinaia globale 1 e 2 [blogghete.blog.dada.net]

    1. luigiza 1 dicembre 2010

      Un punto di vista interessante sul fenomeno WikiLeaks lo trovate qui [www.wolfstep.cc] [blogghete.blog.dada.net] nei due articoli titolati: La Portinaia globale 1 e La Portinaia globale 2.
      Invece sempre sullo stesso argomento ma con conclusione opposte lo trovate qui [www.wolfstep.cc].
      Ognuno poi decida chi dei due ha visto giusto.

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